Incontro con le giovani sentinelle di Padova
Martedì 22 marzo nuova tappa delle giovani sentinelle in Veneto. Nella bella sala della ex fornace Carotta l’assessore alla Partecipazione, Trasparenza, Cooperazione Internazionale Decentramento e Quartieri del Comune di Padova, Marina Buffoni ha dato il benvenuto ad una delegazione di 200 ragazzi e ragazze del Comprensivo Briosco accompagnati dalla vicaria, Fabiola Baldo, che ha porto i saluti anche della Dirigente, Michela Bertazzo, e dalle tante colleghe che insieme con passione seguono i ragazzi e, per questa ragione, vogliamo nominarle tutte: Anna Zen, Patrizia Da Re, Marisa Morosin, De Filippo Annamaria, Alberta Nencini, Antonia Ranieri, Russo Daniela, Eleonora Danieletti, Margherita Bovo, Maria Turcato, Laura Taurino, Anna Spadon e Francesca Agnoletti.
Con loro i compagni e le compagne più grandi dell’Istituto Professionale Valle accompagnati dagli insegnanti Andrea Sarno e Gabriele Toso che hanno porto anch’essi il saluto della Dirigente Lucia Visentin.
Presente anche l’Auser, associazione a noi cara che spesso incontriamo nei nostri percorsi, e il contributo di Gianfranco Vianello è stato, in questo caso, essenziale non solo per l’aiuto tecnico ma anche per la sua passione per il modellismo: i ragazzi hanno potuto apprezzare i modelli di ville venete che non sono in scala ma in proporzione, come lui stesso ha voluto precisare, esposti in sala. Un lavoro meticoloso e bello e per questo abbiamo invitato le scuole ad ammirarlo.
Per la buona riuscita della giornata un ringraziamento va a Licia Serpico, responsabile scuola per il Veneto della nostra fondazione, insieme a Lidia Pege, referente per i rapporti con gli enti locali, e Francesca Vian per i rapporti con le scuole di Padova.
Ha partecipato all'incontro anche una rappresentanza di genitori.
Un ringraziamento particolare va agli agenti di Polizia, Eugenio Rampazzo e Stefano Agostini, che hanno approfondito, nei mesi successivi al primo incontro, il tema scelto dai ragazzi del Briosco sul bullismo, cyberbullismo e cyberstalking.
Un altro approfondimento è stato curato dall’insostituibile sostituto Commissario della Polizia di Stato, Gioia Nanni, che ha offerto nuovamente ai giovani del Veneto l'esperienza del progetto OSCAD del Ministero dell’Interno – Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori http://www.interno.gov.it/it/ministero/osservatori/osservatorio-sicurezza-contro-atti-discriminatori-oscad. Gioia Nanni e i colleghi Ursula Napoli e Riccardo Morelli hanno proposto le riflessioni e i percorsi dell'osservatorio sul tema Social network e cyberbullismo a scuola, la mattina, e ai genitori nel corso di due appuntamenti serali.
Hanno aperto il nostro incontro un gruppo di ragazzi e ragazze del Briosco. Con due cartelli con le scritte “bullo” e “vittima” hanno rappresentato, avvicendandosi nei due personaggi, i comportamenti di entrambi. Altri striscioni chilometrici sostenuti da bambini e bambine, segno del grande lavoro fatto, illustravano pensieri, denunce, comportamenti sbagliati. Con l'ausilio di slide hanno definito chi è il bullo e le persone coinvolte.
Il cyberbullismo, ossia il bullismo online o virtuale è oggi sempre più diffuso con violenze e attacchi continui e sistematici mediante la rete. Il bullo posta foto o video che si diffondono in tutto il mondo e il paradosso del bullo virtuale è che non vede le conseguenze delle proprie azioni e questa sua cecità gli impedisce di porre fine alla sofferenza della vittima. Ragazzi e ragazze sono passati poi ad analizzare le precauzioni da adottare nel mondo della rete globalizzata e alcuni hanno tradotto dall’inglese comportamenti da tenere: non condividere le password o le impostazioni del computer o dello smartphone. Infine sono passati alle proposte:
- volontari o educatori nei parchi pubblici per organizzare giochi, partite e tornei sportivi;
- corsi di musica, teatro e fotografia per non lasciare i ragazzi a casa da soli o in giro ad annoiarsi;
- ciclo di film pomeridiano per discutere insieme con educatori o esperti;
- corsi per aiutare i genitori a capire le difficoltà dei figli;
Possibili «punizioni» per chi non si comporta bene:
- aiutare a tenere puliti i parchi;
- fare dei piccoli lavori di manutenzione negli spazi pubblici e a scuola;
- aiutare i ragazzi disabili a scuola, nel percorso casa-scuola o in palestra;
- aiutare le persone anziane a portare a casa la spesa o per piccole commissioni.
Poi è toccato ai giovani del Valle. Legalità e territorio: Arcella fare rete per sviluppare buone pratiche di riqualificazione il tema scelto. Hanno esordito parlando del quartiere dove l’espansione edilizia avvenuta negli anni '50 e seguita nel tempo con peculiarità proprie ha ridotto oggi quel pezzo di città ad un area dequalificata, ricca tuttavia di potenzialità inespresse, caratterizzata da un'importante arteria viaria che taglia in due il quartiere ma che comprende alcune realtà urbane di un certo rilievo quali il Santuario dell'Arcella, la vicina stazione ferroviaria, centri di aggregazione di differente natura, aree dismesse o in via di dismissione.
La proposta che i ragazzi hanno avanzato è stata di offrire le loro competenze, in particolar modo con il loro indirizzo fotografico, per disporre una lettura tematica del quartiere grazie alle immagini, strumenti documentari, ma anche espressioni creative, coinvolgendo la popolazione del quartiere attraverso una serie di attività ed eventi divulgativi, quali mostre e spettacoli. I protagonisti sono i cittadini coinvolti sin dal primo momento in attività laboratoriali mediante interviste e raccolta di testimonianze, come anche la creazione di percorsi condivisi a guida dei ragazzi della scuola.
L'intento è quello di innescare comportamenti positivi, sia negli studenti sia nella comunità, relativi alla cura, al recupero e alla valorizzazione del paesaggio urbano.
Il progetto si articolerà in più momenti a partire dal nuovo anno scolastico 2016-2017 e intende perseguire i seguenti obiettivi:
• promuovere la partecipazione attiva, la rielaborazione delle conoscenze, l'apprendimento e lo sviluppo di competenze attraverso l'iniziativa personale delle capacità progettuali;
• sollecitare la ricerca e l'indagine sul territorio, con particolare riferimento al patrimonio culturale, paesaggistico e ambientale, ed alle sue risorse;
• sviluppare competenze trasversali e comunicative attraverso linguaggi e tecnologie laboratoriali;
• incoraggiare la nascita di atteggiamenti, comportamenti, proposte e progetti a favore della difesa dei beni storici, culturali ed ambientali del territorio di appartenenza;
• fornire strumenti culturali e tecnici di lettura ed analisi critica del paesaggio e dell'ambiente;
E intende farlo con modalità diverse:
• campagna di documentazione fotografica sul territorio;
• interviste mediante riprese audio/video ad abitanti e figure di rilievo del quartiere;
• partecipazione attiva ad eventi significativi all'interno dell'area;
• restituzione alla cittadinanza mediante esposizioni ed eventi in grado di coinvolgere ampie fasce di popolazione.
Ha preso la parola l’assessore Marina Buffoni ricordando le vicende di Falcone e Borsellino e come dopo la triste vicenda della loro morte ha portato a un cambiamento nella società civile. Ha ricordato che a seguito di quelle stragi ha preso la decisione, insieme ad altri giovani, di occuparsi di politica. A distanza di tempo il suo impegno è sempre per il bene pubblico e ha anticipato che a giorni nei quartieri saranno visibili dei cartelli che richiamano l’art. 54 della Costituzione:
Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi.
I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge.
Da parte sua, come assessore alla Trasparenza e Corruzione ha elaborato un piano triennale che prevede corsi di formazione ai dipendenti comunali contro la corruzione. In merito alla sua delega al Decentramento ai Quartieri ha messo in primo piano la collaborazione con quelle associazioni che hanno previsto iniziative a favore di giovani e anziani e nel sociale cercando di trovare più spazi per i giovani. Il quartiere Arcella purtroppo ha meno spazi riservati ai giovani, ma ha chiesto di riservare gli spazi della Sala Casetta al parco Piacentino dove si possono fare attività teatrali e incontri formativi, mentre alla Casetta, ex Dazio di Pontevigodarzere, si può giocare ai giochi di ruolo. Ha continuato esortando i ragazzi a frequentare questi luoghi di aggregazione per limitare il bullismo e vincere la solitudine. Ha ricordato anche il nuovo parco giochi dove gli adulti possono entrare solo se accompagnati da giovani. Ha concluso dichiarandosi disponibile ad invitare i ragazzi e i giovani del Valle ad una seduta del Consiglio comunale per proporre i temi affrontati.
La Fondazione ha sollecitato i ragazzi a cogliere l’invito dell’Assessore a partecipare ad un Consiglio comunale con l'impegno di avere con sé i propri genitori in modo da far toccare loro con mano cosa sia la partecipazione attiva alla vita politica della propria città, convinti come siamo che solo in questo modo potremo dare una svolta positiva al nostro Paese.
Ci fa piacere che l’assessore Marina Buffoni, commentando la giornata, abbia postato nella sua pagina FB: «dalla parte della legalità con i ragazzi con il bullismo e cyberbullismo. L’amministrazione a sostegno di progetti e percorsi solidali nella comunità con regole di rispetto senza deroghe e senza giustificazioni! Evviva le sentinelle della legalità».
Gesto di buon auspicio e ci auguriamo che dopo i primi anni di incomprensioni possa portare quei frutti essenziali di confronto e collaborazione.
Editore Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola
Visualizzazione post con etichetta Istituto Professionale G. Valle. Mostra tutti i post
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sabato 26 marzo 2016
domenica 13 dicembre 2015
Incontro all'Istituto Valle di Padova
Incontro all'Istituto Valle di Padova
Sabato 12 dicembre, nuovo appuntamento a Padova, con le sentinelle della legalità dell'Istituto Valle. Ci hanno accolti nella loro Aula magna con insegnanti e Dirigente scolastica, la professoressa Lucia Della Montà. Con noi Licia Serpico, responsabile Veneto della Fondazione, e Lidia Pege, responsabile per Padova.
L'aula era gremita di ragazze e ragazzi attenti che hanno seguito in religioso silenzio l'illustrazione del progetto e sono stati proprio gli studenti e le studentesse, quelli dello scorso anno, a dare il via al confronto con la loro testimonianza dell'esperienza fatta segnalando il degrado ma anche le grandi risorse che il loro quartiere offre in tema di integrazione multirazziale. La Fondazione Caponnetto ha proseguito portando l'esempio e l’impegno del padre del pool antimafia, il giudice Antonino Caponnetto, che si è battuto per il rispetto delle regole per poter diventare membri consapevoli e responsabili di una comunità civica, promuovendo la cittadinanza attiva anche all'interno della scuola nella cornice della disciplina Cittadinanza e Costituzione
Ragazzi e ragazze hanno preso un impegno riguardo un approfondimento e di questo ne abbiamo parlato con un ospite di eccezione, Gianni Palagonia, un ex poliziotto che ha condotto molte indagini dirette al contrasto della mafia, della criminalità organizzata, del terrorismo, ora costretto a vivere nell’ombra per proteggere se stesso e i propri familiari. Il dibattito che ne è seguito è stato ricco e pieno di emozioni, la dimostrazione lampante sono state due ore e mezza di silenzio, silenzio partecipato, di attenzione dove il poliziotto ha saputo colpire il cuore dei ragazzi che alla fine dell'incontro in fila composta hanno voluto stringergli la mano.
Con loro ci siamo dati appuntamento per il prossimo martedì 22 marzo.
Editore Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola
Sabato 12 dicembre, nuovo appuntamento a Padova, con le sentinelle della legalità dell'Istituto Valle. Ci hanno accolti nella loro Aula magna con insegnanti e Dirigente scolastica, la professoressa Lucia Della Montà. Con noi Licia Serpico, responsabile Veneto della Fondazione, e Lidia Pege, responsabile per Padova.
L'aula era gremita di ragazze e ragazzi attenti che hanno seguito in religioso silenzio l'illustrazione del progetto e sono stati proprio gli studenti e le studentesse, quelli dello scorso anno, a dare il via al confronto con la loro testimonianza dell'esperienza fatta segnalando il degrado ma anche le grandi risorse che il loro quartiere offre in tema di integrazione multirazziale. La Fondazione Caponnetto ha proseguito portando l'esempio e l’impegno del padre del pool antimafia, il giudice Antonino Caponnetto, che si è battuto per il rispetto delle regole per poter diventare membri consapevoli e responsabili di una comunità civica, promuovendo la cittadinanza attiva anche all'interno della scuola nella cornice della disciplina Cittadinanza e Costituzione
Ragazzi e ragazze hanno preso un impegno riguardo un approfondimento e di questo ne abbiamo parlato con un ospite di eccezione, Gianni Palagonia, un ex poliziotto che ha condotto molte indagini dirette al contrasto della mafia, della criminalità organizzata, del terrorismo, ora costretto a vivere nell’ombra per proteggere se stesso e i propri familiari. Il dibattito che ne è seguito è stato ricco e pieno di emozioni, la dimostrazione lampante sono state due ore e mezza di silenzio, silenzio partecipato, di attenzione dove il poliziotto ha saputo colpire il cuore dei ragazzi che alla fine dell'incontro in fila composta hanno voluto stringergli la mano.
Con loro ci siamo dati appuntamento per il prossimo martedì 22 marzo.
Editore Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola
sabato 16 maggio 2015
Le giovani sentinelle della provincia di Padova, accompagnate dalle proprie istituzioni comunali incontrano la Provincia
Le giovani sentinelle della provincia di Padova, accompagnate dalle proprie istituzioni comunali incontrano la Provincia
“Quel qualcosa che deve nutrire per tutta la vita” (Alberto Manzi)
Mercoledì 13 maggio nella bella sala del Consiglio del Palazzo Santo Stefano, il Presidente Enoch Soranzo, ha accolto la Fondazione e le Giovani Sentinelle della legalità. Presenti il consigliere provinciale alle politiche giovanili Vincenzo Gottardo, l’assessore alle politiche scolastiche del Comune di Padova Alessandra Brunetti, la consigliera ai servizi sociali del Comune di Padova Vanda Capellaro, il vice sindaco di Selvazzano Dentro Bruno Saponaro, la responsabile dell’ufficio Relazioni Internazionali della Provincia Alessandra Tormene.
Vengono accolti così gli studenti dell’istituto Comprensivo Cesarotti, accompagnati dal loro insegnate Matteo Doria e due studenti del comprensivo Albinoni2, accompagnati dall’insegnante Rossella Ricoveri, entrambe le scuole sono del Comune di Selvazzano Dentro; scuole che due anni aderirono al progetto della Fondazione Caponnetto.
A questi studenti si sono affiancati nel corrente anno scolastico quelli dell’Istituto Professionale G. Valle, guidati nel progetto dall’insegnante Gabriele Toso e sostenuti dalla Dirigente Lucia Dalla Montà. Ma cosa dire dell’Istituto Comprensivo Briosco? Oggi era numerosissima la presenza di studenti e insegnanti, sia della primaria che della secondaria, accompagnati dalla vice Dirigente Fabiola Baldo, dalle insegnanti Vian, Della Giustina, Zogno ed ancora con Vento, Comacchio, Maccioni, Ansoldi e Contino: una vera e nutrita squadra!
Il Presidente della Provincia ha dato il suo “sempre sorridente” benvenuto ai ragazzi ed ai loro insegnanti, augurando loro di esser vigili sentinelle della legalità su tutto il territorio e non solo sulla provincia. Il suo messaggio è stato rivolto al diritto di crescita civile dei ragazzi, una sana crescita che li abitui a sperimentare attraverso l’esperienza concreta i percorsi avviati in cittadinanza attiva ma anche a sperimentare la capacità di sognare e di realizzare, al diritto ad esistere come persone in grado di cambiare il mondo ed evolvere con esso.
Il Presidente ha lasciato che la dr.ssa Alessandra Tormene, prima di dare la parola alle scolaresche, illustrasse le caratteristiche dell’edificio dove ha sede la Provincia, della sala affrescata che rappresenta tutto il territorio padovano; ci siamo tutti incamminati in un percorso storico che è partito dalla nascita del monastero Benedettino nell’anno mille.
La Fondazione Caponnetto ha salutato i ragazzi, ricordando che è diritto di tutti accedere ai luoghi delle istituzioni e riportando la frase di Giovanni Falcone “le nostre idee devono camminare sulle gambe degli altri” ha informato la platea che Le Giovani sentinelle in Veneto sono diventate un migliaio e ben ottantamila in tutt’Italia. Ha annunciato che il prossimo 23 maggio, in memoria delle stragi del 1992, in cui persero la vita i giudici Falcone, Morvillo e Borsellino e i loro agenti di scorta Rocco Di Cillo, Vito Schifani, Antonio Montinaro, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Agostino Catalano, il Ministero dell’Università e della Ricerca, oltre a realizzare un’iniziativa a Palermo che vedrà la presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha previsto il collegamento da più Piazze d’Italia, invitando proprio le Giovani Sentinelle del Veneto a raggiungere la città di Firenze con un autobus messo a loro disposizione.
Una delegazione di studenti e insegnanti dell’Istituto F.Algarotti di Venezia e dell’Istituto Professionale G. Valle di Padova prenderanno così parte alla manifestazione con alcuni messaggi rivolti alla prevenzione del cyberbullismo e del gioco d’azzardo. Ad accompagnare i ragazzi Veneti ci sarà anche Il Teatro della Gran Guardia di Padova, nostro partner in tutte le iniziative sul territorio della Provincia. Insieme per non dimenticare.
Prende la parola la vice dirigente Fabiola Baldo dell’Istituto Comprensivo Briosco e ringrazia anche il volontariato locale e le Parrocchie che seguono i ragazzi nei doposcuola. Una studentessa illustra il progetto a cui avevano lavorato: recuperare un palazzo del Coni in disuso, per organizzare un’area da utilizzare nel pomeriggio; un suo collega dice che in un giornale locale lo scorso 25 aprile avevano letto che l’Amministrazione Comunale utilizzerà questo stesso edificio per una postazione della polizia locale, aggiunge che verrà bonificato il parco Azzurri d’Italia e conclude dicendo che -anche se un po’ sono delusi- sono comunque contenti della promessa di un parco riqualificato nel loro quartiere Arcella. Narrano dell’emozionante giornata trascorsa con il personale dell’Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori (Oscad) che è partita dal Veneto lo scorso 7 maggio. “Tutti differenti, tutti unici…insieme contro le discriminazioni” è il titolo della campagna educativa itinerante sviluppatasi a bordo di un truck 'brandizzato' allestito in Prato della Valle con un’aula didattica multimediale dedicata agli studenti.
Si ascoltano ancora le voci di tutti: ragazzi italiani raccontano dell’aiuto scolastico di genitori e nonni, mentre i ragazzi stranieri, che non hanno e non possono avere aiuto dalle famiglie di origine, rivolgono un appello accorato al Sindaco di Padova affinché dia loro una speranza; ricordano che a fronte dei 175 ragazzi che accedono al doposcuola dell’Istituto Briosco, ben 127 vanno in quelli parrocchiali V. de Paoli.
La Fondazione é fiduciosa che il Sindaco di Padova Massimo Bitonci risponderà prestissimo alla lettera dei suoi giovani cittadini, perché crediamo che davvero la sfida della società moderna sia “ridare tempo ai bambini, il loro tempo” (cit. R. Iosa)
Viene consegnato pertanto il fascicolo con le ricerche predisposto dai ragazzi della scuola Briosco sia alla consigliera del Comune di Padova Vanda Cappellaro che al consigliere provinciale Vincenzo Gottardo; entrambi ringraziano gli insegnanti per l’ottimo lavoro svolto, sottolineando che progetti come questi sono la forza del futuro.
Il vice sindaco di Selvazzano Bruno Saponaro, con accento commosso, ringrazia i ragazzi dell’insegnamento fatto al mondo degli adulti attraverso il loro impegno, trovando forza stando insieme e confrontandosi e afferma che forse il primo dovere delle sentinelle è proprio quel “sano pretendere”.
Grazie all’insegnante Francesca Vian, che ha voluto fortemente che prendessero la parola due studentesse dell’Università di Psicologia dello sviluppo e della socializzazione di Padova, siamo venuti a conoscenza della bellissima collaborazione con il comprensivo Briosco per attività di tutoraggio. “Mentor-UP è un progetto di mentoring proposto dal Laboratorio LINK (DPSS)” È un programma di prevenzione e promozione del benessere, finalizzato a facilitare lo sviluppo sociale e personale di ragazzi fra gli 8 e i 12 anni che frequentano le classi 3ª, 4ª e 5ª delle Scuole Primarie e delle classi 1ª e 2ª degli Istituti Secondari di Primo Grado del Comune di Padova; le due studentesse ci regalano così un piccolo passo tratto dal libro “il piccolo principe”, soffermandosi sull’episodio della volpe; spiegano cosa vuol dire addomesticare e come “le parole sono fonte di malintesi”. Troviamo in questa lettura di Saint-Exupéry una stimolazione a creare legami, ad andare oltre la parola, che in fondo altro non è che la parte d’immaginazione e d’amore che mettiamo in ciò che facciamo; la frase: “La strada è lunga e i sorrisi dei mentee ci incoraggiano a proseguire nella direzione che Mentor-UP ha intrapreso” racchiude quella forza che caratterizza il percorso delle Giovani Sentinelle, pertanto diamo loro il nostro più caloroso benvenuto.
Tocca a Gioia dell’Istituto Cesarotti di Selvazzano: dice che il progetto “non è aria che circola” ma materia solida, racconta delle bellissime esperienze vissute in due anni con la Fondazione Caponnetto e di come ora la sua classe sia in procinto di passare il testimone alle classi dei più piccoli, come in un vero gioco di squadra; lo fa con vivace e scorrevole linguaggio e noi non possiamo non notare la crescita culturale e la sicurezza che mostra nel raccontare e raccontarsi alla vasta platea. Si sente -ed è- una veterana del progetto Giovani Sentinelle. L’insegnante Matteo Doria aggiunge che proprio per questo progetto è stata installata dall’Amministrazione Comunale una piccola giostra nel parco virtuoso dedicato a Falcone e Borsellino. Il vicesindaco Saponaro ricorda che bisogna preservare i luoghi da atti vandalici, affermando che vigile è anche l’attenzione dell’Amministrazione Comunale.
L’insegnante Rossella Ricoveri del Comprensivo Albinoni di Caselle, presente (nonostante fosse il suo giorno libero) solo con due ragazzi della seconda F e seconda E, afferma che dopo due anni di attività il progetto è quasi concluso e racconta come quest’anno si sono messi in gioco tutti, anche i genitori dei ragazzi, con la pulizia della piazza Carlo Leoni di Caselle, che alla fine è stata adottata dalla comunità, commercianti compresi.
Il vice sindaco Bruno Saponaro interviene affermando che ora occorre giungere alla conclusione dei lavori e chiede alla Fondazione Caponnetto un raccordo operativo per far sì che i ragazzi sentano di meritare il meglio e che non affidino la loro esistenza alla rinuncia, alla rassegnazione, ma che imparino a perseguire gli obiettivi, con forza, con passione e amore.
Gabriele Toso, insegnante dell’Istituto Professionale Valle dice che tutti devono fare la loro parte, il rispetto delle regole consente l’accoglienza e la condivisione con altre esperienze aperte. Nell’Istituto Valle si sta lavorando con altre associazioni ad un documento di analisi del territorio, per fornire uno strumento di continuità ai lavori futuri, così ogni studente se messo nelle condizioni favorevoli, può dare il meglio, che poi significa anche operare in sinergia con gli altri, nello spirito della collaborazione e della condivisione, consci del fatto che la crescita di ognuno è potenziata dal contatto con l’altro.
Il consigliere Gottardo ringrazia e saluta con il proposito di organizzare viaggi itineranti nei comuni della provincia di Padova per diffondere queste iniziative della Fondazione Caponnetto, sottolineando che è importante far comprendere ai giovani studenti la partecipazione attiva nel sociale e nella vita pubblica di tutti, perché ciò presuppone la consapevolezza di possedere il senso dei più elevati valori.
Vogliamo concludere così: Che bella la scuola che educa gli studenti a prendere coscienza dei propri sogni! che bella la scuola che sostiene gli insegnanti preoccupati di espandere la loro concezione morale, quegli insegnanti che con coraggio tentano di arginare il contropotere dei mass-media, che incentivano l’ascolto, la relazione con l’altro e il pensiero critico.
Senza averne consapevolezza ci accorgiamo che oggi a Padova abbiamo reso omaggio, con il nostro ricco confronto, al grande maestro Alberto Manzi. Egli infatti così scriveva: “In queste brevi frasi è racchiusa tutta l'importanza dell'istruzione: "qualcosa che deve nutrire per tutta la vita". Che cosa significa "diritto all'istruzione"? Offrire conoscenze che aiutano a migliorare in qualche modo la nostra cultura e, di conseguenza, aiutano a migliorare l'umanità. Istruire per crescere, istruire per rendere, non dico uguali, ma migliori, dove ogni individuo raggiunge più, molto più, dell'indispensabile. Ci si limita a dare informazioni, ad istruire, rimanendo conformisti di fronte ad una cultura precostituita. L'intelligenza si sviluppa pensando. Educare a pensare non significa imporre contenuti; non significa dire "come deve fare", ma significa porre un individuo in attività. Noi pensiamo tutte le volte che non abbiamo soluzioni pronte per superare una determinata difficoltà o risolvere un determinato problema. Educare a pensare significa rendere un individuo capace di reagire prontamente e obiettivamente di fronte all'imprevisto; abituarlo a saper vedere le cose, a saper ragionare sulle cose stimolandone la capacità di riflessione e di analisi, a saper connettere insieme aspetti di quel che sta osservando o di cui sta parlando, con parti di esperienze passate; ma per educarlo a questo dobbiamo sviluppare il piu' possibile la sua intelligenza. Non si nasce intelligenti: si diventa intelligenti. Se educhiamo in questo senso abbiamo veramente rispettato il diritto all'istruzione.
(Alberto Manzi, documento dattiloscritto, cfr. Archivio Centro Alberto Manzi, AMD015)
Lidia Pege
Responsabile Padova Progetto Scuola
Licia Serpico
Responsabile Veneto Progetto Scuola
“Quel qualcosa che deve nutrire per tutta la vita” (Alberto Manzi)
Mercoledì 13 maggio nella bella sala del Consiglio del Palazzo Santo Stefano, il Presidente Enoch Soranzo, ha accolto la Fondazione e le Giovani Sentinelle della legalità. Presenti il consigliere provinciale alle politiche giovanili Vincenzo Gottardo, l’assessore alle politiche scolastiche del Comune di Padova Alessandra Brunetti, la consigliera ai servizi sociali del Comune di Padova Vanda Capellaro, il vice sindaco di Selvazzano Dentro Bruno Saponaro, la responsabile dell’ufficio Relazioni Internazionali della Provincia Alessandra Tormene.
Vengono accolti così gli studenti dell’istituto Comprensivo Cesarotti, accompagnati dal loro insegnate Matteo Doria e due studenti del comprensivo Albinoni2, accompagnati dall’insegnante Rossella Ricoveri, entrambe le scuole sono del Comune di Selvazzano Dentro; scuole che due anni aderirono al progetto della Fondazione Caponnetto.
A questi studenti si sono affiancati nel corrente anno scolastico quelli dell’Istituto Professionale G. Valle, guidati nel progetto dall’insegnante Gabriele Toso e sostenuti dalla Dirigente Lucia Dalla Montà. Ma cosa dire dell’Istituto Comprensivo Briosco? Oggi era numerosissima la presenza di studenti e insegnanti, sia della primaria che della secondaria, accompagnati dalla vice Dirigente Fabiola Baldo, dalle insegnanti Vian, Della Giustina, Zogno ed ancora con Vento, Comacchio, Maccioni, Ansoldi e Contino: una vera e nutrita squadra!
Il Presidente della Provincia ha dato il suo “sempre sorridente” benvenuto ai ragazzi ed ai loro insegnanti, augurando loro di esser vigili sentinelle della legalità su tutto il territorio e non solo sulla provincia. Il suo messaggio è stato rivolto al diritto di crescita civile dei ragazzi, una sana crescita che li abitui a sperimentare attraverso l’esperienza concreta i percorsi avviati in cittadinanza attiva ma anche a sperimentare la capacità di sognare e di realizzare, al diritto ad esistere come persone in grado di cambiare il mondo ed evolvere con esso.
Il Presidente ha lasciato che la dr.ssa Alessandra Tormene, prima di dare la parola alle scolaresche, illustrasse le caratteristiche dell’edificio dove ha sede la Provincia, della sala affrescata che rappresenta tutto il territorio padovano; ci siamo tutti incamminati in un percorso storico che è partito dalla nascita del monastero Benedettino nell’anno mille.
La Fondazione Caponnetto ha salutato i ragazzi, ricordando che è diritto di tutti accedere ai luoghi delle istituzioni e riportando la frase di Giovanni Falcone “le nostre idee devono camminare sulle gambe degli altri” ha informato la platea che Le Giovani sentinelle in Veneto sono diventate un migliaio e ben ottantamila in tutt’Italia. Ha annunciato che il prossimo 23 maggio, in memoria delle stragi del 1992, in cui persero la vita i giudici Falcone, Morvillo e Borsellino e i loro agenti di scorta Rocco Di Cillo, Vito Schifani, Antonio Montinaro, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Agostino Catalano, il Ministero dell’Università e della Ricerca, oltre a realizzare un’iniziativa a Palermo che vedrà la presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha previsto il collegamento da più Piazze d’Italia, invitando proprio le Giovani Sentinelle del Veneto a raggiungere la città di Firenze con un autobus messo a loro disposizione.
Una delegazione di studenti e insegnanti dell’Istituto F.Algarotti di Venezia e dell’Istituto Professionale G. Valle di Padova prenderanno così parte alla manifestazione con alcuni messaggi rivolti alla prevenzione del cyberbullismo e del gioco d’azzardo. Ad accompagnare i ragazzi Veneti ci sarà anche Il Teatro della Gran Guardia di Padova, nostro partner in tutte le iniziative sul territorio della Provincia. Insieme per non dimenticare.
Prende la parola la vice dirigente Fabiola Baldo dell’Istituto Comprensivo Briosco e ringrazia anche il volontariato locale e le Parrocchie che seguono i ragazzi nei doposcuola. Una studentessa illustra il progetto a cui avevano lavorato: recuperare un palazzo del Coni in disuso, per organizzare un’area da utilizzare nel pomeriggio; un suo collega dice che in un giornale locale lo scorso 25 aprile avevano letto che l’Amministrazione Comunale utilizzerà questo stesso edificio per una postazione della polizia locale, aggiunge che verrà bonificato il parco Azzurri d’Italia e conclude dicendo che -anche se un po’ sono delusi- sono comunque contenti della promessa di un parco riqualificato nel loro quartiere Arcella. Narrano dell’emozionante giornata trascorsa con il personale dell’Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori (Oscad) che è partita dal Veneto lo scorso 7 maggio. “Tutti differenti, tutti unici…insieme contro le discriminazioni” è il titolo della campagna educativa itinerante sviluppatasi a bordo di un truck 'brandizzato' allestito in Prato della Valle con un’aula didattica multimediale dedicata agli studenti.
Si ascoltano ancora le voci di tutti: ragazzi italiani raccontano dell’aiuto scolastico di genitori e nonni, mentre i ragazzi stranieri, che non hanno e non possono avere aiuto dalle famiglie di origine, rivolgono un appello accorato al Sindaco di Padova affinché dia loro una speranza; ricordano che a fronte dei 175 ragazzi che accedono al doposcuola dell’Istituto Briosco, ben 127 vanno in quelli parrocchiali V. de Paoli.
La Fondazione é fiduciosa che il Sindaco di Padova Massimo Bitonci risponderà prestissimo alla lettera dei suoi giovani cittadini, perché crediamo che davvero la sfida della società moderna sia “ridare tempo ai bambini, il loro tempo” (cit. R. Iosa)
Viene consegnato pertanto il fascicolo con le ricerche predisposto dai ragazzi della scuola Briosco sia alla consigliera del Comune di Padova Vanda Cappellaro che al consigliere provinciale Vincenzo Gottardo; entrambi ringraziano gli insegnanti per l’ottimo lavoro svolto, sottolineando che progetti come questi sono la forza del futuro.
Il vice sindaco di Selvazzano Bruno Saponaro, con accento commosso, ringrazia i ragazzi dell’insegnamento fatto al mondo degli adulti attraverso il loro impegno, trovando forza stando insieme e confrontandosi e afferma che forse il primo dovere delle sentinelle è proprio quel “sano pretendere”.
Grazie all’insegnante Francesca Vian, che ha voluto fortemente che prendessero la parola due studentesse dell’Università di Psicologia dello sviluppo e della socializzazione di Padova, siamo venuti a conoscenza della bellissima collaborazione con il comprensivo Briosco per attività di tutoraggio. “Mentor-UP è un progetto di mentoring proposto dal Laboratorio LINK (DPSS)” È un programma di prevenzione e promozione del benessere, finalizzato a facilitare lo sviluppo sociale e personale di ragazzi fra gli 8 e i 12 anni che frequentano le classi 3ª, 4ª e 5ª delle Scuole Primarie e delle classi 1ª e 2ª degli Istituti Secondari di Primo Grado del Comune di Padova; le due studentesse ci regalano così un piccolo passo tratto dal libro “il piccolo principe”, soffermandosi sull’episodio della volpe; spiegano cosa vuol dire addomesticare e come “le parole sono fonte di malintesi”. Troviamo in questa lettura di Saint-Exupéry una stimolazione a creare legami, ad andare oltre la parola, che in fondo altro non è che la parte d’immaginazione e d’amore che mettiamo in ciò che facciamo; la frase: “La strada è lunga e i sorrisi dei mentee ci incoraggiano a proseguire nella direzione che Mentor-UP ha intrapreso” racchiude quella forza che caratterizza il percorso delle Giovani Sentinelle, pertanto diamo loro il nostro più caloroso benvenuto.
Tocca a Gioia dell’Istituto Cesarotti di Selvazzano: dice che il progetto “non è aria che circola” ma materia solida, racconta delle bellissime esperienze vissute in due anni con la Fondazione Caponnetto e di come ora la sua classe sia in procinto di passare il testimone alle classi dei più piccoli, come in un vero gioco di squadra; lo fa con vivace e scorrevole linguaggio e noi non possiamo non notare la crescita culturale e la sicurezza che mostra nel raccontare e raccontarsi alla vasta platea. Si sente -ed è- una veterana del progetto Giovani Sentinelle. L’insegnante Matteo Doria aggiunge che proprio per questo progetto è stata installata dall’Amministrazione Comunale una piccola giostra nel parco virtuoso dedicato a Falcone e Borsellino. Il vicesindaco Saponaro ricorda che bisogna preservare i luoghi da atti vandalici, affermando che vigile è anche l’attenzione dell’Amministrazione Comunale.
L’insegnante Rossella Ricoveri del Comprensivo Albinoni di Caselle, presente (nonostante fosse il suo giorno libero) solo con due ragazzi della seconda F e seconda E, afferma che dopo due anni di attività il progetto è quasi concluso e racconta come quest’anno si sono messi in gioco tutti, anche i genitori dei ragazzi, con la pulizia della piazza Carlo Leoni di Caselle, che alla fine è stata adottata dalla comunità, commercianti compresi.
Il vice sindaco Bruno Saponaro interviene affermando che ora occorre giungere alla conclusione dei lavori e chiede alla Fondazione Caponnetto un raccordo operativo per far sì che i ragazzi sentano di meritare il meglio e che non affidino la loro esistenza alla rinuncia, alla rassegnazione, ma che imparino a perseguire gli obiettivi, con forza, con passione e amore.
Gabriele Toso, insegnante dell’Istituto Professionale Valle dice che tutti devono fare la loro parte, il rispetto delle regole consente l’accoglienza e la condivisione con altre esperienze aperte. Nell’Istituto Valle si sta lavorando con altre associazioni ad un documento di analisi del territorio, per fornire uno strumento di continuità ai lavori futuri, così ogni studente se messo nelle condizioni favorevoli, può dare il meglio, che poi significa anche operare in sinergia con gli altri, nello spirito della collaborazione e della condivisione, consci del fatto che la crescita di ognuno è potenziata dal contatto con l’altro.
Il consigliere Gottardo ringrazia e saluta con il proposito di organizzare viaggi itineranti nei comuni della provincia di Padova per diffondere queste iniziative della Fondazione Caponnetto, sottolineando che è importante far comprendere ai giovani studenti la partecipazione attiva nel sociale e nella vita pubblica di tutti, perché ciò presuppone la consapevolezza di possedere il senso dei più elevati valori.
Vogliamo concludere così: Che bella la scuola che educa gli studenti a prendere coscienza dei propri sogni! che bella la scuola che sostiene gli insegnanti preoccupati di espandere la loro concezione morale, quegli insegnanti che con coraggio tentano di arginare il contropotere dei mass-media, che incentivano l’ascolto, la relazione con l’altro e il pensiero critico.
Senza averne consapevolezza ci accorgiamo che oggi a Padova abbiamo reso omaggio, con il nostro ricco confronto, al grande maestro Alberto Manzi. Egli infatti così scriveva: “In queste brevi frasi è racchiusa tutta l'importanza dell'istruzione: "qualcosa che deve nutrire per tutta la vita". Che cosa significa "diritto all'istruzione"? Offrire conoscenze che aiutano a migliorare in qualche modo la nostra cultura e, di conseguenza, aiutano a migliorare l'umanità. Istruire per crescere, istruire per rendere, non dico uguali, ma migliori, dove ogni individuo raggiunge più, molto più, dell'indispensabile. Ci si limita a dare informazioni, ad istruire, rimanendo conformisti di fronte ad una cultura precostituita. L'intelligenza si sviluppa pensando. Educare a pensare non significa imporre contenuti; non significa dire "come deve fare", ma significa porre un individuo in attività. Noi pensiamo tutte le volte che non abbiamo soluzioni pronte per superare una determinata difficoltà o risolvere un determinato problema. Educare a pensare significa rendere un individuo capace di reagire prontamente e obiettivamente di fronte all'imprevisto; abituarlo a saper vedere le cose, a saper ragionare sulle cose stimolandone la capacità di riflessione e di analisi, a saper connettere insieme aspetti di quel che sta osservando o di cui sta parlando, con parti di esperienze passate; ma per educarlo a questo dobbiamo sviluppare il piu' possibile la sua intelligenza. Non si nasce intelligenti: si diventa intelligenti. Se educhiamo in questo senso abbiamo veramente rispettato il diritto all'istruzione.
(Alberto Manzi, documento dattiloscritto, cfr. Archivio Centro Alberto Manzi, AMD015)
Lidia Pege
Responsabile Padova Progetto Scuola
Licia Serpico
Responsabile Veneto Progetto Scuola
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