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mercoledì 9 maggio 2018

Terzo incontro provinciale con le sentinelle fiorentine




Mercoledì 2 maggio hanno preso il via gli incontri, con le scuole della provincia di Firenze, per il terzo degli appuntamenti delle Giovani sentinelle. Ad esordire sono stati ragazzi e ragazze del Liceo Rodolico e del comprensivo Galluzzo di Firenze, del comprensivo Caponnetto e del Gobetti Volta di Bagno a Ripoli, del Calamandrei di Sesto Fiorentino e del comprensivo Balducci di Fiesole.

Nel suo saluto Vittorio Bugli, assessore regionale al Bilancio con delega alla Legalità, ha invitato ragazze e ragazzi all'attenzione e alla memoria, senza le quali rischiamo di cadere in errore nel sottovalutare o misconoscere la pericolosità e i rischi legati a fenomeni di criminalità mafiosa solo perché li riteniamo lontani. 

Le mafie si mimetizzano e fanno affari inquinando la vita pubblica e la partecipazione dei cittadini e delle cittadine, allora questi percorsi di educazione alla legalità servono ad offrirci strumenti di orientamento per comprendere e disvelare modalità e forme con cui le organizzazioni si nascondono, costituiscono uno dei contributi dei cittadini per tenere lontano fenomeni come quelli mafiosi. Inoltre, questi percorsi formativi hanno il compito di ampliare la cerchia della partecipazione e la consapevolezza dei rischi. 

Da parte degli amministratori regionali vi è l’impegno a tenere alta l'attenzione e nell’approntare strumenti di contrasto. Sempre con l’intento di valorizzare la partecipazione giovanile la Regione Toscana sostiene ragazze e ragazzi che si dedicano alle attività di volontariato sulle terre confiscate e le proposte di restituzione alle comunità locali di alcuni beni confiscati alle mafie.

La fondazione Caponnetto ha ringraziato l'assessore Bugli e la Regione Toscana per il sostegno anche finanziario al progetto e ha ribadito la determinazione a proseguire con il proprio impegno quotidiano, come testimonia la vicenda della pubblicità progresso del progetto Bussiamo alla legalità degli studenti del liceo Volta Gobetti che hanno ripreso la vicenda del loro progetto elaborato nell'anno scolastico 2011-2012. La Fondazione ha sostenuto i giovani che hanno continuato a richiedere testardamente che alle promesse seguissero i fatti e ha manifestato la propria perplessità di fronte al silenzio di istituzioni e ATAF che non hanno dato ancora alcuna notizia della campagna pubblicitaria sugli autobus e del riconoscimento ai ragazzi e alle ragazze di Bagno a Ripoli del loro impegno civico. Ha poi annunciato una nuova compagna di viaggi, l'associazione Generazione Contatti, che contribuirà a lavorare sul tema degli stili di vita e si è augurata che altri soggetti saranno accanto nel condividere gli stessi obiettivi, senza nessuna pretesa di essere esclusiva e autosufficiente, sempre nella logica della cooperazione fra pari e disponibile a camminare insieme con altri.

Cristina Giachi ha dato il benvenuto del Comune e della Città metropolitana di Firenze e ha dichiarato di non essere a conoscenza degli esiti della vicenda dei cartelli pubblicitari sugli autobus dell’ATAF e che si sarebbe informata.

Ha poi ricordato che ogni ragionamento sulla legalità deve essere più articolato, come si può intuire dalla riflessione sulla mafia che non può ridursi ai soli grandi criminali, ma deve ragionare anche degli indifferenti, di coloro che sono distratti o si voltano dall’altra parte, e ha invitato costoro a considerare di non essere soli al mondo, che l’altro richiede tutto il rispetto e tutta l’attenzione allo stesso modo in cui lo richiede ciascuno. Tale consapevolezza è essenziale per essere dei bravi cittadini e delle brave cittadine ai quali occorre che le istituzioni diano risposte alle loro sollecitazioni.

Ha annunciato infine l’intendimento di promuovere l’insegnamento della disciplina Cittadinanza e Costituzione nelle scuole con una legge di iniziativa popolare. 

Prima di dare la parola ad Annalisa Massari, assessora all’Istruzione di Bagno a Ripoli, per il suo saluto a giovani e giovanissimi che partecipano con passione ed entusiasmo alla fatica quotidiana delle Giovani sentinelle, la Fondazione ha voluto puntualizzare quanto sia importante praticare quotidianamente l’educazione alla cittadinanza e favorire partecipazione e discussione, confronto e dibattito, tutti strumenti di crescita democratica e di passione civile, comportamenti che ci sono sfuggiti in occasione della vicenda dei ragazzi e delle ragazze del Volta dopo la nostra email in cui chiedevamo un intervento delle Istituzioni presenti al tavolo presso il Comune di Bagno a Ripoli per sbrogliare questa imbarazzante vicenda!

Ad esordire i ragazzi e le ragazze del comprensivo di Fiesole che hanno ripreso il proprio progetto di miglioramento degli spazi esterni della loro scuola che hanno arricchito ulteriormente dopo il secondo appuntamento nella sala del Basolato a Fiesole, ospiti degli amministratori locali. Così hanno raccontato agli altri ragazzi e alle altre ragazze della realizzazione del murales e il campino polivalente, proposte che hanno avuto una svolta in febbraio, quando  l’assessore ha annunciato che vi sono le risorse per gli interventi. E i giovanissimi hanno proseguito nel loro percorso coinvolgendo i compagni più piccoli della primaria, raccontando loro del lavoro fatto e delle opportunità future. Per la inaugurazione del campino prevedono di organizzare una grande festa aperta a tutta la scuola.

Prima di dare la parola ai giovani del Rodolico, Eugenio Giani, presidente del Consiglio regionale della Toscana, ha ricordato, nel suo saluto, Antonino Caponnetto sottolineando gli enormi meriti per aver istruito il maxi processo e la determinazione con cui ha affrontato il compito di prendere posto di Rocco Chinnici assassinato dalla mafia nel lontano luglio del 1983. Ha ricordato l’impegno del giudice padre del pool antimafia a raccontare la vicenda dei giudici Falcone e Borsellino e ha concluso che la mafia si può sconfiggere con il rispetto delle leggi e i progetti dei ragazzi e delle ragazze che si muovono nel solco dell'insegnamento dei giudici coraggiosi.

Hanno poi preso la parola i giovani del Liceo Rodolico che si sono occupati di commercio ambulante e della direttiva Bolkestein con una bella intervista a una operatrice del mercato di Scandicci che argomenta la sua contrarietà alla misura del Parlamento europeo. Anche in questo caso ragazze e ragazzi hanno continuato a lavorare dopo l’incontro di febbraio a Firenze.

Ragazzi e ragazze della scuola media Redi di Bagno a Ripoli con le loro maglie e le loro felpe rosse con il nome della scuola hanno ripreso il Decalogo dello star bene a scuola. Per abbellire la propria scuola hanno organizzato un mercatino in aprile e, con i proventi, intendono realizzare alcuni progetti. Hanno nuovamente richiesto l'impegno dell'amministrazione in merito alla questione dell’auditorium. Intanto il prossimo 11 maggio ci sarà un Consiglio comunale riservato a discutere le questioni da loro sollevate: interventi sugli arredi scolastici - tende ignifughe e parasole - lo spazio a scuola e all’aperto. 

Con le immagini hanno presentato alcuni oggetti come le scatole portacellulari o il modulo di segnalazione guasti, poi hanno raccontato dell’incontro presso la facoltà di Architettura nel corso del quale hanno ascoltato, fatto domande e proposte relativamente ai progetti di recupero della scuola. In conclusione hanno ribadito l’importanza delle buone relazioni fra compagni e compagne.

Gli studenti dell’istituto Gobetti Volta hanno rinfrescato la memoria della già citata vicenda pluriennale della pubblicità progresso per pagare il biglietto dell’autobus, poi ha preso la parola  Annalisa Massari, assessora all’Istruzione del Comune di Bagno a Ripoli che ha voluto puntualizzare alcune questioni: l’impossibilità di prevedere la costruzione di un auditorium perché la scuola Redi sorge in una zona dove non è possibile edificare per il rischio idrogeologico, e su tale vincolo, come su ogni prescrizione di legge, occorre che ragazzi e ragazze facciano attenzione nel momento in cui elaborano una proposta. Ha aggiunto che in estate prenderanno il via i lavori per la messa in sicurezza antisismica che si completeranno, con i lavori nella sola stagione calda quando la scuola è chiusa il prossimo anno. Vi è stato uno scambio con i giovani e con la Fondazione dai toni anche alti, ma utile perché ragazzi e ragazze hanno potuto comprendere la complessità della questione e hanno potuto esprimere i propri disagi e le proprie aspettative e la Fondazione ha voluto sottolineare quanto sia importante il confronto, anche aspro, la discussione franca e apprezziamo l’assessora Massari per non essersi sottratta offrendo un buon esempio di  democrazia e buona cittadinanza.

La Fondazione ha voluto rilanciare la sua vecchia proposta di una intransigente lotta alla mafia, alla corruzione e all’evasione fiscale quali strumenti per reperire le risorse per politiche attive.
I giovanissimi dell’istituto comprensivo Galluzzo hanno ripreso le loro proposte relative all’utilizzo dello spazio esterno alla scuola nei momenti di ricreazione e per fare lezione all’aperto, arricchite dai dati raccolti con un questionario distribuito ai propri compagni e compagne della scuola San Brunone, e hanno aggiornato la loro ricerca relativa allo stato di degrado degli edifici delle case popolari vicino alla scuola, tutte di proprietà pubblica. Sfortunatamente l’assessora Giachi aveva lasciato il teatro prima e non hanno potuto discutere con lei.
In ultimo quelli del Liceo Calamandrei di Sesto hanno raccontato la vicenda dei due spazi – la ex caserma di Castello e la ex fabbrica Fiorenza – chiusi da anni e in stato di abbandono che potrebbero essere utilizzati dalla collettività e per la propria scuola.

In breve, una pluralità di questioni che richiedono di essere discusse e dibattute, approfondite e diffuse che non hanno avuto interlocutori, con la sola eccezione dell’assessora Massari.

Ad arricchire la mattinata sono stati i due interventi di Bruno Lo Cicero e di Valentino Patussi che si sono occupati di dipendenze e di stili di vita. Lo Cicero si è soffermato su alcuni aspetti della comunicazione relativa alla pubblicità di bevande alcoliche, mentre Patussi ha voluto sottolineare i rischi dell’abuso e i pericoli di chi è spettatore silenzioso. Ancora una volta il voltarsi dall’altra parte, il chiudere gli occhi, il tacere pavido o menefreghista! E questo terreno comune di soggetti diversi è fecondo di collaborazioni e di percorsi fatti insieme, come ha ricordato nel suo intervento pure Matteo Lucherini, presidente di Generazione Contatti, per  costruire una rete di associazioni e gruppi che operi nella direzione della legalità.

A conclusione della bella mattinata ci siamo dati appuntamento per la Conferenza finale di ottobre e abbiamo ricordato che il prossimo 23 maggio, in occasione di Insieme per non dimenticare la manifestazione per ricordare le stragi di Capaci e di via D’Amelio, ci ritroveremo con le giovani sentinelle aretine in un teatro di Arezzo in collegamento con Palermo.


Editore Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola

mercoledì 14 marzo 2018

Incontro con le giovani sentinelle di Sesto Fiorentino

Venerdì 9 marzo, ragazze e ragazzi dell’Istituto Calamandrei di Sesto Fiorentino hanno partecipato per la prima volta al progetto e hanno subito colto il senso del nostro percorso alla cittadinanza individuando un tema di particolare interesse: gli spazi a scuola e nella città, rinnovando quella significativa attenzione che i giovani hanno per la scuola dove trascorrono molto tempo ogni giorno e che vorrebbero bella, ampia e accogliente. Sin dagli esordi del progetto in tanti istituti studenti e studentesse hanno messo al centro dell’attenzione la questione, pochi hanno trovato ascolto perché le difficoltà anche solo a discutere sono molteplici e di varia natura.
Ad accogliere i giovani nella sala del Comune Camilla Sanquerin che ha la delega alle Politiche giovanili e che ha introdotto con il suo saluto l’incontro. Ha apprezzato l’iniziativa di promuovere la partecipazione e ha espresso la disponibilità dell’amministrazione ad essere interlocutrice di studenti e studentesse sollecitandoli all’impegno.
La Fondazione ha voluto ricordare a Camilla Sanquerin i tratti significativi del progetto, nato con l’intento di dare seguito alla scelta di Antonino Caponnetto di testimoniare il ricordo dei giudici vittime della mafia e la volontà di annodare le fila di un colloquio con ragazze e ragazzi per costruire comportamenti civici condivisi, ribadire principi e valori presenti nella nostra Carta costituzionale.
Poi hanno preso la parola i giovani. La loro scuola accoglie molti giovani e gli spazi sono insufficienti e questa è una ragione della loro scelta di occuparsi di due spazi chiusi e per certi aspetti abbandonati vicino all’istituto Calamandrei.  Uno è la ex caserma Donati, spazio di grandi dimensioni inutilizzato da tempo, di proprietà del Ministero della Difesa, l’altro è di un privato ed è in condizioni di degrado. Hanno sottolineato i rischi della presenza di amianto, che divenga luogo di ritrovo abusivo alimentando il degrado. Hanno poi ricordato l’articolo 42 della nostra Costituzione, quello che tutela la proprietà privata ma che ai commi 2 e 3 richiama all’uso sociale dei beni. Inoltre hanno sottolineato la necessità e l’urgenza per la propria scuola di avere nuovi spazi per accogliere un numero maggiore di studenti e studentesse, per avere una palestra e nuovi laboratori e aule dedicate.
Camilla Sanquerin ha subito sottolineato che lo spazio della caserma è uno spazio “appetibile” perché consentirebbe di ridisegnare parte della città e per questa ragione concorda con i giovani che ci troviamo di fronte ad una opportunità, ma occorre tener conto che la proprietà è del Ministero della Difesa e vi sono delle norme ben precise che riguardano tali beni. Ben differente è la situazione del privato i cui diritti sono tutelati costituzionalmente e occorre ricercare soluzioni che ne tengano conto. Ha tuttavia riconosciuto le buone ragioni dei ragazzi e delle ragazze e per questo li ha invitati a contattare l’assessore competente, rassicurando nel contempo che vi è l’impegno dell’amministrazione a contrastare e a opporsi ad ogni tentativo di speculazione.
Bel segnale quello degli amministratori e della politica di Sesto e la Fondazione ha rilanciato la proposta di coinvolgere cittadini e associazioni per evitare che i giovani siano soli nell’avanzare questa proposta. Abbiamo ricordato il caso analogo degli studenti e delle studentesse del Liceo Petrocchi di Pistoia che avevano posto all’attenzione la questione degli spazi del loro istituto, anche loro sottolineavano il paradosso di una caserma vuota e chiusa da tempo con enormi spazi attigua al loro istituto, mentre l’amministrazione provinciale era costretta a pagare canoni di affitto a privati per ospitare studenti e studentesse del Petrocchi.
Dal loro punto di vista particolare ragazzi e ragazze di Sesto Fiorentino hanno posto un problema di enorme rilevanza che riguarda i beni di tutti e l’esercizio dei diritti fondamentali, nel loro caso quello all’istruzione e nel caso del Comune di Sesto Fiorentino quello a poter disegnare la propria città.
La discussione è stata vivace e ricca di spunti, che i giovani certamente approfondiranno, e la Fondazione sarà con loro in questa fatica. Ma hanno apprezzato anche la disponibilità alla discussione e al confronto di Camilla Samnquerin e dell’amministrazione e ciò è di buon auspicio per la prosecuzione del progetto e per il terzo appuntamento dell’11 maggio a Firenze.


Sergio Tamborrino
Responsabile Toscana Progetto Scuola

mercoledì 20 dicembre 2017

Incontro con le giovani sentinelle del Piero Calamandrei di Sesto Fiorentino

Venerdì 15 dicembre ad accoglierci sono due classi dell’IISS Piero Calamandrei che partecipano per la prima volta al progetto.
Abbiamo introdotto questo primo appuntamento parlando di Cittadinanza e Costituzione, disciplina abbandonata e che solo il coraggio e la responsabilità di insegnanti e dirigenti scolastici fanno sì che non ritorni nell’oblio come la lontana parente Educazione Civica! A sostenere insegnanti e dirigenti in questa loro ostinata resistenza formativa tante associazioni e fondazioni. La Costituzione sconosciuta o dimenticata è una triste realtà e, a confermarla ogni giorno, è sufficiente chiedere ai giovani se conoscono i primi dieci articoli della nostra Carta: la risposta in percentuale è sempre negativa! Se la stessa richiesta si fa agli adulti, la risposta non è confortante!
In tanti Paesi del mondo se non si conosce la propria Carta costituzionale non si è cittadini.
Di questo, abbiamo parlato ai ragazzi dell’Istituto che porta il nome di uno dei Padri Costituenti.
Abbiamo discusso di diritti e di doveri, di solidarietà, di partecipazione attiva alla vita sociale di una comunità, di cura e difesa dei beni comuni. Ci siamo soffermati sul bullismo, sulla criminalità e la mafia, di fatturati immensi da loro gestiti che intaccano profondamente le economie sane di un Paese. Di come un popolo cosciente, attivo può costruire la buona politica che non solo fa da contrasto a quella cattiva, ma costruisce il futuro e la democrazia di un Paese.
A ragazze e ragazzi attenti e partecipi abbiamo presentato il progetto e la scommessa di mettersi in gioco. Gioco che ha pratiche corrette, pratiche di valori, di esempi di tanti giovani che insieme ai propri insegnanti hanno fatto rete, hanno fatto proposte che in molti casi hanno realizzato. Sono questi esempi che hanno convinto anche i ragazzi del Calamandrei ad accettare la sfida che li vedrà venerdì 9 marzo al confronto con la propria Amministrazione Comunale. Spetterà a quest’ultima non venir meno alle aspettative dei propri giovani ad un confronto leale, costruttivo dove il bluff viene lasciato ai criminali e alla cattiva politica!
Proseguiremo con il primo appuntamento in altre scuole anche nel mese di gennaio: venerdì 12 con gli esordienti dell’Istituto Paolo Dagomari di Prato. La Dirigente scolastica Maria Gabriella Fabbri insieme al referente Gerardo Furzi vogliono preparare alcune classi a partecipare quest’anno con l’obiettivo che divengano quelli che prepareranno e promuoveranno progetti e percorsi di tutta la scuola per il prossimo anno scolastico coinvolgendo i propri compagni e compagne.
Poi saremo nell’alto Lazio, con le scuole della provincia di Viterbo.
Per rimanere in clima natalizio, sono queste le novelle che ci piacciono e vogliamo farlo ricordando una frase di nonno Nino: con tutti gli uomini e donne di buona volontà! 

Editore Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola

mercoledì 18 maggio 2016

Incontro con le giovani sentinelle di Poggibonsi (SI)


Incontro con le giovani sentinelle di Poggibonsi (SI)

L'ultimo appuntamento con le giovani sentinelle di Toscana è a Poggibonsi, nella accogliente sala Accabi Burresi, venerdì 13 maggio. Ragazze e ragazzi dell'Istituto comprensivo 1, quelli della sede centrale Marmocchi e quelli della succursale di Staggia si sono ritrovati, composti e preparati, con le loro insegnanti, ad occupare tutti i posti disponibili, accolti per la seconda volta dall'assessora comunale alle Politiche educative, Susanna Salvadori in quanto la Provincia di Siena non dispone di spazi sufficientemente ampi per ospitare cento studenti.

La Dirigente scolastica, Manuela Becattelli,  ha salutato giovani, Fondazione e Amministrazione e ha annunciato che il lavoro di studenti e studentesse sarà oggetto di confronto con chi ha il governo della cosa pubblica perché diventi patrimonio di tutti e sia sottoposto alla riflessione e all'approfondimento.

E il confronto e la discussione sono stati confermati da Susanna Salvadori nel suo saluto introduttivo ai giovanissimi ai quali ha espresso tutta la disponibilità sua e dell'amministrazione ad analizzare e andare a fondo, in questo percorso di educazione alla cittadinanza, facendo conoscere e illustrare che cosa fa l'amministrazione e come funziona, quali procedure seguire e come si giunge ad una decisione finale.

La Fondazione ha introdotto i lavori apprezzando la compostezza e la puntualità è ricordato la responsabilità di ciascuno di noi nel formare i cittadini e le cittadine. In questo senso va intesa la scelta di incontrare le diverse amministrazioni, al di là delle competenze, perché serve a far conoscere le diverse istituzioni, i rispettivi compiti e il contributo che ciascuno può dare alla formazione dei cittadini.

Hanno preso la parola per primi quelli della scuola Marmocchi che hanno approfondito la questione dell'area degradata di fronte alla scuola primaria Calamandrei.

Le immagini che hanno raccolto e le informazioni che hanno tratto dal racconto di Sergio Gambassi, uno degli abitanti della via dove è ubicata la scuola e memoria storica del luogo, hanno consentito di ricostruire le vicende dello spazio abbandonato e di sollecitare interventi urgenti per contrastare il degrado di quel pezzo di archeologia industriale così intriso di rischi per l’ambiente e per la salute.

Susanna Salvadori ha innanzitutto annunciato che la scuola Calamandrei avrà presto una nuova sede, mentre per l'area in questione ha ricordato che ci sarà l'incontro con i giovani del Marmocchi per approfondire tutta la questione, cominciando a conoscere più da vicino gli strumenti dell'amministrazione e come vengono prese le decisioni.

Poi hanno preso la parola studenti e studentesse di Staggia i cui compagni più grandi avevano posto la questione di un altro edificio in condizioni di degrado nell'abitato di Staggia. Quest'anno hanno voluto restringere la loro proposta ad alcune situazioni con l'intento di ridare slancio al luogo dove vivono. All'accesso della scuola manca una passarella che eviterebbe a ragazzi e ragazze di insudiciare il pavimento della scuola nei giorni di pioggia; hanno proseguito con la pista ciclabile che collega Poggibonsi a Staggia, non ancora completata e che obbliga in alcuni tratti a percorre la provinciale che è molto stretta; infine hanno lanciato il tema di un fontanello dell'acqua o, per meglio dire, di una casetta dell'acqua. A questo proposito hanno elaborato graficamente tre modelli affidando la scelta ad un referendum fra la popolazione e, infine, per dare maggiore forza al loro ragionamento, hanno calcolato quanta plastica e quanti rifiuti  in meno sarebbero prodotti con la realizzazione della casetta.

La pista ciclabile è uno dei progetti in cantiere dell'amministrazione – ha confermato Susanna Salvadori – e quello che collega Poggibonsi e Staggia è un pezzo del più ampio che collegherà Poggibonsi a Montalcino. E anche il fontanello dell'acqua è una delle proposte allo studio degli uffici tecnici. Il vialetto all'ingresso della scuola è un tema di interesse e va inserito nel discorso più generale delle priorità dell'amministrazione, su cui ci sarà da riflettere in occasione dell'incontro con i giovani.

Salvatore Marti, architetto invitato dalla Fondazione per approfondire la questione delle aree abbandonate e del loro recupero, ha offerto un contributo sul tema e sul degrado, invitando i giovani a riflettere e a fare molta attenzione sulle problematiche connesse: i rischi dell'inquinamento, la presenza di amianto e di metalli nel terreno sono comunque pericoli che crescono con il procrastinarsi di una situazione di grave disagio come quelle di parti del territorio urbano che sono in condizioni di abbandono. In tali situazioni è importante l'opera di sorveglianza dell'amministrazione pubblica che ha il compito di monitorare i rischi. Susanna Salvadori ha confermato quali azioni ha promosso l'ente locale. Salvatore Marti ha aggiunto che analisi dei rischi e monitoraggio non devono procedere a lungo nel tempo ma serve la riflessione e la discussione per pianificare le attività di recupero e di valorizzazione di luoghi e spazi dove, un tempo, si lavorava e si produceva, in modo da restituire alla collettività un idea di bellezza e significanza dei luoghi che sia anch’essa contrasto all’illegalità e al degrado.

Anche a Poggibonsi la Fondazione ha riproposto la mozione per il contrasto della criminalità, all'evasione fiscale e alla corruzione quali leve per recuperare risorse per il rilancio del Paese, ma anche strumenti indispensabili per riaffermare la cultura della legalità. E con queste ultime notazioni ci siamo dati appuntamento per la Conferenza finale del prossimo 21 ottobre.

Editore Domenico Bilotta

Responsabile Nazionale Progetto Scuola