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sabato 9 marzo 2019

Secondo incontro con le giovani sentinelle Carraresi


Giovedi 28 febbraio sono state le sentinelle carraresi ad essere protagoniste. 

Nell’affollata sala Leo Gestri della Biblioteca comunale, pronti al confronto ragazze e ragazzi dell'IIS M. Montessori E. Repetti e quelli della Scuola media G. Taliercio, sono stati accolti dal sindaco, Francesco De Pasquale, e da alcuni consiglieri comunali. Con noi Milene Mucci, referente per Carrara.

I più grandi si sono occupati di Mancanza di spazi culturali di aggregazione per i giovani, i giovanissimi della Taliercio di Piste ciclabili e trasporti ecosostenibili.

Tanti i genitori presenti hanno ascoltato con attenzione l’articolazione e lo scopo del progetto.

Abbiamo notato, e ne siamo felici che, come già accaduto nel passato in altre scuole, alcuni ragazzi e ragazze che oggi frequentano il Repetti/Montessori avevano già fatto il progetto perché provengono dalla Taliercio e continuano oggi il loro percorso di cittadinanza nella loro nuova scuola.

Dopo il saluto del sindaco, che ha lasciato la parola subito ai giovanissimi per avere più tempo per discutere e confrontarsi, con l’ausilio di slide ragazzi e ragazze hanno iniziato la loro esposizione lamentando la carenza delle piste ciclabili e messo poi in rilievo il dissesto e la poca cura di quelle poche esistenti. Hanno denunciato il comportamento scorretto degli automobilisti nei confronti dei pedoni e dei ciclisti e su questo si sono riproposti di lavorare ad una campagna di sensibilizzazione. Hanno preparato una serie di mappe, proponendo nuovi itinerari di piste ciclabili soprattutto per collegare i luoghi da loro frequentati o percorsi per raggiungere la scuola in sicurezza.

Subito dopo è stata la volta dei ragazzi e delle ragazze del Liceo linguistico e delle Scienze Umane che hanno proposto una questione molto sentita fra i giovani in molte città del nostro Paese: la carenza di spazi per loro visto che, nel tempo, abbiamo sempre di più limitato i luoghi di aggregazione e culturali. Con un bel filmato realizzato da loro dal titolo: Alla ricerca dei cinema e dei teatri hanno con sapienza delineato un excursus storico della città di Carrara che aveva cinema e teatri di grande valore e oggi in degrado o fatiscenti denotando come la città abbia perso nel tempo quei valori culturali, sociali e aggregativi importanti per una società civile, lasciando sempre di più spazio agli interessi personali e dimenticando i valori della collettività.

Per molti di questi stabili, a causa dei i costi elevati per la messa in sicurezza antisismica o strutturale, è previsto l’abbattimento per far spazio ad alberghi o supermercati, persino locali parrocchiali utilizzati dalle comunità di quartiere sono a rischio chiusura perché non a norma  riguardo l’agibilità, non avendo il bagno per disabili, le passerelle, strutture che mancano spesso in qualsiasi città carenti di marciapiedi per disabili.

Persino il teatro Animosi, che già dal termine fa notare come  nel passato gruppi di cittadini tenessero al bene della propria città, realizzato con ingenti somme donate da soci accademici è chiuso dopo essere stato ristrutturato. Riaperto per alcuni mesi dopo i lavori, il teatro è stato poi sequestrato perché le poltroncine non sono ignifughe e non è conforme per alcune norme relative all’agibilità! Ci chiediamo: ma i controlli e i lavori chi li ha fatti! Avevano l’agibilità alla professione?

Il filmato termina con una nota di riflessione per gli adulti: «i problemi sono tanti ma voltarsi dall’altra parte non serve a nulla […] voler bene e valorizzare la propria città è un nostro diritto, ci rende cittadini attivi, più orgogliosi e rispettosi perché noi SIAMO CARRARA!».

Francesco De Pasquale rivolgendosi ai ragazzi della Taliercio in merito alle piste ciclabili ha affermato che per alcuni tratti proposti dai ragazzi, che serviranno anche di collegamento con quelle esistenti, partiranno i lavori a breve, altre sono previste ma, ha fatto notare, dalla previsione alla realizzazione i tempi sono lunghissimi in quanto fra adempimenti burocratici, procedure di appalti e assegnazione dei lavori passano almeno tre anni. Riguardo invece ridipingere e rendere visibili le piste esistenti è un impegno che ha preso anche se fa notare che devono ancora partire i lavori per le strisce di attraversamento pedonale. 

Un altro impegno che il sindaco ha preso nei confronti dei ragazzi riguarda l’installazione di rastrelliere vicino alla stazione e nei pressi della scuola.

È passato poi all’analisi delle problematiche sollevate dai giovani del liceo Repetti inerenti ai teatri e ai locali di aggregazione o anche in merito alla semplice, si fa per dire, manifestazione o iniziativa culturale!

Le difficoltà che deve affrontare un’amministrazione oggi sono dovute al cambiamento di una società che non riesce a trovare un equilibrio fra convivenza civile e comportamenti, sicurezza e responsabilità.
Il sindaco ha proseguito portando ad esempio il seminterrato di Palazzo Sassi dove fino a poco tempo fa si svolgevano eventi e oggi è impossibile perché l’edificio in alcune sue parti non è in regola con le normative in tema di sicurezza, incendio, antisismiche, regole divenute più stringenti anche a causa degli eventi degli ultimi anni.

La Fondazione ha aggiunto i rischi legati ad attentati  che alimentano le paure e le fobie. Preoccupa aver permesso per anni di costruire senza prevedere le normative antisismiche ed oggi ci ritroviamo con un patrimonio immobiliare pubblico, senza parlare di quello privato che è disastroso. Oggi si sta provvedendo a mettere in sicurezza le scuole e i luoghi della Pubblica amministrazione, ma ci vorrà molto da fare all’insegna del rispetto delle regole, rigore e inflessibilità, senza lasciare spazio alle illegalità e agli interessi dei pochi.

Amministrare la cosa pubblica è una responsabilità e un dovere nei confronti dei nostri giovani alla quale dovremo dare risposte univoche e senza paradossi come l’esempio fatto dal sindaco in merito alla concessione del permesso per un’iniziativa in una spiaggia da parte di un gruppo di giovani: le autorità hanno negato tale permesso perché non c’erano le via di fuga! Non possiamo dare spunti ai comici per chi alimenta paure e fobie nel girarsi dall’altra parte perché, al contrario dei nostri giovani, «valorizzare la propria città e il nostro Paese non è un nostro diritto, ma un nostro dovere!».  

All’uscita alcuni genitori commentavano l’incontro come esempio di una bella iniziativa di cittadinanza attiva. Ne siamo fieri e ricordiamo per questo una frase di Antonino Caponnetto: «una lunga strada ci attende, dovremo percorrerla tutti mano nella mano».

Ci siamo dati appuntamento per lunedì 6 maggio per il terzo incontro che vedrà il confronto fra i giovani della provincia di Massa Carrara e le istituzioni provinciali e regionali.


Editore Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola

martedì 15 maggio 2018

Terzo incontro per le giovani sentinelle Carraresi


Mercoledì 9 marzo l’appuntamento delle giovani sentinelle è a Massa con ragazze e ragazzi del Liceo Montessori Repetti di Carrara. 

Erano attesi pure i più giovani della scuola media Taliercio che non hanno però partecipato a questo incontro conclusivo nella sala consiliare della Provincia di Massa dove, ad attendere ragazze e ragazzi, vi era il presidente del Consiglio comunale di Carrara, Michele Palma, e il vicario del Prefetto, dott. Giuseppe La Rosa.

Mercoledì ricorreva il quarantennale delle morti di Aldo Moro e di Peppino Impastato e, per questa ragione, prima di introdurre i lavori veri e propri abbiamo voluto ricordare le loro vicende tragiche, vittime della violenza terroristica, l'uno, e mafiosa, l'altro, accomunati dall'essere stati uccisi tutti e due nella mattinata del 9 maggio. Come per altri fatti della nostra storia le due vicende presentano ancora lati oscuri e controversi e rimane viva e forte l’esigenza non tanto di ottenere giustizia quanto di individuare la verità, esigenza che interessa l’intera società italiana, come ha sottolineato Giovanni Moro, ultimogenito del presidente della Democrazia Cristiana.

Per il nostro percorso che ha preso il via dal racconto dell’impegno di Antonino Caponnetto e della sua lotta contro la mafia le due vicende non possono passare sotto silenzio perché hanno avuto enormi effetti sulle vicende successive del nostro Paese e sulle trame di poteri oscuri e incontrollabili.

Nell’introdurre i lavori veri e propri la Fondazione ha posto accanto due vicende differenti sotto molti aspetti: le scuole di Capaci e quelle di Carrara: nel comune siciliano lo scorso anno sono stati in novecento scolari e scolare a partecipare al percorso educativo che hanno ripulito la villa comunale e ne sono divenuti custodi. 

Qualche settimana fa alcuni vandali hanno ucciso una decina di tartarughe in modo orribile e hanno sottratto una gran quantità di pesci dalla vasca, oltre ad arrecare danni a piante e arredi. 

Quest’anno a partecipare al progetto solo quattro classi. Analogamente a Carrara, alla grande partecipazione dell’anno passato ha fatto seguito una molto esigua di quest’anno. Occorre chiedersi perché accade tutto ciò e di chi è la responsabilità maggiore: a ragazze e ragazzi spesso manca l’interlocuzione politica, non ci sono risposte, ma dobbiamo essere esigenti e richiamare genitori e cittadini al compimento del proprio dovere, a non girarsi dall’altra parte, a non cedere alla delusione ma anche alle facili demagogie. 

Dentro questo contesto acquista valore il percorso proposto a studenti e studentesse, l’invito a non cedere alla disperazione e alla disillusione. Per questo abbiamo ricordato a tutti l’appuntamento della Conferenza finale in ottobre quando i giovani potranno interloquire con i parlamentari.
 
A partecipare al progetto sono classi di due indirizzi differenti dell’Istituto: quelli del Liceo linguistico hanno scelto di occuparsi del La nostra scuola nel parco perché vorrebbero che fosse recuperato lo spazio di villa Giampaoli, nel retro della scuola, che versa in condizioni di degrado. Si sono chiesti, i giovani, come riutilizzare questo patrimonio anche a fini didattici, riprendendo le previsioni del Piano strutturale del 1997 con le indicazioni strategiche per la difesa del territorio, e hanno indicato alcuni progetti didattici che potranno essere realizzati nel parco stesso indicandoli su una pianta dell'area.

Quelli dell’indirizzo linguistico hanno individuato l’area di villa Ceci con particolare attenzione agli usi e alle destinazioni.

Altri hanno invece soffermato la propria attenzione sulla Caravella ricostruendo le vicende di quella area e hanno prodotto un bel cortometraggio per proporre possibili usi dello spazio, come valorizzare il territorio recuperando l'area per attività utili alla crescita: parco giochi, pista di pattinaggio a rotelle, fattoria didattica.

Come già per l’anno passato a Carrara si continua a porre l’attenzione sulla questione degli spazi, di contenitori o luoghi di valore storico abbandonati o in stato di degrado e non mancano le proposte di un loro utilizzo, muovendosi lungo ipotesi di beni comuni che dovrebbero soddisfare esigenze e necessità di un pubblico vasto.

Alla questione dei beni comuni si è rifatto il dottor La Rosa che ha apprezzato l’impegno e la serietà di studenti e studentesse, come già aveva fato lo scorso anno, nel porre attenzione a tali beni da valorizzare, rispettare e tutelare e alla loro gestione. Ha sollecitato tutti ad evitare facili alibi come quello di dare la colpa sempre agli altri, mentre è necessaria la partecipazione attiva di tutti quanti, consapevoli del proprio ruolo di cittadini e del rispetto delle regole, in assenza delle quali cresce il degrado.

E l’impegno della Fondazione è meritorio anche in relazione al richiamare l’attenzione su beni di così alto valore.
Michele Palma ha ringraziato tutti per l’impegno e la serietà mostrate che confermano il ruolo della  scuola pubblica come luogo di incontro di ragazzi e ragazze di diversa estrazione in tanti sensi, dove è possibile lavorare per cambiare. Ha poi aggiunto alcune informazioni, come ad esempio che l’area Ceci è privata, per avere piena contezza di quali interventi sono possibili.

E questa disponibilità al dialogo e al confronto è l’esito migliore di questi incontri, perché ai giovani è riconosciuto il pieno titolo ad esercitare la cittadinanza. Con questi auspici ci siamo dati appuntamento alla Conferenza finale di ottobre.


Editore Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola

martedì 20 marzo 2018

Incontro con le giovani sentinelle carraresi

Mercoledì 14 Marzo ancora una giornata fitta di appuntamenti. In mattinata con le giovani sentinelle dell’Istituto comprensivo Taliercio, che avevano chiesto da tempo di incontrare Angelo Corbo, conosciuto alla Conferenza finale a Firenze dello scorso ottobre. Erano rimasti colpiti della sua testimonianza ma non erano riusciti a parlarci, fargli domande, conoscere la persona Angelo Corbo e su quel tragico e maledetto 23 maggio. Angelo, ancora una volta, pur cosciente di aprire ogni giorno una sua ferita, non si è sottratto alle domande.

Il suo intento è attenuare il dolore tremendo con cui convive ormai da ventisei anni e trovare una giustificazione al sentimento dell’ingiustizia provato nei confronti dei propri colleghi di essere sopravvissuto, incrociare gli sguardi dei figli dei colleghi morti, sentendosi in colpa di quello che è successo e del fatto di essere vivo mentre i loro padri sono morti.

Sgomberare il campo da falsità e inesattezze, per lasciare una traccia, illuminare, con la propria testimonianza, ancora una volta i fatti per non perderne la memoria, offrendo al contempo, con questo suo impegno generoso, squarci improvvisi su alcuni aspetti ancora oscuri della strage di Capaci e della protezione di Giovanni Falcone. Tenere alta l’attenzione sui temi della legalità e della giustizia.

Al termine delle due ore i ragazzi erano lì, nessuno ha sentito la campanella! Tante le emozioni, e le lacrime di qualcuno sono la migliore testimonianza del grande valore dell’impegno di Angelo a parlare ai ragazzi.
Anticipato di un’ora l’orario pomeridiano previsto per il confronto fra le scuole e la propria Amministrazione, ragazzi e ragazze dell’Istituto comprensivo Taliercio che avevano trascorso la mattinata con noi erano già pronte a fare le prove nella sala di rappresentanza del Comune di Carrara insieme ai loro compagni più grandi dell’IIS M. Montessori E. Repetti.

A dare il benvenuto ai giovani concittadini il sindaco, Francesco De Pasquale, e alcuni membri della Giunta che si sono trattenuti non solo per il progetto ma anche per la presentazione del volume di Angelo Corbo nelle due ore successive. 
Hanno iniziato i ragazzi dell’Istituto comprensivo G. Taliercio, accompagnati dalle proprie insegnanti e dalla sua infaticabile dirigente Anna Maria Florio, con il tema Riqualificazione dell’ex ferrovia marmifera.

Con l’ausilio di un filmato i ragazzi hanno fatto memoria storica della struttura, le vecchie foto della stazione di San Martino per passare poi alla visione di disegni realizzati da loro di come riqualificare lo stabile, ridisegnando gli spazi interni, creando anche dei volumi ove collocare una stanza video con le testimonianze dei loro nonni, un mini cinema dove poter proiettare i documenti visivi della ferrovia, una biblioteca con libri e testimonianze dell’epoca, una sala con tablet che possano raccogliere le reazioni dei turisti e un sondaggio di gradimento. All’esterno della ex stazione collocare un modellino del treno che portava alle cave.

Hanno preso la parola i più grandi del Repetti sui tanti cantieri aperti e mai chiusi della loro città: Villa Ceci, pensata come parco pubblico, o Villa Giampaoli (nel retro della scuola), con un orto o parco urbano fruibile dagli stessi studenti. Ancora, la riqualificazione dell’hotel Mediterraneo, il Marble hotel e l’ex fornace Saudino.
La Fondazione ha ricordato al nuovo sindaco il desiderio di uno spazio verde per i giovani a Carrara, che è molto sentito e da un decennio proposto e da altrettanto inascoltato! Lo scorso anno ben 500 ragazzi hanno partecipato al progetto e tutti con temi sugli spazi e il verde in città. Di quel gran numero di giovani sentinelle e cittadini attivi, quest’anno hanno proseguito solo i ragazzi della Taliercio aiutati però dai nuovi del Repetti dando prova della loro capacità di resistere. Per tutti gli assenti abbiamo ricordato il Parco della Padula.

Nel prendere la parola il sindaco Francesco De Pasquale si è complimentato con i ragazzi tenendo presente dei molteplici problemi che Carrara si porta da decenni, si è impegnato a sostenere i ragazzi nel loro percorso e ha dichiarato che il Parco della Padula sarà accessibile da luglio mentre riguardo la riqualificazione della ferrovia marmifera è allo studio la sua riqualificazione con percorsi e sentieri. Riguardo la riqualificazione degli alberghi, tenendo presente le difficoltà che ci sono fra beni privati e beni pubblici, la sua Amministrazione si sta già muovendo per trovare delle soluzioni.

Ci siamo dati appuntamento per lunedì 7 maggio con l’augurio che la condivisione del percorso alla Cittadinanza non si fermi e che i giovani siano coinvolti nelle scelte per il bene del proprio territorio mentre da parte delle scuole vi sia la responsabilità affinché la disciplina Cittadinanza e Costituzione non sia a momenti alternati ma permanente e che non neghino ai giovani il loro protagonismo.

Concluso il confronto con gli studenti, la sala si è riempita nuovamente di cittadini adulti comprese le insegnanti della Taliercio che avevano ascoltato Angelo nella mattinata e molti ragazzi del Repetti che hanno voluto assistere alla presentazione del volume di Angelo Corbo: Strage di Capaci, paradossi omissioni e altre dimenticanze.

Al contrario della mattinata l’intervista e le domande ad Angelo sono state più dirette nei particolari e in conclusione il pubblico ha chiesto chiarimenti riguardanti le dimenticanze e le omissioni. Tanti i punti oscuri che portano a 26 anni di distanza a non conoscere i mandanti. 

Grazie alle testimonianze di alcuni pentiti di mafia sappiamo che quel giorno non c’erano soli gli uomini della mafia, quel giorno e nei giorni precedenti all’attentato c’erano persone che non appartenevano a Cosa nostra ma ad apparati dello Stato non particolarmente fedeli o altri soggetti che hanno fatto ricorso ai servizi della mafia. Siamo così tornati al punto di partenza, all’esigenza di tenere vivo il ricordo dei fatti e di giungere ad una verità condivisa.


Editore Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola