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sabato 9 marzo 2019

Secondo incontro con le giovani sentinelle Carraresi


Giovedi 28 febbraio sono state le sentinelle carraresi ad essere protagoniste. 

Nell’affollata sala Leo Gestri della Biblioteca comunale, pronti al confronto ragazze e ragazzi dell'IIS M. Montessori E. Repetti e quelli della Scuola media G. Taliercio, sono stati accolti dal sindaco, Francesco De Pasquale, e da alcuni consiglieri comunali. Con noi Milene Mucci, referente per Carrara.

I più grandi si sono occupati di Mancanza di spazi culturali di aggregazione per i giovani, i giovanissimi della Taliercio di Piste ciclabili e trasporti ecosostenibili.

Tanti i genitori presenti hanno ascoltato con attenzione l’articolazione e lo scopo del progetto.

Abbiamo notato, e ne siamo felici che, come già accaduto nel passato in altre scuole, alcuni ragazzi e ragazze che oggi frequentano il Repetti/Montessori avevano già fatto il progetto perché provengono dalla Taliercio e continuano oggi il loro percorso di cittadinanza nella loro nuova scuola.

Dopo il saluto del sindaco, che ha lasciato la parola subito ai giovanissimi per avere più tempo per discutere e confrontarsi, con l’ausilio di slide ragazzi e ragazze hanno iniziato la loro esposizione lamentando la carenza delle piste ciclabili e messo poi in rilievo il dissesto e la poca cura di quelle poche esistenti. Hanno denunciato il comportamento scorretto degli automobilisti nei confronti dei pedoni e dei ciclisti e su questo si sono riproposti di lavorare ad una campagna di sensibilizzazione. Hanno preparato una serie di mappe, proponendo nuovi itinerari di piste ciclabili soprattutto per collegare i luoghi da loro frequentati o percorsi per raggiungere la scuola in sicurezza.

Subito dopo è stata la volta dei ragazzi e delle ragazze del Liceo linguistico e delle Scienze Umane che hanno proposto una questione molto sentita fra i giovani in molte città del nostro Paese: la carenza di spazi per loro visto che, nel tempo, abbiamo sempre di più limitato i luoghi di aggregazione e culturali. Con un bel filmato realizzato da loro dal titolo: Alla ricerca dei cinema e dei teatri hanno con sapienza delineato un excursus storico della città di Carrara che aveva cinema e teatri di grande valore e oggi in degrado o fatiscenti denotando come la città abbia perso nel tempo quei valori culturali, sociali e aggregativi importanti per una società civile, lasciando sempre di più spazio agli interessi personali e dimenticando i valori della collettività.

Per molti di questi stabili, a causa dei i costi elevati per la messa in sicurezza antisismica o strutturale, è previsto l’abbattimento per far spazio ad alberghi o supermercati, persino locali parrocchiali utilizzati dalle comunità di quartiere sono a rischio chiusura perché non a norma  riguardo l’agibilità, non avendo il bagno per disabili, le passerelle, strutture che mancano spesso in qualsiasi città carenti di marciapiedi per disabili.

Persino il teatro Animosi, che già dal termine fa notare come  nel passato gruppi di cittadini tenessero al bene della propria città, realizzato con ingenti somme donate da soci accademici è chiuso dopo essere stato ristrutturato. Riaperto per alcuni mesi dopo i lavori, il teatro è stato poi sequestrato perché le poltroncine non sono ignifughe e non è conforme per alcune norme relative all’agibilità! Ci chiediamo: ma i controlli e i lavori chi li ha fatti! Avevano l’agibilità alla professione?

Il filmato termina con una nota di riflessione per gli adulti: «i problemi sono tanti ma voltarsi dall’altra parte non serve a nulla […] voler bene e valorizzare la propria città è un nostro diritto, ci rende cittadini attivi, più orgogliosi e rispettosi perché noi SIAMO CARRARA!».

Francesco De Pasquale rivolgendosi ai ragazzi della Taliercio in merito alle piste ciclabili ha affermato che per alcuni tratti proposti dai ragazzi, che serviranno anche di collegamento con quelle esistenti, partiranno i lavori a breve, altre sono previste ma, ha fatto notare, dalla previsione alla realizzazione i tempi sono lunghissimi in quanto fra adempimenti burocratici, procedure di appalti e assegnazione dei lavori passano almeno tre anni. Riguardo invece ridipingere e rendere visibili le piste esistenti è un impegno che ha preso anche se fa notare che devono ancora partire i lavori per le strisce di attraversamento pedonale. 

Un altro impegno che il sindaco ha preso nei confronti dei ragazzi riguarda l’installazione di rastrelliere vicino alla stazione e nei pressi della scuola.

È passato poi all’analisi delle problematiche sollevate dai giovani del liceo Repetti inerenti ai teatri e ai locali di aggregazione o anche in merito alla semplice, si fa per dire, manifestazione o iniziativa culturale!

Le difficoltà che deve affrontare un’amministrazione oggi sono dovute al cambiamento di una società che non riesce a trovare un equilibrio fra convivenza civile e comportamenti, sicurezza e responsabilità.
Il sindaco ha proseguito portando ad esempio il seminterrato di Palazzo Sassi dove fino a poco tempo fa si svolgevano eventi e oggi è impossibile perché l’edificio in alcune sue parti non è in regola con le normative in tema di sicurezza, incendio, antisismiche, regole divenute più stringenti anche a causa degli eventi degli ultimi anni.

La Fondazione ha aggiunto i rischi legati ad attentati  che alimentano le paure e le fobie. Preoccupa aver permesso per anni di costruire senza prevedere le normative antisismiche ed oggi ci ritroviamo con un patrimonio immobiliare pubblico, senza parlare di quello privato che è disastroso. Oggi si sta provvedendo a mettere in sicurezza le scuole e i luoghi della Pubblica amministrazione, ma ci vorrà molto da fare all’insegna del rispetto delle regole, rigore e inflessibilità, senza lasciare spazio alle illegalità e agli interessi dei pochi.

Amministrare la cosa pubblica è una responsabilità e un dovere nei confronti dei nostri giovani alla quale dovremo dare risposte univoche e senza paradossi come l’esempio fatto dal sindaco in merito alla concessione del permesso per un’iniziativa in una spiaggia da parte di un gruppo di giovani: le autorità hanno negato tale permesso perché non c’erano le via di fuga! Non possiamo dare spunti ai comici per chi alimenta paure e fobie nel girarsi dall’altra parte perché, al contrario dei nostri giovani, «valorizzare la propria città e il nostro Paese non è un nostro diritto, ma un nostro dovere!».  

All’uscita alcuni genitori commentavano l’incontro come esempio di una bella iniziativa di cittadinanza attiva. Ne siamo fieri e ricordiamo per questo una frase di Antonino Caponnetto: «una lunga strada ci attende, dovremo percorrerla tutti mano nella mano».

Ci siamo dati appuntamento per lunedì 6 maggio per il terzo incontro che vedrà il confronto fra i giovani della provincia di Massa Carrara e le istituzioni provinciali e regionali.


Editore Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola

martedì 20 marzo 2018

Incontro con le giovani sentinelle carraresi

Mercoledì 14 Marzo ancora una giornata fitta di appuntamenti. In mattinata con le giovani sentinelle dell’Istituto comprensivo Taliercio, che avevano chiesto da tempo di incontrare Angelo Corbo, conosciuto alla Conferenza finale a Firenze dello scorso ottobre. Erano rimasti colpiti della sua testimonianza ma non erano riusciti a parlarci, fargli domande, conoscere la persona Angelo Corbo e su quel tragico e maledetto 23 maggio. Angelo, ancora una volta, pur cosciente di aprire ogni giorno una sua ferita, non si è sottratto alle domande.

Il suo intento è attenuare il dolore tremendo con cui convive ormai da ventisei anni e trovare una giustificazione al sentimento dell’ingiustizia provato nei confronti dei propri colleghi di essere sopravvissuto, incrociare gli sguardi dei figli dei colleghi morti, sentendosi in colpa di quello che è successo e del fatto di essere vivo mentre i loro padri sono morti.

Sgomberare il campo da falsità e inesattezze, per lasciare una traccia, illuminare, con la propria testimonianza, ancora una volta i fatti per non perderne la memoria, offrendo al contempo, con questo suo impegno generoso, squarci improvvisi su alcuni aspetti ancora oscuri della strage di Capaci e della protezione di Giovanni Falcone. Tenere alta l’attenzione sui temi della legalità e della giustizia.

Al termine delle due ore i ragazzi erano lì, nessuno ha sentito la campanella! Tante le emozioni, e le lacrime di qualcuno sono la migliore testimonianza del grande valore dell’impegno di Angelo a parlare ai ragazzi.
Anticipato di un’ora l’orario pomeridiano previsto per il confronto fra le scuole e la propria Amministrazione, ragazzi e ragazze dell’Istituto comprensivo Taliercio che avevano trascorso la mattinata con noi erano già pronte a fare le prove nella sala di rappresentanza del Comune di Carrara insieme ai loro compagni più grandi dell’IIS M. Montessori E. Repetti.

A dare il benvenuto ai giovani concittadini il sindaco, Francesco De Pasquale, e alcuni membri della Giunta che si sono trattenuti non solo per il progetto ma anche per la presentazione del volume di Angelo Corbo nelle due ore successive. 
Hanno iniziato i ragazzi dell’Istituto comprensivo G. Taliercio, accompagnati dalle proprie insegnanti e dalla sua infaticabile dirigente Anna Maria Florio, con il tema Riqualificazione dell’ex ferrovia marmifera.

Con l’ausilio di un filmato i ragazzi hanno fatto memoria storica della struttura, le vecchie foto della stazione di San Martino per passare poi alla visione di disegni realizzati da loro di come riqualificare lo stabile, ridisegnando gli spazi interni, creando anche dei volumi ove collocare una stanza video con le testimonianze dei loro nonni, un mini cinema dove poter proiettare i documenti visivi della ferrovia, una biblioteca con libri e testimonianze dell’epoca, una sala con tablet che possano raccogliere le reazioni dei turisti e un sondaggio di gradimento. All’esterno della ex stazione collocare un modellino del treno che portava alle cave.

Hanno preso la parola i più grandi del Repetti sui tanti cantieri aperti e mai chiusi della loro città: Villa Ceci, pensata come parco pubblico, o Villa Giampaoli (nel retro della scuola), con un orto o parco urbano fruibile dagli stessi studenti. Ancora, la riqualificazione dell’hotel Mediterraneo, il Marble hotel e l’ex fornace Saudino.
La Fondazione ha ricordato al nuovo sindaco il desiderio di uno spazio verde per i giovani a Carrara, che è molto sentito e da un decennio proposto e da altrettanto inascoltato! Lo scorso anno ben 500 ragazzi hanno partecipato al progetto e tutti con temi sugli spazi e il verde in città. Di quel gran numero di giovani sentinelle e cittadini attivi, quest’anno hanno proseguito solo i ragazzi della Taliercio aiutati però dai nuovi del Repetti dando prova della loro capacità di resistere. Per tutti gli assenti abbiamo ricordato il Parco della Padula.

Nel prendere la parola il sindaco Francesco De Pasquale si è complimentato con i ragazzi tenendo presente dei molteplici problemi che Carrara si porta da decenni, si è impegnato a sostenere i ragazzi nel loro percorso e ha dichiarato che il Parco della Padula sarà accessibile da luglio mentre riguardo la riqualificazione della ferrovia marmifera è allo studio la sua riqualificazione con percorsi e sentieri. Riguardo la riqualificazione degli alberghi, tenendo presente le difficoltà che ci sono fra beni privati e beni pubblici, la sua Amministrazione si sta già muovendo per trovare delle soluzioni.

Ci siamo dati appuntamento per lunedì 7 maggio con l’augurio che la condivisione del percorso alla Cittadinanza non si fermi e che i giovani siano coinvolti nelle scelte per il bene del proprio territorio mentre da parte delle scuole vi sia la responsabilità affinché la disciplina Cittadinanza e Costituzione non sia a momenti alternati ma permanente e che non neghino ai giovani il loro protagonismo.

Concluso il confronto con gli studenti, la sala si è riempita nuovamente di cittadini adulti comprese le insegnanti della Taliercio che avevano ascoltato Angelo nella mattinata e molti ragazzi del Repetti che hanno voluto assistere alla presentazione del volume di Angelo Corbo: Strage di Capaci, paradossi omissioni e altre dimenticanze.

Al contrario della mattinata l’intervista e le domande ad Angelo sono state più dirette nei particolari e in conclusione il pubblico ha chiesto chiarimenti riguardanti le dimenticanze e le omissioni. Tanti i punti oscuri che portano a 26 anni di distanza a non conoscere i mandanti. 

Grazie alle testimonianze di alcuni pentiti di mafia sappiamo che quel giorno non c’erano soli gli uomini della mafia, quel giorno e nei giorni precedenti all’attentato c’erano persone che non appartenevano a Cosa nostra ma ad apparati dello Stato non particolarmente fedeli o altri soggetti che hanno fatto ricorso ai servizi della mafia. Siamo così tornati al punto di partenza, all’esigenza di tenere vivo il ricordo dei fatti e di giungere ad una verità condivisa.


Editore Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola

sabato 13 maggio 2017

Incontro con le giovani sentinelle Carrarese

Mercoledì 10 maggio sono le giovani sentinelle della provincia di Massa Carrara ad essere protagonisti della giornata. Sono tantissimi e provengono tutti da scuole di Carrara, per questi motivi l'incontro si è tenuto nuovamente nella bella sala del Teatro Garibaldi della città. Una platea enorme quest’anno, ventitré classi hanno aderito al progetto, circa  quattrocento  ragazzi e ragazze accompagnati dalle proprie insegnanti.
Ad ospitarli in questo terzo incontro è la loro Provincia, in sala vi è il gonfalone, a testimoniare l’attenzione e il rispetto del lavoro svolto dai ragazzi e del ruolo della scuola, ma soprattutto dimostrazione di senso delle istituzioni nei confronti dei propri giovani cittadini. A rappresentare il Consiglio Sabrina Bertelloni, mentre per il comune di Carrara era presente la vice sindaca Fiorella Fambrini. Il vice prefetto Domenico La Rosa ha salutato i ragazzi e ha rinnovato loro il monito ad essere vigili ed attenti nel rispetto delle regole, cittadini attivi e consapevoli. Ha aggiunto che la mafia muta atteggiamenti dai luoghi di origine, ma non la sua pericolosità, come ad esempio in Toscana o in altre parti d'Italia dove riciclano denaro proveniente dalle attività illecite e proprio per questo bisogna promuovere a scuola il germe della legalità fra le giovani generazioni.
L’incontro si è aperto con la proiezione di un video degli studenti e delle studentesse della Scuola media Taliercio di Marina di Carrara e come tutte le altre scuole ha consegnato tutti i materiali che saranno inclusi nel volume pubblicato annualmente a cura della Fondazione, volume che sarà presentato il 20 ottobre prossimo in occasione della Conferenza finale del progetto. Il tema è quello del recupero del Fortino di Maria Beatrice, in stato di abbandono nella zona vicina alla pineta  antistante il porto di Marina di Carrara.
Tante le idee: un’area giochi dove bambini e genitori possano divertirsi e rilassare, una gelateria, un negozio di fiori e di erbe officinali tipici della macchia mediterranea, una paninoteca, una libreria con scambio di libri, una creperia con i prodotti  locali, un chiosco estivo o uno spazio per il cinema all’aperto.
A seguire i giovani delle scuole Carducci e Tenerani che hanno approfondito la questione della cura e del ripristino dei beni storici: arredi urbani del centro storico come punto di rinascita, di aggregazione grazie ad iniziative culturali o di intrattenimento affinché ritorni il centro vitale della città con l’impiego anche delle nuove tecnologie wi-fi.
Non da meno sono state le proposte delle scuole primarie Saffi e Marconi con i bambini che hanno messo in evidenza, ancora una volta, il desiderio di godere di spazi verdi e luoghi di gioco e ritrovo individuando come ideale il recupero del Parco della Padula, una vasta zona verde appena fuori città, spazio con tante criticità ma anche dalle enormi potenzialità che i giovanissimi hanno descritto con i loro disegni dopo aver fatto un sopralluogo “sul campo”.
La mattina si è conclusa con il video dei giovanissimi della Scuola primaria Mazzini di Bedizzano, paese delle Apuane appena sopra Carrara. Anche loro hanno lavorato ad una proposta di recupero di un piccolo giardino abbandonato che potrebbe essere portato a nuova vita diventando luogo di gioco e di ritrovo. Grazie ad un video coinvolgente con le parole che scorrevano sotto le immagini quel “Piccolo quadratino verde” è diventato testimonianza di denuncia e di contraddizioni:  hanno fatto notare come la nostra Carta costituzionale e, ancora prima, la Carta del fanciullo sanciscono il diritto al gioco, mezzi appropriati alle attività ricreative, mentre si nega invece questo diritto anche quando basterebbero poche risorse per completare la recinzione già realizzata per due lati e non vi sono altre difficoltà se non attrezzarlo.
Nel rispondere alle sollecitazione dei giovani, Fiorella Fambrini ha illustrato e disegnato quella che dovrebbe essere la Città ideale, rinviando però ad un futuro imprecisato l’apertura del parco che invece l'assessora alla Cultura Giovanna Bernardini aveva dato per certo ad aprile. Nessun accenno di segnale confortante al piccolo giardino dei bimbi!
Sabrina Bertelloni ha rilevato l’odierno stato di difficoltà e di poca chiarezza dei compiti e dei poteri dell’istituzione Provincia che ha come conseguenza di non poter più sopperire alle esigenze dei cittadini, ricordando però ai ragazzi che, nonostante tutto, l’impegno e le sollecitazioni ad agire non devono mai  mancare cosi come  il coraggio di essere cittadini attivi. Quel coraggio di cui sono testimoni anche silenziosi in tanti, come ad esempio Rita Atria, ragazza diciassettenne, che ha pagato con la vita la sua ribellione, schierandosi contro i suoi stessi familiari mafiosi per non esserne complice collusa.
In chiusura la Fondazione ha fatto appello alla responsabilità delle istituzioni e degli amministratori affinché non deludano i giovani, augurandosi che quanto proposto dai giovanissimi non sia rimandato ad un probabile futuro migliore ma diventi un punto fermo dell’attività amministrativa a breve, media e lunga scadenza.
Prima della fine abbiamo ricordato l'appuntamento di venerdì 20 ottobre al Teatro Verdi di Firenze luogo di discussione e di confronto fra giovani, amministrazioni locali e nazionali, per fare  scelte coraggiose di vero cambiamento e dare dignità al nostro Paese attraverso una seria lotta alla mafia, all’evasione e alla corruzione.


Editore Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola

venerdì 3 marzo 2017

Incontro con le giovani sentinelle di Carrara

Primo marzo 2017, tocca alle giovani sentinelle carraresi essere protagonisti di questa giornata. Per accoglierli tutti è stato necessario aprire le porte del cinema teatro Garibaldi di Carrara appena restaurato.

Sono infatti ventitré le classi che hanno aderito al progetto con circa quattrocento ragazzi e ragazze accompagnati dalle proprie insegnanti . A dare il benvenuto l’assessore alla Cultura Giovanna Bernardini che ha ringraziato i giovani e le insegnanti per l’impegno ad essere cittadini attivi e ha ricordato Rita Adria, la ragazza che ha cercato da sola di combattere la mafia denunciando anche i propri parenti.

Nella sua introduzione la Fondazione si è soffermata ad analizzare i rischi connessi agli enormi profitti, frutto di attività illegali, della mafia e questa enorme quantità di denaro costituisce un pericolo gravissimo per l’economia legale e indebolisce fortemente il senso di legalità e il rispetto delle norme, i principi morali e i costumi civici per la facilità del guadagno e per l’apparenza del perseguire ciascuno il proprio interesse.

In Toscana, nei comuni in cui viviamo la mafia trova opportunità di investimenti e a testimoniarlo sono gli oltre 120 beni confiscati, beni di varia natura che non consentono sottovalutazioni o prese di posizione superficiali, né dai cittadini né da chi ha responsabilità del governo della cosa pubblica.

Per contrastare la scarsa conoscenza del fenomeno, per irrobustire la coscienza civica, per formare dei cittadini attenti e responsabili vi è la scuola, fedele al ruolo assegnatole dalla Costituzione, con l’esercito di insegnanti e dirigenti – coloro che sconfiggeranno la mafia secondo le parole di Antonino Caponnetto – a far da guida a ragazzi e ragazze.

Ma a dare l’esempio occorrerà il contributo degli adulti. Dei genitori innanzitutto a cui ha fatto appello la Fondazione nell’introdurre il progetto chiedendo loro di essere punto di riferimento fuori dalla scuola. Poi di chi ha responsabilità di governo della cosa pubblica perché sia interlocutore attento e costante, e in questa direzione va inteso il Protocollo d’intesa sottoscritto con l’Associazione Nazionale dei Comuni d’Italia.

Riassunto in questo modo il significato del progetto la Fondazione ha lasciato spazio a studenti e studentesse.

A rompere il ghiaccio è la scuola media Carducci Tenerani. Hanno puntato l’obiettivo sulla piazza antistante il meraviglioso Duomo di Carrara. Piazza che necessita per i ragazzi di maggiore illuminazione, restauro dei portali in marmo dei palazzi antistanti la chiesa, di addobbi urbani come fioriere, restauro della pavimentazione e della stessa scalinata del Duomo. Ma non è sufficiente solo un intervento estetico perché – propongono i giovani – occorre far rivivere lo spazio con la possibilità  di wi-fi e iniziative culturali o di intrattenimento.

La Fondazione sottolinea di nuovo che quella sorta di passa parola fra i giovani, come è accaduto nel passato, si ripropone quest’anno: l’esigenza fortissima di uno spazio verde, di uno spazio a loro dedicato, uno spazio non a pagamento.

Il ragionamento è ripreso in un modo analogo con le slide della scuola media Taliercio dedicate alla ricerca storica su un fortino abbandonato nella pineta antistante il porto di Marina di Carrara. Le immagini sono accompagnate da coloratissimi  progetti e suggerimenti di vario tipo per un eventuale destinazione d’uso a favore di  tutta la zona circostante: un’area giochi dove bambini e genitori possono divertirsi e rilassare, una gelateria, un negozio di fiori e di erbe officinali tipici della macchia mediterranea, una paninoteca, una libreria con scambio di libri, una creperia con i prodotti tipici locali, un chiosco estivo, uno spazio estivo per il cinema all’aperto e tanto altro.

Anche le primarie Saffi e Marconi hanno ripreso la tematica sul Parco della Padule e anch’essi hanno ridisegnato e proposto i loro desideri di un parco più a misura di loro con giochi e attrezzi eco compatibili, spazio di cui prendersi cura e per il quale hanno studiato anche la cartellonistica delle regole in italiano e in inglese.

Anche il lavoro dei bambini e delle bambine della primaria Mazzini si è focalizzato  sul loro “quadratino verde”, un giardinetto  dimenticato nei pressi della scuola, per valorizzarne l’uso nel tempo libero e godere degli spazi all’aperto, un’esigenza sempre maggiore di fruizione della città.

Analoga la ricerca della primaria Lombardini con il “Giardino di Renato” un fazzoletto di terra nel paese di Gragnana, dove è la loro scuola, sulle Apuane dove i bambini hanno scoperto  chi fosse Renato a cui è dedicato il giardinetto nascosto: un maresciallo degli alpini decorato di medaglia al valore. Per il recupero del luogo, hanno voluto fare un piccolo approfondimento sulla sua storia e uno studio di progetto del giardino dopo un sopralluogo prendendo le misure e da Googlemap hanno estrapolato la piantina e su quella, dividendosi in 4 gruppi di lavoro hanno ridisegnato 4 proposte che hanno poi giudicato e su cui hanno votato per giungere ad una scelta comune.

Con i loro lavori hanno saputo emozionare tutta la platea, con il loro impegno basato sul valore del rispetto dei propri beni comuni hanno studiato e consegnato a tutti la memoria dei luoghi ridisegnando il modo di vedere e vivere i propri luoghi e, grazie alle loro insegnanti, hanno intrapreso il cammino verso una cittadinanza attiva.

Giovanna Bernardini ha ringraziato nuovamente gli insegnanti, i ragazzi e le ragazze e ha voluto ricordare il suo impegno personale nella ristrutturazione dello stesso teatro Garibaldi e l’impegno dell’Amministrazione per la rivalorizzazione del parco della Padule. Si è impegnata ad essere portavoce in Consiglio comunale e in Giunta delle varie proposte di studenti e studentesse.

La Fondazione ha concluso ricordando a tutti il compito delle giovani sentinelle di vigilare e difendere i beni comuni ed essere da pungolo per le proprie amministrazioni affinché i loro diritti non siano dimenticati. E con le parole di: una lunga strada ci attende, bisogna percorrerla mano nella mano, si è chiuso il bell’incontro dandoci appuntamento per il prossimo mercoledì 10 maggio.

Editore Domenico Bilotta

Responsabile Nazionale Progetto Scuola