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lunedì 12 marzo 2018

Giovedì 8 marzo due nuovi appuntamenti con le Giovani sentinelle


A Bibbiena hanno chiuso il bel palazzo storico del Comune per lavori di messa in sicurezza dell’edificio, così avevamo convenuto di tenere il consueto appuntamento nell’aula magna dell’Istituto Fermi, ma insegnanti, ragazzi e ragazze del Comprensivo Dovizi hanno richiesto con insistenza che si facesse nella loro Aula magna. Ci fa piacere questa “contesa” ad ospitare l’incontro delle giovani sentinelle a Bibbiena, segno di un radicamento del confronto sia da parte dei genitori e della scuola sia dell’Amministrazione sempre presente. Nello stesso tempo siamo dispiaciuti invece che analoghi comportamenti non siano tenuti dal Comune di Porto Viro dal quale non abbiamo notizie, nonostante le innumerevoli mail e telefonate, per concordare luogo e presenza degli Amministratori. Ci auguriamo che la scuola e i ragazzi non abbandonino sfiduciati e l’appuntamento sia annullato favorendo così quegli atteggiamenti di disinteresse e disillusione che costituiscono il brodo di coltura dello scarso senso civico.
Lo scorso anno avevamo constatato che il successo del progetto era dovuto non solo alla volontà degli insegnanti coraggiosi, ma molto anche al passaparola dei ragazzi. Così è accaduto a Bibbiena: i ragazzi delle terze medie, in particolare uno di loro di nome Inter, nell’iscriversi all’Istituto Fermi della città hanno proposto il progetto ai loro nuovi insegnanti che hanno accolto subito la sollecitazione e con la professoressa Martina Cocchetti hanno aderito al nostro percorso, ritrovandosi con i ragazzi e le ragazze del Comprensivo Dovizi con la loro infaticabile insegnante Wanda Mancini.
A dare il benvenuto, con orgoglio, la Dirigente scolastica Silvana Gabiccini Matini che ha salutato i presenti e ha voluto spiegare l’importanza di questo percorso sulla scia della cittadinanza attiva in difesa dei beni comuni  e dei principi democratici.
Ha poi preso la parola il Presidente del Consiglio comunale, Francesco Frenos, scusandosi di non aver potuto ospitare i giovani nella Sala comune ma ha ribadito l’intenzione della sua Amministrazione a condividere l’intento comune di costruire una comunità sana e coesa.
L’aria era quello di festa e i giovani veterani del Dovizi hanno voluto iniziare i lavori per fare da apri pista ai loro compagni appena più grandi. Hanno esordito con il filmato dello scorso anno per presentare il loro tema:  Rimbocchiamoci le maniche parte seconda, esperienza che vuole evidenziare che nella loro scuola il vandalismo non è di casa! Questa consapevolezza di prendersi cura della scuola è condivisa con molte altre scuole, come a Bagno a Ripoli, Agliana, Fiesole ed altre. Quest’anno hanno individuato un’altra parte dell’Istituto da riportare a nuovo splendore e, con l’aiuto di un nuovo filmato, hanno presentato le loro proposte. Coinvolgeranno ancora una volta nonni, genitori e artigiani. Contro il degrado i ragazzi rispondono con riabbellire gli spazi, i corridoi, le aule, disegnando su carta quello che poi vogliono trasferire sui muri, sulle colonne. Armati di metri e matite mappano gli spazi, si confrontano e decidono insieme agli altri le scelte, le idee. Hanno chiesto al Comune dei finanziamenti e di sostenerli, con l’aiuto della scuola e della propria insegnante hanno imparato le procedure per le richieste che hanno già inoltrato all’amministrazione. E nel suo intervento Francesco Frenos ha rassicurato tutti che la richiesta è stata accolta.
Con delle slide anche i ragazzi e le ragazze dell’Enrico Fermi sono pronti al confronto. Vendita di alcolici ai minori, il tema scelto. Hanno iniziato con l’analisi del fenomeno dell’alcolismo diffuso nei giovani, facendo notare come gli adolescenti per fare gruppo ed essere accettati accettano comportamenti dettati dalle mode, anche quelle sbagliate. L’eccessivo consumo di alcol e il suo potenziale pericolo viene valutato solo dopo un evento drammatico. Sono passati poi ad analizzare gli effetti dell’alcol sull’organismo di un adolescente il cui corpo non si è ancora formato, provocando perdita di memoria, confusione, allucinazione o ulcere, gastriti o ancora peggio pancreatite o cirrosi. Hanno studiato poi le normative sulla vendita e somministrazione di alcol ai minori dove la legge non lascia ombra di dubbio sulla severità ma come la norma viene spesso raggirata o evasa. Hanno voluto approfondire la questione facendo delle interviste a baristi e avventori. Riguardo i controlli hanno affermato che i carabinieri sono molto attivi ma solo nei locali più noti della zona, con controlli di agenti in borghese, soprattutto durante le serate estive. In conclusione, tutti gli esercenti hanno sottolineato la presenza di controlli nei bar ma non nelle discoteche o locali notturni, in cui più facilmente i ragazzi “si lasciano andare”, grazie alla maggiore accessibilità agli alcolici. La loro proposta è continuare a scuola con approfondimenti per  sensibilizzare tutta la scuola anche con incontri con operatori dei Sert.
La Fondazione si è resa disponibile a programmare approfondimenti e portare persone qualificate, infine ha proiettato il filmato di una pubblicità progresso sul fenomeno fatta alcuni anni fa dai ragazzi e ragazze del Petrocchi di Pistoia.
Anche in questo caso non è venuto meno il contributo di Francesco Frenos che ha proposto ai ragazzi di partecipare ad un consiglio comunale per individuare insieme al Consiglio altre forme per sensibilizzare i giovani contro il consumo di alcol.
Due ore trascorse in un baleno: intense, piene di entusiasmo e di emozioni che hanno lasciato gli adulti  stupefatti e i giovani con la voglia di allargare il progetto ad entrambe le scuole.
Su queste basi ci siamo dati appuntamento per giovedì 10 maggio dove quest’anno in provincia di Arezzo ci saranno più scuole e più giovani a far camminare le idee tante sognate da Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Nonno Nino Caponnetto.  

A Calenzano studenti e studentesse della terza media dell’Istituto comprensivo sono stati accolti nella sala consiliare del Comune dal sindaco, Alessio Biagioli, e dall’assessora all’Istruzione, Lara Burberi. Con i giovani la loro insegnante e alcuni genitori e nonni.
Negli anni scorsi abbiamo tenuto gli incontri in uno spazio più ampio, l’aula magna del corso di Designer industriale, quest’anno ragazzi e ragazze hanno potuto conoscere la sala dove si ritrovano per discutere e decidere sindaco, giunta e consiglio.
Nel suo saluto Alessio Biagioli ha ringraziato la Fondazione e ha sottolineato l’importanza di percorsi di formazione alla cittadinanza per arricchire il bagaglio culturale dei giovani e sollecitarli ad essere attenti e responsabili.
La Fondazione ha illustrato il progetto ai genitori presenti e ne ha ricordato le origini lontane nell’impegno di Antonino Caponnetto. Alla sua morte il testimone è stato raccolto dalla Fondazione che da una decina di anni propone percorsi strutturati di educazione alla legalità e alla cittadinanza. Con essi proponiamo a ragazze e ragazzi di percorrere un tratto insieme a scoprire l’importanza delle norme e il valore della condivisione di principi e comportamenti per irrobustire la nostra democrazia e rendere più forte la nostra libertà.
E i giovanissimi di Calenzano con un lavoro certosino e ricco di dati ci hanno sorpreso. Dopo averne discusso fra di loro hanno deciso di dividersi in gruppi e ciascuno ha elaborato un questionario su alcuni temi di rilievo: alcol, fumo, droga, violenza di genere. Ognuno dei questionari è stato somministrato ai compagni e alle compagne delle classi terze della propria scuola media. Hanno raccolto le risposte anonime, hanno messo insieme i dati ed elaborato i rispettivi grafici che hanno illustrato ai presenti mettendo in evidenza dati e anomalie. A rispondere sono stati in 175 ragazzi e ragazze di tredici e quattordici anni e le giovani sentinelle di Calenzano nell’esporre i numeri hanno aperto una porta sull’universo adolescenziale della loro scuola.
Le rappresentazioni colorate ci hanno chiarito quanti fumano e fanno uso di droghe e dove, quanti e dove bevono, gli stereotipi di genere e gli abusi.
I dati sono da maneggiare con cura perché occorrerebbe confrontarli con altre ricerche, ma abbiamo ripetuto più volte e invitato i genitori presenti a non confondere lo studio e la ricerca dei giovanissimi con la confessione che qualcuno fuma a scuola. Sarebbe un gravissimo errore una tale confusione che chiuderebbe ogni contatto e relazione.
Non è la prima volta che progetti di tal genere sono stati realizzati dalle scuole che partecipano al progetto, ne abbiamo avuto esempio ad Arezzo e a Pistoia. Sarebbe necessario che dati e ragionamenti potessero essere condivisi all’interno della scuola per approntare strumenti di conoscenza e di contrasto all’abuso, ma sarebbero utili anche alle amministrazioni locali.
Lara Burberi ha condiviso la preoccupazione a tenere distinti i dati dalle legittime preoccupazioni di ogni genitore perché i dati ci aiutano a capire cosa accade e la dimensione dei fenomeni, nei confronti dei quali elaborare politiche e strumenti per il contrasto. Gli stessi numeri richiedono sforzi maggiori a educatori e genitori ad essere presenti e attenti. Gli interventi di due mamme hanno ricordato che vi sono comportamenti di esercenti che vendono sigarette o alcolici a minori e hanno rimarcato anche la responsabilità degli adulti con i loro cattivi esempi.
Da punti di vista diversi abbiamo illuminato con un fascio di luce fenomeni sommersi ed è emersa  la volontà di tanti di rendere vivo questo canale di comunicazione per lavorare insieme a stili di vita più sobri e lontani dalle mode effimere.
Con i giovanissimi di Calenzano ci siamo dati appuntamento al prossimo 11 maggio certi che i loro numeri faranno riflettere giovani e adulti al terzo degli appuntamenti delle giovani sentinelle.


Domenico Bilotta e Sergio tamborrino

mercoledì 15 novembre 2017

Incontro delle giovani sentinelle del Pistoiese e dell’Aretino

Giovedì 8 novembre nuovi appuntamenti con le Giovani sentinelle, nel pistoiese e nell’aretino.
Ad Agliana, all’istituto Capitini, la scuola aderisce al progetto sin dagli esordi, ben quattro classi hanno accettato la sfida della fondazione ad essere protagonisti e con i propri insegnanti seguiranno gli esempi dei compagni e delle compagne più grandi elaborando proposte e percorsi originali e interessanti.
Abbiamo raccontato loro della vicenda di Antonino Caponnetto e del suo impegno, prima professionale poi testimoniale, a favore della cultura della legalità. Abbiamo sottolineato quanto sia importante condividere un’idea di cittadinanza che abbia al centro la solidarietà, il rispetto delle regole, la cura degli altri e dei beni che appartengono a tutti. Inoltre abbiamo richiamato alcuni dei progetti che ragazzi e ragazze a sottolineare tutte le opportunità e le ricchezze del progetto e, nel contempo, la necessità di essere tenaci e interlocutori affidabili e preparati.
Con studenti e studentesse ci siamo dati appuntamento per il prossimo mercoledì 7 marzo quando saranno ospiti dell’amministrazione di Agliana.
In provincia di Arezzo nuove scuole hanno deciso di partecipare al progetto. Ad Anghiari il buon esempio è venuto anche dall’amministrazione comunale che ha deciso di aderire al progetto aprendo da subito le porte della sala consiliare per ospitare in uno spazio più ampio due scuole del comune. Le classi seconde e terze dell’Istituto comprensivo di Anghiari e Monterchi  e una classe dell’Istituto d’arte Piero della Francesca si sono ritrovate e ci hanno accolto assieme ai propri insegnanti e ad alcuni amministratori.
Questa disponibilità di chi ha il governo della cosa pubblica fa ben sperare e proprio per questo abbiamo sollecitato ragazzi e ragazze a riflettere sulla presenza nel territorio aretino di mafiosi e di interessi criminali documentati dalle inchieste giudiziarie e da quelle giornalistiche. Insieme a tali presenze abbiamo però voluto fortemente sottolineare il clima di omertà che consente a uomini della mafia e ai loro sodali locali di infiltrarsi nelle pieghe dell’economia legale e prosperare. Senza il silenzio di tanti cittadini e cittadine sarebbe molto più difficile per le organizzazioni criminali operare arricchirsi. Queste vicende rafforzano la convinzione di dover dare spazio maggiore, con insegnanti e orario proprio a Cittadinanza e Costituzione, la disciplina che dovrebbe contribuire significativamente a quella formazione del cittadino che è antidoto a comportamenti omertosi e poco attenti al rispetto delle norme.
Altre tre classi di seconda e di terza ci hanno poi atteso a Monterchi, comune che custodisce in un museo la Madonna del parto di Piero della Francesca. Con ragazzi e ragazze ci siamo ritrovati nell’aula magna della scuola, accolti dalle insegnanti che ci hanno ringraziato per il nostro lavoro ed hanno espresso la propria contentezza di essere parte di questo percorso della legalità e della cittadinanza. Noi abbiamo raccontato della vicenda di Antonino Caponnetto e del suo impegno a testimoniare il sacrificio di Giovanni Falcone e di Paolo Borsellino, abbiamo illustrato i dettagli del progetto e le sue tappe, abbiamo invitato ragazzi e ragazze a coinvolgere i propri genitori affinché scoprano quanto si fa a scuola e il valore della cittadinanza attiva.
Nei due comuni aretini abbiamo voluto riservare, a sorpresa, uno spazio ad Angelo Corbo che ci ha accompagnato in silenzio nella prima parte di ogni incontro per poi intervenire nella seconda parte e  testimoniare la sua vicenda. Il racconto ha riempito di emozioni la sala e studenti e studentesse hanno ascoltato in religioso silenzio le sue parole. Hanno poi rivolto domande e sollecitato chiarimenti arricchendo con i loro interventi una mattinata densa di contenuti e di commozione. Ad Anghiari torneremo il prossimo ospiti dell’amministrazione locale il prossimo giovedì 1° marzo
a Monterchi l’appuntamento nella sala consiliare è fissato per lunedì 5 marzo.



Editore Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola

martedì 14 novembre 2017

Incontro con le giovani sentinelle di Firenze, Calenzano e Monsummano Terme Posta in arrivo x

Terza giornata di appuntamenti delle giovani sentinelle. Scuole differenti per ordine e grado ma ragazzi e ragazze attenti e decisi, consapevoli e responsabili.
All’ISIS Leonardo da Vinci di Firenze ben quattro classi ci hanno accolto nell’aula magna, all’apertura della scuola, e hanno ascoltato l’introduzione al progetto: chi era Antonino Caponnetto e cos’è la mafia, perché e come combatterla; la mafia che è vicina a noi, come testimonia l’attentato di via de Georgofili, oggetto di approfondimento dei compagni più grandi negli anni passati. Con la domanda: che cosa possono fare i cittadini e le cittadine’ abbiamo introdotto il percorso vero e proprio , con tutti i suoi passaggi a cominciare dal prossimo, quando saranno accolti nella Sala Ketty La Rocca, per venerdì 2 marzo 2018 dalle ore 16.00 alle ore 18,00 ospiti del Comune di Firenze per un confronto insieme ai loro compagni del Liceo Rodolico.
A Calenzano più tardi, alle 12, alla scuola media Arrigo da Settimello l’appuntamento era con due classi, una terza di veterani e una seconda alla prima esperienza del progetto. Abbiamo ripreso a ragionare di mafia e di Antonino Caponnetto per poi passare a riflettere sul senso della cittadinanza, su cosa significa essere responsabili e rispettosi della legalità nella sua doppia accezione di osservare le norme giuridiche e quelle morali e dell’etica pubblica. Il confronto è stato vivace e prolungato e curiosità e sollecitazioni hanno tenuto banco fino al suono della campanella a testimoniare interesse e passione di ragazze e ragazzi che non intendono retrocedere dal loro protagonismo.
E questi segni ci fanno ben sperare nel futuro nel proseguimento del lavoro. Con loro ci siamo dati appuntamento per il prossimo martedì 6 marzo dalle ore 16.00 alle ore 18.00
Terzo appuntamento della giornata anche per il comprensivo intitolato ad Antonino Caponnetto di Monsummano Terme.  L’istituto partecipa sin dalla prima edizione del progetto con proposte originalissime e impegno sempre rinnovato.
All’inizio è stato il carisma e la passione di Marcello Michelotti, docente di arte della scuola media e amico della fondazione Caponnetto, che ha guidato con i suoi colleghi e colleghe con passione i giovani che hanno partecipato al progetto. Da quando ci ha lasciato, altri docenti, in particolare la professoressa Bartolomucci, hanno raccolto l’eredità e proseguono il cammino insieme con ragazzi e ragazze.
Ad accoglierci la Dirigente scolastica, Angela Desideri, che ha salutato studenti e studentesse e ringraziato la fondazione per l’impegno profuso a favore dell’educazione alla legalità, le insegnanti; Benedetta Bartolomucci e  Giulia Arabelli, che guideranno i giovanissimi in questa nuova esperienza. Nell’illustrare l’articolazione del progetto e il suo significato abbiamo ripreso le tante proposte che negli anni passati hanno reso interessante il lavoro e ricca di valore l’esperienza: dalla cura del giardino della scuola alla costruzione di un giardino astronomico; dall’indagine sull’ambiente naturale del Padule: la flora e la fauna e i rischi di inquinamento, alla riscoperta della vicenda dell’eccidio nazista; dagli edifici abbandonati in paese alla retomania e alle riflessioni sugli spazi per il gioco e la pratica dello sport. Un programma densissimo, un libro aperto di esperienze di cittadinanza squadernato di fronte a noi che esemplifica meglio di ogni ragionamento il senso di formare i cittadini e le cittadine.
Con questi bei pensieri ci siamo dati appuntamento al prossimo mercoledì 28 febbraio.


Editore Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola

martedì 28 febbraio 2017

Le Sentinelle di Calenzano

Lunedì 27 febbraio appuntamento con le Giovani sentinelle di Calenzano.  Ragazzi e ragazze della scuola media Arrigo da Settimello e della primaria Anna Frank sono stati accolti, nella bella aula magna dell'Istituto di Design, dall'assessore all'Istruzione del Comune di Calenzano, Lara Burberi.

Vi è una bel confronto fra amministrazione e giovani e giovanissimi che di anno in anno si arricchisce e si approfondisce perché scolari e scolare della primaria e studenti e studentesse delle prime classi della secondaria lavorano insieme guidati dalle proprie insegnanti e hanno trovato ascolto in chi ha il governo della cosa pubblica che ha scelto di interloquire e confrontarsi con ragazzi e ragazze. Come già negli anni passati alcuni genitori seguono con interesse discussioni e scambi di idee.

Da queste esperienze trae alimento il progetto delle Giovani sentinelle, che riceve il sostegno finanziario della Regione Toscana. E il tema delle risorse è fondamentale, come abbiamo ripetuto più volte, perché investire in educazione alla legalità e alla cittadinanza accresce la consapevolezza di quanto grandi siano invece le risorse del malaffare che seducono per la loro facilità e ci fa comprendere quanto sia decisivo il contrasto alla grande criminalità.

Lara Burberi ha salutato i giovani e i giovanissimi ringraziando la Fondazione per il lavoro svolto poi hanno esordito i più grandi della scuola media.

La partecipazione attiva di ragazzi e ragazze che non hanno voce nella propria scuola e nella comunità in cui vivono è stato il motivo per cui  hanno deciso di occuparsi, quest’anno, di cittadinanza attiva, del Consiglio comunale e del Consiglio dei ragazzi.

Hanno studiato e approfondito la composizione e le competenze degli organi che amministrano le città: sindaco, giunta comunale, consiglio comunale, presidente del consiglio comunale, mettendo in evidenza competenze e compiti di ciascuno. Per quanto riguarda la scuola hanno fatto un analogo lavoro con il Consiglio d’Istituto che è l’organo di governo degli istituti scolastici.

Hanno preso poi la parola i più piccoli della primaria. Senza tentennamenti, sicuri e decisi hanno posto il problema del Consiglio dei ragazzi, luogo dove anche loro possono dire la propria sui temi di interesse generale e, soprattutto, su quelli che li riguardano da vicino. Hanno ricordato il lavoro svolto l’anno passato riguardo la propria scuola per renderla più accogliente. Il loro appello è duplice: alla politica perché trovi gli strumenti e definisca le modalità per la loro partecipazione al dibattito pubblico, per poter esprimere il proprio punto di vista; e al Consiglio d’Istituto, il luogo deputato al governo della scuola.

La loro esposizione si è conclusa con la richiesta di spazi istituzionali in cui esprimersi, luoghi del confronto e della discussione.

Lara Burberi ha accettato volentieri di parlare con loro, anche perché il tema della partecipazione oltre ad essere interessante è una delle deleghe della sua attività di amministratrice, ed ha ripreso il filo del discorso dell’anno passato. In quella occasione il confronto aveva avuto come oggetto la propria scuola, gli spazi all’esterno e quelli all’interno. La proposta avanzata da ragazzi e ragazze è senza dubbio interessante e l’amministrazione intende valorizzare la partecipazione e il contributo dei giovani. Ha ricordato che ci sono state negli anni passati le elezioni del Consiglio dei ragazzi e che è possibile riprendere quanto già realizzato, ha aggiunto che il Comune di Calenzano lavora alla revisione del proprio Statuto e del regolamento per la partecipazione e il dibattito servirà per introdurre anche questi elementi nuovi emersi nel confronto con i giovani dell’Istituto comprensivo perché la riflessione è stata ricca e stimolante e ha offerto nuovi stimoli.

Ha poi preso la parola Giuseppe Tito, dirigente scolastico dell’Istituto, che ha ringraziato la Fondazione per la testimonianza della necessità della legalità e ha confessato il proprio orgoglio per scolari e scolare della primaria che vogliono partecipare, parlare e farsi ascoltare, dire la propria. Questa esperienza aiuta in molti sensi perché valorizza l’impegno e la generosità di studenti e studentesse, il loro protagonismo e la consapevolezza di sé e del proprio ruolo nella città in cui si vive.

La partecipazione e il servizio per gli altri sono due tratti da valorizzare appieno, segni distintivi di cosa deve essere la scuola, luogo di formazione del cittadino, e in questi primi incontri del 2017 abbiamo apprezzato molto la partecipazione di tanti dirigenti scolastici, un elemento nuovo rispetto agli anni passati dove abbiamo dovuto affrontare situazioni incresciose di taluni incapaci di resistere alle pressioni di assessori e sindaci in difficoltà nel discutere con i propri cittadini, che invitavano a rinunciare alla partecipazione al progetto delle Giovani sentinelle.

In modo analogo il dialogo franco, l’esposizione dei punti di vista e le scelte operate dalle amministrazioni possono essere oggetto di discussione e alimentare un clima favorevole, un senso condiviso della democrazia, sperimentare percorsi e luoghi per la partecipazione.

Noi ci auguriamo che quanto provato a Calenzano cresca, sia un riferimento per tante altre situazioni dove giovani e giovanissimi richiedono spazi e ascolto, convincano anche gli amministratori più scettici ad aprire le porte non solo metaforicamente a questa ventata di protagonismo.

Anche con ragazzi e ragazze di Calenzano l’appuntamento sarà il prossimo 8 maggio.

Editore Domenico Bilotta

Responsabile Nazionale Progetto Scuola

sabato 19 marzo 2016

Doppio appuntamento nella provincia fiorentina: Bagno a Ripoli e Calenzano


Doppio appuntamento nella provincia fiorentina: Bagno a Ripoli e Calenzano

Lunedì 14 marzo doppio appuntamento delle giovani sentinelle della Città metropolitana di Firenze: quelle dell’ISIS Gobetti –Volta  con gli insegnanti  Silvio  Biagi e  Silvana Tesser e quelle dell’Istituto comprensivo Caponnetto con Daniela Eritreo, Daniela Meucci ed Elisabetta Farini sono state ospiti dell'Amministrazione comunale nella Sala consiliare di Bagno a Ripoli. Ad accoglierle e pronti a dialogare con loro una numerosa delegazione: l’assessora all'Istruzione Annalisa Massari e due giovani consiglieri, Edoardo Ciprianetti e Leonardo Bongi, mentre il sindaco, Francesco Casini, e la vice sindaco, Ilaria Belli, ci hanno raggiunto successivamente in quanto impegnati nel Consiglio.

Entrambe le scuole hanno ripreso temi non sufficientemente approfonditi che avevano ricevuto risposte generiche e  senza indicazioni risolutive. Hanno deciso di non demordere, convinti di avere buoni argomenti da proporre e molta tenacia nella ricerca di soluzioni condivise, mostrando che alcune questioni richiedono tempi più lunghi nell'individuare una soluzione, perché non tutto è facile o raggiungibile da subito. L'intento del progetto è far conoscere anche le difficoltà da affrontare  quotidianamente, gli ostacoli da superare e la possibilità, attraverso il confronto, di trovare insieme delle soluzioni.

Ragazzi e ragazze del Comprensivo hanno riproposto il problema dell’auditorium per fare teatro. La loro scuola infatti da anni ha un laboratorio teatrale. Il titolo del progetto è Auditori-Amo, che indica già la passione di questi giovanissimi per la scena e la recitazione, attività alla quale si dedicano incoraggiati dai propri insegnanti. Ragazzi e ragazze hanno posto con convinzione la questione di uno spazio per l'attività teatrale ma anche per altre attività: il collegio dei docenti si svolge in piedi in corridoio, l’aula di musica ospita altre attività e le stesse feste di Natale si svolgono nel corridoio.

L'Amministrazione precedente aveva prospettato la possibilità di realizzare uno spazio polivalente nella struttura che ospiterà uffici e laboratori dell'Azienda sanitaria locale nel comune di Bagno a Ripoli, proprio vicino alla scuola. Ma di quella ipotesi se ne sono perse le tracce.

Con l'ausilio di slide hanno studiato l'utilizzo di spazi nel giardino della scuola e, in attesa di un vero Auditorium, sono disponibili a ricercare un tendone in affitto da montare quando necessario anche nei mesi di chiusura della scuola per le rappresentazioni finali. Con un mercatino hanno raccolto 3000 euro come autofinanziamento e sono disponibili anche a fare altre iniziative per comprare il tendone e montarlo nelle occasioni necessarie. Alcuni ragazzi hanno chiesto all’Amministrazione se ci fossero dei finanziamenti in programma nel triennio ma l’assessora Massari, rispondendo subito alle sollecitazione dei giovani, ha voluto per primo ringraziarli per l’impegno e la passione messa ma ha sottolineato, seppur dispiaciuta, che i finanziamenti in loro possesso sono previsti per altri interventi prioritari in altre scuole del comprensorio, come i lavori al tetto o ai servizi primari.

Hanno preso la parola i ragazzi e le ragazze del Volta-Gobetti riproponendo il tema della discriminazione, già proposto lo scorso anno ma che non avevano potuto sviluppare e approfondire. Lo hanno arricchito con un’indagine e un questionario somministrato a tutta la scuola. Non hanno dimenticato neppure la questione della pubblicità progresso volta a sensibilizzare i loro coetanei e i cittadini a pagare il biglietto dell'autobus - Non viaggiare sulle spalle degli altri - già avanzata quattro anni fa e sollecitata ad ogni occasione, che ha avuto un esito incoraggiante nell'incontro fra la nostra Fondazione e dei Comuni di Bagno a Ripoli e Firenze, la Città Metropolitana di Firenze e l’Ataf per definire a breve la campagna pubblicitaria con pannelli da porre all’interno di oltre 200 autobus. Come avevamo anticipato nei nostri precedenti report la loro perseveranza è stata premiata ed è un esempio per tutti e tutte a non demordere, alla pazienza e alla tenacia, alle buone ragioni e alla fiducia nel confronto e nella partecipazione.

Prima di lasciare la sala e affidare a Ilaria Belli il compito di sostituirlo, il sindaco Casini ha voluto salutare i ragazzi incitandoli a lavorare in difesa della legalità, esercizio da fare quotidianamente.

La Fondazione ha proposto ai ragazzi del Comprensivo Caponnetto di assistere ad un consiglio comunale e presentare il progetto del tendone per poi seguirne le varie fasi.

Anche Ilaria Belli ha ringraziato tutta la platea e la Fondazione per il bel lavoro svolto, ha ricordato l’impegno della giunta in merito alla lotta al gioco d’azzardo di cui si è discusso in alcuni progetti degli anni passati e, nonostante le priorità dell'amministrazione siano altre in questo momento, quello dell'auditorium è un impegno ed un obiettivo da inserire nei programmi a lungo termine.

Ha preso la parola il giovane consigliere Edoardo Ciprianetti, piacevolmente stupito del progetto sentinelle, che si è preso l’incarico di presentare in consiglio comunale la nostra mozione e ha confermato l’invito ai ragazzi a partecipare ad una seduta dello stesso portando la loro proposta di auditorium.

Ancora una volta si è registrato un dibattito intenso, ricco e tanta disponibilità, nel concludere abbiamo ricordato l’appuntamento del 6 maggio a Firenze, ospiti della Città Metropolitana.

Domenico Bilotta

Responsabile Nazionale Scuola

Il secondo incontro si è tenuto a Calenzano. L'assessora all'Istruzione Lara Burberi in rappresentanza dell'amministrazione comunale ha accolto, nell'Aula Magna del corso di Design dell'Università di Firenze a Calenzano, alunni e alunne di una classe quarta e una quinta della scuola Primaria Anna Frank e i più grandi di prima media della scuola Arrigo da Settimello. Con loro le insegnanti che li guidano nell'avvincente lavoro del progetto e la Dirigente scolastica, Marisa Mordini, sempre presente, e un folto gruppo di genitori. Tutti i presenti non avrebbero trovato posto nella piccola sala consiliare del Comune e da qui la scelta dell'Aula magna per ospitarli, come ha ricordato Lara Burberi nel saluto iniziale, nel corso del quale ha ringraziato insegnanti e giovanissimi, genitori e la fondazione per l'impegno profuso in questo percorso di cittadinanza e ha ribadito la disponibilità piena dell'amministrazione all'ascolto e al confronto, la valorizzazione di momenti e progetti che aiutano ragazze  e ragazzi a divenire cittadini attenti.

La fondazione Caponnetto ha ripreso alcuni caratteri significativi del percorso formativo del progetto, gli obiettivi e le finalità perché abbiamo sempre più bisogno di uomini e donne responsabili, che si prendano cura dei beni che appartengono a tutti e ha voluto rimarcare l'attenzione e la disponibilità dell'Amministrazione locale al confronto e alla discussione con i propri cittadini, come è già accaduto con il precedente progetto.

Dopo il saluto della Dirigente scolastica che ha sottolineato come, attraverso un percorso didattico, il progetto offra agli alunni delle due scuole un'opportunità di crescita invitandoli ad interessarsi ai problemi della propria scuola, della comunità di appartenenza, hanno preso la parola ragazzi e ragazze: i più piccoli hanno illustrato il bel plastico della loro scuola, che faceva bella mostra di sé sul tavolo, soffermandosi a raccontare del “Labirinto della legalità” spazio verde da realizzare nel giardino della scuola, per il quale hanno indicato con precisione alberi e piante da mettere a dimora con il relativo costo, Labirinto che reca con sé i nomi dei giudici Falcone e Borsellino e le parole chiave di legalità e giustizia, su cui si sono soffermati ad approfondire il significato con l'aiuto di slide.

I più grandi hanno rivolto il proprio interesse alla scuola che abitano ogni giorno: hanno sottolineato alcuni aspetti di degrado nei bagni e in altri spazi comuni, l'assenza di contenitori per la raccolta differenziata dei rifiuti. Gli argomenti scelti e i percorsi didattici che i ragazzi hanno affrontato per presentare le loro proposte sono una prova tangibile della partecipazione e dell'esercizio di democrazia e protagonismo giovanile che la scuola ha stimolato negli alunni per contribuire nel formare i futuri cittadini. Studenti e studentesse hanno presentato le loro proposte di avere i contenitori e si sono dichiarati disponibili, anche con l'aiuto dei genitori, a ripulire alcuni spazi.

Lara Burberi ha apprezzato molto il lavoro e l'impegno dei giovanissimi, la loro determinazione e la  disponibilità, e ha dato risposte puntuali sugli impegni dell'amministrazione. Ha manifestato l'interesse per il Labirinto della legalità e si farà portavoce presso Quadrifoglio per nuovi contenitori dei rifiuti. Ha risposto anche alle sollecitazioni di una mamma che si era dichiarata disponibile ad offrire una parte del proprio tempo per piccoli lavori a scuola, ricordando quanto sia importante tenere distinti l'offerta di collaborazione gratuita e volontaria dai compiti di una amministrazione che deve garantire una scuola decorosa a ragazzi e ragazze. Per queste ragioni ha indicato percorsi e  scelte dell'amministrazione di Calenzano e questa sua franchezza e trasparenza è un dato da sottolineare e apprezzare.

Si farà portavoce in Giunta delle sollecitazioni dei giovani e sottoporrà anche la mozione della fondazione in merito al recupero delle risorse dalla lotta all'evasione fiscale, alla corruzione e alla criminalità organizzata.

I contributi dei giovanissimi così interessanti e il confronto che hanno stimolato hanno “distratto” tutti dalla percezione del tempo e le prime ombre della sera hanno obbligato a chiudere l'incontro. Anche con i giovanissimi di Calenzano l'appuntamento sarà a Firenze, ospiti della Città metropolitana, il prossimo venerdì 6 maggio.

Sergio Tamborrino

Responsabile Toscana Scuola

giovedì 19 novembre 2015

Incontro a Grosseto e Calenzano (FI)


Incontro a Grosseto e Calenzano (FI)

Nuovo doppio appuntamento con le Giovani sentinelle mercoledì 18 novembre.

A Calenzano, all'Istituto comprensivo, le bravissime insegnanti hanno proposto un interessante modello di continuità didattica: ragazzi e ragazze dello scorso anno, ormai in prima media, lavoreranno con i propri compagni e compagne più piccoli di quarta e quinta della primaria. Con loro ci siamo ritrovati per proseguire il ragionamento su Antonino Caponnetto e il contrasto alla mafia, che realizza profitti incredibili con le proprie attività illegali. Tali profitti sono riciclati e reinvestiti nell'economia legale, favorendo così l'ulteriore arricchimento delle organizzazioni criminali e mettendo a repentaglio i nostri stessi principi di uguaglianza e libertà.

Abbiamo così lanciato la sfida delle giovani sentinelle ad essere cittadine e cittadini attenti e responsabili per opporsi insieme ai tentacoli mafiosi.

L'altro appuntamento a Grosseto, nella bella Aula magna dell'Istituto Bianciardi di Grosseto dove erano ad attenderci ben 4 classi con le loro insegnanti: Laura Ciampini, Maria Vittoria Filippini, Sandra Roghi e Patrizia Vincenzoni.

Con ragazzi e ragazze anche la redazione di  Tv9, emittente sempre puntuale ad informare, che ha intervistato i giovani e li segue in questo loro percorso di educazione alla cittadinanza consapevole.
In apertura abbiamo illustrato il progetto e poi lasciato la parola ai veterani che hanno offerto testimonianze e riflessioni sulla propria esperienza e sulle tematiche affrontate in questi sei anni passati: dall'integrazione al gioco d'azzardo, al rispetto delle regole nel gioco e nella vita. Domande e richieste di chiarimenti e approfondimenti da parte dei nuovi fanno ben sperare sull'impegno e sugli esiti del lavoro.

All'impegno e agli esiti contribuiscono significativamente le insegnanti e Laura Ciampini che, con tenacia e passione, seguono e sono guida per ragazzi e ragazze, offrendo esempio di quanto sosteneva Antonino Caponnetto di loro quali nuovi partigiani dei valori.

Studenti e studentesse del Bianciardi hanno affrontato e approfondito temi di grande rilievo, sono stati interlocutori interessati e vivaci delle istituzioni locali e hanno avuto amministratori aperti e disponibili al confronto e alla discussione e, con essi, hanno promosso il dibattito e la ricerca delle soluzioni. Da questa esperienza che – siamo certi – continuerà anche quest'anno e in quelli a venire ha trovato conferma e vigore Cittadinanza e Costituzione, disciplina curriculare da sostenere e incoraggiare e non da soffocare o peggio ancora una semplice attività, perché  sondare e promuovere il protagonismo in relazione ai valori della nostra Carta e alla cittadinanza costituisce uno dei compiti importanti della nostra scuola. 

Alleghiamo nuova interpellanza al Ministro dell'Economia da parte del senatore Lumia, presente alla nostra Conferenza finale, in merito alle Baby slot delle quali si chiede la revoca

 http://stopmafia.blogspot.it/20\5/11/interrogazione-sen-lumia-governo.html

Editore Domenico Bilotta

Responsabile Nazionale Progetto Scuola


sabato 14 marzo 2015

Le sentinelle a Calenzano e Poggio a Caiano

Le sentinelle del Plesso Concetto Marchesi di Calenzano (FI) e l’Istituto Comprensivo Mazzei di Poggio a Caiano (PO) incontrano le proprie Amministrazioni comunali Mercoledì 11 marzo, di nuovo doppio appuntamento. A Calenzano le Giovani sentinelle dell'Istituto Comprensivo, plesso Concetto Marchesi, nella bella Aula Magna di Design, sono state accolte dal proprio sindaco, Alessio Biagioli e dall'assessore all'Istruzione Lara Burberi. Ad accompagnare i ragazzi la Dirigente scolastica Marisa Mordini e la loro insegnante Maria Grazia Biagiotti, le loro colleghe Maria Maddalena Lenglet e Liverini Alessandra. Ragazzi e ragazze armati di cartelloni colorati prendono posto insieme ai tanti genitori e nonni presenti. Dopo il saluto del Sindaco, come di consueto, la Fondazione introduce i lavori e spiega soprattutto agli adulti il percorso formativo del progetto, la responsabilità degli adulti riguardo la convivenza civile e l'importanza dei valori per una Comunità attenta ai bisogni di tutta la cittadinanza. Hanno preso la parola i giovanissimi, consapevoli del loro ruolo di protagonisti hanno occupato il tavolo dei relatori dimostrando padronanza delle attrezzature foniche. Il tema da loro scelto: Ecosostenibilità, salvaguardiamo l'ambiente. Duccio, Martina, Niccolò, Nina e Diego hanno iniziato con i loro compagni con un cartellone dallo slogan rifiuti zero; un altro riguarda il giardino della loro scuola più organizzato e più allegro ed infine un cartello In bici dalla Carraia a Calenzano. Sono seguiti altri cartelli con frecce “si”, “no” ad indicare in due colonne le cose da fare o da evitare. Regole che prevedono un controllo da parte dei ragazzi affinché tutti le rispettino. Infine, per coinvolgere tutta la scuola i ragazzi sono passati in ogni classe per illustrare le proprie proposte. Riguardo i rifiuti si sono chiesti dove vanno a finire gli avanzi della loro mensa e hanno fatto notare come la burocrazia e regole molto severe che andrebbero riviste non permettono un riutilizzo degli alimenti, neppure nei canili. Quanto al loro giardino hanno chiesto agli amministratori di occuparsi degli arredi: panchine e spazi per la palla a volo, mentre hanno chiesto aiuto ai nonni per la potatura, le fioriere e la sistemazione delle buche. Ha preso la parola il sindaco Biagioli, che ha ascoltato con attenzione e presente fino alla fine e si è complimentato con i giovani anche nella scelta di progetti ambiziosi, prima di dare delle risposte puntuali alle richieste fatte dai ragazzi. Il cibo: ha spiegato come oggi l'amministrazione sia impegnata più che nel passato ad evitare sprechi nella mensa. Ha proposto di lavorare meglio non solo sullo spreco, ma anche sull’educazione alimentare, come evitare per esempio l’eccessivo cibo durante la pausa di metà mattina in modo da mangiare tutto a pranzo. Riguardo il cibo in avanzo la legge non permette di utilizzarlo se non come rifiuto. Ha dichiarato la disponibilità a sistemare il giardino a cominciare dalle panchine o alla fontane dell’acqua. Per la pista ciclabile ha annunciato che c’è un impegno da parte della società Autostrade per l'Italia a realizzare un percorso che fiancheggia la provinciale e nel parco. Lara Burberi ha manifestato soddisfazione per le proposte dei ragazzi e ha confermato l’impegno dell’Amministrazione nel voler esaudire il desiderio dei ragazzi in merito al giardino della loro scuola. Ha parlato poi dell’ambiente e di come una cattiva gestione dei rifiuti diventa occasione per facili guadagni da parte della mafia, ragione in più per fare educazione ambientale e incrementare la corretta raccolta differenziata. Genitori e nonni hanno posto domande e sono intervenuti, poi una mamma ha preso la parola per denunciare la pessima abitudine di molti automobilisti di occupare lo spazio riservato alle auto con disabili. Uno dei bambini ha chiesto la parola e ha cominciato a parlare manifestando il proprio dispiacere e prendendo un impegno: «signora, io e tutti i miei “colleghi” promettiamo che saremo attenti affinché fatti del genere non accadano più e riprenderemo coloro che si comporteranno così». Non si può immaginare una conclusione migliore per un bell'incontro di educazione alla cittadinanza e con tutti ci siamo dati appuntamento a lunedì 18 maggio. Secondo appuntamento anche a Poggio a Caiano, nella bella Sala delle Scuderie, dove il sindaco, Marco Martini, e l'assessora all'Istruzione, Fabiola Ganucci, hanno accolto bambini e bambine dei due plessi della scuola elementare di Poggio, Lorenzo il Magnifico, e Poggetto, Edmondo De Amicis, accompagnati dagli insegnanti e dalla vicaria, Paola Tacchi. Mamme e babbi hanno riempito la sala e hanno seguito con interesse e attenzione. L'incontro si è aperto con una bellissima canzone che un gruppo di scolari e scolare ha cantato in diretta accompagnato alla chitarra dal proprio insegnante, sorprendendo tutti e regalando una intensa emozione. Marco Martini ha rivolto un saluto a tutti loro e ha ringraziato la Fondazione per il suo impegno costante a diffondere la cultura della legalità e noi abbiamo ricordato ai cittadini che questo progetto ha lo scopo di sollecitare giovani e giovanissimi ad essere cittadini e cittadine consapevoli e attenti, promuovendo il loro protagonismo con la scelta, l'approfondimento e il confronto con chi ha il governo del proprio comune di un tema di particolare interesse. Grazie a questo percorso di formazione ragazzi e ragazze fanno esperienza di cosa è una discussione pubblica, di come si decide, di come si fanno delle scelte in ordine all'uso delle risorse pubbliche. La nostra speranza è che questa attitudine a dibattere pubblicamente costituisca il miglior insegnamento alla cittadinanza contro ogni tentazione di disinteresse e del voltarsi dall'altra parte. Poi hanno esordito scolari e scolare, ringraziando innanzitutto per l'occasione loro concessa di essere consiglieri per un giorno, come hanno detto. E come tali si sono comportati, sottolineando alcuni temi per loro significativi: quelli del plesso De Amicis hanno ricordato che ci sono edifici abbandonati e in disuso che potrebbero essere recuperati per spazi per loro, ma anche per ospitare chi non ha casa, evitando di costruire nuove case che consumano altre porzioni di territorio, o spazi verdi per animali abbandonati o che restano soli quando si va in vacanza. Poi hanno ricordato che la pista ciclabile non è completata e loro non possono muoversi in sicurezza, pista che è molto usata dai giovanissimi anche per pattinare, ma che è anche utile perché così non si usa l'auto, risparmiando il consumo di carburante e facendo del bene all'ambiente. I coetanei della Lorenzo il Magnifico hanno invece scelto di occuparsi di marciapiedi stretti e sconnessi, di alcuni spazi verdi che dovrebbero essere attrezzati per giocare, di strisce pedonali più visibili, di barriere architettoniche, del palazzetto dello sport che ha gli spogliatoi in cattivo stato, del giardino della scuola che non è agibile perché è caduto un pino nei giorni di vento fortissimo. Nell'esporre il proprio punto di vista hanno fatto uso di cartelloni colorati e si sono alternati nella presentazione. Il Sindaco ha annotato le richieste e le segnalazione e ha voluto rispondere in modo puntuale, precisando dove sono in corso dei lavori, o a quali progetti dà la priorità l'amministrazione, ha promesso un pronto intervento nel giardino della scuola ritardato perché vi erano strade e altri luoghi pubblici da mettere in sicurezza con maggiore urgenza, si è soffermato sulla pista ciclabile che sarà allungata a raggiungere altre località vicine e poi ha voluto sottolineare le difficoltà di un comune di circa diecimila abitanti su un territorio molto piccolo, Poggio a Caiano è il secondo comune più piccolo per estensione della Toscana. In ultimo, ma decisiva è la questione delle risorse che sono ormai esigue e, per molti Comuni anche con i conti in ordine, vi è il blocco degli investimenti a causa del Patto di stabilità. Anche Floriana Ganucci ha voluto sottolineare la straordinaria vivacità di scolari e scolare e quella loro capacità di tenere viva l'attenzione su tanti problemi. Il tema delle risorse ricorre in questi dibattiti e assomiglia al grande buco nero in cui viene risucchiata ogni speranza e ogni aspettativa, invece è necessario uno scatto d'orgoglio e un lucidità politica a perseguire con decisione l'evasione fiscale, battaglia alla quale la Fondazione invita tutti i Comuni realizzando collaborazioni con l'Agenzia delle entrate e Guardia di Finanza e mettendo in comune banche dati per un più efficace contrasto. Marco Martini ha prontamente replicato che il Comune di Poggio a Caiano è impegnato su questo fronte e si batte anche nell'ambito dell'Associazione Nazionale dei Comuni d'Italia affinché vi sia un più definita cornice legislativa sulla questione. A concludere in maniera così originale come l'apertura un altro gruppo di musicisti, con strumenti tradizionali e non, e cantanti hanno interpretato una nuova canzone. Ci siamo lasciati con l'accordo che avrebbero riproposto musiche e canzoni anche in occasione dei prossimi appuntamenti. A documentare l'incontro sono stati, ed anche questa è una scelta originale, Paola Tacchi e il babbo di Francesco, scolaro di Poggio. Con le classi ci rivedremo a Prato, ospiti della Provincia, mercoledì 27 maggio. Editore Domenico Bilotta Responsabile Nazionale Progetto Scuola

sabato 25 ottobre 2014

Givani sentinelle a Firenze

Venerdì 24 ottobre ben quattro appuntamenti con le Giovani sentinelle a Firenze. Alle 8.30 primo appuntamento con scolari e scolare della scuola elementare dell'Istituto comprensivo di Calenzano. In località Carraia ci attendono bambini e bambine di tre quinte classi attentissimi e curiosi, perché conoscono già Antonino Caponnetto, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. La loro insegnante, Grazia Biagiotti, ha partecipato al nostro aggiornamento dello scorso aprile e ha anticipato il lavoro con i propri scolari che, quando siamo arrivati, erano già pronti con le domande. Con lei altre due insegnanti che seguiranno il progetto, Alessandra Liverini e Maria Maddalena Lenglet. E le due ore sono volate via con uno scambio serrato e senza respiro, e con il dispiacere di non aver esaurito tutte le domande. Per la Fondazione oggi è motivo di orgoglio in quanto, per la prima volta anche alcuni ragazzi e ragazze, Irene, Gaia, Sofia, Gemma, Marì, Serena e Ruggero che, dopo l'esperienza di lavoro volontario sulle terre confiscate alla mafia a Corleone, hanno deciso di dare continuità al loro impegno anche collaborando con la Fondazione al progetto raccontando della propria esperienza, inoltre cureranno un sito sui beni confiscati che presenteremo il 28 alla Conferenza finale. Con gli scolari e scolare di Calenzano ci siamo dati appuntamento per mercoledì 11 marzo. Poi, alle 11.00 siamo stati ospiti all'ISIS Leonardo da Vinci, dove ben cinque classi seconde e terze ci hanno accolto nella bella Aula magna della scuola. Con loro abbiamo ricordato la vicenda di Antonino Caponnetto e quanto accaduto a Firenze più di vent'anni, nella notte fra il 26 e il 27 maggio 1993, in via dei Georgofili, e abbiamo introdotto il tema dei beni confiscati e quello del denaro sporco, con particolare attenzione al riciclaggio che si realizza introducendo, in modo del tutto legale, banconote in alcune slot machine che restituiscono dei tagliandi come se si fosse vinto al gioco. Tutto ciò allo scopo di sottolineare quanto la criminalità mafiosa sia vicina a noi. Come già a Lucca abbiamo informato i giovani di questo ulteriore arricchimento del progetto relativo ai beni confiscati alla mafia. A Firenze ve ne sono ben sette, ma son in pochi ad averne conoscenza e ad essere consapevoli della gravità della presenza economica delle organizzazioni criminali in città. Ai ragazzi e alle ragazze abbiamo proposto di occuparsene, scegliendone uno e studiandolo, ricostruendone le vicende per cercare di capire le modalità con cui la mafia o la camorra sceglie di penetrare nel tessuto economico di una città. Ha suscitato curiosità e interesse questa nostra sollecitazione, come pure il racconto delle ragazze che sono state volontarie sulle terre confiscate alla mafia a Corleone. Con noi anche Maurizio Poggi che ha invitato i giovani del Leonardo da Vinci a partecipare la prossima estate, mentre nella scuola una classe sarà a Corleone in primavera e dormiranno a Casa Caponnetto. Un altro gruppo della Fondazione, alle 8.30 era ospite dell'Istituto comprensivo Piero della Francesca. Una classe terza con la propria insegnante, Germana Pro, e il professor Barbagallo ci ha accolto in un aula multimediale e ha seguito con attenzione la proiezione del video e poi l'illustrazione del progetto e la proposta di occuparsi di un tema per loro particolarmente urgente da analizzare, studiare e approfondire, oggetto poi di un confronto con gli amministratori cittadini. Molte domande e richieste di chiarimenti, mentre grande interesse ha suscitato la testimonianza di Gemma e Mari, le due giovani volontarie sulle terre confiscate che hanno raccontato la loro esperienza, le motivazioni della loro scelta, come sono state accolte a Corleone e come sia cambiata la città siciliana grazie anche alla loro presenza. Particolarmente significativi anche i ricordi e la testimonianza di Dario, nipote di Antonino Caponnetto, che hanno colpito molto ragazzi e ragazze. Alle 11.00 siamo stati accolti dai giovani del Liceo Rodolico. Due classi seconde che avevano già partecipato lo scorso anno e una classe prima dopo aver visto il video e ascoltato la proposta a proseguire nell'impegno delle Giovani sentinelle hanno ascoltato con molto interesse prima il racconto di Serena e Ruggero, giovani volontari a Corleone, e poi Maurizio Pascucci, Responsabile beni confiscati della Fondazione. Le sue analisi puntigliose della questione hanno offerto molti spunti di riflessione e le domande si sono fatte incalzanti e serrate. I giovani hanno lamentato la scarsa attenzione prestata loro dalle istituzioni locali lo scorso anno e l'assenza di una qualsiasi risposta ai temi sollevati. La Fondazione ha ribadito quanto sia importante l'educazione alla cittadinanza grazie alla discussione e al confronto, li ha invitati a non desistere a non arretrare di fronte alle difficoltà e, certamente, la bella esperienza di volontariato aiuta a comprendere meglio di tante parole quanto sia decisiva la tenacia e la perseveranza, il non arretrare dinanzi alle difficoltà. La Fondazione non desiste dall'invito a chi governa la città dal confronto con i propri cittadini e lo farà anche il prossimo mercoledì 12 marzo quando studenti e studentesse fiorentine saranno ospiti degli amministratori in Palazzo Vecchio.