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mercoledì 8 aprile 2020

Bronte - la Biblioteca dei ricordi





Amici vicini e lontani, da Bronte ragazze e ragazzi dell’Istituto Benedetto Radice lanciano la Biblioteca dei ricordi.

Quando abbiamo inoltrato il nostro report lo scorso 20 marzo, pensavamo di sollecitare la condivisione delle buone pratiche e di quelle modalità per rafforzare i costumi civici e i legami fra cittadini e cittadine - giovani, giovanissimi e meno giovani - in tempo di Corona virus, quando lo spazio pubblico è occupato dal distanziamento sociale e dall’assenza dei contatti, dalle strette di mano ai baci.

Forti dei tanti bei progetti che avevamo ascoltato nelle conversazioni telefoniche con tanti insegnanti immaginavamo solo di raccogliere e mettere in comune esperienze e suggerimenti che alleggerissero la condizione di chiusi in casa ad attendere che cessassero i rischi del virus. Invece dalle scuole, da giovani e insegnanti, abbiamo ricevuto molti doni, ricami con i quali hanno cominciato a colorare la trama bianca delle relazioni.
Prima da Bagno a Ripoli, poi da Gramolazzo e tante altre scuole ora da Bronte, ragazze e ragazzi guidati dai loro insegnanti ci sorprendono con le loro scelte, i loro percorsi che scavano in molte direzioni, anche inusuali, e aprono scenari che arricchiscono le nostre idee di cittadinanza, lasciano intravedere legami nuovi.

Le belle foto che potete vedere sotto raccontano molto di più di quanto lascia intendere il titolo del loro progetto La cura. Ma vogliamo iniziare proprio dal titolo. Cura rimanda all’attenzione, all’interesse che dobbiamo avere verso l’altro e in questo senso è parte del lessico della cittadinanza, ma presuppone il legame che vi è fra gli uomini e le donne che abitano questo nostro mondo, non solo quello fra generazioni diverse: ad un gruppo di adulti hanno insegnato l’uso degli strumenti informatici e hanno realizzato dei power point con immagini e testi che raccontano la loro vita dopo aver ascoltato il racconto delle vicende passate. Hanno poi messo in cantiere anche un intervento con alcuni bambini e bambine in cura presso il locale ospedale.

Ma questo legame fra generazioni diverse rinvia alla questione della memoria e, con essa, ai valori condivisi, alle scelte importanti, a costumi e comportamenti giusti.
Nella cura delle giovani sentinelle di Bronte vi è questa complessità di temi e proposte che ci auguriamo presto prosegua e di cui continueremo a dare conto.


Editore Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola

lunedì 23 marzo 2020

La memoria, condizione per un radicale rinnovamento




Sabato 21 marzo: primo giorno di primavera.

Ma il 21 marzo è anche la data per ricordare le vittime di mafia. E, ancora una volta, sono stati anche i giovanissimi a ricordarci questa ricorrenza, a tenere viva quella memoria. Studenti e studentesse della media di Gramolazzo hanno organizzato un flashmob a distanza: alle finestre, ai balconi, nelle proprie camerette e giardini si sono fatti fotografare con disegni a rammentare gli uomini e le donne giuste che si sono battuti fino all'estremo contro la mafia e la criminalità organizzata. E in ognuna di queste immagini compaiono dei fiori a rappresentare non solo la primavera, ma anche la speranza di una futura rinascita anche in questi terribili tempi, possibile solo lasciandosi alle spalle corruzione e illegalità.

E la Fondazione rilancia questo bell'esempio che ci giunge dalle giovanissime sentinelle della Garfagnana con l'augurio che le immagini suscitino riflessioni e azioni a uomini e donne, amministratori e amministratrici, tutti per un cambiamento radicale.

Editore Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola


martedì 12 novembre 2019

Giovani sentinelle in Garfagnana

Avrebbero dovuto essere quattro gli appuntamenti del 7 novembre in Garfagnana, nella valle del Serchio, invece giunti alla scuola primaria di Piazza al Serchio abbiamo appreso che la scuola non avrebbe partecipato al percorso. Avevamo inviato mail e calendari, ma non abbiamo ricevuto nessuna riga che ci comunicasse la scelta di quella scuola. Spiace la mancata partecipazione e spiace il comportamento poco rispettoso del lavoro altrui, perché avevamo predisposto gli incontri in modo da soddisfare tutte le richieste e il venir meno senza alcun avviso vanifica l’impegno e costituisce uno spreco per noi che abbiamo risorse limitate.

A San Romano in Garfagnana siamo stati accolti dai bambini e dalle bambine della primaria in due gruppi: i più piccoli e quelli più grandi con i quali abbiamo parlato di buoni comportamenti e di rispetto delle regole a partire dalla loro esperienza quotidiana a scuola. In maniera del tutto analoga abbiamo sollecitato bambini e bambine della primaria di Gorfigliano che ci hanno accolto nell’atrio della loro scuola. Nelle due scuole abbiamo richiamato i bei lavori dell’anno passato e rilanciato la sfida delle Giovani sentinelle.
Siamo certi che ritroveremo questi giovanissimi pronti e preparati in occasione del secondo appuntamento previsto per  venerdì 28 febbraio.

A Gramolazzo studenti e studentesse della scuola media ci hanno accolto con la loro insegnante referente, Antonella Ferri, e abbiamo ritrovato giovanissimi che avevano partecipato negli anni scorsi al progetto quando erano nelle primarie di Gorfigliano e di Piazza al Serchio e qualcuno ha manifestato il proprio dispiacere perché la propria vecchia scuola aveva rinunciato.

Con loro ci siamo dilungati con il video presentato in occasione delle Conferenze finali e abbiamo riflettuto sui temi che sono stati oggetto di approfondimento in tante scuole d’Italia. In particolare abbiamo ripreso le questioni legate all’ambiente e raccontato la vicenda dei giovanissimi della scuola media di Motta Sant’Anastasia. Ragazzi e ragazze di Gramolazzo hanno assunto l’impegno di scrivere ai propri compagni e compagne di Motta per esprimere loro solidarietà e vicinanza. Questa difesa accorata dei diritti dei ragazzi e delle ragazze di poter dire la loro, il diritto di contare, fa ben sperare nella prosecuzione del lavoro e nelle giovani sentinelle che crescono come adulti attivi e responsabili.

Anche con loro l’appuntamento è per venerdì 28 febbraio 2020.

Editore Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola

lunedì 4 marzo 2019

Tre appuntamenti per le giovani sentinelle della Garfagnana


Venerdi 1 Marzo tre appuntamenti in Garfagnana, nell’alta valle del Serchio, con l'Istituto Comprensivo di Piazza al Serchio che ha i suoi plessi in 3 Comuni differenti: San Romano, Piazza al Serchio e Minucciano.

A San Romano la sala consiliare non era sufficientemente ampia per ospitare scolari e scolare e i genitori al dibattito e al confronto con il sindaco, Pier Romano Mariani. Grazie alla disponibilità dell’amministrazione comunale, all’impegno di insegnanti e personale della scuola è stata allestita nella mensa della scuola una sala con lo stendardo del Comune e lo stesso sindaco ha partecipato all’incontro indossando la fascia tricolore, testimoniando in questo modo tutta la sua attenzione ai giovanissimi cittadini e cittadine e riconoscendo al nostro percorso tutto il suo valore formativo.

La Fondazione è grata al sindaco di San Romano per il bel gesto e siamo certi che sono grati bambini e bambine che hanno illustrato le loro preoccupazioni relativamente a Riciclaggio dei rifiuti, il loro tema, e i genitori che hanno partecipato all’incontro cui era presente anche Raffaella Mariani, già senatrice nella XV e XVI legislatura.

Dopo il saluto del sindaco e l’introduzione della Fondazione che ha illustrato il progetto nei suoi dettagli: le origini, l’articolazione e gli obiettivi, hanno preso la parola bambini e bambine.

Al progetto hanno partecipato tutte le classi e ciascuna ha raccontato un parte del progetto seguendo le illustrazioni che avevano preparato i sui cartelloni esposti nella sala.

Hanno sottolineato molto le responsabilità di ciascuno di non abbandonare i rifiuti e avere comportamenti corretti, perché ne trovano tanti nei boschi intorno al loro comune. Hanno sollecitato gli amministratori a dotare la scuola di compostiera contenitori in modo che l’umido divenga fertilizzante. E il sindaco ha apprezzato molto la proposta e ha promesso che doterà la scuola dei contenitori. Anche Raffaella Mariani ha lodato bambini e bambine per l’attenzione e la cura nel loro lavoro e ha ringraziato le insegnanti che li hanno guidati e la Fondazione per l’opportunità di partecipare al percorso educativo.

Scolari e scolare hanno dato prova di sé nell’attendere pazientemente sino alla fine, anche quando abbiamo illustrato e chiarito ai genitori i nostri intendimenti e l’attenzione al tema della mafia, hanno intervallato la conversazione con le loro richieste e curiosità rendendo il pomeriggio piacevole e interessante.

Il secondo incontro con la quinta elementare di Piazza a Serchio è stato animato dall'entusiasmo degli alunni che per altro erano in classe già dalle 8 del mattino e sono restati assieme a noi fino alle 18 circa. Il loro tema di confronto è: Riciclo. Il problema dei rifiuti è molto sentito anche qua, a ridosso delle Apuane, e i ragazzi hanno realizzato un cartello di legno con la sua piantana con le istruzioni per riciclare correttamente i rifiuti che sarà installato nel giardino pubblico dove già panchine e arredo sono in corso di restauro e ripittura per mano degli stessi che stanno decidendo i colori e si apprestano a nuove e divertenti attività di pittura nel giardino.

Con l'aiuto delle maestre Loredana Canini e Enrica Zanella, ragazzi e ragazze, oramai alla soglia di passare alle medie, hanno realizzato un gioco dell'oca, in via di rifinitura, improntato al riciclo dei rifiuti e destinato ai loro compagni più piccoli delle classi inferiori.

Il passaggio di testimone tra grandi e piccoli ci sembra fondamentale per ricordare il lavoro e l’impegno da tramandare ai futuri alunni come azioni di buona cittadinanza realizzate dai compagni passati dalla loro scuola.
Il problema della plastica, disastro ambientale in corso in tutto il mondo, si ritrova anche nella loro mensa scolastica. La sede scolastica è provvisoria in quanto sono appena iniziati i lavori per quella nuova e ci vorrà ancora del tempo. La mensa quindi non può offrire piatti di coccio e bicchieri in vetro con acqua da caraffa come in passato, ma solo piatti, bicchieri e acqua in plastica. 

Al Sindaco Andrea Carrari i bambini hanno chiesto che i cesti dei rifiuti della mensa siano differenziati, così da estendere la raccolta porta a porta anche alla mensa.

Bambini e bambine hanno chiesto al sindaco cesti differenziati anche per il giardino pubblico in modo da educare chi lo frequenta ad una giusta raccolta dei rifiuti.

Grazie all’ausilio di immagini video bambini e bambine stanno lavorando ad un power point da portare al prossimo incontro del 3 maggio a Lucca con tutte le scuole aderenti al progetto della lucchesia.
Tante le domande e tante le risposte fra sindaco e giovani cittadini, unico nodo dolente: la assenza dei loro genitori. Ci auguriamo che siano presenti per il prossimo anno.



A Gorfigliano nella sala Pancetti ex cinema sono i ragazzi e le ragazze della Scuola Media di Gramolazzo e bambini e bambine della Primaria di Gorfigliano del Comune di Minucciano ad essere protagonisti della serata.
La scelta della sala era dovuta all’affluenza massiccia che da sempre caratterizza giovani e adulti di questo Comune ma non si era fatto conto invece dell’influenza che ha mietuto vittime momentanee fra il pubblico! A dare il benvenuto, come sempre oramai da cinque anni, il vice sindaco,  Erminio Monelli, e l’altrettanto presente consigliere, Francesco Pierotti.

Non da meno ha voluto dare esempio di impegno e serietà Francesco, il sindaco dei ragazzi, insieme a tutta la sua giunta: la vicesindaca Consuelo, l’assessore Lorenzo, il capogruppo Augusto.

Dopo le elezioni si sono insediati e hanno dato vita a delle commissioni: Bilancio, Istruzione, Turismo, Territorio, informando i loro compagni di quello che sarà il loro programma chiedendo nel contempo di partecipare tutti a quelle che saranno le attività dello stesso e la sua realizzazione. Si sono impegnati a creare un Museo della Scuola: hanno raccolto vecchie attrezzature, ciclostili, proiettori, registratori, vecchi vinili che sistemeranno in una stanza e dare vita ad un museo scolastico.

Hanno pensato di preparare dei volantini informativi su aree di attesa e ricovero in caso di sisma e volantini per la valorizzazione del territorio ai fini turistici.

Attraverso un questionario hanno stabilito la priorità dei loro bisogni e la Commissione Bilancio grazie ad un finanziamento del loro Comune e dell’Associazione Cooperativa scolastica, esistente da anni nella scuola, di cui ne sono soci tutti gli studenti, che ha raccolto una considerevole somma attraverso iniziative svolte durante lo scorso anno, e hanno deciso di utilizzarla per l’acquisto di nuovi arredi: sedie, banchi e armadietti. Di nuove attrezzature tecnologiche. Dare il via ad un progetto che vada verso una scuola plastic-free, mentre la classe terza si occuperà di insonorizzare lo spazio dedicato alla mensa e l’Associazione Cooperativa Scolastica curerà  la sistemazione dei volumi e il buon andamento della biblioteca scolastica.

È stata la volta dei più piccoli, il loro tema è stato: Per un mondo più pulito. Anche i giovani garfagnini richiamano gli adulti a riflettere e intervenire su un tema che è una vera e propria emergenza per il nostro Paese: i rifiuti. Girando per il loro paese hanno fotografato e segnalato il comportamento e l’inciviltà di alcuni cittadini nel gettare i rifiuti per terra nonostante la presenza di cestini. Le loro proposte sono state di sensibilizzare ad un comportamento civile ma anche di ridurre i rifiuti.

Hanno preso la parola, Erminio Monelli e Francesco Pierotti che hanno dato piena disponibilità ad aiutare i giovani nel loro progetto. 

La Fondazione ha proposto di lanciare da Gorfigliano a tutti gli amministratori coinvolti, sedi delle scuole che partecipano al Progetto giovani sentinelle di essere presenti alla Conferenza finale di ottobre che si terrà nelle varie Regioni e richiedere in quella occasione a senatori e deputati presenti di proporre nelle loro Commissioni un disegno di legge che vada verso una riduzione dei rifiuti. Il testo dovrà essere redatto con il coinvolgimento delle Università, dovrà prevedere metodi virtuosi riguardo i prodotti riciclabili e spingere le aziende che si occupano di confezionamento di cibo e imballaggio di prodotti a ridurre l’eccessivo consumo di plastica, favorendo l’utilizzo del vetro e altri prodotti riciclabili o riutilizzabili.

Con questi intendimenti ci siamo dati appuntamento per venerdì 3 maggio per ritrovare altri compagni di viaggio e condividere con loro questo scambio di azioni comuni.


Domenico Bilotta, Sergio Tamborrino e Claudio Gherardini

mercoledì 14 novembre 2018

Giovani sentinelle in Garfagnana.

Martedì 13 novembre ben quattro appuntamenti in Garfagnana, scuole differenti di un unico Istituto comprensivo in quattro località di tre Comuni: le scuole primarie di Piazza al Serchio, di San Romano in Garfagnana e di Gorfigliano e la scuola media di Gramolazzo.

All’apertura della scuola i primi due incontri: uno a Piazza al Serchio, l’altro a Gramolazzo.

Alla primaria di Piazza al Serchio bambini e bambine di quinta ci hanno accolto nella loro aula insieme alla loro insegnante e attenti e incuriositi sono stati interlocutori vivaci per tutto l’incontro.

Abbiamo raccontato la vicenda umana e professionale di Antonino Caponnetto e la sua battaglia per la legalità lungo tutta la vita, prima come magistrato poi come testimone in tante scuole del Paese.

Abbiamo sottolineato quanto sia importante il rispetto delle regole per chi vuole essere un cittadino attento e responsabile e come il mancato rispetto alle regole è la chiave che apre alle infiltrazioni mafiose. E come per incanto ci è giunta la domanda che abbiamo posto in epigrafe. È una domanda che riguarda ciascuno e ciascuna di noi e che rilanciamo come un contributo che viene dalla scuola, il luogo della formazione alla cittadinanza per eccellenza.

A Gramolazzo, veterani di tre classi con la referente Antonella Ferri insieme a colleghe e collega ci attendevano nella loro scuola insieme al consigliere comunale con delega allo sport, Francesco Pierotti, sempre presente a tutti gli incontri. Lui e l’amministrazione comunale di Minucciano di cui sono parte le frazioni di Gramolazzo e di Gorfigliano hanno scelto di investire sulla formazione dei propri giovani cittadini.

L’incontro è stato da subito molto vivace, ragazzi e ragazze pronti a mettersi nuovamente in gioco, esempio di come il progetto cresce grazie al protagonismo dei giovani e alla loro partecipazione attiva.

Negli anni si sono occupati di pulire la loro scuola, prendersi cura di alcuni giardini pubblici e la sistemazione di panchine e tavoli, sono passati poi alla raccolta differenziata, la valorizzazione del loro territorio attraverso la conoscenza e la ripresa delle tradizioni e dei loro prodotti locali. Giovani cittadini crescono e sono un esempio per gli adulti non nascondendosi dietro un dito, perché non basta neppure una montagna a mascherare le proprie responsabilità!

Quest’anno ragazzi e ragazze insieme ai propri insegnanti hanno già scelto il loro tema: il consiglio comunale dei ragazzi. Prima di scegliere i componenti fra studenti e studentesse vogliono studiare il ruolo e le competenze del Consiglio, ma vogliono anche dare la giusta misura al compito del cittadino, una giovane comunità che diventa partecipativa  accanto al sindaco e alla giunta nelle scelte e nelle proposte che nascono dai consigli.
Francesco Pierotti si è reso disponibile a tornare a scuola per spiegare i ruoli del sindaco e dei singoli assessori.

Al suono della campanella della ricreazione abbiamo salutato scolari e scolare per trasferirci da Piazza al Serchio a San Romano e da Gramolazzo a Gorfigliano.

Gli scolari e le scolare di terza, quarta e quinta della primaria di San Romano ci hanno accolto nella loro scuola colorata per la prima volta. Hanno ascoltato il racconto della vita di Antonino Caponnetto, il suo impegno per il rispetto delle regole, e hanno testimoniato il proprio già a scuola, poi nella vita quotidiana. Le loro curiosità, le mille domande, le tantissime sollecitazioni hanno arricchito il nostro incontro e nell’ultima parte della mattinata li abbiamo invitati ad essere nostri compagni di viaggio in questa esperienza di cittadinanza.
Insieme all’infaticabile Francesco Pierotti siamo poi stati accolti a Gorfigliano. Ad attenderci insieme alle proprie maestre, due classi di bambini veterani del progetto e i pulcini di prima. Da subito tante domande, sull’ambiente, sui rifiuti, sui comportamenti, il rispetto per gli altri, senza filtri e senza veli hanno messo a nudo le contraddizioni di un Paese che fa fatica a trovare la via dei valori. Un bambino di prima, parlando dell’utilizzo di amianto nelle costruzioni ha detto: «perché hanno permesso di costruire con materiali velenosi?»

Difficile dover rispondere che il nostro Paese giudica altri Paesi che producono giocattoli con vernici cancerogene e ha permesso nel passato ad aziende di fare profitti e di mettere sul mercato prodotti senza che venissero sottoposti a controlli o studi. Abbiamo laboratori universitari dove poter fare analisi e controlli, ma non sappiamo mettere a frutto conoscenze e competenze. Difficile spiegare a bambini che il ferro e il cemento non vanno a nozze insieme!

Molta strada ci sarà da fare e la Fondazione la vorrà fare insieme alle e agli insegnanti partigiani dei valori e a quegli amministratori coraggiosi che investono sui propri giovani.

Venerdì 1 marzo ci ritroveremo nuovamente nei tre comuni per i confronti con le rispettive amministrazioni e con la partecipazione di tanti scolari, scolare e giovanissimi.


Domenico Bilotta, Sergio Tamborrino, Claudio Gherardini

giovedì 15 marzo 2018

Doppio appuntamento delle sentinelle in Garfagnana








Lunedì 12 marzo le giovani sentinelle di Gramolazzo e Gorfigliano del comune di Minucciano (LU) incontrano i propri Amministratori. 

Il Sindaco con la propria giunta condivide da tempo con la Fondazione il percorso di educazione alla legalità e alla cittadinanza e ha voluto dare un segnale ancora più incisivo collaborando con le proprie scuole e con i giovani non solo al progetto sentinelle ma ha voluto dedicare alle riflessioni di grandi e piccoli tutta la giornata dal titolo Legalità e cittadinanza: le proposte e la memoria.

Nell’ex cinema Pancetti alle 15.30, la sala gremita di giovani e genitori, a dare il benvenuto è stato il consigliere Francesco Pierotti, deus ex machina della giornata, e il vice sindaco Erminio Monelli.
Hanno preso la parola per primi i più piccoli della scuola primaria di Gorfigliano con le loro riflessioni e proposte sul bullismo: hanno realizzato un filmato dove mettono in evidenza la loro volontà di dire no al bullismo, hanno disegnato dei puzzle dove ognuno ha scritto una frase sui comportamenti e le buone regole da tenere in difesa dei più deboli, hanno poi disegnato dei petali di fiori inserendo anche qui delle frasi. Componendo i puzzle e mettendo insieme i petali hanno dato vita alla loro idea dello stare bene a scuola, la prima comunità di cui fanno parte, con delle regole ben precise. 


Subito dopo, pronte al confronto, le sentinelle della Scuola media di Gramolazzo insieme alla loro insegnante Antonella Ferri e le altre colleghe: la raccolta differenziata e i rifiuti speciali il loro tema. Hanno studiato la questione e approfondito poi hanno osservato intorno e hanno proposto una isola ecologica dove raccogliere quei rifiuti inquinanti, se dispersi nell’ambiente, come gli oli di cucina, acidi e vernici, gli inerti. Hanno poi sollecitato di estendere la raccolta differenziata  anche nei piccoli centri. Concludendo hanno ricordato a tutti l’impegno di continuare, come negli anni scorsi, ad abbellire la propria scuola.


Le proposte e le sollecitazioni hanno favorito la discussione partecipata. Francesco Pierotti ed Erminio Monelli hanno potuto puntualizzare gli impegni dell’amministrazione, ricordando le difficoltà di estendere la raccolta differenziata a tutte le frazioni del territorio comunale dovute alle caratteristiche dei luoghi, mentre per alcuni rifiuti, come gli oli, sono già previste modalità per la loro raccolta differenziata. Il confronto è stato serrato ma Pierotti e Monelli non si sono sottratti a prendere impegni e a sostenere la scuola nel loro percorso.

Nello stesso pomeriggio l’altro appuntamento con le giovani sentinelle della Garfagnana è stato a Piazza al Serchio. Ci siamo ritrovati nella sala del Teatro comunale con i bambini e le bambine della scuola primaria di Piazza al Serchio che partecipano per la prima volta al nostro progetto di educazione alla legalità e alla cittadinanza. Ad accoglierli il sindaco, Andrea Carrari, e il consigliere Marco Bertoni anche loro interessati al percorso di cittadinanza della Fondazione e disponibili a contribuire alla formazione dei propri cittadini e cittadine. Insieme a bambini e bambine una rappresentanza di genitori.


La Fondazione ha ricordato le origini e il senso del progetto: l'impegno di Antonino Caponnetto negli ultimi dieci anni della sua vita ha deciso di andare nelle scuole a ricordare Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e ricominciare dai giovani per ricostituire comportamenti civici rispettosi delle norme e attenti alla democrazia e alla libertà di ciascuno.
L'obiettivo è di fare un'esperienza di cittadinanza grazie al confronto con chi ha il governo della cosa pubblica nelle città chiedendosi innanzitutto che cosa può fare ciascuno e ciascuna.
Bambini e bambine hanno riflettuto dopo il primo incontro e hanno deciso di occuparsi dello spazio dove giocano e della raccolta differenziata. Hanno colorato due grandi fogli su cui hanno rappresentato lo spazio dove giocano e hanno illustrato la propria proposta: ripristinare le panchine, ripulire l'area dai rifiuti, piantare nuovi fiori.
Poi hanno letto una bellissima filastrocca relativa ai rifiuti, alla raccolta differenziata. Si può ragionare di raccolta differenziata anche con linguaggio poetico.


Andrea Carrari, giovane sindaco di Piazza,  ha ascoltato con attenzione e partecipazione e ha preso l'impegno di acquistare le vernice e di dare esecuzione ai lavori di rimessa a nuovo dello spazio dove giocare e divertirsi, dove fare amicizia e diventare grandi. Ascoltare i giovani cittadini, tenere vivo il dialogo con loro, fare attenzione alle richieste sono tutte qualità che apprezziamo e l’esperienza dell’incontro con gli amministratori ha costituito una delle vie di accesso alla cittadinanza per i giovanissimi di Piazza al Serchio.
A conclusione dei due incontri  anche i giovani di Piazza al Serchio, hanno raggiunto il cinema Pancetti, con il pulmino che li trasporta a scuola, insieme al sindaco Andrea Carrari e il consigliere Marco Bertoni.

La Fondazione ha introdotto la seconda parte del pomeriggio con la testimonianza di Angelo Corbo. Giornata voluta dal Comune di Minucciano ma anche dall’Unione dei Comuni della Garfagnana.
Angelo ha riempito la sala con i suoi ricordi pieni di emozione, ricordando la strage di Capaci e Giovanni Falcone giudice esemplare, la sua infanzia e la scelta di essere agente di Polizia, il servizio di scorta, al dolore tremendo con cui convive da 26 anni e trovare una giustificazione  al sentimento dell’ingiustizia , provato nei confronti dei propri colleghi, di essere sopravvissuto.

Le sue parole hanno avuto l’effetto di provocare curiosità e richieste di chiarimenti soprattutto dai bambini che si sono messi in fila, domande e riflessioni anche di grandi in un botta e risposta che si è protratto fino a tardi.
Con tutti ci siamo dati appuntamento per martedì 8 maggio a Lucca.


Domenico Bilotta e Sergio Tamborrino

giovedì 16 novembre 2017

Incontro con le sentinelle della Garfagnana

Martedì 14 novembre le Giovani sentinelle fanno tappa in Garfagnana con un programma fitto di incontri.
In mattinata primo appuntamento alla scuola primaria Vincenti di Piazza al Serchio. Alunne e alunni della quarta ci hanno accolto per questo primo incontro e noi abbiamo introdotto il percorso educativo parlando di cittadinanza, di diritti e di doveri. Attenti e interessati ci hanno interrotto per chiarimenti e curiosità e le loro domande hanno riempito il tempo dell’incontro e lo hanno reso piacevole ed emozionante.
Lavoreranno nei prossimi mesi guidati dalle proprie insegnanti e ci rivedremo il prossimo lunedì 12 marzo ospiti degli amministratori di Piazza al Serchio.
Pochi chilometri più in su e secondo appuntamento mattutino a Gramolazzo, ospiti dei giovanissimi della scuola media, da alcuni anni compagna di viaggio dell’avventura delle Giovani sentinelle. Ragazzi e ragazze determinati e ben informati, insieme alla loro insegnante Antonella Ferri, instancabile e sempre entusiasta, supportata dalle sue colleghe, hanno ripreso il filo del discorso della cittadinanza. I giovanissimi hanno dichiarato che vogliono continuare ad occuparsi di quei beni che appartengono a tutti e dei quali hanno approfondito alcuni aspetti negli anni passati. In questo clima di condivisione abbiamo ripreso la vicenda della campagna pubblicitaria sui mezzi dell’ATAF degli studenti del Volta Gobetti di Bagno a Ripoli e della disavventura dei giovani di Carrara costretti a pagare il ticket d’ingresso in città con il loro pullman in occasione della Conferenza finale dello scorso 20 ottobre a Firenze e, infine, della mozione Per un efficace contrasto della corruzione, dell’evasione fiscale e della mafia, sottoscritta solo da quattro comuni fra cui quello di Minucciano. Con sorpresa siamo stati spiazzati dal dibattito di studenti e studentesse che hanno condiviso la proposta di raccogliere in una nuova mozione tutte le disavventure e paradossi come quelli di Bagno a Ripoli e di Carrara. Al contrario delle oltre 80 amministrazioni fra Comuni, Province e Regioni che non hanno firmato la mozione per il contrasto, le giovani sentinelle propongono invece di far sottoscrivere questa nuova da tutti gli studenti e  studentesse del progetto per non lasciare soli i propri compagni, dai 100.000 che hanno animato le giovani sentinelle in questi anni. Saranno loro e quelli che verranno a dare gambe alle idee che hanno elaborato e, grazie alla loro forza e alla loro tenacia, ci impegneremo a sfondare i tanti muri di gomma che si oppongono sui percorsi di cittadinanza.
Ancora una volta sono ragazzi e ragazze a stupirci con la loro freschezza e la loro determinazione ed è motivo di orgoglio per noi che sia stato questo percorso della fondazione ad offrire l’occasione di un coinvolgimento così ampio e di una condivisione così estesa.
Le sorprese non finisco solo con queste proposte, un gruppo di loro vogliono chiedere al Comune e alle istituzioni scolastiche di fare delle lezioni di cittadinanza ai bambini più piccoli dell’infanzia che si trovano nello stesso plesso.
Ma le emozioni non sono finite in mattinata perché, nel pomeriggio, ad attenderci nella loro scuola, sono i  giovanissimi della primaria di Gorfigliano, anche loro con noi da alcuni anni.
Nel completare il percorso iniziato l’anno passato hanno scelto di occuparsi di bullismo perché nella loro scuola accadono episodi di cui sono vittime dei loro compagni. Loro insieme con le insegnanti hanno deciso di affrontare il problema parlandone in classe e con la guida delle maestre ricercare soluzioni. Hanno preso l’impegno di risolverlo e, nell’incontro con gli amministratori e i genitori nel mese di marzo, ne vorranno dare tutto il rilievo necessario anche per sottolineare, aggiungiamo noi, ancora una volta il valore della scuola quale luogo della crescita culturale e civile di ragazzi e ragazze. Abbiamo ascoltato con emozione gli intendimenti di scolari e scolare e abbiamo apprezzato molto questa loro serietà e risolutezza e siamo certi che in occasione del secondo appuntamento, saranno capaci di offrirci una bella lezione di educazione civica, anche per loro il prossimo lunedì 12 marzo, due appuntamenti nella stessa giornata e alla stessa ora con operatori differenti della Fondazione.
Negli incontri a Gramolazzo ci ha accompagnato il consigliere comunale del comune di Minucciano Francesco Pierotti, frequentatore attento e assiduo degli incontri, disponibile al confronto e alla discussione.



Editore Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola

mercoledì 1 marzo 2017

Incontro con le giovani sentinelle di Minucciano (LU)

Martedì 28 febbraio è la volta delle giovani sentinelle del comune di Minucciano: quelle della scuola media di Gramolazzo e della primaria di Gorfigliano. Nella bella sala Pancetti, l’ex cinema di Gorfigliano, a dare il benvenuto il consigliere Francesco Pierotti che segue insieme all’Amministrazione da sempre il progetto e i lavori dei propri giovani cittadini. Tanti i genitori, tanti i ragazzi e le ragazze che, nonostante fosse l’ultimo giorno di Carnevale, non hanno voluto rinunciare al loro appuntamento. La Fondazione ha ricordato ai presenti l'obiettivo del percorso del progetto: allenare i giovani ad essere cittadini attivi sul proprio territorio, attenti e  partecipi alla vita comunitaria, attraverso il dialogo e il confronto con chi ha il governo della cosa pubblica per arrivare alle soluzioni delle problematiche della propria città.  Ha sollecitato gli adulti ad essere responsabili, a dare il buon esempio anche seguendo i consigli comunali, il luogo delle decisioni e delle scelte che riguardano i beni comuni. In breve, scegliere la buona politica, il rispetto delle regole in modo responsabile.

A prendere la parola per primi i più grandi della media di Gramolazzo che al loro lavoro hanno dato il titolo: “Parola d’ordine …Rispetto! Dei Beni Comuni, dell’Altro”.  Hanno voluto ricordare ai presenti il loro impegno in questi anni di percorso: pulire la loro scuola, prendersi cura di alcuni giardini pubblici e la sistemazione di panchine e tavoli, la raccolta differenziata, la valorizzazione del loro territorio attraverso la conoscenza e la ripresa delle tradizioni e dei prodotti locali. Con questo percorso e la buona scuola fatta da buoni insegnanti (partigiani di valori) che li hanno guidati in questo loro percorso formativo sono giunti al tema del rispetto dell’altro, della persona e per questo hanno affrontato il fenomeno del bullismo, sia verbale che fisico, da distinguere dallo scherzo e dagli atti che si configurano come veri e propri reati. Hanno approfondito partecipando ad attività teatrali e a corsi fatti dalla Polizia Postale. Nell’ambito dell’educazione alle differenze hanno studiato la condizione della donna attraverso gli scritti e la storia, infine si sono occupati delle differenze razziali e per questo hanno voluto conoscere meglio gli usi e i costumi del Marocco, paese da cui viene un loro compagno.

A conclusione hanno ringraziato l’Amministrazione che li ha sostenuti nel coinvolgere il volontariato e i genitori che li hanno aiutati in questo percorso. Nel contempo, come sentinelle e difensori dei propri beni comuni hanno sollecitato gli amministratori relativamente ad alcune carenze ed attrezzature della propria scuola.

Francesco Perotti non ha deluso i ragazzi assicurando l’intervento dell’amministrazione in tempi brevi e promettendo di sottoporre al Consiglio comunale di Minucciano, per l’approvazione, la mozione della Fondazione in merito alla lotta alla mafia, all’evasione fiscale e alla corruzione.

Abbiamo ripreso la proposta del dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo di Calenzano di chiedere alle amministrazioni comunali che adottino tutti quei provvedimenti nel segno della trasparenza e della correttezza tali da fregiarsi del titolo di Comune della legalità, in analogia con quanto accaduto in passato con l’espressione Comune denuclearizzato o Comune per la Pace.

Anche i più piccoli della primaria di Gorfigliano non hanno fatto mancare emozioni e speranze: hanno ricordato il loro impegno nel tenere cura degli arredi scolastici e della propria scuola e proprio per questo da alcuni anni hanno costituito una cooperativa, dove sono iscritti tutti i ragazzi e le ragazze, grazie alla quale promuovono il rispetto della legalità: raccolgono i tappi di plastica per un’associazione che destinerà il ricavato alla costruzione di pozzi in Tanzania, si occupano della salvaguardia dell’ambiente, degli sprechi a scuola come acqua e luce, utilizzo della carta per le decorazioni. In sintonia con i compagni più grandi si sono occupati anche loro del bullismo e della difesa dei più deboli.

Infine hanno cantato la loro canzone sulla legalità, testo su una base musicale di un brano di un noto cantautore, che ha emozionato tutti i presenti.

Il Presidente del Consiglio d’Istituto ha voluto ringraziare la Fondazione che promuove il progetto e insegnanti e giovani per l’enorme lavoro e le proposte interessanti dando così voce al pubblico numerosissimo di genitori presenti che cresce col passare degli anni, a testimoniare un’attenzione e una volontà di partecipazione.

Non potevamo chiudere nel modo migliore questa serata e sensazioni ed emozioni hanno fatto passare in secondo piano il rientro a casa sotto una pioggia torrenziale, giù per la valle del Serchio  con le strade pieno di rami e detriti, che ci hanno riportato alla mente i giovani di Aulla, di Fivizzano e Stazzema e il loro impegno a parlare di dissesto del territorio!

Allo stesso tempo ci è sovvenuto il ricordo di Antonino Caponnetto, il suo impegno civile e la sua stanchezza che svaniva, come per incanto, dinanzi alle folte platee di giovani curiose e vivaci, da cui ne usciva carico di entusiasmo e con la voglia di continuare. Anche per queste ragioni non possiamo tradire il suo mandato.

Editore Domenico Bilotta

Responsabile Nazionale Progetto Scuola