martedì 15 marzo 2016

Gli appuntamenti delle sentinelle di Capaci e di Corleone

Gli appuntamenti delle sentinelle di Capaci e di Corleone

Mercoledì 16 marzo e venerdì 18 il secondo degli appuntamenti delle Giovani sentinelle di Capaci e di Corleone non si terranno nelle sale consiliari, come in tutti gli altri comuni sede degli Istituti che aderiscono al progetto.
Abbiamo con pazienza e tenacia rincorso gli amministratori locali, con telefonate ed mail anche via Pec, quotidianamente, spiegando e ripetendo per filo e per segno struttura, modalità e finalità del progetto. Abbiamo sollecitato il loro senso di responsabilità nei confronti dei propri giovani cittadini e cittadine ma le nostre parole non sono servite a nulla.  A questo punto non possiamo più rinviare la scelta di una sala diversa per l'incontro visto i tempi ristretti.
Riguardo Capaci, a sei giorni dall’incontro l’Amministrazione comunale ci ha comunicato che non ha sale sufficientemente ampia per ospitare 350 suoi cittadini né ha risorse per affittarne una, per queste ragioni l’appuntamento si terrà presso la palestra della Direzione Didattica Alcide De Gasperi e ci impegneremo a far fronte ai disagi soprattutto acustici di uno spazio non idoneo a incontri di questo tipo. Ragazzi e ragazze insieme alla Fondazione discuteranno del recupero e della riqualificazione della villa Principessa Mafalda di Savoia, tema scelto per il loro percorso di educazione alla cittadinanza. Sarà comunque presente il sindaco Sebastiano Napoli e l’assessore all’Istruzione Erasmo Napoli.
Quanto a Corleone i giovani dell’Istituto Professionale Agricole Ambientale, la Direzione Didattica Statale C. Finocchiaro Aprile e la Scuola Secondaria di primo grado  G. Vasi si ritroveranno  presso l'ex Deposito ferroviario in via Danimarca insieme alla Fondazione per discutere sui temi:
- la filiera economica del pomodoro
-conoscere...per conoscersi: in cammino contro tutte le mafie
- acqua. Disagi riguardante la mensa scolastica
Per far fronte alla straordinaria partecipazione di ragazzi e ragazze divideremo in due momenti l'appuntamento per consentire la partecipazione di tutti: dalle 14,30 alle 16.30 un primo gruppo con la presenza di studenti e studentesse di tutti e tre gli Istituti e presenteranno e si confronteranno  sui propri progetti; dalle 16.45 alle 18.45 toccherà al secondo gruppo degli altri studenti delle tre scuole.
La giornata del 18 sarà arricchita anche dalla festa di gemellaggio fra le due scuole - l'ISIS Leonardo da Vinci di Firenze e l'IPAA di Corleone che si terrà alle 11.30. Dopo la visita degli studenti e delle studentesse siciliani a Firenze dello scorso anno tocca ai giovani fiorentini muoversi e ritrovarsi a Corleone con i coetanei e coetanee e proseguire il lavoro avviato l'anno passato. Nel pomeriggio gli stessi saranno presenti ai due appuntamenti pomeridiani con i loro compagni e compagne del Liceo Artistico di Amelia (PG); anche loro in viaggio di istruzione a Corleone come le sentinelle fiorentine e dal prossimo anno protagonisti del percorso alla legalità del progetto Giovani sentinelle. Il silenzio da parte dell’Amministrazione di Corleone è il segnale eloquente della disattenzione ai temi della legalità e tanta disattenzione non merita alcun invito da parte della Fondazione Antonino Caponnetto.
Ora e sempre nel segno della legalità.
Editore Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola

Doppio incontro ad Aulla (MS) e Agliana PT)

Doppio incontro ad Aulla (MS) e Agliana PT)

Nuovo doppio appuntamento con le giovani venerdì 4 Marzo: con le giovanissime sentinelle dell'Istituto comprensivo di Aulla (MS) e con ragazze e ragazzi dell'Istituto Capitini di Agliana.
Al contrario dello scorso anno, quando i giovani non avevano avuto modo di confrontarsi con la propria Amministrazione locale, questa volta invece nella Sala consiliare di Aulla ad attendere studenti e studentesse, le loro insegnanti Antonella Bettini, Monica Cassano e Sabrina Giuliotti e genitori, l’assessore all’Istruzione Angela Simonelli e Arturo Demetrio, collaboratore in tema di legalità della sindaca, Silvia Magnani, che ci ha raggiunto subito dopo.
Dopo il breve saluto di Angela Simonelli i ragazzi hanno esordito presentando il loro lavoro: Tempo libero e spazi per i giovani, con un breve filmato. Hanno chiesto scusa se per qualcuno poteva sembrare inopportuno parlare della scuola in relazione al tempo libero, ma hanno fatto notare che a scuola passano metà del loro tempo e sin dalle prime immagini hanno reso visibile il loro dramma: cosa vuol dire vivere la scuola in dei container!
Lo scorso anno la Fondazione ha scelto come tema della copertina del volumeIdee e proposte della scuola italiana l’immagine dei container di Aulla, ha aperto la Conferenza finale di Firenze dello scorso ottobre con il filmato realizzato dai giovani con l’intento di sensibilizzare i presenti, le Istituzioni locali, regionali e nazionali ad accelerare la ricostruzione delle scuole e dei loro spazi aggregativi.
Ragazze e ragazzi di Aulla non hanno dimenticato e non hanno smesso di ricordare di essere ancora lì e oggi fanno notare che a quelle strutture si aggiungono altri problemi come un magazzino e un tetto malandato! I ragazzi cercheranno di abbellire il magazzino con un murales per realizzare il quale le vernici saranno offerte proprio dall'Amministrazione locale.
Hanno proseguito augurandosi che i più piccoli delle elementari, 5 anni dopo l'alluvione, possano trasferirsi a breve nei nuovi locali, mentre loro sono rassegnati a proseguire il loro ciclo di studio e passare agli istituti superiori senza aver visto una vera scuola.
A questi enormi disagi si aggiunge la carenza degli spazi, questione più volte emersa fra i problemi posti dai nostri giovani in questi anni, e la fondazione ha più volte denunciato la cattiva abitudine di aver costruito le nostre città dove piazze, giardini e spazi aggregativi, non avendo per alcuni un beneficio economico, non sono previste o non possono ospitare e accogliere i cittadini.
Ad Aulla dopo l’alluvione la situazione è drammatica: i luoghi di incontro non ci sono. Il parco della Camilla è attrezzato solo per i più piccoli mentre gli adolescenti sono costretti a incontrarsi in piazza delle corriere o sul greto del fiume o, altrimenti, nei bar pagando la consumazione. Vi sono spazi importanti e degni di rilievo come la biblioteca comunale o la sala Walter Tobagi ma sono luoghi di studio o per conferenze, mentre il centro sportivo di Quercia, un tempo fiore all’occhiello del territorio, versa in condizioni di degrado con strutture fatiscenti e una piscina acquitrinosa, rifugio per rane, campi inagibili e palestra e spogliatoi in disuso.
Hanno presentato dei disegni che faranno parte del murales e hanno poi letto alcuni temi svolti in classe sul tempo libero e ancora una volta è emerso il problema degli spazi. Racconta un ragazzo: «...i bambini più piccoli, con i genitori presenti, hanno più “privilegi”, le ludoteche, per colmare il loro tempo organizzano feste come Natale, Carnevale [ma crescendo, continua l’autore del tema] si viene a contatto con una realtà più dura del previsto e spesso è necessario spostarsi di paese […] mi dispiace dire queste cose perché i miei nonni, i miei genitori e anch’io siamo nati e cresciuti qui, le mie radici rimarranno sempre in questo posto [… ] perché sono affezionato alla mia città. I nostri nonni hanno fatto tanto per renderla migliore, cerchiamo di non cancellare tutto il loro impegno …non distruggiamo più di quanto abbia fatto quell’alluvione di cinque anni fa».
È intervenuta la sindaca che ha ringraziato i ragazzi e auspicato che il loro lavoro serva da stimolo, da pungolo a fare meglio. Ha ricordato che un evento disastroso come l’alluvione rende più fragili e le ferite si possono rimarginare solo con il tempo. Sicuramente la scelta di un’area ferroviaria come luogo di ricostruzione non è stata scelta felice in quanto già di per se stessa pone delle difficoltà, a cominciare dai diversi rischi di inquinamento e ciò ha rallentato e rallenta tutt’ora i lavori per la bonifica che comunque è iniziata tre anni dopo l’alluvione. Solo le scuole materne e la mensa saranno a breve finite mentre per le altre scuole i lavori non sono ancora iniziati.
Riguardo invece il centro sportivo, ha dichiarato che la società che gestiva gli impianti ha smesso di operare nel 2013 e il Comune è rientrato in possesso dei locali da poco tempo. Fra poche settimane partirà una gara di appalto per il primo lotto dei lavori del tetto e degli interni in quanto non vi è stata mai nessuna manutenzione. Seguiranno poi la ristrutturazione della piscina e degli impianti oltre la palestra e gli spogliatoi, lavori che costituiscono – ha concluso Silvia Magnani - una priorità per l’Amministrazione. In chiusura è intervenuto Arturo Demetrio che ha dichiarato che è iniziato un percorso di riqualificazione della città che comporterà tempo ma che porterà risultati importanti.
I ragazzi con grande dignità e responsabilità hanno dimostrato che non sono alla ricerca di colpe ma chiedono impegno, coscienza civica da parte di tutte le istituzioni e ascolto. Troppe volte nel nostro Paese le ricostruzioni non hanno visto la luce anche a distanza di 10-15 anni e questo non è concepibile neppure dopo un evento così disastroso come un’alluvione o un terremoto, ricostruzioni così bibliche dove viene negata ad una intera generazione un’esistenza “normale”.
È responsabilità di tutti intervenire e sanare queste falle.
Con queste riflessioni ci siamo dati appuntamento per giovedì 12 maggio
Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Scuola

L'incontro con gli studenti e le studentesse del Capitini, ospiti dell'amministrazione comunale di Agliana nella sala consiliare e accolti dall'assessora all'Istruzione, Luisa Tonioni, ha avuto un carattere molto informale e disteso. Seduti in cerchio, ragazze e ragazzi con il prof. Domenico Santagati, e la mamma di una delle ragazze, la discussione è stata molto intensa e proficua.
I giovani hanno proseguito nell'impegno di tenere viva l'attenzione sulle condizioni del proprio istituto, di cui si sono occupati anche l'anno passato denunciandone le condizioni di degrado in alcune parti e la vicenda di alcuni lavori previsti da tempo e mai realizzati. Durante l'estate sono stati eseguiti quelli per realizzare il “cappotto termico” dell'edificio e studenti e studentesse erano tornati alla carica con la richiesta della manutenzione del tetto con le denunce delle infiltrazioni d'acqua e dei lavori all'interno dell'edificio.
Per quanto riguarda il tetto Luisa Tonioni li ha informati che erano stati stanziati i fondi necessari per i lavori ed espletata la gara d'appalto per cui a breve la Provincia avrebbe sottoscritto il contratto con la ditta vincitrice per l'esecuzione degli interventi. 
Si è poi soffermata sul rispetto delle regole, quelle quotidiane del buon vivere, che richiedono un impegno straordinario, perché farlo è un lavoro difficile e faticoso, essendo complicato l'intervento fra i compagni: chi fa un atto di coraggio e compie un'azione fortemente meritevole per mantenere i beni di tutti sfidando i propri compagni che vorrebbero trasgredire viene talvolta preso in giro o deriso; chi denuncia un cattivo comportamento è considerato una spia. Manca una cultura specifica in questo senso e per queste ragioni è utile e piacevole dialogare con i giovani e con il mondo della scuola per capire e ricercare modalità e tempi di un dialogo.
I giovani presenti in rappresentanza anche dei propri compagni che non hanno potuto intervenire perché non avrebbero avuto la possibilità di tornare a casa hanno voluto ricordare l'impegno assunto per avere un edificio più confortevole e una scuola più vivibile. Da qui il lavoro prezioso di sensibilizzazione fra i compagni e le compagne nelle assemblee scolastiche, la sollecitazione alla partecipazione e la decisione di ripulire e imbiancare la propria aula. Grazie all'aiuto e alla guida di Domenico Santagati che ha definito con precisione il tipo di intervento dal punto di vista giuridico, per superare ostacoli burocratici e pratici, ragazzi e ragazze lavoreranno durante le vacanze pasquali per pulire e imbiancare con anche l'intento di dare un segnale ai propri compagni e compagne dell'istituto e sottolineare il valore dell'impegno e della responsabilità. Hanno ricercato e trovato una ditta che fornirà gratuitamente e senza nessuna pubblicità in cambio la vernice necessaria.
A questo punto abbiamo posto due quesiti “provocatori”: che cosa accadrà l'anno prossimo, resteranno in quella stessa classe o la offriranno ad altri per stimolare la discussione ulteriormente sugli spazi di tutti?
Come caratterizzare lo spazio dell'aula? Con un disegno o con un canto della Divina Commedia o con un articolo della Costituzione?
Lo scambio è proseguito vivace e intenso e i giovani hanno manifestato interesse alle “provocazioni”. Da qui al prossimo appuntamento, quando saranno ospiti della Provincia di Pistoia il prossimo 9 maggio, ci rifletteranno e siamo certi che la sensibilità, l'interesse, l'acutezza mostrata nell'analisi e i valori condivisi emergeranno tutti nella scelta che faranno.
Sergio Tamborrino
Responsabile Toscana Scuola

Incontro con le sentinelle fiorentine

Incontro con le sentinelle fiorentine
Giovedì 3 marzo l'appuntamento è con le giovani sentinelle fiorentine. Nella sala del Palagio di parte Guelfa, la vice sindaca, Cristina Giachi, che ha pure la delega all'Istruzione, ha accolto ragazzi e ragazze di due istituti cittadini: il Liceo scientifico Rodolico e l'Isis Leonardo da Vinci. Abbiamo atteso invano anche giovanissimi e giovanissime dell'Istituto Comprensivo Ghiberti che hanno avviato il loro progetto, ma non si sono presentati  all'appuntamento!
Ragazzi e ragazze hanno ascoltato il saluto di Cristina Giachi che ha apprezzato l'impegno loro e della scuola in questo percorso di educazione al rispetto delle regole e ha sollecitato tutti sul tema della legalità, parola per certi versi abusata ma di cui non possiamo fare a meno, che richiede a ciascuno e ciascuna impegno e forte senso della responsabilità, responsabilità che è una sorta di vincolo reciproco al rispetto. Ha apprezzato molto i temi che i giovani hanno scelto che denotano una forte sensibilità e un senso civico straordinario e li ha incoraggiati a proseguire nella loro fatica a diventare cittadini e cittadine attivi.
Ad aprire i giochi sono stati i giovani del Leonardo da Vinci che hanno approfondito il tema Mafia ed immigrazione, proseguendo la ricerca iniziata l'anno passato e conclusosi con la pubblicazione di un opuscolo, ed anche quest'anno, alla fine del loro lavoro, produrranno un nuovo volume.
L'immigrazione è divenuto un fenomeno di grande rilevanza, soprattutto in seguito all'acuirsi di conflitti politici e religiosi e allo scoppio di vere e proprie guerre, che hanno come conseguenze le migrazioni di moltissimi uomini e donne che scappano dalla miseria e dalle guerre; migrazioni che divengono un vero e proprio affare anche per le organizzazioni criminali - la mafia e la ndrangheta - che favoriscono e sottoscrivono accordi con altre organizzazioni per il movimento di questi uomini, donne e bambini che poi vengono ricattati e talvolta costretti a lavori illegali o paralegali. Di fronte a questi esodi ogni tentativo di soluzione del problema deve prospettare interventi nei Paesi di origine.
Hanno poi preso la parola gli studenti e le studentesse delle tre classi del Liceo Rodolico, che hanno raccolto in un sito tutti i progetti elaborati in questi anni dalla loro scuola in modo che non vada dispersa questa mole di lavoro e rimanga traccia dei temi che i giovani hanno ritenuto meritevoli di attenzione.
Quelli di terza di sono occupati specificamente di sfruttamento femminile e della contraffazione tessile che trova alimento nei pochi controlli, nella disponibilità di spazi adeguati a seguito della crisi economica in particolare a Prato che, per la sua posizione geografica e per la sua storia economica, è divenuto luogo dove si concentra la produzione tessile ad opera soprattutto della comunità cinese, la cui presenza ha effetti benefici sul piano demografico e le cui attività su quello dell'occupazione, ma dove si rilevano anche le condizioni che consentono sfruttamento e contraffazione. I prezzi stracciati sono ottenuti grazie ai tessuti di scarsa  qualità e di quelli addirittura nocivi per la salute e l'evasione fiscale sono effetti  che si aggiungono alle condizioni di sfruttamento estremo nei capannoni, che spesso sono i luoghi dell'abitazione di chi vi lavora in quel posto, e sono rese possibili dalle molteplici complicità di cittadini italiani.
Per contrastare la contraffazione occorrono strategie mirate nei luoghi del commercio in città, oltre ad un forte contrasto in quelli della produzione e queste riflessioni dei giovani aiutano a liberarci di tanti luoghi comuni che mascherano spesso forme di discriminazione razziale.
Un altro gruppo si è occupato di violenza sulle donne, un tema che è stato oggetto di riflessione anche negli anni passati e che testimonia la preoccupazione di ragazze e ragazzi. Per il loro lavoro hanno contattato il centro antiviolenza Artemisia, le forze dell'ordine e hanno intervistato la giornalista Antonella Mollica che si occupa del tema e segue i processi per il reato di stalking. Hanno così potuto approfondire le riflessioni sulla questione dei maltrattamenti, intendendo ogni atto di sopraffazione, di violenza psicologica che isola le vittime e le rende sempre più fragili, insicure e vulnerabili. Hanno sondato le opinioni di cittadini e cittadine per saggiare il grado di consapevolezza del problema.
Un ultimo gruppo si è occupato della prostituzione e per questo hanno contattato l'associazione Arcobaleno e studiato il progetto CIP. La testimonianza di una ragazza ex prostituta li ha aiutati a scoprire alcuni dei caratteri della prostituzione, fra i quali è fondamentale l'inganno per attirare nella rete tante giovani, poi hanno somministrato un questionario ai compagni della classi quarte e quinte  i cui primi risultati lasciano intravedere quanto ragazzi e ragazze siano scarsamente informati.
Un pomeriggio ricco di sollecitazioni e riflessioni cui hanno fatto da cornice altre buone notizie. Il lavoro dei giovani del Leonardo da Vinci iniziato lo scorso anno ha un approdo significativo il prossimo venerdì 18 marzo. A Corleone gli studenti fiorentini che saranno in viaggio di istruzione incontreranno i loro coetanei di quella città che partecipano al progetto e, in quella occasione sarà sottoscritto il gemellaggio fra l'istituto fiorentino e quello corleonese nel segno della lotta alla mafia e al crimine organizzato e a favore della legalità. Le giovani sentinelle sono lo strumento e l'occasione perché studenti e studentesse di città distanti siano vicini nel costruire percorsi comuni.
Abbiamo poi appreso da Cristina Giachi dell'impegno dell'amministrazione comunale di Firenze a discutere e votare la mozione che la fondazione ha proposto, in occasione della Conferenza finale dello scorso ottobre, per sollecitare impegni forti dal Parlamento e dal Governo nel contrasto alla criminalità e nel recupero delle ricchezze accumulate illegalmente, nella lotta all'evasione fiscale e alla corruzione.
In ultimo, la Città metropolitana, il Comune di Firenze insieme al Comune di Bagno a Ripoli hanno deciso di adottare il progetto Non viaggiare sulle spalle degli altri che studenti e studentesse del Liceo Volta Gobetti di Bagno a Ripoli avevano elaborato quattro anni fa nell'ambito delle Giovani sentinelle.
Questi impegni da parte delle istituzioni locali ridanno fiducia, forza e speranza ai giovani e confermano l'intuizione di promuovere il protagonismo giovanile da parte della Fondazione quale strumento per divenire cittadini e cittadine attivi  e responsabili, rispettosi delle norme e autentiche sentinelle della legalità.
Con tutti l'appuntamento è per mercoledì 6 maggio, ospiti della Città metropolitana di Firenze.


Editore Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola

Incontro con le sentinelle di Fiesole (FI) e Volterra (PI)Incontro con le sentinelle di Fiesole (FI) e Volterra (PI)

Incontro con le sentinelle di Fiesole (FI) e Volterra (PI)
Ancora un doppio appuntamento mercoledì 2 marzo: a Fiesole con i giovanissimi del comprensivo Balducci e a Volterra con i veterani del Liceo Carducci.
Nella Sala del Basolato a Fiesole ad attendere le due classi seconde A e B, l'assessore Francesco Sottili, da sempre presente ed attento insieme alla sua amministrazione alle tematiche che i ragazzi dell’Istituto Balducci hanno proposto in questi anni. Lo scorso anno i ragazzi e le ragazze avevano approfondito il tema della sicurezza per raggiungere la propria scuola, avevano proposto soluzioni, ne avevano discusso e si erano confrontati con cittadini e amministratori portando il progetto a buon fine ricevendo risposte certe e chiare e soluzioni condivise, a dimostrazione che sono molte le amministrazioni attente e consapevoli. Questo ha accresciuto la fiducia delle giovani sentinelle fiesolane che hanno così deciso di affrontare un nuovo tema, quello del bullismo, forti della convinzione di essere ascoltati.
Nella sala tanti genitori hanno seguito con attenzione la presentazione di tutta la seconda B che ha affrontato il tema mettendo in rilievo le dinamiche che provocano sia l'azione del bullo e sia il tentativo di difendersi della vittima. Grazie ad un questionario somministrato nella loro scuola hanno spiegato alla platea il fenomeno e i suoi sviluppi negativi anche grazie alle nuove tecnologie e alle “opportunità” che offrono per tali comportamenti.
È seguito l'intervento della seconda A, e come i loro compagni, tutta la classe ha voluto testimoniare e affrontare il tema attraverso una raccolta di testimonianze e di articoli, su scala nazionale, soffermandosi su quei casi in cui le vittime del bullismo sono travolte dalla violenza  del bullo di turno e perdono ogni stima di se stessi giungendo a preferire il suicidio. Con la finzione di un diario immaginario hanno raccontato, a turno, il dramma quotidiano delle vittime basandosi su documenti e testimonianze che le stesse hanno lasciato.
Ancora una volta è emerso il grande lavoro svolto dai ragazzi e dai propri insegnanti, mentre per contro i genitori appaiono spesso impreparati all’uso delle tecnologie, da un lato, e incapaci di dialogare con i propri figli dall’altro.
Nel suo intervento la Fondazione ha voluto ricordare l'esempio dei ragazzi di Camaiore che hanno posto il tema del bullismo soffermandosi a sottolineare le responsabilità della famiglia e dei cittadini nel difficile compito educativo e non lasciare soli ragazzi e ragazze, di essere capaci di cogliere le richieste di aiuto, compito oramai lasciato spesso alla sola scuola o ai pochi insegnanti impegnati ad arginare questo fenomeno. Subito dopo una mamma ha confermato di non conoscere molto del lavoro svolto all’interno della scuola e ha lodato gli insegnanti per il loro impegno e la passione con cui guidano e sollecitano studenti e studentesse nel difficile compito di diventare cittadini responsabili. L’applauso da parte dei genitori che ne è seguito ha ripagato gli insegnanti in questa loro dedizione.
Vi è un altro compito urgente per le amministrazioni, le comunità e la società intera, che emerge in questi incontri in maniera sempre più pressante: gli spazi per i giovani, sempre più esigui, sempre più negati, luoghi essenziali dove far esercizio di crescere insieme e rafforzare quei valori di comunità.
Nel suo intervento l’assessore Sottili ha ribadito l’importanza delle amministrazioni a non far mancare il contributo e l’aiuto alla scuola, ognuno nel rispetto del proprio ruolo, e ha ricordato i tanti progetti che insieme svolgono durante tutto l’arco dell’anno. Ha dichiarato il suo assenso a portare in giunta la nostra mozione e, come accade in ogni buon appuntamento, il tempo è scorso veloce, ma l’entusiasmo che si percepiva ha dato a tutti la speranza di poter fare ancora meglio e con questo auspicio ci siamo dati appuntamento per il 6 di maggio con tutte le scuole fiorentine. 
Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Scuola

A Volterra, ad accogliere nella bellissima sala dei Priori del Palazzo comunale una delegazione degli studenti e delle studentesse del Liceo Carducci, è stato l'assessore alle Opere pubbliche, Paolo Moschi. I giovani erano una rappresentanza dei compagni e delle compagne tutte che non hanno potuto intervenire nelle attività pomeridiane perché in difficoltà a tornare a casa in tempo con i mezzi pubblici.
Paolo Moschi li ha salutati e ringraziati di questo loro prezioso percorso di educazione alla cittadinanza e del contributo di proposte che offrono e ha ringraziato la fondazione dell'impegno a sostenere questi progetti.
La fondazione ha ricordato il valore dell'esperienza che si ripete con continuità a Volterra e l'impegno dei ragazzi e delle ragazze a proporre e sollecitare il confronto su questioni di grande valore.
Hanno poi preso la parola loro, studenti e studentesse timidi e seri, per illustrare la scelta fatta quest'anno di immaginare un progetto su cui lavorano in tanti. Infatti, come hanno puntualizzato anche le insegnanti che li seguono con passione, vi è stato un lavoro preliminare di discussione per individuare il tema e, alla fine, la preferenza è stata quella di occuparsi di un bene confiscato. Lo scorso anno la fondazione aveva rilanciato la questione di immobili e aziende sottratti alla mafia che li aveva acquisiti con denaro di provenienza illecita, della loro destinazione e della memoria di queste vicende. I giovani hanno colto pienamente lo spirito della nostra sollecitazione e hanno individuato un immobile confiscato a Rosignano Solvay, comune non distante da Volterra e da cui provengono alcuni studenti del Liceo. Dopo aver studiato tutta la vicenda giudiziaria che ha condotto alla sua confisca e dopo aver approfondito la norma della confisca dei beni, hanno deciso di visitare l'appartamento e hanno subito avuto una prima sorpresa. L'immobile è anonimo, nessuna traccia del suo essere stato confiscato. Hanno poi provato a chiedere informazioni a chi abitava nella zona, a chi ha un'attività economica nei pressi per sondare il livello di informazione e della consapevolezza pubblica e, anche in questo caso, nessuna risposta: tutti ignoravano. Proprio per queste ragioni studenti e studentesse hanno deciso di realizzare un opera da collocare presso l'immobile in modo da testimoniare la sua vicenda e tenera accesa la memoria dei cittadini e delle cittadine. In questa decisione vi è il senso profondo di coinvolgere i propri compagni e compagne: un atto intenzionale di memoria condivisa e di assunzione di responsabilità. Su questo lavoreranno in questi mesi prima di chiudere l'anno scolastico.
La loro scelta è coraggiosa e ci pone dinanzi ad un problema inedito: il confronto con il Comune di Rosignano Solvay cui è stato assegnato il bene. Avranno al loro fianco la fondazione e anche Paolo Moschi che ha dichiarato tutto il proprio interesse e la propria disponibilità a sostenere questo progetto ambizioso.
Con tutti ne riparleremo all'incontro presso la Provincia di Pisa il prossimo mercoledì 11 maggio. 
Sergio Tamborrino
Responsabile Toscana Scuola

sabato 5 marzo 2016

Castelfiorentino e Montemurlo

Doppia appuntamento a Castelfiorentino (FI) e Montemurlo (PO)
Martedì 1° marzo doppio appuntamento con le giovani sentinelle: a Castelfiorentino con gli studenti dell'ISIS Enriques e a Montemurlo con l’Istituto comprensivo Salvemini La Pira.
Nella Sala consiliare del Comune di Castelfiorentino ad accogliere studenti e studentesse l'assessora all'Istruzione, Francesca Giannì, e la consigliere con delega alla legalità, Laura Rimi. Con gli studenti la loro insegnante Patrizia Salerno.
Dopo il loro breve saluto nel corso del quale hanno ribadito la piena disponibilità al confronto, la Fondazione si è soffermata a illustrare gli obiettivi del progetto, finalità su cui, fin dalle prime battute, l’Amministrazione locale ha manifestato il proprio a perseguirle con i giovani e la Fondazione. 
Hanno poi preso la parola i ragazzi e le ragazze dell'ISIS Enriques per esporre prima il tema dello scorso anno che riguardava uno spazio per i giovani. Lo avevano individuato nell’ostello del loro comune, costruito nel 2000 con le risorse economiche del Giubileo e gestito per un breve periodo prima dell'interruzione del servizio a causa di un intervento di frazionamento termico che comportava nuovi lavori con finanziamenti pubblici su un opera già  realizzata e collaudata. Ragazzi e ragazze avevano avanzato una proposta di ridefinizione degli spazi di aggregazione perché quelli esistenti allora e attualmente sono ritenuti insufficienti. Nel definire la loro proposta era emersa anche l'ipotesi di prevedere al piano terreno un pub con spazi d'incontro e di socializzazione che non rendessero obbligatoria la consumazione.
Le proposte erano frutto di un lavoro d'indagine e di interviste effettuate tra i coetanei di Castelfiorentino, che avevano reso esplicito quel bisogno. L’allora assessore Enrico Cappellini aveva informato che l'Ostello sarebbe stato assegnato grazie ad un bando ed invitava i ragazzi a produrre un progetto in modo da valutarlo in fase di aggiudicazione del servizio. Durante l'incontro l'amministrazione comunale ci ha informato che dopo l’assegnazione vi è stata una nuova interruzione perché chi aveva vinto la gara era inadempiente con l’Agenzia delle Entrate!
I ragazzi hanno poi presentato il proprio lavoro di quest’anno, con scarne domande e senza alcuna documentazione, relativo alla chiusura e al trasferimento dei padiglioni dell'Ospedale dalla loro città, facendo appello all’Amministrazione di intervenire per richiedere il mantenimento di un servizio di primo soccorso di codice bianco.
La Fondazione è intervenuta nuovamente per ricordare ai giovani che studenti e studentesse di altre scuole, loro coetanei, avevano studiato e approfondito temi esposti con ricchezza di note, proposte e questionari frutto di un grande lavoro. Questa sollecitazione è coerente con il nostro compito di tutor in virtù del quale siamo rispettosi dei ruoli e delle competenze di ciascuno ma chiediamo che nessuno si sottragga alle proprie responsabilità: abbiamo rammentato ai ragazzi e alla scuola la loro assenza al terzo incontro dell'anno passato e alla Conferenza finale, mentre la mancata elaborazione di un progetto rischia di farli apparire come disinteressati e privi di credibilità per discutere e confrontarsi con chi ha il governo della cosa pubblica.
E la richiesta di un progetto su cui confrontarsi hanno espresso Francesca Giannì e Laura Rimi nelle loro repliche, come era già accaduto lo scorso anno con l’assessore Cappellini, per questa ragione la messa a punto di una proposta articolata è quanto meno urgente e necessaria. Per il confronto le due amministratrici si sono rese disponibili ad incontrare i giovani a scuola.
Nel frattempo alcuni ragazzi, senza attendere la fine dell’incontro, avevano lasciato la sala per altri appuntamenti. 
Dispiace per tali comportamenti che minano la fiducia di quegli studenti e quelle studentesse che vorrebbero approfondire ma si sono visti negare il permesso di somministrare un questionario fra i loro compagni e compagne dalla stessa scuola, questionario che avrebbe consentito di rilevare il grado di conoscenza e di consapevolezza fra di loro. ancora una volta i ragazzi sono rimasti delusi ma non ne facciamo una loro colpa e se colpe ci sono vanno individuate in altre direzioni.
Nell’augurarci che l’incontro fra Amministrazione, ragazzi e ragazze porti dei risultati ci chiediamo pure come può un’azienda inadempiente con l’agenzia delle Entrate possa partecipare ad un bando e, addirittura, vincerlo. E, in ultimo, come può l’Amministrazione non conoscere il tema sollecitato dai giovani lo scorso anno visto che la consigliera con delega alla legalità Laura Rimi era presente agli incontri. Ma continuiamo ad essere fiduciosi nell'impegno di ciascuno e ciascuno per proseguire in questo percorso di formazione alla cittadinanza.
Con tutti l'appuntamento sarà a Firenze, ospiti della città metropolitana, il prossimo martedì 6 maggio.  
Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Scuola

Ben sei classi dell'Istituto comprensivo di Montemurlo sono state accolte invece nella bella sala Banti dall'assessora all'Istruzione, Rossella De Masi, e dal comandante dei Vigili urbani, Gioni Biagioni. Con ragazzi e ragazze le insegnanti, infaticabili e appassionate, e il dirigente scolastico, prof. Paolo Calusi, attento e silenzioso compagno di viaggio di studenti e studentesse.
Nell'introdurre l'appuntamento, dopo il saluto dell'assessora De Masi ai ragazzi e alle ragazze impegnati in questo percorso di educazione alla cittadinanza, la fondazione ha voluto sottolineare ancora una volta il valore delle regole e del rispetto di esse quale condizione per essere dei cittadini consapevoli e ha ricordato ai genitori presenti il valore del confronto e della discussione per curare comportamenti e modalità di esercizio della cittadinanza. In questo senso è di grande rilievo la disponibilità di amministratori e amministratrici a discutere, ad essere anche loro soggetti attivi della formazione dei giovani.
Dopo il primo incontro, studenti e studentesse hanno approfondito le sollecitazioni della fondazione sul tema della mafia, del riciclaggio del denaro, dei comportamenti illeciti che mettono in crisi la convivenza civile, dei rischi per la nostra democrazia e per la libertà che derivano dalla presenza di organizzazioni criminali e dalla diffusione di comportamenti illegali. Ne è scaturita una sorta di mappa concettuale che serve ai giovani per orientarsi in questo ambito molto complesso della mafia e delle regole, dell'illegalità e della cittadinanza attiva. Il passo successivo è stato quello di identificare un tema significativo su cui sollecitare l'attenzione e la riflessione di chi governa la cosa pubblica e dei cittadini. Per questo hanno scelto di fare un lavoro sulla memoria: la memoria di uomini e donne, di bambini e bambine vittime di mafia. Poi hanno fatto una ricognizione di luoghi del comune di Montemurlo per individuarne alcuni da intitolare ad alcune vittime di mafia. Eleonora ha presentato i propri compagni e compagne delle diverse classi che hanno illustrato storie e proposte con l'ausilio di strumenti diversi. Cantare, raccogliere delle immagini, raccontare le vicende di donne, bambini, sacerdoti uccisi dalla mafia, fare sondaggi per testare la memoria collettiva: sono tutte modalità che servono a ricordare e questo esercizio della memoria è degno del più grande merito perché non vada persa traccia dell'impegno e del contributo di chi ha adempiuto al proprio dovere, ma anche non vada perso il ricordo di coloro che sono state vittime di una violenza orribile. In questo senso sono state significative le richieste di intitolare due strade: una a Lea Garofalo e l'altra a Maria Concetta Cacciola, due donne al cui assassino hanno partecipato uomini della propria cerchia familiare o affettiva; mentre uno spazio vicino a scuola da ripulire e recuperare hanno proposto di intitolarlo a Nadia e Caterina Nencioni, che morirono a seguito del terribile attentato di via Georgofili. Chiarissimo il senso dei proponimenti: la mafia uccide donne e bambini e occorre sradicare tutti quei luoghi comuni di questa organizzazione criminale attenta alle donne e ai bambini.
Rossella De Masi ha preso la parola per ringraziare i giovani dell'impegno e la fondazione del compito che si è assunto e ha ricordato che l'amministrazione di Montemurlo ha avviato già una collaborazione con le scuole e, in particolare, al percorso partecipativo per la riqualificazione di un'area del centro ha partecipato una classe dell'Istituto ed è stata una bella esperienza. Ha poi sottolineato quanto sia importante la responsabilità anche di ciascun cittadino e cittadina nella cura e nella conservazione degli spazi pubblici. È necessario che vi sia una forte consapevolezza di questo aspetto della cittadinanza perché dalla collaborazione può crescere un senso civico più forte e solido. La fondazione ha ricordato la vicenda del sottopasso del parco Pertini di Arezzo, recuperato grazie all'intervento dei ragazzi del Liceo artistico Piero della Francesca e poi di nuovo degradato anche per la scarsa attenzione di cittadini e cittadine.
Gioni Biagioni, comandante dei Vigili urbani, ha voluto sottolineare il valore del senso civico, il rispetto della propria città e dei luoghi che appartengono a tutti i cittadini e ha ricordato che la Polizia municipale è fortemente impegnata nella scuola con l'educazione stradale.
In ultimo, Paolo Calusi, dirigente scolastico, ha ringraziato ragazzi e ragazze per l'impegno e la passione e ha auspicato che al percorso di educazione alla legalità partecipi anche la scuola primaria, confermando l'importanza di una continuità nella formazione del cittadino e della cittadina che è uno dei tratti rilevanti della scuola della Costituzione.
La passione dei giovani e l'interesse dei loro discorsi hanno fatto trascorre in fretto il tempo e così, con tutti, ci siamo dati appuntamento per martedì 10 maggio per il terzo appuntamento del progetto, quando i giovani saranno ospiti della Provincia di Prato.
Sergio Tamborrino
Responsabile Toscana Scuola



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Incontro a Camaiore

Incontro a Camaiore
Lunedì 29 febbraio le sentinelle della legalità sono in Versilia a Camaiore. I ragazzi degli Istituti comprensivi di Camaiore 1 e Camaiore 3, ospiti dell'amministrazione comunale. A sottolineare l’attenzione nei confronti dei loro giovani cittadini hanno accolto i giovani il sindaco, Alessandro Del Dotto, e gli assessori Sandra Galeotti e Andrea Carrara. I temi scelti dai ragazzi del primo istituto sono la riqualificazione dell’area intorno alla scuola, la viabilità e la realizzazione di una serra e, del secondo, il fenomeno del bullismo con il titolo Smonta il bullo.
Ancora una volta siamo felici di registrare, nel segno della positività una giornata densa di grande entusiasmo e partecipazione: una sala comunale gremita di ragazzi e ragazze pronti a presentare i propri lavori, insegnanti premurosi, tanti genitori ad accompagnare studenti e studentesse e un'amministrazione attenta. Questa è la miscela di cui andiamo fieri ed  è il giusto carburante per un vero cambiamento per il nostro Paese.
La Fondazione ha illustrato il progetto ai genitori presenti e ha ringraziato l’Amministrazione per la presenza e l’attenzione dimostrata nei confronti dei giovani impegnati nella loro formazione di cittadini consapevoli e ha ricordato l’esempio che la stessa ha dato nel sottoscrivere la mozione da inviare al Governo in merito alla lotta alla mafia, alla corruzione e all'evasione fiscale.
Hanno aperto le danze quelli del Camaiore1. Armati di cartelloni colorati hanno presentato il loro progetto che ha per tema la propria scuola. Eleonora e Alessia hanno informato i presenti che le loro due classi, 1A e 1E, in questo primo anno di esperienza come scuola media Pistelli, avevano constatato di essere in una scuola bella e accogliente, ma insieme ai loro compagni con il tempo si sono accorti che c’erano cose che non andavano. Hanno proseguito Samuele, Chiara, Anna e tanti altri ragazzi e ragazze dicendo che hanno accettato con entusiasmo la proposta della Fondazione Caponnetto di prendersi cura del loro bene comune: la scuola. Hanno studiato e approfondito le problematiche che sono emerse come la sicurezza in quanto la scuola è ben protetta all'interno, ma esternamente la rete di recinzione è bassa e in alcune parti è aperta e permette a chiunque di passare. Spesso in cortile vi sono bottiglie rotte, lattine ed escrementi di cani e su alcuni muri sono presenti delle scritte. Con il supporto dei cartelloni hanno presentato a genitori e amministratori le loro idee: risistemazione della rete, la presenza di cestini. Hanno fatto notare che gli impianti sportivi sono distanti e quindi sopperire con la sistemazione della pavimentazione per un campetto di pallavolo con una piccola gradinata per tribuna. I ragazzi si sono messi in gioco chiedendo di imbiancare i muri e realizzare anche dei murales per rendere più bella la loro scuola. Ha preso la parola l’assessore Galeotti per un primo intervento in merito alle proposte dei ragazzi dando la piena disponibilità da parte dell’Amministrazione, ricordando il percorso dei loro compagni del Camaiore3 dello scorso anno che si erano occupati della messa in sicurezza della via Stazzemese. Oggi i lavori sono iniziati e grazie anche ai suggerimenti dei ragazzi l'opera è quasi finita. Ha aggiunto che progetti come il Consiglio comunale dei ragazzi presente nelle scuole e lo stesso progetto sentinelle sono i veri veicoli per promuovere una coscienza civica e che vanno sostenuti da tutti.
L’assessore Andrea Carrara si è rivolto ai ragazzi in merito agli impianti sportivi informandoli che presto i locali del Centro Mariotti saranno a disposizione sia per i giovani sia per gli anziani, permettendo così un confronto generazionale.
Hanno preso poi la parola i compagni del Camaiore 3. Ognuno di loro portava al collo il badge di riconoscimento, preparato per l’occasione con il logo Smonta il bullo e con l'auisilio di slide hanno presentato le proposte contro il bullismo partendo da un concetto importante: per smontare il bullo, ma anche contro la sopraffazione, ci vuole cultura, valori. Hanno studiato il tema dal punto di vista familiare e pedagogico dove una volta la famiglia costituiva il primo luogo di un'educazione a comportamenti corretti e, a tale compito, oltre i genitori, contribuivano i nonni, gli zii.

Il bambino acquisisce attraverso l’esempio conoscenza, cultura, valori. Per fortuna a scuola si continua in questo percorso. Hanno voluto concludere con una frase di Giovanni Falcone: «Perché una società vada bene, si muova nel progresso, nell’esaltazione dei valori della famiglia, dello spirito, del bene, dell’amicizia, perché prosperi senza contrasti tra i vari consociati, per avviarsi serena nel cammino verso un domani migliore, basta che ognuno faccia il proprio dovere».
È seguito un appassionato dibattito fra il sindaco e i ragazzi, vivace e ricco di spunti. Con i giovani  ha discusso di rifiuti, di ambiente, del rispetto del territorio, di responsabilità, di impegno, di etica e moralità auspicando che questo loro impegno accresca e consolidi la passione per la politica. Non si è sottratto alla domande specifiche dei loro progetti, a cui avevano anche risposto i due assessori, aggiungendo che grazie al contributo di ciascuno e ciascuna è possibile vivere in ambienti più sostenibili.
I ragazzi soddisfatti hanno continuato a fare domande lottando contro il tempo tiranno che è trascorso velocemente, ma con la bella sensazione di aver partecipato ad un confronto ricco e stimolante che proseguirà con l’incontro provinciale del 5 di maggio.
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Secondo incontro a Grosseto

Secondo incontro a Grosseto
26 Febbraio 2016, secondo appuntamento delle Giovani sentinelle grossetane. Protagonisti della giornata ragazzi e ragazze del Polo Biancardi, guidati dalla loro insegnante Laura Ciampini. Ad accoglierli, nella sala Pegaso del palazzo della Provincia, l'assesore Luca Ceccarelli. Il tema scelto riguarda i Diritti umani e il caso dei “desaparecidos”: dalle realtà argentine e messicane al dramma del Mediterraneo.
Con l'ausilio di slide e filmati studenti e studentesse hanno ricordato il loro percorso di educazione alla legalità nel corso del quale hanno partecipato  alle celebrazioni della Festa della Toscana. In quella occasione si sono soffermati sulle violazioni dei diritti dell’uomo nei paesi devastati dalla guerra e hanno messo in relazione gli spostamenti con i conflitti. Hanno poi approfondito il fenomeno dei migranti e della loro accoglienza nel territorio grossetano discutendone con il vice prefetto di Grosseto e le associazioni che operano a Grosseto. Hanno poi studiato il problema delle sparizioni forzate in Argentina e nel Messico, di ieri e di oggi, mettendo in luce la reattività della società civile al crimine di stato.  Per fare questo, le Sentinelle del Bianciardi si sono unite in rete con altre scuole, un istituto di Grosseto e due istituti superiori pisani.
Le giovani sentinelle grossetane hanno dimostrato il loro impegno su questi temi con un primo momento di riflessione in un convegno di Amnesty International di Grosseto, frutto di un percorso progettuale sul problema dei sequestri di persona e della violazione dei diritti umani in Messico.
Il 27 gennaio scorso hanno incontrato a Firenze Vera Vigevani Jarach, una delle madres de Plaza de mayo, che dal 1976 lotta per avere giustizia della sparizione della figlia Franca.
A Vera, che adesso vive in Italia, gli studenti hanno chiesto se in Europa, oggi, esistano i desaparecidos e la dura risposta è stata che «i migranti, che viaggiano sulle carrette del mare e scompaiono inghiottiti nel Mediterrano, sono anche loro dei desaparecidos».
A coordinare i lavori la competenza e la passione della prof.ssa Laura Ciampini. I giovani visibilmente colpiti dal dramma dei loro coetanei hanno continuato il loro lavoro dichiarando di non voler abbandonare il progetto e hanno espresso una ferrea volontà di far conoscere ad altri per far sì che non accadano più tali tragedie e per questo hanno chiesto un aiuto alla loro amministrazione e l’assessore Ceccarelli nel suo intervento ha confermato il proprio impegno: ha proposto ai ragazzi e alle ragazze di presentare una mozione a tutto il Consiglio comunale affinché si giunga a votare all’unanimità contro tali brutture e poi l'amministrazione locale si impegna a sollecitare un pronunciamento dalla Regione Toscana.
La Fondazione ha proposto ai ragazzi di partecipare alla commemorazione del prossimo 23 maggio a Firenze e di organizzare, in quella occasione una raccolta firme da inviare al Presidente del Consiglio e al Consiglio dei Ministri tutto affinché l’Italia faccia sentire la sua voce in merito a questi drammi.
Ci auguriamo che la loro Dirigente scolastica, a differenza di quanto accaduto lo scorso ottobre in occasione della Conferenza finale, voglia essere accanto a questi ragazzi e alla propria insegnante e dia l’autorizzazione a partecipare all’incontro del 23 maggio a Firenze.
Infine i ragazzi continueranno il loro percorso e ne parleranno ancora in ottobre all’incontro con le Istituzioni nazionali.
Ancora un merito al Comune di Grosseto: ha accettato e porterà in giunta la nostra mozione riguardante una seria lotta alla mafia, all’evasione fiscale e alla corruzione. Ci siamo dati appuntamento per mercoledì 4 maggio quando i ragazzi saranno ospiti della loro Provincia e, in quell’occasione, inviteremo anche i parlamentari eletti nel territorio grossetano.
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7 minuti di attenzione per il primo appuntamento di Arezzo!

7 xminuti di attenzione per il primo appuntamento di Arezzo!
Giovedì 25 Febbraio 2016 ragazzi e ragazze del Liceo Artistico Piero della Francesca di Arezzo hanno aperto il secondo ciclo di incontri in cui i giovani sono ospiti, nella casa comunale, dagli amministratori locali. Nella sala  della Giostra del Saracino, sono stati accolti dall'assessore alla Sicurezza Barbara Magi.
Prima di dare la parola a studenti e studentesse, la Fondazione ha voluto ricordare l'articolazione del progetto e i suoi obiettivi: scegliere un tema di particolare interesse, studiarlo e approfondirlo a scuola, discuterne e confrontarsi con cittadini e amministratori. In questo modo è possibile far conoscere le istituzioni e come si governa una città e, attraverso il dibattito, ricercare soluzioni e nel contempo creare i presupposti per crescere da cittadini responsabili e consapevoli, fedeli in questo agli intendimenti di Cittadinanza e Costituzione, disciplina scolastica talvolta messa in un angolo. A genitori e cittadini e a coloro che hanno il governo della cosa pubblica il compito di dare il buon esempio ed essere credibili.
Quest'ultimo appello è tanto più necessario perché, qualche volta, ci troviamo di fronte a casi paradossali, come abbiamo sperimentato in questi sette anni di progetto.
Ad esempio, le giovani sentinelle dell'Istituto Piero della Francesca si erano occupate negli anni scorsi del degrado della propria città riguardo i monumenti e la presenza di scritte sui muri ed avevano elaborato un progetto. Con l'aiuto della Polizia di Stato e di quella municipale, del Comune e della Provincia avevano, con grande responsabilità, messo a punto una proposta per il recupero del passaggio pedonale che porta al parco Pertini. Coinvolgendo famiglie e bambini, frequentatori del parco e cittadini avevano scelto i disegni per abbellire il passaggio, ed il risultato era stato davvero importante. Agli incontri con  gli amministratori comunali e provinciali, i ragazzi avevano insistito affinché l'esperienza continuasse in modo da sensibilizzare la cittadinanza sulla cura e sulla conservazione dei beni e degli spazi pubblici nella città. A distanza di alcuni anni sono ritornati al sottopasso Pertini e constatato nuovamente il degrado: purtroppo cittadini e frequentatori del parco, giovani e le stesse famiglie non avevano saputo difendere, conservare quel bene e denunciare coloro che lo deturpavano. Lo scorso anno, studenti e studentesse avevano riproposto di lavorare sulla sensibilizzazione dei cittadini e, nel corso del secondo incontro del progetto con gli amministratori comunali, avevano sviluppato una nuova proposta per abbellire un parcheggio con immagini di uomini e donne celebri e testi in difesa della legalità e alcuni spazi dello stadio comunale con l'intento di promuovere comportamenti corretti nel sostenere la propria squadra di calcio, contro la violenza negli stadi e per il rispetto delle regole nello sport. Dopo essere stato, il loro progetto, ancora una volta accolto con favore e con entusiasmo dagli amministratori della giunta precedente, è comparso sui quotidiani locali qualche mese dopo la presentazione, che l’amministrazione aveva invitato alcuni importanti writer con il compito di eseguire alcuni interventi artistici in alcune zone della città, compreso il parcheggio presso la sede della Misericordia, dimenticando completamente ogni proposta dei giovani, ancora una volta sono prevalsi le grandi firme e soddisfare l’apparire!
Abbiamo chiesto alla nuova amministrazione e, in particolare, all'assessore Magi di non deludere le aspettative di studenti e studentesse, di accogliere e valutare il loro progetto. Abbiamo concluso ribadendo il fine di questi incontri: promuovere il protagonismo giovanile e sollecitare l'attenzione delle amministrazioni alle proposte dei propri giovani cittadini e, a tal proposito, abbiamo chiesto di ascoltare i giovani in questa nuova scommessa in merito al gioco d'azzardo. In ultimo, subito dopo l'illustrazione dei ragazzi e ragazze, tutti sarebbero stati invitati a offrire suggerimenti e sollecitazioni alle soluzioni proposte dei giovani su come ridurre, sul territorio, il fenomeno devastante del gioco d’azzardo.
I ragazzi con grande entusiasmo e professionalità, con l'aiuto insostituibile e prezioso dei propri insegnanti, Daria Meazzini e Agostino Fabbri, sostenuti come in tutti gli anni passati dal loro altrettanto infaticabile e appassionato dirigente scolastico, Luciano Tagliaferri, hanno esposto il tema arricchito da slide,  filmati e considerazioni. Grazie alla partecipazione ad incontri e seminari, hanno prodotto un questionario ricco di dati, da far invidia ad un convegno di specialisti, regalando alla platea una grande emozione per la serietà dimostrata.  Nonostante le nostre ripetute raccomandazioni e i nostri ben noti report per illustrare nei dettagli l'articolazione del progetto, nonostante gli appelli alla partecipazione e gli inviti alla discussione, abbiamo ancora una volta assistito all'ennesimo paradosso: mentre i ragazzi stavano ancora esponendo il loro tema l'assessore Barbara Magi è andata via incurante delle aspettative dei ragazzi e delle ragazze.
Con grande responsabilità, professori e giovani hanno continuato ad illustrare le loro proposte, a cui è seguito il ringraziamento dei propri insegnanti, orgogliosi dei propri allievi. L'applauso di tutta la platea ha concluso l'incontro orfana di risposte!
Al contrario, prima di chiudere non possiamo dimenticare di elogiare i Comuni di Bagno a Ripoli e Firenze e la Città Metropolitana per l’incontro che si terrà mercoledì 2 marzo insieme ai ragazzi e alle ragazze dell’Istituto Volta e Gobetti di Bagno a Ripoli per riprendere il tema di un vecchio progetto di pubblicità progresso sugli autobus dal titolo Non viaggiare sulle spalle degli altri! che invita tutti a pagare il biglietto. Lode anche a ragazzi e ragazze che non hanno abbandonato la loro proposta e, con la loro capacità a non demordere e grazie all’attenzione degli amministratori, ci auguriamo vedranno realizzare il loro sogno.
In questi anni, la Fondazione ha talvolta richiamato alle proprie responsabilità alcuni amministratori, principio e dovere di ogni cittadino, ma non ha mai dimenticato di ricordare ai ragazzi il dovere di rispettare le Istituzioni, come pure di rammentare ai giovani il principio di distinguere gli amministratori attenti e responsabili da quelli che non lo sono.
In questi tempi è diffuso il comportamento di rispondere ad un appello gettando discredito, e la Fondazione non è stata esclusa da questo trattamento, ma forte del nome del suo fondatore, e non avendo “scheletri nell’armadio”,  rigetta al mittente le accuse di essere “quantomeno irrispettosa nei confronti delle istituzioni”, come ci ha ricordato una gentile amministratrice che ha dimenticato di indicarci le espressioni irrispettose. La Fondazione invita gli amministratori ad astenersi dal suggerire ai dirigenti scolastici di non partecipare al progetto delle Giovani sentinelle, comportamento scorretto in almeno due sensi: perché la scuola è libera, ce lo ricorda la Costituzione, e non è compito dell'amministratore pubblico quello del suggeritore.
Infine, la Fondazione invita alla responsabilità coloro che hanno la gestione nella scuola ad evitare quella doppiezza di definire il nostro un “progetto obsoleto”,  giudizio del tutto legittimo, e poi ricorrere al nostro progetto, al quale magari si partecipa come semplici spettatori,  per richiedere un finanziamento al Ministero dell'Istruzione nell'ambito di Cittadinanza e Costituzione, mentre lascia da sola l’unica insegnate che continua la sua battaglia a formare cittadini responsabili. Contro questi comportamenti ricordiamo Antonino Caponnetto che chiamava questi insegnanti partigiani dei valori.
La Fondazione fa appello alle persone di buona volontà, di buon senso di intervenire affinché facciano sentire la propria voce, prevalga la coerenza e ribadisce la propria intransigenza nel combattere la mafia e l’illegalità. Con l’aiuto di tanti giovani  siamo certi di vincere questa battaglia perché, come ricordava Giovanni Falcone, la mafia ha avuto un inizio ma avrà anche una fine. È compito di ciascuno e ciascuna troncare da subito certi “brutti inizi”!
Siamo certi che la nuova amministrazione di Arezzo, che partecipa al progetto per la prima volta, apprezzerà l’intendimento dello stesso e, all’incontro provinciale di martedì 3 maggio, offrirà il suo contributo.

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