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mercoledì 10 aprile 2019

Doppio incontro per le sentinelle di Catania e di Motta Sant’Anastasia



Ancora due appuntamenti mercoledì 27 marzo, a Catania e nel catanese. In città sono state le giovani sentinelle dell'Istituto comprensivo Fontanarossa a confrontarsi con la propria amministrazione comunale sul tema da loro scelto: Viaggiamo a impatto zero. Insieme alle insegnanti, la referente del progetto, Giovanna Micale, e i colleghi, Giorgio Di Luca e Fiorella Aloisio, la Dirigente scolastica, Concetta Patrizia Tumminia, ragazzi e ragazze pronti mentre, nell’attesa, ripassano ciascuno la propria parte.

Come già accaduto a Ragusa, anche a Catania abbiamo dovuto attendere per ben 45 minuti l'arrivo dell’assessore all’Istruzione Barbara Mirabella. I cavalli di razza di cui parlava Paolo Borsellino non hanno bisogno di avvertire del ritardo né di chiedere scusa. Peccato perché questo ha comportato non poter ascoltare la testimonianza di Angelo Corbo, sopravvissuto alla strage di Capaci, che in queste giornate intense del percorso di Cittadinanza e Costituzione, ha più volte emozionato e sollecitato i ragazzi a non perdere la speranza. E in questo caso di speranza ce ne vorrà parecchia!

L'assessore Mirabella nel suo saluto ha comunicato che da lì a poco dovrà lasciare l'interessante incontro ma, niente di preoccupante, ha aggiunto che il collega di Giunta, Alessandro Porto, sarebbe arrivato a momenti e rimasto per il confronto. Come più volte abbiamo affermato, un Amministratore può, anche all’ultimo minuto, avere un impegno ma coscienti che un Comune non è fatto di una sola persona, è più che normale che possa essere sostituito da un altro collega. Seppur in ritardo, ragazzi e ragazze hanno avuto modo di poter presentare con dettagliata cura le loro tematiche dando esempio di maturità e responsabilità mettendo in risalto il lavoro svolto in questi mesi a scuola, esponendo ai presenti, fra cui molti genitori, le problematiche emerse dal loro studio. 

Con un power point, cartelloni e una brochure da loro ideata sono partiti nel mettere in evidenza il disagio di vivere in un quartiere che si trova fra un grande parcheggio e l’aeroporto della Città. Quartiere difficile con un grande degrado ambientale e sociale dove la stragrande maggioranza non paga il biglietto ed è cosciente che essendo minorenni al massimo rischiano di dover scendere dall'autobus! Il degrado vige anche in merito all’abbandono dei rifiuti che non riguarda i giovani! Un cartello porta una frase molto eloquente: la legalità cresce sui banchi della scuola. Ancora una volta è la scuola, i suoi insegnanti, a venire in soccorso per arginare il disagio e intervenire sulle coscienze e sulla cultura della convivenza civile. 

Ragazzi e ragazze si sono messi in gioco e per questo già in dicembre avevano chiesto al presidente dell'AMT (Azienda Metropolitana Trasporti Catania SpA), Giacomo Bellavia un incontro anche con  l’Amministrazione comunale, incontro previsto per la stessa giornata del 27 marzo, per trovare insieme proposte e soluzioni ad una campagna di sensibilizzazione riguardo il pagamento del biglietto, e anche per cercare soluzioni per  migliorare il servizio stesso. 

I ragazzi hanno redatto un decalogo del rispetto delle regole, hanno creato dei cartelli con degli slogan. Si sono impegnati a coinvolgere nei prossimi mesi tutta la scuola ed estenderlo poi anche fuori dal loro istituto. La loro proposta è di collaborare ad una pubblicità progresso da inserire all’interno degli autobus. In cambio per incentivare i giovani ad essere vigili e attenti chiedono una convenzione per biglietti agevolati per la scuola.

Ha preso la parola l'assessore Porto per un primo scambio di idee e ha informato che è allo studio un’Applicazione da parte del Comune che contenga le proposte dei ragazzi del Fontanarossa. Interessante idea per la quale si prospettava un fecondo confronto, suggerimenti, proposte, coinvolgimento dei ragazzi, peccato però che subito dopo l'assessore passando fra i giovani li ha salutati dicendo: siete splendidi ragazzi!

Più che di un confronto si è trattato di un monologo! Dispiace perché le linee guida inviate a tutte le Amministrazioni sin da ottobre 2018 illustravano bene i ruoli della Fondazione e degli amministratori, diversi da quelli degli insegnanti e dei dirigenti scolastici. La Fondazione è tutor con il compito di far dialogare, dibattere e confrontare i giovani con chi ha il governo delle Istituzioni locali. Abbiamo chiesto loro la presenza per tutta la durata dell’incontro affinché uomini e donne che si occupano del governo della cosa pubblica costituiscono il termine del confronto per i ragazzi e le ragazze. Tutti siamo chiamati in maniera responsabile a formare e a favorire l'ingresso dei giovani nell'agorà, di essere cittadini a pieno titolo.

Abbiamo apprezzato l’intervento e la disponibilità del delegato del presidente dell’Azienda Metropolitana trasporti. Altri interventi si sono susseguiti: il rappresentante dei genitori che si è complimentato con i giovani per il loro impegno; ragazzi e ragazze sono nuovamente intervenuti su come incentivare il riciclo della plastica in cambio di biglietti autobus ai meno abbienti. Gli stessi insegnanti che quotidianamente sono in trincea in questo difficile compito di formare i giovani al rispetto delle regole e alla legalità, hanno proposto  ai ragazzi ad approfondire e studiare nuovi strumenti informativi da inserire all’interno dell’Applicazione.

Come è emerso dagli interventi successivi, ci auguriamo che l’Amministrazione anche se assente nella parte del confronto, ma ci legge, voglia tenere presente i suggerimenti degli insegnanti coinvolgendo i giovani, invitandoli ad un tavolo per discutere insieme ai tecnici e lavorare alla piattaforma affinché si sentano responsabili e protagonisti: Questo faciliterà molto il cambiamento reale della città. Infine auspichiamo la presenza dell’Amministrazione all’appuntamento provinciale di venerdì 10 maggio quando i giovani del Fontanarossa si ritroveranno con coetanei e coetanee ed esponenti politici della Regione Siciliana.

Appena il tempo di salutare ragazzi, ragazze, insegnanti e tutti i presenti e abbiamo preso la strada per Motta Sant'Anastasia dove era previsto nel pomeriggio un nuovo incontro. Nel bel castello Normanno, le sentinelle dell'Istituto comprensivo Gabriele D’Annunzio con la referente, Maria Rita Garofalo, erano già a fare anche loro le prove. Il tema del confronto con la propria amministrazione era stato scelto sin dal primo incontro fatto a scuola: Mi “rifiuto” di non sapere...differenziamoci! L’argomento sta a cuore a tutti ed è oggetto di discussione quotidiana in quanto a 3 chilometri dal paese c’è una discarica che serve tutti i comuni intorno a Catania. La discarica è stata materia di indagine per la gestione e gli effetti prodotti sull'ambiente dalle probabili attività illecite e per i danni causati alla salute, come segnalato, tra l’altro, da studi dell'Università di Catania che hanno messo in evidenza, in questa zona, emissioni di metano 10 volte superiori alla media.

A dare il benvenuto ai ragazzi e ragazze e al folto pubblico di adulti è l’assessora Cinzia Oliveri.

Sin da subito i giovani hanno dimostrato di aver lavorato con lena in questi mesi producendo un lavoro che farebbe invidia ad un convegno sull’Ambiente. Tema che da alcuni anni, ma in particolare quest’anno accomuna tanti giovani da nord a sud del nostro Paese, tanto da suggerirci e fornire un approfondimento per i giovani in occasione delle conferenze finali che si terranno in ottobre nelle varie regioni con l’invito alla presenza del Ministro dell’Ambiente ma anche con relatori di rilevanza nazionale. Ragazzi e ragazze a turno hanno affrontato la questione partendo dalla realtà locale dove i dati sono preoccupanti e messi in relazione con quelli di tutta l’isola fanno emergere responsabilità da disastro ambientale. Il loro studio, grazie ai propri insegnanti e la scuola, passa ad una analisi di prevenzione, mettendo a confronto le varie realtà nazionali e internazionali. Un decalogo che suggerisce di non acquistare ciò di cui non si ha davvero bisogno; utilizzare i prodotti il più possibile; riciclare seguendo i metodi di smaltimento più corretti; ridurre i rifiuti e solo quando gli essere viventi riusciranno a soddisfare i propri bisogni senza nuocere all’ambiente potremo pensare di essere salvi.

La proposta che rivolgono alla propria amministrazione è una raccolta differenziata porta a porta. Il valore aggiunto che loro danno a cui si offrono di partecipare attivamente è una campagna di sensibilizzazione che possa coinvolgere tutta la cittadinanza e che faccia poi da modello da estendere ad altri territori.

Nel suo intervento Cinzia Oliveri, che per tutta la serata ha preso appunti su tutto ciò che i ragazzi esponevano, li ha ringraziati condividendo la loro preoccupazione, si è resa disponibile a portare in giunta le proposte avanzate dal comprensivo Gabriele D’Annunzio per una campagna di sensibilizzazione e ha confermato la sua presenza all’incontro del 10 di maggio ma anche a quello di ottobre dove ragazzi e ragazze di Motta Sant’Anastasia, insieme alle altre giovani sentinelle a livello nazionale faranno rete e proporranno ai parlamentari presenti di lavorare ad una legge per intervenire con una riduzione degli imballaggi e usare prodotti ecosostenibili già al momento della produzione.

Dopo le vicissitudini di Ragusa e Catania, ragazzi e ragazze e pubblico adulto hanno avuto modo di ascoltare Angelo Corbo. Il suo racconto ha suscitato emozioni forti e ha riempito di entusiasmo quando ha detto loro di essere orgoglioso di essere siciliano e i loro bei lavori, il loro studio costituiscono la speranza migliore per tutti noi e ha chiesto loro scusa se noi adulti non abbiamo saputo combattere la mafia e molti con il loro silenzio sono rimasti complici. La sua scelta di fare la scorta a Giovanni Falcone, il suo condottiero, l’uomo che avrebbe potuto liberare la nostra terra dalla cancrena mafia. Ma con la sua morte, nel compiere il proprio dovere, fino all’estremo sacrificio, sono nate le radici migliori di quel comportamento civico che tanto auspichiamo per poter contrastare efficacemente la criminalità mafiosa e costruire un mondo migliore.


Editore Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola

giovedì 21 marzo 2019

Ancora un doppio appuntamento in Toscana: Bibbiena (AR) e Pontedera (PI)

Venerdì 15 Marzo i giovani dell’ISIS Enrico Fermi ospitano i più piccoli loro concittadini dell’Istituto comprensivo Dovizi perché la sala consiliare del Comune di Bibbiena non è aperta a causa dei lavori per la messa in sicurezza dal rischio sismico.

I temi del dibattito con il sempre presente e attento Francesco Frenos, presidente del Consiglio comunale, sono: La raccolta differenziata e inquinamento proposto dai più grandi guidati dalla loro insegnante referente, Martina Cocchetti, e APPosta per il territorio, sguardo oltre la scuola, dai più piccoli accompagnati dalla instancabile Wanda Mancini e dalle sue colleghe.

Dopo un breve saluto di Francesco Frenos e l’intervento della Fondazione rivolto soprattutto ai genitori presenti, hanno preso subito la parola i ragazzi e ragazze del Fermi che essendo grandi, per usare un termine nazional-politichese, si avviano verso la rottamazione! Spero che gli adulti se ne rendano conto della maturità che i giovani dimostrano anche nella scelta dei temi che sono indice di preoccupazione, infatti ancora una volta hanno scelto  l’ambiente e di come intervenire ed educare alla raccolta differenziata dei rifiuti. Ragazzi e ragazze del Fermi, passandosi la parola e aiutati da slide, hanno spiegato ai presenti i simboli che si trovano sui prodotti e come gli stessi vanno smaltiti. Altri loro compagni distribuivano un depliant esplicativo con i simboli appositamente preparati a scuola per una giusta differenziata. Infine hanno coinvolto i ragazzi delle medie con un gioco dal titolo Secondo te? Dove lo buttiamo? Il gioco consiste nel premere il tasto giusto dove è sovraimpresso: carta, plastica, indifferenziata, organico mentre sulla destra appaiono le immagini dei prodotti.

Hanno poi preso la parola i ragazzi del Dovizi che dopo essersi impegnati negli scorsi anni a prendersi cura della loro scuola nel dipingerla, migliorare gli spazi dove trascorrono molto tempo della loro vita, coinvolgendo genitori, nonni e artigiani, oggi vogliono estendere la loro cura alla propria città. Hanno in mente un’App per farne conoscere le bellezze, i luoghi e la sua storia. Grazie all’associazione degli industriali del Casentino “Prospettiva Casentino” vogliono realizzare l’App che conterrà filmati, testi e immagini inerenti alla loro città e al territorio. 

Alle prime riprese si sono accorti però che vi sono alcune zone del paese degradate con rifiuti soprattutto solidi. Hanno preparato una lettera al Sindaco, consegnata al presidente del Consiglio Frenos, in cui chiedono all’Amministrazione di ripulire questo luogo in quanto necessitano mezzi specifici, in cambio i ragazzi si impegnano a ripulire gli spazi esterni alla loro scuola con l’aiuto di genitori e nonni: una sorta di progetto banca del tempo proposto dai ragazzi di Cortona che troveranno e scambieranno idee e proposte il prossimo 13 maggio all’incontro provinciale. Ha preso la parola con orgoglio ed entusiasmo Francesco Frenos che segue da anni il progetto. Ha ringraziato i giovani tutti e i genitori presenti, la sua comunità, ricordando che a breve partirà la raccolta differenziata in accordo con i Comuni del Casentino. 

Ha coinvolto i ragazzi di essere presenti in alcuni eventi dove attrezzati di stand potranno coinvolgere bambini adulti nel gioco Secondo te? Dove lo buttiamo? Ha conservato il depliant fatto dai ragazzi, perché è molto utile inserire i simboli nelle prossime brochure che il Comune distribuirà. Si è impegnato a portare all’attenzione del sindaco la lettera dei giovanissimi del Dovizi e dare seguito alla collaborazione fra Comune e imprenditori relativamente alla App. Inoltre si contatterà anche Aruba, società informatica con sede nel territorio del Casentino a collaborare all’iniziativa.

Ancora una volta chiudiamo con entusiasmo una bella serata ringraziando noi della carica ricevuta per continuare questo cammino in nome di Giovanni, Paolo, nonno Nino e tanti uomini e donne di buona volontà.



A Pontedera, nella sala consiliare, l'assessora alla Cultura, Liviana Canovai, ha salutato ragazze e ragazzi di due classi terze del liceo delle scienze umane Eugenio Montale, accompagnati dalle insegnanti, Simona Liberto e Valeria Croce, e dalla dirigente scolastica, Lucia Orsini. Ha apprezzato il loro impegno e la serietà con cui hanno lavorato e ha poi lasciato la parola alla dirigente scolastica che ha sottolineato l'importanza di occuparsi di ciò che riguarda tutti e, ha aggiunto, facendo tutto questo si fa politica nel senso migliore della parola e sembrano riecheggiare certe parole e certe invocazioni di Antonino Caponnetto. Insieme a Liviana Canovai anche il collega di giunta Matteo Franconi che ha la delega ai Lavori pubblici e il consigliere Mattia Belli.

La fondazione ha ricordato agli amministratori il senso e l’articolazione del progetto, ha ricordato l’importanza di questo secondo appuntamento, il valore di questa esperienza del confronto con chi governa la città nel costituirsi un abito civico responsabile e rispettoso delle regole.

Poi hanno preso la parola ragazze e ragazzi. Quello che avevamo definito inusuale come tema scelto dai giovani di Arezzo nell’incontro di soli due giorni prima è divenuto ricorrente, quasi per magia, grazie a questi giovani che hanno deciso di occuparsene, per rendere conto della bellissima loro esperienza con Iacopo, un loro compagno di scuola disabile con cui hanno condiviso e condividono questi anni scolstici così intensi e ricchi di emozioni. E all’incontro erano presenti rappresentanze di Croce Rossa, AISM e ASA che si occupano di sostegno alla disabilità.

Accessibilità ai servizi e alle opportunità nel comune di Pontedera il titolo del loro progetto e per illustrarlo hanno prodotto un power point con il quale hanno illustrato il lavoro di quattro gruppi che si sono occupati di  barriere architettoniche, sicurezza, aree verdi e villaggio scolastico. Hanno promosso un sondaggio per accertare conoscenze e cogliere le criticità sulla questione delle barriere, rilevando che le barriere esistono e spesso non sono viste dai cittadini, hanno segnalato alcune delle zone critiche. Vi è una maggioranza che si sente sicura e ritiene che l’amministrazione destina abbastanza risorse alla questione, ma una minoranza significativa crede che piazze e parchi non siano adeguatamente curati e hanno indicato quali.

Piste ciclabili, aree verdi e sgambatoi sono distribuite in modo omogeneo sul territorio e sono ben tenute, sono necessari interventi per le aree per animali.

Quanto al villaggio scolastico e alle zone limitrofe, gli edifici sono conformi alle norme ma ritengono necessario limitare il traffico con passaggi pedonali, dossi, e ridurlo all'ora di entrata e uscita con accesso limitato, semafori, strisce pedonali, circolazione alternativa. L'inquinamento è un altro problema da tenere ben presente. Infine  il trasporto pubblico locale è da migliorare

Su questi temi si è sviluppato un confronto con Matteo Franconi, vivace e interessante. L’assessore ha sottolineato la necessità di  prendere delle decisioni per la sicurezza nel villaggio scolastico, una sorta di ZTL nel villaggio scolastico: far entrare i pullman ma tenere conto dei residenti, inoltre con la riorganizzazione del trasporto pubblico prevista con il bando del 2020 sarà necessario istituire un tavolo con la rappresentanza delle scuole - sono già 5000 gli studenti che lo frequentano - coinvolgendo anche i genitori.

Bisogna prendersi cura del territorio urbano e per questo motivo occorre un forte coinvolgimento dei cittadini anche attraverso le associazioni di volontariato, facendo un lavoro capillare di sensibilizzazione sul tema della vivibilità per i giovani che hanno bisogno di spazi.

Infine ha ricordato gli impegni dell’amministrazione sul piano delle risorse che riguardano anche la cura della città, un piano di abbattimento delle barriere architettoniche, quindici giochi nei giardini e nei parchi della città, un modello nuovo di gestione dei parchi pubblici, le piste ciclabili, in particolare la ciclopista dell'Arno e il collegamento con le zone industriali.

Lo scambio ha protratto l’incontro fino a tardi e lo abbiamo chiuso quasi con rammarico dandoci appuntamento, al prossimo incontro di maggio, con tutte le scuole della provincia di Pisa.


Editore Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola

domenica 1 marzo 2015

ISTITUTO COMPRENSIVO SANDRO PERTINI di Rapolano Terme e di Asciano (SI) incontrano le proprie Amministrazioni

ISTITUTO COMPRENSIVO SANDRO PERTINI di Rapolano Terme e di Asciano (SI) incontrano le proprie Amministrazioni Venerdì 27 febbraio appuntamento a Rapolano con i ragazzi e le ragazze dell'Istituto comprensivo Pertini, istituto che comprende le due scuole medie Simone Martini di Rapolano Terme e Luigi Magi di Asciano. L'incontro si svolge nell'aula magna della scuola Simone Martini a Rapolano per accogliere tutti i giovani e un gruppo di genitori e cittadini, dopo che il primo appuntamento si è tenuto ad Asciano. Ospiti degli amministratori dei due comuni, il consigliere comunale di Rapolano, Daniele Montigiani, e il vicesindaco di Asciano, Fabrizio Nucci, ragazzi e ragazze con la propria insegnante, Anna Poggiani, sono accolti dalla vicaria dell'Istituto, Paola Buti che porge i saluti in vece del Dirigente, Luca Guerranti, impossibilitato ad intervenire. Ringrazia la Fondazione per l'opportunità concessa ai giovani e gli amministratori che sono presenti e partecipano all'incontro. La Fondazione ha introdotto l'incontro con l'illustrazione del progetto in tutta la sua complessità. Abbiamo rimarcato il suo carattere di percorso di formazione alla cittadinanza e non una semplice conferenza, proprio a voler sottolineare il lavoro e l'impegno continuo necessario ad acquisire e raffinare capacità e competenze per essere cittadini attenti e consapevoli. Per questo è necessario che amministratori e cittadini aiutino i giovani in questo cammino che, ricordiamo, pone al centro la scuola, che significa che sono ragazzi e ragazze con i propri insegnanti a scegliere i temi della discussione e le modalità di presentazione del progetto, non altri, né tanto meno la politica o gli amministratori che talvolta vorrebbero esercitare dei poter che non competono loro. Alla Fondazione il compito di tutor, cioè di organizzare e sovraintendere agli incontri, di moderarli, di soddisfare le richieste di Scuola, studenti e studentesse. Ai cittadini e agli amministratori il compito di discutere e confrontarsi, di essere disponibili e attenti alle sollecitazioni dei giovani, senza rinunciare ad essere critici e propositivi. Ad esordire sono quelli di Rapolano che hanno approfondito il tema della mafia e, più in particolare, hanno voluto soffermarsi su due aspetti rilevanti, indice della presenza mafiosa in regioni diverse dalla Sicilia: i beni confiscati nella nostra regione e le discariche abusive. La tenuta di Suvignano nel territorio comunale di Monteroni d'Arbia è stato oggetto del loro studio e approfondimento perché la vicenda è emblematica della disattenzione di cittadini e amministrazioni che consente alle organizzazioni criminali di acquisire beni, senza che suonino campanelli d'allarme. E questo bene può ospitare oltre ad attività mirate affinchè il bene sia attivo, anche tante altre attività, sono convinti i giovani, anche piccole che diano il senso del riappropriarsi della tenuta da parte dei cittadini. Fra le piccole attività vi è anche in progetto di doposcuola per valorizzare lo stare insieme di ragazzi e ragazze e l'aiuto reciproco nello studio, soprattutto per coloro che hanno difficoltà nell'apprendere. Dai dati disponibili sappiamo che sono 60 le discariche non autorizzate e i giovani si sono soffermati su due in territorio senese dove sono abbandonati materiali pericolosi come l'eternit. Ragazzi e ragazze hanno posto al centro dell'attenzione un tema su cui ha lanciato l'allarme il Procuratore nazionale antimafia, Franco Roberti, solo qualche mese fa quando ha denunciato in un'intervista che la Toscana è terra dove si sversano rifiuti pericolosi e tossici. La Fondazione propone da tempo che si costituisca un tavolo fra soggetti istituzionali e associativi per elaborare un progetto complessivo per Suvignano, progetto che coinvolga enti locali e università, ma anche più imprese agricole in modo che la fattoria riprenda le sue attività, produca, dia lavoro, rendendo evidente che la mafia si sconfigge con l'impegno di molti e con il lavoro, con l'offerta di alternative chiare e con il rispetto delle regole. Poi è toccato a quelli di Asciano che hanno scelto come tema la questione delle dipendenza dalla droga. Dopo aver approfondito il tema hanno elaborato un questionario che hanno proposto ai loro coetanei. Sono ancora in corso le elaborazioni complete dei dati, ma i giovani hanno presentato alcuni dati interessanti sulla diffusione delle droghe fra i giovani e i giovanissimi e sulla loro riluttanza a parlarne. Un gruppo di studenti e studentesse ha voluto riprendere il tema della caccia di frodo, che avevano studiato per una precedente ricerca, guardandolo da un'angolazione diversa, quella del rispetto delle regole. Hanno illustrato tutte le modalità della caccia secondo le prescrizioni della legge e indicato anche gli animali a maggiore rischio del loro territorio. Anche loro hanno intervistato i propri concittadini, rilevando reticenze e qualche omissione. Daniele Montigiani ha esordito ringraziando giovani e insegnanti dell'ottimo lavoro e dell'opportunità di discutere confessando di essere rimasto piacevolmente sorpreso del tema della caccia apparentemente così distante dalla scuola. Ha suggerito ai giovani di ampliare la platea dei loro sondaggi in modo da avere risultati più attendibili statisticamente, riconoscendo il valore di questo strumento di conoscenza, utile anche per la politica. Le proposte di questi giovani costituiscono un bene prezioso per l'amministrazione di Asciano perché sono parte di quel “tesoro” utile al dibattito pubblico con la partecipazione di giovani e giovanissimi e in vista della costituzione del consiglio comunale dei giovani ad Asciano, proprio come nella vicina Rapolano. In questo senso si dice disponibile a lavorare insieme, come previsto dal progetto, mettendo a disposizione gli uffici competenti non solo per i giovani che intendono realizzare sondaggi più ampi ma anche per una maggiore conoscenza. Fabrizio Nucci ha apprezzato il tentativo di avvicinare ragazzi e ragazze alla politica, quella nobile e disinteressata, elogiando la scuola e la Fondazione per questa occasione di confronto e per il lavoro continuo fra i giovani. Si dice preoccupato anche lui delle indicazioni che emergono dal sondaggio e condivide l'attenzione che studenti e studentesse rivolgono alla questione dei beni confiscati. Da ambientalista qual è, e avendo la delega all'ambiente nell'amministrazione di Asciano si dice preoccupato che nella caccia non ci sia più equilibrio, che l'intervento dell'uomo ha stravolto le gerarchie naturali fra le diverse specie. Il tempo è volato via perché tanti sono stati gli interventi e i suggerimenti e le disponibilità degli amministratori fanno ben sperare che il confronto prosegua e si arricchisca ulteriormente. Studenti e studentesse lavoreranno ancora e renderanno le proprie proposte più complete e puntuali anche di come in prima persona ognuno di loro può intervenire nella propria comunità. Ne discuteranno nuovamente, la prossima volta anche con i propri coetanei di Siena e di Poggibonsi martedì 19 maggio, ospiti della Provincia di Siena, accompagnati dai propri amministratori locali. Clicca qui per scaricare le foto Editore Domenico Bilotta Responsabile Nazionale Progetto Scuola