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sabato 13 maggio 2017

Incontro con le giovani sentinelle Carrarese

Mercoledì 10 maggio sono le giovani sentinelle della provincia di Massa Carrara ad essere protagonisti della giornata. Sono tantissimi e provengono tutti da scuole di Carrara, per questi motivi l'incontro si è tenuto nuovamente nella bella sala del Teatro Garibaldi della città. Una platea enorme quest’anno, ventitré classi hanno aderito al progetto, circa  quattrocento  ragazzi e ragazze accompagnati dalle proprie insegnanti.
Ad ospitarli in questo terzo incontro è la loro Provincia, in sala vi è il gonfalone, a testimoniare l’attenzione e il rispetto del lavoro svolto dai ragazzi e del ruolo della scuola, ma soprattutto dimostrazione di senso delle istituzioni nei confronti dei propri giovani cittadini. A rappresentare il Consiglio Sabrina Bertelloni, mentre per il comune di Carrara era presente la vice sindaca Fiorella Fambrini. Il vice prefetto Domenico La Rosa ha salutato i ragazzi e ha rinnovato loro il monito ad essere vigili ed attenti nel rispetto delle regole, cittadini attivi e consapevoli. Ha aggiunto che la mafia muta atteggiamenti dai luoghi di origine, ma non la sua pericolosità, come ad esempio in Toscana o in altre parti d'Italia dove riciclano denaro proveniente dalle attività illecite e proprio per questo bisogna promuovere a scuola il germe della legalità fra le giovani generazioni.
L’incontro si è aperto con la proiezione di un video degli studenti e delle studentesse della Scuola media Taliercio di Marina di Carrara e come tutte le altre scuole ha consegnato tutti i materiali che saranno inclusi nel volume pubblicato annualmente a cura della Fondazione, volume che sarà presentato il 20 ottobre prossimo in occasione della Conferenza finale del progetto. Il tema è quello del recupero del Fortino di Maria Beatrice, in stato di abbandono nella zona vicina alla pineta  antistante il porto di Marina di Carrara.
Tante le idee: un’area giochi dove bambini e genitori possano divertirsi e rilassare, una gelateria, un negozio di fiori e di erbe officinali tipici della macchia mediterranea, una paninoteca, una libreria con scambio di libri, una creperia con i prodotti  locali, un chiosco estivo o uno spazio per il cinema all’aperto.
A seguire i giovani delle scuole Carducci e Tenerani che hanno approfondito la questione della cura e del ripristino dei beni storici: arredi urbani del centro storico come punto di rinascita, di aggregazione grazie ad iniziative culturali o di intrattenimento affinché ritorni il centro vitale della città con l’impiego anche delle nuove tecnologie wi-fi.
Non da meno sono state le proposte delle scuole primarie Saffi e Marconi con i bambini che hanno messo in evidenza, ancora una volta, il desiderio di godere di spazi verdi e luoghi di gioco e ritrovo individuando come ideale il recupero del Parco della Padula, una vasta zona verde appena fuori città, spazio con tante criticità ma anche dalle enormi potenzialità che i giovanissimi hanno descritto con i loro disegni dopo aver fatto un sopralluogo “sul campo”.
La mattina si è conclusa con il video dei giovanissimi della Scuola primaria Mazzini di Bedizzano, paese delle Apuane appena sopra Carrara. Anche loro hanno lavorato ad una proposta di recupero di un piccolo giardino abbandonato che potrebbe essere portato a nuova vita diventando luogo di gioco e di ritrovo. Grazie ad un video coinvolgente con le parole che scorrevano sotto le immagini quel “Piccolo quadratino verde” è diventato testimonianza di denuncia e di contraddizioni:  hanno fatto notare come la nostra Carta costituzionale e, ancora prima, la Carta del fanciullo sanciscono il diritto al gioco, mezzi appropriati alle attività ricreative, mentre si nega invece questo diritto anche quando basterebbero poche risorse per completare la recinzione già realizzata per due lati e non vi sono altre difficoltà se non attrezzarlo.
Nel rispondere alle sollecitazione dei giovani, Fiorella Fambrini ha illustrato e disegnato quella che dovrebbe essere la Città ideale, rinviando però ad un futuro imprecisato l’apertura del parco che invece l'assessora alla Cultura Giovanna Bernardini aveva dato per certo ad aprile. Nessun accenno di segnale confortante al piccolo giardino dei bimbi!
Sabrina Bertelloni ha rilevato l’odierno stato di difficoltà e di poca chiarezza dei compiti e dei poteri dell’istituzione Provincia che ha come conseguenza di non poter più sopperire alle esigenze dei cittadini, ricordando però ai ragazzi che, nonostante tutto, l’impegno e le sollecitazioni ad agire non devono mai  mancare cosi come  il coraggio di essere cittadini attivi. Quel coraggio di cui sono testimoni anche silenziosi in tanti, come ad esempio Rita Atria, ragazza diciassettenne, che ha pagato con la vita la sua ribellione, schierandosi contro i suoi stessi familiari mafiosi per non esserne complice collusa.
In chiusura la Fondazione ha fatto appello alla responsabilità delle istituzioni e degli amministratori affinché non deludano i giovani, augurandosi che quanto proposto dai giovanissimi non sia rimandato ad un probabile futuro migliore ma diventi un punto fermo dell’attività amministrativa a breve, media e lunga scadenza.
Prima della fine abbiamo ricordato l'appuntamento di venerdì 20 ottobre al Teatro Verdi di Firenze luogo di discussione e di confronto fra giovani, amministrazioni locali e nazionali, per fare  scelte coraggiose di vero cambiamento e dare dignità al nostro Paese attraverso una seria lotta alla mafia, all’evasione e alla corruzione.


Editore Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola

venerdì 16 maggio 2014

Giovani sentinelle a Lucca.

Martedì 13 maggio appuntamento con le Giovani sentinelle a Lucca. Quest'anno sono ben tre gli istituti della provincia che partecipano al progetto. Di ciò la Fondazione è ben contenta oltre a ringraziare l'assessore provinciale all'Istruzione, Mario Regoli, sempre presente e disponibile, che ha sollecitato le scuole del territorio lucchese a partecipare al percorso di formazione alla cittadinanza, e che ha accolto ragazzi e ragazze, nella bellissima sala Maria Luisa del palazzo Ducale insieme con il suo omologo del Comune di Viareggio, Glauco Dal Pino, e Matteo Garzella, presidente del Consiglio comunale di Lucca. In apertura Mario Regoli ha salutato i giovani, soddisfatto della partecipazione delle tre scuole, a riprova di una attenzione alle tematiche della cittadinanza attiva e responsabile da parte delle scuole, e ha ribadito di condividere i tre nodi: la lotta alla corruzione, quella all'evasione fiscale, e alla criminalità mafiosa e organizzata che la Fondazione ha indicato quale efficace fonte di risorse finanziarie per ristabilire nel Paese una situazione economica più favorevole e una condizione minima di equità nel contribuire al benessere di tutti. La Fondazione ha introdotto i lavori apprezzando questo ampliamento della platea dei partecipanti che consente di avere un orizzonte più largo di idee e proposte, di essere presenti in tanti comuni e città per occuparsi dei problemi che toccano i cittadini ogni giorno, di favorire il protagonismo dei giovani quali attori per costruire comunità vive e attente al benessere comune e al rispetto delle regole. Per questo è necessario, essenziale il confronto, la discussione anche aspra per far emergere i punti di vista diversi con chi ha il governo della cosa pubblica e questa nostra convinzione è la ragione per cui, con tenacia e caparbietà, rincorriamo anche i più riottosi fra gli amministratori chiedendo loro di prestare ascolto e attenzione ai propri cittadini. E, analogamente, apprezziamo quelli che discuto anche se esprimono convinzioni diverse. Ad esordire sono stati i giovani dell'ISI Simoni di Castelnuovo Garfagnana che hanno scelto quale tema del loro progetto l'edificio un tempo Tessitura Valserchio. Dopo la chiusura per l'edificio si è prospettata la trasformazione in modo da prevedere nell'area una pluralità di funzioni: abitative, commerciali, culturali, di servizio. Dopo un primo progetto che modificava l'area della ex tessitura Valserchio sono intervenute delle modifiche al progetto originario dell'edificio che doveva inserirsi nel contesto urbano e ambientale attraverso una serie di prescrizioni e prevedendo alcuni usi ben precisi degli spazi. Poi i lavori sono stati interrotti e, nell'incontro di marzo, erano stati chiariti alcuni punti importanti: il bene posto sotto sequestro dall'Autorità giudiziaria al momento è indisponibile ad ogni intervento senza la soluzione della vertenza giudiziaria. Proprio per questo motivo e anche in considerazione della situazione di degrado, che hanno documentato con una serie di slide, gli studenti hanno sottolineato come un passaggio decisivo sia quello di una maggiore sensibilità e attenzione da parte di cittadini, che sono molto critici anche perché giudicano l'edificio fuori luogo rispetto al contesto urbanistico. Il pregio del lavoro dei giovani di Castelnuovo è anche quello di aver posto all'attenzione un problema della comunità in cui vivono, di interpretare e dare voce alle preoccupazione dei cittadini, ma a Lucca non erano presenti gli amministratori del Comune per proseguire nel confronto e sollecitare impegni più precisi e puntuali, così l'occasione è andata persa. Hanno poi preso la parola quelli dell'Istituto professionale Marconi di Viareggio, interpreti di un lavoro teatrale sul tema dell'immigrazione, ideato e scritto dalle loro insegnanti. Il lavoro – abbiamo visto solo un breve estratto - è già stato presentato al teatro Jenco di Viareggio e mira a mettere ben in evidenza i tanti pregiudizi che ci sono intorno ai migranti, come hanno sottolineato Edoardo, Katia ed Emanuele che lo hanno introdotto. Infatti, significativamente, hanno letto un brano di un avviso comparso negli Stati Uniti nel 1912 relativo ai migranti italiani in quel Paese, che potrebbe ritrovarsi in qualche giornale di cento anni dopo, nel nostro Paese, in relazione ai migranti che vengono dall'Africa o dall'Asia. Il tema dei migranti nasce pure dall'osservazione di tanti loro compagni e compagne di scuola che giungono da Paesi lontano, o sono nati da genitori stranieri in Italia e che devono affrontare mille difficoltà. Proprio in relazione a questi problemi hanno lanciato la proposta di abrogare il reato di clandestinità, reato però trasformato in illecito amministrativo dalla Camera lo scorso 2 aprile, e hanno ribadito le richieste di facilitatori linguistici, la promozione di occasioni di conoscenza, di scambio e di convivialità con le comunità che invitato e le amministrazioni a sostenere le iniziative proprio per rimettere al centro questi uomini e donne che vengono da Paesi diversi. Glauco Del Pino ha ribadito alcuni impegni dell'amministrazione comunale di Viareggio relativamente alla formazione di un albo delle collaboratrici e dei collaboratori familiari, per i quali il Comune pensa di offrire un minimo di formazione, poi la concessione della cittadinanza civica , forma simbolica per riconoscere, a chi è nato nel nostro Paese da genitori stranieri, la cittadinanza italiana. Per accogliere sono necessari dei finanziamenti e sul tema si è soffermato Mario Regoli, ricordando che la Provincia partecipa al progetto di accogliere i rifugiati politici, inoltre vi è un tavolo coordinato dalla prefettura per vagliare i progetti da presentare al Ministero e anche questo può costituire una opportunità per la ricerca di finanziamenti su progetti specifici. Quanto ai collaboratori familiari, la Toscana ha una legge per far emergere tutto il lavoro in nero e dare formazione e inserire in un albo che dia garanzia. In breve tutti strumenti da esperire fino in fondo. Dalla pluralità delle proposte è partito Matteo Garzella per interrogarsi e interrogare tutti su come riportare dentro al processo decisionale le proposte dei cittadini, quali luoghi e quali occasioni per un confronto, tenendo bene a mente che, alla fine, ogni amministratore deve prendere una decisione. Fa piacere questa disponibilità e questa attenzione al confronto, allora si può cominciare da quanto hanno proposto i ragazzi e le ragazze dell'ISI Pertini di Lucca in relazione al tema Ladri di biciclette che Guido Lucrezia e Rebecca hanno illustrato con l'ausilio di slide, con le interviste a cittadini e compagni e, soprattutto, con il questionario somministrato ai propri compagni dal quale, però, emerge il dato preoccupante di quanti sono coloro che preferiscono risolvere il problema da soli, non avendo fiducia nella giustizia. Per tamponare propongono ai proprietari di biciclette di far marcare il telaio con un identificativo numerico, operazione offerta dall'amministrazione comunale, e predisporre dei luoghi custoditi. Il tema ha suscitato un vivace scambio di opinioni, riproponendo la questione di quanta fiducia abbiamo nella giustizia, ma piace constatare come questi ragazzi abbiano posto al centro della discussione un tema che tocca la comunità lucchese sollecitandola ad interrogarsi. L'ora tarda ha purtroppo posto fine ad un incontro interessante e ricco di spunti. Editore Domenico Bilotta Responsabile Nazionale Progetto Scuola Via Baldasseroni, 25 - 50136 Firenze Tel. e fax 055 2478574 cell. 333 4875190 tutor@giovanisentinelledellalegalita.org domenico.bilotta55@gmail.com scuola@antoninocaponnetto.it http://www.antoninocaponnetto.it http://www.giovanisentinelledellalegalita.org http://giovanisentinelle.blogspot.com/

domenica 9 marzo 2014

Le giovani sentinelle approdano a Viareggio.

Le giovani sentinelle approdano a Viareggio. Ad attendere i ragazzi e le ragazze dell'ISI Marconi e la Fondazione, nella Sala di rappresentanza del Comune, l'assessore Glauco Dal Pino, che ha la delega alle Politiche educative. Presente anche l'assessore provinciale all'Istruzione Mario Regoli. Dopo il saluto dell'amministrazione comunale, la Fondazione ha introdotto i lavori veri e propri, tornando nella città dopo l'interruzione dello scorso anno. Le giovani sentinelle di Viareggio avevano prodotto dei progetti interessanti - dagli spazi cittadini all'acqua - ma, in passato, è mancata la discussione e il confronto, che non hanno facilitato la continuità del progetto, invece questa rinnovata disponibilità aiuterà anche a non tralasciare quei temi che avevano sollevato all'attenzione i giovani del Liceo Galilei. Nel frattempo è cresciuto l'interesse attorno alle Giovani sentinelle, che hanno varcato ormai i confini regionali, e le proposte di ragazzi e ragazze hanno valore e sono sempre più incisive negli argomenti e negli strumenti e nelle modalità adottati, come abbiamo visto nel caso di Cascina per quanto riguarda il gioco d'azzardo, o l'acqua pubblica di cui si sono interessati gli studenti e le studentesse del Liceo Galilei di Viareggio e di Pistoia. Ragazzi e ragazze hanno scelto di occuparsi di immigrazione, tema che ricorre spesso nelle scuole della regione e segno di una sensibilità spiccata fra i giovani. Mentre Giacomo fotografava l'incontro, Edoardo a nome di compagni e compagne ha ricordato che si ritrovano a contatto con studenti e studentesse che vengono da diverse parti del mondo e hanno scelto di legare le questioni dell'immigrazione e della legalità, perché spesso il senso comune accosta i due termini e lo fa in modo da intendere la questione degli immigrati come un problema di diffusione dell'illegalità. Proprio per sfuggire agli stereotipi, i giovani hanno pensato di trasporre con il linguaggio del teatro la complessità del problema, e la scelta, bella e intrigante, conferma quanto grande sia la capacità di questi giovani di utilizzare i linguaggi e gli strumenti per scavare nelle pieghe dei problemi. Hanno immaginato la rappresentazione come una sorta racconto dinanzi allo specchio che mette, uno di fronte all'altro, la narrazione dell'accoglienza degli immigrati italiani in America e quella di come noi italiani ci comportiamo con gli uomini e le donne che giungono nel nostro Paese. Grazie al linguaggio del teatro è possibile esprimere sentimenti e convinzioni con maggiore efficacia, far partecipare tutti gli studenti e le studentesse al lavoro, favorire la riflessione anche sul nostro linguaggio quotidiano. Dopo Edoardo è intervenuta Katia che ha illustrato alcune proposte: facilitatori linguistici per aiutare, i ragazzi e le ragazze che giungono da paesi stranieri, all'integrazione scolastica, strutture di accoglienza adeguate, un albo, corsi di cucina italiana per quelle donne e uomini che hanno come attività l'aiuto alle famiglie e agli anziani, la modifica dei tempi per i permessi di soggiorni. In ultimo, Katia ha voluto richiamare l'attenzione sui diritti delle donne nei diversi Paesi del mondo e qui è emersa la dimensione interculturale del progetto. Prendendo la parola, Glauco Dal Pino ha ringraziato i giovani per il loro prezioso lavoro e ha raccolto subito la sollecitazione dei giovani ricercare strumenti che facilitino l'accesso al lavoro come, ad esempio, un albo delle donne e degli uomini che si prendono cura delle persone anziane. Sarebbe un primo piccolo segnale di attenzione. Più in generale l'assessore ha manifestato una disponibilità per la richiesta di spazi comunali per i giovani e questa apertura ha favorito nuovi interventi di studenti e docenti con la richiesta di una Consulta delle culture. Mario Regoli ha voluto sottolineare come partecipazione e conseguimento di obiettivi sanciscono e accrescono il valore del progetto dando significato pieno alla formazione della cittadinanza attiva e responsabile che è l'obiettivo del progetto. Apprezza i risultati particolari, specifici che si possono conseguire per la qualità della nostra democrazia. L'assessorato ha impiegato le sue magre risorse sull'inclusione dei portatori di handicap, scelta che qualifica la politica amministrativa. E sulle risorse è tornata a battere la Fondazione, rimarcando l'assenza costante, dall'orizzonte dei governi che si sono succeduti in questi anni, della lotta alla mafia, all'evasione fiscale e alla corruzione, non come scelte opportunistiche e legate alle contingenze elettorali, quanto piuttosto come decisioni strategiche di reperimento di risorse e di ristabilimento dell'equità. Senza un deciso e risoluto intervento in questa direzione non è possibile trovare i finanziamenti necessari per la scuola, che resiste grazie allo straordinario lavoro di insegnanti e studenti, come quelli di Viareggio che si sono impegnati volontariamente ad aiutare quei genitori in difficoltà con le iscrizioni online. Con le scuole della provincia di Lucca l'appuntamento è il 13 maggio, ma il nostro auspicio è anche quello di riproporre lo spettacolo dell'ISI Marconi anche nella Conferenza finale di ottobre. Foto Viareggio Editore Domenico Bilotta Responsabile Nazionale Progetto Scuola Via Baldasseroni, 25 - 50136 Firenze Tel. e fax 055 2478574 cell. 333 4875190 tutor@giovanisentinelledellalegalita.org domenico.bilotta55@gmail.com scuola@antoninocaponnetto.it http://www.antoninocaponnetto.it http://www.giovanisentinelledellalegalita.org http://giovanisentinelle.blogspot.com/

venerdì 3 gennaio 2014

Nuove Giovani sentinelle al Marconi di Viareggio

Nuove Giovani sentinelle al Marconi di Viareggio Lunedì 16 dicembre quattro classi dell'ISI Marconi di Viareggio con le insegnanti Rossana Rosso, Lucia Urbano, e Giovanna Mordini con la Dirigente scolastica, Catia Gonnella, ci hanno accolto nell'aula magna per il primo incontro di queste nuove sentinelle. Per il Comune di Viareggio presente Gloria Puccetti, vice sindaco e assessore alla Formazione. Con la Fondazione, invece, una sentinella d'eccezione, nonna Betta Caponnetto, che ha testimoniato il ricordo del marito, il giudice Antonino Caponnetto, e con il suo racconto ha appassionato i giovani. A loro abbiamo lanciato la sfida ad essere protagonisti e a promuovere la legalità e la cittadinanza attiva in un momento difficile del nostro Paese, quando le mafie si insinuano anche nella nostra regione riciclando denaro sporco e alla ricerca di nuovi profitti. Anche Viareggio non è immune oramai da anni da fenomeni preoccupanti. Di recente una banda giovanile ha picchiato in pieno centro un coetaneo, gruppi di giovani che esibiscono in maniera sfacciata oggetti e gadget tecnologici di grande valore e sproporzionati e fuori dalla portata delle loro condizioni, lo spaccio di droga sempre più pervasivo: sono tutti sintomi allarmanti di una presenza della criminalità organizzata che è già intervenuta per utilizzare il disagio giovani come manovalanza dello spaccio. Tocca alla scuola, ai cittadini e agli amministratori collaborare affinché questi percorsi di cittadinanza attiva come quelle delle sentinelle si rafforzino e si consolidino in modo da costruire degli argini alla diffusione della illegalità. Con questi propositi ci siamo dati appuntamento per il prossimo giovedì 6 Marzo. Editore Domenico Bilotta Responsabile Nazionale Progetto Scuola