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giovedì 22 marzo 2018

Continua il protagonismo delle giovani sentinelle nel Basso Polesine

Martedì 20 marzo sono le sentinelle dell'Istituto Comprensivo di Taglio di Po a regalarci emozioni con il loro impegno, l’entusiasmo a voler divenire cittadini attivi non soltanto nel fare richieste alla propria Amministrazione ma essere propositivi e mettersi in gioco in prima persona. 

Ad accompagnarli il loro insegnante Denis Marangon, anche lui emozionato, che ci racconta come i suoi ragazzi, dopo il primo appuntamento, sono arrivati a scuola intorno a dicembre e lo hanno informato di aver fatto la scelta del loro tema da presentare oggi ai cittadini e alla propria Amministrazione: il recupero e la riqualificazione di un campetto da calcio.


Nonostante fossero alla loro prima esperienza, erano rimasti colpiti dopo l'incontro di mercoledì 2 novembre e inizialmente hanno fatto tutto da soli per poi coinvolgere, nel loro voler divenire protagonisti, scuola e insegnate. Hanno studiato, approfondito l'argomento con il sostegno e la guida della scuola e del loro insegnante facendo dell'istituto un laboratorio di idee e oggi sono seduti al tavolo pronti per il confronto.


A dare il benvenuto a ragazzi e a un folto gruppo di genitori nella sala consiliare della città la giovane assessora Veronica Pasetto che ringrazia ragazzi e cittadini e nel condividere gli obiettivi del progetto assicura l'impegno dell'Amministrazione su queste tematiche e lascia poi la parola alla Fondazione che si sofferma a illustrare ai presenti tutti gli appuntamenti del percorso che vedrà impegnati i ragazzi al confronto con altre istituzioni.
I giovanissimi con un dettagliato power point hanno esposto le loro idee relativamente al recupero della zona del parco Perla. Attualmente si presenta in condizioni di degrado, alberi spezzati e pericolanti, erba alta e suolo dissestato, pieno di foglie, rami e rifiuti in bella mostra, un cartello che ammonisce a non inquinare! Il campo da calcetto è malmesso e le sue porte sono senza rete e distrutte.


Hanno intervistato alcuni cittadini per avere la loro opinione e grazie anche a tale contributo hanno elaborato alcune proposte:
- attivare i percorsi fitness non presenti nel parco;
- sistemare il campetto da calcio a partire dal manto erboso sostituendolo eventualmente con quello sintetico in quanto nei periodi di pioggia si formano grosse pozzanghere e buche, le porte non hanno reti, infine ci sono piante urticanti. Potrebbe essere costruita una casetta con dentro dei palloni ma anche giochi per bambini con problemi fisici così tutti potrebbero usufruire di attrezzature per giocare;
- coinvolgere volontari per la pulizia del parco;
- fare un orto dove ogni bambino può piantare  e curare un seme, o coinvolgere i nonni in modo che i prodotti ricavati potranno essere donati alle famiglie più bisognose;
- installare telecamere per controllare i malintenzionati;
- creare un’area picnic e sistemare quella destinata al benessere dei cani;
- disporre delle targhette in onore del pool antimafia di Caponnetto perché attraverso un suo progetto scolastico ha fatto loro vivere questa esperienza molto significativa.


Si sono dati anche altre scadenze più a lungo termine come la sistemazione del parco piazza Taglio di Po in cui si potrebbe aggiungere nuovi giochi, la riqualificazione della fontana in piazza IV Novembre e il palazzetto dello sport PALAVIGOR.


Ancora una volta emerge il bisogno dei ragazzi e delle ragazze ed è una richiesta così assordante da lasciare stupiti che possa venir fuori in tanti comuni distanti perché ci sono spazi per bambini e anziani, ma appena si varca l’adolescenza gli spazi e il diritto al gioco sono negati. Per loro solo spazi a pagamento o cemento!

Ha ripreso la parola Veronica Pasetto per informare tutti che grazie ad un finanziamento il PalaVigor è molto più vicino ad essere a breve ristrutturato come è nelle loro aspettative e, inoltre, si è impegnata a portare in giunta le altre proposte dei ragazzi. Nel frattempo ci ha raggiunto il sindaco, Francesco Siviero, che ha ascoltato gli ultimi interventi e aggiornato dalla sua assessora ha preso la parola incoraggiando i ragazzi nel loro percorso che è fatto di piccoli passi per costruire la legalità, un futuro tutto da scrivere ma di non demordere dalle proprie idee e dai propri intendimenti.

Ha poi preso la parola Angelo Corbo che ha sollecitato il Sindaco e l’Assessora a dare piccoli segnali per incoraggiare i giovani ad essere difensori dei beni comuni anche mettendo le reti alle porte e pulire il campetto, opere che non necessitano di grandi risorse ma che, realizzate, aiutano i giovani ad avere fiducia.
Anche Maria Gallo, presidente dell'Auser Veneto, nostra partner del progetto, si è resa disponibile con la loro sede di Rovigo a sostenere i ragazzi e le ragazze nella loro formazione e farli crescere nei valori della solidarietà e del volontariato.
Una mamma anche a nome di tante altre, come accaduto a Porto Tolle, si è dichiarata concorde nel promuovere una domenica a pulire il parco coinvolgendo ragazzi e ragazze, cittadini e genitori e l’Amministrazione locale.
Anche i ragazzi di Taglio di Po si sono impegnati per l’appuntamento di maggio a predisporre con  disegni da loro ideati una campagna contro il degrado e in difesa del loro verde.

Anche con loro ci siamo dati appuntamento per venerdì 18 maggio a Padova, augurandoci che dopo anni di silenzio la Regione Veneto vorrà ospitarli e confrontarsi con loro, proprio come accade con quelle altre scuole che partecipano al progetto in ricordo delle vittime di mafia promosso dall’Osservatorio sulla Criminalità organizzata della Regione Veneto. Non vorremmo che si edificassero muri per dividere le scuole di serie A da quelle di serie B perché tale divisione servirebbe solo agli interessi poco trasparenti e non aiuterebbe giovani e giovanissimi a crescere nel rispetto delle regole e dei principi e valori della nostra Costituzione. Chiudiamo con un augurio di maggiore attenzione e responsabilità.

In serata alle ore 21, appuntamento ad Ariano nel Polesine, nell'immensa e gremita sala della Cultura, ospiti del Comune e della sindaca Carmen Maria Rita Mauri.

Con la testimonianza di Angelo Corbo abbiamo voluto ricordare le vittime di mafia, esercizio di memoria quotidiano grazie all'impegno di Angelo che è con noi nelle scuole e con ragazzi e ragazze, grandi e piccoli.
Un pubblico attento ha seguito il suo racconto fin nei dettagli della drammatica giornata del 23 maggio. Il silenzio partecipato ha coinvolto tutti in una emozione fortissima che ci ha fatto dimenticare il tempo trascorso prima di renderci conto che era mezzanotte!

Tre ore con la partecipazione di giovani, adulti e anziani e anche qui il prossimo anno approderanno le sentinelle e il calore della platea ci ha fatto ben sperare sui risultati che potranno scaturire


Editore Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola

Le giovani sentinelle nel Polesine


Lunedì 19 marzo le giovani sentinelle giungono nel basso Polesine per un doppio appuntamento. 

Purtroppo uno dei due, quello con gli studenti e le studentesse dell'ITSE Cristoforo Colombo di Porto Viro non ha avuto luogo. 

Abbiamo avuto uno scambio intenso di mail anche con posta certificata e di telefonate con gli uffici del Comune ai quali abbiamo ripetutamente illustrato ragioni e finalità del progetto, ragioni e finalità che si ritrovano anche nel  Protocollo d'intesa con ANCI, abbiamo inviato le linee guida del progetto e sottolineato il ruolo della Fondazione quale tutor dello stesso e non quello di soggetto esterno che chiede ospitalità al Comune di Porto Viro. Agli amministratori abbiamo chiesto semplicemente di ospitare i propri giovani e discutere con loro di un tema scelto dagli stessi.

Dopo i numerosi contatti telefonici il Comune ha scelto di non confrontarsi con i suoi 25 giovani cittadini sul tema Recupero dell'area di canotaggio.

Con l'intento di non deludere i ragazzi che avevano lavorato nella prima parte dell’anno, abbiamo contattato la scuola per proporre di tenere l’incontro nell’istituto, qualora il Comune avesse perseverato nel proposito di non invitare i giovani nella sala consiliare e discutere con loro, il risultato è stata una email a pochi giorni dall'incontro da parte della responsabile di sede: «Sono spiacente di comunicarvi che, per problemi organizzativi, l'Istituto Tecnico Economico di Porto Viro non è più in grado di proseguire le previste attività progettuali. Ringrazio per aver dato l'opportunità ai nostri studenti di riflettere, in modo costruttivo, sul significato di Cittadinanza consapevole e attiva».


Peccato! A perdere sono stati studenti e studentesse, la scuola ferita nei suoi principi fondamentali di educatore, noi tutti.


Di tutt'altro genere, e ne siamo fieri e appoggeremo sempre questi comportamenti, è stato l'incontro con gli amministratori di Porto Tolle. Nella sala consiliare della città ad accogliere i ragazzi dell'Istituto comprensivo Porto Tolle, della Primaria Plesso di Ca’ Tiepolo e della secondaria, il sindaco Claudio Bellan, l'assessore all'Istruzione Leonarda Ielasi, il vice sindaco Marco Mancin e il responsabile Formazione e Ambiente della Polizia municipale.
La sala piena di ragazzi pronti ad essere protagonisti, le slide, i filmati e i disegni testimoniavano il lavoro, lo studio, l'impegno, il ruolo degli insegnanti cui sta a cuore la formazione dei propri ragazzi a renderli liberi e consapevoli, e ancora una volta vogliamo ricordare le parole di nonno Nino Caponnetto sull'elogio a quegli insegnanti partigiani dei valori.
Con loro i tanti genitori e cittadini.
Ad accompagnare i ragazzi, Vincenzo Boscolo responsabile per la provincia di Rovigo della nostra Fondazione, la Dirigente scolastico Gabriella Di Mascio che ha voluto ringraziare l'Amministrazione e i suoi ragazzi, la loro insegnante referente del progetto, Maria Chiara Rondina.

Ha aperto i lavori il sindaco dei ragazzi, Francesco Negri. Nel suo intervento è racchiuso il senso del progetto e dell'essere accanto alla scuola: «Ringrazio la preside che ci invita a credere in queste cose per dare valore anche al nostro essere a scuola - grazie all'amministrazione Comunale che ci aiuta a capire che questa è la nostra casa - si fatica a parlare di legalità, in quanto questa parola è diventata spesso una bandiera da sventolare nelle occasioni più svariate e forse anche a vantaggio personale. La legalità non è l'obiettivo, è un prerequisito. Il vero obiettivo è la giustizia e questa si raggiunge rispettando le regole, che devono essere uguali per tutti».

I bambini della primaria con i loro disegni coloratissimi hanno esposto il loro tema: Voglia di migliorare è lo slogan della loro proposta: valorizzare l'argine con panchine e lampioni, maggiore sicurezza stradale ed educazione stradale, concludono nel loro breve filmato che nulla è perfetto che tutto si può migliorare con la raccolta differenziata.

Prendono poi la parola i ragazzi e le ragazze della secondaria. Grazie alle slide hanno illustrato la stesura di un questionario che racchiude il tema dello scorso anno insieme a quello di quest'anno, ma hanno voluto anche schierarsi e prendere delle posizioni in merito ad un atto di bullismo su un anziano, in provincia di Pistoia, aggredito e poi filmato da alcuni bulli. Hanno detto no al bullismo e attraverso il questionario si apprestano a mettere in cantiere, come sta accadendo con altre sentinelle d'Italia, una campagna di sensibilizzazione; hanno voluto analizzare il significato del termine mafia con riferimento agli atteggiamenti mafiosi; infine hanno ripresentato la questione del degrado ambientale in alcune zone come in località Scardovari.

Il sindaco Bellan ha ringraziato i ragazzi che sono pungolo di una comunità che vuole crescere. Ha confermato il suo impegno nei confronti della scuola attraverso incontri con esperti, iniziative con la cittadinanza come quella recente per pulire alcune zone del territorio comunale. Hanno ristrutturato alcuni impianti ma molto ci sarà da fare se vi sarà più partecipazione dei cittadini. Anche l'assessore Ielasi ha voluto ribadire l'impegno dell'Amministrazione e la sua riguardo ad un maggiore investimento di formazione a scuola. Il responsabile della Polizia municipale ha confermato questo impegno attraverso l'educazione stradale a scuola o quello più ampio sul rispetto delle regole.

La Fondazione ha lanciato la proposta della cartellonistica fatta dai ragazzi per una campagna di sensibilizzazione sia sul bullismo sia riguardo l'ambiente e si è resa disponibile a lanciare l'iniziativa il 18 maggio nella giornata del terzo incontro regionale e di essere accanto ai ragazzi, ai cittadini e all’amministrazione di Porto Tolle nella giornata del 19 maggio per l'installazione dei cartelli nella località di Scardovari.
Angelo Corbo ha ringraziato i ragazzi e le ragazze che hanno dimostrato nelle loro azioni cosa vuol dire una vera democrazia, essere cittadini attivi, vera speranza di un cambiamento.
L'entusiasmo, le emozioni hanno animato ancora la serata e non sono mancate le proposte dei genitori, a nome di tutti una madre ha proposto di presentare il progetto insieme alle iniziative alla festa di chiusura dell'anno scolastico.
Mi auguro che questo report faccia riflettere l'amministrazione di Porto Viro insieme alla responsabile di sede dell'ITSE Cristoforo Colombo, ma anche ai tanti citati dal giovane piccolo sindaco dei ragazzi, La Fondazione sarà pronta a riprendere il cammino della speranza.
La Fondazione vuole ringraziare l'associazione Auser Veneto e la sua presidente, Maria Gallo, per aver contribuito con un finanziamento al progetto.
Maria Gallo e l’Auser ci accompagneranno in molte iniziative comuni nel Veneto nel nome di quei valori tanto cari ad Antonino Caponnetto, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Con la loro scelta mostrano dove schierarsi e in questo caso, ancora una volta, sono i nonni che si fanno carico di investire ed essere accanto ai propri nipoti, contribuendo con l’esempio alla loro formazione e ribaltando nel contempo i fumosi spot della rottamazione.


Domenico Bilotta e Sergio Tamborrino
Responsabili Nazionale e Regionale Progetto Scuola

martedì 21 novembre 2017

Incontro con le giovani sentinelle del Veneto e Toscana

Lunedì 20 novembre 3 appuntamenti per le giovani sentinelle: due nel Basso Polesine e uno in Toscana.

Senza attendere il canto del gallo, siamo partiti fra le nebbie per essere puntuali all'appuntamento con bambini e bambine della scuola primaria Tiepolo di Porto Tolle che partecipano per la prima volta al progetto, anche se avevano già incontrato la Fondazione lo scorso anno, a gennaio, in occasione di un approfondimento previsto con le altre scuole cittadine. Quell’incontro ha permesso a scolari e scolare di approfondire i temi di cui si era discusso e di giungere preparati e, sin dall'inizio, pronti a fare domande sia in merito al progetto, sia sulla vicenda di Angelo Corbo che ci accompagna in questi primi due giorni di appuntamenti veneti. Lo scambio è stato serrato e pieno di curiosità e ha spaziato su molti temi interessanti. L'entusiasmo e la voglia di mettersi in gioco, il passaparola fra giovani e giovanissimi degli scorsi anni ha permesso loro di toccare con mano le potenzialità di essere protagonisti, li ha aiutati a crescere nella consapevolezza di essere cittadini attivi e responsabili, ha sollecitato l’interesse di altri studenti e studentesse e nuove scuole si prenotano per il prossimo anno.
Non sono bastate due ore per rispondere a tutte i quesiti per questo abbiamo prolungato l’incontro di un’altra mezz’ora e solo l'appuntamento successivo in un’altra scuola ci ha costretto a chiudere l’incontro con tante domande rimaste senza risposta.
Il tempo di attraversare la strada e ad attenderci ragazzi e ragazze dell'Istituto comprensivo di Porto Tolle, veterana del progetto con loro il prof. Vincenzo Boscolo nostro referente scuola per Rovigo.
Due nuove classi seconde ci hanno accolto pronte a raccogliere la nostra sfida. Con loro abbiamo parlato di cittadinanza e Costituzione, di impegno civile in difesa dei beni comuni, di rispetto delle regole. Abbiamo ripreso le esperienze dei loro compagni dello scorso anno, i loro approfondimenti sul tema dell’ambiente e le loro proposte alla propria Amministrazione negli incontri dello scorso marzo. Le risposte di chi ha il governo della cosa pubblica sono state lacunose o sono mancate del tutto, ma non è un buon motivo per desistere, occorre essere tenaci e testardi nel richiedere risposte e impegni precisi, nell’esigere ascolto e interlocuzione, proprio come dei buoni cittadini e cittadine. A riempire di emozioni l’incontro è stato il racconto di Angelo Corbo, agente di scorta di Giovanni Falcone, sopravvissuto alla strage di Capaci. La sua testimonianza ha toccato corde spesso nascoste e il silenzio di chi ascoltava è stato il segno più eloquente dei sentimenti che ha saputo suscitare. Ascoltare le sue parole qualche giorno dopo la morte di Totò Riina ha colpito particolarmente tutti, giovani e adulti.
Per questa ragione ci siamo dati appuntamento per lunedì 19 marzo quando le giovani sentinelle non saranno più sette ragazzi e ragazze e tre genitori, come è accaduto in passato, ma scolari e scolare, studenti e studentesse di una primaria, una secondaria e di un Istituto Tecnico.
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Editore Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola

In Toscana l’appuntamento è stato con le giovani sentinelle di Montemurlo. Alla scuola media Salvemini La Pira ad attenderci sei classi. Prima tre di veterani di seconda e terza, poi dopo le prime due ore altre tre di giovanissimi di prima e seconda.
Con i più grandi abbiamo ripreso i ragionamenti dell’anno passato e la loro bella esperienza fatta. Abbiamo approfondito il tema della cittadinanza mettendone in rilievo tutte le qualità, osservandone gli aspetti e collegando il tema a quello della mafia e al contrasto dei poteri criminali. E lo scambio è stato particolarmente vivace e interessante.
Con i più giovani abbiamo introdotto la vicenda di Antonino Caponnetto, la sua scelta di fare qualcosa per la sua terra oppressa dalla mafia. Abbiamo parlato di denaro sporco e di riciclaggio, di tentativi di introdursi nell’economia legale e di rischi per la convivenza civile. Con queste premesse abbiamo lanciato la sfida ad essere cittadini responsabili.
Con grandi e piccoli ci siamo dati appuntamento per il prossimo giovedì 15 marzo quando saranno ospiti degli amministratori di Montemurlo. 

Sergio Tamborrino
Responsabile Toscana Progetto Scuola

venerdì 24 marzo 2017

Incontro a Porto Tolle (RO)

Dalla Sicilia al Veneto. Lunedì 20 marzo hanno ripreso il via dopo Verona gli incontri delle Giovani sentinelle in Veneto. L’appuntamento dei ragazzi e delle ragazze di Porto Tolle, nel Basso Polesine, è con i propri amministratori. Nella sala consiliare della loro città, a dare il saluto è stata l'assessore Leonarda Ielasi. Ancora una volta abbiamo dovuto però registrare, come negli anni scorsi, che la numerosa partecipazione al primo incontro a scuola, in orario scolastico, sfuma nel secondo appuntamento pomeridiano. Abbiamo ripetuto il racconto di quanto è accaduto ad Agliana qualche anno fa: all’incontro con gli amministratori erano presenti solo tre studenti e, rivolgendoci loro, avevamo sollecitato un maggiore senso di responsabilità, il rispetto della parola data, una maturità necessaria per un confronto e una discussione con chi governa la cosa pubblica. I tre ragazzi non si erano lasciati prendere dallo sconforto, ma avevano reagito decisamente e, dal giorno seguente l’incontro, avevano richiamato i propri compagni, andandoli a cercare in ogni classe, rimproverandoli per aver tenuto lo stesso comportamento superficiale e lamentoso che studenti e studentesse rimproveravano agli adulti. Le parole e le sollecitazioni dei tre ragazzi erano state così convincenti che l’anno  successivo la sala consiliare era piena. Abbiamo proposto di utilizzare lo stesso sistema e abbiamo dato il via ai lavori  del nostro appuntamento ascoltando ragazzi e ragazze con le loro proposte.

Studenti e studentesse hanno testardamente rimesso al centro della loro riflessione il tema che avevano già illustrato l’anno passato e per il quale non hanno ricevuto risposte: L’ambiente e l’impatto delle attività produttive su di esso è stato nuovamente oggetto di studio e di ponderazione anche per valutare cos’è cambiato dallo scorso anno.

I lavori dei ragazzi e delle ragazze sono a testimoniare la ricerca e la volontà di protagonismo e di cura dell’ambiente in cui vivono e la loro assenza all’appuntamento avrebbe dovuto far riflettere  tutti, compresa l'amministrazione, perché le proposte dei giovani, già illustrate l’anno passato, di avere degli spazi in un gazebo, in occasione di fiere estive che si svolgono nel paese, potevano costituire un esempio di buone pratiche cittadine e sensibilizzare i cittadini a comportamenti corretti riguardo l'ambiente. Se ciò fosse accaduto avrebbe sicuramente costituito motivo di impegno e di responsabilità per studenti e studentesse.

Siamo tornati a sollecitare una maggiore attenzione per non deludere le aspettative e non tarpare le ali dell'impegno civile dei ragazzi e delle ragazze, e abbiamo rinnovato l’invito di partecipare all'incontro e alla discussione anche per la stessa ditta che ha in appalto il recupero dei rifiuti, oltreché le associazioni del territorio e gli stessi genitori affinché ciascuno faccia la propria parte. Abbiamo concluso ricordando a Leonarda Ielasi che l’amministrazione comunale non ha assunto alcun impegno relativamente alla nostra mozione per il contrasto della mafia, della corruzione e dell’evasione fiscale. Infine, abbiamo esortato i pochi ragazzi a non desistere perché, come è accaduto altrove, la tenacia è premiata alla fine.

A ridare fiducia ai giovani è stata la Dirigente scolastica che ha proposto di illustrare le slide con le proposte dei ragazzi ai cittadini nella giornata del 21 marzo in occasione della giornata della memoria, prima di leggere i nomi delle vittime di mafia: è un bel modo per ricordare uomini e donne che hanno pagato con la vita l’aver compiuto il proprio dovere, uomini e donne che sarebbero sicuramente orgogliosi di questi ragazzi che vogliono essere cittadini a tutto tondo che hanno cura della città in cui vivono, responsabili e attenti.

Anche con loro ci siamo dati appuntamento per il 19 maggio, ospiti della Regione Veneto.

Editore Domenico Bilotta

Responsabile Nazionale Progetto Scuola