martedì 17 aprile 2012

INCONTRO CON IL XXV APRILE E IL MARCONI DI PONTEDERA (PI)



INCONTRO CON IL XXV APRILE E IL MARCONI DI PONTEDERA (PI)

Venerdì 13 aprile si è concluso a Pontedera il secondo ciclo di incontri del progetto con ragazzi e ragazze del Liceo Scientifico XXV aprile. Subito, una bella sorpresa: come anticipato nel primo appuntamento, sono presenti pure studenti e studentesse del vicino Liceo Tecnologico Marconi, che aderiscono al progetto che conta ora ventiquattro scuole pilota.

La Fondazione introduce informando tutti del riconoscimento che il Senato della Repubblica ha attribuito al progetto Giovani sentinelle e del suo impegno a sollecitare, in occasione della premiazione, le Istituzioni a dare risposte credibili alle richieste degli studenti e chiedere ai parlamentari se hanno intenzione o meno di mettere nelle loro agende le proposte dei giovani.

Infatti, giunti al terzo anno, osserviamo il ripetersi in diverse scuole dei medesimi temi, come a Pontedera, segno di memoria storica, a differenza di quanto accade fra gli adulti, nell'informazione e nella politica, dove dibattiti, discussioni e problemi restano vivi solo per poco prima di essere dimenticati! I ragazzi non hanno intenzione di dimenticare o di lasciar perdere e lo fanno con il loro mettersi in gioco, discutere e confrontarsi con le Istituzioni per migliorare la loro vita, immaginare il proprio futuro, difendere i beni comuni e il territorio.

Poi Chiara e Virginia del Liceo Scientifico presentano il proprio lavoro, con l'ausilio di slide e un filmato su Peppino Impastato, che prosegue il percorso delle classi degli anni precedenti sui beni comuni. I ragazzi raccontano e mostrano le immagini del degrado interno e esterno della loro scuola. Con le immagini illustrano tutte le fasi dei lavori per migliorare la condizione dell'edificio. Fra gli interventi prevedono anche quelli di decorare i muri dei casotti delle caldaie con opere da realizzarsi dopo un concorso di idee fra i giovani, concorso da indire grazie alla collaborazione fra la scuola e le amministrazioni locali anche per superare quelle forme di divieto che, talvolta, rischiano di soffocare ogni innovazione.

Poi, riprendono la proposta di uno studio di fattibilità per un impianto fotovoltaico e, in proposito, chiedono alla Provincia di mantenere fede alle promesse di accollarsi le spese pari a metà dei costi perché, quanto alla restante parte, hanno già raccolto loro la somma. Adottare e portare avanti questo progetto dei ragazzi e dalle ragazze dello scorso anno dimostra la loro fiducia nel perseguire gli obiettivi, una grande responsabilità e la fermezza nei confronti delle Istituzioni che le promesse si tramutino in fatti.

Richiedono cassonetti per la raccolta differenziata dei rifiuti e perseverano nella richiesta di un fontanello di acqua potabile e dedicano ampio spazio alla proposta di incontri ed eventi per coinvolgere tutte e due gli istituti e la cittadinanza nel recupero e utilizzo di tutte le strutture dell'area scolastica, spazi interni e esterni che versano in condizioni pessime.

Maria Elena, Lisa e Tommaso del Marconi, intervenuti dopo, invitano a cercare uno sponsor per finanziare il restauro dei muri esterni da ridipingere e riparare la stradella di accesso in cattive condizioni. Vorrebbero utilizzare gli spazi intorno all'edificio per realizzare un campo di calcetto.

Ricordano che la collaborazione tra i due istituti frequentati da più di millesettecento studenti consente di coinvolgere un numero cospicuo di famiglie e avere un notevole peso nel confronto con le istituzioni locali.

In chiusura dell'incontro sono intervenute Beatrice Vanni e Irene Salvetti di quinta che hanno partecipato agli incontri degli scorsi anni. Con la loro presenza hanno voluto testimoniare il desiderio di tenersi in contatto con i propri compagni di scuola, ma anche con gli altri, con i quali hanno condiviso l'esperienza del viaggio a Corleone. Il loro entusiasmo, la gioia e la passione nei loro occhi e l'inflessibilità a non cedere e continuare con i compagni più piccoli ci fa comprendere ancora di più quanto sia importante accompagnarli in questo percorso senza tradirli.

Alle 17.00 presso la saletta Carpi, ospiti del Comune, ci siamo ritrovati con l'assessore allo Sviluppo economico, attività produttive, commercio e turismo del Comune di Pontedera, Stefano Tognarelli, intervenuto in sostituzione dell'assessore all'Istruzione, Liviana Canovai, assente per motivi familiari. Presente, come in tutti gli appuntamenti passati, l'assessore all'Istruzione della provincia di Pisa Miriam Celoni

Dopo una breve presentazione della Fondazione che ha ricordato le attese di ragazzi e ragazze di avere risposte certe e sostegno alle loro proposte, speranze corroborate dalla bellissima lettera del vice presidente del Senato, Vannino Chiti, che ha manifestato tutto il suo accordo affinché l'acqua, bene comune, sia ripubblicizzata. Sollecitano risposte chiare dalle proprie amministrazioni nel contrastare il lavoro nero e l'evasione fiscale per recuperare risorse. Richiedono una maggiore attenzione per gli spazi e, in generale, nel disegno delle città a loro dimensione. Tutto ciò assume un rilievo più deciso nel caso delle scuole, edifici dove passano molto tempo della loro vita.
Hanno ripetuto le proposte illustrate al mattino: Virginia della 3B presenta il video del progetto che inizia con una sequenza tratta dal film Cento passi; poi introduce l'idea di scuola come bene comune, "eredità" dei loro compagni e compagne dello scorso anno. L'edificio sede della scuola è in non buone condizioni e gli studenti invitano tutti con manifesti e altre forme di comunicazione a tenere puliti gli ambienti scolastici e favorire la raccolta differenziata dei rifiuti. Chiara espone la proposta di utilizzare il verde esterno alla scuola che risulta abbandonato. Interviene anche Luca del Marconi che descrive lo studio di fattibilità per realizzare un campo regolamentare di calcetto che contenga anche spazi per altri sport e area verde con panchine. Sono decisamente schierati per le energie alternative, anche per evitare che si riproponga la scelleratezza del nucleare, fanno notare come, nonostante i cittadini si siano espressi contro, con un referendum, lo scorso anno il Governo era pronto a costruire delle centrali nucleari!

È presente anche Valentina di quinta, che ha partecipato al progetto negli anni scorsi, per sostenere compagni e compagne a proseguire nell'impegno di avere una scuola quale luogo della convivenza civile e della formazione del cittadino.

Ha poi preso la parola l'assessore Stefano Tognarelli ricordando un incontro di quasi venti anni fa a Pontedera, quando il giudice Caponnetto, super scortato ma sereno, venne a parlare ai giovani. Si sofferma sul tema della bellezza per combattere la mafia. Il Comune è disponibile al dibattito per il recupero degli spazi non solo delle scuole, ma anche dei luoghi pubblici frequentati fuori dall'orario scolastico. L'amministrazione spende 50.000 euro all'anno per riparare giardini e per l'arredo urbano, fondi con cui si potrebbero finanziare i progetti dei giovani se ogni cittadino difendesse con passione la propria città.

Poi è la volta dell'assessore provinciale Celoni. Ricorda che gli studenti degli istituti superiori di Pontedera sono 4.500, solo il XXV Aprile e il Marconi ne hanno 1.700, pertanto la diffusione di buone pratiche fra gli studenti consente di raggiungere un numero cospicuo di famiglie.

Anche l'amministrazione provinciale è impegnata nel consolidare la memoria storica e racconta delle intitolazioni a Peppino Impastato di edifici e strade nei comuni del pisano e di quanto accaduto, invece in quello della provincia di Bergamo dove l'amministrazione ha cancellato l'intitolazione della biblioteca comunale a Peppino Impastato per favorire un dotto locale. Ha dichiarato la disponibilità sua e dei tecnici a confrontarsi, discutere con ragazze e ragazzi e, malgrado il congelamento di risorse del Patto di stabilità, la Provincia interverrà nelle loro scuole soprattutto sul piano strutturale in quanto oggi i muri e le finestre della scuola sono dispersori di calore.

In conclusione propone di estendere in tutti gli istituti la carta delle buone regole dello studente per accogliere all'inizio dell'anno i ragazzi e le ragazze che si iscrivono in prima, Carta simile a quella distribuita, nel proprio, dagli studenti del Liceo scientifico.

Con tutti ci siamo dati appuntamento il 15 maggio presso la Provincia di Pisa, anche per parlare di scadenze in merito alle proposte condivise.



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lunedì 16 aprile 2012

INCONTRO CON L'IIS RONCALLI E LA SCUOLA MEDIA LEONARDO DA VINCI DI POGGIBONSI (SI)


INCONTRO CON L'IIS RONCALLI E LA SCUOLA MEDIA LEONARDO DA VINCI DI POGGIBONSI (SI)

Mercoledì 11 aprile secondo incontro a Poggibonsi. Nell'Aula magna dell’Istituto Roncalli Sarrocchi ci hanno accolto la classe 1B del Liceo e la 2L e la 3M della scuola media Leonardo da Vinci con i propri insegnanti. Anche qui abbiamo dato vita all'interessante esperienza di “mescolare” ordini di scuola diversi in una sorta di open day della legalità, come è già accaduto a Bagno a Ripoli.

La Fondazione ha introdotto l'incontro ricordando i temi che hanno scelto altri ragazzi e ragazze delle scuole pilota, a testimoniare come siano attenti e maturi relativamente alle grandi questioni del nostro tempo. Agli studenti abbiamo chiesto di essere responsabili e credibili, condizione imprescindibile per esercitare la cittadinanza attiva, la democrazia, per partecipare alle scelte della collettività.

Daniele e Alessandro della 2 L della scuola media Leonardo da Vinci hanno illustrato la proposta della propria classe, nata dall'osservazione di quanto accade nel proprio istituto, dove non si differenziano i rifiuti. Hanno studiato il processo di degrado dei materiali, hanno letto e cercato informazioni. Alla fine hanno preparato un dvd con le informazioni raccolte e hanno proposto ai propri amministratori di dotare la scuola di una fontanella di acqua di buona qualità per evitare lo spreco di bottigliette di plastica. Inoltre, ritengono necessario che si doti ogni sede scolastica di contenitori per la raccolta differenziata.

Giulia e Rachele portavoce della 3 M della stessa scuola media hanno raccontato perché la propria classe ha scelto di occuparsi di mafia: a loro è sembrato che vi siano scarse e confuse conoscenze sul tema e hanno deciso di andare a fondo elaborando un questionario distribuito a loro coetanei per sondarne le conoscenze. Dopo aver raccolto le risposte ed elaborato i risultati, per sedimentare la memoria dei fatti accaduti e dei valori testimoniati propongono di intitolare spazi, fontane, ponti, giardini o altri luoghi della città a chi si è opposto alla mafia.

Gabriele e Camillo della 1 B del Liceo Sarrocchi hanno raccontato di come vorrebbero trasformare la propria scuola colorandola per renderla “casa propria”. Hanno descritto questi loro sentimenti con alcune parole chiave individuate da tutta la classe. La composizione e i colori sono un bell'esempio delle modalità più diverse con cui i giovani provano ad esprimere le proprie convinzioni sui temi di interesse pubblico.

Nel pomeriggio, sempre nell'Aula magna dell'Istituto, una cospicua rappresentanza dei ragazzi e delle ragazze ha partecipato all'incontro con gli amministratori locali. Come abbiamo già più volte sottolineato, molti giovani sono in difficoltà nel tornare a casa nelle ore pomeridiane perché il trasporto pubblico ha subíto tagli indiscriminati, limitando la mobilità degli studenti e impedendogli di essere presenti all'incontro pomeridiano.

La Fondazione ha aperto l'incontro presentando il progetto e le finalità che si propone. Ragazze e ragazzi hanno presentato i propri progetti e poi ha preso la parola l'assessore alle Politiche giovanili di Poggibonsi, Serena Cortecci.

Nel ringraziare dell'invito ha voluto ricordare i diversi progetti che l'amministrazione comunale ha attivato. In particolare ha richiamato la proposta della città dei ragazzi, avviato con il Piano strutturale, che raccoglie proposte e suggerimenti dei cittadini e delle cittadine più giovani, così da dare un segno visibile alla fisionomia della città. Questo protagonismo è utile perché ciascuno, responsabilmente, divenga sentinella del proprio territorio. Per questo compito è senza dubbio di grande aiuto la cornice dei valori che ci offre la Costituzione repubblicana e per questo è quanto mai necessario lo studio e la conoscenza del testo ma anche dello spirito che lo informa.

L'assessore si è dichiarata pienamente disponibile nella collaborazione sui temi che sono stati sollevati dagli studenti.

Ha concluso la Dirigente scolastica, professoressa Ciarrocchi, che ha invitato tutti all'impegno personale quotidiano, vero antidoto alla diffusione della cultura dell'illegalità.

Con tutti, studenti, insegnanti e amministratori, ci siamo dati appuntamento a Siena il prossimo mercoledì 16 maggio, ospiti della Provincia, insieme con i loro compagni dell'IIS Piccolomini di Siena.



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mercoledì 4 aprile 2012

PROGETTO BAGNO A RIPOLI INCONTRO CON L'ISTITUTO COMPRENSIVO ANTONINO CAPONNETTO


INCONTRO CON L'ISTITUTO COMPRENSIVO ANTONINO CAPONNETTO

Lunedì 2 aprile, a Bagno a Ripoli, la Fondazione ha incontrato tre terze classi dell'Istituto comprensivo Antonino Caponnetto con le loro insegnanti Laura Giglioni, Silvia Zuffanelli e Vanessa Salmeri, nell’ambito del Progetto “Bagno a Ripoli” in collaborazione con l’Amministrazione comunale e la Polizia municipale.

La Fondazione ha ricordato nell’introduzione i temi di cui gli studenti e le studentesse dell’altro progetto Giovani sentinelle 2012 si stanno occupando. Pur nella varietà degli argomenti è possibile riconoscere le preoccupazioni per tanti aspetti della nostra società che hanno un impatto fortemente negativo sulla nostra vita: il lavoro nero e l'evasione fiscale; l'ambiente e i rifiuti che produciamo; l'acqua bene comune e il rispetto della volontà dei cittadini; le diverse forme di dipendenza: alcol, droghe e gioco d'azzardo.

Su tali temi la Fondazione si è assunto l'impegno di tener fede alle promesse fatte ai giovani di non desistere e battersi accanto a loro per modificare profondamente il nostro Paese.

Dopo la presentazione hanno preso la parola Matteo, Siria e Bernardo portavoci della loro classe 3c che si è occupata di legalità in relazione all'evasione fiscale e alla tutela dell'ambiente, proprio a partire dalle norme che nella nostra Carta costituzionale codificano i principi della contribuzione di ciascuno in ragione delle proprie capacità e della tutela dell'ambiente. Le loro slide, belle e incisive con le didascalie lette a turno da studenti diversi seduti in platea, quasi una sorta di spettacolo teatrale d'avanguardia, sono un pugno nello stomaco che invita a fermarsi e riflettere. La Fondazione proporrà all'amministrazione di Bagno a Ripoli di consentire alla classe di presentare il proprio lavoro alla cittadinanza in occasione di una manifestazione o festa che si terrà nel territorio comunale.

Poi è toccato a Federico, Alessandra e Ginevra della 3b presentare il bel video sul gioco d'azzardo, questione che diviene via via più drammatica e che conduce alla rovina individui e famiglie. La Fondazione ha ricordato che martedì 3 aprile si terrà a Roma un incontro cui parteciperà con altre associazioni per promuovere una legge che vieti la pubblicità, in televisione e sul web, del gioco d'azzardo.

In questi ultimi tempi sul tema giungono segnali inquietanti. A Verbania, nel 2005, l'amministrazione comunale aveva limitato l'apertura delle sale del gioco d'azzardo per ragioni di salute pubblica. L'ex sindaco, Claudio Zanotti, è stato condannato dal Tar del Piemonte per aver violato una norma contenuta nel codice Rocco di stampo fascista risalente al 1931. Per una sorta di nemesi, le società che gestiscono gli apparecchi di slotmachine hanno dichiarato che devolveranno una parte della multa (1.300.000 di euro) a cui è stato condannato l’ex primo cittadino di Verbania a favore di chi è vittima di patologie legate al gioco d'azzardo.

La Fondazione rispetta pienamente le sentenze della magistratura e chiede alla politica un'assunzione di responsabilità: quella di bonificare completamente il nostro ordinamento da tutti i residui del fascismo, dovere della nostra democrazia e che non è stato onorato in questi settanta anni! In questo è fedele all'impegno del giovane pretore di Prato che nel 1955, appena si insediò la Corte Costituzionale sottopose ad essa i primi due quesiti relativi alla libertà di volantinaggio e di propaganda, ancora ristrette nel vecchio codice Rocco, dando così il via alla ripulitura delle nostre leggi dai retaggi di epoca fascista. Il pretore era Antonino Caponnetto.

Ora è necessario che la politica cominci a schierarsi e la Fondazione chiederà alle amministrazioni locali di pronunciarsi in merito al gioco d'azzardo, oltreché di mettere in atto tutte le misure che ne contrastino la diffusione.

Per finire, Matteo e Omar della 3e hanno realizzato dei brevi sketch sui temi del riciclaggio e dell'evasione fiscale. Ringraziamo gli insegnanti per la loro preziosa opera di guide in questo importante percorso e per il loro entusiasmo nel realizzare tutti i loro contributi i ragazzi e ragazze che abbiamo invitato all'incontro che si terrà a Firenze il prossimo 24 maggio, ospiti della Provincia insieme alle altre due scuole di Bagno a Ripoli, il Liceo Gobetti e l'IIS Volta, e alle due fiorentine, l'ISIS Leonardo da Vinci e l'IPSSAR Buontalenti, dando vita, anche a Firenze ad una sorta di open day della legalità, come già a Poggibonsi.



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LETTERA DEL VICE PRESIDENTE DEL SENATO VANNINO CHITI

LETTERA DEL VICE PRESIDENTE DEL SENATO VANNINO CHITI



Cari ragazzi, care ragazze e Istituzioni,

ricevo e inoltro con grande piacere la bellissima lettera, riportata sotto, che il Vice Presidente del Senato ci ha inviato confermandoci nell’impegno che abbiamo assunto con voi e dando maggiore forza, riconoscendo e autorevolezza ai vostri sforzi e alle vostre proposte.

Ci auguriamo di incontralo il prossimo 3 maggio in Senato in occasione della premiazione del progetto e poi alla Conferenza finale di Ottobre del progetto Giovani sentinelle della legalità 2011-2012.

Io, il Presidente, Nonna Betta e tutta la Fondazione ci associamo nell’augurarvi Buona Pasqua.



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Roma, 4 aprile 2012







Care ragazze e cari ragazzi,

ho ricevuto la lettera nella quale si descrive il progetto che avete portato avanti insieme al vostro insegnante sul tema della privatizzazione dell'acqua.

È molto bello che in una società come la nostra, in cui troppi giovani manifestano indifferenza verso la politica e la società, abbiate sentito la necessità di impegnarvi sulle orme tracciate dal giudice Antonino Caponnetto al cui pensiero si ispira l'attività della Fondazione.

Caponnetto sapeva che senza la formazione e il lavoro dei giovani, il Paese non avrebbe potuto avere un futuro degno. Per questo andava continuamente nelle scuole e parlava con ragazzi come voi.

Voglio ricordare la frase che lui pronunciava nei suoi incontri con gli studenti: "Ragazzi, godetevi la vita, innamoratevi, siate felici ma diventate partigiani di questa nuova Resistenza, la Resistenza dei valori, la Resistenza degli ideali. Non abbiate mai paura di pensare, di denunciare e di agire da uomini liberi e consapevoli. State attenti, siate vigili, siate sentinelle di voi stessi! L’avvenire è nelle vostre mani. Ricordatelo sempre!".

Questa frase è stata per molti, anche qui in Toscana, la spinta al cambiamento, alla responsabilità e alla partecipazione.

Il tema dell'acqua, del quale vi siete occupati, è una questione cruciale. L'acqua è di tutti, è essenziale e insostituibile. Per questo è un bene pubblico – insieme con le infrastrutture ad essa collegate – e deve essere garantito universalmente, con adeguati livelli di qualità e nel rispetto della sostenibilità ambientale, così da assicurarne l'utilizzo come risorsa a chi verrà dopo di noi.

L'acqua non è disponibile in quantità illimitata, per questo è indispensabile preservarla e si deve razionalizzare la sua gestione attraverso la cura del territorio, l'eliminazione degli sprechi e dell'utilizzo inappropriato. La dispersione di acqua in Italia è a livelli inaccettabili: questo testimonia quanto il sistema nel suo complesso sia stato trascurato e abbia bisogno di investimenti.

Gli obiettivi indispensabili per garantire un servizio equo, solidale, sostenibile e accessibile a tutti non sono raggiungibili con una privatizzazione che espropria i comuni di ogni potere decisionale. Si tratta della negazione di un servizio per molti cittadini.

Anche la gestione pubblica ha prodotto disservizi, sprechi e un eccesso di costi. Ma occorre lavorare consentendo di scegliere la gestione migliore, non imponendo lo spostamento obbligatorio verso il privato.

Su un bene primario come l'acqua non si possono operare risparmi ai danni dei cittadini e lo Stato non può delegare la responsabilità perché è suo dovere garantire un servizio sicuro, affidabile e disponibile per tutti.

Del resto già oggi, e ancor più domani, la disponibilità dell'acqua per tutti i popoli è messa a rischio: su di essa possono scatenarsi conflitti e nuove guerre. È un bene troppo prezioso e vitale per regalarlo al dominio di poteri privati.

Il vostro lavoro contiene proposte concrete e suggerimenti, ai Comuni, alle Regioni, al governo nazionale. È così che ci si assume la responsabilità di essere "sentinelle del proprio territorio". Noi come istituzioni – ma anche le associazioni, le organizzazioni sindacali – abbiamo il dovere di accompagnarvi, con la consapevolezza che ciascuno deve dare il buon esempio ed essere riferimento di valori e comportamenti giusti, comportamenti che non possono essere delegati ad altri, ma di cui ciascuno deve sentirsi responsabile in prima persona, per costruire una comunità fondata sui principi della nostra Costituzione.

Perché come disse Giovanni Falcone: "Gli uomini passano, le idee restano, restano le loro tensioni morali, continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini".

Vi faccio un grande in bocca al lupo e Vi invio i miei più cari saluti e cari auguri di Buona Pasqua.
Vannino Chiti







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lunedì 2 aprile 2012

INCONTRO CON L' I.T.G. TONIOLO DI MASSA


INCONTRO CON L' I.T.G. TONIOLO DI MASSA

Venerdì 30 marzo a Massa le due classi dell'ITG Toniolo, che aderiscono al progetto, ci accolgono con le loro insegnanti, Pina Biagini e Nadia Natale, nell'Aula magna dell'istituto per presentarci le proposte su cui hanno lavorato in questi mesi. Partecipa pure una classe quinta interessata.

La Fondazione ha introdotto i lavori ricordando cosa fanno altri giovani in tante città della Toscana. L'acqua bene comune, il gioco d'azzardo, gli spazi per i giovani, l'evasione fiscale e il lavoro nero, la scuola luogo da difendere dal degrado sono alcuni dei temi scelti dai ragazzi e dalle ragazze a testimoniare quanto siano attenti alle grandi questioni dei nostri tempi. La ricchezza degli argomenti e i buoni lavori che sono stati prodotti in questi anni sono all'origine del riconoscimento che il Senato della Repubblica attribuirà al progetto il prossimo 3 maggio. L'attenzione sul tema del gioco d'azzardo ha un altro effetto: la Fondazione insieme ad Avviso Pubblico e altre associazioni promuoverà una proposta di legge per vietare la pubblicità del gioco d'azzardo in televisione e nel web. Li abbiamo sollecitati ad avere comportamenti responsabili, presupposto indispensabile per avere una interlocuzione con chi ha compiti di governo, amministratori con i quali avviare un confronto, scambiare punti di vista, esercitare la democrazia.

Ragazze e ragazzi della classe quarta con Roberta e Gabriele presentano una proposta relativa al decoro urbano: rifiuti, anche ingombranti, manifesti abusivi, scritte che imbrattano muri e monumenti sono alcuni degli esempi più evidenti del degrado. Il tema è declinato in relazione alla cultura della legalità, volendo significare che la cura della propria città e dell’ambiente in cui si vive e si opera è espressione di comportamenti dettati da regole condivise per cui il degrado stesso va inteso quale fenomeno con cui si rompe il patto fra cittadini. Per contrastarlo i ragazzi propongono, di registrasi a www.decorourbano.org grazie alle tecnologie più diffuse fra i ragazzi come lo smart phone che consente di segnalare con foto o video eventuali abusi e inviarli al blog che provvede a segnalarli all'ente locale. Per questa ragione è necessario che anche l’ente locale aderisca al blog. Uno strumento di questo tipo favorisce certamente lo scambio fra amministratori e cittadini e offre a questi ultimi di segnalare, collaborare con l'ente locale, essere “sentinelle” nella propria città. Agli amministratori l'onere di rispondere e intervenire se le segnalazioni sono fondate. Ci auguriamo che molti Enti locali aderiscano a questa idea.

Ad integrazione della prima proposta la classe terza ha lavorato su due edifici storici della città quali luoghi dove ospitare manifestazioni culturali: il castello Malaspina e la villa della Rinchiostra. Alcuni di loro ha illustrato la storia di questi monumenti così ricchi di memoria e di testimonianze del passato che dovrebbero essere valorizzati ulteriormente e in modo più efficace, con l'obiettivo di arricchire l'offerta culturale della città e avere delle occasioni per manifestazioni dove i giovani possono essere protagonisti. In particolare i ragazzi e le ragazze hanno ribadito l'importanza di promuovere delle attività durante il periodo scolastico. Sono pure consci che dovranno tener testa alle osservazioni relative alla scarsezza di risorse e per questo si sono preparati per ricercare delle soluzioni.

Alle 17.00, sempre nell'Aula magna, le classi che aderiscono al progetto hanno incontrato l'assessore all'Istruzione, Carmen Menchini di Massa mentre il suo omologo della Provincia Raffaele Parrini, che come già a Carrara non ha partecipato.

La Fondazione ha aperto i lavori riassumendo i progressi del progetto e si è impegnata ad essere portavoce di queste istanze giovanili presso le Istituzioni nazionali e partiti politici. Come già al mattino, sono stati Roberta e Gabriele a intervenire per primi. Poi è toccato a quelli della classe terza: Carlo Alberto, Marco, Monica, Beatrice ed Eleonora.

Oltre a presentare la proposta altri ragazzi e ragazze hanno posto delle domande a tutti e all'assessore Menchini che ha subito preso la parola.

Ha ringraziato la Fondazione per l'impegno posto in questo progetto e per aver deciso di dedicare la propria attività alla diffusione della cultura delle regole, tema quanto mai stringente e che obbliga a prendere posizioni in prima persona senza ricercare altrove l'origine dei problemi e le soluzioni. Ha promesso di sottoporre il progetto sul decoro urbano all'assessore competente, apprezzandolo per il suo valore.

Quanto al castello Malaspina ha ricordato tutte le attività già in essere e ha invitato ragazze e ragazzi a partecipare ai progetti aperti a loro.

La villa della Rinchiostra ha una lunga vicenda per la sua ristrutturazione, e dopo varie vicende sarà riaperta fra poco tempo. Dopo Pasqua nei locali dell'ultimo piano sarà ospitata la scuola comunale di musica. In altro spazio ci sarà l'esposizione di sculture di Guadagnucci, artista di Massa, e poi ci sarà un altro spazio per iniziative culturali. I giovani dichiarano di essere interessati ma denunciano pure una scarsa informazione su tutte le iniziative, scarsa informazione che la stessa Amministrazione ammette quando riconosce di non riuscire a raggiungere la fascia di età dei giovani fra i 15 e i 25 anni. Questo aspetto della comunicazione richiede più di una riflessione per l’incapacità degli Amministratori di utilizzare forme e strumenti propri dei ragazzi. Resta pure da sciogliere il nodo di un coinvolgimento attivo dei giovani nelle scelte delle attività e nella definizione dei programmi. Attività e progetti che vengono spesso decisi senza consultazioni ampie. I ragazzi hanno dichiarato che persevereranno nel richiedere dialogo e confronto e nel proporre nuove iniziative e ricercare soluzioni.

In conclusione la Fondazione ha ribadito l'importanza di un ulteriore passo in avanti: stabilire una nuova alleanza fra cittadini e istituzioni per intraprendere un cammino comune anche alla ricerca di risorse per realizzare quanto viene richiesto dai giovani e siamo certi che l'Amministrazione farà tesoro della collaborazione di questi ragazzi.

Con gli studenti di Massa e con quelli di Carrara abbiamo concordato l’incontro per sabato 12 maggio per il quale contatteremo nuovamente l’assessore provinciale Parrini chiedendogli di ospitare e di partecipare e essere interlocutore attivo ma ribadiamo che in caso di indisponibilità chiederemo che l’incontro stesso si svolga presso l’Aula magna dell’Istituto Toniolo.



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domenica 1 aprile 2012



SECONDO INCONTRO CON IL LICEO GIOSUE' CARDUCCI DI VOLTERRA

Giovedì 29 marzo incontro a Volterra con le cinque classi del Liceo Giosuè Carducci. L'appuntamento con le ragazze e i ragazzi è nell'Aula Magna dell'istituto dove la Fondazione introduce i lavori ricordando il significato del progetto, che è quello di favorire il protagonismo dei giovani. Agli studenti abbiamo illustrato i lavori delle altre scuole pilota della Toscana. Alla richiesta di senso di responsabilità e di partecipazione attiva sollecitata dalla Fondazione, è seguito un dibattito vivace fra gli studenti alla fine del quale ragazzi e ragazze hanno deciso di partecipare numerosi all’incontro pomeridiano con le Istituzioni. Dopo ha preso la parola Greta che ha presentato il progetto relativo a uno spazio nel chiostro di Palazzo Guarnacci, dove ora si trova la biblioteca comunale. Secondo l’ipotesi dei ragazzi, la struttura sarà adibita a luogo di lettura e di incontro con l'obiettivo di ampliare l'offerta di spazi qualificati culturalmente e di occasioni di dibattito e confronto in città. Pur nella perentorietà della presentazione, i ragazzi sono consapevoli delle difficoltà di realizzare la struttura, perciò si dichiarano ben disposti ad incontrare i tecnici dell'amministrazione pubblica per avere informazioni e chiarire ogni dubbio su tutti i passaggi necessari alla definizione del progetto.

Alle 17.00, nella bella Sala dei Priori che ospita le sedute del Consiglio comunale di Volterra, il sindaco della città, Marco Buselli, il vicesindaco e assessore alle Politiche giovanili, Riccardo Fedeli e l'assessore all'Istruzione, Lilia Silvi, hanno accolto ragazze e ragazzi del Liceo Carducci.

Il sindaco ha salutato i giovani e ha dichiarato la disponibilità dell'amministrazione a lavorare con i propri cittadini, sottolineando fra le tante modalità di declinare la legalità quella di difendere la bellezza, e il legame fra legalità e bellezza serve per tenere viva la memoria dei beni di cui disponiamo e che non devono esserci sottratti.

La Fondazione ha voluto illustrare lo spirito e le modalità di funzionamento del progetto, sottolineando quanto sia importante il confronto con le Amministrazioni, che non devono essere controparte dei cittadini ma interlocutori nel ricercare con loro soluzioni soddisfacenti e condivise grazie alla discussione e allo scambio delle idee.

I giovani hanno illustrato il loro progetto con la proiezione di alcune slide e poi ha preso la parola Lilia Silvi che ha apprezzato l'impegno degli studenti che si affacciano alla vita politica della propria città e ha subito voluto precisare quali sono le scelte dell'amministrazione in relazione alla biblioteca e all'offerta di spazi per la lettura e per i bambini. Ha annunciato la decisione della Fondazione Sandro Pertini di depositare presso la biblioteca comunale i volumi appartenuti al Presidente di tutti. Ha concluso ricordando che la congiuntura economica impone all'amministrazione comunale restrizioni e progetti molto limitati per tutta la cittadinanza.

Il vicesindaco Fedeli, riallacciandosi a quanto sostenuto dall’assessore Silvi, ha espresso la difficoltà a definire una politica culturale date le risorse limitate, segnale che tende a scoraggiare i cittadini e a generare un senso di sfiducia. Si augura comunque che il dialogo avviato prosegua fruttuosamente.

L’Assessore provinciale Miriam Celoni, sempre presente e attiva nelle scuole, ha elogiato l'impegno dei giovani nonostante tutti i luoghi comuni nei loro confronti, le difficoltà ad avere spazi e occasioni per esprimersi. Ora i giovani di Volterra chiedono di partecipare e di essere soggetti attivi nel confronto e nelle decisioni, per questo è lungimirante la scelta degli amministratori di Volterra di incontrarli e confrontarsi con loro.

Il sindaco nell’apprezzare la capacità dei giovani di individuare una emergenza reale si è dichiarato ben contento a proseguire il dialogo e li ha sollecitati a confrontarsi con i tecnici per fare delle valutazioni più accurate e poter scegliere nel modo migliore.

In conclusione, la Fondazione ha ringraziato gli amministratori per la loro disponibilità, soprattutto l’intenzione del Sindaco, ma ha voluto ricordare la vicenda dello scorso anno delle studentesse di Massa che avevano richiesto ai propri amministratori di essere interlocutori nel disegno della città. Invece del confronto si ritrovarono con la semplice informazione di quello che l'amministrazione della città intendeva fare. I giovani volevano mettere in rilievo la distanza fra informazione e confronto, fra avere notizia e discutere, fra ascoltare e prendere la parola, fra comunicare e decidere insieme, tutte azioni, le seconde, che sono distintive della partecipazione, della cittadinanza attiva, dell’esercizio della democrazia. Con i giovani di Volterra ci siamo dati appuntamento nelle sale della Provincia di Pisa per martedì 15 maggio con i loro colleghi di Cascna e Pontedera.



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venerdì 30 marzo 2012

INCONTRO SERALE IN PALAZZO VECCHIO DELLE SCUOLE FIORENTINE


INCONTRO SERALE IN PALAZZO VECCHIO DELLE SCUOLE FIORENTINE



Mercoledì 28 marzo alle 17.00 le due scuole fiorentine, l'IPSSAR Buontalenti e l'ISIS Leonardo da Vinci, sono state accolte nella bellissima Sala de' Duecento in Palazzo Vecchio dall'assessore all'Educazione del Comune di Firenze, Rosa Maria Di Giorgi. Nel suo saluto, l'assessore ha voluto sottolineare la decisione di ospitare nella sala dove si riunisce il governo della città, a significare l'importanza che l'amministrazione locale riconosce al progetto della Fondazione e al lavoro di ragazzi e ragazze.

Dopo questa prima piacevole sorpresa, subito un'altra: dalla porta laterale Elisabetta Caponnetto compare per un breve ma intenso saluto ai giovani che si incontrano e lavorano nel nome del giudice antimafia, del quale quest'anno ricorre il decimo avversario della morte.

La Fondazione ha introdotto brevemente i lavori ricordando la ricchezza delle proposte che emergono dalle scuole. In particolare si è soffermata sulla diffusione del gioco d'azzardo e dell'iniziativa del 3 aprile prossimo per il lancio della campagna per il divieto della pubblicità del gioco d'azzardo. Poi ha ricordato che il 3 maggio il progetto sarà premiato in Senato e, nel ricevere il riconoscimento, sarà cura della Fondazione richiedere impegni precisi e puntuali sui temi che i giovani hanno sollevato e posto all'attenzione.

Hanno rotto il ghiaccio quelli dell'ISIS Leonardo da Vinci presentando il proprio progetto: il cyberbullismo. Erano partiti dalla constatazione che talvolta è difficile distinguere il vero dal falso in rete e si sono chiesti dove sia il valore del web se poi in esso trovano spazio pedofilia e pornografia, gioco d'azzardo e forme di bullismo virtuale, “trappole” e truffe, oltre alla diffusione di immagini violente e di sopraffazione. Si propongono di sollecitare negli adulti e in chi ha responsabilità di governo una maggiore consapevolezza nel l'aiuto ai giovani per poter navigare in rete con tranquillità.

La Fondazione ha voluto puntualizzare che nel nostro Paese vi è una percentuale bassa di famiglie esperte nell'uso della rete e che, di conseguenza, per loro è difficile offrire un ausilio ai propri figli. Per contro, in Italia, ci si occupa spesso di censurare in modo più meno mascherato l'informazione, mentre il contrasto a molte forme di illegalità che transitano nel web non suscita lo stesso impegno, come in altri Paesi.

Hanno preso a parola le ragazze del Buontalenti che hanno subito premesso di voler rammentare agli amministratori gli impegni assunti con i loro compagni degli anni scorsi relativamente al decoro urbano: rastrelliere, cestini per i rifiuti, cassonetti davanti alla scuola e l'installazione di cannelle di acqua di buona qualità a scuola per ridurre i rifiuti. Hanno deciso di occuparsi di corruzione e dei costi che ha per la collettività e di contrasto all'evasione fiscale, richiedendo trasparenza e maggiore senso di responsabilità per chi assume incarichi pubblici. Propongono una giornata dell'attenzione nella lotta all'evasione denominata “scontrino per tutti”. L'obiettivo è sensibilizzare i cittadini dell'importanza di questo piccolo gesto quotidiano, vero antidoto all'evasione.

Fabio Valerio Pocek, dirigente della Polizia di Stato, è intervenuto ospite dell'Amministrazione comunale, per ricordare che la Polizia è sempre più presente su temi delle regole, della sicurezza di internet, di bullismo già nelle scuola primaria. È preoccupata anch'essa per la diffusione del gioco d'azzardo, anche se ritiene che non serve il divieto ma una severa regolamentazione per ridurre e non incentivarlo.

Mario Battistini della Cgil, nostro partner, ha voluto ricordare l'impegno del sindacato a favore dei giovani, del loro protagonismo, della necessità di “intercettarli” per costruire un rapporto stabile di fiducia e avviare tutte quelle azioni di difesa del lavoro, che è poi un'altra forma di difesa della democrazia. Con i giovani è necessario anche avviare un'azione contro quella zona grigia dove è facile scivolare nell'illegalità nonostante i buoni propositi o dove si finge di non vedere le violazioni delle norme. Ha concordato con i ragazzi e le ragazze a non demordere nelle richieste avanzate negli anni scorsi, come forma di allenamento quotidiano di memoria storica.

Rosa Maria Di Giorgi ha apprezzato i due progetti e la loro originalità, segno che la scuola e i giovani sorprendono ogni volta di più e sfuggono ai luoghi comuni, se sono coinvolti e possono essere protagonisti.

A maggio sarà convocato un coordinamento delle associazioni impegnate sui temi della sicurezza in rete e l'assessore ha quindi invitato la Fondazione e i giovani del Leonardo da Vinci ad essere parte attiva del progetto.

Con le due scuole fiorentine e con quelle di Bagno a Ripoli ci siamo dati appuntamento per l'incontro presso la Provincia di Firenze il prossimo 24 maggio, al mattino al quale, ci auguriamo, non mancherà l'amministrazione provinciale, assente per la seconda volta all'appuntamento con le scuole fiorentine. La Fondazione non si stancherà di ripetere quanto sia importante dare un segno di attenzione nei confronti dei giovani e, pur riconoscendo che possano intervenire impegni improvvisi, ribadisce che le amministrazioni non sono costituite da un solo assessore e che quindi possono delegare altri a rappresentare al meglio le nostre istituzioni.



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giovedì 29 marzo 2012

SECONDO INCONTRO CON IL PESENTI DI CASCINA


SECONDO INCONTRO CON IL PESENTI DI CASCINA



Martedì 27 marzo secondo incontro con la classe dell'ISIS Pesenti di Cascina. Ad accoglierci ragazze e ragazzi insieme alla prof.ssa Stefania Gilli e all’infaticabile prof. Fernando Mellea referente del progetto sentinelle del 2012.
La Fondazione illustra le proposte delle scuole già incontrate, non avendo i ragazzi ricevuto alcuna email perché, alla fine del primo incontro, non avevano consegnato la loro lista di posta elettronica. Abbiamo ricordato l’impegno di tutti a sostenere e rafforzare i temi delle altre scuole e insieme arrivare all’incontro finale con i propri amministratori locali per proporre alle Istituzioni nazionali le proposte elaborate alla fine di questi confronti. Abbiamo parlato dei controlli sul lavoro nero e del contrasto all'evasione fiscale da realizzare con la partecipazione delle amministrazioni locali. Il 3 aprile, a Roma, la Fondazione sarà promotrice, insieme all'Assessore di Empoli, Filippo Torrigiani responsabile di Avviso Pubblico e altre associazioni, di una proposta di legge contro il gioco d'azzardo. Al centro del nostro interesse è sempre l'acqua quale bene comune e il rispetto del risultato referendario da parte dei Comuni, per evitare il ripetersi di situazioni simili a quella del nucleare quando il precedente governo, malgrado il referendum, ha tentato di riprendere a costruire nuove centrali.
Il 3 maggio l'ISIS Pesenti, sorteggiato in rappresentanza di tutte le scuole del progetto, riceverà il premio del Senato a Palazzo Madama. In quella occasione la Fondazione, lieta di ricevere il riconoscimento, richiederà ai partiti politici impegni precisi nella loro agende politiche relativamente ai temi sollevati dai giovani toscani.
Agata presenta il progetto della classe seconda spiegando che, a seguito di uno scambio e confronto con l’Arci di Cascina il tema scelto è stato quello del gioco d'azzardo, scelta analoga a quella di altri ragazzi e ragazze. Questo rafforza ancora di più l’impegno del 3 aprile a Roma a far riflettere sulla necessità di richiamare partiti, Istituzioni, associazioni e cittadini a prendere posizioni chiare e nette sul tema.
Agata prosegue nell’esposizione del lavoro svolto soffermandosi su dei video per la prevenzione della dipendenza da gioco d'azzardo. Propone un censimento dei locali che hanno macchine per gioco d'azzardo che sono numerosi e non operano controlli se a giocare sono minorenni ai quali dovrebbe essere vietato.
Con l'aiuto di immagini mettono in evidenza le enormi somme spese di 17 milioni di italiani che giocano d'azzardo, il cui numero è in aumento, diffusi uniformemente nella penisola, che spendono ormai quasi 80 miliardi di euro all'anno.
Si aggiunga poi l'aspetto grave di mascherare dietro il gioco e le scommesse il riciclaggio di denaro proveniente dal crimine e dalle mafie, oltre a quello di favorire l'usura. C'è poi il gioco online che comporta un aspetto ancora più devastante nei confronti di chi ha una dipendenza dal gioco in quanto non vi sono inibizioni. Con l'acronimo GAP si intende il gioco d'azzardo patologico, disturbo non ancora riconosciuto in Italia, patologia con dei sintomi ben definiti che dovrebbe essere riconosciuta anche nel nostro Paese. In Toscana la situazione è ancora peggiore per il numero di giocatori più elevato della media nazionale. Chi gioca saltuariamente è in genere un uomo con famiglia. I minorenni divengono giocatori compulsivi specie se hanno esempi in famiglia.
Studenti e studentesse hanno esaminato le pubblicità di chi invita a giocare e quella che diffida, hanno studiato e illustrato le proposte delle varie organizzazioni anti gioco d'azzardo e sono giunti alla conclusione del divieto di pubblicità, di aumentare le tasse sulle macchinette e promuovere i locali senza slot machine.
Intendono distribuire nella scuola un questionario apposito preparato da loro, realizzare spot tv e incontri pubblici.
Hanno pure realizzato un primo video ancora contro il gioco d'azzardo che, dichiarano, di rivedere e migliorare. Dopo un acceso dibattito, ci siamo dati appuntamento per le 17 presso la Sala del Consiglio ospiti del Comune di Cascina.

Alle ore 17.00 un folto gruppo di ragazzi e ragazze, nella Sala del Consiglio comunale di Cascina, incontra il sindaco Alessio Antonelli insieme al prof. Fernando Mellea, che ha la delega alla Legalità nella Giunta, e all’assessore all’Istruzione, Silvia Innocenti. Sempre presente e attiva l'assessore provinciale all’Istruzione Miriam Celoni.
L'incontro è introdotto dal Sindaco che ricorda come sia necessario aiutare i giovani ad una maggiore consapevolezza del valore e dell'impegno richiesto per difendere e consolidare la democrazia.

La Fondazione ricorda come sia importante parlare e far conoscere le conseguenze della dipendenza dal gioco d’azzardo e di come la mafia utilizzi questi canali per riciclare denaro sporco. Conoscere in modo dettagliato il problema servirà a responsabilizzare i decisori politici, invitandoli a ricercare le misure più adatte per limitare il fenomeno e non incentivarlo.
La studentessa Agata si appresta a replicare e approfondire l'esposizione del progetto del mattino a scuola contro il gioco d'azzardo, poi prendono la parola anche Beatrice, Lorenzo e Matteo e assieme spiegano i danni del gioco in Italia e in Toscana, commentando la presentazione multimediale che farà parte del progetto definitivo, pronto per maggio.
I ragazzi hanno individuato come il giocare e il vincere, che vengono presentate come iniziative vincenti e stimabili, siano invece al contrario da considerare degradanti e deprimenti. Altri devono essere i valori per qualificare la propria esistenza.
Illustrano anche un video spot anti-gioco ancora in lavorazione nel quale viene ripreso il giocatore in tutta la sua tristezza, pieno di ansia e spesso nella penombra delle sale.
Miriam Celoni conclude l'incontro esprimendo la sua soddisfazione verso il lavoro dei giovani del Pesenti che sono ben lontani da chi li vuole bamboccioni. Spiega di come il mondo degli adulti lascia ai ragazzi una eredità pesantissima e la strada è lunga per migliorare non solo sul piano della legalità ma anche su quello dei valori morali ed etici, come appare dalle scelte stesse degli studenti che hanno approfondito non solo le attività illegali, ma anche quelle non proibite ma certamente lontane dai comportamenti sani e giusti. Prosegue nell’apprezzare quanto dicono i ragazzi a proposito delle "proporre come modello di persona di successo non chi ha fortuna, ma chi ha capacità". Infine racconta la vicenda del sindaco di Verbania condannato a pagare un milione di euro per aver limitato, almeno al mattino, l'orario dei locali con slot machine vicini alle scuole. Una vicenda assurda quanto comica che avviene grazie a regi decreti del regno d'Italia.

La Fondazione pur difendendo rigorosamente l’autonomia dei giudici è ferma nel condannare il gioco d’azzardo e si augura che i cittadini sovrani siano decisi nel richiedere fermamente norme adeguate alla gravità del problema.

Prendono infine la parola i ragazzi che prepareranno una lettera di solidarietà all’ex sindaco di Verbania Claudio Zanotti. Infine il sindaco Antonelli fa notare come anche a Cascina si esercitano pressioni per ampliare l'offerta di gioco d'azzardo nel territorio.
Silvia Innocenti conclude ringraziando la Fondazione e i ragazzi per il progetto e conferma la disponibilità dell’Amministrazione a proseguire in questo percorso in modo da far crescere sempre di più la coscienza civile e democratica del nostro Paese.



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mercoledì 28 marzo 2012

INCONTRO CON IL LICEO ARTISTICO PETROCCHI DI PISTOIA



INCONTRO CON IL PETROCCHI DI PISTOIA



Lunedì 26 marzo secondo incontro con le ragazze e i ragazzi del Liceo Artistico Petrocchi di Pistoia. La classe terza che partecipa al progetto ci accolgono con Maurizio degli Innocenti, il loro insegnante.

La Fondazione ha aperto l'incontro illustrando i temi scelti dalle altre scuole e ricordando la promessa di richiedere agli amministratori di mantenere gli impegni assunti sui temi proposti negli scorsi anni. In particolare, i giovani pistoiesi hanno lavorato lo scorso anno sulla questione dell'acqua e della grande quantità di bottigliette quali rifiuti del suo consumo nelle scuole. Quest'anno hanno voluto riprendere il tema, guardandolo da un altro punto di vista. Hanno prodotto e illustrato uno storyboard di un videogiornale del 2020, quando l'acqua privatizzata sarà un bene preziosissimo che scatenerà gli appetiti criminali e la sete di guadagno di profittatori e non mancherà di favorire un mercato a prezzi più bassi su e-Bay, anche se non sappiamo di che acqua si tratti, proprio come il nitrito di sodio spacciato per sorbitolo acquistato su e-Bay che ha causato la morte di una giovane donna qualche giorno fa a Barletta.

Con tutti ci siamo dati appuntamento al pomeriggio, anche se alcuni di loro non potranno partecipare perché vivono nei comuni vicini e i recenti tagli al trasporto locale impediscono di fare tardi. Come l'acqua in bottiglia, splendida nemesi anche questa: il mezzo privato strumento massimo di libertà al pari delle bottigliette d'acqua è quello che produce il più grande inquinamento! Inquinamento che causa disagi e malattie e che assorbe tante risorse che non possono essere impiegate per il trasporto collettivo. E senza trasporto collettivo i giovani sono meno liberi di muoversi!

Alle 17.00, nella bella Sala del Consiglio del Palazzo comunale, le ragazze e i ragazzi della classe terza e due della classe quinta, in rappresentanza anche dei propri compagni e compagne che non hanno potuto intervenire perché in difficoltà a tornare a casa nel tardo pomeriggio, sono stati accolti dal vicesindaco e assessore comunale all'Istruzione, Mario Tuci. Erano pure presenti Paolo Magnanensi e Chiara Innocenti, assessori provinciali all'Istruzione e alle Politiche giovanili, che da sempre seguono con attenzione i giovani pistoiesi. Mario Tuci ha salutato i giovani e ha ribadito la disponibilità del Comune di Pistoia a proseguire nella collaborazione con loro, memore anche del bel lavoro fatto l'anno passato sui rifiuti.

La Fondazione ha voluto ribadire l'importanza di questi confronti perché lo spirito del progetto non è quello di aprire vertenze, ma offrire occasioni di dibattito, “risvegliare” dall'intorpidimento l'esercizio della democrazia e della partecipazione attiva, riscoprire il gusto del discutere insieme alla ricerca di soluzioni, vero antidoto al populismo e alla demagogia, cui siamo stati abituati negli ultimi due decenni dalla dittatura televisiva e a cui vogliono ancora confinarci i cosiddetti governi tecnici, esecutivi che mascherano ideologicamente le scelte politiche dietro una competenza tecnica apparentemente imparziale. Allora, con determinazione, occorre ribadire la centralità della discussione pubblica e richiedere atteggiamenti responsabili a chi ha la cura della cosa pubblica e comportamenti vigili, da autentiche sentinelle, a ciascuno di noi. Tali comportamenti sono tanto più necessari nei passaggi decisivi, nei momenti di crisi acuta, quando occorrono scelte difficili, e quello che stiamo vivendo è una stagione molto dura: ai cittadini sono richiesti sacrifici, ma non vediamo, in chi governa, altrettanta determinazione nel combattere la mafia, nel contrastare l'evasione fiscale e la corruzione, tutte scelte che consentirebbero di avere disponibili risorse per superare le difficoltà, ma anche per dare un segnale di aver cambiato indirizzo, oltre a significare in modo inequivoco di aver imboccato la via della legalità e del rispetto delle regole. Legalità e rispetto delle regole che latitano anche per quel che riguarda il tema dell'acqua, di cui si sono occupati i giovani di diverse scuole se, a distanza di quasi un anno, la volontà popolare che si è espressa in un referendum non trova ancora forma in decisioni politiche. Anzi assistiamo a tentativi, neppure tanto nascosti, di andare contro tale volontà. Proprio quegli stessi comportamenti che sembravano prevalere quando, due anni fa, si cercava di riproporre l'opzione nucleare, già sconfitta nel referendum del 1987, e si sperava ancora di riprendere in silenzio dopo il grave terremoto in Giappone una volta che si fosse allentata l'attenzione pubblica. Contro tali tentativi occorre schierarsi per poter credibilmente riconquistare la fiducia di giovani e dei cittadini tutti.

Il tema dell'acqua sollecita una capacità di prospettare soluzioni nuove, anche se in altri Paesi già sperimentate, come il doppio circuito dell'acqua potabile e non nelle abitazioni per i diversi usi, soluzioni che stimolano la ricerca e avviano il percorso virtuoso di nuovi stili di vita sobri e attenti alle risorse per i quali servono capacità scientifiche e audacia intellettuale, qualità che si coltivano con l'istruzione per la quale necessitano le risorse da sottrarre al malaffare, all'evasione e alla corruzione.

Prima delle ragazze di terza che quest'anno partecipano al progetto ha preso la parola Maurizio degli Innocenti, il loro insegnante che con la collega Angela Borselli guida, “senza rumore” e con grande competenza e passione, i giovani in questo bellissimo percorso, per ricordare che la proposta delle ragazze e dei ragazzi prosegue nello stesso solco degli anni passati, occupandosi di acqua, ma in modo diverso, mettendo al centro un aspetto che riguarda anche la democrazia nel nostro Paese.

I ragazzi e le ragazze hanno preso la parola per illustrare la loro “sorprendente” proposta: immaginare un videogiornale del 2020 che affronta l'emergenza dell'acqua privatizzata, divenuta un bene più prezioso dell'oro, e che è oggetto di speculazioni, accaparramenti criminali, lotte selvagge per poterlo avere. Lo storyboard che le due ragazze hanno commentato mostra in modo chiaro e limpido un futuro da brivido perché molti cittadini e cittadine rischiano di veder leso un proprio diritto fondamentale che, se violato, mette a repentaglio la vita stessa degli uomini e delle donne. Allo storyboard seguirà la realizzazione di un filmato vero e proprio ad opera degli studenti e delle studentesse, per il quale hanno già ricevuto l'autorizzazione della scuola, che presenteranno all'incontro finale di maggio.

L'assessore Tuci ha apprezzato il contributo dei giovani e ha ricordato l'importanza di rispettare l'esito referendario, espressione di democrazia partecipata, quale primo passo di un mutamento profondo nel modo di amministrare. Chi ha responsabilità di governo ha il compito di assumere tutti gli impegni per riprendere in mano il controllo di questo bene, ricercando le risorse necessarie e, in questo senso, si sta muovendo l'amministrazione comunale di Pistoia.

Chiara Innocenti ha ringraziato i giovani per il bel lavoro fatto e per la passione con cui si occupano dei problemi della propria comunità, per la chiarezza delle scelte e ha ricordato loro quanto sia importante fare attenzione a tutta la complessità del problema che richiede un impegno ulteriore perché le soluzioni siano credibili e realizzabili: il ritorno alla gestione pubblica dell'acqua necessita di impegni precisi in termini di risorse e tempi certi nelle procedure.

Paolo Magnanensi ha elogiato ragazzi e ragazze e ha voluto aggiungere alcune indicazioni sul tema affrontato. Ha ricostruito la vicenda della gestione dell'acqua in Toscana in cui vi è una forte presenza del privato. Ora, si augura Magnanensi, dalla Toscana è necessario che venga un segnale forte di rispetto delle indicazioni referendarie, di ritorno alla gestione pubblica trovando le risorse

nella fiscalità generale. Si favoriscano, da parte del legislatore a tutti i livelli, quelle pratiche e quelle procedure virtuose, come il doppio circuito dell'acqua potabile e lo sviluppo della ricerca, come ha sottolineato pure la Fondazione, e al livello dei cittadini stili e modi di vita sobri.

Sergio Frosini della Cgil, nostra partner, ha voluto sottolineare la scelta del sindacato a fianco della Fondazione nel difendere la legalità, quella cornice di difesa dei diritti dei cittadini e dei lavoratori così essenziale e significativa per poter costruire un Paese migliore. Sull'acqua c'è necessità di uno scatto della politica rispetto al passato perché ci vogliono risposte capaci di dare spazio alle istanze dei cittadini, oltre a ripensare modi e stili di vita.

Nel concludere, la Fondazione ha apprezzato grandemente le scelte degli amministratori sul tema dell'acqua e ha invitato loro e i propri partner a offrire spazi a questi giovani che vogliono proseguire nell'impegno quotidiano. Le giovani sentinelle che hanno partecipato al progetto quest'anno e negli anni passati hanno deciso di iscriversi ai campi di lavoro attraverso l’Arci e di trascorrere due settimane a Corleone, fra luglio e agosto, per continuare a testimoniare la loro scelta a favore della solidarietà e della legalità.

Con quelli del Petrocchi e con quelli del Capitini di Agliana ci ritroveremo il 23 maggio ospiti della Provincia di Pistoia. Data importante perché ricorre il ventesimo anniversario della strage di Capaci, che sarà ricordata nel pomeriggio sempre del 23 ad Agliana, ospiti dell'Amministrazione comunale con un incontro pubblico a cui seguirà una cena di sostegno alla Fondazione.



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SECONDO INCONTRO CON I RAGAZZI DELL'I.S.I.S. LEONARDO DA VINCI DI FIRENZE


SECONDO INCONTRO CON I RAGAZZI DELL'I.S.I.S. LEONARDO DA VINCI DI FIRENZE



Venerdì 23 marzo: secondo incontro con gli studenti dell’I.S.I.S. Leonardo da Vinci di Firenze. Ad accoglierci con la classe la prof.ssa Franca Abbazia e il prof. Stefano Cabassi referente della nostra Fondazione e presidente dell’Associazione “I ragazzi del Leonardo da Vinci”. Come anticipato, la classe del Leonardo da Vinci e quella del Buontalenti incontreranno gli amministratori locali, nel salone dei Dugento, mercoledì 28 marzo alle 17.00.
La Fondazione espone i temi e le proposte degli studenti che quest'anno partecipano al progetto Giovani sentinelle per poi lasciare la parola agli studenti. Innanzi tutto i giovani hanno non poche difficoltà ad essere presenti nel pomeriggio del 28 perché i mezzi pubblici extraurbani rendono gli spostamenti su distanze di poche decine di km difficoltosi oltre certi orari. I tagli hanno centuplicato le difficoltà accentuando l’isolamento dei giovani e l'impossibilità ad ogni confronto. Grazie al prof. Cabassi, che si è reso disponibile a riaccompagnare alcuni ragazzi a casa, gli studenti saranno tutti presenti. Il tema da loro scelto la forma di bullismo indiretto rispetto a quello fisico diretto. Il fenomeno è poco conosciuto e colpisce molti ragazzi tramite tranelli online, ma l'intendimento è pure quello di capire perché i ragazzi risultino così vulnerabili. Talvolta è lo scarso controllo dei genitori che comporta gravi rischi, altre volte sono i giovani che utilizzano la rete ad essere avventati.
La Fondazione ricorda, come è emerso anche in altri casi, che la casa diviene spesso luogo di iniziazione all'uso di alcool e di comportamenti devianti già in età precoce. Nel caso del cyber bullismo contribuisce la scarsa conoscenza dell'uso del computer e di internet da parte degli adulti, incapaci di una efficace protezione dei minori da adescamenti e tentativi di entrare in contatto con giovanissimi da parte di adulti esperti. In rete abbondano messaggi e immagini pornografiche e pedopornografiche, pubblicità del gioco d’azzardo e mentre i Governi di tutto il mondo sono tentati di limitare la divulgazione dell’informazione, nessuno si occupa in modo serio e scrupoloso di contrastare efficacemente questi fenomeni illegali.
Dagli studenti di origine non italiana vengono interessanti osservazioni sulla differenza di trattamento delle notizie a seconda della nazionalità della fonte web e su come molte notizie interne a certi Paesi vengano ignorate altrove anche se sono di grande interesse.
La richiesta dei ragazzi è rivolta alle autorità per un maggiore impegno nel combattere tutti i fenomeni online deleteri e dannosi specie per i minorenni e per educare genitori e non solo a un uso consapevole e moderato della tecnologia.

Alla fine di questa interessante discussione ci siamo dati appuntamento al 28 marzo.



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INCONTRO CON IL LICEO GOBETTI E L'IIS VOLTA DI BAGNO A RIPOLI











INCONTRO CON IL LICEO GOBETTI E L'IIS VOLTA DI BAGNO A RIPOLI


Giovedì 22 marzo siamo a Bagno a Ripoli per il secondo appuntamento con le due scuole: alle 9.00 è la volta dei ragazzi e ragazze delle due classi quarte del Liceo Gobetti; alle 11.00 con le terze dell'IIS Volta.

Al primo incontro partecipa Caterina Piccardi dell'ATAF invitata dagli studenti e dalla scuola per un contributo nell’approfondire il tema scelto dagli studenti: quello dei viaggiatori delle linee di trasporto urbano che non pagano o timbrano il biglietto ATAF.

Prende la parola studente Tommaso Forconi che illustra nei dettagli il progetto. Caterina Piccardi condivide la scelta di redigere un questionario da distribuire sia sulle linee Ataf, sia ai ragazzi delle scuole medie inferiori di Bagno a Ripoli, quest'ultimo distribuito dagli stessi giovani, i cui risultati saranno rappresentati graficamente per avanzare delle proposte e, in particolare, elaborare una forma di pubblicità progresso da stampare e divulgare all’interno degli autobus.
La dottoressa Piccardi elogia la scelta dei ragazzi e fa notare come l'aumento della percentuale dei non paganti è in aumento e, nonostante gli sforzi di controllo, resta al dieci per cento dei biglietti venduti. Le tariffe vengono stabilite dopo molti esami e l'abbonamento ha lo stesso costo di dodici anni fa. Esiste un progetto in corso di cittadinanza attiva grazie anche ad anziani che lavorano alle fermate in cambio di abbonamenti gratuiti e sconti sono previsti per gli studenti meritevoli. La disponibilità degli spazi interni ai bus al progetto è attiva da subito, ma non esistono fondi per stampare o produrre alcun materiale vista la situazione di bilancio ATAF.

La Fondazione fa notare come proposte, soluzioni e contributi per la stampa possano venire dall’incontro serale con le Istituzioni. Sottolinea quanto sia importante la presenza dei giovani all'incontro con gli amministratori quale segno di maturità e consapevolezza a prendere parte attivamente alla vita sociale del proprio territorio ed esercizio di protagonismo giovanile in difesa della legalità e del rispetto delle regole.
Sergio Luschi della CGIL, nostra partner, interviene apprezzando il progetto e l'opportunità di confronto con chi amministra la cosa pubblica. Ricorda che ognuno è però chiamato alla propria parte di responsabilità per essere credibile interlocutore sia singolarmente che in gruppo.

Alle 11.00 sempre nell'aula Perini del Liceo Gobetti tocca alle due classi dell’I.I.S. Volta illustrare la propria ipotesi di lavoro.
Dopo l'apertura della Fondazione che ha illustrato i progetti scelti dalle altre scuole, soffermandosi sui temi degli anni precedenti e sull’impegno assunto di seguire tutti i lavori fino alla soluzione dei problemi individuati, ha annunciato che il 3 di aprile, a Roma, insieme ad altre Associazioni in una conferenza sarà illustrata una proposta di legge sul divieto di pubblicità del gioco d’azzardo nella programmazione televisiva. Il 3 maggio, invece, il nostro progetto sarà premiato in Senato, e a rappresentare tutte le scuole saranno ragazze e ragazzi dell'ISIS Pesenti di Cascina estratti a sorte. Quel giorno, però non andremo in Senato solo per ritirare il premio, ma distribuiremo i due volumi dei lavori svolti dai ragazzi e chiederemo ad ogni senatore se è propria intenzione inserire nell'agenda politica le risoluzioni delle emergenze richieste dai giovani toscani.

Hanno preso la parola i ragazzi che non hanno potuto approfondire al meglio il tema da loro scelto, e per questo si sono scusati, perché impegnati negli scambi scolastici con studenti spagnoli. Si sono ripromessi però di poter guadagnare il tempo perduto ed arrivare a maggio preparati sul tema da loro scelto: l’Ambiente e la raccolta differenziata e come sensibilizzare i cittadini ad una maggiore responsabilità anche per la carenza di informazione.
La loro proposta è collaborare con il comune di Bagno a Ripoli per produrre materiali illustrativi più efficaci di quelli attuali in merito ad una corretta raccolta differenziata.
Ha preso la parola Valentino Maltinti della Polizia Municipale, impegnata oramai da anni insieme alla Fondazione anche su altri progetti di legalità riguardante le altre scuole del territorio. Ha ricordato come nelle zone artigianali sia stato organizzato una sistemazione di cassonetti all'interno delle aziende per responsabilizzare gli artigiani alla raccolta differenziata ed evitare le cataste di rifiuti per strada accanto ai cassonetti nelle zone industriali.
Uno studente di terza, rappresentante di Istituto, si è soffermato sulla scelta del progetto, sull'ambiente scolastico e l’impegno di dare il buon esempio a partire dal sanare il degrado da loro stessi causato nei bagni della loro scuola impregnati dal fumo di sigarette. Inizieranno quindi a tinteggiare e restaurare i bagni della scuola che sono lo spazio di ritrovo peggiore in quanto a ordine, pulizia e igiene. Produrranno cartelli per migliori comportamenti nei riguardi del luogo e delle persone con riferimento anche al divieto di fumare a scuola e i danni che il fumo comporta.
Con la richiesta di essere presenti numerosi nel pomeriggio in Comune si è concluso l'incontro.



Alle 17.00, nella Sala del Consiglio comunale il sindaco Luciano Bartolini e Laura Guerrini assessore alle Politiche giovanili e il comandante della Polizia Municipale, Filippo Fusi hanno accolto gli studenti e le studentesse del Volta e del Gobetti.
Ad aprire i lavori i giovani del Volta. Eleonora espone il progetto su Ambiente, rifiuti urbani e raccolta differenziata. Alla richiesta del sindaco Bartolini di quale sia l'obiettivo del progetto, senza incertezza Eleonora risponde che, in primo luogo, intendono sensibilizzare i cittadini nella raccolta differenziata, iniziando loro, gli studenti, a dare il buon esempio, necessario anche per recuperare quei valori ormai persi nella quotidianità, ma dei quali sentiamo tutti un gran bisogno. Alle Amministrazioni invece i giovani chiedono di essere attente alle infiltrazioni mafiose anche riguardo i rifiuti che costituiscono, per le organizzazioni criminali, un grande business.
I giovani hanno richiesto maggiori informazione su come fare la raccolta differenziata, perché poco conosciuta dai cittadini e vogliono incontrare un esperto di Quadrifoglio per un confronto. Quanto alla loro scuola sono necessari, a giudizio degli studenti, nuovi cassonetti nel cortile.

Costanza Ceccarelli espone il progetto dell'altra classe relativo al degrado del livello di legalità all'interno dei locali scolastici: rispetto del divieto di fumare, i rischi causati dal fumo, pulizia delle toilette. I ragazzi hanno concretamente iniziato, mettendosi in gioco, imbiancando i bagni scolastici dividendosi in turni.
Prendono la parola i ragazzi del Gobetti, con Federica, per esporre le proposte che le due classi quarte hanno elaborato riguardo il trasporto pubblico, in particolare relativamente al fenomeno di non pagare il biglietto dell’ATAF. Somministreranno un questionario rivolto agli studenti della media inferiore di Bagno a Ripoli sull'uso dei mezzi pubblici e sul danno che comporta per i servizi non pagare il biglietto dell’autobus. Questionario anonimo e volantini che avranno spazio anche sui mezzi dell'Ataf grazie alla collaborazione offerta dalla società e dal suo Presidente che ringraziamo. Una prima esperienza di comunicazione autogestita sarà fatta dai ragazzi e ragazze del Gobetti rivolta agli studenti delle scuole primarie del loro Comune dove andranno a parlare di legalità e rispetto delle regole.

L'assessore Guerrini interviene dopo l'esposizione delle richieste dei ragazzi notando come la lotta alla criminalità organizzata parta anche da pratiche, problemi e comportamenti personali quotidiani di ogni cittadino. Si è complimentata con i ragazzi e si è resa disponibile a seguire da vicino lo svolgimento dei lavori.

Il Sindaco Bartolini prende la parola, sollecitato anche dalla Fondazione, partendo dal fenomeno della eco mafia. Lo smaltimento illecito è un cancro del libero mercato nei confronti del quale occorre agire con decisione e in modo trasparente. Sui rifiuti si può agire anche riducendone la produzione alla fonte cioè nelle pratiche domestiche di tutti i giorni. Il sistema della raccolta porta a porta è molto efficace per il quale è importante sviluppare la differenziazione. Si dovrebbe poi a breve attivare il cassonetto da attivare con una carta elettronica personale.

Lo scorso anno, i giovani si erano occupati delle fontanelle di acqua, e il Sindaco ricorda che l’Amministrazione le ha già istallate in alcuni punti del territorio. Costano circa trentamila euro all'anno al Comune, ma si è soddisfatti in quanto questa scelta porta a ridurre l'uso delle bottiglie di Pet.

Il sindaco Bartolini informa poi della riunione insieme dei sindaci della provincia di Firenze con Publiacqua per discutere e affrontare il rischio del razionamento dell'acqua potabile dovuto al perdurare della grave siccità. La mancanza di pioggia impone stili di vita diversi, con una maggiore attenzione agli sprechi e l'ipotesi di un doppia fornitura di acqua potabile e non. La Fondazione ha sollevato spesso, in questi tre anni di progetto, la questione privatizzazione di uno dei beni più preziosi, dove necessitano investimenti che potrebbero portare anche lavoro e occupazione.

Una studentessa chiede fondi per il materiale divulgativo sugli autobus. Il Sindaco ha risposto che, malgrado i pochi mezzi finanziari, è disponibile con la tipografia comunale a stampare in piccolo formato, i materiali dei giovani.

Dispiace l’assenza a questo bel confronto della Provincia di Firenze. Pur sapendo che l’assessore Di Fede era impegnato in altra sede, speravamo che almeno un funzionario fosse presente. Ci auguriamo che all’incontro di maggio la Provincia possa offrire il proprio contributo alla discussione, oltre a dividere il compito dei costi di stampa e plastificazione per una pubblicità progresso sugli autobus.

Con l'assessore Guerrini i giovani concordano di contattare assieme Quadrifoglio e programmare al meglio l'appuntamento di maggio.



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martedì 20 marzo 2012

Rapporto criminalità in Toscana e cena di solidarietà a Cascina


Rapporto criminalità in Toscana e cena di solidarietà a Cascina

Giovedì 14 marzo, ospite del Comune di Cascina la Fondazione ha presentato il Rapporto sulla criminalità in Toscana 2011-2012. L'incontro si è tenuto nella Sala consiliare del Comune di Cascina, amministrazione che insieme alla Provincia di Pisa, ha decisamente preso la via di investire sugli studenti e sulla legalità, sostenendo progetti per il protagonismo giovanile nelle scuole e orientando la macchina amministrativa nel definire criteri di trasparenza e di controllo pubblico in tutti i suoi atti.

Salvatore Calleri, presidente della Fondazione, ha illustrato nel dettaglio il Rapporto, soffermandosi, in particolare, su tutti gli elementi significativi, e anche su quelli che a taluni appaiono minori, che sono indizi importanti dei tentativi di infiltrazione mafiosa sul territorio regionale. Proprio per questo è necessario tenere desta l'attenzione e la sorveglianza da parte dei pubblici poteri, attenzione e sorveglianza decisiva per il contrasto alla criminalità organizzata e mafiosa. oltre ha sottolineato che lo spettro delle organizzazioni criminali si è allargato alle associazioni mafiose che provengono da Paesi europei e non.

Questo costume di sottovalutare e minimizzare è stato al centro della riflessione offerta da Giuseppe Lumia, senatore e membro della Commissione parlamentare antimafia, che si è soffermato su quei comportamenti che favoriscono la presenza di imprese legate alla mafia e sulla diffusione del riciclaggio di denaro sporco in molte regioni del centro e del nord del nostro Paese. Contro queste infiltrazioni è necessaria con urgenza una legge antiriciclaggio adeguata, che preveda il reato di auto riciclaggio. Ha molto apprezzato la sottigliezza dell'analisi della Fondazione per quanto riguarda le organizzazioni criminali internazionali, analisi che consente un più efficace contrasto ad esse. Ha elogiato la scelta dell'amministrazione di Cascina che, ponendo al centro della sua azione la trasparenza e la decisione di non sottovalutare e non minimizzare, ha individuato il profilo giusto per opporsi alle infiltrazioni e difendere la democrazia e la convivenza civile.

Nel concludere il suo intervento, il senatore Lumia ha annunciato che il Parlamento europeo ha deciso di istituire anch'esso una Commissione parlamentare antimafia. La costituzione è dovuta all'azione dei parlamentari Rosario Crocetta e Sonia Alfano.

Della Commissione, composta da 45 membri, è partner la Fondazione Antonino Caponnetto.

L'incontro si è concluso con la cena, presso il circolo Arci San Vito, di sostegno alla Fondazione. Ringraziamo il Comune di Cascina e tutti i cittadini che hanno preso parte e che con il loro contributo aiutano le attività della Fondazione in un momento in cui tagli indiscriminati colpiscono anche i finanziamenti per i progetti a favore della diffusione della cultura della legalità.

La Fondazione molto attenta alla provenienza dei propri finanziamenti ringrazia tutti coloro che la sostengono.



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domenica 18 marzo 2012

INCONTRO CON GLI STUDENTI DEL PICCOLOMINI DI SIENA


INCONTRO CON GLI STUDENTI DEL PICCOLOMINI DI SIENA

Venerdì 16 marzo, ad accoglierci per il secondo appuntamento, nella bella Aula magna dell’IIS Piccolomini, c’è solo la classe seconda del Liceo delle Scienze della formazione con la propria insegnante, Alessandra Sangiovanni. Le classi del Liceo Artistico, il cui insegnante aveva manifestato l’interessa a partecipare hanno rinunciato. Tutte le ragazze e l'unico studente incuriositi hanno ascoltato la breve introduzione della Fondazione che ha voluto ricordare gli obiettivi del progetto e il suo sviluppo, ha richiesto a ciascuno responsabilità, senza la quale non è possibile fare esercizio di democrazia, sperimentare la cittadinanza attiva.

La classe ha scelto come tema la violenza sulle donne, tema straordinariamente interessante e nuovo per il nostro progetto, che ci ha piacevolmente sorpresi perché abbiamo toccato con mano quanto i giovani siano attenti e per niente superficiali, come a volte vengono rappresentati dai media. È stato sufficiente prendere il via con le prime domande che la discussione è stata subito vivace. Tante idee e suggerimenti, farraginosi e non collegati che necessitano di essere elaborate e fatte conoscere ai propri compagni e compagne della scuola. Dopo aver invitato tutti a definire uno schema di presentazione ci siamo dati appuntamento al pomeriggio.

Alle 17 con qualche ritardo, nella bella sala Patrizi del Comune di Siena, un gruppo numeroso di ragazze con la loro insegnante si sono ritrovate con l’assessore all’Istruzione del Comune, Silvia Lazzeroni, e della Provincia, Simonetta Pellegrini e Luciano Binarelli della Cgil, nostra partner, per discutere e confrontarsi sul tema da loro scelto.

La Fondazione ha ricordato cosa fanno gli altri studenti e studentesse della Toscana che aderiscono al progetto e ha poi lasciato la parola alle ragazze. Con l’aiuto di alcuni cartelloni hanno provato a “raccontare” le forme della violenza, come sia necessario riconoscerle per meglio contrastarle e ridurle, dell'importanza dei centri antiviolenza, con uno dei quali, Donna chiama donna che opera in città, hanno avuto un incontro. Tali centri sono uno strumento indispensabile da potenziare e per questo hanno bisogno di risorse, come pensano le ragazze. Ma un altro intervento che le giovani ritengono di grande valore è quello di prevedere luoghi di ascolto con personale qualificato a scuola per poter “catturare” le situazioni di violenza che non riesce ad emergere anche in contesti familiari.

Silvia Lazzeroni ha molto apprezzato il lavoro delle studentesse e si è dichiarata anche lei felicemente sorpresa del tema scelto, soprattutto perché fatta da giovanissime. Si augura che la collaborazione e il confronto appena avviato prosegua e diventi occasione di crescita comune per il suo valore sia politico sia culturale.

Ha voluto ricordare che il Consiglio comunale di Siena ha votato una mozione per una moratoria nella pubblicità di un’immagine degradante e lesiva della dignità della donna.

Simonetta Pellegrini, da sempre presente agli incontri del progetto, testimonia con i suoi omologhi Pistoia e Lucca, il riconoscimento e il valore del confronto con i propri giovani cittadini. Ha elogiato le studentesse per aver scelto questo tema particolarmente significativo, si è dichiarata ben contenta di collaborare con loro, offrendo alcuni volumi che raccolgono dati e analisi del problema in Toscana e nella provincia di Siena prodotti dalle Istituzioni locali, sancendo così la bontà della scelta di comunicare in anticipo agli amministratori i temi scelti, in modo da giungere al confronto conoscendo di cosa si discuterà. Ha ricordato che nella provincia vi sono ben tre centri contro la violenza ed è attivo un tavolo interistituzionale per discutere e ricercare soluzioni e definire modalità di intervento. In breve una rete di soggetti con i quali le ragazze possono avere aiuto e scambiare idee e valutazioni.

Luciano Binarelli della Cgil, nostro partner, ha ringraziato le ragazze per avergli offerto l’opportunità di prender parte ad un incontro così interessante. Si è augurato che il loro lavoro sia in grado di produrre degli effetti su ciò che pensano i propri compagni e compagne del tema della violenza. Si impegnato infine a promuovere un’ampia partecipazione di adulti ai prossimi incontri.



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INCONTRO A CARRARA


INCONTRO A CARRARA

Martedì 13 marzo, la classe terza del Liceo scientifico Marconi con il proprio insegnante, Fabio Frigeri, ci accoglie a Carrara nel laboratorio di informatica. In questa parte della Toscana, alla fine di gennaio, sono state avvertite delle scosse di terremoto che avevano provocato danni lievissimi nella città e molta paura. Proprio questo evento naturale è all'origine della scelta dei ragazzi e delle ragazze di occuparsi della sicurezza nel proprio edificio scolastico, cioè delle condizioni e del rispetto delle norme per stare bene a scuola e per ridurre ogni rischio affinché nel Paese si diffonda sempre più il rispetto delle norme costruttive contro il rischio sismico.

La Fondazione ha esordito incitando studenti e studentesse ad avere comportamenti responsabili e maturi per mantenere un confronto e uno scambio con chi amministra la cosa pubblica, sollecitandoli ad approfondire i problemi ed elaborare delle proposte specifiche.

Il giovani hanno rilevato una serie di questioni da sottoporre a chi ha responsabilità per la sicurezza nella scuola: barriere architettoniche, estintori, porte con chiusura antipanico sigillate con nastro adesivo rigido, affollamento delle classi, problema quest'ultimo particolarmente urgente anche dopo le recenti sentenze della magistratura. Hanno aggiunto che proprio l'esperienza del terremoto li ha resi consapevoli anche di una certa loro superficialità nelle esercitazioni di evacuazione, tema che riprenderanno nelle proprie assemblee per presentare delle proposte.

La Fondazione nell'invitarli ad essere presenti all'incontro pomeridiano li ha sollecitati ad approfondire le questioni con tecnici e responsabili e a produrre materiali illustrativi da inserire nel volume finale di questo progetto.

Al pomeriggio, nella Sala di rappresentanza del Comune, una delegazione di studenti a rappresentare anche quelli che per ragioni di trasporti non hanno potuto intervenire, sono stati ricevuti dall'assessore comunale all'Istruzione, Giovanna Bernardini. La Fondazione ha introdotto i lavori mettendo in evidenza gli intendimenti e gli sviluppi del progetto di quest'anno, sperando che nel frattempo giungesse l'assessore provinciale all'Istruzione, Raffaele Parrini. Dopo un'ulteriore attesa hanno preso la parola i ragazzi che hanno illustrato la propria proposta con l'ausilio di slide, proposta che ha suscitato una discussione cui hanno contribuito anche l'altra insegnante, Stefania Figaia, e la studentessa Debora Diamanti che ha partecipato al progetto lo scorso anno e che aiuta i propri compagni in questo percorso. L'assessore ha offerto tutta la sua esperienza e competenza nel dare indicazioni di quanto l'amministrazione comunale fa nella scuola dell'obbligo. L'assessore Bernardini ha lasciato la Sala per altri impegni, mentre la Fondazione e i ragazzi hanno protratto l'incontro ancora un po' per trarre delle conclusioni. Studenti e studentesse erano palesemente delusi per la mancata interlocuzione della Provincia, che peraltro non ha nemmeno avvertito, o ritenuto importante scusarsi con i propri giovani della sua assenza, dando ancora una volta un cattivo esempio ai propri cittadini. Ma erano anche sorpresi della conclusione frettolosa dell'incontro, con l'impressione di non aver discusso di tutto e di non aver avuto risposte e suggerimenti per concludere il proprio percorso in modo esaustivo e soddisfacente in vista dell'incontro di maggio.

Il nostro augurio è che si mantengano i canoni delle ore richieste per il dibattito e che la Provincia sia presente sia all'incontro con gli studenti dell'ITG Toniolo di Massa il prossimo 30 marzo, anche per fissare insieme l'appuntamento di maggio con le due scuole della provincia.



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