martedì 12 marzo 2019

Incontro con le giovani sentinelle di Bagno a Ripoli (FI)


Mercoledì 6 marzo appuntamento con le giovani sentinelle di Bagno a Ripoli (FI). Il pomeriggio con gli studenti e le studentesse dell’Istituto comprensivo Caponnetto e i più grandi dell’Istituto Volta Gobetti è stato interessante e anche, per certi aspetti, sbalorditivo!

Nell'aula consiliare del Comune di Bagno a Ripoli, l'assessora Francesca Cellini ha salutato giovani e giovanissimi che hanno lavorato con impegno e serietà e ha ringraziato la Fondazione perché, con il suo percorso formativo, promuove il protagonismo giovanile.

La Fondazione ha introdotto i lavori illustrando anche al gruppo dei genitori che ha accompagnato i ragazzi e le ragazze come si articola il progetto, quali gli obiettivi e il significato dell’esperienza nella sala consiliare.  
Ha aperto l'incontro la sindaca dell'Istituto Redi, una ragazza di terza media, che ha illustrato la condizione della propria scuola per la quale erano stati previsti degli interventi che avrebbero dovuto concludersi l'anno scorso e invece sono stati sospesi. Infatti una errata valutazione dei lavori necessari alla struttura che risale agli anni ‘70 è all’origine della sospensione dei lavori che avuto come conseguenza la pubblicazione di un nuovo bando e la permanenza di un cantiere che ha creato una pesante occupazione di spazi. A questi disagi si aggiunge l'assenza di bagni decenti nella sede della scuola.

Il cantiere è stato messo in sicurezza. I lavori subiranno un ritardo notevole e il Comune ha persino editato un bollettino cartaceo per chiarire alla popolazione e, soprattutto agli studenti e alle studentesse, quale sia stata la problematica.

Grazie ad immagini, foto e video, è stato possibile porre l'attenzione sulla necessità dei lavori.
La sindaca dell'istituto ha affrontato l'argomento con piglio deciso e il confronto con il sindaco di Bagno a Ripoli è stato serrato. È stata ribadita la richiesta di aiuto da parte degli studenti e studentesse che hanno espresso immutata fiducia nelle istituzioni, ma vorrebbero avere la scuola rinnovata come è stato loro promesso. La problematica ha avuto notevole eco anche oltre Bagno a Ripoli ed è stata oggetto anche di un servizio del TG Toscana.

Tre anni fa studenti e studentesse avevano chiesto aiuto alla facoltà di Architettura di Firenze per un progetto di ristrutturazione dell'edificio scolastico, ma l'elaborato dell’università non si è poi concretizzato.
Il sindaco Francesco Casini ha ringraziato ragazzi e ragazze dell'impegno e del senso di responsabilità con cui hanno deciso di prendersi cura della propria scuola e ha provato a spiegare le procedure con cui si possono eseguire i lavori di ammodernamento della scuola. In questo senso il progetto dell'università non era sufficiente per poi bandire la gara d'appalto per l'esecuzione dei lavori.

Il nuovo progetto sarà pronto entro la metà di marzo e, poi, i dettagli come colori e arredo saranno scelti insieme a studenti e studentesse che potranno condividere tutte le scelte estetiche.

È già partita la procedura per la gara d'appalto e il sindaco ha risposto alla sequenza di domande degli studenti del Redi ricordando alcuni vincoli: non è possibile eseguire i lavori durante l’anno scolastico e pertanto ci sono solo i mesi di luglio e agosto per la prima parte e poi proseguiranno nelle estati 2020 e 2021 per la messa in sicurezza nella area vicina al torrente.

L’impegno è poi, una volta finiti i lavori, elaborare un progetto per l'auditorium che è una richiesta più volte ripetuta negli anni passati. Ha pure sottolineato che collaborerà con i giovani con l'obiettivo di avere una bella scuola.

Poi hanno preso la parola i più grandi del Volta Gobetti.

Le tre classi ci hanno sorpreso. A seguito di una visita al Museo delle Erbe ABOCA di Sansepolcro, i ragazzi, con la collaborazione dell’insegnante di chimica hanno avuto l'idea di realizzare uno SCIROPPO ANTIFUMO. Hanno studiato le proprietà delle erbe, hanno approfondito la questione del fumo e hanno provato a mettere insieme gli ingredienti giusti: delle erbe che reagiscono con sapori sgradevoli alla nicotina del tabacco. Pertanto usando lo sciroppo la nicotina risulterà molto meno gradevole. Hanno confezionato in un vasetto il preparato e lo hanno consegnato al sindaco.

Francesco Casini si è detto sorpreso favorevolmente e ha promesso che cercherà contatti con chi produce farmaci anche se nel territorio di Bagno a Ripoli non ci sono aziende del genere.
L'incontro è stato frequentemente interrotto da applausi, lo scambio è stato vivace e interessanti e si è concluso in un atmosfera di allegria.

Anche gli studenti e le studentesse di Bagno a Ripoli parteciperanno all’appuntamento con tutte le giovani sentinelle dell’area fiorentina e comunicheremo loro la data non appena avremo conferma della disponibilità della sala che possa accogliere tutti.



sabato 9 marzo 2019

Secondo incontro con le giovani sentinelle Carraresi


Giovedi 28 febbraio sono state le sentinelle carraresi ad essere protagoniste. 

Nell’affollata sala Leo Gestri della Biblioteca comunale, pronti al confronto ragazze e ragazzi dell'IIS M. Montessori E. Repetti e quelli della Scuola media G. Taliercio, sono stati accolti dal sindaco, Francesco De Pasquale, e da alcuni consiglieri comunali. Con noi Milene Mucci, referente per Carrara.

I più grandi si sono occupati di Mancanza di spazi culturali di aggregazione per i giovani, i giovanissimi della Taliercio di Piste ciclabili e trasporti ecosostenibili.

Tanti i genitori presenti hanno ascoltato con attenzione l’articolazione e lo scopo del progetto.

Abbiamo notato, e ne siamo felici che, come già accaduto nel passato in altre scuole, alcuni ragazzi e ragazze che oggi frequentano il Repetti/Montessori avevano già fatto il progetto perché provengono dalla Taliercio e continuano oggi il loro percorso di cittadinanza nella loro nuova scuola.

Dopo il saluto del sindaco, che ha lasciato la parola subito ai giovanissimi per avere più tempo per discutere e confrontarsi, con l’ausilio di slide ragazzi e ragazze hanno iniziato la loro esposizione lamentando la carenza delle piste ciclabili e messo poi in rilievo il dissesto e la poca cura di quelle poche esistenti. Hanno denunciato il comportamento scorretto degli automobilisti nei confronti dei pedoni e dei ciclisti e su questo si sono riproposti di lavorare ad una campagna di sensibilizzazione. Hanno preparato una serie di mappe, proponendo nuovi itinerari di piste ciclabili soprattutto per collegare i luoghi da loro frequentati o percorsi per raggiungere la scuola in sicurezza.

Subito dopo è stata la volta dei ragazzi e delle ragazze del Liceo linguistico e delle Scienze Umane che hanno proposto una questione molto sentita fra i giovani in molte città del nostro Paese: la carenza di spazi per loro visto che, nel tempo, abbiamo sempre di più limitato i luoghi di aggregazione e culturali. Con un bel filmato realizzato da loro dal titolo: Alla ricerca dei cinema e dei teatri hanno con sapienza delineato un excursus storico della città di Carrara che aveva cinema e teatri di grande valore e oggi in degrado o fatiscenti denotando come la città abbia perso nel tempo quei valori culturali, sociali e aggregativi importanti per una società civile, lasciando sempre di più spazio agli interessi personali e dimenticando i valori della collettività.

Per molti di questi stabili, a causa dei i costi elevati per la messa in sicurezza antisismica o strutturale, è previsto l’abbattimento per far spazio ad alberghi o supermercati, persino locali parrocchiali utilizzati dalle comunità di quartiere sono a rischio chiusura perché non a norma  riguardo l’agibilità, non avendo il bagno per disabili, le passerelle, strutture che mancano spesso in qualsiasi città carenti di marciapiedi per disabili.

Persino il teatro Animosi, che già dal termine fa notare come  nel passato gruppi di cittadini tenessero al bene della propria città, realizzato con ingenti somme donate da soci accademici è chiuso dopo essere stato ristrutturato. Riaperto per alcuni mesi dopo i lavori, il teatro è stato poi sequestrato perché le poltroncine non sono ignifughe e non è conforme per alcune norme relative all’agibilità! Ci chiediamo: ma i controlli e i lavori chi li ha fatti! Avevano l’agibilità alla professione?

Il filmato termina con una nota di riflessione per gli adulti: «i problemi sono tanti ma voltarsi dall’altra parte non serve a nulla […] voler bene e valorizzare la propria città è un nostro diritto, ci rende cittadini attivi, più orgogliosi e rispettosi perché noi SIAMO CARRARA!».

Francesco De Pasquale rivolgendosi ai ragazzi della Taliercio in merito alle piste ciclabili ha affermato che per alcuni tratti proposti dai ragazzi, che serviranno anche di collegamento con quelle esistenti, partiranno i lavori a breve, altre sono previste ma, ha fatto notare, dalla previsione alla realizzazione i tempi sono lunghissimi in quanto fra adempimenti burocratici, procedure di appalti e assegnazione dei lavori passano almeno tre anni. Riguardo invece ridipingere e rendere visibili le piste esistenti è un impegno che ha preso anche se fa notare che devono ancora partire i lavori per le strisce di attraversamento pedonale. 

Un altro impegno che il sindaco ha preso nei confronti dei ragazzi riguarda l’installazione di rastrelliere vicino alla stazione e nei pressi della scuola.

È passato poi all’analisi delle problematiche sollevate dai giovani del liceo Repetti inerenti ai teatri e ai locali di aggregazione o anche in merito alla semplice, si fa per dire, manifestazione o iniziativa culturale!

Le difficoltà che deve affrontare un’amministrazione oggi sono dovute al cambiamento di una società che non riesce a trovare un equilibrio fra convivenza civile e comportamenti, sicurezza e responsabilità.
Il sindaco ha proseguito portando ad esempio il seminterrato di Palazzo Sassi dove fino a poco tempo fa si svolgevano eventi e oggi è impossibile perché l’edificio in alcune sue parti non è in regola con le normative in tema di sicurezza, incendio, antisismiche, regole divenute più stringenti anche a causa degli eventi degli ultimi anni.

La Fondazione ha aggiunto i rischi legati ad attentati  che alimentano le paure e le fobie. Preoccupa aver permesso per anni di costruire senza prevedere le normative antisismiche ed oggi ci ritroviamo con un patrimonio immobiliare pubblico, senza parlare di quello privato che è disastroso. Oggi si sta provvedendo a mettere in sicurezza le scuole e i luoghi della Pubblica amministrazione, ma ci vorrà molto da fare all’insegna del rispetto delle regole, rigore e inflessibilità, senza lasciare spazio alle illegalità e agli interessi dei pochi.

Amministrare la cosa pubblica è una responsabilità e un dovere nei confronti dei nostri giovani alla quale dovremo dare risposte univoche e senza paradossi come l’esempio fatto dal sindaco in merito alla concessione del permesso per un’iniziativa in una spiaggia da parte di un gruppo di giovani: le autorità hanno negato tale permesso perché non c’erano le via di fuga! Non possiamo dare spunti ai comici per chi alimenta paure e fobie nel girarsi dall’altra parte perché, al contrario dei nostri giovani, «valorizzare la propria città e il nostro Paese non è un nostro diritto, ma un nostro dovere!».  

All’uscita alcuni genitori commentavano l’incontro come esempio di una bella iniziativa di cittadinanza attiva. Ne siamo fieri e ricordiamo per questo una frase di Antonino Caponnetto: «una lunga strada ci attende, dovremo percorrerla tutti mano nella mano».

Ci siamo dati appuntamento per lunedì 6 maggio per il terzo incontro che vedrà il confronto fra i giovani della provincia di Massa Carrara e le istituzioni provinciali e regionali.


Editore Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola

giovedì 7 marzo 2019

Tra Toscana e Campania, due appuntamenti con le giovani sentinelle


Lunedì 4 Marzo le Giovani sentinelle del Liceo Statale E. Medi di Cicciano (NA) sono state accolte  nella sala del Consiglio dall’assessora alla Cultura, Lucia Marotta, dal presidente del Consiglio comunale, Raffaele Arvonio, e dal responsabile dell’Ufficio Tecnico, Giuseppe Otello.

Per confrontarsi con la propria Amministrazione hanno approfondito il tema Differenziamoci: la raccolta differenziata come strategia e politica di servizio per la tutela dell’ambiente e della legalità.

Nonostante la scuola sia chiusa per tre giorni per la ricorrenza del carnevale, ragazzi e ragazze non hanno voluto disertare questo appuntamento molto sentito da tutti loro e soprattutto hanno voluto dare segnali inequivoci da che parte stare in questa Terra dei fuochi aggredita e martoriata dalla camorra ma anche da una totale assenza di cultura civica e sociale da parte dei cittadini. 

Come hanno fatto notare con alcune slide, sono 1.076 km2 e 57 comuni coinvolti riguardo i rifiuti tossici e le discariche abusive. Scarti delle industrie del Nord, ma anche dei laboratori, degli ospedali e delle nostre stesse abitazioni come prodotti per le pulizia sono stati sversati e sepolti in questi territori. Per questi disastri sono responsabili uomini del nord e del sud, senza pricipi e privi di scrupoli, uniti per danneggiare il nostro Paese a discapito della salute di tutti, e stupidamente anche della loro e dei loro figli perché il cancro non risparmia nessuno. Il commento dei giovani è proseguito col ricordare come questi accadimenti sono l’ennesima prova di quanto la mente umana sia facile e corruttibile in cambio di denaro!

Durante il primo appuntamento erano rimasti colpiti dalla testimonianza di Angelo Corbo e avevano promesso di voler essere protagonisti e interpreti attivi in difesa del proprio territorio e hanno mantenuto questo impegno. Insieme al proprio esercito di insegnanti: Rosanna Ardolino, Elena Scala, Rosanna Serpico, Felice Seneca, coadiuvati dal loro collega Salvatore Alaia hanno preparato per l’occasione un volantino che non lascia dubbi sulle loro intenzioni. 

Il testo richiama tutti alla responsabilità e ancora una volta la scuola, grazie al suo ruolo, viene in aiuto: Sconfiggiamo insieme il degrado sociale, culturale e ambientale che affligge il nostro territorio! La differenziata nelle scuole può fare la differenza! Hanno studiato anche un logo: l’immagine di un corpo che al suo interno contiene tanti rifiuti mentre la testa è rappresentata dal mondo contornato dalle frecce dell’oramai famoso logo del circolo virtuoso del riciclaggio. Ragazze e ragazzi ritengono fondamentale per risolvere il problema, smuovere le coscienze dei singoli individui per questo propongono al Comune una campagna di sensibilizzazione di estendere a tutta la loro scuola ma anche nel coinvolgere tutte le scuole di ogni ordine e grado del loro paese. Propongono infine l’utilizzo della tecnica naturale di bonifica dei suoli attraverso alcune piante che sono in grado di fitoestrarre metalli pesanti e/o indurre la degradazione di composti organici in terreni contaminati come ad esempio: le varie, le canape, il girasole selvatico o la senape.

Ha poi preso la parola il presidente del Consiglio comunale Raffaele Arvonio facendo proprie le proposte dei ragazzi e delle ragazze impegnandosi ad ospitare, non solo nella sala del Consiglio ma anche in una sala più ampia che possa accoglierle, altre scuole in questo percorso di cittadinanza. 

Si dice disponibile a collaborare con la Città metropolitana e la Regione per bonificare il territorio con nuove piantumazioni. Ha informato i presenti della sua preoccupazione riguardo gli atti vandalici che hanno distrutto l’ecocompattatore e il fontanello di distribuzione dell’acqua, per questa ragione una campagna di sensibilizzazione è sicuramente la strada da percorrere.

L’assessore Marotta ha ringraziato i giovani rendendosi anche lei disponibile già dal prossimo anno scolastico, con l’aiuto del liceo Medi, ad iniziative di sensibilizzazione coinvolgendo il comprensivo della città,  accogliendo così il nostro suggerimento, di come attraverso i giovani possiamo raggiungere tutte le famiglie del territorio migliorandone i comportamenti.

Infine, nel suo intervento Giuseppe Otello si è complimentato con i ragazzi confidando nel loro contributo e dichiarando che la formazione e la sensibilizzazione sono gli elementi fondamentali per abbattere il muro di omertà e mettere in campo la cultura della legalità. In termini economici ha fatto notare cosa vuol dire fare una corretta raccolta differenziata e il risparmio che ne può ricavare la comunità mentre, al contrario, ricade su tutti le spese dei rifiuti indifferenziati.

La Fondazione ha proposto all’Amministrazione comunale ad essere insieme ai propri giovani cittadini all’appuntamento di martedì 28 maggio al confronto con la Regione Campania e ha invitato ragazzi ed insegnanti alla Conferenza finale di ottobre a Firenze in modo da presentare a senatori e deputati la proposta  di finanziamento riguardo il fitorisanamento nei piani strutturali di parchi e giardini anche delle scuole dei comuni del territorio.  

Ha concluso l’incontro il dirigente scolastico, Pasquale Amato entusiasta del bel lavoro dei suoi ragazzi e dei docenti, si è rivolto agli Amministratori invitandoli ad una maggiore informazione riguardo orari e metodologie  per lo smaltimento dei rifiuti in special modo dei toner e di altri materiali che la scuola quotidianamente deve smaltire.





L’altro appuntamento è stato nella bella sala di villa Renatico Martini, un tempo la casa di Ferdinando Martini, uomo politico e ministro del Regno vissuto a Monsummano. Le giovani sentinelle del comprensivo intitolato al giudice Caponnetto sono stati accolti dall'assessora Elena Sinimberghi, da anni compagna di viaggio di studenti e studentesse.

Quelli di due classi terze hanno lavorato ai temi relativi ad uno spazio verde all’esterno della loro scuola.
Nella sua introduzione la fondazione ha illustrato brevemente l'articolazione del progetto e le sue finalità al piccolo gruppo di genitori, poi Elena Sinimberghi ha salutato i giovanissimi e ricordato che le scuole di Monsummano sono intitolate ai giudici che hanno avuto un ruolo di primo piano nel contrasto della criminalità mafiosa, a testimonianza dell’impegno dell’amministrazione al rispetto della legalità e ad una cittadinanza responsabile. 

L'amministrazione raccoglie le sollecitazioni dei giovani, discute e si confronta con loro ed è contenta che il consiglio comunale dei ragazzi abbia intrapreso un percorso comune e, infine, ha ringraziato la fondazione per l’impegno con cui ripropone ogni anno il progetto e lavora con ragazzi e ragazze.

Hanno poi esordito i giovani delle classi 3B e 3E, le due classi che partecipano al progetto.

Dopo il primo incontro a scuola hanno deciso di scrivere una serie di articoli, partecipando al concorso Cronista per un giorno sui temi legati al progetto e sul loro lavoro. Hanno esordito con un’intervista fatta di recente a Domenico Bilotta sulla mafia. 

Hanno poi proseguito descrivendo il lavoro di cura e di recupero di uno spazio all’esterno dell’edificio scolastico dove allestiranno sette panchine nell'area verde. Sarà uno spazio della libertà dove leggere e ascoltare, fare lezione e discutere. L’area sarà ripulita e vi saranno nuove piantumazioni e con le panchine in cerchio per poter fare lezione. Questo intervento si pone in continuità con altri degli anni passati sin dalla progettazione e realizzazione del Giardino della pace, ideato e realizzato grazie all’impegno del professor Michelotti, amico della Fondazione. 

Ci sarà un vero e proprio concorso per dare un nome a ciascuna panchina e oltre ad amministratori e dirigenza scolastica anche la fondazione è stata invitata a far parte della giuria che sceglierà fra i nomi indicati da studenti e studentesse, una vera e propria sfida che ha avuto il sostegno del Comune.
 
Dal Consiglio comunale dei ragazzi è stata sollecitata la proposta di ridurre i rifiuti con un fontanello di acqua all’interno della scuola e l’utilizzo delle borracce per diminuire lo spreco di bottigliette. La bella proposta ci ha riportato indietro di dieci anni quando a farne una analoga furono i più grandi del Liceo Petrocchi con un bellissimo video scritto diretto e interpretato da studenti e studentesse di quella scuola.

Elena Sinimberghi ha ringraziato sia i giovani per l’impegno e la serietà con cui hanno assolto al compito che si erano posti all’inizio dell’anno, sia la fondazione per l’opportunità offerta. Ha collaborato e collabora con i ragazzi e le ragazze in questo loro percorso e li ha aggiornati relativamente alle altre iniziative in cantiere: la scelta del nome delle panchine, la serata, in maggio, al teatro Yves Montand con il documentario realizzato con i giovani, il festival della comunità attiva, sempre in maggio, in cui si parlerà di cittadinanza attiva e saranno presentati progetti e proposte originali, lo spettacolo con il teatro civile che porta in scena la vicenda di Antonino De Masi. Si è dichiarata interessata e disponibile alla realizzazione del progetto contro lo spreco delle bottigliette di plastica.
Il programma è denso e certamente interessante per studenti e studentesse e la fondazione è lieta di partecipare alle iniziative cui è stata invitata.

La ricchezza delle proposte e il confronto hanno certamente arricchito anche la piccola pattuglia di genitori presenti. 

Con i giovani ci siamo dati appuntamento in maggio per il terzo incontro quando saremo ospiti a Pistoia insieme alle altre tre scuole della provincia.


Domenico Bilotta, Sergio Tamborrino e Claudio Gherardini

lunedì 4 marzo 2019

Tre appuntamenti per le giovani sentinelle della Garfagnana


Venerdi 1 Marzo tre appuntamenti in Garfagnana, nell’alta valle del Serchio, con l'Istituto Comprensivo di Piazza al Serchio che ha i suoi plessi in 3 Comuni differenti: San Romano, Piazza al Serchio e Minucciano.

A San Romano la sala consiliare non era sufficientemente ampia per ospitare scolari e scolare e i genitori al dibattito e al confronto con il sindaco, Pier Romano Mariani. Grazie alla disponibilità dell’amministrazione comunale, all’impegno di insegnanti e personale della scuola è stata allestita nella mensa della scuola una sala con lo stendardo del Comune e lo stesso sindaco ha partecipato all’incontro indossando la fascia tricolore, testimoniando in questo modo tutta la sua attenzione ai giovanissimi cittadini e cittadine e riconoscendo al nostro percorso tutto il suo valore formativo.

La Fondazione è grata al sindaco di San Romano per il bel gesto e siamo certi che sono grati bambini e bambine che hanno illustrato le loro preoccupazioni relativamente a Riciclaggio dei rifiuti, il loro tema, e i genitori che hanno partecipato all’incontro cui era presente anche Raffaella Mariani, già senatrice nella XV e XVI legislatura.

Dopo il saluto del sindaco e l’introduzione della Fondazione che ha illustrato il progetto nei suoi dettagli: le origini, l’articolazione e gli obiettivi, hanno preso la parola bambini e bambine.

Al progetto hanno partecipato tutte le classi e ciascuna ha raccontato un parte del progetto seguendo le illustrazioni che avevano preparato i sui cartelloni esposti nella sala.

Hanno sottolineato molto le responsabilità di ciascuno di non abbandonare i rifiuti e avere comportamenti corretti, perché ne trovano tanti nei boschi intorno al loro comune. Hanno sollecitato gli amministratori a dotare la scuola di compostiera contenitori in modo che l’umido divenga fertilizzante. E il sindaco ha apprezzato molto la proposta e ha promesso che doterà la scuola dei contenitori. Anche Raffaella Mariani ha lodato bambini e bambine per l’attenzione e la cura nel loro lavoro e ha ringraziato le insegnanti che li hanno guidati e la Fondazione per l’opportunità di partecipare al percorso educativo.

Scolari e scolare hanno dato prova di sé nell’attendere pazientemente sino alla fine, anche quando abbiamo illustrato e chiarito ai genitori i nostri intendimenti e l’attenzione al tema della mafia, hanno intervallato la conversazione con le loro richieste e curiosità rendendo il pomeriggio piacevole e interessante.

Il secondo incontro con la quinta elementare di Piazza a Serchio è stato animato dall'entusiasmo degli alunni che per altro erano in classe già dalle 8 del mattino e sono restati assieme a noi fino alle 18 circa. Il loro tema di confronto è: Riciclo. Il problema dei rifiuti è molto sentito anche qua, a ridosso delle Apuane, e i ragazzi hanno realizzato un cartello di legno con la sua piantana con le istruzioni per riciclare correttamente i rifiuti che sarà installato nel giardino pubblico dove già panchine e arredo sono in corso di restauro e ripittura per mano degli stessi che stanno decidendo i colori e si apprestano a nuove e divertenti attività di pittura nel giardino.

Con l'aiuto delle maestre Loredana Canini e Enrica Zanella, ragazzi e ragazze, oramai alla soglia di passare alle medie, hanno realizzato un gioco dell'oca, in via di rifinitura, improntato al riciclo dei rifiuti e destinato ai loro compagni più piccoli delle classi inferiori.

Il passaggio di testimone tra grandi e piccoli ci sembra fondamentale per ricordare il lavoro e l’impegno da tramandare ai futuri alunni come azioni di buona cittadinanza realizzate dai compagni passati dalla loro scuola.
Il problema della plastica, disastro ambientale in corso in tutto il mondo, si ritrova anche nella loro mensa scolastica. La sede scolastica è provvisoria in quanto sono appena iniziati i lavori per quella nuova e ci vorrà ancora del tempo. La mensa quindi non può offrire piatti di coccio e bicchieri in vetro con acqua da caraffa come in passato, ma solo piatti, bicchieri e acqua in plastica. 

Al Sindaco Andrea Carrari i bambini hanno chiesto che i cesti dei rifiuti della mensa siano differenziati, così da estendere la raccolta porta a porta anche alla mensa.

Bambini e bambine hanno chiesto al sindaco cesti differenziati anche per il giardino pubblico in modo da educare chi lo frequenta ad una giusta raccolta dei rifiuti.

Grazie all’ausilio di immagini video bambini e bambine stanno lavorando ad un power point da portare al prossimo incontro del 3 maggio a Lucca con tutte le scuole aderenti al progetto della lucchesia.
Tante le domande e tante le risposte fra sindaco e giovani cittadini, unico nodo dolente: la assenza dei loro genitori. Ci auguriamo che siano presenti per il prossimo anno.



A Gorfigliano nella sala Pancetti ex cinema sono i ragazzi e le ragazze della Scuola Media di Gramolazzo e bambini e bambine della Primaria di Gorfigliano del Comune di Minucciano ad essere protagonisti della serata.
La scelta della sala era dovuta all’affluenza massiccia che da sempre caratterizza giovani e adulti di questo Comune ma non si era fatto conto invece dell’influenza che ha mietuto vittime momentanee fra il pubblico! A dare il benvenuto, come sempre oramai da cinque anni, il vice sindaco,  Erminio Monelli, e l’altrettanto presente consigliere, Francesco Pierotti.

Non da meno ha voluto dare esempio di impegno e serietà Francesco, il sindaco dei ragazzi, insieme a tutta la sua giunta: la vicesindaca Consuelo, l’assessore Lorenzo, il capogruppo Augusto.

Dopo le elezioni si sono insediati e hanno dato vita a delle commissioni: Bilancio, Istruzione, Turismo, Territorio, informando i loro compagni di quello che sarà il loro programma chiedendo nel contempo di partecipare tutti a quelle che saranno le attività dello stesso e la sua realizzazione. Si sono impegnati a creare un Museo della Scuola: hanno raccolto vecchie attrezzature, ciclostili, proiettori, registratori, vecchi vinili che sistemeranno in una stanza e dare vita ad un museo scolastico.

Hanno pensato di preparare dei volantini informativi su aree di attesa e ricovero in caso di sisma e volantini per la valorizzazione del territorio ai fini turistici.

Attraverso un questionario hanno stabilito la priorità dei loro bisogni e la Commissione Bilancio grazie ad un finanziamento del loro Comune e dell’Associazione Cooperativa scolastica, esistente da anni nella scuola, di cui ne sono soci tutti gli studenti, che ha raccolto una considerevole somma attraverso iniziative svolte durante lo scorso anno, e hanno deciso di utilizzarla per l’acquisto di nuovi arredi: sedie, banchi e armadietti. Di nuove attrezzature tecnologiche. Dare il via ad un progetto che vada verso una scuola plastic-free, mentre la classe terza si occuperà di insonorizzare lo spazio dedicato alla mensa e l’Associazione Cooperativa Scolastica curerà  la sistemazione dei volumi e il buon andamento della biblioteca scolastica.

È stata la volta dei più piccoli, il loro tema è stato: Per un mondo più pulito. Anche i giovani garfagnini richiamano gli adulti a riflettere e intervenire su un tema che è una vera e propria emergenza per il nostro Paese: i rifiuti. Girando per il loro paese hanno fotografato e segnalato il comportamento e l’inciviltà di alcuni cittadini nel gettare i rifiuti per terra nonostante la presenza di cestini. Le loro proposte sono state di sensibilizzare ad un comportamento civile ma anche di ridurre i rifiuti.

Hanno preso la parola, Erminio Monelli e Francesco Pierotti che hanno dato piena disponibilità ad aiutare i giovani nel loro progetto. 

La Fondazione ha proposto di lanciare da Gorfigliano a tutti gli amministratori coinvolti, sedi delle scuole che partecipano al Progetto giovani sentinelle di essere presenti alla Conferenza finale di ottobre che si terrà nelle varie Regioni e richiedere in quella occasione a senatori e deputati presenti di proporre nelle loro Commissioni un disegno di legge che vada verso una riduzione dei rifiuti. Il testo dovrà essere redatto con il coinvolgimento delle Università, dovrà prevedere metodi virtuosi riguardo i prodotti riciclabili e spingere le aziende che si occupano di confezionamento di cibo e imballaggio di prodotti a ridurre l’eccessivo consumo di plastica, favorendo l’utilizzo del vetro e altri prodotti riciclabili o riutilizzabili.

Con questi intendimenti ci siamo dati appuntamento per venerdì 3 maggio per ritrovare altri compagni di viaggio e condividere con loro questo scambio di azioni comuni.


Domenico Bilotta, Sergio Tamborrino e Claudio Gherardini