Cari studenti, studentesse e insegnanti, il Progetto giunto al terzo anno è cresciuto grazie al vostro impegno. Le proposte da voi elaborate costituiscono delle vere e proprie sfide per trasformare il nostro Paese nella direzione della trasparenza e della partecipazione, condizioni propedeutiche ad un effettivo esercizio della cittadinanza democratica. Non sono, i vostri progetti, semplici esercizi da svolgere e accantonare, come più volte abbiamo ripetuto, ma veri e propri propositi da perseguire con tenacia e risolutezza; proposte, queste vostre, da collegare e mettere in relazione con tutto ciò che si produce nella società civile in tema di promozione della cultura della legalità e dei valori costituzionali.
In accordo con tutto ciò, quest'anno incontreremo politici e Istituzioni a cui sottoporremo le vostre proposte e chiederemo se intendono mettere nella loro agenda i temi da voi sollevati indicando soluzioni, tempi e modalità. Da parte nostra seguiremo con attenzione ciascun tema e saremo impegnati a creare collaborazioni e scambi per la risoluzione di ogni problema invitando ogni scuola interessata a contribuire.
In sintonia per quanto detto, da alcuni incontri ha preso il via un coordinamento nazionale dei coordinamenti regionali e le comunità terapeutiche e altri soggetti per una proposta di legge che vieti la pubblicità al gioco d'azzardo. Proposta che va nella direzione del contrasto ad esso, tema questo assai caro alla Fondazione Caponnetto. Il 15 Marzo saremo a Roma, presso la sede del CNCA in via di Santa Maria Maggiore nei pressi della stazione Termini, dalle ore 10 alle ore 13 per dare vita ad un comitato sostenitore all’iniziativa popolare. Ad oggi abbiamo la conferma della partecipazione di: INTERCEAR, CNCA, FICT, Fondazione Antonino Caponnetto, Gruppo Abele, Conagga, Avviso Pubblico. Vi terremo aggiornati in modo che quanto elaborato dalle scuole che si sono occupate del gioco d'azzardo divenga contributo indispensabile per la proposta da avanzare ai politici impegnati sul tema.
Editore Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola
lunedì 5 marzo 2012
SECONDO INCONTRO CON IL MARCO POLO CATTANEO DI CECINA E L'ASSENZA GRAVE DELLA PROVINCIA DI LIVORNO

SECONDO INCONTRO CON IL MARCO POLO CATTANEO DI CECINA E L'ASSENZA GRAVE DELLA PROVINCIA DI LIVORNO
La Fondazione Caponnetto approda, venerdì 2 marzo, a Cecina per il secondo incontro con gli studenti dell’ISIS Marco Polo-Cattaneo. Ad attenderci le tre classi coinvolte: le 3A, B e C, con i loro insegnanti Giovanni Marra, Luciana Grechi e Andrea Rossi, nell’Auditorium di via Verdi, ospiti dell’Amministrazione comunale, che ringraziamo, perché la scuola non dispone di spazi adeguati. E proprio la scuola, gli spazi, il diritto allo studio sono il tema scelto dai giovani. Ciascun gruppo ha affrontato un aspetto particolare con interviste e raccolta dati.
La Fondazione ha dato il via ai lavori chiedendo ai ragazzi di illustrare la propria ipotesi di progetto e li ha sollecitati ad essere responsabili, credibili e a non aver timore in vista dell’incontro pomeridiano con gli amministratori locali. Superata la timidezza iniziale, tre di loro hanno introdotto ciascuno la propria parte e ne è nato un dibattito vivace e intenso. Un gruppo ha posto immediatamente la questione delle risorse tecnologiche della scuola, in particolare i software di grafica non aggiornati, indispensabili per il loro indirizzo di studio e la formazione professionale. Questa insufficienza come tante altre sono diffuse in tutte le scuole, frutto dei tagli operati in questi anni dai governi che si sono succeduti nell’ultimo ventennio. Né si può immaginare di risolvere il problema con scorciatoie, come quella di fare ricorso a programmi open source, perché poi, quando ragazze e ragazzi cercheranno un lavoro, si ritroveranno con aziende che avranno e richiederanno competenze con software professionali. La Fondazione ha preso l’impegno di sollevare la questione dei software al Tavolo della legalità presso il Ministero dell’Istruzione, chiedendo inoltre ai politici di sostenere una proposta perché i programmi informatici ad uso scolastico siano gratuiti o, tutt’al più, ad un prezzo veramente basso, volendo significare che anche le imprese hanno un dovere nei confronti della collettività: di restituire una parte della ricchezza prodotta oltre ad avere in futuro un ritorno con ragazzi preparati.
L’altro gruppo ha posto il problema della palestra chiusa dai Vigili del Fuoco per inagibilità. Le richieste dei giovani si sono scontrate con “il solito ritornello” che mancano i fondi. Pur in presenza di una difficile situazione economica, la Fondazione torna a ribadire, e lo farà fino a quando avrà voce, che chi ha responsabilità di governo deve scegliere quali priorità avere nell’azione amministrativa. E la scuola per noi è una priorità, da finanziare con una rigorosa lotta all’evasione fiscale e alla mafia.
Maurizio Pascucci dell’Arci, nostro partner, ha voluto sottolineare l’importanza di questa esperienza, vero e proprio esercizio di democrazia che richiede, da parte di ciascuno, un’assunzione di responsabilità, senza la quale non può esserci possibilità alcuna di cambiamento.
In merito alla responsabilità richiesta a ragazzi e ragazze, dal dibattito è emersa, in tutta la sua gravità, l’assenza degli studenti eletti negli organi collegiali, nonostante avessero avuto il permesso dalla scuola ad essere presenti all’incontro, il cui tema era di importanza rilevante per tutti i giovani. Nel dibattito, molti dei ragazzi e delle ragazze hanno riconosciuto la leggerezza con cui si scelgono i propri rappresentanti, comportamento questo molto simile a quello degli adulti nello scegliere i politici. Si sono ripromessi di parlarne nelle loro assemblee.
In conclusione abbiamo chiesto a tutti di essere presenti all’incontro serale, al quale invitare i propri genitori e amici, a voler sottolineare l’importanza della partecipazione e del protagonismo dei cittadini alle scelte relative il governo della propria comunità.
Alle 17.00, sempre nella stessa sala, un folto gruppo di studenti, alcuni con i propri genitori, gli insegnanti e la Fondazione hanno incontrato il vice sindaco e assessore all’Istruzione di Cecina, Antonio Garigali. Una brevissima illustrazione del progetto ai genitori ha introdotto il dibattito. Due ragazze e un ragazzo hanno illustrato in modo chiaro i problemi della propria scuola, chiedendo risposte chiare e nette ai problemi da loro sollevati.
La vicaria dell’ISIS, ha voluto ricordare l’impegno della scuola e dei suoi insegnanti a favore dei propri studenti; ha sottolineato quanto sia importante la cura di strumenti e spazi nella scuola, beni di tutti; ha ricordato la disponibilità dell’amministrazione provinciale e il sostegno di quella comunale, rappresentando una situazione differente dell’istituto, come se le emergenze segnalate dai ragazzi fossero perlomeno eccessive.
Antonio Garigali ha ringraziato la Fondazione per il suo impegno e ha voluto mettere in rilievo il valore della legalità, perché particolarmente significativo in un Paese come il nostro dove la consapevolezza del rispetto della legge non è particolarmente alto. Ha annunciato che l’amministrazione provinciale ha assunto l’impegno dei lavori alla palestra per il mese di settembre.
Con grande disagio e imbarazzo nei confronti dei giovani e dei cittadini intervenuti abbiamo dovuto constatare che nonostante le promesse, per l’ennesima volta, l’amministrazione provinciale di Livorno ha mancato l’appuntamento. Malgrado, nei giorni precedenti, ci avessero assicurato la presenza del presidente del Consiglio provinciale, Fabio Di Bonito, a fare le veci dell’assessore all’Istruzione, Fausto Monsignori. Neppure le buone maniere di telefonare per scusarsi, non con la Fondazione, che lo aveva invitato, ma con i propri cittadini.
Sono ormai tre anni che l’amministrazione provinciale sfugge agli incontri, ai dibattiti e ai confronti con questi giovani, malgrado i ripetuti inviti, offrendo una cattiva lezione di democrazia. Per chi non lo avesse ancora capito il progetto è formativo: le Istituzioni, le associazioni, la società civile sono chiamate a dare il buon esempio confrontandosi con i propri giovani e tutti insieme cercare di trovare le soluzioni ai loro problemi. Non ci sono controparti, lo si diventa al momento che si viene meno ai propri compiti istituzionali e civili. Con i ragazzi ne prendiamo atto e la Fondazione, tutor del progetto, accreditata dallo stesso Ministero dell’Istruzione, proprio nella sua qualità di educatrice, per mantenere intatta la fiducia nelle Istituzioni, dichiara che non chiederà alla Provincia di Livorno di ospitare il terzo incontro, in maggio, con le due scuole di Cecina e di Livorno, per evitare ulteriori esempi negativi per i giovani.
Quella di Livorno è l’unica fra le dieci Province della Toscana a non rispettare i propri cittadini che chiedono di essere ascoltati.
Incontreremo ancora la scuola, i genitori e i cittadini e insieme decideremo le modalità opportune per concludere il percorso formativo di maggio.
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secondo incontro al Rodari di Prato

SECONDO INCONTRO AL RODARI DI PRATO
Giovedì 1 marzo, a Prato, nell’Aula magna della propria scuola ci accolgono, per il secondo incontro, tre classi del Liceo Rodari insieme con le loro insegnanti, Caterina Ramogida e Franca Dami.
Martina, Camilla e Giulio ci salutano e introducono il lavoro di ciascun gruppo di lavoro. Hanno scelto di occuparsi di disagio giovanile inteso in un senso molto ampio: dall'assenza di spazi per giovani alle mancate occasioni di aggregazione, agli abusi di alcol e droghe, unici modelli per il loro divertimento. Le interviste ai bambini e alle bambine di un oratorio e a due animatrici confermano la funzione di supplenza di queste strutture e dei volontari che in modo encomiabile sopperiscono alle carenze delle Istituzioni. Le “confessioni” raccolte in modo appassionato e diligente dai ragazzi e dalle ragazze del Rodari testimoniano i tanti disagi, a volte estremi, di giovani e giovanissimi a cui sembra non fare attenzione nessuno, neanche i propri genitori.
Le parole e i commenti degli intervistati, le immagini che scorrono chiariscono il pensiero degli studenti e delle studentesse e costituiscono un vero e proprio grido di aiuto, una esigenza forte di essere ascoltati e di avere risposte non banali.
Il disagio documentato è un vero e proprio pugno nello stomaco e richiede che la società civile e politica si faccia carico di esso senza avere la pretesa di soluzioni già pronte, ma con umile disponibilità, perché la nostra disattenzione ha prodotto, negli ultimi trent'anni, luoghi senza spazi per i nostri giovani e i nostri figli.
Di questo parleremo nell'appuntamento del prossimo 12 marzo quando i ragazzi del Rodari e quelli del Copernico saranno ospiti dell'amministrazione comunale di Prato alle 17.00 nella Sala consiliare.
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martedì 28 febbraio 2012
SECONDO INCONTRO 2012 CON IL BUONTALENTI DI FIRENZE


SECONDO INCONTRO CON IL BUONTALENTI DI FIRENZE
Oggi lunedì 27 Febbraio 2012 ha preso il via il secondo ciclo di incontri del nostro progetto I giovani sentinelle della legalità.
Alle 8.15 all’Istituto Professionale Buontalenti di Firenze, la Fondazione insieme a Sergio Luschi della Cgil, nostra partner, hanno incontrato gli studenti della IV classe con il proprio insegnante, prof. Giuseppe Pallanti. A loro abbiamo ricordato il valore dell’impegno in prima persona, della partecipazione quali strumenti di una vera democrazia. Gli esempi di tanti ragazzi che aderiscono al progetto sono i migliori riferimenti per questi giovani che, a prima vista, non sembrano aver compreso a fondo lo spirito dell’iniziativa. Forse le sollecitazioni della Fondazione e del loro insegnante, oltre a quello di Sergio Luschi che ha voluto sottolineare quando sia importante mettersi in gioco e non perdere l’occasione del confronto con le Istituzioni, sono servite a rompere il ghiaccio.
Studenti e studentesse sono intervenuti numerosi in un bel dibattito e alla fine hanno dichiarato di definire il loro progetto entro il 28 Marzo quando, insieme all’I.S.I.S.Leonardo da Vinci, incontreranno le Istituzioni locali nel Salone dei Duecento in Palazzo Vecchio. Hanno preso pure l’impegno di intervenire numerosi ed invitare genitori ed amici.
Tutto ciò ci fa ben sperare nel raggiungimento di buoni risultati.
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lunedì 20 febbraio 2012
Giovani Sentinelle a Poggibonsi

INCONTRO CON L'IIS RONCALLI E LA LEONARDO DA VINCI DI POGGIBONSI
Lunedì 20 febbraio, a Poggibonsi, si è tenuto l’incontro con tre classi dell’IIS Roncalli e due della Scuola media inferiore Leonardo da Vinci della stessa città, istituti che hanno aderito al nostro progetto all’ultimo tuffo. Con molto piacere, abbiamo incontrato questi giovani nell’Aula magna del Roncalli. Come di consueto abbiamo proposto il video che racconta la storia di Antonino Caponnetto e le immagini hanno emozionato ragazzi e ragazze che hanno poi seguito con attenzione l’illustrazione del progetto.
A Poggibonsi ha preso il via una sorta di sperimentazione, molto singolare, con le classi della Scuola media i cui studenti hanno fatto esperienza di una sorta di open day della legalità, perché hanno visitato l’IIS Roncalli, ma questa volta non hanno visto laboratori e aule quanto, piuttosto, hanno fatto esperienza delle scelte didattiche e del Piano dell’Offerta Formativa della scuola superiore. Il Roncalli ha scelto di offrire ai propri studenti questo percorso di legalità e noi siamo grati agli insegnanti della scelta fatta.
Ai ragazzi e alle ragazze delle due scuole abbiamo chiesto di fare una scommessa: pur in tempi limitati, per l’avvio in ritardo del progetto, scegliere un tema di particolare interesse per loro e di occuparsene, di studiare e approfondire con l’aiuto dei propri insegnanti e di presentarlo agli amministratori della propria città, ai genitori e ai cittadini nell’incontro del prossimo 11 aprile nella sala del Comune di Poggibonsi.
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mercoledì 25 gennaio 2012
INCONTRO CON IL LICEO SCIENTIFICO E CLASSICO XXV APRILE DI PONTEDERA

INCONTRO CON IL LICEO SCIENTIFICO E CLASSICO XXV APRILE DI PONTEDERA
Martedì 24 gennaio, a Pontedera, ultimo degli incontri del primo ciclo del progetto per l’anno 2011-2012. Già previsto in dicembre, si è tenuto solo oggi per problemi tecnici. Una nuova terza classe ci attende nell’Aula magna del loro Liceo, ragazze e ragazzi attenti ed incuriositi, ben informati dai loro compagni che hanno partecipato al progetto negli scorsi anni. A seguirli sia gli insegnanti "storici", Giovanni Volpi e Marco Nuti, sia due nuove professoresse, Sabina Riondino e Simona Liberto. Inoltre ha partecipato il prof. Sergio Tognarelli, del Liceo delle scienze applicate, che ha annunciato, ed è questa una vera novità che ci fa molto piacere, la partecipazione di una classe del suo liceo, a sostegno delle ragazze e dei ragazzi del XXV Aprile. A loro abbiamo raccontato del giudice, della sua scelta di testimoniare il valore della legalità e dell’impegno della fondazione a proseguire la sua opera. Abbiamo esposto i temi più significativi dei progetti scelti dagli studenti delle scuole pilota in questi due anni, incoraggiandoli alla sfida di essere cittadini consapevoli e attenti. Ci siamo dati appuntamento per il secondo incontro per martedì 3 aprile.
Informiamo che in questi giorni siamo a lavoro per contattare le amministrazioni comunali che ospiteranno gli studenti nel secondo ciclo di incontri per il progetto Giovani Sentinelle della legalità. Innanzitutto ringraziamo Sindaci ed Assessori che hanno manifestato la disponibilità, oltre a partecipare, ad accogliere i giovani ed i cittadini nelle sale consiliari dei propri comuni, quale segno di attenzione nei loro confronti.
Ribadiamo ancora una volta per quella sparuta minoranza di amministratori disattenti, che il progetto ha previsto, fin dal primo anno, nel secondo ciclo di incontri, che sia l'amministrazione comunale ad ospitare i propri cittadini, mentre nel terzo incontro è l'amministrazione provinciale ad occuparsene. In entrambi i casi tutti gli amministratori locali sono invitati a partecipare. Come abbiamo ripetuto più volte, il progetto ha l'obiettivo di favorire il protagonismo giovanile, e di avvicinare ragazze e ragazzi alla cittadinanza attiva. Proprio in questo senso è compito di chi ha responsabilità politica e civile dare il buon esempio e sono chiamati tutti a contribuire allo scambio, al dibattito ed al confronto per la soluzione dei problemi, compito che va aldilà delle competenze amministrative.
La Fondazione continuerà nel ruolo di tutor, fiduciosa come accade per lo più, che le amministrazioni siano disponibili alla partecipazione al dialogo con i propri cittadini.
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lunedì 26 dicembre 2011
PROGETTO BAGNO A RIPOLI INCONTRO CON L'ISTITUTO COMPRENSIVO ANTONINO CAPONNETTO

PROGETTO BAGNO A RIPOLI
INCONTRO CON L'ISTITUTO COMPRENSIVO ANTONINO CAPONNETTO
Martedì 20 dicembre ha preso il via, per l’anno scolastico 2011-2012, il progetto Legalità con le scuole di Bagno a Ripoli, frutto dell’accordo fra l’Amministrazione comunale, il Corpo dei Vigili urbani e la Fondazione.
Al progetto non partecipano, da quest’anno, i due istituti superiori della città, perché sono fra le scuole pilota di quello regionale I giovani sentinelle della legalità, che abbiamo già incontrato lo scorso giovedì 10 novembre.
Per questo motivo al progetto Legalità avrebbero dovuto partecipare solo le scuole primarie e secondarie di primo grado. Dopo la bella esperienza dello scorso anno, in cui più soggetti, il Comune, il Corpo dei vigili, la Fondazione e il giornale Metropoli, hanno collaborato per testimoniare il valore del rispetto delle regole, i ragazzi e le ragazze hanno lavorato insieme con i propri insegnanti e tutti sono stati ospitati nella Sala del Consiglio comunale, in giugno, per esporre i risultati dei loro lavori, attendavamo segnali incoraggianti dal punto di vista del coinvolgimento delle scuole, rassicurati dagli stessi insegnanti che ci sollecitavano a proseguire con maggiore incisività quest’anno. Invece solo una scuola secondaria di primo grado aderisce al progetto: l’Istituto comprensivo Antonino Caponnetto. Sembra di essere di colpo tornati indietro a tre o quattro anni fa, quando non era possibile stabilire rapporti solidi e duraturi con le istituzioni scolastiche. Dirigenti e insegnanti cambiano sede con frequenza e in questo modo viene meno quella continuità didattica essenziale per un’azione educativa efficace da parte della scuola.
Questa situazione è diffusa in tutto il Paese e lo si riscontra anche con il progetto Sentinelle. Vi è un vero e proprio paradosso: la nostra scuola funziona grazie al lavoro prezioso di numerosissimi precari, senza i quali classi e interi istituti non potrebbero neppure aprire le proprie porte. Eppure nella scuola vi è un gran numero di cattedre senza un titolare e, mentre tutti si stracciano le vesti per il lavoro che manca, il paradosso cresce e si alimenta. Allora è urgente che gli amministratori locali facciano sentire la propria voce sia presso l’Ufficio scolastico regionale, sia nei confronti del Parlamento, sia nei confronti dei partiti politici, chiedendo di inserire nei propri programmi la questione della scuola. Se ritengono ingiusto questo stato di cose, chiedano con forza che ogni cattedra abbia un titolare in modo che il funzionamento della scuola sia pienamente efficiente ed efficace e che, per conseguenza, il diritto all’istruzione e alla formazione dei propri cittadini, secondo quanto prescrive la Costituzione, trovi piena attuazione.
La Fondazione proseguirà nel suo lavoro, convinta che questo impegno, apparentemente poco produttivo per il fatto di dover ricominciare ogni volta daccapo, abbia l’effetto di scuotere chi dichiara di volere dei cambiamenti mentre, in realtà, trascina dietro di sé gli stessi problemi senza risolverli. Ad avvalorare le nostre convinzioni quanto accaduto nell’Istituto Caponnetto: ragazzi e ragazze attenti e preparati hanno seguito e partecipato attivamente al dibattito perché in questa scuola le insegnanti e il vice preside sono presenti e gli stessi degli scorsi anni e sono impegnati da tempo con progetti di lunga durata.
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Martedì 20 dicembre ha preso il via, per l’anno scolastico 2011-2012, il progetto Legalità con le scuole di Bagno a Ripoli, frutto dell’accordo fra l’Amministrazione comunale, il Corpo dei Vigili urbani e la Fondazione.
Al progetto non partecipano, da quest’anno, i due istituti superiori della città, perché sono fra le scuole pilota di quello regionale I giovani sentinelle della legalità, che abbiamo già incontrato lo scorso giovedì 10 novembre.
Per questo motivo al progetto Legalità avrebbero dovuto partecipare solo le scuole primarie e secondarie di primo grado. Dopo la bella esperienza dello scorso anno, in cui più soggetti, il Comune, il Corpo dei vigili, la Fondazione e il giornale Metropoli, hanno collaborato per testimoniare il valore del rispetto delle regole, i ragazzi e le ragazze hanno lavorato insieme con i propri insegnanti e tutti sono stati ospitati nella Sala del Consiglio comunale, in giugno, per esporre i risultati dei loro lavori, attendavamo segnali incoraggianti dal punto di vista del coinvolgimento delle scuole, rassicurati dagli stessi insegnanti che ci sollecitavano a proseguire con maggiore incisività quest’anno. Invece solo una scuola secondaria di primo grado aderisce al progetto: l’Istituto comprensivo Antonino Caponnetto. Sembra di essere di colpo tornati indietro a tre o quattro anni fa, quando non era possibile stabilire rapporti solidi e duraturi con le istituzioni scolastiche. Dirigenti e insegnanti cambiano sede con frequenza e in questo modo viene meno quella continuità didattica essenziale per un’azione educativa efficace da parte della scuola.
Questa situazione è diffusa in tutto il Paese e lo si riscontra anche con il progetto Sentinelle. Vi è un vero e proprio paradosso: la nostra scuola funziona grazie al lavoro prezioso di numerosissimi precari, senza i quali classi e interi istituti non potrebbero neppure aprire le proprie porte. Eppure nella scuola vi è un gran numero di cattedre senza un titolare e, mentre tutti si stracciano le vesti per il lavoro che manca, il paradosso cresce e si alimenta. Allora è urgente che gli amministratori locali facciano sentire la propria voce sia presso l’Ufficio scolastico regionale, sia nei confronti del Parlamento, sia nei confronti dei partiti politici, chiedendo di inserire nei propri programmi la questione della scuola. Se ritengono ingiusto questo stato di cose, chiedano con forza che ogni cattedra abbia un titolare in modo che il funzionamento della scuola sia pienamente efficiente ed efficace e che, per conseguenza, il diritto all’istruzione e alla formazione dei propri cittadini, secondo quanto prescrive la Costituzione, trovi piena attuazione.
La Fondazione proseguirà nel suo lavoro, convinta che questo impegno, apparentemente poco produttivo per il fatto di dover ricominciare ogni volta daccapo, abbia l’effetto di scuotere chi dichiara di volere dei cambiamenti mentre, in realtà, trascina dietro di sé gli stessi problemi senza risolverli. Ad avvalorare le nostre convinzioni quanto accaduto nell’Istituto Caponnetto: ragazzi e ragazze attenti e preparati hanno seguito e partecipato attivamente al dibattito perché in questa scuola le insegnanti e il vice preside sono presenti e gli stessi degli scorsi anni e sono impegnati da tempo con progetti di lunga durata.
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mercoledì 21 dicembre 2011
INCONTRO CON IL LICEO ARTISTICO CARDUCCI DI VOLTERRA

INCONTRO CON IL LICEO ARTISTICO CARDUCCI DI VOLTERRA
Lunedì 19 dicembre, penultimo incontro dei venti con le scuole pilota del progetto Giovani Sentinelle. Una nuova scuola, il Liceo Artistico Carducci di Volterra, ad attenderci nell’Aula magna, insieme ai ragazzi e ragazze, il Dirigente scolastico Luca Guerrini, gli insegnanti Alessandro Bertelli, Brunello Gensini e Patrizia Chelli. Cinque classi, circa 120 ragazzi e ragazze, hanno seguito con grande attenzione la presentazione e lo sviluppo del progetto che la Fondazione, insieme ad Arci e Cgil, nostri partner, e grazie ai finanziamenti del Cesvot e della Regione, intende proporre loro in questo anno scolastico.
Dopo il consueto filmato che racconta delle stragi e di tanti uomini dello Stato che hanno dato la vita nella speranza di combattere definitivamente la mafia, i ragazzi hanno seguito con attenzione il racconto del pool antimafia, del maxiprocesso e delle centinaia di mafiosi finiti in carcere, sorpresi nell’apprendere che, dopo questi successi, lo Stato anziché assestare un colpo decisivo alle organizzazioni criminali consentì alle stesse di riprendersi e che costarono la morte di Falcone e Borsellino. Antonino Caponnetto fu dimenticato e ancora oggi molti ragazzi e ragazze non ne conoscono la vicenda umana e professionale.
Nel dibattito che è seguito i giovani hanno espresso la propria convinzione della pericolosità delle organizzazioni criminali e del pericolo che corre oggi il nostro Paese di non avere fra le priorità quella di combattere la mafia, o di non aggredire l’evasione fiscale, terreno fertile per le attività criminali. Sono pure consapevoli che solo il protagonismo e la partecipazione politica e sociale di ognuno di noi possono contribuire al cambiamento del nostro Paese, a partire dal rispetto delle regole e della convivenza civile. Abbiamo illustrato loro i progetti, i lavori e le proposte fatte dai loro coetanei in tante parti della nostra Toscana e ciò li ha entusiasmati ancora di più nel voler fare questo percorso comune e ci siamo dati appuntamento per il 29 Marzo.
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lunedì 19 dicembre 2011
INCONTRO CON GLI STUDENTI E LE STUDENTESSE DELL'I.T.G. TONIOLO DI MASSA
INCONTRO CON GLI STUDENTI E LE STUDENTESSE DELL'I.T.G. TONIOLO DI MASSA
L’incontro con le studentesse e gli studenti del Liceo Rossi a Massa era in programma lo scorso 29 novembre, ma la sera prima l’insegnante referente ci ha comunicato l’indisponibilità a proseguire nel percorso con la Fondazione, perché non vi erano classi disponibili! Con dispiacere ne abbiamo preso atto. Soprattutto perché con le ragazze del Liceo Rossi avevamo lavorato bene, si erano impegnate ed erano motivate e fortemente determinate a portare fino in fondo le loro proposte, come ci avevano ribadito anche nella Conferenza finale del 3 ottobre a Firenze. Per quanto ci riguarda ribadiamo di non mettere da parte quanto è stato prodotto in questi due anni e, nello spirito del progetto, sosterremo le loro richieste perché non vogliamo assolutamente tradire la loro fiducia. Ci auguriamo che le ragazze del Rossi che comunque avrebbero dovuto passare la testimonianza ad altre classi in quanto hanno gli esami, non arretrino e che non venga meno la convinzione di poter essere protagoniste nel disegno della propria città. Siamo convinti che nel percorso di quest’anno ritroveremo l’amministrazione comunale disponibile a proseguire nel confronto con loro e con i nuovi studenti e le nuove studentesse dell’ITG Toniolo che, sabato 17 dicembre, ci hanno accolto nell’Aula magna del loro istituto, scuola che parteciperà al progetto di quest’anno.
Una classe quarta e una terza con le insegnanti, Pina Biagini e Nadia Natale, hanno seguito con attenzione il video che racconta la vicenda di Antonino Caponnetto e del suo pool che abbiamo proposto loro dopo aver constatato, una volta di più, che non vi è memoria storica nel nostro Paese relativamente all’opera di tanti uomini e donne che lo hanno servito con fedeltà e discrezione. Questa lacuna ci pare tanto più grave perché non è possibile immaginare un futuro per il nostro Paese senza una memoria condivisa dei valori fondanti e degli uomini che vi hanno contribuito ad essa.
Le indicazioni del giudice costituiscono il punto di partenza dell’attività della Fondazione e del progetto che abbiamo proposto agli studenti e alle studentesse, progetto che ha suscitato notevole interesse e un vivace dibattito sulla responsabilità di ciascuno di noi nel contribuire al benessere economico e civile della comunità in cui vive. Tale responsabilità ci richiama al compito di essere dei buoni cittadini responsabili, rispettosi delle regole e delle buone pratiche capaci di “trascinare” anche chi sta loro vicino.
Dallo scambio vivace e ricco sono emerse alcune prime proposte da definire meglio nei loro prossimi incontri con le insegnanti e tutto lascia sperare che quando ci ritroveremo sabato 24 marzo 2012 ne verrà fuori un dibattito interessante.
Invitiamo fin d’ora l’Amministrazione comunale ad ospitare l’incontro pomeridiano.
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L’incontro con le studentesse e gli studenti del Liceo Rossi a Massa era in programma lo scorso 29 novembre, ma la sera prima l’insegnante referente ci ha comunicato l’indisponibilità a proseguire nel percorso con la Fondazione, perché non vi erano classi disponibili! Con dispiacere ne abbiamo preso atto. Soprattutto perché con le ragazze del Liceo Rossi avevamo lavorato bene, si erano impegnate ed erano motivate e fortemente determinate a portare fino in fondo le loro proposte, come ci avevano ribadito anche nella Conferenza finale del 3 ottobre a Firenze. Per quanto ci riguarda ribadiamo di non mettere da parte quanto è stato prodotto in questi due anni e, nello spirito del progetto, sosterremo le loro richieste perché non vogliamo assolutamente tradire la loro fiducia. Ci auguriamo che le ragazze del Rossi che comunque avrebbero dovuto passare la testimonianza ad altre classi in quanto hanno gli esami, non arretrino e che non venga meno la convinzione di poter essere protagoniste nel disegno della propria città. Siamo convinti che nel percorso di quest’anno ritroveremo l’amministrazione comunale disponibile a proseguire nel confronto con loro e con i nuovi studenti e le nuove studentesse dell’ITG Toniolo che, sabato 17 dicembre, ci hanno accolto nell’Aula magna del loro istituto, scuola che parteciperà al progetto di quest’anno.
Una classe quarta e una terza con le insegnanti, Pina Biagini e Nadia Natale, hanno seguito con attenzione il video che racconta la vicenda di Antonino Caponnetto e del suo pool che abbiamo proposto loro dopo aver constatato, una volta di più, che non vi è memoria storica nel nostro Paese relativamente all’opera di tanti uomini e donne che lo hanno servito con fedeltà e discrezione. Questa lacuna ci pare tanto più grave perché non è possibile immaginare un futuro per il nostro Paese senza una memoria condivisa dei valori fondanti e degli uomini che vi hanno contribuito ad essa.
Le indicazioni del giudice costituiscono il punto di partenza dell’attività della Fondazione e del progetto che abbiamo proposto agli studenti e alle studentesse, progetto che ha suscitato notevole interesse e un vivace dibattito sulla responsabilità di ciascuno di noi nel contribuire al benessere economico e civile della comunità in cui vive. Tale responsabilità ci richiama al compito di essere dei buoni cittadini responsabili, rispettosi delle regole e delle buone pratiche capaci di “trascinare” anche chi sta loro vicino.
Dallo scambio vivace e ricco sono emerse alcune prime proposte da definire meglio nei loro prossimi incontri con le insegnanti e tutto lascia sperare che quando ci ritroveremo sabato 24 marzo 2012 ne verrà fuori un dibattito interessante.
Invitiamo fin d’ora l’Amministrazione comunale ad ospitare l’incontro pomeridiano.
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giovedì 15 dicembre 2011
INCONTRO CON IL PESENTI DI CASCINA

INCONTRO CON IL PESENTI DI CASCINA
Martedì 13 dicembre, nuovo appuntamento a Cascina. Una nuova classe seconda dell’ITC Antonio Pesenti, silenziosa ed attenta ha inizialmente seguito il video sul Giudice antimafia. Con loro Lorenzo Bartalini e Matteo Fabiani, i due compagni di quarta che hanno già partecipato lo scorso anno sia al progetto sentinelle sia al viaggio a Corleone. Con il racconto della loro esperienza hanno passato idealmente il testimone alla nuova classe. Le immagini hanno risposto ad alcune delle loro curiosità, ma si è reso necessario l’approfondimento di altri aspetti dell’evoluzione della mafia e delle connivenze affaristiche, sottolineando quanto sia importante spezzare i legami fra criminalità e politica, e di tenere ben distinti i comportamenti mafiosi dal rispetto rigoroso delle regole.
La cultura della legalità è l’antidoto individuato da Antonino Caponnetto per combattere la mafia, ma abbiamo bisogno di comportamenti responsabili da parte dei cittadini e di chi amministra la cosa pubblica e, in questo senso, apprezziamo la presenza di Miriam Celoni, assessora all’Istruzione della provincia di Pisa, sin da questo primo incontro di presentazione del progetto. Negli ultimi tempi ci sono segnali di sottovalutazione di quanto sia grave il problema delle connivenze politico mafiose e della capacità delle organizzazioni criminali di infiltrarsi nell’economia legale: si ridimensiona l’apparato investigativo, in particolare la DIA (Direzione investigativa antimafia), con il rischio di liquidare la struttura ideata da Giovanni Falcone, mettendo una volta di più in evidenza la scarsa volontà politica di combattere la mafia; il silenzio sui, e l’abbandono dei beni confiscati alla mafia, ha come conseguenza il loro deterioramento facendoci correre il pericolo che prevalga l’ipotesi di venderli, per far cassa, ed in quel caso sarà la mafia stessa attraverso prestanome, a riprenderseli, rendendoci tutti complici!
Come da progetto li abbiamo invitati ad individuare un tema a loro vicino, di approfondirlo e ricercarne soluzioni, lavorando con i propri insegnanti, a ribadire la centralità della scuola pubblica, luogo di formazione dei cittadini.
L’ITC di Cascina, al pari di altre della Toscana, si è rivelata in questi tre anni vera scuola pilota, capace di intendere il senso profondo del progetto, tanto è vero che alcuni suoi studenti che vi hanno partecipato negli anni scorsi, si impegnano ad aiutare i propri compagni, anche fuori dalla scuola, per portare all’attenzione della cittadinanza i temi sollevati dai giovani e le soluzioni da loro proposte.
Proprio per favorire una più diffusa coscienza civica, una maggiore attenzione alle regole e per contrastare il degrado, per prendersi cura del territorio in cui vivono.
Con loro ci rivedremo martedì 27 Marzo.
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domenica 11 dicembre 2011
INCONTRO CON I RAGAZZI DELL'ISTITUTO PROFESSIONALE LEONARDO DA VINCI DI FIRENZE

INCONTRO CON I RAGAZZI DELL'ISTITUTO PROFESSIONALE LEONARDO DA VINCI
Come avevamo già annunciato, una nuova scuola fiorentina, l'Istituto professionale Leonardo da Vinci ha aderito al progetto e venerdì 9 dicembre gli studenti della seconda con la loro insegnante Franca Abazia ci accolgono a ranghi ridotti perché la metà della classe è a letto per l’influenza. Un valore aggiunto della partecipazione del Leonardo da Vinci è il coinvolgimento dell’Associazione “I ragazzi della Leonardo onlus” con il suo presidente prof. Stefani Cabassi. L’Associazione è nata per riunire ex docenti e studenti dell’Istituto e con essa quest’anno stiamo programmando alcune iniziative all’interno dello stesso Istituto.
Come in ogni nuova scuola, abbiamo proposto ai ragazzi il video che racconta la vita di Antonino Caponnetto e loro, in religioso silenzio, hanno seguito la narrazione. Il primo passo di questo nostro progetto è sempre quello di ricostruire la memoria storica, elemento indispensabile per avere piena consapevolezza delle origini della condizione attuale del nostro Paese e di come vanno suddivise le responsabilità fra cittadini e chi ha governato la cosa pubblica. Una memoria condivisa ci consente di proporre percorsi educativi nel pieno rispetto delle regole, dell’importanza della scuola quale luogo esclusivo della formazione del cittadino e spazio dove esercitare il proprio protagonismo. Lo scambio vivace che è scaturito dall’illustrazione dei tanti progetti elaborati dalle altre scuole è stato proficuo e ci riempie di aspettative per il prossimo incontro del 23 marzo 2012.
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PISTOIA INAUGURAZIONE GIARDINO ANTONINO CAPONNETTO



PISTOIA INAUGURAZIONE GIARDINO ANTONINO CAPONNETTO
Martedì 6 dicembre, a Pistoia, è stato inaugurato un giardino intitolato ad Antonino Caponnetto e, per la prima volta, è stato assegnato il premio intitolato allo stesso giudice padre del pool antimafia. La fondazione Raggio di Luce, il Centro don Milani, l’Arci e il Comune di Pistoia hanno promosso gli incontri e le manifestazioni dell’intera giornata per ricordare il giudice nell’anniversario della sua morte.
In mattinata, nella bellissima e gremitissima Sala Maggiore del Palazzo comunale, ospiti dell'amministrazione civica, dopo il saluto del sindaco di Pistoia, Renzo Berti e gli interventi del Prefetto dott. Mauro Lubatti, del Questore dott. Maurizio Manzo, dell’avvocaessa Cecilia Turco presidente della Fondazione per la Formazione forense, Maurizio Pascucci e Federico Tasselli dell’Arci, Mario Giarrusso e Domenico Bilotta della Fondazione Caponnetto ha presso la parola Piero Grasso, Procuratore Nazionale Antimafia, a ricordare Antonino Caponnetto ad una platea attentissima di studenti e studentesse degli istituti Medi della città. A loro Piero Grasso ha voluto sottolineare le capacità professionali e le qualità umane del giudice antimafia, invitando tutti a seguirne l'esempio.
A mezzogiorno si è svolta la cerimonia di intitolazione vera e propria nel giardino di via Lunga. A scoprire la targa Elisabetta Baldi Caponnetto, vedova del giudice, insieme al Sindaco, a Piero Grasso, a Pier Luigi Vigna e al magistrato di Cassazione Luigi Marini.
Antonino Caponnetto, siciliano di nascita ma pistoiese di adozione era giunto nella città all'età di tre anni e vi era rimasto fino a circa trenta, quando era passato prima alla Pretura di Prato e poi alla Procura di Firenze. L'amministrazione comunale di Pistoia ha finalmente dedicato uno spazio, in questo caso un bel giardino, al ricordo del giudice. L'intitolazione del giardino è un atto particolarmente significativo perché serve a conservare la memoria dei giusti e lo stesso Antonino Caponnetto, negli ultimi anni della sua vita, sollecitava spesso le amministrazioni comunali a intitolare luoghi pubblici, scuole, impianti sportivi alle vittime della mafia per non dimenticare.
Nel pomeriggio, sempre nella affollata Sala Maggiore, presenti autorità civili e militari ed esponenti politici, l’assessore provinciale all’Istruzione Paolo Magnanensi, Massimo Toschi amico di lunga data del giudice, ha avuto luogo la consegna del premio intitolato ad Antonino Caponnetto istituito dalla Fondazione Raggio di Luce e dal suo presidente Paolo Carrara. Sono stati premiati Pier Luigi Vigna, magistrato e già Procuratore Nazionale Antimafia, che prosegue il suo impegno civile, collaborando anche con la Fondazione Caponnetto, e il professor Salvatore Rizzo, esempio di virtù civica e della migliore scuola pubblica del nostro Paese, che insegna ai propri studenti il valore e il rispetto delle leggi in terra di ndrangheta a Tropea.
È seguito il dibattito al quale hanno partecipato oltre nuovamente a Piero Grasso, Elisabetta Caponnetto, Mons. Mansueto Bianchi, vescovo di Pistoia, Luigi Marini, Chiara Innocenti, assessore provinciale alla Cultura, Salvatore Calleri della Fondazione Caponnetto, Alessandra Pastore di Libera, Mauro Matteucci del Centro Studi don Milani.
Nelle sue conclusioni, Paolo Carrara, presidente della Fondazione Raggio di Luce ha dato appuntamento a tutti al 6 Dicembre 2012 chiedendo all’Ente locale che questa data divenga un appuntamento fisso nel futuro.
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INCONTRO CON GLI STUDENTI DI SIENA

INCONTRO CON GLI STUDENTI DI SIENA
Mercoledì 7 dicembre, a Siena, siamo stati accolti nella bella Aula magna dalle ragazze e dal ragazzo della seconda A del Liceo della formazione dell’IIS Piccolomini, con le loro insegnanti Patrizia Quadarti e Alessandra Sangiovanni. Nel corso dell’incontro si sono aggiunte anche delle ragazze di quinta che avevano partecipato lo scorso anno al progetto. Ci ha raggiunto anche il Prof. Giuseppe Amato, che ha manifestato la volontà di far partecipare anche tre classi del Liceo artistico Duccio da Buoninsegna.
Attentissimi al racconto della vicenda umana e professionale del giudice antimafia, vinto l’iniziale riserbo i giovani hanno incominciato a porre domande e richiedere sempre nuove informazioni. Ad incuriosirli la questione dei beni sottratti alla mafia, molte volte abbandonati e non riutilizzati per scopi sociali, e spesso, a ragione dei gravi problemi di bilancio, con gli Enti locali fortemente tentati di rivenderli, correndo il rischio che siano gli stessi mafiosi, magari con l’aiuto di prestanome, a riacquistarli. Questa enorme ricchezza si somma alle risorse sottratte illegalmente alla collettività con l’evasione fiscale, risorse che potrebbero essere recuperate con un incisivo contrasto, se solo vi fosse una volontà decisa in tal senso, permettendo al nostro Paese di averne la disponibilità per costruire un efficace modello di Stato sociale, senza dover ricorrere a tagli e riduzioni che hanno messo in gravi difficoltà anche la nostra scuola pubblica.
La Fondazione ha raccolto l’eredità di Antonino Caponnetto con la ferma intenzione di favorire il protagonismo dei giovani ed il progetto I giovani sentinelle della legalità ha proprio questo obiettivo. Ai nuovi studenti abbiamo chiesto di individuare un tema per loro particolarmente significativo e, insieme con i propri insegnanti, cominciare a studiare e ricercare delle soluzioni, individuando anche tutti i passaggi per giungervi.
La Fondazione si impegna a sollecitare le amministrazioni locali ad essere presenti, disponibili al dialogo ed al confronto, e ci auguriamo di averli con noi il prossimo 16 Marzo 2012 per il secondo incontro.
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giovedì 8 dicembre 2011
INCONTRO CON IL LICEO ARTISTICO PIERO DELLA FRANCESCA DI AREZZO

INCONTRO CON IL LICEO ARTISTICO PIERO DELLA FRANCESCA
Oggi lunedì 5 dicembre la Fondazione è stata accolta calorosamente degli insegnanti del Liceo Artistico Piero della Francesca di Arezzo, Daria Meazzini ed Agostino Fabbri, veri motori del progetto. Torniamo sempre con molto piacere in questo istituto, per i rapporti ormai familiare istauratisi tra di noi.
Il Prof. Fabbri ha aperto i lavori presentando le due nuove classi, una seconda ed una terza, ed ha ricordato l’importanza dell’impegno comune a perseguire fini sociali cari alla collettività, e ci onora sottolineando che è una grande soddisfazione collaborare con la Fondazione. Rammenta che questa è un’opportunità da non lasciarsi sfuggire, quella di poter diventare gli “attori principali” che col loro contributo si fanno interlocutori, “portatori di valori autentici”, tra Pubblica Amministrazione e quei giovani capaci di proporre e risolvere problemi ben più grandi di loro.
Come di consuetudine con le classi nuove, ci presentiamo proiettando il video sulla vita del Giudice Caponnetto ed illustrando quella che è l’eredità dal padre del pool che la Fondazione ha il compito di trasmettere.
Abbiamo ricordato il particolare valore dell’esperienza di Arezzo perché è caratterizzata dalla collaborazione e dall’impegno di soggetti diversi, nel più autentico spirito del progetto: la scuola coi suoi insegnanti ed il suo preside Luciano Tagliaferri, sempre attenti alla crescita civile delle propri ragazze e ragazzi; il corpo dei Vigili Urbani e le forze di Polizia; gli amministratori Comunali e Provinciali. La loro collaborazione ha permesso la realizzazione da parte di writers di opere in alcuni spazi loro riservati, opere autorizzate da una delibera del Consiglio comunale intesa a contrastare il degrado urbano.
All’incontro ha preso parte Luciana Tartaglia, responsabile della CGIL di Arezzo, che ha condiviso le proposte emerse dal dibattito.
Ha preso la parola Giulia Tofarelli che in giugno ha partecipato all’esperienza di Corleone. Ancora oggi dalle sue parole traspaiono il coraggio e la forza che ha colto nelle tante persone, giovani e meno giovani, che hanno fatto di Corleone, un tempo in mano alla mafia, città simbolo dell’antimafia. Va ricordato il costante impegno dell’Arci e della CGIL, impegno che Giulia ha potuto toccare con mano.
Ci fa gradita sorpresa il Dirigente Scolastico, che ringrazia la Fondazione per il suo contributo alla crescita degli studenti. Ci informa che da questa collaborazione è scaturita la scelta dell’istituto di programmare un’ora di lezione settimanale di “Educazione alla cittadinanza e Costituzione” in ciascuna classe. Tutto ciò ci rende fieri e ci sprona a sollecitare scelte conseguenti anche negli altri istituti aderenti al Progetto. Inoltre la Fondazione si impegna a farsi portavoce di questa idea presso il Ministero dell’Istruzione, forte del Protocollo di Intesa con lo stesso, e forte delle dichiarazioni del nuovo ministro prof. Profumo relative all’importanza della diffusione dei valori della legalità nella scuola.
Ci siamo dati appuntamento per il giorno giovedì 8 Marzo.
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domenica 4 dicembre 2011
INCONTRO CON IL COPERNICO DI PRATO

INCONTRO CON IL COPERNICO DI PRATO
Sabato 3 dicembre di nuovo a Prato: questa volta ad accoglierci per la prima volta ragazzi e ragazze della classe seconda del Liceo Copernico nell’Aula magna intitolata ai giudici Falcone e Borsellino. Insieme a loro le insegnanti, Angela Pagnanelli e Daniela Spata, che seguiranno il progetto con i giovani e che hanno già lavorato in classe con loro raccontando sia la vicenda del giudice padre del pool antimafia, sia illustrando l’obiettivo del progetto. Da qui ha preso il via la Fondazione per chiarire che cosa significa l’infiltrazione mafiosa che si insinua nelle pieghe dell’economia pulita di tante regioni d’Italia per riciclare il denaro proveniente dalle attività illecite.
A favorire l’infiltrazione mafiosa è quella parte del nostro Paese disponibile a fare affari con la mafia, quella parte che non bada alle regole della nostra convivenza e che, allegramente, evade il fisco e le regole elementari di sicurezza sul lavoro. Quella parte che chiude un occhio, se non tutti e due, sulle pratiche illecite per smaltire i rifiuti, o inquina l’ambiente. Quella parte che tollera la diffusione del gioco d’azzardo o dell’abuso di alcol e droghe. Per contrastare la mafia e questa zona grigia di connivenza è necessario l’impegno di tutti, a cominciare dagli studenti e delle studentesse, dai tanti disponibili a lavorare sodo per far emergere il Paese migliore.
Seppur consci di averne più volte sottolineata l’importanza, torniamo a ribadire ad istituzioni, collaboratori e partner, che l’intendimento del progetto deve essere quello di favorire l’impegno ed il protagonismo dei ragazzi, chiedendo loro di occuparsi di un problema particolarmente significativo e di analizzarlo ed individuarne delle soluzioni. Un aiuto può venire dando uno sguardo veloce ai lavori dei propri compagni raccolti nel volume Idee e proposte dei giovani toscani. Non importa che una questione sia già stata affrontata da altri, il valore è nell’individuare soluzioni nuove ed originali ed indicare percorsi.
Con loro ci siamo dati appuntamento per lunedì 12 marzo 2012, e chiediamo fin d’ora al comune di Prato la disponibilità ad ospitarlo nella stessa serata e ad intervenire. Per questo prima delle vacanze di Natale, dopo la serie dei primi incontri, invieremo il calendario dei secondi incontri, e contatteremo telefonicamente gli amministratori comunali.
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giovedì 1 dicembre 2011
INCONTRO CON IL BUONTALENTI DI LIVORNO

INCONTRO CON IL BUONTALENTI DI LIVORNO
Mercoledì 30 novembre: incontro a Livorno con le ragazze ed i ragazzi di seconda e di quarta dell’IITG Bontalenti che ci accolgono con la loro insegnante, Serena Bellucci, nella loro aula. Sono incuriositi dal volume dei progetti dello scorso anno e dalle foto del loro lavoro.
E proprio dalla curiosità per i progetti dei giovani ha preso il via l’incontro. Con il passare degli anni i temi e le proposte si sono affinati e concentrati sulle grandi questioni del vivere comune, ed i ragazzi hanno dato prova di grande maturità e di consapevolezza delle emergenze del nostro Paese. Ricordare quanto hanno proposto studenti e studentesse della Toscana in questi due anni è uno stimolo nel proseguire e rinnova la fiducia nelle capacità dei giovani di immaginare un Paese più giusto e migliore. E di ciò abbiamo testimonianza ad ogni nuovo incontro di quest’anno.
Alle nostre sollecitazioni hanno risposto con interesse ragazze e ragazzi delle due classi; quelli di quarta hanno posto l’esigenza di potersi collegare al proprio progetto di trasformare l’attuale porto in uno ecologicamente sostenibile. Questo loro suggerimento così intrigante è stato subito accolto dalla Fondazione, ed ha dato spinta ad un vivace dibattito nel corso del quale sono state fatte ulteriori proposte.
Ci sembra, ed è una bella scoperta, che il nostro intendimento originario, quello di far lavorare scuole diverse per valorizzare il protagonismo dei giovani e farli divenire interlocutori indispensabili di chi amministra la cosa pubblica, sia stato trasmesso quasi naturalmente ai progetti ed idee della singola scuola, progetti ed idee che ne escono rafforzati e resi più complessi e completi.
Gli studenti di seconda, affascinati dall’esperienza dello scorso anno ed incoraggiati dai loro compagni più grandi, hanno posto l’esigenza di mettere in gioco quanto studiano a scuola e di approfondire qualche tema che abbia attinenza con la bioedilizia. In modo molto accorato hanno lamentato l’assenza degli amministratori della Provincia di Livorno, che hanno mancato tutti gli appuntamenti dei due anni passati. Abbiamo ricordato che la nostra insistenza a richiedere comportamenti responsabili da parte degli amministratori, ha avuto lo scorso anno scolastico come risultato positivo la presenza di oltre il 70% delle istituzioni locali. Pertanto siamo certi che l’esempio di questi convinca quelli della provincia di Livorno ad una maggiore attenzione e partecipazione; per ciò li invitiamo fin da ora ad inserire in agenda e ad essere presenti all’incontro del 6 marzo, quando gli studenti dell’ITG ospiti del Comune incontreranno cittadini, amministratori, ed i nostri partner. A questi ultimi chiediamo la più ampia pubblicità all’evento per favorire una diffusa partecipazione.
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mercoledì 30 novembre 2011
INCONTRO CON IL LICEO SCIENTIFICO MARCO POLO DI CARRARA

INCONTRO CON IL LICEO SCIENTIFICO MARCO POLO DI CARRARA
Oggi 29 novembre ha preso il via il progetto sentinelle 2011-2012 anche a Carrara. Nella sala multimediale del Liceo Scientifico Marconi, la Fondazione ha incontrato per la prima volta gli studenti della terza B insieme a Deborah Diamanti, che ha partecipato ai progetti passati.
Come di consueto, per chi partecipa per la prima volta, abbiamo proposto la visione del filmato del giudice Caponnetto, padre del Pool antimafia, e abbiamo illustrato qual è il compito della Fondazione.
Ha preso la parola Deborah, che ha raccontato prima la sua esperienza riguardo al progetto scelto dalla sua classe, le polveri sottili, ha descritto i problemi che hanno dovuto affrontare per i difficili rapporti avuti con l'amministrazione comunale e col Sindaco, incomprensioni che hanno avuto come conseguenza la mancata risoluzione dei problemi.
L'esposizione che Deborah ha fatto con grande impegno e passione, non poteva essere migliore esempio per la nuova classe che ha ascoltato con grande interessse. Ha raccontato dell'importanza di portare solidarietà ai giovani delle cooperative che lavorano sulle terre confiscate alla mafia, e di come con il loro contributo e grazie alla collaborazione con l’Arci e la Cgil, possono influire sul cambiamento del territorio. Ha ricordato inoltre agli studenti che l'impegno quotidiano delle giovani sentinelle deve continuare anche nella nostra regione dove la mafia ricicla il denaro proveniente da attività illecite; ricordando a tutti noi che oggi il mafioso si presenta come imprenditore anonimo, pieno di contanti e pronto ad investire ingenti somme di denaro, mettendo in difficoltà l'economia sana del nostro Paese.
La testimonianza di Deborah, il meraviglioso lavoro svolto dagli insegnanti, Stefania Figaia e Fabio Frigeri e l'interesse crescente dei nuovi ragazzi sono esempi impagabili, tanto che nuovi e vecchi si sono fermati a discutere anche dopo la presentazione.
Anche con loro abbiamo fissato il secondo appuntamento per sabato 10 Marzo.
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INCONTRO CON GLI ISTITUTI EINAUDI E ROSMINI DI GROSSETO

INCONTRO CON GLI ISTITUTI EINAUDI E ROSMINI DI GROSSETO
Oggi 28 novembre 2011 presso l'Aula magna dell'Istituto Einaudi di Grosseto si è inaugurato il terzo anno del progetto regionale "I giovani Sentinelle della legalità" con gli studenti della stessa scuola e quelli del Rosmini.
Ad accoglierci la Dirigente scolastica dell'Einaudi, dott.ssa Daniela Giovannini che ha colto lo spirito del progetto sin dall’inizio e nel salutare i ragazzi ha illustrato la rilevanza e il valore della collaborazione con la nostra Fondazione.
Ha preso la parola Gianni Bracciali della Cgil, nostra partner che ha ricordato lo spirito con cui è nata ed è cresciuta e si è consolidata la collaborazione fra Cgil e Fondazione.
A questo primo incontro, seppur tecnico, non ha voluto mancare l’Amministrazione comunale, da sempre presente e attenta interlocutrice dei giovani. Luca Ceccarelli Assessore comunale all’Istruzione ha voluto sottolineare quanto sia importante per le Istituzioni partecipare al progetto “Sentinelle” in quanto la cultura della legalità deve essere propria di ogni cittadino e a maggior ragione di chi ha l'impegno gravoso di amministrare la cosa pubblica.
La Fondazione ha ringraziato TV9 per l’attenzione che riserva ai giovani del territorio, alle loro problematiche contribuendo in questo modo oltre ad una informazione corretta anche alla loro crescita. Era presente pure Marco Berni editore online del giornale locale Dubidoo.
Siamo altresì grati al lavoro instancabile delle insegnanti Katia Bartali (Ist. Rosmini), Laura Ciampini e Giuseppina Bacciarini (Ist. Einaudi) che in questi tre anni hanno incoraggiato con grande passione le diverse classi cha hanno partecipato al progetto. Quest’anno tocca a delle seconde e terze che hanno seguito questo primo appuntamento con grande attenzione e interesse.
Ancora una volta, per il clima che si è creato, siamo felici di iniziare questa nuova avventura.
Marina Biagiotti
Responsabile Fondazione Caponnetto Grosseto
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sabato 26 novembre 2011
INCONTRO CON IL LICEO ARTISTICO PETROCCHI DI PISTOIA

INCONTRO CON IL LICEO ARTISTICO PETROCCHI DI PISTOIA
Oggi, venerdì 25 novembre, abbiamo incontrato studenti e studentesse del Liceo Artistico Petrocchi di Pistoia. Nell'auditorium dell'Istituto erano presenti i ragazzi della 5 B sperimentale, impegnati già lo scorso anno nel progetto e che vogliono fermamente proseguire anche se saranno alle prese con gli esami di maturità e non essere solo testimoni nei confronti dei loro compagni di 3 B sperimentale. Questa loro risolutezza e questo entusiasmo è per noi motivo di orgoglio.
Abbiamo chiesto agli studenti della terza classe se conoscevano già Antonino Caponnetto. Alla loro risposta negativa abbiamo ritenuto opportuno proiettare il video che racconta la vicenda del giudice, per richiamare la memoria storica e l’impegno civile quali guide per il progetto.
Dopo questa introduzione hanno preso la parola Elettra, Iolanda e Luisa, studentesse di quinta, che hanno illustrato nei dettagli il loro progetto dello scorso anno relativo ai rifiuti e al riciclaggio, dando prova di grande competenza e professionalità perché hanno saputo coniugare i temi da loro affrontati con gli strumenti che la scuola e gli insegnanti hanno trasmesso loro. Hanno poi raccontato l’esperienza del viaggio a Corleone presso la Cooperativa Lavoro e non Solo nella sede Casa Caponnetto. Questa loro esperienza è particolarmente significativa perché ha consentito di toccare con mano i mutamenti che hanno luogo a Corleone grazie anche allo straordinario impegno dell’Arci e della Cgil.
L’entusiasmo e la testimonianza diretta di queste ragazze ha facilitato il nostro compito nel suscitare la curiosità e l’interesse dei loro compagni e ci è stato di grande aiuto nel dare le informazioni utili affinché questi ultimi individuino il loro tema. Alle veterane e ai veterani di quinta, grazie anche al loro contributo grafico offerto per la copertina dell’ultima pubblicazione e per il fumetto sul riciclaggio dei rifiuti, abbiamo proposto di illustrare un opuscolo di prossima uscita sulla corretta raccolta differenziata dei rifiuti a cura della Fondazione e della Diple edizioni con alcuni enti locali e con il contributo di esperti.
Il dibattito è stato intenso e ricco ed è proseguito vivacemente a tal punto che ci siamo dovuti sforzare per rispettare i tempi. La partecipazione convinta e talvolta espressa con forti emozioni ci convince a proseguire con sempre maggiore consapevolezza e ad essere tenaci per non deludere le aspettative di questi giovani.
Ha concluso Patrizia Gori, intervenuta in vece dell’assessore provinciale all’Istruzione, Paolo Magnanensi, che, ha voluto comunque esprimere il suo consenso e partecipazione al progetto e ha promesso di essere con noi il prossimo lunedì 19 marzo, quando ci rivedremo per il secondo appuntamento cui parteciperanno anche cittadini e amministratori.
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venerdì 25 novembre 2011
INCONTRO CON GLI STUDENTI E STUDENTESSE DEL MARCO POLO-CATTANEO DI CECINA

INCONTRO CON GLI STUDENTI E STUDENTESSE DEL MARCO POLO-CATTANEO DI CECINA
Oggi, mercoledì 24 novembre, è stata la volta dell’Istituto Marco Polo-Cattaneo di Cecina. Nella saletta della biblioteca messa a disposizione dall’Amministrazione comunale, si è tenuto l’incontro con 3 classi ad indirizzo grafico pubblicitario. Accompagnati dai loro insegnanti Giovanni Marra, Luciana Grechi ed Andrea Rossi, ragazzi e ragazze di terza hanno seguito con molta attenzione il filmato che racconta del pool di Palermo le cui indagini, per la prima volta in Italia, hanno portato al maxiprocesso e alla condanna di circa 500 mafiosi, fra cui Provenzano e Riina. Il video ricorda le tragiche morti di Falcone e Borsellino e l’impegno sociale di Caponnetto. A seguire abbiamo illustrato le varie fasi del progetto e le finalità dello stesso. L’attenzione è stata costante e l’interesse è via via cresciuto fino a che i ragazzi hanno rotto il ghiaccio e, grazie anche agli insegnanti che li hanno saputi incoraggiare al confronto, sono emerse le prime idee su quali sono i temi di maggiore interesse per loro. Dopo l’interruzione dello scorso anno, riprendiamo con piacere la collaborazione con questo Istituto che, superato il momento critico, ha deciso di riprendere il cammino insieme con la Fondazione e le altre scuole del progetto. Il dibattito di questa mattina è di buon auspicio per un lavoro proficuo.
Con tutti loro ci rivedremo il prossimo 2 marzo 2012 e in quella occasione incontreremo anche amministratori locali e cittadini.
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