domenica 3 marzo 2013

PROGETTO FRIULI Incontro con le scuole di Casarsa della Delizia

PROGETTO FRIULI Incontro con le scuole di Casarsa della Delizia Venerdì 1 marzo la Fondazione inizia il secondo ciclo di incontri in Friuli. Alunne ed alunni delle classi 5 della primaria del Comprensivo di Casarsa della Delizia e del plesso di San Giovanni raggiungono con l’autobus il teatro Pasolini. Sono molti e tanti portano con se cartelloni colorati: sono i progetti che hanno disegnato e preparato per l’occasione. Ad accompagnarli i loro insegnanti e il Dirigente scolastico Danilo Buccaro. Subito dopo arriva per fare gli onori di casa l’assessore all’Istruzione Fernando Agrusti. Il Dirigente scolastico ha ringraziato la Fondazione e ha ricordato che la legalità è un bene comune, un fine imprescindibile del percorso scolastico di ciascun allievo del territorio. Dopo il saluto dell’assessore Agrusti, Donatella Giuliani, responsabile delle insegnanti delle scuole di Casarsa e San Giovanni ricorda l'importanza di questi percorsi e introduce i lavori fatti dai ragazzi. A gruppi, alunni e alunne, “armati” di computer, pennette ed altro raggiungono il palco felici di illustrare i loro lavori che, ad onor del vero, sono dettagliati e puntuali. Patrizia e Alberto spiegano cosa vuol dire sentinelle della legalità, attraverso slide preparate con altri loro compagni, e espongono cosa intendono per legalità: rispetto dell’ambientale, dei beni comuni, delle regole della strada, attenzione al bullismo per proteggere i più deboli. Inoltre hanno voluto esprimere con alcuni sonetti il significato di essere giovani sentinelle. Alle 10.30 è toccato a ragazzi e ragazze delle Medie presentare le loro proposte: alcuni si sono occupati, per usare le loro parole, di cosa va e di cosa non va a Casarsa. Con l’ausilio di immagini e con alcune interviste, con il piglio da giornalisti hanno fatto vedere i luoghi più significativi della loro città, luoghi di incontri, le efficenze dei servizi ma anche le buche delle strade e l’asfalto sconnesso a causa delle radici degli alberi. Altri hanno esposto i significati più profondi delle frasi, che comparivano sullo schermo per essere visibili a tutti, tratte dai discorsi o dagli scritti di Falcone, Borsellino e Caponnetto, mettendone in rilievo gli aspetti più sottili, a testimoniare quanto l’insegnamento di questi tre magistrati sia vivo e fecondo. Con questi loro lavori i ragazzi e le ragazze ci hanno regalato momenti di grande emozione. Come aveva sottolineato l’assessore Agrusti nel suo saluto, Casarsa è una città attenta ai problemi sociali, vi sono associazioni di volontariato che aiutano minori e anziani, cooperative sociali che lavorano con persone in difficoltà. Tutto ciò è un forte stimolo a proseguire in questo percorso dandogli il rilievo che più gli compete, per questo motivo all’appuntamento del 6 di maggio alle ore 17.00 le due scuole insieme presenteranno i propri lavori e ci auguriamo la presenza numerosa di genitori e cittadini che possano toccare con mano il percorso dei propri ragazzi e l’impegno costante degli insegnanti e della scuola pubblica.. I ragazzi si sono pure assunti l’incarico di invitare giornali, radio e TV perchè tengano fede al loro compito di informare! Ovviamente l’invito per l’appunatamento del 6 maggio è esteso anche alla Provincia di Pordenone e alla Regione Friuli e ci auguriamo che la prossima volta, avvertiti con largo anticipo non vorranno mancare all’appello dei propri giovani cittadini. Editore Domenico Bilotta Responsabile Nazionale Progetto Scuola Via Baldasseroni, 25 - 50136 Firenze tutor@giovanisentinelledellalegalita.org domenico.bilotta55@gmail.com scuola@antoninocaponnetto.it http://www.antoninocaponnetto.it http://www.giovanisentinelledellalegalita.org http://giovanisentinelle.blogspot.com/

giovedì 7 febbraio 2013

INCONTRO CON GLI ISTITUTI BIANCIARDI E ROSMINI DI GROSSETO

Per un problema tecnico abbiamo ricevuto in ritardo il report da parte delle due scuola di Grosseto riguardo l’incontro del 7 di Dicembre. Di questo ci scusiamo del ritardo e ora ripariamo anche perchè dobbiamo confessare tutta la nostra ammirazione per questi giovani che avevano preparato il resoconto e che dallo scorso anno, complice il progetto Giovani sentinelle, sono divenuti redattori e producono informazione. In allegato troverete due pagine del giornale Dubidoo, una bella prova di questa loro attività che testimonia, una volta di più, la straordinaria ricchezza della scuola, di quella scuola che vuol formare i cittadini e le cittadine. «C’è grande fermento oggi 7 dicembre al Liceo Rosmini: finalmente il tanto atteso incontro dei Giovani Sentinelle della Legalità. Ci siamo tutti: i ragazzi della 1A Liceo Economico Sociale Rosmini e delle Classi 5C - 2A Gestione Aziendale e 1B Grafico Pubblicitario del Polo Bianciardi. Ci sono anche l’assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Grosseto, Luca Ceccarelli, Marco Berni della Redazione Dubidoo, Gianni Bracciali della CGIL e naturalmente Domenico Bilotta insieme a Marina Biagiotti della Fondazione Caponnetto. Il nostro incontro inizia con un filmato che racconta l’impegno del nonno Caponnetto: è stato un momento toccante, pieno di emozione e che ci ha fatto riflettere, anche perché ieri è stata commemorata la sua morte avvenuta dieci anni fa. Dopo le parole di Domenico, che ci ha spronati a continuare la strada percorsa da chi ha lottato contro le mafie e di tanti giovani che negli anni sono diventate sentinelle della legalità, è stata la volta dei ragazzi del Rosmini. Durante l'anno scolastico 2011-1012 le Sentinelle della legalità del Liceo Rosmini hanno scelto di diventare Redazione, giovani giornalisti convinti che la cultura della legalità deve essere diffusa nelle azioni quotidiane e deve radicarsi profondamente nel sociale. Le varie iniziative progettate hanno entusiasmato i ragazzi ed hanno fatto capire quanto sia importante diffondere la cultura della legalità attraverso i media. E per questo i nostri compagni della 2 H, che l’anno scorso hanno aderito a questo progetto istituendo LA REDAZIONE DELLE SENTINELLE DELLA LEGALITÀ, hanno dato il testimone ai ragazzi della 1A per continuare la loro esperienza. Abbiamo cominciato da poco a studiare materie come diritto, economia e scienze umane ed in classe, per poter essere delle brave sentinelle, ci siamo chiesti come continuare il loro lavoro per diffondere la legalità. Sicuramente continueremo la collaborazione con la redazione del giornale Dubidoo determinante per far arrivare a tanti, soprattutto ai più giovani, notizie, interviste e il resoconto delle iniziative sui temi della legalità sia della nostra scuola, ma anche di altre istituzioni. Dal dialogo in classe abbiamo capito che: la legalità deve cominciare DA ME . Sono IO che mi devo comportare rispettando le regole e gli altri nelle situazioni che vivo ogni giorno. Cominciando dal mio compagno di banco, dai miei compagni di classe. Nei confronti dei miei insegnanti, amici, per strada, a scuola, a casa o quando faccio sport, insomma ovunque. Ma non basta, perché bisogna arrivare alla reciprocità. E questo secondo noi è il principale compito delle Sentinelle: vivere la legalità nelle azioni quotidiane, ma anche guardarsi intorno ed essere vigili verso le situazioni in cui non si rispettano le regole e gli altri, insomma non c’è legalità . Denunciare le cose che non vanno e attivarsi per correggere quella situazione e far sì che non solo noi rispettiamo la legalità ma anche tanti altri…tutti… lo facciano. Anche gli alunni dell'Istituto Professionale Bianciardi hanno deciso di continuare con il progetto dell'anno scolastico scorso, durante il quale hanno affrontato il tema del calcio scommesse Ci hanno venduto... la partita. Gli interessi nella mafia nel mondo del calcio. Hanno illustrato il loro progetto partendo da una frase di Antonino Caponnetto: "Le battaglie in cui si crede non sono mai perse”. Dopo l'incontro nel Salone dei Cinquecento dell’11 ottobre a Firenze hanno incontrato l’assessore alla Cultura della Provincia di Grosseto, Cinzia Tacconi, e l’assessore comunale Ceccarelli ed hanno messo a fuoco due obiettivi principali per il progetto da sviluppare durante questo anno scolastico: - la celebrazione di Antonino Caponnetto di cui ricorre il decimo anno dalla sua scomparsa; - valorizzare il lavoro svolto l'anno passato, che ha avuto un grande successo e suscitato interesse in molti e affrontare il tema della legalità nel mondo del calcio. Il 6 giugno 2012 l'Assessore Tacconi ha elogiato sulla Nazione il progetto con l'articolo IL PALLONE "MALATO" raccontato dagli studenti del polo Bianciardi, per questo è nata l'idea di far conoscere la problematica della legalità del calcio ai ragazzi più giovani. Gli alunni più grandi, dopo aver lavorato ed elaborato alcune slide sul tema, effettueranno lezioni per i ragazzi più piccoli e la prima società calcistica a cui si rivolgeranno sarà quella di Follonica. A maggio le Sentinelle dei due istituti organizzeranno l’Open day della legalità, insieme ai ragazzi delle medie. Domenico ha affidato un compito importante alla Redazione delle Sentinelle della Legalità: predisporre una pagina face-book per creare una rete tra tutti i ragazzi che aderiscono al progetto. A breve sarà pronta!!! È stata una mattinata ricca di entusiasmo ed emozioni: ma cosa ci si può aspettare di diverso da Sentinelle della Legalità così determinate? Un’ultima cosa: un grazie di cuore a quanti negli anni ci hanno sostenuto e continuano a farlo, ai nostri insegnanti, agli assessori alla CGIL, perché credono profondamente nel contributo di noi giovani e a Domenico, che con la sua dedizione e passione, ci è di grande stimolo e incoraggiamento». Editore Domenico Bilotta Responsabile Nazionale Progetto Scuola tutor@giovanisentinelledellalegalita.org domenico.bilotta55@gmail.com scuola@antoninocaponnetto.it http://www.antoninocaponnetto.it http://www.giovanisentinelledellalegalita.org http://giovanisentinelle.blogspot.com/

venerdì 1 febbraio 2013

Il Presidente Napolitano ci scrive

Una gradita sorpresa che condividiamo con voi tutti: la lettera inviata dal Presidente Napolitano. Infine ci fa molto piacere che, dopo la nostra prima lettera aperta ai partiti politici, abbiamo ricevuto e inviamo la risposta di Vannino Chiti, vice presidente del Senato e candidato del PD in Piemonte che potete leggere in allegato insieme al nostro appello che continueremo a divulgare. Ci auguriamo che nuove e puntuali risposte arrivino precise alle sollecitazioni dei nostri giovani toscani. Editore Domenico Bilotta Consigliere e Responsabile Nazionale Scuola

venerdì 25 gennaio 2013

Open Day della legalità INCONTRO A TAVARNELLE VAL DI PESA

Venerdì 18, ultimo appuntamento del primo ciclo del progetto 2012-2013 a Tavarnelle. Nell’Aula magna della scuola media, gremita da ragazzi e ragazze che parteciperanno per la prima volta al progetto, abbiamo aperto l’incontro con il video che racconta la vicenda di Antonino Caponnetto. Il filmato cattura la curiosità dei giovani e ci consente di introdurre il tema della mafia, dei rischi delle infiltrazioni criminali anche in regioni diverse da quelle di origine. A Tavarnelle si è realizzata una interessante collaborazione con il circolo Arci La Rampa che da diversi anni è impegnato, a Corleone, sulle terre confiscate alla mafia, oltre ad essere attivo sul piano sociale sul proprio territorio. Al Circolo siamo altresì grati per il prezioso contributo alla ristrutturazione della nostra sede. Nel novembre scorso hanno promosso un bell’incontro con il Procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, coinvolgendo le scuole del comune. Da questa esperienza è maturata la decisione di collaborare insieme nel proporre, alle scuole di Tavarnelle, di aderire al progetto Giovani sentinelle, quale esperienza per la crescita civile dei giovani con il contributo delle Istituzioni locali e dei cittadini. Inoltre il circolo ha indetto un bando annuale per finanziare l’Istituto comprensivo cittadino dotandolo di tecnologie. Dopo il filmato abbiamo illustrato con qualche difficoltà il progetto. A ragazzi e ragazze abbiamo chiesto di individuare, grazie al confronto fra di loro e con la guida dei propri insegnanti, un tema di particolare interesse, di studiarlo e approfondirlo e di elaborare delle proposte in merito. La Fondazione conta molto sulla collaborazione degli insegnanti il cui lavoro è essenziale sia per la riuscita del progetto ma soprattutto, come più volte abbiamo ribadito è l'ultimo "baluardo della formazione civile e culturale dei nostri giovani. Ci siamo dati appuntamento per giovedì 21 marzo, l'incontro si terrà nel pomeriggio da tenersi nelle Sale del Comune, saranno i ragazzi ad illustrere il a cittadini e amministratori il tema da loro scelto prospettando le proprie soluzioni e, con l'aiuto degli adulti ricercandone nuove. Infine, in maggio parteciperanno all’incontro conclusivo con le altre scuole fiorentine coinvolte nel progetto. Contatteremo l’Amministrazione di Tavarnelle per concordare le modalità dell’incontro del prossimo 21 marzo. Editore Domenico Bilotta Responsabile Nazionale Scuola

martedì 22 gennaio 2013

INCONTRO CON L'ISTITUTO COMPRENSIVO ANTONINO CAPONNETTO DI MONSUMMANO

INCONTRO CON L'ISTITUTO COMPRENSIVO ANTONINO CAPONNETTO DI MONSUMMANO
Nell’ambito dell’Open day della legalità di Pistoia, incontro con tre classi dell’Istituto comprensivo Caponnetto di Monsummano, presenti le professoresse Delia Dami, Benedetta Bartolomucci e il prof. Marcello Michelotti. La scuola ha già partecipato lo scorso anno al progetto della ricorrenza del 150° anniversario dell’Unità d’Italia e ha prodotto delle mattonelle in ceramica decorate dagli alunni e dalle alunne guidati dal prof. Michelotti, mattonelle che sono state donate dalle Giovani sentinelle alle Amministrazioni locali più attente e partecipi. Queste tre nuove classi stipate in un’unica aula, perché la scuola non ha spazi più adeguati per assemblee e incontri dopo che una parte dell’edificio è stata accorpata ad un altro Istituto comprensivo con una scelta poco oculata, ci hanno accolto con curiosità e interesse. Abbiamo introdotto con la consueta presentazione della Fondazione, dell’impegno antimafia di Antonino Caponnetto e abbiamo sollecitato i ragazzi a riflettere anche sui rischi delle infiltrazioni criminali nella nostra regione e, in particolare, sul proprio territorio. Siamo poi passati ad illustrare il progetto e l’impegno loro richiesto. Martina, Matteo e Michele hanno assunto il compito di redigere un report dell’incontro, forti della loro esperienza nel giornalino scolastico, e a loro ricorreremo in seguito per tutta il lavoro di informazione sull’evoluzione del progetto nella propria scuola. Con le classi di Monsummano abbiamo fissato il prossimo appuntamento per venerdì 22 marzo. Contatteremo l’Amministrazione locale per concordare le modalità dell’incontro. "Le giovani sentinelle dell’Istituto Comprensivo “ A. Caponnetto” fanno scuola di legalità. Mercoledì 16 gennaio 2013 ha avuto luogo, nei locali della Scuola Media, un incontro tra i ragazzi delle classi prime, seconde e terze e la Fondazione Antonino Caponnetto con Domenico Bilotta, Sergio Tamborrino e Vieri Baroni. La nostra scuola non ha spazi per accogliere eventi di tale importanza, ma, almeno in questa occasione, il disagio è passato in secondo piano perché noi ragazzi eravamo consapevoli di discutere di uno dei problemi più grandi che colpisce il nostro paese … forse il più grande: la MAFIA. Da più di cento anni gli italiani devono fare i conti con varie forme di criminalità organizzata. Ci sono intere regioni che hanno presenze di organizzazioni mafiose. Ma noi non possiamo fare finta di niente e pensare che la mafia sia un problema degli altri, delle regioni del Sud. La mafia è anche vicina a noi, nella nostra città, anche se a noi ragazzi questo sembra impossibile. L’incontro ci ha fatto riflettere sulla figura di Antonino Caponnetto, “nonno Nino”, ma ci ha fatto capire anche questo: non possiamo rimanere indifferenti, non possiamo delegare agli altri i nostri diritti, non possiamo lasciare che siano altri a dettare le regole. Crediamo che sia proprio questo il messaggio che ci ha lasciato. Dopo quello che è avvenuto in classe abbiamo voglia di partecipare, ci sentiamo pronti ad essere vigili ed attenti. Desideriamo entrare a far parte di questo progetto, vogliamo anche noi decidere del nostro futuro e provare a fare proposte. Le idee sono già numerose e vogliamo che il nostro Comune si renda conto delle esigenze dei giovani e curi maggiormente i nostri spazi”

lunedì 21 gennaio 2013

PREMIO MEDITERRANEO "RAFFAELE CAPASSO" PER LA LEGALITÀ ALLA FONDAZIONE ANTONINO CAPONNETTO 1

PROGETTO SENTINELLE 2013 INCONTRO CASCINA E PORTOFERRAIO

Venerdì 11 gennaio a Cascina, nell'ambito delle attività del Comune a favore della cultura della legalità, doppio appuntamento: prima un incontro-dibattito alle 17.30, presso la Città del Teatro, poi, alle ore 21.00, lo spettacolo Per non morire di mafia, tratto dal libro omonimo di Pietro Grasso, con Sebastiano Lo Monaco. Cittadini, giovani e studenti delle scuole, hanno ascoltato con attenzione Maria Fedele Grasso, responsabile del Piano nazionale Più scuola meno mafia del MIUR; Alessio Antonelli, sindaco di Cascina; Francesca Balestri dell'Ufficio Scolastico Regionale; Andrea Campinoti, presidente di Avviso Pubblico; Sebastiano Lo Monaco attore, Alessio Pizzech regista dello spettacolo e Giovanni Pasqualetti, funzionario della Regione Toscana. Tantissimi giovani delle associazioni antimafia e gli studenti del progetto Sentinelle hanno offerto, con i loro racconti, uno spaccato importante di quanto sia decisivo, nella loro formazione, la partecipazione a percorsi di educazione alla legalità che, dopo quattro anni, produce la maturità mostrata che ha entusiasmato il pubblico presente. Questo elemento ha voluto sottolineare Maria Fedele Grasso, con il soffermarsi su quanto siano decisive la formazione e l'acquisizione degli strumenti necessari a comprendere il mondo, azioni per le quali è fondamentale il ruolo della scuola, luogo di apprendimento per eccellenza alla convivenza civile e, dunque, luogo dove si costruisce una trama di regole e di costumi morali in grado di contrastare e sconfiggere corruzione e criminalità organizzata. Ha invitato studenti e studentesse a proseguire in questo loro cammino di crescita ed impegno che ne fa delle autentiche sentinelle del territorio in cui vivono, proprio nella stessa direzione indicata dal progetto Giovani sentinelle che lei ha seguito fin dall'inizio. La proiezione del film prodotto dal Ministero dell'Istruzione che racconta de La nave della legalità, cui partecipano migliaia di giovani che hanno fatto esperienza in tantissimi percorsi di formazione alla legalità, è servita a rimarcare quanto sia importante l'investimento nell'istruzione e nella cultura delle regole. Siamo orgogliosi di essere in sintonia con il piano “Più scuola meno mafia” e la Fondazione vuole essere soggetto attivo di questo percorso perché significa più formazione quale antidoto efficace alla mafia. Siamo altresì contenti del bellissimo intervento di Alessio Antonelli, sindaco di Cascina, che con parole accorate, riprendendo una proposta della Fondazione, ha fatto appello a tutte le Istituzioni locali a costituire delle reti di scambio di informazioni per individuare i tentativi di infiltrazione mafiosa sui propri territori. Proprio queste riflessioni ci spronano a proseguire con sempre maggiore impegno. Le stesse istituzioni locali sollecitate dai giovani hanno cominciato ad elaborare strumenti nuovi, per contrastare la penetrazione mafiosa nei territori, e forme di collaborazione fra soggetti diversi con il compito di monitorare attività ed appalti pubblici, accesso alle prestazioni e trasparenza amministrativa, tutti processi ai quali la fondazione Caponnetto ha dato sempre pieno rilievo e sostegno in occasioni pubbliche e con proposte puntuali. Fa ben sperare che fra le amministrazioni locali si diffondano queste buone esperienze. Francesca Balestri dell'Ufficio scolastico regionale ha ribadito il valore della cultura e l'esperienza della solidarietà, come nel caso delle migliaia di giovani impegnati sui campi di lavoro delle terre confiscate alla mafia, nel consolidare l'opposizione alla criminalità organizzata. Lunedì 14 gennaio a Portoferraio, replica dello spettacolo Per non morire di mafia. Ospiti dell'Amministrazione comunale, in un teatro stipato dagli studenti delle scuole superiori, li abbiamo incontrato in due distinti appuntamenti per poter soddisfare le richieste e la partecipazione di tutti. Con la Fondazione, oltre a me anche Renato Scalia, consigliere e già funzionario della DIA, mentre ospite e testimone d'eccezione è stato Angelo Corbo, uomo della scorta di Giovanni Falcone, scampato all'attentato di Capaci. Questa accoglienza calorosa allo spettacolo teatrale e alla Fondazione fa molto piacere perché testimonia una nuova attenzione dopo le vicende giudiziarie relative alla scoperta di una presenza mafiosa sull'isola. Sette anni fa alle sollecitazioni e agli allarmi della Fondazione si rispose con alzate di spalle e sottovalutazioni. Lo stesso procuratore Grasso invitato ad un dibattito trovò la sala vuota! Oggi, la partecipazione e l'interesse di tanti giovani fanno ben sperare e rafforzano l'auspicio che, dall'anno prossimo, le scuole di Portoferraio aderiscano al progetto Giovani sentinelle, proprio con l'intento di irrobustire fra gli studenti il protagonismo civile, una consapevolezza critica dei rischi delle infiltrazioni mafiose e una robusta etica pubblica per contrastarle. Editore Domenico Bilotta Consigliere e Responsabile Nazionale Scuola www.antoninocaponnetto.it tutor@igiovanisentinelledellalegalita.com domenico.bilotta55@gmail.com

domenica 23 dicembre 2012

Incontro 2013 con il Petrocchi di Pistoia

Incontro con il Petrocchi di Pistoia Mercoledì 11 dicembre appuntamento al Liceo Petrocchi di Pistoia. La classe quinta autrice del bel video sull'acqua dello scorso anno ci attende nel laboratorio con il proprio insegnante, Maurizio Degli Innocenti, e con un nuovo collega,, prof. Enea Sorrentino che seguirà quest’anno i ragazzi. Lo spazio del laboratorio dove siamo ospiti è pieno di luce e incoraggia al confronto. Con i giovani introduciamo subito tutte le novità del progetto di quest'anno e , infatti si occuperanno delle foto dell'incontro, l’impegno era di curare il report, purtroppo sono venuti meno a questo incarico. Ci scusiamo per questo del ritardo dell’email e ci auguriamo maggiore responsabilità in futuro. Mentre Elvio Simone Balloni e Natasha Ponis lavoreranno per creare il gruppo delle giovani sentinelle pistoiesi su Facebook. I ragazzi e le ragazze vogliono invitare gruppi di giovani anche di altri istituti, coinvolgendoli sui temi che loro hanno affrontato in questi anni: l'acqua, gli spazi scolastici e i rifiuti, per costruire insieme proposte e soluzioni comuni nel dibattito pubblico cittadino. Con loro lo scambio è stato proficuo e i ragazzi, conoscendo il progetto hanno puntato più sulla comunicazione e sulla necessità di creare delle reti per far conoscere i loro bisogni ed essere autentiche sentinelle sul proprio territorio. La Fondazione segue con attenzione insieme ai ragazzi del Petrocchi l’impegno che il Comune aveva preso nei loro confronti riguardo l’acqua come bene comune, e fa piacere che il sindaco, Samuele Bertinelli, abbia indicato a rappresentare il Comune nel consiglio di amministrazione di Pubbliacqua uno degli estensori dei quesiti referendari e consulente per la proposta di legge di iniziativa popolare per l’acqua pubblica il professor Luca Nivarra, ordinario di diritto civile all’Università di Palermo. Il Comune di Pistoia ha proposto inoltre, ai soci nell’assemblea di Publiacqua, di votare un documento che impegna a perseguire gli esiti del referendum. Un atto condiviso anche da Quarrata, Agliana, Montale, Serravalle e Sambuca. Ci auguriamo che presto altre Amministrazioni diano il buon esempio nell’applicare la volontà dei propri cittadini. I giovani sentinelle della legalità saranno attente e vigili sui propri territori anche sugli altri temi da loro proposti. Con loro ci siamo dati appuntamento, per il secondo incontro, per venerdì 15 marzo. Editore Domenico Bilotta Responsabile Nazionale Scuola

venerdì 21 dicembre 2012

Incontro con l'Istituto Comprensivo Manzoni-Baracca di Firenze

Le giovani sentinelle vanno definendosi come un grande contenitore accogliente e dopo le scuole superiori e l’esperienza in numerose scuole medie, con la proposta degli open day della legalità, approda anche alle scuole primarie dell'Istituto comprensivo Manzoni Baracca di Firenze. Qui la mattina di giovedì 12 dicembre nell'aula magna del plesso Balducci ci accolgono bambini e bambine delle sei classi quarte e quinte insieme alle loro insegnanti Nilde Casale, Anita Peluso, Pastorini, Monica Turini e Carla Meozzi. Il compito della Fondazione è quello di offrire il proprio contributo al lavoro meritorio degli insegnanti nell'educare al rispetto delle regole e dei comportamenti responsabili nelle scuole primarie. Abbiamo raccontato di Antonino Caponnetto che si è battuto nella sua vita a favore della legalità, del suo impegno nelle scuole parlando ai ragazzi delle regole, anche quelle piccole quotidiane, da quelle stradali, all’ambiente, ai buoni comportamenti a scuola, dal salvaguardare i beni comuni al rispetto della città e ai buoni comportamenti con i propri compagni. Abbiamo ricordato l'esempio di Falcone e Borsellino, abbiamo parlato della mafia descrivendo chi sono i mafiosi e quali le loro attività principali. La nostra esposizione ha suscitato tanta curiosità e mille domande, a volte dirette partendo dalla loro vita quotidiana a casa e a scuola. A tutti loro abbiamo chiesto di impegnarsi a rispettare le regole chiedendo loro di individuare un bene pubblico del loro quartiere: una scuola, un giardino, un impianto sportivo da salvaguardare e adottare. Dopo una breve pausa e un veloce trasferimento nel plesso della scuola media Manzoni, abbiamo incontrato ragazzi e ragazze di alcune classi della terza media con alcuni loro insegnanti Patrizia Ciccopiedi, Maria Vitolo, Valentina Guadagno e Rossella Amodeo. Un fraintendimento ha causato una situazione di confusione: forse studenti e insegnanti, poco informati credevano di ascoltare una semplice conferenza e non l'introduzione ad un progetto vero e proprio, per cui è mancata l'attenzione e la curiosità consueta. Tuttavia non disperiamo di recuperare il tempo perduto, in questo primo incontro, già con il secondo e siamo fiduciosi nelle capacità degli insegnanti e dei giovani di portare a compimento il progetto proposto dalla Fondazione. Il clima di grande entusiasmo del primo appuntamento mattutino si è ricreato nel pomeriggio con l'incontro con altri bambini e bambine di quarta e quinta della scuola primaria Bargellini e le loro insegnanti Cristiana Rita, Luigia Rita Granara , Pasqualina Diglio e Barbara Rosa. Anche in questo caso dopo il primo impatto si leggeva nei volti dei bambini e delle bambine un clima gioioso e di fiducia e un gran desiderio di conoscere ma anche di raccontare le loro esperienze di vita familiare e scolastica. Abbiamo spiegato come comportamenti abituali ad un esame attento si rivelano contrari alle buone regole. Da questo scambio di esempi siamo stati sottoposti ad un fuoco di fila di domande piene di acutezza e di curiosità. Ed è stato molto difficile interrompere l’incontro al suono della campanella. Con un folto gruppo di bambini ed insegnanti lo scambio si è protratto ancora per mezz’ora! E questo ci fa ben sperare per la prosecuzione del progetto e per la scelta di coinvolgere anche questa fascia di età. Con tutti ci siamo dati appuntamento per il prossimo mercoledì 20 marzo. Editore Domenico Bilotta Responsabile Nazionale Scuola

giovedì 20 dicembre 2012

Incontri a Volterra e Arezzo

Lunedì 3 dicembre, nell'aula magna del Liceo Carducci di Volterra, tre classi terze, una del Liceo classico, una dello scientifico e una del pedagogico, e una quarta dello Statale d'Arte ci hanno accolto per questo loro secondo anno del progetto delle giovani sentinelle. La scelta dei docenti proff. Bestini, Genuini e Chelli di coinvolgere i diversi indirizzi dell'Istituto a significare una partecipazione corale e intriga l'opportunità che studenti e studentesse di sezioni così differenti lavorino gomito a gomito per un progetto di protagonismo giovanile. «A tutti noi, attenti e incuriositi dal filmato che racconta la vicenda del giudice antimafia, è stato chiesto di collaborare al fine di trovare insieme un tema da discutere, arricchire e argomentare, così da riuscire, con il sostegno della Fondazione stessa, a dare vita ad un'iniziativa concreta per noi giovani: che sia uno spazio da condividere, adibito alla socializzazione ed allo scambio di idee, o una qualsiasi altra forma volta alla rivalutazione del “cittadino”. Qual è il nesso fra la Fondazione ed il progetto? Proprio come Antonino Caponnetto stesso disse: “La Mafia non si combatte soltanto tramite la Polizia, ma partendo da dove si educano i ragazzi: dalle scuole”. E noi aggiungiamo: dalla comunità, dall'essere cittadini corretti. La mattina ha preso forma anche attraverso la sintesi breve quanto esemplare dell'operato di Caponnetto dopo la morte del magistrato Chinnici. Quando Caponnetto si sposta da Firenze a Palermo, i suoi interventi risultano sostanziali per combattere la malavita siciliana: egli istituisce infatti il primo POOL antimafia della storia, di cui fanno parte quattro giudici. Una collaborazione di giudici che riesce ad arrestare, nel 1984 con il Blitz di San Michele, 366 mafiosi, una cifra sorprendente. Ancora più spaventoso ed esorbitante è però il maxi processo che prende il via nel 1986 nel corso del quale 476 imputati sono esaminati e condannati. Nel 1987, dopo 349 udienze, 1414 interrogatori, sono comminati 19 ergastoli. Concludendo in questo modo il suo lavoro, Caponnetto lascia Palermo, ma al suo posto giunge Antonino Meli. Il POOL è azzerato, Falcone andrà a Roma ed a Marsala verrà mandato Borsellino. Nel 1992 il principio di una tragedia: il 23 di maggio Falcone viene ucciso nella strage di Capaci con 1000 kg di tritolo. Il 19 luglio viene ucciso anche Borsellino nella strage di via d'Amelio, mentre andava a trovare sua madre. Da lì il dovere morale di Antonino Caponnetto di andare nelle scuole per “battere un colpo”, e la mattina del 3 dicembre anche noi eravamo lì per questo... per il progetto formazione, che prosegue ormai da anni». Sergio Tamborrino Responsabile Regionale Scuola
Incontro con il Liceo Artistico Piero della Francesca di Arezzo Giovedì 6 Dicembre, decimo anniversario della morte di Antonino Caponnetto, la Fondazione ha incontrato i rappresentanti delle classi terze, quarte e quinte del Liceo Artistico Piero della Francesca di Arezzo. La scelta dei docenti, Agostino Fabbri e Daria Meazzini, è quella di un maggiore impegno dei giovani e di una loro più incisiva azione di coinvolgimento dei propri compagni e compagne. Chi ha partecipato all'incontro deve essere portavoce e deve sollecitare gli atri e le altre al protagonismo civile nel segno della legalità, della partecipazione e della promozione della cittadinanza attiva. «L'incontro si è aperto con un'interessante illustrazione del fenomeno mafioso in Italia. La discussione si è incentrata in particolar modo sull’attività del fondatore del Pool antimafia, Antonino Caponnetto, nato in Sicilia nel 1920 e poi presto trasferitosi in Toscana. Il giudice comincia la sua carriera in magistratura nel 1954 lavorando prima a Prato e poi a Firenze. Alla fine del 1983 si trasferisce a Palermo per sostituire Rocco Chinnici, Consigliere Istruttore presso il Tribunale, assassinato dalla mafia nel luglio dello stesso anno. Qui costituisce il famoso Pool antimafia, una vera e propria novità dal punto di vista formale e sostanziale, di cui fanno parte anche Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Giuseppe Di Lello e Leonardo Guarnotta. Il lavoro del pool porta come risultato il famoso maxi processo di Palermo che porta alla ‘sbarra’ più di 400 persone per reati legati alla criminalità organizzata. Dei 475 imputati - presenti e non - 360 sono condannati. 2665 anni di condanne al carcere sono divisi fra i colpevoli, non includendo gli ergastoli comminati ai diciannove boss di punta della mafia e ai killer. Caponnetto lascia l’incarico nel 1988 e se ne torna nella sua Firenze, dove aveva lasciato la moglie e tre figli. Confida che a sostituirlo il Consiglio Superiore della Magistratura scelga Giovanni Falcone. Si sbaglia perché a Palermo andrà Antonino Meli. Giovanni Falcone e Paolo Borsellino moriranno per mano della mafia tra la primavera e l'estate del 1992, rispettivamente il 23 Maggio e il 19 Luglio. Incontrare i giovani nelle scuole e parlare con loro di legalità, di impegno civile, di responsabilità, favorire un loro nuovo protagonismo, diffondere una cultura dei diritti contro l'arroganza, la prevaricazione e la criminalità: questo è stato l’impegno che Antonino Caponnetto ha perseguito con straordinaria tenacia fino alla sua morte, convinto di rafforzare la difesa della democrazia e della cultura del diritto a cominciare dai ragazzi, da quelli che saranno i cittadini di domani, nella speranza che crescano con i valori della nostra Costituzione. Sergio Tamborrino ha poi sottolineato come, da qualche anno a questa parte, la Mafia sia riuscita ad espandersi non solo nel sud dell'Italia ma anche al nord, attraverso attività di riciclaggio e numerose altre attività illegali. Gli alunni presenti sono intervenuti con diverse domande per capire meglio il fenomeno mafioso in Italia e conoscere come vengono contrastati certi fenomeni anche nel resto d’Europa. Proprio a questo riguardo, è stata accolta con interesse la proposta di vedere il film di Claudio Cupellini Una vita tranquilla con Toni Servillo che costituirà oggetto di dibattito nel prossimo incontro con la Fondazione fissato per l’8 marzo. Lo scopo del progetto sarà quello di individuare una emergenza del territorio rispetto alla quale gli studenti dovranno proporre soluzioni oggetto di confronto con le Istituzioni locali». Ci siamo dati appuntamento per venerdì 8 Marzo 2013. Sergio Tamborrino Responsabile Regionale Scuola

domenica 16 dicembre 2012

Gli incontri di Massa e Viareggio

Incontro con l’ITG Toniolo di Massa Lunedì 10 dicembre ore 5,30 sveglia! Mattinata con due appuntamenti: Massa e Viareggio. Alle 8.10, appena suonata la campanella, ci ritroviamo con le giovani sentinelle della classe quarta che hanno partecipato al progetto lo scorso anno. Ragazzi e ragazze hanno ripreso il tema di cui si sono già occupati: alcuni spazi nella propria città e le opportunità per loro di esprimere proposte e suggerimenti per un governo della comunità locale che coinvolga giovani e cittadini. Nel corso degli incontri di marzo e maggio la classe del Toniolo aveva proposto di utilizzare due edifici storici della città: castello Malaspina e villa della Rinchiostra con manifestazioni ed eventi culturali e ricreativi. Gli amministratori locali avevano presentato dei loro programmi per quegli spazi, ma non avevano manifestato disponibilità ad aprire un confronto puntuale con gli studenti e le studentesse relativo alle politiche culturali e giovanili. I ragazzi avevano inteso questo comportamento come un segnale di poca attenzione al dialogo. Da questi presupposti è ripresa la discussione in classe e studenti e studentesse hanno deciso di essere più incisivi e ricercare nuovi canali di comunicazione per coinvolgere maggiormente compagni e compagne della propria scuola e degli altri istituti cittadini. Infatti, nella città di Massa, in quattro anni di progetto, abbiamo incontrato giovani di due scuole diverse in tempi differenti che, pur non conoscendosi, hanno sollevato la questione degli spazi per loro, delle opportunità di contribuire alle scelte, in breve di essere protagonisti, indizio questo di un disagio che, ci auguriamo, chi governa la comunità vorrà assumere ricercando strumenti e forme per contenerlo e risolverlo. In questo senso ci è parsa quanto mai significativa la scelta di costituire un gruppo Giovani sentinelle della legalità Massa su Facebook per costruire una rete di relazioni che abbia come obiettivo la discussione e le scelte relative al loro progetto, in prima battuta, poi ampliare lo spettro delle questioni con una platea più ampia. La maturità e l’esperienza di questi giovani all’interno della scuola ha superato i confini della stessa per aprirsi alla città e a coloro che la abitano, ed è significativo che la discussione sulla legalità e il richiamo alla responsabilità di ciascuno abbia prodotto questo interesse e questa volontà di mettere a frutto le capacità dei giovani. La Fondazione condivide il disagio che oggi vive la scuola e condanna il dileggio e l'aggressione agli insegnanti operati da media e politici, che mirano a ridimensionare il ruolo della scuola pubblica, ultimo e insostituibile baluardo della formazione dei cittadini e palestra dell’esercizio della democrazia. In questa direzione si muove il nostro contributo a favorire il protagonismo giovanile.
Incontro con il Liceo scientifico e tecnologico Galileo Galilei di Viareggio Sempre lunedì 10, ma alle ore 11.00, dopo esserci trasferiti in fretta da Massa a Viareggio, abbiamo incontrato la classe seconda del Liceo scientifico e tecnologico Galileo Galilei, veteransa del progetto. Si erano occupati di acqua, in particolare di realizzare un Muro dell’acqua all’interno degli spazi della loro scuola. Proposta che lo scorso anno scolastico era stata accolta con interesse dall’assessore provinciale all’Istruzione, Mario Regoli, sia nell’incontro di maggio sia nella Conferenza finale dell’11 ottobre. I ragazzi hanno manifestato, lunedì, l’intenzione di proseguire e realizzare il loro lavoro promuovendo un concorso nella scuola per il miglior progetto, definire gli ultimi dettagli e chiedere alla Provincia di Lucca di tener fede all'impegno preso. Anche ai giovani di Viareggio abbiamo proposto di redigere il report degli incontri in collaborazione con la Fondazione; li abbiamo invitati a costituire un gruppo su Facebook con l’obiettivo di allargare la platea e rendere sempre più ampia la partecipazione in modo da diffondere le buone pratiche, che significano tutela dell’acqua pubblica, in accordo con gli esiti referendari, riduzione importante dei rifiuti di plastica, e, soprattutto sul piano simbolico, dimostrazione di cosa significhi partecipazione ed esercizio della democrazia. Editore Domenico Bilotta Responsabile Nazionale Scuola

Inaugurato oggi nuovo presidio Fondazione Antonino Caponnetto intitolato a Piero Luigi Vigna

15 dicembre 2012 Circolo ARCI "Colli Alti" via Indicatorio, 41 - Signa (FI) Con ELISABETTA CAPONNETTO moglie del Giudice Antonino Caponnetto LEONARDO VIGNA figlio del magistrato Piero Luigi SALVATORE CALLERI Presidente Fondazione Caponnetto ALBERTO CRISTIANINI Sindaco di Signa MARCO NOERO Segretario regionale SILP CGIL modera: Laura Lippi del forum Sicurezza e Legalità del Partito Democratico metropolitano di Firenze

giovedì 13 dicembre 2012

Giovedì 6 dicembre 2012 - 10° anniversario della morte di Antonino Caponnetto

Giovedì 6 dicembre 10° anniversario della morte di Antonino Caponnetto In ricordo di Nonno Nino, la Fondazione ha promosso tre incontri per commemorarne la memoria. In mattinata, ad Orvieto, presso il Centro Addestramento di Specializzazione della Guardia di Finanza, si è tenuto il primo appuntamento, con lo slogan "Dalla Caserma Cangelosi alla Caserma Montegrappa .., una storia per il contrasto alle mafie globali" la Fondazione ha voluto ricordare l’accoglienza e l’ospitalità che la Guardia di Finanza ha offerto ad Antonino Caponnetto durante la sua permanenza a Palermo a capo del pool antimafia. Il ricordo è tanto più significativo per il ruolo del corpo della Guardia di Finanza impegnato al contrasto dell’evasione fiscale ed al controllo del riciclaggio del denaro sporco, compiti quanto mai significativi sia per il recupero di risorse sottratte illecitamente alla collettività, sia per il controllo di legalità esercitato sulle attività economiche. In contemporanea a Pistoia, città di adozione di Antonino Caponnetto, si è tenuto un incontro con gli studenti presso l’auditorium della Provincia cui hanno partecipato: Domenico Bilotta, Responsabile Scuola della Fondazione Caponnetto, Luigi Marini membro della Corte di Cassazione, Massimo Caponnetto figlio del Giudice, Pino Maniáci direttore di Telejato, Paolo Carrara Presidente della Fondazione Un Raggio di Luce, Mauro Matteucci del Centro di Documentazione e di Progetto Don MIlani e circa 300 ragazzi di varie scuole della città. Particolarmente significativa la testimonianza di Pino Maniáci, che con la sua verve ha affascinato l’uditorio ed ha raccontato di come la lotta contro le mafie attraverso l’informazione indipendente sia straordinariamente efficace. L’emittente che lui dirige ha aperto le porte anche ai giovanissimi, offrendo brevi stage gratuiti, per una prima esperienza sul campo dell’attività di giornalista in Sicilia. In serata, nella Sala Grande del palazzo comunale, alla presenza della Sig.ra Elisabetta Caponnetto, è stato consegnato il premo intitolato a Nonno Nino, premio promosso dalle Fondazioni Caponnetto e Un Raggio di Luce. A riceverlo due donne: la dott.ssa Antonella De Miro, prefetto di Reggio Emilia, da sempre impegnata alla lotta contro la mafia e particolarmente attenta nell’analisi e nella conoscenza dei fenomeni criminosi; ed a Letizia Maniáci, giornalista e saggista, esempio di cosa sia la vera informazione indipendente, e da sempre impegnata coraggiosamente con tutta la sua famiglia a ricercare notizie ed a raccontare cosa siano mafia ed antimafia. La Fondazione è particolarmente orgogliosa nell’aver assegnato il premio a queste due donne, perché in ciò è fedele all’insegnamento di Antonino Caponnetto di non lasciare da solo chi è impegnato, ed è particolarmente esposto nella lotta alla mafia. Editore Domenico Bilotta Consigliere e Responsabile Nazionale Scuola
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Incontro con il Pesenti di Cascina e cittadinanza onoraria alla Signora Elisabetta Caponnetto

Incontro con il Pesenti di Cascina e cittadinanza onoraria alla Signora Elisabetta Caponnetto Mercoledì 5 Dicembre la Fondazione ha incontrato gli studenti e le studentesse del Pesenti di Cascina. Oltre alla classe terza, dello scorso anno, che intende continuare ad occuparsi del tema del gioco d’azzardo, vi è anche una prima anch’essa interessata allo stesso tema, era presente anche una quarta in veste di uditrice, incuriosita dai propri compagni. Con loro sia il prof. Fernando Mellea, nella duplice veste di insegnante e vicario dell’Istituto e di assessore alla Legalità, sia la prof.ssa Stefania Gilli referente del progetto. Dopo il bel lavoro presentato lo scorso anno, ragazzi e ragazze hanno deciso di allargare e arricchire il proprio lavoro coinvolgendo non solo i propri compagni ma anche la cittadinanza. Grazie alla collaborazione del Comune di Cascina, attento e sempre presente, e con il contributo dell’ARCI di Pisa e della nostra Fondazione, il logo realizzato lo scorso anno e ultimato in questi giorni, sarà affisso in tanti esercizi commerciali in modo da creare una vera e propria free zone “gioco poco azzardo tanto”, campagna promossa dal Comune di Cascina, dall’Arci Comitato di Pisa e dalla Fondazione Caponnetto, in virtù della quale commercianti ed esercenti dichiarano apertamente di non avere slot machine nei propri locali. Ci siamo dati appuntamento per il secondo incontro giovedì 7 Marzo 2013 alle ore 16.00 Ma la giornata è stata intensa ed è proseguita nel pomeriggio, nella Sala Comunale insieme alla giunta e al proprio sindaco, Alessio Antonelli, presenti anche gli studenti che hanno seguito il progetto negli scorsi anni ed i cittadini, si è tenuto un Consiglio aperto per il conferimento della cittadinanza onoraria a Nonna Betta. Era presente il prefetto di Pisa, dott. Francesco Tagliente, ed il Consiglio Comunale dei ragazzi. Nonna Betta insieme a tutta la Fondazione è onorata per questo riconoscimento che attesta il tener vivo il ricordo di Antonino Caponnetto e la Fondazione è ben felice di lavorare e accostare l'Amministrazione e la Scuola del proprio territorio nel ruolo di formare i giovani cittadini e dare nel contempo un segnale di cosa sia l’impegno concreto al contrasto alle infiltrazioni mafiose. Infatti sappiamo, da alcune intercettazioni telefoniche, come la mafia sia molto informata dell'attenzione o meno degli amministratori sulle infiltrazioni mafiose sul proprio territorio, infatti in maniera molto esplicita dice: – “In quel Comune non andateci, perché il Sindaco fa di testa sua” – a significare che l’Amministrazione è attenta ai rischi dell’infiltrazione criminale, prevedendo tutte quelle misure idonee a contenere e contrastare i disegni criminosi e che quindi non conviene "lavorare" in quel territorio! Editore Domenico Bilotta Responsabile Nazionale Progetto Scuola
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mercoledì 5 dicembre 2012

Open day scuola

Open day della legalità Incontro con il Comprensivo Caponnetto di Bagno a Ripoli Il 28 novembre 2012, il progetto delle giovani sentinelle approda a Bagno a Ripoli e fa tappa all'Istituto comprensivo Caponnetto dove incontra gli alunni e le alunne delle classi terze. Da alcuni anni proprio qui a Bagno a Ripoli abbiamo sperimentato l'open day della legalità con scuole di ordini diversi e i risultati sono stati incoraggianti. Ad accoglierci, con i propri insegnanti, un primo gruppo di tre classi nelle prime due ore di lezione, poi un altro gruppo di due, nelle ultime due ore. Anche a loro, come ai compagni delle classi superiori, abbiamo richiesto una maggiore collaborazione e partecipazione. E infatti le belle foto di questo incontro sono di Sharmarke Abdulkader, mentre parte del report è a cura di Veronica, Niccolò, Sara, Anthea., Carolina e Sofia. Proprio per questa ragione, da quest'anno, i report giungeranno con qualche giorno di ritardo proprio per consentire ai ragazzi e alle ragazze impegnati a redigerlo di avere il tempo necessario per incontrarsi e farlo. Attenti e curiosi ragazzi e ragazze hanno seguito la presentazione della Fondazione. «L'argomento principale trattato è stato la MAFIA e i tentativi dello Stato italiano di liberare il Paese da questa organizzazione criminale, anche con la costituzione del POOL ANTIMAFIA, che si formò a Palermo per merito di Antonino Caponnetto. Nato in Sicilia nel 1920, la sua famiglia si era poi trasferita in Toscana quando era molto piccolo. Nel 1954 entrò in magistratura, fu prima pretore a Prato e magistrato a Firenze. Scelto dal Consiglio Superiore della Magistratura come Consigliere istruttore a Palermo per prendere il posto di Rocco Chinnici, assassinato dalla mafia nel luglio del 1983, si trasferì nella città siciliana alla fine del 1983. Qui costituì il pool antimafia e a farne parte furono, oltre a Caponnetto, Paolo Borsellino, Giovanni Falcone, Leonardo Guarnotta e Giuseppe Di Lello. Grazie alla loro opera fu possibile arrestare molti mafiosi e istituire il maxi processo. L'incarico di Consigliere istruttore a Palermo si concluse nel 1988 e Caponnetto tornò a Firenze convinto che a succedergli sarebbe stato Giovanni Falcone, invece il CSM gli preferì A. Meli. Falcone si trasferì a Roma dove promosse la formazione della DIA (Direzione Investigativa Antimafia). In origine, la mafia si concentrava maggiormente nel meridione italiano, ma recentemente si è espansa anche nel settentrione e opera attraverso il riciclaggio del denaro (droghe, prostituzione, armi illegali e altre azioni illecite). Tra la primavera e l' estate del 1992 furono assassinati Falcone (23 maggio) e Borsellino (19 luglio) e Caponnetto, dopo la morte dei suoi compagni, dapprima si scoraggiò pensando che tutto il lavoro svolto in quegli anni fosse finito, ma subito dopo, grazie al sostegno dei ragazzi, che dicevano: «Caponnetto non ci lasciare, chi ci difende ora?», il giudice decise di non sprecare tempo, di andare nelle scuole e parlare con i ragazzi, cercando di porre il problema con serietà., impegno a cui si dedicò negli ultimi 10 anni di vita. Secondo noi, lo scopo di questo incontro è stato far capire ai ragazzi di oggi la gravità della situazione nel nostro Paese, e, riflettendoci, trovare delle soluzioni per migliorare il presente e il futuro. A parer nostro, la mafia va sconfitta perché sta rovinando il futuro e la vita di molte persone, soprattutto il futuro di noi ragazzi». Dopo un confronto vivace e partecipato ai ragazzi e alle ragazze abbiamo lanciato la sfida di un percorso formativo di cittadinanza, chiedendo loro di prendersi cura di un tema particolarmente caro sul proprio territorio o comunità, di studiarlo e approfondirlo in modo che il prossimo 13 marzo i ragazzi siano pronti al confrontarsi con cittadini e amministratori comunali per una ricerca di soluzioni condivise dei problemi sollevati. Editore Domenico Bilotta Responsabile Nazionale Scuola

lunedì 26 novembre 2012

Inizia il progetto Sentinelle della Legalità 2012-2013

Primo incontro al Capitini di Agliana Con questo primo incontro prende il via il nuovo progetto I giovani sentinelle della legalità 2012-2013. Da quest’anno abbiamo introdotto alcune novità che tendono ad un coinvolgimento sempre più diretto di ragazzi e ragazze. Innanzi tutto il report delle riunioni è frutto della collaborazione fra la Fondazione Caponnetto e gli studenti e le studentesse e, pertanto, in apertura di ogni nuovo incontro richiederemo la disponibilità dei giovani a redigerne il resoconto e saranno sempre loro a curare il servizio fotografico e raccogliere gli indirizzi di posta elettronica. Ben più importante è lo sperimentare forme di comunicazione nuove per il progetto. Oltre alle email che invieremo puntualmente attraverso la nostra mailing list, si costituirà via via, all’interno della singola scuola un gruppo su Facebook con l’obiettivo di facilitare l’informazione e lo scambio sia nella stessa scuola, sia fra Istituti diversi. Grazie a questo nuovo spazio comunicheremo a tutti gli studenti i report degli incontri e segnaleremo articoli e notizie relative agli argomenti affrontati nelle scuole, in modo che lo scambio diventi sempre più ricco e fitto. Come già ribadito, in occasione dell'avvio del progetto, la nostra solidarietà va agli insegnanti e al mondo della scuola che continua ad essere sottoposto a tagli lineari oltre ad essere leso il loro diritto di lavoratori. Infine ci preme apprezzare lo straordinario coraggio di chi si impegna con i propri studenti e le proprie studentesse in progetti di educazione civica, nell’orario scolastico testimoniando così il valore della scuola nel difficile compito di formare i cittadini, compito rimesso quotidianamente in discussione dalla riduzione delle risorse. «Lunedì 19 ha preso il via il nuovo progetto delle Giovani sentinelle. Con una bella lezione sul tema della mafia e dei "soldati" che l'hanno combattuta come Caponnetto, Falcone e Borsellino, la Fondazione ha illustrato la vita e l’attività di Antonino Caponnetto, il giudice “inventore” del pool antimafia. Grazie alla sua opera e a quella dei giudici che hanno lavorato con lui: Falcone, Borsellino, Di Lello e Guarnotta, è stato possibile istruire il maxiprocesso e condannare centinaia di mafiosi. Con il loro lavoro hanno dimostrato che, con una grande determinazione, la mafia può essere combattuta e sconfitta. Dopo le stragi di mafia del 1992-1993, Antonino Caponnetto ha viaggiato in tutto il Paese per chiedere agli uomini di buona volontà di battere un colpo e, alla sua morte, questo compito è stato ereditato dalla fondazione. Noi ragazzi ci sentiamo in colpa ascoltando le vicende di questi eroi dell’antimafia. Solitamente la gente ha un atteggiamento verso la legge alquanto superficiale, semplicemente perché la situazione glielo permette, ed è da questa superficialità che questo cancro dell’illegalità inizia ad infiltrarsi nelle nostre menti, ma soprattutto nelle nostre vite. Come ci hanno illustrato i relatori, nei primi tre anni del progetto i temi scelti dagli studenti e dalle studentesse sono stati molto interessanti e, spesso, alcuni sono stati ripresi, a significare l’importanza e la rilevanza che a loro attribuiscono i giovani. Si pensi al problema dell’alcol e all' influenza che ha sui ragazzi, che sentono parlare dei danni che procura l'alcool, non solo a chi ne fa uso, ma anche alle persone intorno, e hanno raramente l’opportunità di avere spazi liberi dall’alcol. Ancora: il gioco d’azzardo che va sempre più diffondendosi fra noi ragazzi; i temi dell’ambiente visti in tutte le loro articolazioni; l’acqua e la costante richiesta di dotare le scuole di cannelle d’acqua di qualità per contrastare l’enorme spreco di bottigliette di plastica. Alla fine ci hanno chiesto di metterci in gioco e di proseguire in questo cammino, come hanno fatto i nostri compagni negli anni passati». Editore Domenico Bilotta Consigliere e Responsabile Nazionale Scuola
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sabato 24 novembre 2012

Progetto “I giovani sentinelle della legalità” 2012-2013

Progetto “I giovani sentinelle della legalità” 2012-2013 A tutti gli Amministratori, Dirigenti scolastici, Professori e Studenti La Fondazione Caponnetto è a conoscenza della situazione di grave disagio nelle scuole a seguito della proposta, fra conferme e smentite, del ministro Profumo di aumentare l’orario da 18 a 24 ore ed è solidale a tutti gli insegnanti e sarà insieme a loro nel battersi ad una logica insensata oltre a ritierla lesiva dei diritti e controproducente per la scuola, mentre la sua unica ragione risiede nell’ulteriore taglio al bilancio dell’istruzione. La Fondazione stessa ha sperimentato, in questi ultimi tre anni, cosa significhi la riduzione delle risorse che mettono a repentaglio la sua attività, come pure quella di tante altre associazioni. La Fondazione non accetta assolutamente la logica dei tagli indiscriminati ed è attiva nel ricercare altre fonti di finanziamento. È determinata a proseguire il progetto di formazione e si batterà tenacemente per realizzarlo anche quest'anno e negli anni a venire. Gli Amministratori di Grosseto, Pisa, Pistoia, Agliana, Cascina collaborano attivamente con noi nel ricercare nuove risorse da enti bancari, Camere di Commercio e Associazioni imprenditoriali. Siamo grati della loro attenzione e della loro scelta perché ulteriori risorse permetterebbero di proseguire con successo il lavoro con i ragazzi e dare loro voce e protagonismo. Il nostro augurio è che presto altri amministratori seguano l’esempio. Abbiamo preso un impegno con tanti giovani della Toscana e intendiamo rispettarlo. Intanto lo stesso impegno si è già allargato in diverse parti d’Italia e quest’anno è approdato anche in Friuli. Inoltre le energie mobilitate, in questi ultimi tre anni, non possono essere spente con la sola giustificazione che non vi sono risorse. Continueremo a ribadire e a urlare che le risorse vanno ricercate, con determinazione e urgenza, nell'evasione fiscale, nella lotta serrata alla mafia e alla criminalità organizzata, nel contenimento rigoroso della corruzione e dello spreco. Fare tutto ciò sarebbe un bel segnale per il Paese e per la nostra scuola pubblica! Basta con finanziamenti a pioggia alle scuole private andando contro i dettati della Costituzione! Contro la logica dell'adeguarsi gridiamo fortemente, come Antonino Caponnetto ci ha insegnato: uomini e donne di buona volontà se ci siete battete un colpo! Editore Domenico Bilotta Consigliere e Responsabile Nazionale Scuola tutor@giovanisentinelledellalegalita.org domenico.bilotta55@gmail.com scuola@antoninocaponnetto.it http://www.antoninocaponnetto.it http://www.giovanisentinelledellalegalita.org http://giovanisentinelle.blogspot.com/

domenica 14 ottobre 2012

Conferenza finale anno scolastico 2011-2012

Nello splendido Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio, tempio della Cultura e luogo dove 10 anni fa è stata esposta la salma del giudice Antonino Caponnetto, le Giovani sentinelle hanno concluso il loro terzo progetto. Siamo grati innanzitutto all'assessore all'Educazione del Comune di Firenze, Rosa Maria Di Giorgi, per aver ospitato la Conferenza, agli amministratori intervenuti, che hanno voluto continuare a testimoniare la loro disponibilità a dialogare e a confrontarsi con i propri cittadini, a Sergio Bailetti, funzionario del Ministero dell'Istruzione, Ministero con il quale la Fondazione Caponnetto ha sottoscritto un Protocollo d'Intesa. Ringraziamo tutti i ragazzi oltre a Marco, Loris e Giulio che hanno lavorato alla realizzazione delle canzoni dedicate a Nonno Nino e alle Giovani sentinelle. Ma ringraziamo più di tutti ragazzi, ragazze e insegnanti per gli splendidi lavori e per le proposte che hanno decretato il successo della Conferenza dell’11 ottobre. Il vostro esempio di concretezza e competenza sono la migliore spinta a non cedere, la vostra compostezza e la vostra tenacia a non fare un passo indietro ci convincono a non arretrare nemmeno di un millimetro e a rilanciare. La giornata di giovedì 11 è stata bella ed emozionante, piena di riflessioni, ma nella seconda parte al momento in cui erano necessarie dopo tre anni delle risposte precise in merito sia alle richieste e alle idee dei giovani toscani, sia al rifinanziamento del progetto, nel momento in cui abbiamo chiesto di mobilitarsi e di fare proposte concrete, i ragazzi hanno rinunciato persino ai loro attestati che daremo nei prossimi incontri, per dare spazio alle Istituzioni. In questa circostanza abbiamo ascoltato solo l'assessore all'Istruzione del Comune di Bagno a Ripoli, Rita Guidetti, dire: aggiungiamo due euro all'iscrizione della manifestazione Corri la vita e finanziamo così il progetto, visto che ne riconosciamo l'utilità e il valore. Ebbene, noi non sappiamo se l'ipotesi dell'assessore sia praticabile o meno, se oltre a correre la vita possiamo correre la legalità, ma vogliamo segnalare questo scatto, questo tentativo di uscire dalla logica ci sono i tagli ergo non possiamo fare niente. Occorre tutta la tenacia dei ragazzi, come testimonia il video che abbiamo proiettato, i loro interventi e quelli dei loro insegnanti, le proposte che sono via via divenute più stringenti e più precise in tre anni di progetti, a scuoterci e a darci coraggio. Dobbiamo uscire dalle nebbie e dalle incertezze e per questo motivo facciamo noi delle proposte, e sono proposte non negoziabili. 1. 1 - Non cediamo alla tentazione di mollare convinti come siamo che il futuro nelle mani dei giovani non sia uno slogan. 2. 2 - Al terzo anno siamo giunti ad interloquire con 3.600 ragazzi e ragazze e con compagni, genitori e nonni si raggiungono numeri importanti in questo momento di grande incertezza, nel senso che non è necessario cercare voti di scambio, con mafiosi e non, ma basterebbe saper ascoltare ed interagire con le nuove generazioni, con la gente per vincere le elezioni in modo sano e democratico. È nostra intenzione farlo. 3. 3 - Ci auguriamo che a breve si sottoscriva il contratto con Cesvot Toscana per il finanziamento seppur insufficiente per l'anno scolastico 2012-2013. 4. 4 - Chiediamo alle scuola di iscriversi subito come già avevano annunciato. 5. 5 - Prepariamo il calendario degli appuntamenti del primo incontro la mattina nelle scuole per programmare tutte le attività, la Fondazione invierà le date dei primi appuntamenti per novembre e dicembre, chiediamo alle scuole della stessa città o limitrofe di mettersi d’accordo e di poter fare due incontri nella stessa giornata 8.30-10-30/11-13. 6. 6 - Per il calendario del secondo incontro prevediamo di incontrare le singole scuole nel pomeriggio alle 16 (un’ora a scuola) e poi faremo l'incontro pubblico con amministratori e cittadini alle 17,30. 7. 7 - Il calendario del terzo incontro prevede l'appuntamento solo al mattino con le due o più scuole presso le singole province della Toscana. 8. 8 - Tutto ciò ha lo scopo di ridurre al massimo le spese. 9. 9 - Alle province e ai Comuni che hanno seguito con attenzione e che vorranno investire realmente chiediamo di aiutarci ad incontrare enti e fondazioni bancarie o altri soggetti privati del proprio territorio per acquisire finanziamenti irrisori (1000-2000 euro) per un’iniziativa sociale meritevole. Se lo si fa anche con le Camere di Commercio, con le Associazioni industriali, riduciamo ancora di più i finanziamenti pro capite e lavoreremo anche con loro per far emergere le buone pratiche, contro il lavoro nero e l’evasione fiscale e schierarsi realmente nei confronti dei giovani. Per fare questo non accetteremo attese: “aspettiamo e vediamo cosa farà chi ci sta accanto!”. 10. 10 - Invieremo a Deputati e Senatori che ci seguono le proposte dei giovani per metterle nella loro agenda di programma: lotta alla mafia, evasione fiscale, corruzione, acqua bene comune, energie alternative, gioco d’azzardo, disegno di città vivibile ecc. 11. 11 - Ai nostri partner, Arci e Cgil e anche il Cesvot chiederemo la massima collaborazione e sostegno, discuteremo con loro e avremo con loro un contatto più diretto e concreto per coordinare meglio le attività. Quest'anno non abbiamo potuto distribuire il libro per disattenzione di impegni presi, ma qui di sotto il link per scaricarlo gratuitamente http://www.dipleedizioni.it/scambio/VolumeGiovanisentinelle2012.pdf oppure potrete sfogliarlo dal sito www.giovanisentinelledellalegalita.org chiediamo a voi ragazzi, insegnanti, a tutti di diffonderlo ciascuno nei propri contatti in modo che le vostre proposte non siano limitate alle 1.500 copie di stampa ma possano raggiungere il più alto numero possibile di uomini e donne. È una scommessa che potrete vincere se anche da parte vostra la caparbietà e la tenacia che vi ha contraddistinto in questi tre anni saranno vostre compagne in questa avventura. Uomini e donne di buona volontà se ci siete battete un colpo Fate girare il più possibile questa email … Le Sentinelle di Nonno Nino batteranno sempre. Nonna Betta Caponnetto Domenico Bilotta Salvatore Calleri Presidente onorario Consigliere con delega Scuola Presidente

venerdì 14 settembre 2012

CONFERENZA FINALE 2011-2012 GIOVANI SENTINELLE SALONE DE' CINQUECENTO - PALAZZO VECCHIO - FIRENZE

CONFERENZA FINALE GIOVANI SENTINELLE SALONE DE' CINQUECENTO - PALAZZO VECCHIO - FIRENZE Giovedì 11 ottobre nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio si terrà la Conferenza finale del terzo progetto I giovani sentinelle della legalità. In allegato la bozza dell'evento. Il nostro augurio è che tutti o molti dei giovani che hanno partecipato ai lavori siano presenti all'evento per dare un segnale visibile, tangibile dell'impegno e della determinazione dei ragazzi ad essere protagonisti, cittadini responsabili del nuovo millennio. Analogamente auspichiamo una partecipazione diffusa e attenta degli amministratori, di coloro che sono stati interlocutori dei giovani in questi tre anni, ma anche di coloro che talvolta a singhiozzo o spesso sono stati assenti, che oltre a venir meno al loro mandato, hanno sottovalutato o non hanno colto il valore dell'impegno e la richiesta di dialogo da parte di studenti e studentesse della Toscana. La Conferenza è innanzitutto il luogo del confronto anche aspro fra cittadini e chi amministra la cosa pubblica e la Fondazione Caponnetto si augura che quest'anno sia più serrato e proficuo il dibattito e la ricerca di soluzioni condivise. Inoltre laddove, nel corso di questi 3 anni sono emerse scelte condivise ci aspettiamo azioni concrete, quale segnale di buona amministrazione e linfa vitale per la nostra democrazia e per la partecipazione attiva dei cittadini. Il loro contributo, le loro proposte sono tante più necessarie in un momento di grande difficoltà per il nostro Paese, in particolare quando si richiedono sacrifici ed impegni non indifferenti, ma è anche decisivo per promuovere quei mutamenti significativi relativamente alla cultura delle regole e ai comportamenti pubblici. Come abbiamo più volte ripetuto, riteniamo determinante la modifica di comportamenti dei cittadini per l'avvio di un processo di risanamento sul piano economico e sociale e ciò è possibile solo investendo sulla formazione, sul confronto continuo, sui buoni esempi. Solo in questo modo si possono diffondere le buone pratiche per contrastare efficacemente la cultura mafiosa, l'illegalità e ricostruire il circuito virtuoso della disponibilità di risorse per il soddisfacimento dei diritti di ciascuno. La Conferenza finale sarà anche il luogo per ricercare insieme - Fondazione, studenti e Amministratori – le modalità, le forme e gli strumenti per il futuro del progetto. Editore Domenico Bilotta Consigliere Responsabile Nazionale Progetto Scuola
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