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venerdì 6 dicembre 2019

Le giovani sentinelle si spostano sulla provincia di Catania







Mercoledì 4 dicembre, solo un appuntamento di quelli previsti in Sicilia, quello con l'Istituto comprensivo Gabriele D’Annunzio di Motta Sant’Anastasia (CT), mentre gli appuntamenti di Chiusa Sclafani, Contessa Entellina e Giuliana  si terranno fra pochi giorni con i collaboratori locali in quanto la scuola è impegnata con dei corsi di aggiornamento.

Avevamo informato nel report della Conferenza di Palermo la vicenda incredibile delle polemiche suscitate relativo all’impegno dei giovani del comprensivo sui temi legati ai rifiuti e le domande sulla discarica che si trova nel territorio comunale a poca distanza dalla scuola secondo il quale per qualcuno è disdicevole usare bambini, che lamentano il loro diritto alla salute,arrivando a scrivere ai dirigenti scolastici non ricordando che i diritti di libertà di parola e di giudizio non possono essere negati ai cittadini e alle cittadine, ancor più a minori anche se le critiche non piacciono!

E dal progetto dello scorso anno siamo ripartiti in questo primo appuntamento. Sono stati i più grandi di terza a ripercorrere le vicende dell’anno passato: gli incontri, la scelta del tema, il progetto, gli esiti successivi, i contenitori per la differenziata, le visite dei più piccoli della scuola primaria. In questo modo hanno introdotto i propri compagni e compagne di terza alle articolazioni del percorso di cittadinanza.

E sul tema della cittadinanza ci siamo dilungati per ricordare quanto sia importante acquisire comportamenti e un abito civico di rispetto della legge, di cura degli altri e dell’ambiente storico e naturale. Abbiamo voluto sottolineare come questo abito civico che i giovani di Motta hanno indossato sia emerso quando si sono occupati della questione dei rifiuti e della vicina discarica e in quella occasione hanno fatto valere i propri diritti di cittadini che fanno domande ed esigono risposte.

La loro scelta è tanto più encomiabile perché assomiglia a quella di Antonino Caponnetto che decise di prendere il posto di Rocco Chinnici, dopo il terribile attentato del 29 luglio 1983, per fare qualcosa per la terra dove era nato. Allo stesso modo i giovani di Motta hanno deciso di fare qualcosa per la propria terra, per il posto in cui vivono. Non sappiamo delle scelte che i ragazzi faranno quest'anno e se affronteranno anche un altro argomento, di certo al secondo appuntamento di marzo si riparlerà ancora delle loro preoccupazioni perché è un loro diritto avere risposte che non vadano nel dimenticatoio come spesso sono abituati gli adulti.

I racconti di alcune vicende di Antonino Caponnetto, di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino hanno arricchito l’incontro, piacevole e partecipato. 


Sergio Tamborrino e Giuseppe Vitale

martedì 28 maggio 2019

Ancora un doppio appuntamento con le giovani sentinelle siciliane, a Catania e a Ragusa


Nella città etnea ragazzi e ragazze di ben sette istituti della città e della provincia, assenti solo i giovani del comprensivo Federico II di Svevia di Mascalucia, si sono ritrovati venerdì 10 maggio nella ampia sala delle Ciminiere, uno degli edifici recuperati di quelle costruzioni ormai abbandonate che costituivano il grande complesso industriale di raffinazione dello zolfo estratto dalle miniere dell'entroterra siciliano, dove sono stati accolti da Angelo Carbone, funzionario della Città metropolitana che ha ospitato questo terzo appuntamento. 

A nome del sindaco metropolitano, Salvo Pogliese, li ha salutati e incoraggiati nel proseguire nel difficile compito di formazione alla cittadinanza e ha ringraziato la fondazione per l’impegno assunto e per offrire questa opportunità a giovani e giovanissimi di fare esperienza di cittadinanza attiva e responsabile.

E proprio all’esperienza di cittadinanza abbiamo fatto riferimento, con Christian Petrina, nell’introdurre i lavori veri e propri, ricordando a ragazzi e ragazze che con questo appuntamento allarghiamo l’orizzonte in molti sensi: innanzitutto geografico col ritrovarsi con scuole di altri comuni e con esperienze differenti nei temi e nei linguaggi, nelle proposte e nelle sollecitazioni. 

Ogni scuola, dopo l’esperienza di confronto e di discussione con i propri amministratori, esce fuori dai confini comunali e ha l’opportunità di scambiare esperienze e progetti con altre, scoprendo percorsi differenti e temi diversi, linguaggi e proposte ulteriori che arricchiscono il bagaglio culturale e il costume civico di ogni studente e studentessa. E con questo intendimento abbiamo dato il via ai lavori veri e propri.

Ad esordire è stata Angelica della scuola media del comprensivo Leonardo da Vinci di Mascalucia. Ha rotto il ghiaccio introducendo il tema del recupero del parco Manenti, uno spazio di grande valore nella città che rischia il degrado. Con le immagini hanno documentato le condizioni di abbandono e poi hanno avanzato delle proposte di recupero chiedendo al sindaco, già nel secondo appuntamento del 28 marzo, di intervenire per ripulire e manutenere, e a Catania hanno concentrato l’attenzione sulle opportunità: rendere il parco il polmone verde della città, recuperare la parte archeologica, dotarlo di giochi e arredi adatti, riservando uno spazio ad un orto urbano didattico e hanno illustrato i loro propositi con un cartellone.

Hanno poi preso la parola i coetanei e le coetanee del comprensivo D’Annunzio di Motta Sant'Anastasia che hanno lavorato sui temi della differenziazione di rifiuti. Hanno descritto la situazione del cattivo odore che esala dalla discarica della quale hanno ricordato la storia e hanno richiesto di avere informazioni in merito anche di azioni di bonifica, hanno approfondito i temi della raccolta differenziata e della tariffazione con dei bei cartelloni.


Con i ragazzi e le ragazze ha interloquito subito Gaetano Vitale, assessore comunale, che ha ribadito  che la scelta della chiusura è una scelta strategica perché l’obiettivo è di promuovere in ogni modo e con risolutezza la raccolta differenziata e, per sostenerla ulteriormente, sarà realizzata presto un’isola ecologica su un terreno sequestrato alla mafia, mentre su un altro si costruirà un nuovo plesso scolastico.

Sul palco sono poi saliti i giovanissimi di Acireale. Ragazzi e ragazze con i loro cartelloni hanno raccontato la storia del quartiere, cresciuto molto negli ultimi anni, mettendo in evidenza alcuni aspetti critici come il traffico, la manutenzione delle strade, e quella della scuola, il cui numero degli studenti è aumentato, e hanno richiesto alcuni interventi su porte e vetrate. Hanno poi ripreso la questione della cittadella del carnevale che potrebbe essere migliorata, aperta tutto l'anno, e hanno rievocato la figura di Giovanni Coco, carrista, e con lui la necessità di valorizzare il lavoro dei carristi. Per illustrare i temi hanno preparato alcuni cartelloni coloratissimi.

Appena terminato hanno preso la parola gli studenti e le studentesse dell’Istituto comprensivo Fontanarossa di Catania che hanno affrontato il tema delle regole osservandolo dal lato dei comportamenti di chi non paga il biglietto sull’autobus, comportamento diffuso anche fra i loro coetanei. Nel loro percorso hanno incontrato il presidente dell’AMT, l’azienda dei trasporti di Catania, per ricercare soluzioni e proporre qualche loro suggerimento. 

Hanno chiesto delle agevolazioni per gli studenti, incoraggiandoli in questo modo a comportamenti virtuosi poi, nel tentativo di legare questo tema dei biglietti dell’autobus a quello dei rifiuti, altra questione rilevante nel quartiere hanno proposto la raccolta dei tappi di plastica e il relativo conferimento in dei punti di raccolta come modalità per ottenere altre riduzioni al prezzo del biglietto. Intendono collaborare ad una pubblicità progresso da inserire all’interno degli autobus. Hanno infine redatto un decalogo delle buone regole e si sono impegnati a coinvolgere nei prossimi mesi tutta la scuola ed estenderlo poi anche fuori dal loro istituto.

Il palco poi è stato occupato dai giovani di Tremestieri Etneo, ragazzi e ragazze delle classi prime della media dell’Istituto comprensivo Raffaello Sanzio che hanno introdotto il tema Bullismo e prevaricazione. Torna con insistenza il tema a significare preoccupazione e paura e torna a scuola perché è luogo di incontro e di collaborazione, dove è possibile pensare e mettere in atto strategie di contrasto e insegnare ai giovani come riconoscere il fenomeno. Si abbassa l'età in cui si fa esperienza e nel loro percorso i giovani avevano raccolto testimonianze di compagni e compagne vittime dei bulli. Immagini e parole, nel loro caso alcune poesie sono stati gli strumenti approntati per far conoscere e contrastare il fenomeno, strumenti che potrebbero essere condivisi con altre scuole.

Anche quelli di Viagrande, gli studenti e le studentesse dell’Istituto comprensivo Giovanni Verga, hanno scelto e approfondito il tema del bullismo e del cyberbullismo. Lo hanno fatto con un video  che riprende una drammatizzazione teatrale sul tema, con le parole e con le immagini di cartelloni e manifesti. Di nuovo il contesto scolastico è quello più ricercato per porre un argine perché in esso è possibile costruire relazioni fra i giovani, avere l’aiuto degli adulti per rompere il muro dell’omertà e dell’isolamento.

Ultimi a salire sul palco i più grandi dell’Istituto superiore Benedetto Radice di Bronte. Tutela di alcuni luoghi di interesse storico per la rivalutazione e la sostenibilità del proprio territorio il tema scelto da questi ragazzi e ragazze legati alla propria terra che vorrebbero preservare da ogni tentativo speculativo e dall’abbandono. Hanno individuato i luoghi di interesse storico e ne hanno documentato in certi casi l’abbandono e l’incuria, hanno posto l’attenzione sui ritrovi dei giovani e hanno puntato a legare i due aspetti: spazi per loro e recupero del patrimonio in modo da preservare l’identità e conservare le testimonianze. Per questo sono necessari luoghi in cui i giovani possono ritrovarsi e fare delle attività. 

Per quanto riguarda quelli di interesse storico hanno proposto uno strumento come il QR Code che permette al turista e al viaggiatore di trovare subito le informazioni sul monumento che sta visitando sul suo smartphone. Tale strumento è già stato adottato dall’amministrazione comunale e costituisce un bel riconoscimento al lavoro di ragazzi e ragazze.

Dopo questa interessante serie di proposte, straordinariamente attuali e ricche di suggerimenti, obiettivi che possono essere condivisi da scuole diverse, collaborazioni che ci auguriamo possano prendere il via, temi che passano da un luogo all’altro, ha preso la parola Fabio Cantarella, assessore comunale di Catania che ha le deleghe all’Ambiente, all’Ecologia e alla Sicurezza che, dopo aver ringraziato la fondazione per il lavoro svolto, ha rinnovato l’invito ai giovani al rispetto delle regole. Non una generica e formale osservanza, ma una scelta meditata e convinta, consapevole e responsabile perché solo in questo modo è possibile con il contributo di ciascuno introdurre una discontinuità nei comportamenti quotidiani che alimentano l’omertà e l’indifferenza. E i temi che hanno scelto i giovani, nella loro varietà, hanno offerto molti motivi di riflessione di quanto sia urgente l’impegno in prima persona.

Con questi auspici ci siamo dati appuntamento alla Conferenza finale da tenersi nel mese di ottobre con tutte le scuole della Sicilia che hanno condiviso questo percorso per tutto l’anno.

In contemporanea si sono ritrovati, ospiti del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, ragazzi e ragazze dell’Istituto comprensivo Salvatore Quasimodo della città, insieme al loro insegnante referente del progetto, Andrea Cicero, pronti a confrontarsi con i loro coetanei della scuola media statale Giovanni XXIII di Modica, accompagnati dalla loro referente, Daniela Denaro.  

A dare il benvenuto, nella sala del Consiglio, è il commissario straordinario, Salvatore Piazza, che ha spiegato le funzioni e le competenze dell’ex Provincia e, sull’attuale gestione commissariale, ha informato i ragazzi che vi saranno presto nuove elezioni di secondo livello che eleggeranno il nuovo presidente.

La Fondazione ha ricordato i vari passaggi di questo percorso formativo, con incontri che prevedono confronti con le istituzioni locali, provinciali, regionali e nazionali. Ha ribadito che nella società contemporanea sono diffuse la corruzione, le raccomandazioni o le connivenze politico-criminali, vi è un distacco marcato dalla politica da parte dei cittadini e dei giovani. Proprio per ricucire questa lacerazione viene in soccorso la scuola pubblica. Lo spirito del progetto è promuovere il dialogo, il confronto affinché i giovani si sentano finalmente membri consapevoli e attivi della propria comunità, responsabili dei beni comuni e difensori del territorio urbano e sociale in cui vivono. In questo non c’è spazio per le passerelle o promesse che cadono nel vuoto. Alle istituzioni e all’Amministrazione pubblica chiediamo responsabilità, comportamenti credibili in modo che il proprio sia da esempio e dia spinta al rinnovamento partecipato. Costituire uno spazio pubblico dove esercitare la nobile arte della politica intesa come cura della polis, arte non riservata solamente ad alcuni cittadini, ma bene di tutti.

Hanno poi preso la parola i ragazzi di Modica con il loro tema: Dalle dipendenze nocive...alle dipendenze positive: io scelgo. Il recupero dei luoghi dello spaccio - la villetta del quartiere Sacro Cuore. Quanto a questo loro sogno, in realtà hanno puntualizzato che si tratta di un bi-sogno, hanno ricordato all’ amministrazione che la carenza di spazi aggregativi – con un territorio cementificato senza una pianificazione strutturale che non ha saputo tenere presente i bisogni dei giovani e dei cittadini, e i pochi luoghi di ritrovo sono in condizione di abbandono - è una pesante eredità che non consente di contrastare le dipendenze. Forti di queste convinzioni, ragazzi e ragazze hanno argomentato, illustrato, avanzato le proprie proposte per recuperare spazi e promuovere una campagna sul tema delle dipendenze.

Terminato l’intervento di quelli di Modica hanno preso la parola i giovani dell’Istituto comprensivo Salvatore Quasimodo di Ragusa con il loro tema: Educazione alla cittadinanza vista con gli occhi dei ragazzi: campagna pubblicitaria di sensibilizzazione Pubblicità Progresso. Anche i ragazzi di Ragusa mettono in gioco tutta la loro voglia di protagonismo, da esserne orgogliosi come dovrebbe essere in un Paese normale!

Al proprio sindaco, nel secondo incontro avevano lanciato la sfida di una smart city, per una Ragusa del futuro, del loro futuro. Con l’aiuto della scuola, dei loro insegnanti avevano approfondito come costruire con nuove metodologie, recuperare edifici e spazi già esistenti per evitare archeologie industriali, come recuperare le acque piovane, l’importanza di  una politica che va verso le energie pulite come i pannelli fotovoltaici. E ancora, i trasporti, il capitale umano e sociale, una gestione sapiente delle risorse naturali. Da provetti giornalisti avevano fotografato la città evidenziando le sue criticità come l'immondizia, il degrado, l'inciviltà, realizzando un cartello che racchiude una triste realtà: «fa che l'immondizia non prenda il nostro posto». Si erano occupati di parcheggi intorno alla scuola dove dilaga la sosta selvaggia. Ed infine anche loro, come i giovani di Modica, si della villetta a Zancle, bene comune dove fa da padrone il degrado: cancellata rugginosa, vegetazione da giungla tropicale. Qui e là si intravedono reperti archeologici, poi guardando più da vicino non sono altro che i vecchi giochi in decadenza!

L’assessora alla Cultura  del Comune di Modica, Maria Monisteri Caschetto, al secondo incontro si era impegnata con i propri giovani cittadini a porre la questione con l’ufficio manutenzioni del Comune per una prima pulizia e potatura della villetta. A programmare una campagna di sensibilizzazione riguardo le dipendenze. Mentre il sindaco di Ragusa era stato più cauto nel dichiarare solo che i lavori della palestra della scuola sarebbero terminati a breve, spostando invece la possibilità della fruizione dalla villetta al parco della vallata di Santa Domenica che non si trova nella loro zona.

Con la loro assenza al terzo incontro, deludendo le aspettative dei ragazzi di entrambe le comunità, hanno negato il confronto e con una tavolozza della politica tutta da disegnare.

Nel prendere la parola il commissario Piazza ha espresso la disponibilità ad avviare un’interlocuzione con il Comune di Modica affinché il sogno o meglio bi-sogno dei giovani modicani possa essere soddisfatto. Incoraggiati e confortati da questa promessa, i ragazzi e le ragazze ragusani hanno risposto in coro chiedendo anche loro delle sorti della villetta a Zancle. Il commissario Piazza li ha rimandati al suo capo di gabinetto che avrà il compito di studiare la questione.

Con tutti ci siamo dati appuntamento ad ottobre, alla conferenza finale a Palermo, insieme con le scuole della regione che hanno aderito al progetto alla presenza di senatori deputati e istituzioni a vari livelli. Le giovani sentinelle saranno vigili e attente affinché le loro proposte non cadano nel vuoto. 


Domenico Bilotta, Giuseppe Vitale, Sergio tamborrino e Christian Petrina

mercoledì 10 aprile 2019

Doppio incontro per le sentinelle di Catania e di Motta Sant’Anastasia



Ancora due appuntamenti mercoledì 27 marzo, a Catania e nel catanese. In città sono state le giovani sentinelle dell'Istituto comprensivo Fontanarossa a confrontarsi con la propria amministrazione comunale sul tema da loro scelto: Viaggiamo a impatto zero. Insieme alle insegnanti, la referente del progetto, Giovanna Micale, e i colleghi, Giorgio Di Luca e Fiorella Aloisio, la Dirigente scolastica, Concetta Patrizia Tumminia, ragazzi e ragazze pronti mentre, nell’attesa, ripassano ciascuno la propria parte.

Come già accaduto a Ragusa, anche a Catania abbiamo dovuto attendere per ben 45 minuti l'arrivo dell’assessore all’Istruzione Barbara Mirabella. I cavalli di razza di cui parlava Paolo Borsellino non hanno bisogno di avvertire del ritardo né di chiedere scusa. Peccato perché questo ha comportato non poter ascoltare la testimonianza di Angelo Corbo, sopravvissuto alla strage di Capaci, che in queste giornate intense del percorso di Cittadinanza e Costituzione, ha più volte emozionato e sollecitato i ragazzi a non perdere la speranza. E in questo caso di speranza ce ne vorrà parecchia!

L'assessore Mirabella nel suo saluto ha comunicato che da lì a poco dovrà lasciare l'interessante incontro ma, niente di preoccupante, ha aggiunto che il collega di Giunta, Alessandro Porto, sarebbe arrivato a momenti e rimasto per il confronto. Come più volte abbiamo affermato, un Amministratore può, anche all’ultimo minuto, avere un impegno ma coscienti che un Comune non è fatto di una sola persona, è più che normale che possa essere sostituito da un altro collega. Seppur in ritardo, ragazzi e ragazze hanno avuto modo di poter presentare con dettagliata cura le loro tematiche dando esempio di maturità e responsabilità mettendo in risalto il lavoro svolto in questi mesi a scuola, esponendo ai presenti, fra cui molti genitori, le problematiche emerse dal loro studio. 

Con un power point, cartelloni e una brochure da loro ideata sono partiti nel mettere in evidenza il disagio di vivere in un quartiere che si trova fra un grande parcheggio e l’aeroporto della Città. Quartiere difficile con un grande degrado ambientale e sociale dove la stragrande maggioranza non paga il biglietto ed è cosciente che essendo minorenni al massimo rischiano di dover scendere dall'autobus! Il degrado vige anche in merito all’abbandono dei rifiuti che non riguarda i giovani! Un cartello porta una frase molto eloquente: la legalità cresce sui banchi della scuola. Ancora una volta è la scuola, i suoi insegnanti, a venire in soccorso per arginare il disagio e intervenire sulle coscienze e sulla cultura della convivenza civile. 

Ragazzi e ragazze si sono messi in gioco e per questo già in dicembre avevano chiesto al presidente dell'AMT (Azienda Metropolitana Trasporti Catania SpA), Giacomo Bellavia un incontro anche con  l’Amministrazione comunale, incontro previsto per la stessa giornata del 27 marzo, per trovare insieme proposte e soluzioni ad una campagna di sensibilizzazione riguardo il pagamento del biglietto, e anche per cercare soluzioni per  migliorare il servizio stesso. 

I ragazzi hanno redatto un decalogo del rispetto delle regole, hanno creato dei cartelli con degli slogan. Si sono impegnati a coinvolgere nei prossimi mesi tutta la scuola ed estenderlo poi anche fuori dal loro istituto. La loro proposta è di collaborare ad una pubblicità progresso da inserire all’interno degli autobus. In cambio per incentivare i giovani ad essere vigili e attenti chiedono una convenzione per biglietti agevolati per la scuola.

Ha preso la parola l'assessore Porto per un primo scambio di idee e ha informato che è allo studio un’Applicazione da parte del Comune che contenga le proposte dei ragazzi del Fontanarossa. Interessante idea per la quale si prospettava un fecondo confronto, suggerimenti, proposte, coinvolgimento dei ragazzi, peccato però che subito dopo l'assessore passando fra i giovani li ha salutati dicendo: siete splendidi ragazzi!

Più che di un confronto si è trattato di un monologo! Dispiace perché le linee guida inviate a tutte le Amministrazioni sin da ottobre 2018 illustravano bene i ruoli della Fondazione e degli amministratori, diversi da quelli degli insegnanti e dei dirigenti scolastici. La Fondazione è tutor con il compito di far dialogare, dibattere e confrontare i giovani con chi ha il governo delle Istituzioni locali. Abbiamo chiesto loro la presenza per tutta la durata dell’incontro affinché uomini e donne che si occupano del governo della cosa pubblica costituiscono il termine del confronto per i ragazzi e le ragazze. Tutti siamo chiamati in maniera responsabile a formare e a favorire l'ingresso dei giovani nell'agorà, di essere cittadini a pieno titolo.

Abbiamo apprezzato l’intervento e la disponibilità del delegato del presidente dell’Azienda Metropolitana trasporti. Altri interventi si sono susseguiti: il rappresentante dei genitori che si è complimentato con i giovani per il loro impegno; ragazzi e ragazze sono nuovamente intervenuti su come incentivare il riciclo della plastica in cambio di biglietti autobus ai meno abbienti. Gli stessi insegnanti che quotidianamente sono in trincea in questo difficile compito di formare i giovani al rispetto delle regole e alla legalità, hanno proposto  ai ragazzi ad approfondire e studiare nuovi strumenti informativi da inserire all’interno dell’Applicazione.

Come è emerso dagli interventi successivi, ci auguriamo che l’Amministrazione anche se assente nella parte del confronto, ma ci legge, voglia tenere presente i suggerimenti degli insegnanti coinvolgendo i giovani, invitandoli ad un tavolo per discutere insieme ai tecnici e lavorare alla piattaforma affinché si sentano responsabili e protagonisti: Questo faciliterà molto il cambiamento reale della città. Infine auspichiamo la presenza dell’Amministrazione all’appuntamento provinciale di venerdì 10 maggio quando i giovani del Fontanarossa si ritroveranno con coetanei e coetanee ed esponenti politici della Regione Siciliana.

Appena il tempo di salutare ragazzi, ragazze, insegnanti e tutti i presenti e abbiamo preso la strada per Motta Sant'Anastasia dove era previsto nel pomeriggio un nuovo incontro. Nel bel castello Normanno, le sentinelle dell'Istituto comprensivo Gabriele D’Annunzio con la referente, Maria Rita Garofalo, erano già a fare anche loro le prove. Il tema del confronto con la propria amministrazione era stato scelto sin dal primo incontro fatto a scuola: Mi “rifiuto” di non sapere...differenziamoci! L’argomento sta a cuore a tutti ed è oggetto di discussione quotidiana in quanto a 3 chilometri dal paese c’è una discarica che serve tutti i comuni intorno a Catania. La discarica è stata materia di indagine per la gestione e gli effetti prodotti sull'ambiente dalle probabili attività illecite e per i danni causati alla salute, come segnalato, tra l’altro, da studi dell'Università di Catania che hanno messo in evidenza, in questa zona, emissioni di metano 10 volte superiori alla media.

A dare il benvenuto ai ragazzi e ragazze e al folto pubblico di adulti è l’assessora Cinzia Oliveri.

Sin da subito i giovani hanno dimostrato di aver lavorato con lena in questi mesi producendo un lavoro che farebbe invidia ad un convegno sull’Ambiente. Tema che da alcuni anni, ma in particolare quest’anno accomuna tanti giovani da nord a sud del nostro Paese, tanto da suggerirci e fornire un approfondimento per i giovani in occasione delle conferenze finali che si terranno in ottobre nelle varie regioni con l’invito alla presenza del Ministro dell’Ambiente ma anche con relatori di rilevanza nazionale. Ragazzi e ragazze a turno hanno affrontato la questione partendo dalla realtà locale dove i dati sono preoccupanti e messi in relazione con quelli di tutta l’isola fanno emergere responsabilità da disastro ambientale. Il loro studio, grazie ai propri insegnanti e la scuola, passa ad una analisi di prevenzione, mettendo a confronto le varie realtà nazionali e internazionali. Un decalogo che suggerisce di non acquistare ciò di cui non si ha davvero bisogno; utilizzare i prodotti il più possibile; riciclare seguendo i metodi di smaltimento più corretti; ridurre i rifiuti e solo quando gli essere viventi riusciranno a soddisfare i propri bisogni senza nuocere all’ambiente potremo pensare di essere salvi.

La proposta che rivolgono alla propria amministrazione è una raccolta differenziata porta a porta. Il valore aggiunto che loro danno a cui si offrono di partecipare attivamente è una campagna di sensibilizzazione che possa coinvolgere tutta la cittadinanza e che faccia poi da modello da estendere ad altri territori.

Nel suo intervento Cinzia Oliveri, che per tutta la serata ha preso appunti su tutto ciò che i ragazzi esponevano, li ha ringraziati condividendo la loro preoccupazione, si è resa disponibile a portare in giunta le proposte avanzate dal comprensivo Gabriele D’Annunzio per una campagna di sensibilizzazione e ha confermato la sua presenza all’incontro del 10 di maggio ma anche a quello di ottobre dove ragazzi e ragazze di Motta Sant’Anastasia, insieme alle altre giovani sentinelle a livello nazionale faranno rete e proporranno ai parlamentari presenti di lavorare ad una legge per intervenire con una riduzione degli imballaggi e usare prodotti ecosostenibili già al momento della produzione.

Dopo le vicissitudini di Ragusa e Catania, ragazzi e ragazze e pubblico adulto hanno avuto modo di ascoltare Angelo Corbo. Il suo racconto ha suscitato emozioni forti e ha riempito di entusiasmo quando ha detto loro di essere orgoglioso di essere siciliano e i loro bei lavori, il loro studio costituiscono la speranza migliore per tutti noi e ha chiesto loro scusa se noi adulti non abbiamo saputo combattere la mafia e molti con il loro silenzio sono rimasti complici. La sua scelta di fare la scorta a Giovanni Falcone, il suo condottiero, l’uomo che avrebbe potuto liberare la nostra terra dalla cancrena mafia. Ma con la sua morte, nel compiere il proprio dovere, fino all’estremo sacrificio, sono nate le radici migliori di quel comportamento civico che tanto auspichiamo per poter contrastare efficacemente la criminalità mafiosa e costruire un mondo migliore.


Editore Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola

martedì 27 novembre 2018

Le giovani sentinelle fra Toscana e Sicilia


Venerdì 23 Novembre si conclude una settimana intensa di appuntamenti con una maratona di 4 incontri.


In Toscana, subito all’apertura della scuola presso l’IIS Chini Michelangelo di Forte dei Marmi, tre classi erano ad attenderci con le proprie insegnanti nell’aula video per questo esordio con il progetto delle giovani sentinelle. Attenti e incuriositi ragazzi e ragazze hanno seguito il video delle vicende di Antonino Caponneto, colto il significato della sua battaglia a sostegno della cultura della legalità, della promessa solenne fatta ai funerali di Paolo Borsellino di testimoniare l’impegno dei giudici assassinati dalla mafia.


L’impegno del giudice padre del pool antimafia ha ispirato e ispira quello della Fondazione a lui intitolata nel promuovere il protagonismo giovanile e per questo abbiamo lanciato la sfida i giovani di Forte dei Marmi ad essere cittadini attenti e responsabili proponendo loro di essere con noi e con tanti altri coetanei e coetanee in questo nostro percorso educativo. 

Lo scambio vivace e stimolante che ha attraversato l’incontro è stato un ottimo auspicio per il lavoro futuro e con loro ci siamo dati appuntamento per il prossimo martedì 12 marzo.


Giusto il tempo di trasferirci da Forte dei Marmi a San Frediano a Settimo (PI) che nell’aula magna dell’Istituto erano ad attenderci quattro classi di prima e di seconda media, all’esordio anche loro con le giovani sentinelle.

I giovanissimi del comprensivo Fabrizio De Andrè hanno ascoltato, fatto domande, sollecitato chiarimenti al nostro racconto delle vicende di Antonino Caponnetto e di cosa è la mafia. Il grande interesse per il tema è segno di inquietudine, un’inquietudine che non riesce, in principio a trovare le parole giuste per essere espressa. Allora gli esempi, il racconto delle esperienze degli altri aiuta a dare voce, a comprendere il legame fra impegno personale e contrasto della criminalità, fra illegalità e i comportamenti civici. 

E i giovanissimi di San Frediano hanno elencato una serie di questioni fra le quali scegliere quella di cui si occuperanno e discuteranno con gli amministratori comunali di Cascina il prossimo lunedì 25 marzo 2019.

In Sicilia in provincia di Catania, ancora due nuove scuole: l’Istituto comprensivo Gabriele D’Annunzio di Motta Sant’Anastasia e l’Istituto comprensivo Giovanni Verga di Viagrande.

Al Gabriele D'Annunzio ad attenderci nel loro auditorium ragazzi e ragazze di seconda insieme alla loro insegnante Maria Rita Garofalo e al collega di educazione tecnica che ha fatto da supporto tecnico. Giovanissimi attenti  hanno seguito emozionati le varie fasi del progetto. Anche qui, come per magia, hanno accettato di mettersi in gioco e di essere protagonisti.

Con piacere stiamo constatando che l'esercito degli insegnanti legge le nostre email e si tiene informato attraverso i report per spunti a suggerimenti e a loro volta, grazie anche alle giornate di presentazione del progetto, anticipano l'incontro o danno a noi altri suggerimenti per sviluppare meglio il percorso alla cittadinanza.
Dopo i vari esempi e filmati una bambina ha voluto anticipare e leggere una proposta ai propri compagni condivisa già con altri da mettere in discussione fra i temi da scegliere. 

Ancora una volta emerge la preoccupazione dei bambini riguardo l'ambiente. A pochi passi dal loro paese, Motta Sant’Anastasia, c'è una delle più grandi discariche d'Italia, un ecomostro che non rispetta neppure le distanze previste dalla legge dall'abitato e che l'amministrazione parla di ampliare ancora. La loro inquietudine è che si scaricano rifiuti di ogni genere e, non essendo una struttura con attrezzature idonee, stiano avvelenando le falde acquifere oltre ad immettere nell'aria gas nocivi. 

La proposta della bambine e dei suoi compagni è coinvolgere la scuola nello studio e nell'approfondimento di questo tema affinché, con le parole della bambina, «a pagarne le conseguenze non dobbiamo essere noi o le generazioni future!». 

Anche qui come a Partinico abbiamo lasciato ragazzi consapevoli e già a lavoro!   

Il Tempo di spostarci e siamo a Viagrande: sette classi ci danno il benvenuto emozionati, insieme alle loro insegnanti Erika Serena Marino e Donatella Rita Carbone, vogliono conoscere la vita di Antonino Caponnetto, di Falcone, Borsellino: la loro lotta alla mafia, l'amore per la propria terra e dei loro conterranei, di quando erano orgogliosi che i cittadini facevano il tifo per loro! 

Gli stessi cittadini che, però, li hanno lasciati soli! I ragazzi si sono fatti attenti, hanno capito cosa vuol dire studiare e informarsi, diventare cittadini consapevoli e pronti a difendere il bene comune. Le due ore sono volate, ma alla fine altra sorpresa, i ragazzi, la scuola che ci da altri suggerimenti. Nei giorni precedenti si sono riuniti e dopo il confronto hanno già scelto il loro tema: il bullismo e il cyber bullismo. 

Se questa sarà la tendenza dovremo modificare il nostro intervento passando direttamente agli approfondimenti o andare direttamente al confronto con le amministrazioni oppure, ci auguriamo, al confronto ci vanno i ragazzi da soli: piccoli cittadini crescono!

Con questi auspici non potevamo chiudere meglio la settimana.


Domenico Bilotta e Sergio Tamborrino