domenica 23 dicembre 2012

Incontro 2013 con il Petrocchi di Pistoia

Incontro con il Petrocchi di Pistoia Mercoledì 11 dicembre appuntamento al Liceo Petrocchi di Pistoia. La classe quinta autrice del bel video sull'acqua dello scorso anno ci attende nel laboratorio con il proprio insegnante, Maurizio Degli Innocenti, e con un nuovo collega,, prof. Enea Sorrentino che seguirà quest’anno i ragazzi. Lo spazio del laboratorio dove siamo ospiti è pieno di luce e incoraggia al confronto. Con i giovani introduciamo subito tutte le novità del progetto di quest'anno e , infatti si occuperanno delle foto dell'incontro, l’impegno era di curare il report, purtroppo sono venuti meno a questo incarico. Ci scusiamo per questo del ritardo dell’email e ci auguriamo maggiore responsabilità in futuro. Mentre Elvio Simone Balloni e Natasha Ponis lavoreranno per creare il gruppo delle giovani sentinelle pistoiesi su Facebook. I ragazzi e le ragazze vogliono invitare gruppi di giovani anche di altri istituti, coinvolgendoli sui temi che loro hanno affrontato in questi anni: l'acqua, gli spazi scolastici e i rifiuti, per costruire insieme proposte e soluzioni comuni nel dibattito pubblico cittadino. Con loro lo scambio è stato proficuo e i ragazzi, conoscendo il progetto hanno puntato più sulla comunicazione e sulla necessità di creare delle reti per far conoscere i loro bisogni ed essere autentiche sentinelle sul proprio territorio. La Fondazione segue con attenzione insieme ai ragazzi del Petrocchi l’impegno che il Comune aveva preso nei loro confronti riguardo l’acqua come bene comune, e fa piacere che il sindaco, Samuele Bertinelli, abbia indicato a rappresentare il Comune nel consiglio di amministrazione di Pubbliacqua uno degli estensori dei quesiti referendari e consulente per la proposta di legge di iniziativa popolare per l’acqua pubblica il professor Luca Nivarra, ordinario di diritto civile all’Università di Palermo. Il Comune di Pistoia ha proposto inoltre, ai soci nell’assemblea di Publiacqua, di votare un documento che impegna a perseguire gli esiti del referendum. Un atto condiviso anche da Quarrata, Agliana, Montale, Serravalle e Sambuca. Ci auguriamo che presto altre Amministrazioni diano il buon esempio nell’applicare la volontà dei propri cittadini. I giovani sentinelle della legalità saranno attente e vigili sui propri territori anche sugli altri temi da loro proposti. Con loro ci siamo dati appuntamento, per il secondo incontro, per venerdì 15 marzo. Editore Domenico Bilotta Responsabile Nazionale Scuola

venerdì 21 dicembre 2012

Incontro con l'Istituto Comprensivo Manzoni-Baracca di Firenze

Le giovani sentinelle vanno definendosi come un grande contenitore accogliente e dopo le scuole superiori e l’esperienza in numerose scuole medie, con la proposta degli open day della legalità, approda anche alle scuole primarie dell'Istituto comprensivo Manzoni Baracca di Firenze. Qui la mattina di giovedì 12 dicembre nell'aula magna del plesso Balducci ci accolgono bambini e bambine delle sei classi quarte e quinte insieme alle loro insegnanti Nilde Casale, Anita Peluso, Pastorini, Monica Turini e Carla Meozzi. Il compito della Fondazione è quello di offrire il proprio contributo al lavoro meritorio degli insegnanti nell'educare al rispetto delle regole e dei comportamenti responsabili nelle scuole primarie. Abbiamo raccontato di Antonino Caponnetto che si è battuto nella sua vita a favore della legalità, del suo impegno nelle scuole parlando ai ragazzi delle regole, anche quelle piccole quotidiane, da quelle stradali, all’ambiente, ai buoni comportamenti a scuola, dal salvaguardare i beni comuni al rispetto della città e ai buoni comportamenti con i propri compagni. Abbiamo ricordato l'esempio di Falcone e Borsellino, abbiamo parlato della mafia descrivendo chi sono i mafiosi e quali le loro attività principali. La nostra esposizione ha suscitato tanta curiosità e mille domande, a volte dirette partendo dalla loro vita quotidiana a casa e a scuola. A tutti loro abbiamo chiesto di impegnarsi a rispettare le regole chiedendo loro di individuare un bene pubblico del loro quartiere: una scuola, un giardino, un impianto sportivo da salvaguardare e adottare. Dopo una breve pausa e un veloce trasferimento nel plesso della scuola media Manzoni, abbiamo incontrato ragazzi e ragazze di alcune classi della terza media con alcuni loro insegnanti Patrizia Ciccopiedi, Maria Vitolo, Valentina Guadagno e Rossella Amodeo. Un fraintendimento ha causato una situazione di confusione: forse studenti e insegnanti, poco informati credevano di ascoltare una semplice conferenza e non l'introduzione ad un progetto vero e proprio, per cui è mancata l'attenzione e la curiosità consueta. Tuttavia non disperiamo di recuperare il tempo perduto, in questo primo incontro, già con il secondo e siamo fiduciosi nelle capacità degli insegnanti e dei giovani di portare a compimento il progetto proposto dalla Fondazione. Il clima di grande entusiasmo del primo appuntamento mattutino si è ricreato nel pomeriggio con l'incontro con altri bambini e bambine di quarta e quinta della scuola primaria Bargellini e le loro insegnanti Cristiana Rita, Luigia Rita Granara , Pasqualina Diglio e Barbara Rosa. Anche in questo caso dopo il primo impatto si leggeva nei volti dei bambini e delle bambine un clima gioioso e di fiducia e un gran desiderio di conoscere ma anche di raccontare le loro esperienze di vita familiare e scolastica. Abbiamo spiegato come comportamenti abituali ad un esame attento si rivelano contrari alle buone regole. Da questo scambio di esempi siamo stati sottoposti ad un fuoco di fila di domande piene di acutezza e di curiosità. Ed è stato molto difficile interrompere l’incontro al suono della campanella. Con un folto gruppo di bambini ed insegnanti lo scambio si è protratto ancora per mezz’ora! E questo ci fa ben sperare per la prosecuzione del progetto e per la scelta di coinvolgere anche questa fascia di età. Con tutti ci siamo dati appuntamento per il prossimo mercoledì 20 marzo. Editore Domenico Bilotta Responsabile Nazionale Scuola

giovedì 20 dicembre 2012

Incontri a Volterra e Arezzo

Lunedì 3 dicembre, nell'aula magna del Liceo Carducci di Volterra, tre classi terze, una del Liceo classico, una dello scientifico e una del pedagogico, e una quarta dello Statale d'Arte ci hanno accolto per questo loro secondo anno del progetto delle giovani sentinelle. La scelta dei docenti proff. Bestini, Genuini e Chelli di coinvolgere i diversi indirizzi dell'Istituto a significare una partecipazione corale e intriga l'opportunità che studenti e studentesse di sezioni così differenti lavorino gomito a gomito per un progetto di protagonismo giovanile. «A tutti noi, attenti e incuriositi dal filmato che racconta la vicenda del giudice antimafia, è stato chiesto di collaborare al fine di trovare insieme un tema da discutere, arricchire e argomentare, così da riuscire, con il sostegno della Fondazione stessa, a dare vita ad un'iniziativa concreta per noi giovani: che sia uno spazio da condividere, adibito alla socializzazione ed allo scambio di idee, o una qualsiasi altra forma volta alla rivalutazione del “cittadino”. Qual è il nesso fra la Fondazione ed il progetto? Proprio come Antonino Caponnetto stesso disse: “La Mafia non si combatte soltanto tramite la Polizia, ma partendo da dove si educano i ragazzi: dalle scuole”. E noi aggiungiamo: dalla comunità, dall'essere cittadini corretti. La mattina ha preso forma anche attraverso la sintesi breve quanto esemplare dell'operato di Caponnetto dopo la morte del magistrato Chinnici. Quando Caponnetto si sposta da Firenze a Palermo, i suoi interventi risultano sostanziali per combattere la malavita siciliana: egli istituisce infatti il primo POOL antimafia della storia, di cui fanno parte quattro giudici. Una collaborazione di giudici che riesce ad arrestare, nel 1984 con il Blitz di San Michele, 366 mafiosi, una cifra sorprendente. Ancora più spaventoso ed esorbitante è però il maxi processo che prende il via nel 1986 nel corso del quale 476 imputati sono esaminati e condannati. Nel 1987, dopo 349 udienze, 1414 interrogatori, sono comminati 19 ergastoli. Concludendo in questo modo il suo lavoro, Caponnetto lascia Palermo, ma al suo posto giunge Antonino Meli. Il POOL è azzerato, Falcone andrà a Roma ed a Marsala verrà mandato Borsellino. Nel 1992 il principio di una tragedia: il 23 di maggio Falcone viene ucciso nella strage di Capaci con 1000 kg di tritolo. Il 19 luglio viene ucciso anche Borsellino nella strage di via d'Amelio, mentre andava a trovare sua madre. Da lì il dovere morale di Antonino Caponnetto di andare nelle scuole per “battere un colpo”, e la mattina del 3 dicembre anche noi eravamo lì per questo... per il progetto formazione, che prosegue ormai da anni». Sergio Tamborrino Responsabile Regionale Scuola
Incontro con il Liceo Artistico Piero della Francesca di Arezzo Giovedì 6 Dicembre, decimo anniversario della morte di Antonino Caponnetto, la Fondazione ha incontrato i rappresentanti delle classi terze, quarte e quinte del Liceo Artistico Piero della Francesca di Arezzo. La scelta dei docenti, Agostino Fabbri e Daria Meazzini, è quella di un maggiore impegno dei giovani e di una loro più incisiva azione di coinvolgimento dei propri compagni e compagne. Chi ha partecipato all'incontro deve essere portavoce e deve sollecitare gli atri e le altre al protagonismo civile nel segno della legalità, della partecipazione e della promozione della cittadinanza attiva. «L'incontro si è aperto con un'interessante illustrazione del fenomeno mafioso in Italia. La discussione si è incentrata in particolar modo sull’attività del fondatore del Pool antimafia, Antonino Caponnetto, nato in Sicilia nel 1920 e poi presto trasferitosi in Toscana. Il giudice comincia la sua carriera in magistratura nel 1954 lavorando prima a Prato e poi a Firenze. Alla fine del 1983 si trasferisce a Palermo per sostituire Rocco Chinnici, Consigliere Istruttore presso il Tribunale, assassinato dalla mafia nel luglio dello stesso anno. Qui costituisce il famoso Pool antimafia, una vera e propria novità dal punto di vista formale e sostanziale, di cui fanno parte anche Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Giuseppe Di Lello e Leonardo Guarnotta. Il lavoro del pool porta come risultato il famoso maxi processo di Palermo che porta alla ‘sbarra’ più di 400 persone per reati legati alla criminalità organizzata. Dei 475 imputati - presenti e non - 360 sono condannati. 2665 anni di condanne al carcere sono divisi fra i colpevoli, non includendo gli ergastoli comminati ai diciannove boss di punta della mafia e ai killer. Caponnetto lascia l’incarico nel 1988 e se ne torna nella sua Firenze, dove aveva lasciato la moglie e tre figli. Confida che a sostituirlo il Consiglio Superiore della Magistratura scelga Giovanni Falcone. Si sbaglia perché a Palermo andrà Antonino Meli. Giovanni Falcone e Paolo Borsellino moriranno per mano della mafia tra la primavera e l'estate del 1992, rispettivamente il 23 Maggio e il 19 Luglio. Incontrare i giovani nelle scuole e parlare con loro di legalità, di impegno civile, di responsabilità, favorire un loro nuovo protagonismo, diffondere una cultura dei diritti contro l'arroganza, la prevaricazione e la criminalità: questo è stato l’impegno che Antonino Caponnetto ha perseguito con straordinaria tenacia fino alla sua morte, convinto di rafforzare la difesa della democrazia e della cultura del diritto a cominciare dai ragazzi, da quelli che saranno i cittadini di domani, nella speranza che crescano con i valori della nostra Costituzione. Sergio Tamborrino ha poi sottolineato come, da qualche anno a questa parte, la Mafia sia riuscita ad espandersi non solo nel sud dell'Italia ma anche al nord, attraverso attività di riciclaggio e numerose altre attività illegali. Gli alunni presenti sono intervenuti con diverse domande per capire meglio il fenomeno mafioso in Italia e conoscere come vengono contrastati certi fenomeni anche nel resto d’Europa. Proprio a questo riguardo, è stata accolta con interesse la proposta di vedere il film di Claudio Cupellini Una vita tranquilla con Toni Servillo che costituirà oggetto di dibattito nel prossimo incontro con la Fondazione fissato per l’8 marzo. Lo scopo del progetto sarà quello di individuare una emergenza del territorio rispetto alla quale gli studenti dovranno proporre soluzioni oggetto di confronto con le Istituzioni locali». Ci siamo dati appuntamento per venerdì 8 Marzo 2013. Sergio Tamborrino Responsabile Regionale Scuola

domenica 16 dicembre 2012

Gli incontri di Massa e Viareggio

Incontro con l’ITG Toniolo di Massa Lunedì 10 dicembre ore 5,30 sveglia! Mattinata con due appuntamenti: Massa e Viareggio. Alle 8.10, appena suonata la campanella, ci ritroviamo con le giovani sentinelle della classe quarta che hanno partecipato al progetto lo scorso anno. Ragazzi e ragazze hanno ripreso il tema di cui si sono già occupati: alcuni spazi nella propria città e le opportunità per loro di esprimere proposte e suggerimenti per un governo della comunità locale che coinvolga giovani e cittadini. Nel corso degli incontri di marzo e maggio la classe del Toniolo aveva proposto di utilizzare due edifici storici della città: castello Malaspina e villa della Rinchiostra con manifestazioni ed eventi culturali e ricreativi. Gli amministratori locali avevano presentato dei loro programmi per quegli spazi, ma non avevano manifestato disponibilità ad aprire un confronto puntuale con gli studenti e le studentesse relativo alle politiche culturali e giovanili. I ragazzi avevano inteso questo comportamento come un segnale di poca attenzione al dialogo. Da questi presupposti è ripresa la discussione in classe e studenti e studentesse hanno deciso di essere più incisivi e ricercare nuovi canali di comunicazione per coinvolgere maggiormente compagni e compagne della propria scuola e degli altri istituti cittadini. Infatti, nella città di Massa, in quattro anni di progetto, abbiamo incontrato giovani di due scuole diverse in tempi differenti che, pur non conoscendosi, hanno sollevato la questione degli spazi per loro, delle opportunità di contribuire alle scelte, in breve di essere protagonisti, indizio questo di un disagio che, ci auguriamo, chi governa la comunità vorrà assumere ricercando strumenti e forme per contenerlo e risolverlo. In questo senso ci è parsa quanto mai significativa la scelta di costituire un gruppo Giovani sentinelle della legalità Massa su Facebook per costruire una rete di relazioni che abbia come obiettivo la discussione e le scelte relative al loro progetto, in prima battuta, poi ampliare lo spettro delle questioni con una platea più ampia. La maturità e l’esperienza di questi giovani all’interno della scuola ha superato i confini della stessa per aprirsi alla città e a coloro che la abitano, ed è significativo che la discussione sulla legalità e il richiamo alla responsabilità di ciascuno abbia prodotto questo interesse e questa volontà di mettere a frutto le capacità dei giovani. La Fondazione condivide il disagio che oggi vive la scuola e condanna il dileggio e l'aggressione agli insegnanti operati da media e politici, che mirano a ridimensionare il ruolo della scuola pubblica, ultimo e insostituibile baluardo della formazione dei cittadini e palestra dell’esercizio della democrazia. In questa direzione si muove il nostro contributo a favorire il protagonismo giovanile.
Incontro con il Liceo scientifico e tecnologico Galileo Galilei di Viareggio Sempre lunedì 10, ma alle ore 11.00, dopo esserci trasferiti in fretta da Massa a Viareggio, abbiamo incontrato la classe seconda del Liceo scientifico e tecnologico Galileo Galilei, veteransa del progetto. Si erano occupati di acqua, in particolare di realizzare un Muro dell’acqua all’interno degli spazi della loro scuola. Proposta che lo scorso anno scolastico era stata accolta con interesse dall’assessore provinciale all’Istruzione, Mario Regoli, sia nell’incontro di maggio sia nella Conferenza finale dell’11 ottobre. I ragazzi hanno manifestato, lunedì, l’intenzione di proseguire e realizzare il loro lavoro promuovendo un concorso nella scuola per il miglior progetto, definire gli ultimi dettagli e chiedere alla Provincia di Lucca di tener fede all'impegno preso. Anche ai giovani di Viareggio abbiamo proposto di redigere il report degli incontri in collaborazione con la Fondazione; li abbiamo invitati a costituire un gruppo su Facebook con l’obiettivo di allargare la platea e rendere sempre più ampia la partecipazione in modo da diffondere le buone pratiche, che significano tutela dell’acqua pubblica, in accordo con gli esiti referendari, riduzione importante dei rifiuti di plastica, e, soprattutto sul piano simbolico, dimostrazione di cosa significhi partecipazione ed esercizio della democrazia. Editore Domenico Bilotta Responsabile Nazionale Scuola

Inaugurato oggi nuovo presidio Fondazione Antonino Caponnetto intitolato a Piero Luigi Vigna

15 dicembre 2012 Circolo ARCI "Colli Alti" via Indicatorio, 41 - Signa (FI) Con ELISABETTA CAPONNETTO moglie del Giudice Antonino Caponnetto LEONARDO VIGNA figlio del magistrato Piero Luigi SALVATORE CALLERI Presidente Fondazione Caponnetto ALBERTO CRISTIANINI Sindaco di Signa MARCO NOERO Segretario regionale SILP CGIL modera: Laura Lippi del forum Sicurezza e Legalità del Partito Democratico metropolitano di Firenze

giovedì 13 dicembre 2012

Giovedì 6 dicembre 2012 - 10° anniversario della morte di Antonino Caponnetto

Giovedì 6 dicembre 10° anniversario della morte di Antonino Caponnetto In ricordo di Nonno Nino, la Fondazione ha promosso tre incontri per commemorarne la memoria. In mattinata, ad Orvieto, presso il Centro Addestramento di Specializzazione della Guardia di Finanza, si è tenuto il primo appuntamento, con lo slogan "Dalla Caserma Cangelosi alla Caserma Montegrappa .., una storia per il contrasto alle mafie globali" la Fondazione ha voluto ricordare l’accoglienza e l’ospitalità che la Guardia di Finanza ha offerto ad Antonino Caponnetto durante la sua permanenza a Palermo a capo del pool antimafia. Il ricordo è tanto più significativo per il ruolo del corpo della Guardia di Finanza impegnato al contrasto dell’evasione fiscale ed al controllo del riciclaggio del denaro sporco, compiti quanto mai significativi sia per il recupero di risorse sottratte illecitamente alla collettività, sia per il controllo di legalità esercitato sulle attività economiche. In contemporanea a Pistoia, città di adozione di Antonino Caponnetto, si è tenuto un incontro con gli studenti presso l’auditorium della Provincia cui hanno partecipato: Domenico Bilotta, Responsabile Scuola della Fondazione Caponnetto, Luigi Marini membro della Corte di Cassazione, Massimo Caponnetto figlio del Giudice, Pino Maniáci direttore di Telejato, Paolo Carrara Presidente della Fondazione Un Raggio di Luce, Mauro Matteucci del Centro di Documentazione e di Progetto Don MIlani e circa 300 ragazzi di varie scuole della città. Particolarmente significativa la testimonianza di Pino Maniáci, che con la sua verve ha affascinato l’uditorio ed ha raccontato di come la lotta contro le mafie attraverso l’informazione indipendente sia straordinariamente efficace. L’emittente che lui dirige ha aperto le porte anche ai giovanissimi, offrendo brevi stage gratuiti, per una prima esperienza sul campo dell’attività di giornalista in Sicilia. In serata, nella Sala Grande del palazzo comunale, alla presenza della Sig.ra Elisabetta Caponnetto, è stato consegnato il premo intitolato a Nonno Nino, premio promosso dalle Fondazioni Caponnetto e Un Raggio di Luce. A riceverlo due donne: la dott.ssa Antonella De Miro, prefetto di Reggio Emilia, da sempre impegnata alla lotta contro la mafia e particolarmente attenta nell’analisi e nella conoscenza dei fenomeni criminosi; ed a Letizia Maniáci, giornalista e saggista, esempio di cosa sia la vera informazione indipendente, e da sempre impegnata coraggiosamente con tutta la sua famiglia a ricercare notizie ed a raccontare cosa siano mafia ed antimafia. La Fondazione è particolarmente orgogliosa nell’aver assegnato il premio a queste due donne, perché in ciò è fedele all’insegnamento di Antonino Caponnetto di non lasciare da solo chi è impegnato, ed è particolarmente esposto nella lotta alla mafia. Editore Domenico Bilotta Consigliere e Responsabile Nazionale Scuola
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Incontro con il Pesenti di Cascina e cittadinanza onoraria alla Signora Elisabetta Caponnetto

Incontro con il Pesenti di Cascina e cittadinanza onoraria alla Signora Elisabetta Caponnetto Mercoledì 5 Dicembre la Fondazione ha incontrato gli studenti e le studentesse del Pesenti di Cascina. Oltre alla classe terza, dello scorso anno, che intende continuare ad occuparsi del tema del gioco d’azzardo, vi è anche una prima anch’essa interessata allo stesso tema, era presente anche una quarta in veste di uditrice, incuriosita dai propri compagni. Con loro sia il prof. Fernando Mellea, nella duplice veste di insegnante e vicario dell’Istituto e di assessore alla Legalità, sia la prof.ssa Stefania Gilli referente del progetto. Dopo il bel lavoro presentato lo scorso anno, ragazzi e ragazze hanno deciso di allargare e arricchire il proprio lavoro coinvolgendo non solo i propri compagni ma anche la cittadinanza. Grazie alla collaborazione del Comune di Cascina, attento e sempre presente, e con il contributo dell’ARCI di Pisa e della nostra Fondazione, il logo realizzato lo scorso anno e ultimato in questi giorni, sarà affisso in tanti esercizi commerciali in modo da creare una vera e propria free zone “gioco poco azzardo tanto”, campagna promossa dal Comune di Cascina, dall’Arci Comitato di Pisa e dalla Fondazione Caponnetto, in virtù della quale commercianti ed esercenti dichiarano apertamente di non avere slot machine nei propri locali. Ci siamo dati appuntamento per il secondo incontro giovedì 7 Marzo 2013 alle ore 16.00 Ma la giornata è stata intensa ed è proseguita nel pomeriggio, nella Sala Comunale insieme alla giunta e al proprio sindaco, Alessio Antonelli, presenti anche gli studenti che hanno seguito il progetto negli scorsi anni ed i cittadini, si è tenuto un Consiglio aperto per il conferimento della cittadinanza onoraria a Nonna Betta. Era presente il prefetto di Pisa, dott. Francesco Tagliente, ed il Consiglio Comunale dei ragazzi. Nonna Betta insieme a tutta la Fondazione è onorata per questo riconoscimento che attesta il tener vivo il ricordo di Antonino Caponnetto e la Fondazione è ben felice di lavorare e accostare l'Amministrazione e la Scuola del proprio territorio nel ruolo di formare i giovani cittadini e dare nel contempo un segnale di cosa sia l’impegno concreto al contrasto alle infiltrazioni mafiose. Infatti sappiamo, da alcune intercettazioni telefoniche, come la mafia sia molto informata dell'attenzione o meno degli amministratori sulle infiltrazioni mafiose sul proprio territorio, infatti in maniera molto esplicita dice: – “In quel Comune non andateci, perché il Sindaco fa di testa sua” – a significare che l’Amministrazione è attenta ai rischi dell’infiltrazione criminale, prevedendo tutte quelle misure idonee a contenere e contrastare i disegni criminosi e che quindi non conviene "lavorare" in quel territorio! Editore Domenico Bilotta Responsabile Nazionale Progetto Scuola
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mercoledì 5 dicembre 2012

Open day scuola

Open day della legalità Incontro con il Comprensivo Caponnetto di Bagno a Ripoli Il 28 novembre 2012, il progetto delle giovani sentinelle approda a Bagno a Ripoli e fa tappa all'Istituto comprensivo Caponnetto dove incontra gli alunni e le alunne delle classi terze. Da alcuni anni proprio qui a Bagno a Ripoli abbiamo sperimentato l'open day della legalità con scuole di ordini diversi e i risultati sono stati incoraggianti. Ad accoglierci, con i propri insegnanti, un primo gruppo di tre classi nelle prime due ore di lezione, poi un altro gruppo di due, nelle ultime due ore. Anche a loro, come ai compagni delle classi superiori, abbiamo richiesto una maggiore collaborazione e partecipazione. E infatti le belle foto di questo incontro sono di Sharmarke Abdulkader, mentre parte del report è a cura di Veronica, Niccolò, Sara, Anthea., Carolina e Sofia. Proprio per questa ragione, da quest'anno, i report giungeranno con qualche giorno di ritardo proprio per consentire ai ragazzi e alle ragazze impegnati a redigerlo di avere il tempo necessario per incontrarsi e farlo. Attenti e curiosi ragazzi e ragazze hanno seguito la presentazione della Fondazione. «L'argomento principale trattato è stato la MAFIA e i tentativi dello Stato italiano di liberare il Paese da questa organizzazione criminale, anche con la costituzione del POOL ANTIMAFIA, che si formò a Palermo per merito di Antonino Caponnetto. Nato in Sicilia nel 1920, la sua famiglia si era poi trasferita in Toscana quando era molto piccolo. Nel 1954 entrò in magistratura, fu prima pretore a Prato e magistrato a Firenze. Scelto dal Consiglio Superiore della Magistratura come Consigliere istruttore a Palermo per prendere il posto di Rocco Chinnici, assassinato dalla mafia nel luglio del 1983, si trasferì nella città siciliana alla fine del 1983. Qui costituì il pool antimafia e a farne parte furono, oltre a Caponnetto, Paolo Borsellino, Giovanni Falcone, Leonardo Guarnotta e Giuseppe Di Lello. Grazie alla loro opera fu possibile arrestare molti mafiosi e istituire il maxi processo. L'incarico di Consigliere istruttore a Palermo si concluse nel 1988 e Caponnetto tornò a Firenze convinto che a succedergli sarebbe stato Giovanni Falcone, invece il CSM gli preferì A. Meli. Falcone si trasferì a Roma dove promosse la formazione della DIA (Direzione Investigativa Antimafia). In origine, la mafia si concentrava maggiormente nel meridione italiano, ma recentemente si è espansa anche nel settentrione e opera attraverso il riciclaggio del denaro (droghe, prostituzione, armi illegali e altre azioni illecite). Tra la primavera e l' estate del 1992 furono assassinati Falcone (23 maggio) e Borsellino (19 luglio) e Caponnetto, dopo la morte dei suoi compagni, dapprima si scoraggiò pensando che tutto il lavoro svolto in quegli anni fosse finito, ma subito dopo, grazie al sostegno dei ragazzi, che dicevano: «Caponnetto non ci lasciare, chi ci difende ora?», il giudice decise di non sprecare tempo, di andare nelle scuole e parlare con i ragazzi, cercando di porre il problema con serietà., impegno a cui si dedicò negli ultimi 10 anni di vita. Secondo noi, lo scopo di questo incontro è stato far capire ai ragazzi di oggi la gravità della situazione nel nostro Paese, e, riflettendoci, trovare delle soluzioni per migliorare il presente e il futuro. A parer nostro, la mafia va sconfitta perché sta rovinando il futuro e la vita di molte persone, soprattutto il futuro di noi ragazzi». Dopo un confronto vivace e partecipato ai ragazzi e alle ragazze abbiamo lanciato la sfida di un percorso formativo di cittadinanza, chiedendo loro di prendersi cura di un tema particolarmente caro sul proprio territorio o comunità, di studiarlo e approfondirlo in modo che il prossimo 13 marzo i ragazzi siano pronti al confrontarsi con cittadini e amministratori comunali per una ricerca di soluzioni condivise dei problemi sollevati. Editore Domenico Bilotta Responsabile Nazionale Scuola

lunedì 26 novembre 2012

Inizia il progetto Sentinelle della Legalità 2012-2013

Primo incontro al Capitini di Agliana Con questo primo incontro prende il via il nuovo progetto I giovani sentinelle della legalità 2012-2013. Da quest’anno abbiamo introdotto alcune novità che tendono ad un coinvolgimento sempre più diretto di ragazzi e ragazze. Innanzi tutto il report delle riunioni è frutto della collaborazione fra la Fondazione Caponnetto e gli studenti e le studentesse e, pertanto, in apertura di ogni nuovo incontro richiederemo la disponibilità dei giovani a redigerne il resoconto e saranno sempre loro a curare il servizio fotografico e raccogliere gli indirizzi di posta elettronica. Ben più importante è lo sperimentare forme di comunicazione nuove per il progetto. Oltre alle email che invieremo puntualmente attraverso la nostra mailing list, si costituirà via via, all’interno della singola scuola un gruppo su Facebook con l’obiettivo di facilitare l’informazione e lo scambio sia nella stessa scuola, sia fra Istituti diversi. Grazie a questo nuovo spazio comunicheremo a tutti gli studenti i report degli incontri e segnaleremo articoli e notizie relative agli argomenti affrontati nelle scuole, in modo che lo scambio diventi sempre più ricco e fitto. Come già ribadito, in occasione dell'avvio del progetto, la nostra solidarietà va agli insegnanti e al mondo della scuola che continua ad essere sottoposto a tagli lineari oltre ad essere leso il loro diritto di lavoratori. Infine ci preme apprezzare lo straordinario coraggio di chi si impegna con i propri studenti e le proprie studentesse in progetti di educazione civica, nell’orario scolastico testimoniando così il valore della scuola nel difficile compito di formare i cittadini, compito rimesso quotidianamente in discussione dalla riduzione delle risorse. «Lunedì 19 ha preso il via il nuovo progetto delle Giovani sentinelle. Con una bella lezione sul tema della mafia e dei "soldati" che l'hanno combattuta come Caponnetto, Falcone e Borsellino, la Fondazione ha illustrato la vita e l’attività di Antonino Caponnetto, il giudice “inventore” del pool antimafia. Grazie alla sua opera e a quella dei giudici che hanno lavorato con lui: Falcone, Borsellino, Di Lello e Guarnotta, è stato possibile istruire il maxiprocesso e condannare centinaia di mafiosi. Con il loro lavoro hanno dimostrato che, con una grande determinazione, la mafia può essere combattuta e sconfitta. Dopo le stragi di mafia del 1992-1993, Antonino Caponnetto ha viaggiato in tutto il Paese per chiedere agli uomini di buona volontà di battere un colpo e, alla sua morte, questo compito è stato ereditato dalla fondazione. Noi ragazzi ci sentiamo in colpa ascoltando le vicende di questi eroi dell’antimafia. Solitamente la gente ha un atteggiamento verso la legge alquanto superficiale, semplicemente perché la situazione glielo permette, ed è da questa superficialità che questo cancro dell’illegalità inizia ad infiltrarsi nelle nostre menti, ma soprattutto nelle nostre vite. Come ci hanno illustrato i relatori, nei primi tre anni del progetto i temi scelti dagli studenti e dalle studentesse sono stati molto interessanti e, spesso, alcuni sono stati ripresi, a significare l’importanza e la rilevanza che a loro attribuiscono i giovani. Si pensi al problema dell’alcol e all' influenza che ha sui ragazzi, che sentono parlare dei danni che procura l'alcool, non solo a chi ne fa uso, ma anche alle persone intorno, e hanno raramente l’opportunità di avere spazi liberi dall’alcol. Ancora: il gioco d’azzardo che va sempre più diffondendosi fra noi ragazzi; i temi dell’ambiente visti in tutte le loro articolazioni; l’acqua e la costante richiesta di dotare le scuole di cannelle d’acqua di qualità per contrastare l’enorme spreco di bottigliette di plastica. Alla fine ci hanno chiesto di metterci in gioco e di proseguire in questo cammino, come hanno fatto i nostri compagni negli anni passati». Editore Domenico Bilotta Consigliere e Responsabile Nazionale Scuola
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sabato 24 novembre 2012

Progetto “I giovani sentinelle della legalità” 2012-2013

Progetto “I giovani sentinelle della legalità” 2012-2013 A tutti gli Amministratori, Dirigenti scolastici, Professori e Studenti La Fondazione Caponnetto è a conoscenza della situazione di grave disagio nelle scuole a seguito della proposta, fra conferme e smentite, del ministro Profumo di aumentare l’orario da 18 a 24 ore ed è solidale a tutti gli insegnanti e sarà insieme a loro nel battersi ad una logica insensata oltre a ritierla lesiva dei diritti e controproducente per la scuola, mentre la sua unica ragione risiede nell’ulteriore taglio al bilancio dell’istruzione. La Fondazione stessa ha sperimentato, in questi ultimi tre anni, cosa significhi la riduzione delle risorse che mettono a repentaglio la sua attività, come pure quella di tante altre associazioni. La Fondazione non accetta assolutamente la logica dei tagli indiscriminati ed è attiva nel ricercare altre fonti di finanziamento. È determinata a proseguire il progetto di formazione e si batterà tenacemente per realizzarlo anche quest'anno e negli anni a venire. Gli Amministratori di Grosseto, Pisa, Pistoia, Agliana, Cascina collaborano attivamente con noi nel ricercare nuove risorse da enti bancari, Camere di Commercio e Associazioni imprenditoriali. Siamo grati della loro attenzione e della loro scelta perché ulteriori risorse permetterebbero di proseguire con successo il lavoro con i ragazzi e dare loro voce e protagonismo. Il nostro augurio è che presto altri amministratori seguano l’esempio. Abbiamo preso un impegno con tanti giovani della Toscana e intendiamo rispettarlo. Intanto lo stesso impegno si è già allargato in diverse parti d’Italia e quest’anno è approdato anche in Friuli. Inoltre le energie mobilitate, in questi ultimi tre anni, non possono essere spente con la sola giustificazione che non vi sono risorse. Continueremo a ribadire e a urlare che le risorse vanno ricercate, con determinazione e urgenza, nell'evasione fiscale, nella lotta serrata alla mafia e alla criminalità organizzata, nel contenimento rigoroso della corruzione e dello spreco. Fare tutto ciò sarebbe un bel segnale per il Paese e per la nostra scuola pubblica! Basta con finanziamenti a pioggia alle scuole private andando contro i dettati della Costituzione! Contro la logica dell'adeguarsi gridiamo fortemente, come Antonino Caponnetto ci ha insegnato: uomini e donne di buona volontà se ci siete battete un colpo! Editore Domenico Bilotta Consigliere e Responsabile Nazionale Scuola tutor@giovanisentinelledellalegalita.org domenico.bilotta55@gmail.com scuola@antoninocaponnetto.it http://www.antoninocaponnetto.it http://www.giovanisentinelledellalegalita.org http://giovanisentinelle.blogspot.com/

domenica 14 ottobre 2012

Conferenza finale anno scolastico 2011-2012

Nello splendido Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio, tempio della Cultura e luogo dove 10 anni fa è stata esposta la salma del giudice Antonino Caponnetto, le Giovani sentinelle hanno concluso il loro terzo progetto. Siamo grati innanzitutto all'assessore all'Educazione del Comune di Firenze, Rosa Maria Di Giorgi, per aver ospitato la Conferenza, agli amministratori intervenuti, che hanno voluto continuare a testimoniare la loro disponibilità a dialogare e a confrontarsi con i propri cittadini, a Sergio Bailetti, funzionario del Ministero dell'Istruzione, Ministero con il quale la Fondazione Caponnetto ha sottoscritto un Protocollo d'Intesa. Ringraziamo tutti i ragazzi oltre a Marco, Loris e Giulio che hanno lavorato alla realizzazione delle canzoni dedicate a Nonno Nino e alle Giovani sentinelle. Ma ringraziamo più di tutti ragazzi, ragazze e insegnanti per gli splendidi lavori e per le proposte che hanno decretato il successo della Conferenza dell’11 ottobre. Il vostro esempio di concretezza e competenza sono la migliore spinta a non cedere, la vostra compostezza e la vostra tenacia a non fare un passo indietro ci convincono a non arretrare nemmeno di un millimetro e a rilanciare. La giornata di giovedì 11 è stata bella ed emozionante, piena di riflessioni, ma nella seconda parte al momento in cui erano necessarie dopo tre anni delle risposte precise in merito sia alle richieste e alle idee dei giovani toscani, sia al rifinanziamento del progetto, nel momento in cui abbiamo chiesto di mobilitarsi e di fare proposte concrete, i ragazzi hanno rinunciato persino ai loro attestati che daremo nei prossimi incontri, per dare spazio alle Istituzioni. In questa circostanza abbiamo ascoltato solo l'assessore all'Istruzione del Comune di Bagno a Ripoli, Rita Guidetti, dire: aggiungiamo due euro all'iscrizione della manifestazione Corri la vita e finanziamo così il progetto, visto che ne riconosciamo l'utilità e il valore. Ebbene, noi non sappiamo se l'ipotesi dell'assessore sia praticabile o meno, se oltre a correre la vita possiamo correre la legalità, ma vogliamo segnalare questo scatto, questo tentativo di uscire dalla logica ci sono i tagli ergo non possiamo fare niente. Occorre tutta la tenacia dei ragazzi, come testimonia il video che abbiamo proiettato, i loro interventi e quelli dei loro insegnanti, le proposte che sono via via divenute più stringenti e più precise in tre anni di progetti, a scuoterci e a darci coraggio. Dobbiamo uscire dalle nebbie e dalle incertezze e per questo motivo facciamo noi delle proposte, e sono proposte non negoziabili. 1. 1 - Non cediamo alla tentazione di mollare convinti come siamo che il futuro nelle mani dei giovani non sia uno slogan. 2. 2 - Al terzo anno siamo giunti ad interloquire con 3.600 ragazzi e ragazze e con compagni, genitori e nonni si raggiungono numeri importanti in questo momento di grande incertezza, nel senso che non è necessario cercare voti di scambio, con mafiosi e non, ma basterebbe saper ascoltare ed interagire con le nuove generazioni, con la gente per vincere le elezioni in modo sano e democratico. È nostra intenzione farlo. 3. 3 - Ci auguriamo che a breve si sottoscriva il contratto con Cesvot Toscana per il finanziamento seppur insufficiente per l'anno scolastico 2012-2013. 4. 4 - Chiediamo alle scuola di iscriversi subito come già avevano annunciato. 5. 5 - Prepariamo il calendario degli appuntamenti del primo incontro la mattina nelle scuole per programmare tutte le attività, la Fondazione invierà le date dei primi appuntamenti per novembre e dicembre, chiediamo alle scuole della stessa città o limitrofe di mettersi d’accordo e di poter fare due incontri nella stessa giornata 8.30-10-30/11-13. 6. 6 - Per il calendario del secondo incontro prevediamo di incontrare le singole scuole nel pomeriggio alle 16 (un’ora a scuola) e poi faremo l'incontro pubblico con amministratori e cittadini alle 17,30. 7. 7 - Il calendario del terzo incontro prevede l'appuntamento solo al mattino con le due o più scuole presso le singole province della Toscana. 8. 8 - Tutto ciò ha lo scopo di ridurre al massimo le spese. 9. 9 - Alle province e ai Comuni che hanno seguito con attenzione e che vorranno investire realmente chiediamo di aiutarci ad incontrare enti e fondazioni bancarie o altri soggetti privati del proprio territorio per acquisire finanziamenti irrisori (1000-2000 euro) per un’iniziativa sociale meritevole. Se lo si fa anche con le Camere di Commercio, con le Associazioni industriali, riduciamo ancora di più i finanziamenti pro capite e lavoreremo anche con loro per far emergere le buone pratiche, contro il lavoro nero e l’evasione fiscale e schierarsi realmente nei confronti dei giovani. Per fare questo non accetteremo attese: “aspettiamo e vediamo cosa farà chi ci sta accanto!”. 10. 10 - Invieremo a Deputati e Senatori che ci seguono le proposte dei giovani per metterle nella loro agenda di programma: lotta alla mafia, evasione fiscale, corruzione, acqua bene comune, energie alternative, gioco d’azzardo, disegno di città vivibile ecc. 11. 11 - Ai nostri partner, Arci e Cgil e anche il Cesvot chiederemo la massima collaborazione e sostegno, discuteremo con loro e avremo con loro un contatto più diretto e concreto per coordinare meglio le attività. Quest'anno non abbiamo potuto distribuire il libro per disattenzione di impegni presi, ma qui di sotto il link per scaricarlo gratuitamente http://www.dipleedizioni.it/scambio/VolumeGiovanisentinelle2012.pdf oppure potrete sfogliarlo dal sito www.giovanisentinelledellalegalita.org chiediamo a voi ragazzi, insegnanti, a tutti di diffonderlo ciascuno nei propri contatti in modo che le vostre proposte non siano limitate alle 1.500 copie di stampa ma possano raggiungere il più alto numero possibile di uomini e donne. È una scommessa che potrete vincere se anche da parte vostra la caparbietà e la tenacia che vi ha contraddistinto in questi tre anni saranno vostre compagne in questa avventura. Uomini e donne di buona volontà se ci siete battete un colpo Fate girare il più possibile questa email … Le Sentinelle di Nonno Nino batteranno sempre. Nonna Betta Caponnetto Domenico Bilotta Salvatore Calleri Presidente onorario Consigliere con delega Scuola Presidente

venerdì 14 settembre 2012

CONFERENZA FINALE 2011-2012 GIOVANI SENTINELLE SALONE DE' CINQUECENTO - PALAZZO VECCHIO - FIRENZE

CONFERENZA FINALE GIOVANI SENTINELLE SALONE DE' CINQUECENTO - PALAZZO VECCHIO - FIRENZE Giovedì 11 ottobre nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio si terrà la Conferenza finale del terzo progetto I giovani sentinelle della legalità. In allegato la bozza dell'evento. Il nostro augurio è che tutti o molti dei giovani che hanno partecipato ai lavori siano presenti all'evento per dare un segnale visibile, tangibile dell'impegno e della determinazione dei ragazzi ad essere protagonisti, cittadini responsabili del nuovo millennio. Analogamente auspichiamo una partecipazione diffusa e attenta degli amministratori, di coloro che sono stati interlocutori dei giovani in questi tre anni, ma anche di coloro che talvolta a singhiozzo o spesso sono stati assenti, che oltre a venir meno al loro mandato, hanno sottovalutato o non hanno colto il valore dell'impegno e la richiesta di dialogo da parte di studenti e studentesse della Toscana. La Conferenza è innanzitutto il luogo del confronto anche aspro fra cittadini e chi amministra la cosa pubblica e la Fondazione Caponnetto si augura che quest'anno sia più serrato e proficuo il dibattito e la ricerca di soluzioni condivise. Inoltre laddove, nel corso di questi 3 anni sono emerse scelte condivise ci aspettiamo azioni concrete, quale segnale di buona amministrazione e linfa vitale per la nostra democrazia e per la partecipazione attiva dei cittadini. Il loro contributo, le loro proposte sono tante più necessarie in un momento di grande difficoltà per il nostro Paese, in particolare quando si richiedono sacrifici ed impegni non indifferenti, ma è anche decisivo per promuovere quei mutamenti significativi relativamente alla cultura delle regole e ai comportamenti pubblici. Come abbiamo più volte ripetuto, riteniamo determinante la modifica di comportamenti dei cittadini per l'avvio di un processo di risanamento sul piano economico e sociale e ciò è possibile solo investendo sulla formazione, sul confronto continuo, sui buoni esempi. Solo in questo modo si possono diffondere le buone pratiche per contrastare efficacemente la cultura mafiosa, l'illegalità e ricostruire il circuito virtuoso della disponibilità di risorse per il soddisfacimento dei diritti di ciascuno. La Conferenza finale sarà anche il luogo per ricercare insieme - Fondazione, studenti e Amministratori – le modalità, le forme e gli strumenti per il futuro del progetto. Editore Domenico Bilotta Consigliere Responsabile Nazionale Progetto Scuola
tutor@giovanisentinelledellalegalita.org domenico.bilotta55@gmail.com scuola@antoninocaponnetto.it http://www.antoninocaponnetto.it http://www.giovanisentinelledellalegalita.org http://giovanisentinelle.blogspot.com/

domenica 3 giugno 2012

INCONTRO CON L'ISTITUTO COMPRENSIVO DI MONSUMMANO E CONCLUSIONE TERZI INCONTRO GIOVANI SENTINELLE

INCONTRO CON L'ISTITUTO COMPRENSIVO DI MONSUMMANO E CONCLUSIONE TERZI INCONTRO GIOVANI SENTINELLE Mercoledì 30 maggio, a Monsummano, si è tenuto l'incontro con i giovani della scuola media dell'Istituto comprensivo intitolato ad Antonino Caponnetto. Con loro concludiamo il ciclo di incontri del progetto Giovani sentinelle 2011-2012. Gli studenti e le studentesse hanno partecipato ad un percorso di legalità nel corso dell'anno scolastico all'interno delle celebrazioni per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia. In questo percorso accanto all'opera appassionata e accurata del prof. Marcello Michelotti, vi è stato il contributo della Fondazione sul tema della legalità, inteso a mettere in rilievo come il rispetto delle regole sia parte costitutiva della cittadinanza nel nostro Paese, a ragione di una marcata debolezza dell’etica pubblica, è inteso sottolineare il ruolo fondamentale della scuola per la formazione del cittadino e la difesa del territorio contro le aggressioni delle organizzazioni criminali e mafiose. Quest’anno ha preso il via una sperimentazione con alcune scuole Medie inferiori con le quali la Fondazione collabora da anni in progetti di educazione alla legalità e alla cittadinanza. Bagno a Ripoli, Poggibonsi e Monsummano sono divenute scuole pilota di questo nuovo progetto. La sua specificità è il lavoro di scuole di ordine diverso: medie inferiori e superiori hanno partecipato al progetto e ciascuno ha investito le proprie capacità e competenze realizzando percorsi differenti, ma tutti all'interno della cultura della legalità, che hanno prodotto risultati incoraggianti e che confermano le nostre convinzioni. Abbiamo potuto constatare che è possibile promuovere un meccanismo virtuoso, una sorta di Open Day della legalità, in cui i ragazzi e ragazze delle medie superiori illustrano l’offerta che il loro Istituto propone in tema di educazione alla cittadinanza e alla legalità. Per contro quelli delle medie inferiori, seguendo tappe differenti, maturano la loro consapevolezza di essere cittadini, di esercitare i propri diritti, divenire soggetti a pieno titolo delle proprie comunità dove contribuiscono alle decisioni che riguardano le questioni comuni. Il confronto di questi due processi è fecondo per ciascun ordine di scuola migliorandone l’Offerta Formativa e rafforzando la coscienza di cittadino di ogni ragazzo e ragazza, vero e proprio valore aggiunto di questo percorso: i più giovani iscrivendosi apportano un loro contributo di giovani cittadini consapevoli; i più grandi con il loro esempio divengono modello educativo da emulare. Convinta da questa esperienza come Fondazione intendiamo proseguire e ampliare la propria offerta alle scuole medie inferiori e le numerose attestazioni di interesse e apprezzamento ci confortano. Per tale compito affineremo la nostra proposta e raccoglieremo le adesioni, come quella della media di Monsummano che ci ha anticipato l'intenzione di proseguire nel percorso avviato. Gli studenti e le studentesse di quest'anno hanno prodotto delle mattonelle decorate per ricordare il 150° dell'Unità d'Italia e ne hanno fatto omaggio alle autorità presenti. Hanno dato incarico alla Fondazione di consegnarne una speciale al nostro Presidente della Repubblica. Le Giovani sentinelle offriranno, nel corso della Conferenza finale del prossimo 3 ottobre, le stesse mattonelle a sindaci, assessori, presidenti di provincia e autorità nazionali quale riconoscimento alla partecipazione concreta e agli impegni assunti delle amministrazioni, dando in questo modo prova di vera democrazia dove i cittadini premiano le loro amministrazioni lungimiranti. Editore Domenico Bilotta Responsabile Nazionale Progetto Scuola tutor@giovanisentinelledellalegalita.org domenico.bilotta55@gmail.com scuola@antoninocaponnetto.it http://www.antoninocaponnetto.it http://www.giovanisentinelledellalegalita.org http://giovanisentinelle.blogspot.com/

INCONTRO PROVINCIALE DI LUCCA

INCONTRO PROVINCIALE DI LUCCA Lunedì 28 maggio appuntamento a Lucca nella bellissima Sala Maria Luisa del palazzo Ducale ospiti della Provincia. Gli studenti e le studentesse della classe prima del Liceo scientifico e tecnologico Galileo Galilei di Viareggio con le loro insegnanti Maria Grazia Anatra e Rosella Ciccarelli sono stati accolti dall'assessore provinciale all'Istruzione Mario Regoli. Dopo il saluto dell'assessore che ha apprezzato l'impegno della Fondazione nel testimoniare e diffondere la cultura della legalità e quello della scuola che accoglie ed è luogo per eccellenza di formazione del cittadino, impegno divenuto più urgente dopo i fatti di Brindisi dove la scuola è divenuto luogo da colpire e intimidire, abbiamo introdotto l'incontro. Innanzitutto abbiamo sottolineato la persistente assenza della stampa e degli organi di informazione che, pur invitati, mancano puntualmente ogni appuntamento perché incapaci di discernere i fatti rilevanti dal pettegolezzo e con la loro assenza danno un pessimo segnale ai cittadini non offrendo loro strumenti per conoscere e formarsi un'opinione relativamente ai temi che riguardano la comunità. Con loro occorre non desistere e tornare a richiedere maggiore attenzione. In questi tre anni i giovani hanno ripetuto con insistenza alcuni temi e hanno richiesto di rispettare i pronunciamenti popolari, come nel caso dei referendum sull'acqua, oppure di porre un argine forte e robusto alla diffusione del gioco d'azzardo, vera e propria piaga dei tempi nostri. Ancora: si sono occupati di immigrazione e integrazione, per aprire le porte e non erigere steccati; di abuso dell’alcol e di droga. D’accordo, ancora una volta con gli studenti, ad ottobre, premieremo quelle amministrazioni che hanno dato segnali di attenzione e si sono schierati sui temi di maggiore preoccupazione proposti dai giovani. Ci piace rammentarle: Arezzo per la difesa del decoro urbano e per l’integrazione; Cascina e Bagno a Ripoli per la lotta all'evasione fiscale; Pistoia per l'impegno di ripubblicizzare gradualmente l'acqua; Agliana che dichiara l’acqua bene comune nello Statuto ed è impegnata nella differenziazione e riduzione dei rifiuti; Pisa dove l'amministrazione provinciale da un segnale sulle energie rinnovabili; Siena, l’amministrazione provinciale disponibile agli spazi per i giovani di Poggibonsi. Fiduciosi fino alla fine, ci auguriamo che al confronto del 3 ottobre altri amministratori compiano scelte coraggiose. Ci piace ricordare anche la bella lettera del vice presidente del Senato Vannino Chiti. In questo momento di grave crisi economica, politica e sociale occorre fare attenzione a tutti i moderni pifferai che hanno il compito di sviare l'attenzione dai problemi reali e farci concentrare su alcuni falsi, come il numero dei parlamentari, deviando così dalla questione degli insopportabili privilegi di deputati e senatori; oppure le infinite discussioni su primarie e leggi elettorali, senza mettere al centro il potere del cittadino di scegliere; oppure cambiare la Costituzione senza che i cittadini ne vengano informati come è accaduto per l’articolo 81! La stucchevole enfasi sul governo tecnico che maschera la mancata responsabilità della politica con la P maiuscola! Enfasi scimmiottata anche da alcune amministrazioni locali che scelgono tecnici ed evitano di prendere posizione! In questi nostri ripetuti convincimenti abbiamo il conforto del “dimenticato” Antonino Caponnetto che si è battuto in difesa della Costituzione e delle regole, ha esortato i partiti politici a far pulizia nei propri ranghi tirando loro la giacca, ha invitato i cittadini a battere un colpo per far sentire la loro voce. Ci solleva il bel lavoro che quotidianamente vediamo germogliare nelle scuole, con fiducia nelle istituzioni e senza alimentare demagogia e paure. Per parte nostra continueremo in questa opera, finché ce lo permetteranno, come diceva Antonino Caponnetto. Leonardo, Paolo, Andrea, Sara ed Elena hanno illustrato il progetto sul tema dell'acqua e, a differenza di tanti altri, sono partiti dalle denunce pubbliche di Stefano Rodotà al Presidente della Repubblica sulla situazione di grave illegalità di tante società che gestiscono il servizio. Esse continuano a richiedere in bolletta la quota di profitto, norma che il referendum ha abrogato. Con l’ausilio di slide e i dati di un questionario hanno documentato la situazione di degrado per l’enorme numero di bottigliette di plastica prodotte e hanno individuato nella loro scuola due luoghi, il muro dell’acqua e la casa dell’acqua, da attrezzare con fontane e decorare. Con l’entusiasmo delle matricole hanno ripreso l’esperienza di altre scuole pilota, il Petrocchi di Pistoia, il Buontalenti di Firenze e altre, e hanno alimentato quel meccanismo che non si può fermare e che avrà come fine solo l’installazione di cannelle di acqua di buona qualità, segno di quel cambiamento culturale che porta il nome di acqua come bene comune. Da questo mutamento hanno origine altre trasformazioni di abitudini e modi di fare, fonti essi stessi di benessere e di nuovo lavoro. In chiusura, un breve cartone ha ben illustrato l’ascesa e la caduta dell’acqua in bottiglietta e dei danni ad essa connessi. La professoressa Ciccarelli ha preso la parola per ribadire che questo percorso avviato quest’anno è stato contagioso di interesse e i ragazzi e le ragazze hanno intenzione di continuare anche il prossimo proseguendo con la progettazione dei punti acqua e con un lavoro di sensibilizzazione nei confronti dei loro compagni a scuola a rafforzare quel cambiamento in atto che nessuno potrà fermare. Il lavoro, lo studio e gli approfondimenti hanno portato alla luce alcuni spazi nella scuola che sono abbandonati e rischiano il degrado e ci impongono di riflettere sui mezzi per riqualificarli, mantenerli e conservarli come, ad esempio, un pozzo per l’irrigazione dei prati circostanti l’edificio scolastico, oltre ad un sistema di raccolta di acque piovane per usi non domestici. Mario Regoli ha esordito riprendendo alcune delle conclusioni del lavoro dei giovani: l'opera di sensibilizzazione deve essere costante e non essere legata a momenti particolari come quello del referendum. Ha apprezzato l'impegno dei ragazzi a diminuire il numero delle bottiglie consumate nella scuola. Ha voluto essere molto esplicito nel ricordare la grave situazione economica che è all’origine dei tagli, a cui si associano gli effetti del Patto di stabilità che impediscono anche agli enti locali virtuosi di spendere, cosicché le emergenze incidono pesantemente sulle esigue risorse rimaste, ragion per cui si crea un circolo vizioso fra emergenza, scarsezza di risorse, assenza di manutenzione e stato di degrado che pregiudicano qualsiasi progettualità a scuola. Alla fine della mattinata possiamo affermare che il dibattito e il confronto proficuo hanno arricchito le conoscenze reciproche e permettono di immaginare un lavoro comune sia su una migliore sobrietà nei consumi, sia nel definire interventi a costi esigui da realizzare a breve grazie alla ricerca, alla sensibilizzazione e alla crescita di una coscienza civica più matura. Editore Domenico Bilotta Responsabile Nazionale Progetto Scuola tutor@giovanisentinelledellalegalita.org domenico.bilotta55@gmail.com scuola@antoninocaponnetto.it http://www.antoninocaponnetto.it http://www.giovanisentinelledellalegalita.org http://giovanisentinelle.blogspot.com/

INCONTRO PROVINCIALE DI GROSSETO

INCONTRO PROVINCIALE DI GROSSETO Martedì 29 maggio nella Sala Pegaso della Provincia di Grosseto si è svolto il terzo incontro del progetto “I giovani Sentinelle della legalità” con i due Istituti cittadini. In apertura, un minuto di silenzio ha ricordo Melissa, la studentessa rimasta vittima del vile attentato di Brindisi. Ai lavori erano presenti Domenico Bilotta, responsabile nazionale scuola della Fondazione Caponnetto, Cinzia Sacconi, assessore provinciale all’Istruzione, Luca Ceccarelli, assessore all’Istruzione del Comune di Grosseto, Marco Berni, editore della rivista online Dubidoo, Gianni Bracciali e Lorenzo Centenari della Cgil, nostra partner. Ad introdurre gli studenti delle classi IV e V del Polo Bianciardi ad indirizzo economico-sociale, guidati dalle prof.sse Laura Ciampini e Giuseppina Bacciarini. I ragazzi hanno presentato il proprio lavoro dal titolo “ Ci hanno venduto la partita!, gli interessi della mafia nel pallone”. Tema quanto mai attuale, su cui sono aperte le indagini della magistratura e che sembra portare alla luce scenari inquietanti. Con questa loro scelta i ragazzi vogliono anche lanciare un allarme perché si sentono espropriati della loro passione sportiva. Per meglio illustrare la questione hanno raccolto materiali dalla cronaca di questi ultimi mesi commendandoli e mettendo in rilievo la propensione della mafia e delle altre organizzazioni criminali ad utilizzare le società sportive quali veicoli per il riciclaggio del denaro, inoltre la corruzione nello sport e strettamente connessa al gioco d’azzardo in un abbraccio mortale con le organizzazioni criminali internazionali, abbraccio che mortifica lo sport e che ripropone il gioco d’azzardo quale problema da combattere con urgente. L’attenzione e la cura con cui hanno lavorato questi giovani è testimonianza della serietà di questo percorso formativo, a cui contribuiscono per la maggiore l’impegno e la dedizione quotidiana degli insegnanti. Della bontà del lavoro, è segno la decisione di uno degli studenti di presentare una tesina sullo sport agli esami di maturità. L’efficacia del lavoro si può constatare anche in tutti quei principi e valori che saranno effettivi nel tempo. Nella presentazione hanno ricordato anche il sindacalista Placido Rizzotto assassinato dalla mafia nel 1948 i cui resti hanno finalmente ricevuto degna sepoltura. È toccato poi alla classe 2H dell’Istituto A. Rosmini con le loro insegnati Marilena Simoncelli e Katia Bartali. Ragazzi e ragazze hanno costituito una redazione giornalistica dal titolo “Sentinelle della legalità news” e, diretti da Marco Berni di Dubidoo, hanno impaginato il loro notiziario selezionando articoli e interviste che hanno come tratto comune il messaggio “la legalità conviene!”. In questo modo realizzano un vero e proprio Tg della legalità e inoltre si assumono il ruolo di formatori grazie ad uno scambio con la scuola media Dante Alighieri. Ha preso la parola Cinzia Tacconi che ha ricordato la collaborazione ormai stabile fra l’Amministrazione Provinciale e la Fondazione Caponnetto e ha lanciato una provocazione che abbiamo subito raccolto. Nell’anno dedicato ai festeggiamenti per il centenario del Grosseto calcio, sarebbe un buon segnale se le due Amministrazioni locali dessero rilevanza al contributo dei ragazzi del Rosmini sul rispetto delle regole e della legalità nello sport, ospitandolo all’interno della manifestazione. Luca Ceccarelli ha ricordato l’impegno e l’attenzione della Amministrazione Comunale sulle tematiche della legalità, ha sottolineato l’importanza del contributo critico di sollecitazione dei cittadini quale stimolo alle amministrazioni ad essere esempio di trasparenza e buon governo. In particolare ha esortato i ragazzi a partecipare alla vita amministrativa della loro città con le loro proposte e richiedendo agli amministratori il confronto e le scelte condivise. Per tutti è necessario impegnarsi in prima persona per esigere il rispetto delle regole. Alla proposta della Fondazione che l’Amministrazione locale assuma compiti precisi e rigorosi sull’evasione fiscale, l’assessore si è assunto l’impegno a farlo. Ha inoltre dichiarato di condividere la preoccupazione, e di questo si farà portavoce in consiglio comunale, esortandolo ad occuparsene di quanto sia pericolosa la pubblicità del gioco d’azzardo. Ha apprezzato il lavoro della Fondazione Caponnetto che con questo progetto ha reso i giovani protagonisti nella vita pubblica della loro città accompagnandoli in questo percorso di maturazione al rispetto delle regole, fondamentale nella vita sociale. Gianni Bracciali ha parlato dell’importanza della legalità come fattore culturale ed ha raccontato ai presenti la toccante esperienza vissuta in Sicilia, dove con una delegazione della Cgil di Grosseto ha partecipato ai funerali di Placido Rizzotto. Giuseppina Bacciarini del Polo Bianciardi ha esortato gli studenti alla riflettere sulla cattiva coerenza morale: quella di pretendere il rispetto delle regole prima dagli altri e poi da noi stessi e ha aggiunto: “ragazzi, il nostro peggior nemico siamo noi stessi”. Katia Bartali si è rivolta con tenerezza alle sue alunne di 2H dicendo che sono ancora piccole e parlare di legalità può sembrare loro qualcosa di grande e lontano, il progetto Sentinelle ha permesso loro di avvicinarsi un po’ di più a tali tematiche. La Fondazione è convinta, a ragione del bel lavoro svolto e grazie alla guida premurosa e amorevole delle insegnanti, che avremo nel futuro delle eccellenti giornaliste attente, puntuali e fedeli custodi del valore della legalità. Marina Biagiotti Responsabile Progetto Scuola Grosseto tutor@giovanisentinelledellalegalita.org domenico.bilotta55@gmail.com scuola@antoninocaponnetto.it http://www.antoninocaponnetto.it http://www.giovanisentinelledellalegalita.org http://giovanisentinelle.blogspot.com/

martedì 29 maggio 2012

INCONTRO PROVINCIALE DI LUCCA

Lunedì 28 maggio appuntamento a Lucca nella bellissima Sala Maria Luisa del palazzo Ducale ospiti della Provincia. Gli studenti e le studentesse della classe prima del Liceo scientifico e tecnologico Galileo Galilei di Viareggio con le loro insegnanti Maria Grazia Anatra e Rosella Ciccarelli sono stati accolti dall'assessore provinciale all'Istruzione Mario Regoli. Dopo il saluto dell'assessore che ha apprezzato l'impegno della Fondazione nel testimoniare e diffondere la cultura della legalità e quello della scuola che accoglie ed è luogo per eccellenza di formazione del cittadino, impegno divenuto più urgente dopo i fatti di Brindisi dove la scuola è divenuto luogo da colpire e intimidire, abbiamo introdotto l'incontro. Innanzitutto abbiamo sottolineato la persistente assenza della stampa e degli organi di informazione che, pur invitati, mancano puntualmente ogni appuntamento perché incapaci di discernere i fatti rilevanti dal pettegolezzo e con la loro assenza danno un pessimo segnale ai cittadini non offrendo loro strumenti per conoscere e formarsi un'opinione relativamente ai temi che riguardano la comunità. Con loro occorre non desistere e tornare a richiedere maggiore attenzione. In questi tre anni i giovani hanno ripetuto con insistenza alcuni temi e hanno richiesto di rispettare i pronunciamenti popolari, come nel caso dei referendum sull'acqua, oppure di porre un argine forte e robusto alla diffusione del gioco d'azzardo, vera e propria piaga dei tempi nostri. Ancora: si sono occupati di immigrazione e integrazione, per aprire le porte e non erigere steccati; di abuso dell’alcol e di droga. D’accordo, ancora una volta con gli studenti, ad ottobre, premieremo quelle amministrazioni che hanno dato segnali di attenzione e si sono schierati sui temi di maggiore preoccupazione proposti dai giovani. Ci piace rammentarle: Arezzo per la difesa del decoro urbano e per l’integrazione; Cascina e Bagno a Ripoli per la lotta all'evasione fiscale; Pistoia per l'impegno di ripubblicizzare gradualmente l'acqua; Agliana che dichiara l’acqua bene comune nello Statuto ed è impegnata nella differenziazione e riduzione dei rifiuti; Pisa dove l'amministrazione provinciale da un segnale sulle energie rinnovabili; Siena, l’amministrazione provinciale disponibile agli spazi per i giovani di Poggibonsi. Fiduciosi fino alla fine, ci auguriamo che al confronto del 3 ottobre altri amministratori compiano scelte coraggiose. Ci piace ricordare anche la bella lettera del vice presidente del Senato Vannino Chiti. In questo momento di grave crisi economica, politica e sociale occorre fare attenzione a tutti i moderni pifferai che hanno il compito di sviare l'attenzione dai problemi reali e farci concentrare su alcuni falsi, come il numero dei parlamentari, deviando così dalla questione degli insopportabili privilegi di deputati e senatori; oppure le infinite discussioni su primarie e leggi elettorali, senza mettere al centro il potere del cittadino di scegliere; oppure cambiare la Costituzione senza che i cittadini ne vengano informati come è accaduto per l’articolo 81! La stucchevole enfasi sul governo tecnico che maschera la mancata responsabilità della politica con la P maiuscola! Enfasi scimmiottata anche da alcune amministrazioni locali che scelgono tecnici ed evitano di prendere posizione! In questi nostri ripetuti convincimenti abbiamo il conforto del “dimenticato” Antonino Caponnetto che si è battuto in difesa della Costituzione e delle regole, ha esortato i partiti politici a far pulizia nei propri ranghi tirando loro la giacca, ha invitato i cittadini a battere un colpo per far sentire la loro voce. Ci solleva il bel lavoro che quotidianamente vediamo germogliare nelle scuole, con fiducia nelle istituzioni e senza alimentare demagogia e paure. Per parte nostra continueremo in questa opera, finché ce lo permetteranno, come diceva Antonino Caponnetto. Leonardo, Paolo, Andrea, Sara ed Elena hanno illustrato il progetto sul tema dell'acqua e, a differenza di tanti altri, sono partiti dalle denunce pubbliche di Stefano Rodotà al Presidente della Repubblica sulla situazione di grave illegalità di tante società che gestiscono il servizio. Esse continuano a richiedere in bolletta la quota di profitto, norma che il referendum ha abrogato. Con l’ausilio di slide e i dati di un questionario hanno documentato la situazione di degrado per l’enorme numero di bottigliette di plastica prodotte e hanno individuato nella loro scuola due luoghi, il muro dell’acqua e la casa dell’acqua, da attrezzare con fontane e decorare. Con l’entusiasmo delle matricole hanno ripreso l’esperienza di altre scuole pilota, il Petrocchi di Pistoia, il Buontalenti di Firenze e altre, e hanno alimentato quel meccanismo che non si può fermare e che avrà come fine solo l’installazione di cannelle di acqua di buona qualità, segno di quel cambiamento culturale che porta il nome di acqua come bene comune. Da questo mutamento hanno origine altre trasformazioni di abitudini e modi di fare, fonti essi stessi di benessere e di nuovo lavoro. In chiusura, un breve cartone ha ben illustrato l’ascesa e la caduta dell’acqua in bottiglietta e dei danni ad essa connessi. La professoressa Ciccarelli ha preso la parola per ribadire che questo percorso avviato quest’anno è stato contagioso di interesse e i ragazzi e le ragazze hanno intenzione di continuare anche il prossimo proseguendo con la progettazione dei punti acqua e con un lavoro di sensibilizzazione nei confronti dei loro compagni a scuola a rafforzare quel cambiamento in atto che nessuno potrà fermare. Il lavoro, lo studio e gli approfondimenti hanno portato alla luce alcuni spazi nella scuola che sono abbandonati e rischiano il degrado e ci impongono di riflettere sui mezzi per riqualificarli, mantenerli e conservarli come, ad esempio, un pozzo per l’irrigazione dei prati circostanti l’edificio scolastico, oltre ad un sistema di raccolta di acque piovane per usi non domestici. Mario Regoli ha esordito riprendendo alcune delle conclusioni del lavoro dei giovani: l'opera di sensibilizzazione deve essere costante e non essere legata a momenti particolari come quello del referendum. Ha apprezzato l'impegno dei ragazzi a diminuire il numero delle bottiglie consumate nella scuola. Ha voluto essere molto esplicito nel ricordare la grave situazione economica che è all’origine dei tagli, a cui si associano gli effetti del Patto di stabilità che impediscono anche agli enti locali virtuosi di spendere, cosicché le emergenze incidono pesantemente sulle esigue risorse rimaste, ragion per cui si crea un circolo vizioso fra emergenza, scarsezza di risorse, assenza di manutenzione e stato di degrado che pregiudicano qualsiasi progettualità a scuola. Alla fine della mattinata possiamo affermare che il dibattito e il confronto proficuo hanno arricchito le conoscenze reciproche e permettono di immaginare un lavoro comune sia su una migliore sobrietà nei consumi, sia nel definire interventi a costi esigui da realizzare a breve grazie alla ricerca, alla sensibilizzazione e alla crescita di una coscienza civica più matura. Editore Domenico Bilotta Responsabile Nazionale Progetto Scuola tutor@giovanisentinelledellalegalita.org domenico.bilotta55@gmail.com scuola@antoninocaponnetto.it http://www.antoninocaponnetto.it http://www.giovanisentinelledellalegalita.org http://giovanisentinelle.blogspot.com/

sabato 26 maggio 2012

INCONTRO PROVINCIALE CON IL PETROCCHI DI PISTOIA E IL CAPITINI DI AGLIANA

Mercoledì 23 maggio ospiti della Provincia di Pistoia ragazzi e ragazze del Petrocchi di Pistoia e del Capitini di Agliana con i rispettivi insegnanti Maurizio Degli Innocenti, Angela Borselli e Domenico Santagati hanno presentato i loro progetti all’Assessore all’Istruzione della Provincia Paolo Magnanensi, alla neo Assessore Elena Becheri del Comune di Pistoia, all’Assessore alla legalità Fabrizio Magazzini e a Eleanna Ciampolini, sindaco di Agliana. Nell’introduzione la Fondazione ha ricordato Giovanni Falcone nell’anniversario della sua morte e il grave attentato di Brindisi. Il modo migliore per ricordare Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Antonino Caponnetto, del quale ricorre quest’anno il 10° anniversario di morte, è quello di continuare a testimoniare l’impegno civile e professionale, la difesa della legalità, il contrasto alla mafia e alla criminalità organizzata, modo tanto più urgente anche dinanzi agli spettri che si agitano dietro la terribile morte di Melissa Bassi. Per tutto ciò è necessario che vi sia chiarezza e determinazione: a ciascuno di noi sono richiesti comportamenti inequivoci e senza compromessi; alla politica trasparenza, capacità di dialogo e interlocuzione con i propri cittadini. Per questo la Fondazione si schiera con tutte quelle Amministrazioni che in questi tre anni sono sempre state attente e hanno condiviso il percorso di formazione con i propri giovani. Le Amministrazioni provinciali di Pistoia, Pisa e Arezzo, quelle comunali di Pistoia, Agliana e Cascina non solo hanno partecipato al progetto di formazione ma ne hanno colto lo spirito, operando scelte coerenti e accogliendo le sollecitazioni dei propri cittadini. Pistoia ha ribadito la volontà nel rendere gradualmente l’acqua bene comune; Pisa promuoverà le energie alternative; Arezzo apre la città ai giovani e le porte all’integrazione; Cascina fa della legalità la stella polare delle attività amministrative. L’augurio che altri esempi seguiranno a partire dai prossimi report! Hanno aperto i lavori i ragazzi e le ragazze del Petrocchi che, a conclusione di un cammino iniziato già lo scorso anno sul consumo di acqua in bottigliette, hanno prodotto un video scritto, diretto e interpretato da loro con professionalità e maestria per ribadire per la “quarantasettesima volta” che l’acqua è un bene comune. Per la visione rimandiamo tutti al 3 ottobre quando sarà proiettato all’interno della Conferenza finale del progetto. I giovani del Capitini, dopo il bell’incontro pomeridiano molto partecipato del 5 Marzo sul tema dell’abuso di alcol fra i giovani, per non essere da meno, hanno pure loro confezionato un video che obbliga tutti a riflettere sugli stili di vita e sulle mode del bere che hanno molte volte conseguenze tragiche. Anche il loro film sarà proiettato a ottobre. È intervenuta Eleanna Ciampolini, sindaco di Agliana, riguardo i progetti affrontati dai ragazzi e ragazze in questi tre anni: i rifiuti, oggi Agliana raggiunge quasi il 100% della raccolta differenziata per la quale gli stessi giovani hanno contribuito sensibilizzando le famiglie; le diverse forme di dipendenze ed i rischi ad esse connessi affrontate lo scorso anno, quest’anno la pericolosità del consumo di alcol fra i giovani e tutte le problematiche ad esso legate che non sono cadute nel dimenticatoio ma affrontate e approfondite in collaborazione con le Istituzioni locali, la Asl nell’intento di prevenirle e risolverle. Ha ricordato il sindaco che il tema dell’alcol non deve essere visto solo sotto l’aspetto del proibizionismo ma nel quadro del rispetto delle regole e della legalità, non mettendosi alla guida in stato di ebrezza e segnalando quei locali che vendono alcol ai minori. Un altro segnale importante del Comune è la scelta di mettere nel proprio Statuto l’acqua come bene comune sottratto alle logiche di mercato e che, seppur in modo graduale, va rispettata la volontà dei cittadini espressa con il referendum. Dopo aver elogiato i progetti ha dichiarato che l’amministrazione vuole continuare insieme alla Fondazione in questo percorso di cittadinanza e ha esortato i ragazzi a non arrendersi. Quanto ai tagli ha suggerito che sarebbe interessante da parte dei giovani affrontare un altro tema, quello delle spese militari, inteso non nel senso di smilitarizzare le Forze Armate ma nel rispetto dell’art. 11 della nostra Costituzione che ripudia la guerra annullando la proposta di acquisto di ben 90 F35, caccia adatti ad azioni di attacco, il cui costo di ogni singolo aereo sfiora i 200 milioni di euro. Ha preso al parola la neo Assessore Elena Becheri che ha esordito dicendo di sentirsi confortata da tanti giovani che la pensano come lei che ha 32 anni e che fino a ieri raccoglieva le firme per i referendum sull’acqua, ma che d’altro lato è spaventata dall’incarico di Amministratrice di una città che deve affrontare molti problemi in un momento delicato del nostro Paese. Tuttavia è orgogliosa di mettersi in gioco e avere vicini cittadini come i giovani del Petrocchi, per i quali vale la pena accettare la sfida. È stata la volta dell’Assessore Magnanensi che ha letto la lettera scritta congiuntamente dal Presidente della Provincia Fratoni e dal Sindaco di Pistoia Bertinelli a tutti gli studenti. Dopo, è stato osservato un minuto di silenzio in memoria di Melissa Bassi. Magnanensi ha poi affrontato i temi proposti dagli studenti e ha ringraziato gli insegnanti per il contributo nel seguire i propri ragazzi nella conoscenza e nell’approfondimento delle varie problematiche. Ha esortato i giovani a proseguire e a fare tesoro di questa esperienza in modo che, dopo lo studio, la discussione e il confronto si facciano delle scelte. Così i ragazzi hanno acquisito metodo e disciplina indispensabili a fare politica anche quando la politica non si occupa di loro. Ha messo in evidenza le difficoltà per una efficace raccolta differenziata dei rifiuti legata al cambiamento di abitudini più difficoltose nelle persone anziane e più veloce e inarrestabile nei giovani. Quanto al progetto del Capitini delle feste analcoliche ha dato la sua massima disponibilità a organizzarle anche con la collaborazione dell’Istituto Alberghiero. Si è poi dichiarato d’accordo con il Sindaco Ciampolini in merito agli armamenti, ma ha fatto l’esempio dell’Ansaldo Breda di Pistoia, azienda del gruppo Finmeccanica, che si occupa di due settori: quello bellico e quello civile dove, paradossalmente, il settore in difficoltà e a rischio chiusura è quello civile! Ha ringraziato pure la Fondazione per il suo ruolo di “pungolo” alle Amministrazioni, sollecitandole ad uscire fuori da torpori e invitandole a scegliere e, in questo senso, si è augurato che il progetto prosegua anche in futuro. Ha per questo è importante che i ragazzi non mollino. Fabrizio Magazzini dopo aver sottolineato la scelta di Agliana riguardo l’acqua, ha dichiarato la sua disponibilità a contribuire ai percorsi virtuosi come le feste analcoliche, e ha concluso ricordando Giovanni e Paolo. Il prof. Degli Innocenti ha raccontato l’esperienza del cortometraggio presentato dai suoi ragazzi, le difficoltà del montaggio e di tutti i risvolti tecnici ma il ricordo migliore è il divertimento e il clima che si è instaurato fra i giovani. È stata la volta del prof. Santagati che con molta sapienza e arguzia ha ricordato come 20 anni fa dopo tangentopoli gli italiani sognavano un Paese libero e meno corrotto, ma la scarsa vigilanza e attenzione ha prodotto una corruzione più radicata e difficile da scoprire, mentre tanti politici e giornalisti, veri e propri pifferai sono impegnati a distogliere l’attenzione dai problemi reali e ci offrono soluzioni pericolose, come la riforma costituzionale dell’articolo 81 votata nel silenzio più assordante e nella segretezza più carbonara, e restrittive della libertà e della democrazia. A conclusione del dibattito, la Fondazione insieme alle giovani sentinelle hanno deciso, come segno di cittadinanza attiva, di premiare, il 3 ottobre quelle amministrazioni che in questi tre anni hanno dato e danno risposte chiare e inequivoche e ricercano soluzioni condivise con i propri cittadini, sfuggendo alle risposte facili, semplici e di facciata. E si impegnano su questo anche in futuro. Editore Domenico Bilotta Responsabile Nazionale Progetto Scuola Via Baldasseroni, 25 - 50136 Firenze Tel. e fax 055 2478574 cell. 333 4875190 tutor@giovanisentinelledellalegalita.org domenico.bilotta55@gmail.com scuola@antoninocaponnetto.it http://www.antoninocaponnetto.it http://www.giovanisentinelledellalegalita.org http://giovanisentinelle.blogspot.com/

INCONTRO PROVINCIALE CON L’IIS ROCALLI E LA SCUOLA MEDIA LEONARDO DA VINCI DI POGGIBONSI

Mercoledì 23 maggio, doppio appuntamento: a Pistoia e a Siena. Dopo aver rinviato questo terzo incontro con le scuole della provincia di Siena, in origine previsto per il 16 maggio, a causa delle prove Invalsi, abbiamo dovuto cambiare sede per motivi tecnici. L’Istituto Roncalli ha manifestato la disponibilità ad ospitare, anche in considerazione del gran numero di ragazzi e ragazze che si sarebbero dovuti spostare e abbiamo chiesto alla classe del Liceo Piccolomini di venire a Poggibonsi. Purtroppo hanno scelto di non venire. Dispiace l’assenza perché il tema da loro scelto era importante e meritevole, inoltre l’impegno delle ragazze, come era emerso nel secondo incontro incoraggiava il dibattito sulle questione della violenza alle donne che in questa prima parte del 2012 ha assunto dimensioni preoccupanti. Ci auguriamo di ricevere il materiale da loro prodotto in modo da inserirlo nel volume che pubblicheremo in occasione della Conferenza finale del 3 di ottobre. L’incontro si è aperto con la commemorazione di Giovanni Falcone, di Francesca Morvillo e degli agenti di scorta uccisi 20 anni fa a Capaci. Il modo migliore per ricordarli, a nostro giudizio, è stato quello di riprendere quella promessa fatta da Antonino Caponnetto in occasione della morte di Paolo Borsellino di continuare a testimoniare i valori e i principi per i quali si sono battuti questi uomini straordinari per avere un Paese migliore. La Fondazione ha invitato ragazzi e ragazze alla vigilanza e all’attenzione perché il terribile attentato di Brindisi è segno di un attacco alla scuola pubblica, il luogo deputato dalla nostra Costituzione alla formazione dei cittadini. Quello che è accaduto a Brindisi è la violazione di uno spazio sacro del nostro Paese. Hanno aperto i lavori i ragazzi della scuola media, Alessandro della 2° L ha introdotto il tema dei rifiuti di cui si sono occupati con un video che raccoglie sia alcune informazioni utili, sia le loro proposte: un cestino per la raccolta differenziata a scuola, la fontanella di acqua di qualità e borracce per ogni studente per diminuire considerevolmente i rifiuti prodotti, proposte che dietro l’apparente semplicità nascondono la consapevolezza della gravità del problema al quale sembra difficile dare risposta da chi amministra la cosa pubblica. Hanno preso poi la parola Giulia e Rachele della 3°M che hanno approfondito il tema della mafia e delle organizzazioni criminali e hanno ricordato tutti coloro che si sono opposti con determinazione ad essa. Per tenere viva la loro memoria hanno proposto all’amministrazione comunale di intitolare luoghi e spazi pubblici, soprattutto quelli frequentati dai giovani alle vittime e a tutti coloro che si sono opposti alla mafia. Spiace l’assenza dell’amministrazione comunale che pure aveva partecipato all’incontro di aprile e si era dichiarata disponibile alle proposte dei ragazzi. Confidiamo di una sua presenza alla conferenza finale di ottobre. Con molto incoraggiamento e con la collaborazione della loro insegnante i ragazzi del Roncalli hanno esposto la proposta di decorare alcune pareti della loro scuola quale modo per rendere meno freddi gli spazi dove loro trascorrono molto tempo della loro giornata. Parole e colori sono gli strumenti da loro scelti per “riappropriarsi” della propria scuola. È intervenuta l’Assessore provinciale all’istruzione, Simonetta Pellegrini che ha incoraggiato i giovani a vincere ogni paura in quanto la Provincia è accanto a loro e si è resa disponibile al confronto per una definizione delle modalità di intervento nella scuola. Siamo contenti di questa scelta e annoveriamo con piacere questa di Siena fra le Amministrazioni attente al confronto fra i cittadini. Luisella Brivio della Cgil, nostra partner, intervenuta in conclusione ha pure lei ricordato le stragi di mafia e la violenza di Brindisi, aggiungendo che si possono contrastare efficacemente con la conoscenza del fenomeno e agendo nella legalità. Nel concludere la Fondazione ha voluto ricordare ai giovani che questo percorso di formazione si snoda paradossalmente lungo un sentiero pieno di ostacoli, infatti anziché fare opera di prevenzione irrobustendo la coscienza civile si preferisce far morire le buone pratiche, come il protagonismo dei giovani! Incoraggia che in chiusura a fronte di questa notizia la Dirigente scolastica ha dichiarato che l’Istituto Roncalli aderirà anche l’anno prossimo al progetto. Sergio Tamborrino Responsabile Regionale Progetto Scuola Via Baldasseroni, 25 - 50136 Firenze Tel. e fax 055 2478574 cell. 333 4875190 tutor@giovanisentinelledellalegalita.org domenico.bilotta55@gmail.com scuola@antoninocaponnetto.it http://www.antoninocaponnetto.it http://www.giovanisentinelledellalegalita.org http://giovanisentinelle.blogspot.com/

INCONTRO PROVINCIALE CON LE SCUOLE DI FIRENZE E BAGNO A RIPOLI

La splendida sala Luca Giordano del Palazzo Medici Riccardi gremita e con alcune file di giovanissimi seduti per terra è stata il teatro dell'incontro con le scuole fiorentine: l'IPSSAR Buontalenti e l'ISIS Leonardo da Vinci, e quelle di Bagno a Ripoli: il Liceo Gobetti, l'Istituto Volta e l'Istituto comprensivo Antonino Caponnetto. Giovanni Di Fede, assessore all'Istruzione della Provincia di Firenze che ha ospitato l'incontro, ha salutato ragazzi e ragazze ricordando il clima di dolore e di sdegno per il terribile attentato di Brindisi. C'è stata fermezza e determinazione nella risposta di giovani e cittadini e ciò fa ben sperare perché quanto accaduto nel passato non si ripeta. In questi giorni vi è un susseguirsi di commemorazioni: la morte di Giovanni Falcone e la strage di via de' Georgofili - domenica notte alle 1.04 ci sarà una manifestazione per ricordare – a cui è importante partecipare e testimoniare. Proprio la partecipazione e la testimonianza sono caratteri distintivi della cittadinanza attiva, a cui ha fatto riferimento la Fondazione, quali antidoti efficaci all'espandersi della criminalità e della cultura mafiosa. È necessario che la società civile costruisca una rete di relazioni e di legami forti in modo da vigilare sulla democrazia e sulla libertà di tutti, sui beni pubblici e sul rispetto delle regole. Dalle scuole della Toscana che hanno aderito al progetto sono state avanzate proposte e suggerimenti e in molti casi hanno trovato confronto e interlocuzione con le amministrazioni locali Daniele, Mattia ed Elia della classe seconda del Leonardo da Vinci, guidata dalla prof.ssa Franca Abazia e Stefano Cabassi referente della Fondazione e Presidente dell’Associazione Ragazzi del Leonardo, si è occupata dei social network, hanno messo in rilievo accanto agli aspetti più interessanti i rischi e i pericoli. Spesso può accadere navigando che vi siano link o che si aprano pagine di siti pornografici. Preoccupa il fenomeno del cyberbullismo di cui vi sono vari tipi. La rete è anche uno subdolo veicolo di diffusione del gioco d'azzardo nonostante l'avvertenza di giocare responsabilmente, una sorta di lavacro della coscienza. Per contenere e contrastare questi pericoli è necessario l'aiuto e la collaborazione di genitori e adulti, oltre che della scuola. Ma questa richiesta di aiuto si scontra con la scarsa conoscenza degli strumenti informatici da parte di molti genitori. Laura Guerrini, assessore alle Politiche giovanili del Comune di Bagno a Ripoli, ha voluto ribadire il sostegno alla Fondazione per il suo lavoro quotidiano nelle scuole. Ha sottolineato anche l’importanza dell’impegno civile di ciascuno invitando i ragazzi e ragazze a partecipare ai campi di lavoro sulle terre confiscate alla mafia. Sono poi intervenuti gli studenti del Gobetti, accompagnati dai loro insegnanti Silvio Biagi e Alessandro Dei, che si sono occupati del trasporto pubblico, in particolare modo della cattiva abitudine di non pagare il biglietto dell’autobus. Alessandro, Federica e Tommaso hanno illustrato il lavoro preparato con i propri compagni. Innanzitutto hanno condotto un'indagine statistica somministrando un questionario ai loro compagni di quattro istituti del comune di Bagno a Ripoli. I risultati sono eloquenti: la metà del campione usa l'autobus, ma solo una piccola parte possiede un abbonamento, e un’altra parte ancora più piccola acquista il biglietto, mentre una maggioranza non paga affatto il biglietto. I controlli sono sporadici, stando ai dati dell'indagine. Per contrastare questo cattivo costume hanno pensato a campagne pubblicitarie all'interno dei veicoli, e su questo c'è la disponibilità dell'Ataf a sostenerle, e ne hanno preparato alcuni bozzetti. Per questo progetto vi è la disponibilità del Comune di Bagno a Ripoli a stampare il materiale pubblicitario mentre la Diple Edizioni membro della Fondazione aiuterà i ragazzi, del tutto gratuitamente, per quanto riguarda la grafica. Sono poi intervenuti Duccio, Silvia e Alessio delle classi terze dell'Istituto comprensivo Caponnetto, guidate dalle loro insegnanti Silvia Zuffannelli e Laura Giglioni. Si sono occupati legalità. Ricorrendo ad una serie di immagini, commentate con molta arguzia e non poca ironia, hanno fatto vedere quanto sia difficile difenderla quotidianamente. Alessandra e Federico hanno illustrato la questione del gioco d'azzardo tema scelto dalla loro classe. In particolare hanno affrontato il fenomeno delle scommesse clandestine nei combattimenti fra animali. Hanno realizzato con maestria dei video scritti diretti e interpretati da loro stessi per denunciare il riciclaggio, la falsa fatturazione e l'evasione fiscale. Infine un video ha ricordato il giudice Antonino Caponnetto, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Alessandro Calvelli, vice sindaco di Bagno a Ripoli, che ci ha raggiunto prima che ci lasciasse la giovane assessore Laura Guerrini, ha accolto con piacere i suggerimenti dei ragazzi per promuovere il rispetto delle regole, segno di una maturità e di una affidabilità di questi giovani spesso misconosciuta, e ha ricordato l’impegno del Comune di Bagno a Ripoli nel regolamentare il gioco d'azzardo, nonostante una legislazione nazionale permissiva, a testimonianza che gli amministratori locali possono arginare, con una serie di restrizioni e paletti, la grande diffusione delle sale da gioco, che costituiscono una sirena pericolosa per tanti uomini e donne e per le loro famiglie, mentre un’amministrazione attenta deve avere a cuore la salute e il benessere dei propri cittadini. Questa presenza continua dell’Amministrazione di Bagno a Ripoli, per tutta la mattinata, anche con l’avvicendamento degli assessori è meritevole di lode per l’attenzione dedicata ai propri cittadini e segno di una volontà reale di confronto e di lavoro in comune. L’Istituto Volta con la classe terza, con i loro insegnanti Maria Ester Mastrogiovanni e Leonardo Bucciardini, ha affrontato il tema dello smaltimento dei rifiuti. Niccolò e Rosa hanno raccontato di un incontro con la società Quadrifoglio per avere tutte le informazioni necessarie e del loro progetto di raccolta differenziata a scuola. Hanno avviato un’attività di sensibilizzazione fra i loro compagni per mettere in rilievo i comportamenti corretti e la campagna Tu, da che parte stai? Loro sono convinti che legalità vuol dire rispetto degli ambienti, delle regole e delle persone, a cominciare da quelli scolastici, dove il degrado diviene giustificazione ad ulteriore degrado mentre hanno sperimentato, dopo aver imbiancato i bagni, che sporcare è più difficile proprio perché questo esempio di buone pratiche fra pari è molto più efficace. Inoltre realizzeranno cartelli con vignette che con leggera ironia sottolineeranno questi buoni comportamenti. I pannelli saranno posti nei corridoi della scuola. Infine i giovani del Buontalenti con il prof. Giuseppe Pallanti. Martina insieme ai suoi compagni hanno voluto ricordare le proposte e le richieste inascoltate degli anni scorsi: - Raccolta differenziata con nuovi cestini sui marciapiedi; - Sistemazione migliore dei cassonetti; - Incentivo all’uso di biciclette con rastrelliere più pulite e funzionali oltre all’eliminazione dei rottami; - Un fontanello di acqua potabile nella loro scuola con conseguente riduzione delle bottigliette di plastica Loro hanno creduto in questo progetto, pensando di fare qualche cosa di utile per tutti e hanno avuto fiducia nelle Istituzioni. Ad oggi malgrado le promesse anche di una visita del sindaco Renzi al loro Istituto, il Comune e la Provincia di Firenze non hanno dato risposte. Si chiedono: erano richieste impossibili? Erano inutili? Erano irrealizzabili? Erano troppo costose? Vorrebbero avere una risposta, qualunque essa sia. Un no motivato è sempre meglio dell’indifferenza. Hanno poi studiato e approfondito temi di carattere generale ma di grande rilevanza: le tasse chi le paga e chi no, la furbizia quotidiana per non pagarle e la diffusione di comportamenti illegali. L'economia sommersa frutto anche di una mentalità sbagliata e una cultura individualista. Hanno proposto il 4 ottobre giornata della legalità, della lealtà civica con una serie di iniziative in collaborazione con la Fondazione, e una manifestazione denominata “scontrino per tutti” dove ciascuno si impegna a richiedere lo scontrino e sensibilizzare così all’equità fiscale. In ultimo si sono occupati di riforma elettorale, proponendo il sistema francese a doppio turno e di riduzione del numero dei parlamentari. Abbiamo apprezzato molto questo vizio testardo della memoria, e da parte nostra - torniamo a ripeterlo - non smetteremo mai di sollecitare risposte, e invitiamo i ragazzi a non mollare. Abbiamo apprezzato anche questo taglio diverso di occuparsi di temi politici di interesse collettivo. Dobbiamo però esprimere la nostra opposizione all’idea della riduzione dei parlamentari, tema agitato con furbizia mascherata da pifferai insospettabili. Il problema della nostra democrazia non è il numero dei parlamentari, che è nella media europea, ma i loro insopportabili privilegi e la fedina penale di alcuni! La riduzione del loro numero significa che ogni politico per essere eletto avrà bisogno di un comitato elettorale imponente e sarà soggetto fortemente alle pressioni di tutte le lobby. In definitiva la riduzione del numero significa una restrizione della nostra democrazia. Ci piace concludere questo incontro con le parole di Niccolò, studente del Volta, che ha sottolineato l’importanza del rispetto delle regole, anche quelle minime e quotidiane, perché solo così ogni singolo cittadino con questi gesti significativi può sconfiggere l’illegalità e l’assenza di regole. Per costruire un futuro occorre fare qualcosa nel proprio piccolo e poi trasmetterlo, allargarlo. Con questo principio i ragazzi del Volta hanno accettato la sfida lanciata loro dalla Fondazione, che ringraziano per questa opportunità, e ora vogliono vedere che cosa accade su una scala più grande. Le emozioni che questi ragazzi trasmettono con il loro entusiasmo sono tante e forti, spetta ora agli adulti alimentarle o deluderle. Non esiste una terza via! Editore Domenico Bilotta Responsabile Nazionale Progetto Scuola tutor@giovanisentinelledellalegalita.org domenico.bilotta55@gmail.com scuola@antoninocaponnetto.it http://www.antoninocaponnetto.it http://www.giovanisentinelledellalegalita.org http://giovanisentinelle.blogspot.com/