Visualizzazione post con etichetta istituto don milani. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta istituto don milani. Mostra tutti i post

venerdì 16 febbraio 2018

Primo appuntamento con le Giovani sentinelle di Cadoneghe (PD)

«La mente non ha bisogno, come un vaso, di essere riempita, ma piuttosto, come legna, di una scintilla che l’accenda e vi infonda l’impulso della ricerca e un amore ardente per la verità», così Plutarco di Cheronea ne L’arte di ascoltare (80/90 d.C.), e con questo augurio abbiamo dato il via all’appuntamento del 29 gennaio 2018 con le giovani sentinelle di Cadoneghe, ragazze e ragazzi delle classi IB, IE e II A dell'Istituto Don Milani.
Quella di Cadoneghe è l’ultima delle scuole che si è aggiunta al progetto della Fondazione Caponnetto in questo anno scolastico 2017-2018. Avevamo bisogno di infiammare gli animi di questi ragazzi, di spingerli a lavorare alacremente in vista del secondo incontro del percorso di educazione alla cittadinanza quando i giovani saranno ospiti dell’amministrazione comunale il prossimo 22 marzo.
Con i nostri collaboratori Francesca Vian, Lidia Pege, Grazia Rizzato, Micaela Grasso, direttrice del Festival Nazionale Teatro per ragazzi, abbiamo cercato di "appassionare" i nostri giovani studenti ai temi che erano cari a Nonno Nino, di trasmettere loro fiducia e rassicurarli che in questo percorso saremo loro accanto sempre. La Fondazione Antonino Caponnetto è impegnata, sin dalla sua costituzione nel 2003, nella diffusione della cultura della legalità, raccogliendo l’eredità del giudice che aveva dedicato gli ultimi dieci anni della sua vita a testimoniare l’impegno e i valori di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Ad accoglierci nell’aula magna dell’Istituto c’erano le loro insegnanti, accompagnate dalla referente, Paola Norbiato, e dalla vicaria Cristina Zamboni. Ci ha fatto particolarmente piacere vedere che anche l’assessora all’Istruzione e alla cultura di Cadoneghe, Paola Venturato, ha voluto essere presente per portare il saluto dell’amministrazione comunale e ha confermato che il prossimo 22 marzo ragazzi e ragazze, insieme ai loro genitori, saranno accolti dall’amministrazione che attende le proposte dei propri giovani cittadini.
Dopo aver visto un breve filmato sulla vita del giudice Caponnetto, studenti e studentesse sono stati invitati dalla nostra referente Francesca Vian, a esprimersi, permettendo loro di prendere subito l’iniziativa di scrivere su un post-it eventuali disagi o problematiche che stavano vivendo e che sentivano “vicine”. Francesca li ha sollecitati a essere attivi, a mostrare i propri interessi, a dare il proprio contributo per la scelta di un unico e condiviso obiettivo per rendere i loro spazi “un posto migliore”.
Li abbiamo informati circa gli obiettivi da raggiungere in questo cammino; di quanto sarà importante la ricchezza del nostro progetto, che parte già da questo primo processo di confronto, indipendentemente dalla realizzazione del progetto stesso. Importante saranno gli incontri all’interno dei gruppi di lavoro, perché quest’avventura parte da qui: dalla diversità culturale e sociale in gruppo composto sia da classi prime che seconde, da ragazzi e ragazze, alcuni con famiglie di origine proveniente da altri paesi. Comunicare, raccogliere informazioni, stare insieme, esprimersi, usare l’immaginazione, sviluppare la creatività, essere coinvolti, impegnati e attivi come un buon cittadino deve essere. È l’eredità più bella lasciataci dal giudice Caponnetto.


Licia Serpico
Referente Progetto Scuola Veneto

giovedì 4 giugno 2015

Le sentinelle di Massa Carrara non incontrano ......

Le sentinelle di Massa Carrara non incontrano la propria Provincia né il Comune di Massa di Carrara, di Aulla e Fivizzano!

Giovedì 28 maggio appuntamento a Massa, non nella sala consiliare della Provincia come richiesto o in un'altra che potesse accogliere ragazze e ragazzi delle scuole del territorio. Contattati gli uffici dell'amministrazione provinciale, dopo averci comunicato che la sala del Consiglio non avrebbe potuto ospitare tutti i giovani, e che comunque non sarebbe stato presente il suo presidente, non hanno semplicemente dato risposta alcuna, a testimoniare il distacco dai cittadini!

Il dubbio sorge spontaneo: è il cittadino che si è allontanato dalla politica o è la politica che si è allontanata dal cittadino?

Per questa ragione abbiamo chiesto aiuto alla scuola e, più precisamente all'Ufficio scolastico provinciale che ha contattato l'Istituto Barsanti nel cui auditorium si è svolto l'incontro. Nel ringraziare la dottoressa Ciuffolini dell'Ufficio scolastico e il Dirigente scolastico dell'Istituto Barsanti, Giorgio Segnan, per l'ospitalità torniamo a ribadire come la scuola si confermi luogo di incontro e accoglienza, autentico presidio di democrazia.

Ad accogliere i giovani e i giovanissimi dei due istituti cittadini, Don Milani e Staffetti-Malaspina, e degli altri, il Dante Alighieri di Aulla e il Moratti di Fivizzano e Casola in Lunigiana, Riccardo Ballerini, sindaco, e Virginia Carli, consigliera di Casola in Lunigiana, i soli amministratori che hanno tenuto fede fino in fondo all'impegno assunto con ragazzi e ragazze. Assenti gli amministratori provinciali di Massa e quelli comunali della città, di Carrara, Aulla e Fivizzano. E assente pure l'Istituto comprensivo Menconi di Avenza, frazione di Carrara, impossibilitato a raggiungere il luogo dell'incontro con i mezzi pubblici.

E a Riccardo Ballerini è toccato il compito di salutare i giovani. Il sindaco ha ringraziato dell’invito dichiarandosi felice di essere con i giovani. Casola è un piccolo comune e la porta del sindaco è sempre aperta per tutti, ci sono a disposizione le caramelle per i bimbi della scuola vicina che lo vanno a trovare. Oggi tutti vantano diritti ma pochi si ricordano dei doveri, invece ci si deve ricordare di adempiere al proprio dovere ogni giorno nella quotidianità, è anche fondamentale che ci sia dialogo e confronto per risolvere i problemi e giungere ad una soluzione condivisa.

In apertura, la Fondazione ha raccontato l’approdo del progetto sentinelle a Corleone, paese natale di Riina e Provenzano. Alcuni anni fa un gruppo di giovani ha chiesto in affidamento delle terre sottratte con la confisca ai mafiosi e ha avviato la coltivazione, lavorando nel rispetto delle regole e permettendo così di poter vivere in modo dignitoso e libero. Da questa opportunità sono nati progetti di collaborazione con tanti giovani che lavorano volontariamente su quelle terre durante l'estate, non lasciando soli i soci della cooperativa e contribuendo a rafforzare una modalità di azione e cultura antimafia che ha favorito questa consapevolezza nuova nella scuola.

A Corleone sono stati ospiti i giovani dell'istituto Staffetti Malaspina, che sono stati in quella parte della Sicilia per il loro viaggio di istruzione, che hanno raccontato con le parole e le immagini questa loro bella esperienza, dopo aver ripercorso il lavoro fatto durante l'anno scolastico quando hanno deciso di approfondire la questione relativa ai beni confiscati con Maurizio Pascucci, hanno poi invitato il maresciallo dei Carabinieri nella loro scuola e, infine, hanno stretto amicizia con i loro compagni e compagne della scuola media di Corleone.

L’I.C. Don Milani di Bagaglione si è occupato della propria scuola che non ha una palestra. Hanno illustrato anche con le immagini come vorrebbero la palestra: costruirla nel giardino che è molto ampio, polifunzionale, che non consumi troppa energia, con i pannelli solari e, intorno, potrebbe esserci un orto con alberi da frutto da coltivare insieme ai contadini della zona. Dovrebbe essere un luogo dove si possono vedere film o leggere libri insieme. Scuola e palestra dovrebbero essere collegate con un corridoio coperto. Per scegliere il tema di cui occuparsi i ragazzi hanno fatto una votazione.

Poi hanno preso la parola quelli dell’Istituto comprensivo Dante Alighieri di Aulla che hanno proposto le immagini della loro scuola, grazie al video realizzato dal genitore Luigi D’Amico, ospitata nei container https://www.youtube.com/watch?v=fDTb9c9Y4Lc . Ad Aulla l’alluvione ha portato via tutto perché si è costruito anche sull’argine del fiume, e da quattro anni la scuola è in emergenza. I ragazzi hanno fatto il progetto della scuola che vorrebbero e che contiene le varie classi, la mensa, l’aula di musica,  l’aula dei computer, la biblioteca, hanno aggiunto la palestra che ora non hanno perché sono costretti nei container, ed un giardino. Oltre al video hanno realizzato dei plastici della scuola immaginata.

L’Istituto comprensivo Moratti si è occupato di approfondire il tema del dissesto idrogeologico vista la presenza di numerose frane, scelta fatta con grande senso di maturità da parte di ragazzi e ragazze che avevano pensato in origine di occuparsi, anche loro, dell'edificio scolastico di Fivizzano, ma che hanno messo da parte perché a Casola l'edificio è nuovissimo e per lavorare insieme hanno deciso di cambiare il tema del progetto. Hanno fatto un’indagine sul territorio arricchendola con immagini e interviste. Dopo aver studiato le criticità, hanno poi  elaborato alcune proposte da sottoporre all’attenzione dell’amministrazione, un piano di evacuazione in caso di emergenza, organizzare giornate di informazione sullo stato del territorio con esperti e tecnici per sensibilizzare la popolazione, investire sul recupero dei terreni incolti, agevolare iniziative per la ripopolazione del territorio.

Il sindaco di Casola in Lunigiana ha confermato di avere una bellissima scuola, tutta nuova, rifatta l’anno scorso, ma non hanno i bambini e le bambine. Per una certa burocrazia che si basa sulla logica dei numeri andranno sempre più diminuendo le ore di lezione, verso le pluriclassi e come amministratore è molto scontento dell’offerta formativa perché vorrebbe di più come amministrazione. Si è impegnato a trattenere le famiglie sul territorio comunale perché, come racconta il video, tutto quello che succede in collina e in montagna è frutto dell’abbandono di quelle terre. La colpa è della politica che non sa dare le risposte giuste, attende l’alluvione e poi spende più soldi che se si fosse fatta prevenzione. È molto autocritico e conclude sollecitando modi nuovi di governare il territorio.

Le sue parole sincere sono, pur nella gravità di tante situazioni, un segnale per chi vuole offrire un futuro differente al Paese, la sua capacità di ascolto, il ristabilire un clima di fiducia, l'accogliere i propri cittadini nelle sale istituzionali sono tutti elementi essenziali di questa impresa.

P.s. ci scusiamo dell’accaduto ma le foto dell’incontro di Prato e Massa sono andate perse in quanto si è rotta la scheda di memoria. Chiediamo a chi avesse fatto delle foto di farcele pervenire a: scuola@antoninocaponnetto.it

Editore Domenico Bilotta

Responsabile Nazionale Progetto Scuola

domenica 31 maggio 2015

Venerdì 22 maggio terzo appuntamento con le giovani sentinelle di Grosseto e provincia

Venerdì 22 maggio terzo appuntamento con le giovani sentinelle di Grosseto e provincia

Ragazze ragazzi degli istituti comprensivi 3 e 4 e di due indirizzi, Amministrativo e Artistico, del Polo Bianciardi della città, e di altri due comprensivi di Roccastrada e Orbetello con le loro insostituibili  insegnanti: Laura Ciampini, Michela Maggi, Alessandra Tonelli, Sonia Boni, Loredana Delia, Beatrice Piersanti si sono ritrovati nell’aula magna dell’Università Siena, sede di Grosseto, spazio sufficientemente ampio per accoglierli tutti reso disponibile grazie alla collaborazione di Provincia ed Università per la quale è stato prezioso la disponibilità della responsabile della segreteria del Presidente della Provincia, Anna Zammiello, e del professor Bimonte, rettore per la sede di Grosseto.

Ad accogliere i giovani Ivana Danti del settore Cultura del Comune di Grosseto, a rappresentare l'assessore Giovanna Stellini, impossibilitata ad intervenire, e l’assessore all'Istruzione del Comune di Roccastrada, Sara Pericci. Con un messaggio si è scusato anche l'omologo di Orbetello, Mario Chiavetta, anch'esso indisposto.

Assente il Presidente della Provincia della Provincia, nonostante i nostri ripetuti inviti e sollecitazioni, per cui ancora una volta studenti e studentesse non hanno avuto alcuna opportunità di confronto.

Nel loro saluto Ivana Danti e Sara Pericci hanno ringraziato la Fondazione per l'impegno con il quale promuove questo percorso di educazione alla legalità, hanno sollecitato i giovani a perseverare in questa loro fatica e a tenere saldi i valori di legalità e rispetto delle regole.  In particolare Ivana Danti ha voluto ribadire quanto le istituzioni e l'amministrazione di Grosseto sono vicine ai giovani e condividono i percorsi di educazione alla legalità, invitando ragazzi e ragazze a contattare gli amministratori che saranno ben lieti di ascoltare e confrontarsi.

Sara Pericci ha raccontato un episodio della sua infanzia legato ai fumetti con i supereroi che leggevano i suoi amici per invitare i giovani a battersi per un mondo migliore, rispettando le regole e promuovendo la libertà che significa anche assumersi la responsabilità di essere cittadino attento e responsabile, senza attendere in alcun modo il supereroe di turno.

Ad aprire i lavori sono stati bambini e bambine della scuola primaria di Ribolla che con cartelloni colorati descrivono le problematiche della loro scuola ed immaginano una scuola nuova fatta in legno, con pannelli solari, aule attrezzate, una palestra interna all'edificio, aula relax, infermeria. Le condizioni dell'edificio dove è attualmente ospitata la propria scuola sono precarie e malsane per cui  è urgente intervenire costruendone uno nuovo. Condividendo la proposta della Fondazione suggeriscono di trovare le risorse nella lotta alla mafia e all'evasione fiscale, proposta che proporremo a tutte le Istituzioni toscane di sostenere nell’incontro di ottobre.

Poi hanno preso la parola quelli della scuola media Ungaretti del comprensivo 3. Rifiuti ed ecosostenibilità il tema scelto. I ragazzi hanno cominciato il lavoro leggendo libri, ascoltando canzoni e vedendo filmati. Hanno scoperto la corruzione presente nel nostro Paese, hanno approfondito il tema della criminalità organizzata studiando molte figure di rilievo della lotta alla mafia ed hanno incontrato  Claudio Fava, parlamentare e vicepresidente della Commissione antimafia, che ha loro raccontato che gli eroi non esistono e che ognuno di noi è chiamato a fare il proprio dovere. Solo in questo modo la mafia sarà sconfitta.

Anche i giovani dell'Istituto comprensivo Don Milani di Orbetello hanno affrontato il tema dei rifiuti. Nel corso dell’anno gli studenti e le studentesse si sono più volte confrontati con l’Amministrazione Comunale sollecitando l’inizio della raccolta dell’umido che a breve verrà realizzata. Ma non si sono fermati lì, hanno anche spronato genitori e cittadini, sin dal secondo appuntamento, ad iniziare la raccolta differenziata.

I ragazzi hanno descritto il loro percorso di studio partendo dal primo incontro avuto con la Fondazione Caponnetto, hanno conosciuto meglio il fenomeno mafia ed approfondito la questione dello smaltimento illecito dei rifiuti.

Hanno scoperto che al largo dell’oceano Pacifico esiste un’isola dei rifiuti e questo fenomeno lo hanno ritrovato anche nel Mediterraneo non lontano dall’isola d’Elba lungo la rotta del santuario dei cetacei. Per meglio illustrare il loro lavoro hanno realizzato un video che abbiamo potuto vedere con la loro esposizione.

I due gruppi dell'Istituto Bianciardi hanno lavorato su un tema analogo: il gioco d'azzardo. Quelli del Liceo Artistico hanno presentato un video ironico che tratta il problema del gioco d’azzardo. Nun te gratte chiù  è il titolo scelto dagli altri dell'indirizzo Amministrativo che hanno spiegato come il Gratta e vinci può essere l’innesco di un meccanismo psicologico che porta alla dipendenza. Nel corso dell'anno scolastico hanno incontrato il dottor Corlito dell’Azienda sanitaria di Grosseto che si occupa delle dipendenze e si sono recati per un’indagine allo sportello antiusura. Hanno poi fatto interviste per la città in alcuni esercizi commerciali che non hanno le macchinette e notato come spesso i locali che hanno le macchinette si trovino vicino a luoghi sensibili come le scuole.

Hanno concluso puntando l'attenzione sui cosiddetti CED che pubblicizzano servizi che in realtà non fanno, essendo invece locali dove si gioca d’azzardo.

In ultimo anche l’Istituto comprensivo Grosseto 4 si è occupato di dipendenze. Dopo aver visto il film La mafia uccide solo d’estate e studiato le vicende di Rita Atria, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Antonino Caponnetto, hanno realizzato alcuni slogan che promuovono il divertimento sano ed affrontato il problema del gioco d’azzardo facendo un’indagine sulla città di Grosseto, dal centro alla periferia, intervistando i gestori dei locali. A quelli che hanno detto di non avere le slot hanno consegnato smile per congratularsi ed a quelli che hanno detto di averle hanno consegnato gli smile con scritto Ripensaci.

Hanno concluso rammentando l'impegno assunto dal Comune di Grosseto nel corso del secondo incontro del 18 marzo di consegnare ai ragazzi gli smile della loro campagna stampati dal Comune nei primi giorni di giugno. Impegno che ricorderemo, speriamo assunto, in ottobre!

I temi della scuola, dei rifiuti e del gioco d'azzardo, importanti e di stringente attualità non sono stati oggetto di discussione alcune perché alla fine delle presentazioni non vi era alcun amministratore. Spiace che anche chi era presente all'inizio non abbia atteso la fine per confrontarsi, perché in questo modo si accredita l'immagine del politico che si affaccia per il saluto, mentre noi eravamo nella sala per discutere e confrontarci, e si rafforzano i tanti dubbi e lo scetticismo sulla capacità di chi governa la cosa pubblica di essere interlocutore dei cittadini e delle cittadine. 

Sergio Tamborrino

Responsabile Toscana Progetto Scuola

Marina Biagiotti

Referente per la Provincia di Grosseto