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giovedì 8 novembre 2018

Un ponte della legalità per Toscana e Veneto

Il ponte della legalità fra Toscana e Veneto si è arricchito oggi di quattro incontri: due a Bagno a Ripoli e due nel Polesine.

Ad esordire in Veneto sono stati i ragazzi e le ragazze del comprensivo di Taglio di Po che lo scorso anno si erano occupati del degrado del loro parco cittadino. 

Grazie alla collaborazione della loro Amministrazione, di molti genitori e cittadini, della stessa stampa locale e con un contributo dell'Auser Veneto, nostra compagna di viaggio, le giovani sentinelle tagliolesi guidate dal loro insegnante, Denis Marangon sono riusciti a far rinascere a nuovo splendore il loro angolo di verde ripulendolo e installando delle panchine e un gazebo. 

Oggi i ragazzi fanno notare che i soliti idioti, in gergo chiamati vandali o facinorosi, hanno tagliato il telo del gazebo!


All'appuntamento di questa mattina ragazzi e ragazze non si sono persi d'animo né vogliono rinunciare al loro diritto di avere il loro spazio e, forti più di prima, hanno deciso di continuare nel loro compito di cittadini responsabili in difesa dei propri beni comuni. 

Il 5 marzo, data dell'incontro con la propria Amministrazione, vogliono chiedere al Sindaco, all'Assessore all'Istruzione, alla stampa di essere protagonisti di una campagna di sensibilizzazione attraverso una pubblicità progresso, vogliono anche fare degli incontri con i cittadini e gli abitanti del quartiere dove si trova il parco per coinvolgerli nel controllo e nella cura del proprio territorio in quanto sono consapevoli che l'utilizzo delle telecamere non basta, la difesa del bene comune avviene modificando la mentalità dei cittadini. 

Hanno individuato anche i probabili responsabili di questo atto incivile e sono fermamente convinti di tenerli sotto controllo e denunciarli! Fa piacere la maturità e la responsabilità delle sentinelle di Taglio di Po che non vogliono girare lo sguardo dalla parte sbagliata, ma vogliono ridurre sempre di più lo spazio di azione e dare un "taglio" ai furbetti irresponsabili.

Di altra natura l'incontro successivo con i ragazzi più grandi dell'Istituto Cristoforo Colombo di Porto Tolle. 

Ragazzi sfiduciati, assenti come lo sono stati lo scorso anno nell'incontro con il Comune. 

Nell'aula di informatica, la prima ora è passata a studiarci! Ci sono voluti esempi e "pugni allo stomaco" prima di aprire uno spiraglio di fiducia, abbiamo detto loro che la loro scelta porta solo a due vie: subire o reagire! 

Da parte nostra, di noi adulti, la scelta è una sola! Recuperare i pezzi che abbiamo rotto, mettere da parte le ipocrisie, le parate in pompa magna, imparare ad ascoltarli, non tradendoli e conquistare la loro fiducia. 

Ragazzi a scuola e fuori dalla scuola. Nella seconda ora, dopo un duro e lungo monologo abbiamo iniziato a dialogare! Ora spetta a quei pochi insegnanti lasciare aperto quello spiraglio, noi saremo accanto a loro e non ce ne vogliano chi si sentirà tirare la giacca, noi saremo intransigenti senza sconti per nessuno! Ancora una volta vogliamo aiutarci con un appello di nonno Nino Caponnetto: «uomini e donne di buona volontà se ci siete battete un colpo».

A Bagno a Ripoli, comune alle porte di Firenze abbiamo prima incontrato i giovanissimi dell'Istituto comprensivo dedicato ad Antonino Caponnetto, poi i più grandi dell’Istituto Gobetti Volta.

Tre classi ci hanno accolto nella sala della biblioteca comunale attigua alla scuola per questo primo appuntamento. 

Attenti e silenziosi hanno ascoltato il racconto della vicenda di Antonino Caponnetto, la sua scelta di andare a Palermo a dirigere l’Ufficio Istruzione e poi la svolta degli ultimi dieci anni dopo le morti tragiche di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino di andare fra i ragazzi e le ragazze a testimoniare le vicende tragiche e i valori. Abbiamo costruito una sorta di mappa delle parole della mafia e introdotto il tema della cittadinanza, lanciando la nostra sfida ad essere attenti e responsabili, ad avere cura dell’ambiente in cui vivono e degli altri, dei beni di tutti e  rispettare le regole.

Altre tre classi di ragazzi e ragazze un po’ più grandi ci hanno accolto nell’aula magna dell’Istituto Gobetti Volta. 

Con piacere abbiamo raccontato loro della vicenda dei compagni e compagne più grandi che nell’anno scolastico 2011-2012 hanno messo a punto il cartellone pubblicitario Non viaggiare sulle spalle degli altri, per invitare ogni cittadino a pagare il biglietto sull’autobus. I mille ostacoli, piccoli e grandi, non hanno fatto indietreggiare quei giovani coraggiosi che hanno continuato ad insistere finché quest’anno il loro progetto non è divenuto realtà: su molti autobus cittadini sono comparsi i cartelloni pubblicitari. 

Senza che vi fosse stata una conferenza stampa per lanciare l’iniziativa, senza un comunicato, in silenzio come se la loro campagna avesse poco valore.

Ma la loro tenacia e la loro ostinazione sono uno strumento potentissimo per convincere all’impegno quotidiano anche i più dubbiosi, i più disillusi, a non desistere dinanzi alle difficoltà e al mancato rispetto delle promesse.
La vicenda passata è significativa anche in relazione al messaggio di Antonino Caponnetto che invitava sempre i suoi interlocutori a non abbandonare, ad essere testardi.

Con le due scuole ci siamo dati appuntamento al prossimo lunedì 25 febbraio, quando saranno ospiti del Comune di Bagno a Ripoli e dei suoi amministratori per discutere di temi e questioni che interessano loro.



Domenico Bilotta e Sergio Tamborrino

mercoledì 7 novembre 2018

Tre incontri per le giovani sentinelle toscane e venete

Martedì 6 novembre ad essere protagonisti sono ragazzi e ragazze del Liceo Rodolico di Firenze e i più piccoli della scuola primaria del plesso Cà di Tiepolo e del Comprensivo di Porto Tolle.

Alle 8.30 in punto ad attenderci l'infaticabile coordinatore delle scuole del basso Polesine, Vincenzo Boscolo referente della nostra Fondazione. Ad esordire due classi quinte del plesso Cà di Tiepolo, scuola oramai veterana del progetto e quindi bambini e bambine preparati dalle proprie insegnanti che hanno permesso di affrontare da subito il percorso di cittadinanza.

Hanno seguito con attenzione il racconto di come la mafia si inserisce nei vari territori del nostro Paese e di chi è disponibile a favorirla in cambio di denaro! Abbiamo parlato del giro di affari della mafia, dell'evasione e della corruzione, del silenzio degli onesti e della nostra Carta costituzionale troppo spesso raggirata e sbeffeggiata.

Abbiamo parlato di responsabilità e di come sia importante che i cittadini siano i difensori dei valori democratici e partecipi alla vita sociale della propria comunità.

Due ore intense, nel corso delle quali sono prevalse le emozioni e la voglia di mettersi in gioco con il loro esercito di insegnanti. 

Martino, uno degli scolari, si è avvicinato con un opuscolo sulla Costituzione chiedendo se l'esempio della mamma che vive in un'auto perché ha perso il lavoro si riferisse all'art. 3!

Siamo certi che queste giovani sentinelle sapranno usare la nostra Carta come una spada in difesa dei propri diritti, oggi di bambini e domani di uomini liberi e consapevoli.

Il tempo di attraversare la strada e ad attenderci ragazzi e ragazze del comprensivo di Porto Tolle, giovanissimi che lo scorso anno scolastico si erano occupati dei rifiuti e del degrado di alcune località del proprio territorio, avevano proposto alla propria amministrazione di sensibilizzare i cittadini facendosi promotori essi stessi di una campagna pubblicitaria. 

Avevano prodotto alcuni cartelli chiedendo al proprio sindaco di stampare i cartelli e collocarli nei luoghi del degrado con una manifestazione pubblica sabato 19 maggio 2018! 

Ma i cartelli sono rimasti nel cassetto come tanti scheletri! Né la scuola ha partecipato al terzo incontro a Padova di venerdì 18 maggio perché non vi era il bus che li potesse trasportare. 

In compenso il 23 maggio, in pompa magna, Comune e cittadini hanno ricordato Giovanni Falcone e Paolo Borsellino! 

Anche in questo caso i ragazzi non demordono e hanno chiesto di riproporre la loro campagna pubblicitaria applicando la frase di nonno Nino Caponnetto «le battaglie in cui si crede non sono  mai perse». 

Con questa convinzione ci siamo dati appuntamento per lunedì 4 marzo convinti che le idee di Giovanni e Paolo cammineranno sulle gambe di questi giovani, non in pompa magna ma con il cuore e l'anima!

Ad attenderci a Firenze sono state tre classi, due di prima e una di seconda, del Liceo Rodolico. Con loro la docente Cristina Minucci che guida i giovani sin dalla prima adesione al nostro percorso.

Abbiamo introdotto l’incontro raccontando la vicenda umana e professionale di Antonino Caponnetto e, con essa, le questioni complesse legate alla presenza mafiosa che si allarga in tante regioni del nostro Paese, mettendo a repentaglio libertà e democrazia.

Per contrastare l’organizzazione criminale e la sua cultura occorre uno sforzo da parte di ogni cittadino e cittadina e per questo abbiamo lanciato la sfida ai giovani del Gobetti ad essere loro cittadini attenti e responsabili.

Saranno con tanti altri coetanei protagonisti di questo nostro percorso e ci siamo dati appuntamento per mercoledì 27 febbraio, ospiti e interlocutori degli amministratori comunali.


Domenico Bilotta e Sergio Tamborrino

giovedì 22 marzo 2018

Le giovani sentinelle nel Polesine


Lunedì 19 marzo le giovani sentinelle giungono nel basso Polesine per un doppio appuntamento. 

Purtroppo uno dei due, quello con gli studenti e le studentesse dell'ITSE Cristoforo Colombo di Porto Viro non ha avuto luogo. 

Abbiamo avuto uno scambio intenso di mail anche con posta certificata e di telefonate con gli uffici del Comune ai quali abbiamo ripetutamente illustrato ragioni e finalità del progetto, ragioni e finalità che si ritrovano anche nel  Protocollo d'intesa con ANCI, abbiamo inviato le linee guida del progetto e sottolineato il ruolo della Fondazione quale tutor dello stesso e non quello di soggetto esterno che chiede ospitalità al Comune di Porto Viro. Agli amministratori abbiamo chiesto semplicemente di ospitare i propri giovani e discutere con loro di un tema scelto dagli stessi.

Dopo i numerosi contatti telefonici il Comune ha scelto di non confrontarsi con i suoi 25 giovani cittadini sul tema Recupero dell'area di canotaggio.

Con l'intento di non deludere i ragazzi che avevano lavorato nella prima parte dell’anno, abbiamo contattato la scuola per proporre di tenere l’incontro nell’istituto, qualora il Comune avesse perseverato nel proposito di non invitare i giovani nella sala consiliare e discutere con loro, il risultato è stata una email a pochi giorni dall'incontro da parte della responsabile di sede: «Sono spiacente di comunicarvi che, per problemi organizzativi, l'Istituto Tecnico Economico di Porto Viro non è più in grado di proseguire le previste attività progettuali. Ringrazio per aver dato l'opportunità ai nostri studenti di riflettere, in modo costruttivo, sul significato di Cittadinanza consapevole e attiva».


Peccato! A perdere sono stati studenti e studentesse, la scuola ferita nei suoi principi fondamentali di educatore, noi tutti.


Di tutt'altro genere, e ne siamo fieri e appoggeremo sempre questi comportamenti, è stato l'incontro con gli amministratori di Porto Tolle. Nella sala consiliare della città ad accogliere i ragazzi dell'Istituto comprensivo Porto Tolle, della Primaria Plesso di Ca’ Tiepolo e della secondaria, il sindaco Claudio Bellan, l'assessore all'Istruzione Leonarda Ielasi, il vice sindaco Marco Mancin e il responsabile Formazione e Ambiente della Polizia municipale.
La sala piena di ragazzi pronti ad essere protagonisti, le slide, i filmati e i disegni testimoniavano il lavoro, lo studio, l'impegno, il ruolo degli insegnanti cui sta a cuore la formazione dei propri ragazzi a renderli liberi e consapevoli, e ancora una volta vogliamo ricordare le parole di nonno Nino Caponnetto sull'elogio a quegli insegnanti partigiani dei valori.
Con loro i tanti genitori e cittadini.
Ad accompagnare i ragazzi, Vincenzo Boscolo responsabile per la provincia di Rovigo della nostra Fondazione, la Dirigente scolastico Gabriella Di Mascio che ha voluto ringraziare l'Amministrazione e i suoi ragazzi, la loro insegnante referente del progetto, Maria Chiara Rondina.

Ha aperto i lavori il sindaco dei ragazzi, Francesco Negri. Nel suo intervento è racchiuso il senso del progetto e dell'essere accanto alla scuola: «Ringrazio la preside che ci invita a credere in queste cose per dare valore anche al nostro essere a scuola - grazie all'amministrazione Comunale che ci aiuta a capire che questa è la nostra casa - si fatica a parlare di legalità, in quanto questa parola è diventata spesso una bandiera da sventolare nelle occasioni più svariate e forse anche a vantaggio personale. La legalità non è l'obiettivo, è un prerequisito. Il vero obiettivo è la giustizia e questa si raggiunge rispettando le regole, che devono essere uguali per tutti».

I bambini della primaria con i loro disegni coloratissimi hanno esposto il loro tema: Voglia di migliorare è lo slogan della loro proposta: valorizzare l'argine con panchine e lampioni, maggiore sicurezza stradale ed educazione stradale, concludono nel loro breve filmato che nulla è perfetto che tutto si può migliorare con la raccolta differenziata.

Prendono poi la parola i ragazzi e le ragazze della secondaria. Grazie alle slide hanno illustrato la stesura di un questionario che racchiude il tema dello scorso anno insieme a quello di quest'anno, ma hanno voluto anche schierarsi e prendere delle posizioni in merito ad un atto di bullismo su un anziano, in provincia di Pistoia, aggredito e poi filmato da alcuni bulli. Hanno detto no al bullismo e attraverso il questionario si apprestano a mettere in cantiere, come sta accadendo con altre sentinelle d'Italia, una campagna di sensibilizzazione; hanno voluto analizzare il significato del termine mafia con riferimento agli atteggiamenti mafiosi; infine hanno ripresentato la questione del degrado ambientale in alcune zone come in località Scardovari.

Il sindaco Bellan ha ringraziato i ragazzi che sono pungolo di una comunità che vuole crescere. Ha confermato il suo impegno nei confronti della scuola attraverso incontri con esperti, iniziative con la cittadinanza come quella recente per pulire alcune zone del territorio comunale. Hanno ristrutturato alcuni impianti ma molto ci sarà da fare se vi sarà più partecipazione dei cittadini. Anche l'assessore Ielasi ha voluto ribadire l'impegno dell'Amministrazione e la sua riguardo ad un maggiore investimento di formazione a scuola. Il responsabile della Polizia municipale ha confermato questo impegno attraverso l'educazione stradale a scuola o quello più ampio sul rispetto delle regole.

La Fondazione ha lanciato la proposta della cartellonistica fatta dai ragazzi per una campagna di sensibilizzazione sia sul bullismo sia riguardo l'ambiente e si è resa disponibile a lanciare l'iniziativa il 18 maggio nella giornata del terzo incontro regionale e di essere accanto ai ragazzi, ai cittadini e all’amministrazione di Porto Tolle nella giornata del 19 maggio per l'installazione dei cartelli nella località di Scardovari.
Angelo Corbo ha ringraziato i ragazzi e le ragazze che hanno dimostrato nelle loro azioni cosa vuol dire una vera democrazia, essere cittadini attivi, vera speranza di un cambiamento.
L'entusiasmo, le emozioni hanno animato ancora la serata e non sono mancate le proposte dei genitori, a nome di tutti una madre ha proposto di presentare il progetto insieme alle iniziative alla festa di chiusura dell'anno scolastico.
Mi auguro che questo report faccia riflettere l'amministrazione di Porto Viro insieme alla responsabile di sede dell'ITSE Cristoforo Colombo, ma anche ai tanti citati dal giovane piccolo sindaco dei ragazzi, La Fondazione sarà pronta a riprendere il cammino della speranza.
La Fondazione vuole ringraziare l'associazione Auser Veneto e la sua presidente, Maria Gallo, per aver contribuito con un finanziamento al progetto.
Maria Gallo e l’Auser ci accompagneranno in molte iniziative comuni nel Veneto nel nome di quei valori tanto cari ad Antonino Caponnetto, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Con la loro scelta mostrano dove schierarsi e in questo caso, ancora una volta, sono i nonni che si fanno carico di investire ed essere accanto ai propri nipoti, contribuendo con l’esempio alla loro formazione e ribaltando nel contempo i fumosi spot della rottamazione.


Domenico Bilotta e Sergio Tamborrino
Responsabili Nazionale e Regionale Progetto Scuola

mercoledì 22 novembre 2017

Ancora giovani sentinelle fra il Veneto e la Toscana

 Martedì 21 novembre di nuovo tre appuntamenti: uno a Firenze e due nel Polesine.

Una classe del plesso di via del Podestà del Liceo Rodolico ci ha accolto per il primo appuntamento del progetto. Ragazze e ragazzi, veterani dell’esperienza dello scorso anno, continueranno con noi il loro lavoro di giovani sentinelle. Con loro abbiamo ripreso il ragionamento sul senso della cittadinanza in questi tempi in cui le organizzazioni criminali sembrano essersi inabissate, nascoste, mimetizzate dietro facce presentabili per poter meglio fare affari con i soldi riciclati provenienti dai traffici illeciti, traffici vasti ed estremamente pericolosi di cui resta traccia nelle discariche abusive o nella riduzione in schiavitù di uomini e donne costretti al lavoro coatto o alla prostituzione. L’attenzione di studenti e studentesse fa ben sperare nel buon lavoro e con loro ci rivedremo il prossimo venerdì 2 marzo dalle ore 16.00 alle ore 18,00, ospiti del Comune di Firenze presso la Sala Ketty La Rocca, per un confronto con gli amministratori della città insieme con tutte le altre scuole fiorentine.
In Polesine i due appuntamenti si sono tenuti in scuole diverse. Presto alle prime due ore di lezione siamo stati con i giovani dell’Istituto tecnico di Porto Viro. Alle ultime due ore, dopo un veloce trasferimento, invece con studenti e studentesse dell’Istituto Colombo di Porto Tolle.
Con le tre classi di Porto Viro e con le due di Porto Tolle abbiamo voluto sottolineare il tema della cittadinanza, questione sempre più rilevante per il protagonismo giovanile che la fondazione intende promuovere con il progetto. Essere cittadini e cittadine attenti e responsabili è l’abito che ciascuno dovrebbe indossare per potersi opporre con successo ai poteri criminali e al disfacimento dei valori civici di cui sono portatori.
Ai ragazzi e alle ragazze abbiamo così lanciato la sfida del protagonismo dandoci appuntamento per il prossimo 19 marzo ospiti delle amministrazioni locali.


Editore Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola

Incontro serale a Rosolina (RO)

Le emozioni di lunedì 20 non sono finite con i due incontri in mattinata negli istituti di Porto Tolle. La sera alle 21,00, a Rosolina, ci siamo ritrovati nell’Auditorium Sant'Antonio con cittadini e cittadine, una settantina, agenti delle Forze di Polizia, di Carabinieri e Guardia di Finanza, il parroco e il sindaco.
In religioso silenzio per oltre due ore uomini e donne hanno ascoltato la Fondazione, dapprima con il racconto delle sue vicende, dei progetti e delle attività a favore della legalità, fedeli all’insegnamento di Antonino Caponnetto, poi dalla viva voce di Angelo Corbo, agente di scorta di Giovanni Falcone e sopravvissuto alla strage di Capaci.
Ha raccontato la sua vicenda in Strage di Capaci. Paradossi omissioni e altre dimenticanze. E nell’Auditorium ne ha ripreso i temi principali, soffermandosi sui ricordi e sui nodi di quella storia terribile. In tanti si sono fermati a chiedere, ad esporre i propri punti di vista, ad esprimere solidarietà e la serata si è protratta a lungo. Molti hanno acquistato il libro il cui ricavato serve a finanziare il progetto delle Giovani sentinelle in Veneto perché la Regione, dopo aver bandito un concorso lo scorso anno per finanziare percorsi di educazione alla legalità, quest’anno ha fatto altre scelte, come se l’educazione alla legalità si fosse presa un anno sabbatico.
Insieme alle vendite del libro abbiamo stretto la collaborazione con Auser Veneto che ci sostiene ed è nostro partner nel percorso con studenti e studentesse di tante scuole della regione.
Questo straordinario tessuto di partecipazione civica dà speranza e tappa gli sbandamenti e talvolta le falle vere e proprie degli impegni delle istituzioni e avere la certezza di trovare compagni di viaggio disponibili aiuta nella fatica quotidiana.

Editore Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola

martedì 21 novembre 2017

Incontro con le giovani sentinelle del Veneto e Toscana

Lunedì 20 novembre 3 appuntamenti per le giovani sentinelle: due nel Basso Polesine e uno in Toscana.

Senza attendere il canto del gallo, siamo partiti fra le nebbie per essere puntuali all'appuntamento con bambini e bambine della scuola primaria Tiepolo di Porto Tolle che partecipano per la prima volta al progetto, anche se avevano già incontrato la Fondazione lo scorso anno, a gennaio, in occasione di un approfondimento previsto con le altre scuole cittadine. Quell’incontro ha permesso a scolari e scolare di approfondire i temi di cui si era discusso e di giungere preparati e, sin dall'inizio, pronti a fare domande sia in merito al progetto, sia sulla vicenda di Angelo Corbo che ci accompagna in questi primi due giorni di appuntamenti veneti. Lo scambio è stato serrato e pieno di curiosità e ha spaziato su molti temi interessanti. L'entusiasmo e la voglia di mettersi in gioco, il passaparola fra giovani e giovanissimi degli scorsi anni ha permesso loro di toccare con mano le potenzialità di essere protagonisti, li ha aiutati a crescere nella consapevolezza di essere cittadini attivi e responsabili, ha sollecitato l’interesse di altri studenti e studentesse e nuove scuole si prenotano per il prossimo anno.
Non sono bastate due ore per rispondere a tutte i quesiti per questo abbiamo prolungato l’incontro di un’altra mezz’ora e solo l'appuntamento successivo in un’altra scuola ci ha costretto a chiudere l’incontro con tante domande rimaste senza risposta.
Il tempo di attraversare la strada e ad attenderci ragazzi e ragazze dell'Istituto comprensivo di Porto Tolle, veterana del progetto con loro il prof. Vincenzo Boscolo nostro referente scuola per Rovigo.
Due nuove classi seconde ci hanno accolto pronte a raccogliere la nostra sfida. Con loro abbiamo parlato di cittadinanza e Costituzione, di impegno civile in difesa dei beni comuni, di rispetto delle regole. Abbiamo ripreso le esperienze dei loro compagni dello scorso anno, i loro approfondimenti sul tema dell’ambiente e le loro proposte alla propria Amministrazione negli incontri dello scorso marzo. Le risposte di chi ha il governo della cosa pubblica sono state lacunose o sono mancate del tutto, ma non è un buon motivo per desistere, occorre essere tenaci e testardi nel richiedere risposte e impegni precisi, nell’esigere ascolto e interlocuzione, proprio come dei buoni cittadini e cittadine. A riempire di emozioni l’incontro è stato il racconto di Angelo Corbo, agente di scorta di Giovanni Falcone, sopravvissuto alla strage di Capaci. La sua testimonianza ha toccato corde spesso nascoste e il silenzio di chi ascoltava è stato il segno più eloquente dei sentimenti che ha saputo suscitare. Ascoltare le sue parole qualche giorno dopo la morte di Totò Riina ha colpito particolarmente tutti, giovani e adulti.
Per questa ragione ci siamo dati appuntamento per lunedì 19 marzo quando le giovani sentinelle non saranno più sette ragazzi e ragazze e tre genitori, come è accaduto in passato, ma scolari e scolare, studenti e studentesse di una primaria, una secondaria e di un Istituto Tecnico.
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Editore Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola

In Toscana l’appuntamento è stato con le giovani sentinelle di Montemurlo. Alla scuola media Salvemini La Pira ad attenderci sei classi. Prima tre di veterani di seconda e terza, poi dopo le prime due ore altre tre di giovanissimi di prima e seconda.
Con i più grandi abbiamo ripreso i ragionamenti dell’anno passato e la loro bella esperienza fatta. Abbiamo approfondito il tema della cittadinanza mettendone in rilievo tutte le qualità, osservandone gli aspetti e collegando il tema a quello della mafia e al contrasto dei poteri criminali. E lo scambio è stato particolarmente vivace e interessante.
Con i più giovani abbiamo introdotto la vicenda di Antonino Caponnetto, la sua scelta di fare qualcosa per la sua terra oppressa dalla mafia. Abbiamo parlato di denaro sporco e di riciclaggio, di tentativi di introdursi nell’economia legale e di rischi per la convivenza civile. Con queste premesse abbiamo lanciato la sfida ad essere cittadini responsabili.
Con grandi e piccoli ci siamo dati appuntamento per il prossimo giovedì 15 marzo quando saranno ospiti degli amministratori di Montemurlo. 

Sergio Tamborrino
Responsabile Toscana Progetto Scuola

venerdì 24 marzo 2017

Incontro a Porto Tolle (RO)

Dalla Sicilia al Veneto. Lunedì 20 marzo hanno ripreso il via dopo Verona gli incontri delle Giovani sentinelle in Veneto. L’appuntamento dei ragazzi e delle ragazze di Porto Tolle, nel Basso Polesine, è con i propri amministratori. Nella sala consiliare della loro città, a dare il saluto è stata l'assessore Leonarda Ielasi. Ancora una volta abbiamo dovuto però registrare, come negli anni scorsi, che la numerosa partecipazione al primo incontro a scuola, in orario scolastico, sfuma nel secondo appuntamento pomeridiano. Abbiamo ripetuto il racconto di quanto è accaduto ad Agliana qualche anno fa: all’incontro con gli amministratori erano presenti solo tre studenti e, rivolgendoci loro, avevamo sollecitato un maggiore senso di responsabilità, il rispetto della parola data, una maturità necessaria per un confronto e una discussione con chi governa la cosa pubblica. I tre ragazzi non si erano lasciati prendere dallo sconforto, ma avevano reagito decisamente e, dal giorno seguente l’incontro, avevano richiamato i propri compagni, andandoli a cercare in ogni classe, rimproverandoli per aver tenuto lo stesso comportamento superficiale e lamentoso che studenti e studentesse rimproveravano agli adulti. Le parole e le sollecitazioni dei tre ragazzi erano state così convincenti che l’anno  successivo la sala consiliare era piena. Abbiamo proposto di utilizzare lo stesso sistema e abbiamo dato il via ai lavori  del nostro appuntamento ascoltando ragazzi e ragazze con le loro proposte.

Studenti e studentesse hanno testardamente rimesso al centro della loro riflessione il tema che avevano già illustrato l’anno passato e per il quale non hanno ricevuto risposte: L’ambiente e l’impatto delle attività produttive su di esso è stato nuovamente oggetto di studio e di ponderazione anche per valutare cos’è cambiato dallo scorso anno.

I lavori dei ragazzi e delle ragazze sono a testimoniare la ricerca e la volontà di protagonismo e di cura dell’ambiente in cui vivono e la loro assenza all’appuntamento avrebbe dovuto far riflettere  tutti, compresa l'amministrazione, perché le proposte dei giovani, già illustrate l’anno passato, di avere degli spazi in un gazebo, in occasione di fiere estive che si svolgono nel paese, potevano costituire un esempio di buone pratiche cittadine e sensibilizzare i cittadini a comportamenti corretti riguardo l'ambiente. Se ciò fosse accaduto avrebbe sicuramente costituito motivo di impegno e di responsabilità per studenti e studentesse.

Siamo tornati a sollecitare una maggiore attenzione per non deludere le aspettative e non tarpare le ali dell'impegno civile dei ragazzi e delle ragazze, e abbiamo rinnovato l’invito di partecipare all'incontro e alla discussione anche per la stessa ditta che ha in appalto il recupero dei rifiuti, oltreché le associazioni del territorio e gli stessi genitori affinché ciascuno faccia la propria parte. Abbiamo concluso ricordando a Leonarda Ielasi che l’amministrazione comunale non ha assunto alcun impegno relativamente alla nostra mozione per il contrasto della mafia, della corruzione e dell’evasione fiscale. Infine, abbiamo esortato i pochi ragazzi a non desistere perché, come è accaduto altrove, la tenacia è premiata alla fine.

A ridare fiducia ai giovani è stata la Dirigente scolastica che ha proposto di illustrare le slide con le proposte dei ragazzi ai cittadini nella giornata del 21 marzo in occasione della giornata della memoria, prima di leggere i nomi delle vittime di mafia: è un bel modo per ricordare uomini e donne che hanno pagato con la vita l’aver compiuto il proprio dovere, uomini e donne che sarebbero sicuramente orgogliosi di questi ragazzi che vogliono essere cittadini a tutto tondo che hanno cura della città in cui vivono, responsabili e attenti.

Anche con loro ci siamo dati appuntamento per il 19 maggio, ospiti della Regione Veneto.

Editore Domenico Bilotta

Responsabile Nazionale Progetto Scuola

giovedì 24 marzo 2016

Incontro a Porto Tolle (RO)

Incontro a Porto Tolle (RO)

Lunedì 21 Marzo le sentinelle della legalità sono giunte in Veneto, nel basso Polesine a Porto Tolle. Ragazzi e ragazze dell'Istituto comprensivo della città e dell'IIS Cristoforo Colombo sono stati ospiti della loro Amministrazione locale.

A dare il benvenuto il sindaco, Claudio Bellan, da sempre presente a questi appuntamenti che ha ringraziato i ragazzi e la Fondazione per il loro impegno perché solo attraverso la perseveranza e l'impegno civile si riuscirà a cambiare il nostro comportamento. La Fondazione si è soffermata a ricordare quello che sta accadendo in molte zone d'Italia: la volontà di ragazzi e ragazze di non mollare con le loro proposte, una sorta di accordo tacito fra giovani di tante città lontane, con il sostegno e l'incoraggiamento a proseguire dei loro insegnanti, di riproporre testardamente tutti quei progetti che non hanno avuto risposte o esiti positivi. Vi è un cambiamento in questi ultimi due anni, che testimonia una crescita dei ragazzi, delle ragazze e della scuola impegnati in questo percorso: non proporre sempre nuovi temi ma perseverare con metodologie diverse fino a quando il problema sollevato non trovi soluzione. Studenti e studentesse di Porto Tolle da alcuni anni si stanno occupando di ambiente e di rifiuti. Hanno decantato le bellezze e le risorse di questi luoghi, l’importanza di difendere il proprio territorio, poi hanno messo il dito nella piaga del degrado dell'ecosistema.

Con l'ausilio di slide Elisa e Matteo hanno fatto notare come il Delta del Po ha da sempre una vocazione turistica oltre ad essere luogo di attività produttive come la pesca, l'agricoltura, ma i  raccolti della loro fertile terra sono a rischio. Già negli anni scorsi sia i loro compagni dell'IPSIA sia quelli della loro stessa scuola hanno denunciato comportamenti rischiosi per il territorio: Enel ha sfruttato, per anni, questi luoghi compromettendo l’ecosistema di queste zone e ha lasciato in eredità anche un ecomostro; ancora, il Po trasporta rifiuti da tutto il nord e, con essi, i loro veleni!

Come per Corleone anche questi ragazzi e queste ragazze chiedono aiuto contro l'insensatezza di chi non comprende che è in pericolo la vita e la salute di tutti noi. Hanno chiesto maggiore attenzione e controllo, certezza delle multe, la promozione di un sistema ambientale pulito, la valorizzazione dei prodotti locali con fiere, mostre, creazione di eventi e il coinvolgimento della gente e di loro stessi ragazzi che vogliono mettersi in gioco.

Claudio Bellan ha esortato i giovani a fare rete, a non abbandonare i loro buoni propositi e percorrere insieme questa esperienza perché dimostra di essere la vera strada che potrà portare ad un cambiamento di comportamenti. Si è soffermato a spiegare come fino a pochi anni fa gli anziani del territorio vedevano nella loro ignoranza il Po come pulitore, acque che portano via e puliscono i rifiuti. Oggi la scuola e i giovani hanno il compito di cambiare vecchi e nuovi modelli che minano la vita dell'Uomo.

La Fondazione è intervenuta rivolgendosi a ragazzi e Amministrazione riguardo le sanzioni e ha suggerito provocatoriamente di multare tutti i Comuni, da Porto Tolle a Milano, preparando uno striscione con il disegno di un modulo di multa e renderlo pubblico in un evento.

Da elogiare la classe dell'Istituto Comprensivo e i due ragazzi dell’IPSIA che sono intervenuti,  coscienti di dover combattere la loro battaglia già all’interno della loro stessa scuola. Abbiamo voluto citare una frase di Antonino Caponnetto: «una lunga strada ci attende, dovremo percorrerla tutti insieme mano nella mano». L'assenza dei loro compagni che abitano fuori è più che giustificabile perché non hanno servizi che permettono di rimanere, ma i molti che invece hanno preferito andare in palestra, o interessati ad altro seppur a conoscenza del loro unico appuntamento annuale pomeridiano non hanno giustificazione. La scelta dell’unico incontro non in orario scolastico è importante perché sono i ragazzi e le ragazze a scegliere di essere presenti o meno e di confrontarsi fra loro, di essere protagonisti e dimostrare ai propri compagni di non essere indifferenti al pari di chi vuole lasciare le cose come sono o abbassare la testa ai favori che invece sono loro diritti! Allo stesso modo dispiace l'assenza dei genitori - l'orario dell'incontro è stato scelto proprio per loro, per essere presenti accanto ai loro figli per dare un loro esempio.

Ai ragazzi presenti abbiamo suggerito di non sentirsi in colpa e di perseverare con orgoglio, convinti che il prossimo anno insieme a loro ci saranno altri compagni a impugnare il loro testimone. Ci piace ripetere un'altra citazione di nonno Nino Caponnetto: «le battaglie in cui si crede non sono mai perse».

Abbiamo proposto loro e all'amministrazione comunale che li sostiene di partecipare durante l'estate, alla presenza di turisti, a fiere e mercatini con uno stand messo a disposizione dal Comune dove possono, attraverso disegni e foto da loro realizzati, sensibilizzare al tema dell'ambiente e al rispetto del loro territorio. Chiediamo anche a tutti gli insegnanti di non lasciare soli i volenterosi colleghi, quelli che Caponnetto chiamava partigiani di valori, per dare spinta a quella trasversalità alla disciplina Cittadinanza e Costituzione.

Ha poi preso la parola Simone dell'IPSIA per affrontare la questione del gioco d'azzardo. Anche la sua scuola vuole richiamare l'attenzione sulle troppe vittime del gioco d'azzardo, le troppe complicità alla sua diffusione e la necessità invece di risolvere questo problema che affligge la nostra società.

Il compito di sensibilizzare cittadini e cittadine è veramente importante, ma non spetta più solo alla scuola e ai giovani, mentre è giunto il momento di richiamare alla responsabilità ognuno e ognuna, e questo progetto permette ai giovani e a tutti quelli cui sta a cuore il futuro del nostro Paese di farlo. Il prossimo 27 maggio, a Padova, ragazzi e ragazze delle scuole che hanno aderito al progetto si ritroveranno per il terzo appuntamento tutti insieme, si confronteranno con le Istituzioni locali, le Province di Rovigo, Padova e Venezia, e – ci auguriamo – anche la Regione Veneto che – è il nostro auspicio - ospiterà l’incontro. Essa è assente da troppo tempo da questo percorso di cittadinanza. In quell’occasione si confronteranno per fare scelte comuni all’insegna del protagonismo giovanile.

A conferma delle buone pratiche contro chi vuole aiutare la lobby dei concessionari dell’azzardo le tante amministrazioni virtuose che abbiamo incontrato, in particolare la conferenza di dieci comuni del Polesine, fra cui anche Porto Tolle, ha firmato un protocollo per sensibilizzare gli esercenti che scelgono di non istallare o per quelli che disinstallano apparecchiature per il gioco d’azzardo, protocollo analogo a quello di tanti altri Comuni Il Sindaco Bellan ci ha però comunicato, prima della fine dell'incontro, che è stato informato dalla Prefettura dell’apertura di una nuova sala giochi in città. Ci chiediamo chi ha dato i permessi? Il patto di stabilità voluto dal Governo toglie ai Comuni virtuosi il potere di fermare i signori dell’azzardo e da invece  potere di scelta al Governo e, con più precisione, alla Conferenza Stato-Regioni, organismo più circoscritto, i cui lavori hanno avuto come esito la proposta di alcuni deputati di aumentare da 100 a 600 milioni il fondo per i Comuni che incentivano il gioco d’azzardo. Anche di questo ragazzi e cittadini hanno diritto di sapere da che parte si vuol stare! Ne parleremo alle conferenze regionali e a quella nazionale.

Editore Domenico Bilotta

Responsabile Nazionale Progetto Scuola