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martedì 27 novembre 2018

Le giovani sentinelle fra Toscana e Sicilia


Venerdì 23 Novembre si conclude una settimana intensa di appuntamenti con una maratona di 4 incontri.


In Toscana, subito all’apertura della scuola presso l’IIS Chini Michelangelo di Forte dei Marmi, tre classi erano ad attenderci con le proprie insegnanti nell’aula video per questo esordio con il progetto delle giovani sentinelle. Attenti e incuriositi ragazzi e ragazze hanno seguito il video delle vicende di Antonino Caponneto, colto il significato della sua battaglia a sostegno della cultura della legalità, della promessa solenne fatta ai funerali di Paolo Borsellino di testimoniare l’impegno dei giudici assassinati dalla mafia.


L’impegno del giudice padre del pool antimafia ha ispirato e ispira quello della Fondazione a lui intitolata nel promuovere il protagonismo giovanile e per questo abbiamo lanciato la sfida i giovani di Forte dei Marmi ad essere cittadini attenti e responsabili proponendo loro di essere con noi e con tanti altri coetanei e coetanee in questo nostro percorso educativo. 

Lo scambio vivace e stimolante che ha attraversato l’incontro è stato un ottimo auspicio per il lavoro futuro e con loro ci siamo dati appuntamento per il prossimo martedì 12 marzo.


Giusto il tempo di trasferirci da Forte dei Marmi a San Frediano a Settimo (PI) che nell’aula magna dell’Istituto erano ad attenderci quattro classi di prima e di seconda media, all’esordio anche loro con le giovani sentinelle.

I giovanissimi del comprensivo Fabrizio De Andrè hanno ascoltato, fatto domande, sollecitato chiarimenti al nostro racconto delle vicende di Antonino Caponnetto e di cosa è la mafia. Il grande interesse per il tema è segno di inquietudine, un’inquietudine che non riesce, in principio a trovare le parole giuste per essere espressa. Allora gli esempi, il racconto delle esperienze degli altri aiuta a dare voce, a comprendere il legame fra impegno personale e contrasto della criminalità, fra illegalità e i comportamenti civici. 

E i giovanissimi di San Frediano hanno elencato una serie di questioni fra le quali scegliere quella di cui si occuperanno e discuteranno con gli amministratori comunali di Cascina il prossimo lunedì 25 marzo 2019.

In Sicilia in provincia di Catania, ancora due nuove scuole: l’Istituto comprensivo Gabriele D’Annunzio di Motta Sant’Anastasia e l’Istituto comprensivo Giovanni Verga di Viagrande.

Al Gabriele D'Annunzio ad attenderci nel loro auditorium ragazzi e ragazze di seconda insieme alla loro insegnante Maria Rita Garofalo e al collega di educazione tecnica che ha fatto da supporto tecnico. Giovanissimi attenti  hanno seguito emozionati le varie fasi del progetto. Anche qui, come per magia, hanno accettato di mettersi in gioco e di essere protagonisti.

Con piacere stiamo constatando che l'esercito degli insegnanti legge le nostre email e si tiene informato attraverso i report per spunti a suggerimenti e a loro volta, grazie anche alle giornate di presentazione del progetto, anticipano l'incontro o danno a noi altri suggerimenti per sviluppare meglio il percorso alla cittadinanza.
Dopo i vari esempi e filmati una bambina ha voluto anticipare e leggere una proposta ai propri compagni condivisa già con altri da mettere in discussione fra i temi da scegliere. 

Ancora una volta emerge la preoccupazione dei bambini riguardo l'ambiente. A pochi passi dal loro paese, Motta Sant’Anastasia, c'è una delle più grandi discariche d'Italia, un ecomostro che non rispetta neppure le distanze previste dalla legge dall'abitato e che l'amministrazione parla di ampliare ancora. La loro inquietudine è che si scaricano rifiuti di ogni genere e, non essendo una struttura con attrezzature idonee, stiano avvelenando le falde acquifere oltre ad immettere nell'aria gas nocivi. 

La proposta della bambine e dei suoi compagni è coinvolgere la scuola nello studio e nell'approfondimento di questo tema affinché, con le parole della bambina, «a pagarne le conseguenze non dobbiamo essere noi o le generazioni future!». 

Anche qui come a Partinico abbiamo lasciato ragazzi consapevoli e già a lavoro!   

Il Tempo di spostarci e siamo a Viagrande: sette classi ci danno il benvenuto emozionati, insieme alle loro insegnanti Erika Serena Marino e Donatella Rita Carbone, vogliono conoscere la vita di Antonino Caponnetto, di Falcone, Borsellino: la loro lotta alla mafia, l'amore per la propria terra e dei loro conterranei, di quando erano orgogliosi che i cittadini facevano il tifo per loro! 

Gli stessi cittadini che, però, li hanno lasciati soli! I ragazzi si sono fatti attenti, hanno capito cosa vuol dire studiare e informarsi, diventare cittadini consapevoli e pronti a difendere il bene comune. Le due ore sono volate, ma alla fine altra sorpresa, i ragazzi, la scuola che ci da altri suggerimenti. Nei giorni precedenti si sono riuniti e dopo il confronto hanno già scelto il loro tema: il bullismo e il cyber bullismo. 

Se questa sarà la tendenza dovremo modificare il nostro intervento passando direttamente agli approfondimenti o andare direttamente al confronto con le amministrazioni oppure, ci auguriamo, al confronto ci vanno i ragazzi da soli: piccoli cittadini crescono!

Con questi auspici non potevamo chiudere meglio la settimana.


Domenico Bilotta e Sergio Tamborrino

martedì 13 novembre 2018

Giovani sentinelle nel Pisano

Lunedì 12 novembre sono due gli appuntamenti con le giovani sentinelle: subito all’apertura delle scuole a San Lorenzo alle Corti, due classi di quinta della scuola primaria Don Gnocchi ci hanno accolto nella loro bella e ampia aula  e attenti e molto curiosi hanno ascoltato il racconto della vicenda di Antonino Caponnetto. 

Scolari e scolare avevano letto con le proprie insegnanti il bel libro di Luigi Garlando Per questo mi chiamo Giovanniin modo da giungere a questo nostro primo appuntamento preparati. 

E il nostro incontro è stato molto vivace e interessante per le domande e le richieste di queste giovanissime sentinelle alle quali abbiamo posto la sfida ad essere cittadini e cittadine attenti e responsabili. 

La loro attenzione, il loro interesse, la curiosità  e la vivacità dello scambio sono gli indizi migliori del buon lavoro svolto a scuola grazie alle proprie insegnanti e lasciano prevedere che saranno altrettanto interessanti le proposte che offriranno ad amministratori e cittadini nel prossimo appuntamento del ?????

Giusto il tempo del trasferimento e ci siamo ritrovati con quattro classi di veterani dell’Istituto A. Pesenti di Cascina che ci hanno accompagnato negli ultimi anni in questo percorso di educazione alla cittadinanza con belle proposte e con sollecitazioni puntuali. Non hanno avuto purtroppo interlocutori altrettanto tempestivi e tuttavia non desistono dall’impegno, non retrocedono, non rinunciano.

Abbiamo sollecitato ragazze e ragazzi a perseverare in questa loro ostinata fatica di ricercare una interlocuzione con gli amministratori locali e abbiamo sottolineato i rischi sempre più gravi legati al riciclaggio del denaro sporco e dell’ingresso di capitali ripuliti nell’economia legale, la cui consistenza e provenienza mettono a repentaglio la nostra democrazia e la nostra libertà.

Ragazze e ragazzi si apprestano ad accogliere nella loro scuola Antonino De Masi, imprenditore minacciato e che vive sotto protezione delle forze dell’ordine per aver respinto tutte le richieste estorsive da parte delle famiglie di ‘ndrangheta.

Anche con loro l’appuntamento è per il prossimo Martedì 26 febbraio.

Sergio Tamborrino

lunedì 15 maggio 2017

Incontro con le giovani sentinelle Pisane

Giovedì 11 maggio l’appuntamento  con le Giovani sentinelle è a Pisa. Ragazze e ragazzi dell'ISIS Pesenti di Cascina, del Liceo Carducci di Volterra e i giovanissimi del comprensivo Niccolini di Ponsacco si sono ritrovati nella sala consiliare della Provincia di Pisa. Ad accoglierli il dott. Salvatore Giangrande, segretario generale della Provincia, in rappresentanza del presidente Marco Filippeschi, e l’assessore all’Istruzione e vice sindaco di Ponsacco, Fabrizio Gallerini.
Salvatore Giangrande ha salutato i giovani dei tre istituti ricordando l'importanza di ciascuno e ciascuna per il contrasto alla mafia e per tale obiettivo occorre promuovere l'educazione alle regole con cui  sviluppare una consapevolezza dei rischi dei fenomeni criminali. Poi vi è l’altro elemento, la trasparenza, che è lo strumento con cui ci si oppone alla corruzione e si ristabilisce una fiducia nelle attività della pubblica amministrazione.
Nell’introdurre i lavori la Fondazione ha ricordato l’articolazione del progetto che prevede questo terzo appuntamento nel corso del quale studenti e studentesse fanno esperienza di cosa accade nella scuola accanto, scoprire temi e interessi differenti, modi di affrontarli diversi, altri linguaggi, arricchendo così il proprio bagaglio di esperienze. Questo confronto avviene nello spazio pubblico perché vogliamo ribadire quanto esso sia importante e quanto sia necessario che siano aperte le porte per ragazzi e ragazze in modo da consentire loro l’esperienza dell’attività politica nel senso più proprio di occuparsi della polis. E i temi scelti dalle tre scuole hanno confermato questa nostra intuizione.
Ad esordire le due classi dell’Istituto Pesenti di Cascina: Territorio ed uso dei fanghi il tema scelto. Con l’ausilio di slide hanno ricostruito il percorso dei fanghi, da residuo allo smaltimento, mettendo in evidenza come la criminalità organizzata possa infiltrarsi in ogni passaggio per trarne profitto. Per quanto possa apparentemente sembrare lontana la questione ha connessioni con la nostra quotidianità perché talvolta vengono riutilizzati in agricoltura. Si sono poi soffermati sullo smaltimento illegale dei rifiuti che mette a repentaglio la nostra salute. Per questo lavoro hanno chiesto la collaborazione del presidio di Slow Food di Cascina e hanno realizzato l’intervista al responsabile dell’associazione.
Ben diverso il progetto dei giovanissimi di Ponsacco che hanno offerto con interviste e immagini le loro riflessioni sulla libertà, sul suo significato e sul valore, sulla responsabilità personale e sul rispetto delle regole, a scuola e a casa. Con queste premesse hanno poi realizzato un video, con alcuni e alcune di loro protagonisti, sul tema del bullismo e hanno approfondito con testimonianze quello specifico del cyberbullismo.
Infine i giovani di Volterra. Le classi di prima che hanno partecipato al progetto si sono dedicate alla chiarificazione e puntualizzazione di alcuni termini che riguardano il nostro vivere in comune e i principi della Costituzione. Con Diventare cittadini è venuto fuori una sorta di vocabolario di cui avere padronanza per poter muoversi entro la complessità delle questioni di cui ci occupiamo: la democrazia, l’uguaglianza, i diritti sono tutte nozioni di cui abbiamo bisogno per poterci orientare nel contrasto alla criminalità e nell’affermazione di una cittadinanza responsabile.
Salvatore Giangrande ha molto apprezzato quanto i giovani hanno prodotto, testimonianza del loro impegno e serietà, ma soprattutto consapevolezza dei diritti, della necessità di essere intransigenti nel rispetto delle regole. Ha ricordato il lavoro faticoso dell’Autorità anticorruzione guidata da Raffaele Cantone e di come sia necessaria l’attenzione alle attività quotidiane dell’amministrazione pubblica, nel segno della trasparenza e dell’osservanza delle norme.
Fabrizio Gallerini ha rinnovato l’appello ai giovani ad occuparsi della politica, a scegliere la fatica quotidiana di farsi carico dei problemi della comunità in cui si vive, sfuggendo a tanta retorica che getta discredito su chi si occupa del governo della cosa pubblica. Occorre distinguere, separare il bene dal male e avere il coraggio della sfida. Ha ricordato il suo impegno ad incontrare i giovani di Ponsacco al più presto per discutere con loro dei temi sollevati.
Questo spirito di apertura e di confronto rianima e rafforza la fiducia nel nostro compito di chiarire e rendere sempre più perspicuo il senso della cittadinanza che è la grande sfida da affrontare e vincere per costruire un Paese più giusto.
Con tutti ci siamo dati appuntamento per la Conferenza finale di venerdì 20 ottobre al teatro Verdi di Firenze. 


Editore Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola

giovedì 12 maggio 2016

Incontro con le sentinelle pisane

Incontro con le sentinelle pisane

Mercoledì 11 maggio appuntamento a Pisa come le giovani sentinelle, quelle dell'Isis A. Pesenti di Cascina mentre i più giovani della scuola primaria sempre di Cascina e i liceali di Volterra non hanno potuto intervenire e di questo ce ne rammarichiamo perché è mancato il confronto fra esperienze differenti che sono un elemento di arricchimento del progetto.

Ad accoglierli, come già lo scorso anno, Francesca Brogi, consigliera provinciale e sindaco di Ponsacco, che ha rinnovato l'apprezzamento ai ragazzi e alle ragazze per l'impegno con cui perseguono gli obiettivi che si sono posti all'inizio dell'anno scolastico e che nel perseguirlo fanno esperienza di cosa sia la cittadinanza attiva e responsabile, di quella cittadinanza che ha a cuore la cura dei beni che appartengono a tutti e che richiede partecipazione attenta, informata.

La Fondazione ha introdotto i lavori facendo il punto della situazione. Ha osservato la partecipazione di amministratori e amministratrici al dibattito e al confronto con i propri giovani in alcuni casi, e di questo ha manifestato la propria soddisfazione, ma ha ribadito pure che vi sono segnali preoccupanti di chiusura, di negazione del confronto, di incapacità ad ospitare i propri cittadini e le proprie cittadine per la discussione pubblica. In questa situazione vi sono delle responsabilità anche da parte dei cittadini che non sono attenti e solleciti ad incalzare chi ha il governo della cosa pubblica ad essere coerente con il proprio mandato da assolvere con dignità ed onore e ad essere modello di riferimento per i propri cittadini e cittadine.

Le difficoltà di questi anni e l'esperienza maturata ci inducono a modificare la struttura del progetto, a privilegiare il confronto fra esperienze per elaborare strumenti di lavoro per l'approfondimento di temi e per definire modelli di comportamento e abiti morali negli spazi pubblici.

La Conferenza finale del 21 ottobre avrà una struttura differente dagli anni passati e non avremo più una nuova esposizione di progetti che saranno raccolti in un video iniziale che da conto della pluralità dei temi affrontati, ma poi saranno studenti e studentesse a chiedere a parlamentari ed esperti, sui temi di loro interesse, quali misure intenderanno votare, quali provvedimenti ritengono necessari e urgenti, quali strategie scegliere per perseguire gli obiettivi di legalità e di trasparenza nelle scelte, di democrazia e di partecipazione.

Hanno preso la parola poi ragazzi e ragazze di Cascina che si sono occupati di beni confiscati. Hanno approfondito la questione ricercando i numeri, soffermandosi su alcuni degli aspetti più significativi della normativa in vigore e riflettendo anche sulle ipotesi di modifica allo studio del Senato. Hanno poi ricordato il caso dell'edicola di Pisa, bene anch'esso confiscato alla mafia e restituito ad un uso sociale con l'assegnazione ad una cooperativa. Hanno aggiunto quanto sia rilevante, nel contrastare le infiltrazioni, intervenire oculatamente sulle gare di appalto privilegiando non l'offerta economicamente più bassa ma quella più economicamente vantaggiosa. Hanno concluso contestando la falsa apparenza di una grande distanza della questione dei beni confiscati  dalla nostra vita quotidiana, mentre in verità è così vicina come testimoniano il numero di quelli sottratti ai malavitosi in Toscana.

Spiace, in questo contesto non aver potuto ascoltare la voce di studenti e studentesse di Volterra, anch'essi intenti ad approfondire la questione dei beni confiscati e, più in particolare, quello di Rosignano, come avevano annunciato nel corso del secondo appuntamento in marzo, ma la difficoltà di raggiungere Pisa con i mezzi pubblici ha impedito questo importante confronto.

Fernando Mellea, docente dell'Isis Pesenti e assessore comunale a Cascina, ha voluto sottolineare che alcuni dei giovani che hanno lavorato al progetto sono della prima classe superiore e l'insieme delle esperienze che hanno vissuto nel definire il proprio progetto è stato particolarmente significativo: Conferenza, visite e in ultimo la partecipazione al viaggio di istruzione a Corleone dove hanno potuto toccare con mano alcuni degli aspetti di una realtà mafiosa così vicina e presente nella vita quotidiana dei cittadini e, insieme, le strategie di resistenza e di contrasto di chi combatte la mafia con le armi della legalità e della buona politica.

Francesca Brogi ha illustrato la scelta del comune di cui è sindaca che ha firmato un protocollo con le categorie economiche stabilendo che il criterio centrale delle gare d'appalto sia quello della offerta economicamente più vantaggiosa. Un segnale importante e un'indicazione particolarmente significativa per i cittadini perché questa scelta dell'amministrazione costituisce un modello di riferimento. È necessario che i cittadini facciano anche la loro parte e che un tessuto civile cresca e si irrobustisca per essere forte e resistente ad ogni tentazione, ma il contributo di tanti giovani di buona volontà è un ottimo auspicio e un buon inizio per questo compito.

Lo scambio interessante e vivo ha divorato il nostro tempo e soddisfatti di questa bella discussione ci siamo dati appuntamento al 21 ottobre.


Editore Domenico Bilotta

Responsabile Nazionale Progetto Scuola


martedì 15 marzo 2016

Incontro con le sentinelle di Fiesole (FI) e Volterra (PI)Incontro con le sentinelle di Fiesole (FI) e Volterra (PI)

Incontro con le sentinelle di Fiesole (FI) e Volterra (PI)
Ancora un doppio appuntamento mercoledì 2 marzo: a Fiesole con i giovanissimi del comprensivo Balducci e a Volterra con i veterani del Liceo Carducci.
Nella Sala del Basolato a Fiesole ad attendere le due classi seconde A e B, l'assessore Francesco Sottili, da sempre presente ed attento insieme alla sua amministrazione alle tematiche che i ragazzi dell’Istituto Balducci hanno proposto in questi anni. Lo scorso anno i ragazzi e le ragazze avevano approfondito il tema della sicurezza per raggiungere la propria scuola, avevano proposto soluzioni, ne avevano discusso e si erano confrontati con cittadini e amministratori portando il progetto a buon fine ricevendo risposte certe e chiare e soluzioni condivise, a dimostrazione che sono molte le amministrazioni attente e consapevoli. Questo ha accresciuto la fiducia delle giovani sentinelle fiesolane che hanno così deciso di affrontare un nuovo tema, quello del bullismo, forti della convinzione di essere ascoltati.
Nella sala tanti genitori hanno seguito con attenzione la presentazione di tutta la seconda B che ha affrontato il tema mettendo in rilievo le dinamiche che provocano sia l'azione del bullo e sia il tentativo di difendersi della vittima. Grazie ad un questionario somministrato nella loro scuola hanno spiegato alla platea il fenomeno e i suoi sviluppi negativi anche grazie alle nuove tecnologie e alle “opportunità” che offrono per tali comportamenti.
È seguito l'intervento della seconda A, e come i loro compagni, tutta la classe ha voluto testimoniare e affrontare il tema attraverso una raccolta di testimonianze e di articoli, su scala nazionale, soffermandosi su quei casi in cui le vittime del bullismo sono travolte dalla violenza  del bullo di turno e perdono ogni stima di se stessi giungendo a preferire il suicidio. Con la finzione di un diario immaginario hanno raccontato, a turno, il dramma quotidiano delle vittime basandosi su documenti e testimonianze che le stesse hanno lasciato.
Ancora una volta è emerso il grande lavoro svolto dai ragazzi e dai propri insegnanti, mentre per contro i genitori appaiono spesso impreparati all’uso delle tecnologie, da un lato, e incapaci di dialogare con i propri figli dall’altro.
Nel suo intervento la Fondazione ha voluto ricordare l'esempio dei ragazzi di Camaiore che hanno posto il tema del bullismo soffermandosi a sottolineare le responsabilità della famiglia e dei cittadini nel difficile compito educativo e non lasciare soli ragazzi e ragazze, di essere capaci di cogliere le richieste di aiuto, compito oramai lasciato spesso alla sola scuola o ai pochi insegnanti impegnati ad arginare questo fenomeno. Subito dopo una mamma ha confermato di non conoscere molto del lavoro svolto all’interno della scuola e ha lodato gli insegnanti per il loro impegno e la passione con cui guidano e sollecitano studenti e studentesse nel difficile compito di diventare cittadini responsabili. L’applauso da parte dei genitori che ne è seguito ha ripagato gli insegnanti in questa loro dedizione.
Vi è un altro compito urgente per le amministrazioni, le comunità e la società intera, che emerge in questi incontri in maniera sempre più pressante: gli spazi per i giovani, sempre più esigui, sempre più negati, luoghi essenziali dove far esercizio di crescere insieme e rafforzare quei valori di comunità.
Nel suo intervento l’assessore Sottili ha ribadito l’importanza delle amministrazioni a non far mancare il contributo e l’aiuto alla scuola, ognuno nel rispetto del proprio ruolo, e ha ricordato i tanti progetti che insieme svolgono durante tutto l’arco dell’anno. Ha dichiarato il suo assenso a portare in giunta la nostra mozione e, come accade in ogni buon appuntamento, il tempo è scorso veloce, ma l’entusiasmo che si percepiva ha dato a tutti la speranza di poter fare ancora meglio e con questo auspicio ci siamo dati appuntamento per il 6 di maggio con tutte le scuole fiorentine. 
Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Scuola

A Volterra, ad accogliere nella bellissima sala dei Priori del Palazzo comunale una delegazione degli studenti e delle studentesse del Liceo Carducci, è stato l'assessore alle Opere pubbliche, Paolo Moschi. I giovani erano una rappresentanza dei compagni e delle compagne tutte che non hanno potuto intervenire nelle attività pomeridiane perché in difficoltà a tornare a casa in tempo con i mezzi pubblici.
Paolo Moschi li ha salutati e ringraziati di questo loro prezioso percorso di educazione alla cittadinanza e del contributo di proposte che offrono e ha ringraziato la fondazione dell'impegno a sostenere questi progetti.
La fondazione ha ricordato il valore dell'esperienza che si ripete con continuità a Volterra e l'impegno dei ragazzi e delle ragazze a proporre e sollecitare il confronto su questioni di grande valore.
Hanno poi preso la parola loro, studenti e studentesse timidi e seri, per illustrare la scelta fatta quest'anno di immaginare un progetto su cui lavorano in tanti. Infatti, come hanno puntualizzato anche le insegnanti che li seguono con passione, vi è stato un lavoro preliminare di discussione per individuare il tema e, alla fine, la preferenza è stata quella di occuparsi di un bene confiscato. Lo scorso anno la fondazione aveva rilanciato la questione di immobili e aziende sottratti alla mafia che li aveva acquisiti con denaro di provenienza illecita, della loro destinazione e della memoria di queste vicende. I giovani hanno colto pienamente lo spirito della nostra sollecitazione e hanno individuato un immobile confiscato a Rosignano Solvay, comune non distante da Volterra e da cui provengono alcuni studenti del Liceo. Dopo aver studiato tutta la vicenda giudiziaria che ha condotto alla sua confisca e dopo aver approfondito la norma della confisca dei beni, hanno deciso di visitare l'appartamento e hanno subito avuto una prima sorpresa. L'immobile è anonimo, nessuna traccia del suo essere stato confiscato. Hanno poi provato a chiedere informazioni a chi abitava nella zona, a chi ha un'attività economica nei pressi per sondare il livello di informazione e della consapevolezza pubblica e, anche in questo caso, nessuna risposta: tutti ignoravano. Proprio per queste ragioni studenti e studentesse hanno deciso di realizzare un opera da collocare presso l'immobile in modo da testimoniare la sua vicenda e tenera accesa la memoria dei cittadini e delle cittadine. In questa decisione vi è il senso profondo di coinvolgere i propri compagni e compagne: un atto intenzionale di memoria condivisa e di assunzione di responsabilità. Su questo lavoreranno in questi mesi prima di chiudere l'anno scolastico.
La loro scelta è coraggiosa e ci pone dinanzi ad un problema inedito: il confronto con il Comune di Rosignano Solvay cui è stato assegnato il bene. Avranno al loro fianco la fondazione e anche Paolo Moschi che ha dichiarato tutto il proprio interesse e la propria disponibilità a sostenere questo progetto ambizioso.
Con tutti ne riparleremo all'incontro presso la Provincia di Pisa il prossimo mercoledì 11 maggio. 
Sergio Tamborrino
Responsabile Toscana Scuola

domenica 24 maggio 2015

Le sentinelle pisane incontrano la Provincia

Le sentinelle pisane incontrano la Provincia

Mercoledì 20 maggio appuntamento a Pisa con le Giovani sentinelle dell'Istituto comprensivo Renato Fucini della città, con quelle del Liceo Giosuè Carducci di Volterra e dell'Istituto Antonio Pesenti di Cascina. Ad accogliere i giovani nell'auditorium Maccarrone la consigliera provinciale Francesca Brogi a far le veci del presidente della Provincia, Marco Filippeschi, e l'assessore all'Istruzione di Cascina, Silvia Innocenti. Nell'introduzione la Fondazione ha voluto richiamare e sottolineare con particolare forza quanto sia importante questo terzo incontro: studenti e studentesse fanno esperienza di un livello diverso e più ampio del governo della cosa pubblica e hanno l'opportunità di un confronto fra esperienze e progetti differenti, anche di ordini e gradi diversi della scuola. Pur essendo cambiato il sistema di elezione delle Province, divenute enti di secondo livello, non viene meno il rapporto con i cittadini e le cittadine, se non altro per i compiti che assolvono tali enti e che hanno effetti sulla vita dei cittadini. Nell'apprezzare la presenza della consigliera Brogi, interlocutrice attenta e acuta dei giovani e memori di bel confronto di marzo abbiamo sperato fino all'ultimo che l'assessora Chiofalo proseguisse la discussione pubblica con i giovani pisani e delle altre due scuole della provincia, ma ha mancato l'appuntamento, come pure l'amministrazione di Volterra. Prosegue così il progetto ad avvicinare i giovani alle Istituzioni!

Francesca Brogi ha voluto ringraziare i giovani per l'impegno e la serietà con cui hanno svolto il compito di essere sentinelle, per la loro attenzione al tema della legalità, tema particolarmente significativo per la formazione del cittadino, poi i loro insegnanti che li hanno guidati con tanta passione e ha ringraziato la Fondazione per la determinazione con cui tiene fede al compito di promuovere la cultura delle regole.

Ad esordire sono stati gli studenti e le studentesse dell'Istituto Pesenti di Cascina, appena tornati dal viaggio di istruzione a Corleone. E del viaggio e della ricerca connessa sui beni confiscati hanno voluto parlare e approfondire tutti gli aspetti. Nella città siciliana sono stati ospiti della Cooperativa  Lavoro e Non Solo che lavora le terre confiscate alla mafia e ridà dignità e senso al lavoro e che proprio per questo costituisce un antidoto potente ed efficace ai ricatti e alla soggezione mafiosa. Questo viaggio ha permesso loro di scoprire la rinascita in atto in quel territorio martoriato dalla presenza mafiosa. Con il loro racconto hanno illustrato il percorso intrapreso in questo anno di progetto partendo proprio dalla conoscenza della figura di Caponnetto e proseguito con la scelta del tema dei beni confiscati.

Questi beni si suddividono in mobili, immobili e aziendali. Tali beni devono essere reimpiegati ad uso sociale ma il percorso che va dal sequestro alla confisca all’affidamento del bene ad una associazione è lungo e complesso. I ragazzi hanno deciso di approntare un percorso di sensibilizzazione per portare a conoscenza i loro coetanei ma anche gli adulti di tale problema.

Propongono di aumentare il numero di incontri dedicati alla questione dei beni confiscati, in modo da poter informare i cittadini toscani della quantità e della localizzazione degli stessi, propongono l’utilizzo dei beni in situazioni di disagio abitativo e sollecitano le amministrazioni ad avere una maggiore attenzione nella gestione delle gare pubbliche di affidamento dei lavori.

Francesca Brogi ha convenuto con i giovani di Cascina nel ritenere di stringente urgenza la questione dei beni confiscati e dei rischi legati alle infiltrazioni con il riciclaggio del denaro sporco. In questo senso l'appello dei ragazzi e dalle ragazze di Cascina è davvero importante perché occorre l'attenzione e la partecipazione dei cittadini e delle cittadine per opporre un argine ai tentativi mafiosi di inquinare il tessuto economico.

Hanno poi preso la parola i giovani dell’istituto Fucini che hanno lavorato sull’educazione alla cittadinanza e la legalità facendo un’indagine sugli spazi che frequentano quotidianamente: i quartieri di S. Giusto e S. Marco con i relativi parchi, piazze, sottopassi.

Dopo aver individuato le problematiche hanno elaborato proposte mirate ad un miglioramento della situazione esistente. Il progetto Sentinelle ha consentito agli studenti di acquisire la consapevolezza di essere cittadini attenti, attivi e responsabili. Hanno poi illustrato le varie fasi con l'ausilio di cartelloni e hanno comunicato con gioia di aver ottenuto il ripristino dei canestri nel parco di via di Piaggetta, richiesta avanzata nel corso del secondo appuntamento all'assessora Chiofalo.

Per ultime le sentinelle più grandi del Liceo Carducci hanno raccontato di aver realizzato un evento in un teatro cittadino dal titolo Vai Oltre con l'intento di mettere l'accento sullo slancio, il dono che uomini e donne offrono a tutti noi in tanti ambiti dell'agire umano, ma anche a sottolineare che ai giovani tocca immaginare e disegnare il futuro. Studenti e studentesse hanno partecipato ad una assemblea autogestita durante la quale sono state ospitate  personalità che hanno fatto dell’impegno il punto focale della loro vita professionale: giornalisti, opinionisti politici fra i quali ricordano Don Bigalli, Pierpaolo Farina, Domenico Bilotta della nostra Fondazione. In questo modo hanno cercato di fare qualcosa di costruttivo per rispondere al dilagante disinteresse organizzando tre giornate dedicate nel segno di chi ha realizzato i propri sogni nonostante le difficoltà incontrate come Carlo Valli e Dario Moccia. Il secondo giorno sono stati ospiti coloro che non si sono limitate a realizzare i propri sogni ma sono andate oltre realizzando piccole utopie. Il terzo giorno dal titolo NOI era rivolto a se stessi e gli ospiti erano dei ragazzi che hanno in passato frequentato l’istituto di Volterra.

In ultimo hanno manifestato l'intenzione di fare un intervento con la street art sul bene confiscato di Rosignano Solvay per sensibilizzare i cittadini sull'esistenza di tali beni anche sul territorio toscano.

Fernando Mellea, insegnante dell'Istituto Pesenti nonché assessore alla legalità di Cascina ha ringraziato la Fondazione per lo spirito con cui tiene fede all'impegno ereditato da Antonino Caponnetto e Francesco Brogi ha chiuso con un appello a proseguire nel cammino che favorisce la partecipazione e la crescita democratica del Paese.

Sergio Tamborrino

Responsabile Toscana Progetto Scuola

lunedì 30 marzo 2015

25 marzo, appuntamento delle giovani sentinelle di Pisa.

25 marzo, appuntamento delle giovani sentinelle di Pisa. Ragazzi e ragazze dell'Istituto comprensivo Renato Fucini, con le classi della sede centrale e della succursale, accompagnati dalle proprie insegnanti, sono stati accolti dell'assessore comunale alla Cultura della legalità,  Maria Luisa Chiofalo. Alle ore 16,45 in punto, ci siamo ritrovati nella sala del Centro Maccarrone, una delle sale della Provincia. Presenti anche alcuni genitori.

L’assessore Chiofalo ha salutato tutti ringraziando la Fondazione Caponnetto per l’attività  quotidiana di promozione della cultura della responsabilità e della cittadinanza attiva, attività importante per aiutare i giovani a scoprire la responsabilità e, con essa, una cittadinanza attiva, attenta alle esigenze della collettività e ai beni che appartengono a tutti.

Nella sua introduzione la Fondazione Caponnetto ha sottolineato l'importanza del rispetto delle regole, presupposto fondamentale dello stare insieme, che è stato uno dei valori che il giudice Caponnetto ha voluto lasciare in eredità a giovani e cittadini per contrastare efficacemente la mafia. La Fondazione ha ereditato questo compito e lo adempie con questo progetto che promuove il protagonismo giovanile al fine di esercitare la cittadinanza che è poi la condizione per la partecipazione e la cura dei beni che appartengono a tutti.

Le due scuole del Fucini hanno scelto di occuparsi di temi differenti ma che hanno una radice comune: il degrado di cui si sono occupati quelli della succursale e la questione delle dipendenze, oggetto di attenzione e riflessione di quelli della sede centrale, condividono la preoccupazione di ragazzi e ragazze in un momento significativo della loro crescita di avere spazi dove incontrarsi in modo sereno e riflettono pure una percezione di  pericolo che talvolta non ha nessun riscontro nella realtà.

Gli studenti si sono suddivisi in gruppi ed ognuno si è occupato di un luogo nei quartieri di San Giusto e San Marco. Hanno fatto interviste ai cittadini seguendo una scheda di analisi predisposta che prevedeva domande relative all'età, professione, motivo di frequentazione del luogo, problematiche individuate, difficoltà riscontrate, iniziative e proposte personali.

I dati emersi sono stati condivisi fra le classi ed arricchiti con il contributo di tutti i partecipanti.

La sporcizia, la mancata manutenzione dell’arredo urbano, la scarsa illuminazione, i giochi rovinati e pericolosi, i muri imbrattati di frasi scurrili, la presenza di spacciatori sono le questioni che ricorrono con frequenza e su cui si è concentrata l'attenzione di ragazze e ragazzi nel definire alcune delle proposte: mantenere l’ordine, la vigilanza, l’illuminazione, la pulizia nelle aree verdi grazie all’impiego di personale idoneo, organizzare i parchi prevedendo anche attività sportive, organizzare eventi di intrattenimento nell’ottica di favorire frequentazione dei parchi e socializzazione.

L'altro problema molto sentito dagli studenti è quello dello spaccio di droga.

I ragazzi hanno incontrato la dottoressa Rossi della Prefettura con la quale hanno approfondito le conseguenze dell’uso degli stupefacenti sulla salute e sulla vita sociale degli assuntori.

Sono stati interpellati anche alcuni studenti liceali e dalle interviste è emerso che ci sono spazi comuni all’interno della scuola, in cui viene effettuato lo spaccio, i bagni, il cortile e sembra che professori e dirigenti scolastici, sebbene al corrente dell’identità degli spacciatori, abbiano timore nel prendere provvedimenti.

I ragazzi hanno messo in rilievo l’importanza di un sostegno di tipo psicologico, per questo hanno proposto incontri dedicati con psicologi, insieme ad una maggiore sorveglianza all’esterno degli edifici scolastici, oltre alla repressione del fenomeno del consumo, e si sono interrogati circa l’efficacia dei controlli antidroga negli istituti scolastici, dividendosi nel valutare l'opportunità di interventi con cani antidroga  all'interno delle scuole.

Maria Luisa Chiofalo ha esordito apprezzando il metodo seguito dai giovani nel raccogliere dati e informazioni prima di definire i problemi e abbozzare le linee di intervento e, in questo senso, ha chiesto loro di inviarle tutti i dati appena esposti, impegnandosi a sottoporli all'attenzione degli assessorati competenti.

Ha invitato poi gli studenti ad utilizzare le strutture ad hoc presenti nei quartieri e dedicate a ragazzi e ragazze fino ai sedici anni per favorire la partecipazione dei minori alla vita della città. Dei luoghi di partecipazione ha descritto la particolare architettura: questi consigli territoriali saranno il luogo dell'interazione di soggetti diversi: gli amministratori, alcuni operatori - figure specialistiche per facilitare lo scambio e il confronto e l'amministrazione comunale - e gli istituti comprensivi. Una tale articolazione trova giustificazione nella scelta di ricercare modalità nuove per la partecipazione e l'esercizio della democrazia fra i giovani, differenti da quelle degli adulti e da settembre prenderà il via questa nuova “scommessa” dell'amministrazione pisana. All’interno dei consigli territoriali di socializzazione  i genitori possono fare proposte per l’utilizzo degli spazi e partecipare in prima persona dando il loro contributo alla ricerca di soluzioni.

In merito alla questione del benessere psicofisico individuale, ha proseguito Maria Luisa Chiofalo,  l’agenzia regionale della sanità elabora un focus biennale sui comportamenti a rischio degli adolescenti in Toscana da cui emerge che, in città, tali comportamenti riguardano: l’assunzione di stupefacenti, i comportamenti sessuali a rischio, l'eccesso di alcolici, guidare senza patente.

L’assessore ha suggerito alle dirigenze scolastiche di intervenire sui comportamenti a rischio, mettendo in campo interventi di sensibilizzazione concertati con i genitori.

A tal proposito, esiste uno sportello aperto all’interno delle scuole e sostenuto dal Comune che si occupa di adolescenti con comportamenti a rischio e che può essere utilizzato nella creazione di percorsi dedicati.

Alla proposta dei ragazzi di una maggiore attività di controllo, l'assessora ha puntualizzato che l’amministrazione comunale si è attivata presso le forze dell’ordine chiedendo di incrementare la vigilanza all’esterno delle scuole, non essendo tale attività di sua competenza e il Comune può inviare sui luoghi segnalati qualche vigile in più, ma ha soprattutto sottolineato che la fondamentale attività di controllo viene dallo stesso cittadino.

Anche la Fondazione ha espresso tutte le sue perplessità sulla opportunità di interventi con l'ausilio di cani antidroga nelle scuole dove si fa ricorso ad altri strumenti per educare e prevenire l'uso di sostanze stupefacenti, mentre è fondamentale richiamare ciascuno e ciascuna alla responsabilità individuale nel combattere il fenomeno consumo. Né si può, di fronte ai problemi di ogni comunità per il cattivo comportamento di qualcuno, indicare come soluzione l’aumento dei controlli, controlli che sono irrinunciabili e indispensabili, ma occorre una necessaria assunzione di responsabilità da parte di ogni cittadino.

Relativamente alla questione dei parchi cittadini, della loro pulizia e manutenzione e, più in generale, per la pulizia della città, il Comune ha messo in campo la razionalizzazione delle risorse dedicate, ma anche qui c’è bisogno di fare un’opera di sensibilizzazione alla partecipazione, coinvolgendo associazioni e anziani, si possono organizzare iniziative per vivere i parchi in modo da evitare che gli spazi di socializzazione vengano occupati da chi li usa male.

La discussione vivace e la ricchezza dello scambio hanno preso tutto il tempo e alla fine abbiamo chiuso con l'invito dell'assessora a proseguire nel dialogo e ci siamo dati appuntamento per mercoledì 20 maggio, ospiti della provincia di Pisa insieme con ragazzi e ragazze di Cascina e Volterra.

Sergio Tamborrino

Responsabile Toscana Progetto Scuola

giovedì 4 dicembre 2014

Doppio incontro con le giovani sentinelle di Pisa

Mercoledì 3 dicembre appuntamento all'Istituto comprensivo Renato Fucini di Pisa. Prima quattro classi seconde e terze con i propri insegnanti hanno ascoltato in silenzio il filo del ragionamento su Antonino Caponnetto e sulla mafia, sui suoi radicamenti nei territori lontani dalla Sicilia grazie alle colpevoli disattenzioni dei cittadini. Domande e richieste di chiarimento hanno punteggiato il confronto e le due ore sono volate via. Non sono potuti mancare i riferimenti agli ultimi avvenimenti di ieri: gli arresti a Roma di uomini e donne accusati di agire da mafiosi in un contesto diverso da quello siciliano, senza radicamento nella cultura di origine della mafia, ma mutuandola da quella in una città diversa come Roma. Il riferimento ai fatti e alle indiscrezioni giornalistiche sulle intercettazioni hanno costituito l'occasione per soffermarci sulla moderna forma di commercio degli esseri umani che la loro riduzione in schiavitù. In modo del tutto analogo abbiamo discusso con un altro gruppo di cinque classi seconde e terze che hanno occupato l'atrio della scuola nel secondo incontro. Anche con loro abbiamo parlato delle metamorfosi della mafia e dei suoi tentativi di investire i propri capitali i regioni lontane dalla Sicilia. I beni confiscati sono l'indizio principe di queste infiltrazioni. Ai due gruppi abbiamo parlato di cittadinanza e Costituzione e lanciato la sfida ad essere protagonisti, cittadini attivi e responsabili, attenti e vigili al rispetto delle regole, antidoto alla cultura dell'illegalità. Con tutti ci siamo dati appuntamento per mercoledì 25 marzo quando saranno ospiti degli amministratori cittadini nel Palazzo comunale. Editore Domenico Bilotta Responsabile Nazionale Progetto Scuola

giovedì 5 giugno 2014

Giovani Sentinelle a Pisa

Mercoledì 28 maggio ultimo appuntamento delle Giovani sentinelle a Pisa. Nella sala dell'Auditorium della Provincia i giovani dell'Isis Pesenti di Cascina e quelli del Liceo Carducci di Volterra sono stati accolti dall'assessore provinciale all'Istruzione Miriam Celoni, e dall'omologo alla Legalità di Cascina, Fernando Mellea, interlocutori sempre attenti e partecipi dei ragazzi e delle ragazze. Da Volterra è giunta solo una delegazione in quanto i mezzi pubblici promessi a marzo sono venuti a mancare! A fotografare l'incontro Simone. In apertura la Fondazione ha voluto ricordare agli studenti e alle studentesse, chiuse le urne delle elezioni europee, che le istituzioni dell'Unione si apprestano ad adottare i nuovi strumenti di calcolo del Prodotto interno lordo di ciascun Paese. Nella sua neutralità contabile il nuovo modello di misurazione include anche i proventi delle attività illegali: prostituzione, spaccio di droga, il contrabbando di alcol e di sigarette, ma non quello di armi! Ma nella sua neutralità contabile il dato è utilizzato per esprimere giudizi sulle politiche dei governi per cui viene meno quella stessa neutralità e si corre il rischio molto forte di una legittimazione delle attività criminali la cui influenza sulle economie legali è sempre più forte e inquinante, come sottolinea Piero Grasso in Soldi sporchi. Poi è toccato agli studenti del Liceo Carducci che hanno deciso di occuparsi delle vicende accadute alla fine dello scorso gennaio, quando un tratto delle mura sono crollate a seguito di piogge forti e prolungate. E occuparsi per loro significa documentare e approfondire la vicenda e ricercare i fondi per una ricostruzione di questo pezzo della propria città. In questo senso hanno prodotto un video, Aiuta Volterra, che racconta della ferita al patrimonio storico e culturale della città, video visibile su You Tube http://www.youtube.com/watch?v=5tMVa_fIKzU, e poi hanno preparato un volume di testimonianze e ricordi su Volterra, che è in corso di stampa e i cui proventi saranno destinati alla ricostruzione. Un secondo gruppo di giovani ha lavorato sul decoro urbano proponendo lavori per risistemare la galleria di accesso al centro della città che è degradata. Ai lavori dell'amministrazione loro aggiungono la proposta di decorare lo spazio con un concorso fra i giovani del Liceo artistico. Da due punti di vista ragazzi e ragazze di Volterra hanno deciso di prendersi cura della propria città, dello spazio comune, lavoro peraltro già avviato quando hanno deciso di occuparsi, l'altro anno, dello spazio per le assemblee scolastiche, testimonianza di una sensibilità al tema del vivere insieme che richiede interlocuzione attenta e continua dall'amministrazione che, a Volterra, è stata rinnovata con le elezioni del 25 maggio scorso. Il nostro augurio è di incontrare i nuovi responsabili della cosa pubblica sin dall'appuntamento della Conferenza finale. Hanno poi preso la parola i giovani del Pesenti, anzi gli attori e le attrici del pezzo teatrale sul tema del legalità nel quotidiano che hanno recitato negli spazi disponibili dell'Auditorium. Dopo aver fatto una mappatura dei locali che ospitano il gioco d'azzardo, slot machine e videogiochi, e promosso gli esercizi che lo bandiscono dai loro locali, dopo una campagna incisiva in città per porre l'attenzione sul tema e sensibilizzare cittadini e amministratori perché vi siano regole restrittive, dopo la campagna per una legislazione più rigida, ragazze e ragazzi hanno virato su un tema più generale, ricorrendo al linguaggio teatrale grazie alla guida di Federico Raffaelli operatore teatrale della Città del Teatro di Cascina, anche per smitizzare le forme di criminalità organizzata e rispondere al camaleontismo della criminalità organizzata che cambia le proprie apparenze per meglio adattarsi alle pieghe della nostra realtà quotidiana. Fernanado Mellea, assessore e insegnante dell'ISIS Pesenti ha molto apprezzato questa scelta di utilizzare il nuovo linguaggio per ragionare di legalità e confessa l'interesse per la questione dei beni confiscati, uno degli sviluppi del progetto Giovani sentinelle 2014-2015. Alla Fondazione fa piacere questa disponibilità e attenzione, che significa buona politica, come lo è investire sulla legalità e il contrasto del gioco d'azzardo, temi che hanno caratterizzato l'amministrazione comunale di Cascina, ma fa piacere anche in un altro senso: è il segno di attenzione nei confronti degli sviluppi che abbiamo intrapreso in questo ultimo anno con la formazione agli insegnanti e la creazione di una rete che dalla scuola si allarghi alle altre realtà associative per promuovere la cultura delle regole. I beni confiscati sono in aumento anche in Toscana e richiedono una sempre maggiore attenzione e una puntualità nel proporre usi riconducibili all'interesse pubblico e non una loro messa all'asta che, in un momento di grave crisi, tornerebbero nella disponibilità degli stessi mafiosi grazie a prestanome. Miriam Celoni ha arricchito il confronto suggerendo di realizzare una vera e propria rete di legalità partendo dall'impegno delle Giovani sentinelle, rete che ha bisogno di strumenti virtuali per connettersi, ma anche di relazioni fra gli individui, di chiarezza dei valori, per cui gli amministratori rinviati a giudizio dovrebbero dimettersi, come recita la Carta di Pisa che chi governa la cosa pubblica può liberamente sottoscrivere. Rete che ha bisogno di una visione pungente, di coltivare il dubbio e le capacità critiche. Condivide tutte le perplessità relative ai nuovi indicatori del Pil che comprendono anche le attività criminali e l'attenzione sui beni confiscati, perché ci indicano quanto si avvicina la mafia al nostro tessuto sociale fatto di rispetto delle regole. L'attenzione alle leggi, la condivisione, la cura della memoria sono beni fondamentali. La Fondazione ha chiuso rilevando come siamo colpiti da distruzioni come quella di Volterra che vanno a toccare la nostra memoria collettiva e ha proposto un parallelo con la vicenda della biblioteca di Sarajevo distrutta nella notte fra il 25 e il 26 agosto del 1993, simbolo delle ferite alla memoria di un collettività, e riaperta finalmente nello scorso mese di maggio. Francesco e Alberto hanno chiuso l'incontro raccontando il loro viaggio sulla Nave della legalità. Con tutti ci siamo dati appuntamento alla Conferenza di ottobre e, in quella occasione, rivedremo video e pezzi teatrali, che quest'anno sono stati numerosi, prodotti dalle Giovani sentinelle. Editore Domenico Bilotta Responsabile Nazionale Progetto Scuola Via Baldasseroni, 25 - 50136 Firenze Tel. e fax 055 2478574 cell. 333 4875190 tutor@giovanisentinelledellalegalita.org domenico.bilotta55@gmail.com scuola@antoninocaponnetto.it http://www.antoninocaponnetto.it http://www.giovanisentinelledellalegalita.org http://giovanisentinelle.blogspot.com/

giovedì 17 aprile 2014

Formazione Insegnanti Progetto Sentinelle

Mercoledì 9, giovedì 10 e venerdì 11 ha preso il via la proposta di formazione degli insegnanti al progetto I giovani sentinelle della legalità. Ospiti dell'educandato di Santissima Annunziata di Firenze, dell'Aula magna del Liceo Ulisse Dini di Pisa e di quella dell'Istituto Tecnico Sallustio Bandini di Siena, i cui Dirigenti scolastici ringraziamo per la loro accoglienza e disponibilità, circa 180 docenti referenti dell'educazione alla legalità degli istituti di tutta la Toscana hanno accettato la sfida della Fondazione ed hanno ascoltato e discusso con noi il progetto che, da cinque anni, nella nostra regione, ha coinvolto scuole di ogni ordine e grado e più di 6.000 studenti e studentesse, a cui sono da aggiungere quelli delle altre regioni d'Italia, più di 10.000. Il progetto ha ricevuto l'apprezzamento del ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, che ringraziamo per i giudizi lusinghieri e per l'incitamento a continuare, come pure siamo molto grati alla dottoressa Giovanna Boda, Direttore generale per lo Studente, l'Integrazione, la Partecipazione e la Comunicazione nel Dipartimento per l'Istruzione, che ha condiviso lo spirito del progetto sin dal primo incontro che abbiamo avuto con lei. Questa tre giorni costituisce il primo appuntamento per la formazione a tutti gli insegnanti referenti di Educazione alla legalità. Dopo la Toscana, nel prossimo anno scolastico toccherà alle altre regioni. A coordinare i tre incontri è stata Francesca Balestri dell'Ufficio scolastico regionale della Toscana, dove ha fra i suoi compiti quello di essere referente per i temi dell'educazione alla legalità, che ha guidato il lavoro e ha sollecitato la discussione sul tema della Cittadinanza e Costituzione, disciplina che attraversa i campi del sapere e che costituisce la cornice entro cui collocare il progetto delle Giovani sentinelle e, per la quale, chiediamo da tempo una sua più puntuale precisazione nei curricula scolastici. Ringraziamo pure i dirigenti degli Uffici scolastici provinciali che sono intervenuti e hanno seguito i lavori. Ai docenti di tutte le province della Toscana abbiamo esposto nei dettagli l'articolazione del progetto, i tre incontri e la Conferenza finale, abbiamo fatto vedere il video che racconta le scelte di Antonino Caponnetto, abbiamo illustrato brevemente la sua esperienza professionale e di impegno civile.
Con l'ausilio di slide ci siamo soffermati sui singoli passaggi del progetto e, in particolare, sugli obiettivi: promuovere il protagonismo dei giovani, la formazione del cittadino e la tavola dei valori condivisa contro il degrado e per la riabilitazione della politica come cura della propria comunità in cui si vive, il rispetto delle leggi. In tutto questo enorme lavoro abbiamo voluto sottolineare l'importanza fondamentale dell'opera degli insegnanti, nuovi partigiani della resistenza dei valori, come ci ricordava sempre Antonino Caponnetto, che guidano i giovani nel difficile percorso di essere cittadini attivi e responsabili, docenti che sono gli artefici degli esiti lusinghieri del progetto stesso. Nel corso di questi anni la struttura del progetto si è arricchita. Una significativa variazione delle opportunità del progetto ci viene dalla proposta, a cura di Maurizio Pascucci, di inserire il tema dei beni confiscati alle mafie, tema di cui si occupa all'interno della Fondazione, chiedendo alle scuole di adottare un bene, studiandone tutta la vicenda dal sequestro alla confisca, approfondendone le possibilità di riutilizzo, fino a giungere ad una discussione pubblica per l'affidamento. Il progetto Giovani sentinelle ha goduto di esigui finanziamenti pubblici in massima parte, mentre risorse minori sono giunte da piccoli finanziamenti di fondazioni bancarie. Noi siamo sempre stati attenti alle origini delle nostre risorse e siamo convinti della necessità di risorse pubbliche, come segnale di attenzione da parte di chi ci governa, ma abbiamo maturato la convinzione che per tutti i progetti di formazione relativi all'educazione alla legalità si debbano ricercare risorse fra quelle sottratte per via giudiziale alle mafie e alla grande criminalità organizzata come indicazione della volontà politica di restituire ai cittadini e alle comunità quanto loro tolto con l'attività illegale. Editore Domenico Bilotta Responsabile Nazionale Progetto Scuola Via Baldasseroni, 25 - 50136 Firenze Tel. e fax 055 2478574 cell. 333 4875190 tutor@giovanisentinelledellalegalita.org domenico.bilotta55@gmail.com scuola@antoninocaponnetto.it http://www.antoninocaponnetto.it http://www.giovanisentinelledellalegalita.org http://giovanisentinelle.blogspot.com/