sabato 10 marzo 2018

Doppio incontro con le giovani sentinelle di Bagno a Ripoli (FI) e Agliana (PT)



Per far fronte ai vari appuntamenti iniziano, e si protrarranno fino ad aprile, i doppi incontri fra le giovani sentinelle e i propri amministratori locali. Mercoledì 7 marzo gli incontri sono con gli amministratori di Bagno a Ripoli e di Agliana.
Per motivi di ristrutturazione della sala consiliare, il Comune di Bagno a Ripoli ospita i giovani del Comprensivo Caponnetto e dell’Istituto Gobetti-Volta nella Biblioteca.
A dare il benvenuto l’assessore alla Scuola Annalisa Massari.

La Fondazione ha ricordato, soprattutto ai tanti Comuni che condividono questo percorso di cittadinanza dei giovani da anni, che non basta ospitare o partecipare agli incontri per poi lasciare tutto nell’oblio e dare l’appuntamento al prossimo anno. Bisogna dare segnali importanti, non deluderli nei loro sogni che spesso sono bisogni. Dare forza al loro protagonismo per costruire una vita sociale migliore nelle comunità, bisogna trovare soluzioni, confrontarsi sui temi che i giovani propongono.

Caponnetto diceva ai giovani di non chiedere favori perché spesso gli stessi non sono favori ma i propri diritti!
Hanno preso la parola ragazzi e ragazze del Comprensivo riproponendo il loro tema dello Stare bene a scuola, dimostrando di essere cittadini attivi. Lo hanno fatto negli scorsi anni iniziando ad abbellire, addobbare e tinteggiare le aule della propria scuola. Si sono messi in gioco  autofinanziandosi, realizzando un club degli studenti, promuovendo mercatini che hanno permesso di attrezzare lo spazio esterno alla scuola con delle panche e tavoli utilizzati in orario extrascolastico e per gruppi di studio, hanno comprato delle attrezzature sportive. Negli anni scorsi avevano chiesto un Auditorium per le loro attività ad indirizzo musicale, una serie di vincoli non ha permesso di arrivare ad una soluzione. Oggi chiedono all’Amministrazione un gazebo per coprire i tavoli dagli escrementi degli storni che stanziano nel loro giardino o conservarli dalle intemperie o stare all’ombra nella bella stagione. Chiedono del ghiaino per realizzare un vialetto per facilitare l’ingresso all’area. Chiedono una wi-fi e la fibra che oramai è arrivata anche nella loro zona che permetterebbe di avere una rete migliore per le Lim. Fanno notare che ad aprile saranno coinvolti nelle prove invalsi ma hanno una rete internet debole rendendo impossibile i collegamenti. Infine denunciano la mancanza di tende alle portefinestre nelle classi dove la luce non permette l’utilizzo delle Lim.

Non chiedono la luna! E neppure tutto e subito. Dare fiducia vuol dire darsi delle scadenze. Sono coscienti che ci sono delle priorità ma fanno notare che le loro richieste sono rimaste vane, anche le più semplici,  quelle che poi hanno realizzato da soli con le vendite dei propri oggetti fatto con i mercatini. Hanno chiuso il loro intervento con una buona pratica promuovendo la Settimana della Gentilezza dove ogni studente pratica atti di attenzione, di cortesia nei confronti dei propri compagni.

Ha preso la parola l’assessore Massari che si è complimentato con i ragazzi e ragazze nelle loro attività curriculari, mettendo in pratica gli insegnamenti di Cittadinanza e Costituzione, ringraziando per questo il ruolo della Fondazione. Ha ricordato il vincolo ambientale riguardo la costruzione dell’Auditorium, ma si è fatta carico di portare in giunta le nuove proposte dei ragazzi prendendo l’impegno anche di invitarli alla riunione del consiglio comunale quando si parlerà delle loro richieste.

Il prof. Biagi dell’Istituto Volta Gobetti ha fatto la cronistoria della vicenda oramai sessennale della pubblicità prodotta dai giovani del Liceo relativa  al comportamento civico di pagare il biglietto sull’autobus. Sei anni fa avevano preparato una locandina di pubblicità progresso proposta al Comune di Bagno a Ripoli, all’allora Provincia divenuta poi Città Metropolitana, all’Ataf e al Comune di Firenze, tutti concordi nell’attuare la bella iniziativa. La campagna pubblicitaria aveva il titolo di Bussiamo alla legalità: non viaggiare sulle spalle altrui di cui alleghiamo la locandina. Sono passati gli anni, nel frattempo i servizi pubblici sono stati privatizzati mettendo in rilievo i paradossi di questa scelta compreso quello di proporre ai ragazzi di pagarsi la pubblicità! Al contrario di molti adulti, i ragazzi divenuti oramai adulti anche loro - qualcuna anche mamma! - non hanno abbandonato la loro proposta e non hanno lasciato neppure i contatti con la scuola, tutti quelli che sono usciti e che oggi sono professionisti o universitari. La loro tenacia, ostinazione, caparbietà (scusate i sinonimi alla Totò) ha permesso di riaprire nuovamente uno spiraglio di luce dopo che gli stessi hanno fatto una lettera, firmata da tutti, ai vari Amministratori coinvolti e all’Ataf. La risposta è stata finalmente positiva con la richiesta di portare a termine l’iniziativa e di inserire nella  locandina il logo aggiornato di ciascun soggetto.

L’appuntamento in Biblioteca sarebbe dovuto essere quello decisivo per stabilire tempi e modalità della campagna pubblicitaria ma ancora una volta ha preso il sopravvento il fato Bastian Contrario!  L’Ataf non è presente ed il Comune non ne sa nulla!

La Fondazione, armata di pazienza, ha invitato tutti: giovani e genitori presenti, di sostenere questa iniziativa e abbiamo pregato l’assessora Massari di farsi carico con il proprio sindaco, la Città Metropolitana e il Comune di Firenze affinché si giunga ad una conclusione di questa imbarazzante storia.
Con tutti ci siamo dati appuntamento per l’11 maggio quando amministratori di 6 Comuni, 11 scuole e la Regione si ritroveranno a confrontarsi nel comune intento di legalità e cittadinanza democratica.

Ad Agliana si è rinnovata la buona pratica di ritrovarsi nella sala consiliare seduti in cerchio a discutere dei temi che via via ragazze e ragazzi dell’Istituto Capitini individuano e approfondiscono, come ha ricordato nel suo saluto l’assessora Luisa Tonioni, che ha la delega all’Istruzione ed è anche vicesindaca, e che ha accolto i giovani delle quattro classi che partecipano al progetto insieme con Rino Fragai, assessore al Commercio e alla Polizia municipale.

E questo tratto di apertura e disponibilità, di confronto franco e rispettoso ha sottolineato la fondazione nell’introdurre i lavori, un tratto che incoraggia a proseguire negli sforzi e nell’impegno e che costituisce un buon esempio di esperienza alla cittadinanza e alla partecipazione.
Da qualche anno i giovani del Capitini hanno rivolto la propria attenzione alla scuola che frequentano con l’intenzione di prendersene cura. Lo hanno fatto quasi provocatoriamente due anni fa ragazzi e ragazze di una classe quarta che hanno deciso di imbiancare, durante le vacanze pasquali, l’aula che li accoglieva quotidianamente. Quel loro gesto ha avuto risonanza anche sulla stampa ed è stato all’origine del diffondersi di abitudini e comportamenti nuovi anche della decisione di imbiancare altre classi e spazi fino a completare l’intero istituto. Hanno voluto ringraziare l’amministrazione perché è stata accanto a loro nel richiedere i finanziamenti necessari ai lavori di riparazione del tetto e di realizzazione del cappotto termico dell’edificio, ma hanno anche ricordato che le superfici esterne del cortile sono state escluse dai lavori.

Nello stesso tempo i giovani hanno proseguito nella ricerca e nell’approfondimento di temi e problemi collegati alla cura dell’edificio e si è così giunti al progetto di quest’anno dal titolo Beni comuni ambiente e rifiuti.
Con l’ausilio di immagini hanno documentato un’esperienza concreta di riutilizzo dei rifiuti realizzando un albero di Natale per la loro scuola con le bottiglie di plastica destinate a finire fra i rifiuti. Hanno poi realizzato un Questionario sui rifiuti per sondare le conoscenze di compagni e compagne sul tema per mettere in cantiere proposte e soluzioni che abbiano effetti anche sui comportamenti quotidiani. Nel loro programma vi sono poi altri incontri di approfondimento con esperti e le scadenze per tinteggiare le ultime aule e ripulire alcuni spazi come laboratori e aule comuni ed altri luoghi esterni che hanno bisogno di ripristino per evitare di trasformarsi in sedi dove si accumulano rifiuti. In conclusione prevedono di realizzare un Questionario di controllo che consenta di accertare l’efficacia della propria azione.

Occuparsi della propria scuola significa avere cura di un bene comune, che intendiamo come parte di un patrimonio condiviso e tutelato, uno di quelli cui fa riferimento l’articolo 9 della Costituzione e per quel che concerne i rifiuti hanno riproposto la strategia delle quattro R: Ridurre, Riutilizzare, Riciclare, Recuperare e hanno concluso con un’immagine significativa della Terra racchiusa nelle mani di un uomo a significare che la salvaguardia è nelle nostre mani.

A queste considerazioni si è rifatto Rino Fragai nel ricordare l’impegno dell’amministrazione nella cura del territorio comunale che impone di intervenire per ripulire argini di torrenti e fossi che sono spesso luogo di deposito di rifiuti da parte di cittadini poco rispettosi delle norme. Ha voluto poi soffermarsi su una vicenda emblematica: l’intervento dell’amministrazione su alcuni muri cittadini per tinteggiarli e salvaguardare il decoro urbano. Purtroppo quegli stessi muri sono stati oggetto di atti di vandalismo. La vicenda è significativa perché, ha annotato l’assessore, il Comune sarà costretto, per realizzare questi interventi, a dare fondo alle proprie risorse e, se scarse, a chiedere ai cittadini ulteriori sacrifici aumentando le tariffe relative. Per vincere questa battaglia del decoro occorre l’impegno di tutti  cittadini, mentre lo scarso senso civico di tanti giovani e meno giovani crea un danno a noi stessi.

Luisa Tonioni ha apprezzato molto l’impegno di ragazzi e ragazze e rimarcato l’importanza di quanto hanno proposto, non solo per averci pensato ma anche per il proposito di realizzarlo nelle proprie classi. È una grossa responsabilità che studenti e studentesse si sono assunti e dovranno esserne consapevoli fino in fondo. Ha poi ribadito l’impegno dell’ente locale nel sollecitare la Provincia a finanziare l’ultima parte dei lavori del cortile interno.
Il contagio delle buone idee ha certamente funzionato in questo caso e la fondazione ha voluto sottolineare anche la disponibilità dei giovani a mettersi in gioco, a dare loro per primi l’esempio, a offrire il proprio contributo a rendere il mondo migliore. In questo senso abbiamo ripreso la vecchia proposta dei giovani di Arezzo di intervenire artisticamente sui muri della città quale strumento di contrasto al vandalismo.

Il confronto è proseguito piacevole e ricco di spunti: come convincere i più riottosi a comportamenti corretti? Che tipo di sanzioni per chi sporca, imbratta o rovina? Come rendere questo enorme lavoro una ricchezza per la scuola tutta? Queste le domande più urgenti che ha suscitato la discussione serrata e la ricchezza delle riflessioni e il clima accattivante dello scambio hanno contribuito a rendere interessante ilo pomeriggio.
A nostro giudizio è da rimarcare la capacità di ragazze e ragazzi di coinvolgere compagni e compagne a modificare abitudini e comportamenti, a riflettere sui propri, e – aggiungiamo noi – a rendere disponibile questo loro lavoro per chi voglia trasformare la propria scuola in un luogo piacevole e interessante.

Con loro ci siamo dati appuntamento a mercoledì 2 maggio a Pistoia.


Domenico Bilotta e Sergio Tamborrino

martedì 6 marzo 2018

Incontro con le giovani sentinelle fiorentine

Venerdì 2 marzo l’appuntamento è con le giovani sentinelle fiorentine. Ragazze e ragazzi dei tre istituti cittadini – Liceo Rodolico, ISIS Leonardo da Vinci e Istituto comprensivo Galluzzo - che hanno partecipato al progetto si sono dati appuntamento nella sala Ketty La Rocca ospiti dell’amministrazione comunale con la vicesindaca e assessora Cristina Giachi. Quello che avrebbe dovuto essere un incontro affollato da giustificare uno spazio così ampio per accogliere studenti e studentesse in gran numero si è rivelato meno partecipato per alcune contingenze: le scuole chiuse di mercoledì per la neve, le condizioni atmosferiche e la prevista interruzione dell’attività didattica di sabato per la tornata elettorale hanno spinto studenti e studentesse dell’istituto Leonardo da Vinci a mancare l’appuntamento.
Spiace la loro assenza anche per la scelta del tema – la questione del gioco d’azzardo – che conferma l’attenzione e l’inquietudine di ragazzi e ragazze al mutamento in atto nel Paese, sia quello simbolico: il gioco come modalità per cambiare la propria vita; sia nel paesaggio urbano degradato dall’invadenza dei luoghi dell’azzardo.
In apertura la fondazione ha ricordato l’impegno a favore della cultura delle regole che non ammette deroghe e l’importanza di partecipare, di essere attivi e responsabili quale condizione per l’affermarsi di una cittadinanza matura e per arricchire la nostra democrazia.
Ad aprire le danze sono stati i giovanissimi del comprensivo di Galluzzo, istituto che è alla prima esperienza con il nostro progetto. Dopo il primo incontro a scuola hanno riflettuto e scelto di occuparsi degli spazi esterni della propria scuola e più in generale dei luoghi in cui vivono.
La scuola media San Brunone a Galluzzo sorge in una zona popolare e il quartiere in cui vivono e studiano studenti e studentesse necessita, a giudizio dei ragazzi e delle ragazze, di interventi di manutenzione e abbellimento. Lavorando in gruppi hanno prodotto le immagini che documentano lo stato dello spazio verde all’esterno dell’edificio scolastico e le condizioni delle strade, dei marciapiedi e degli edifici intorno alla scuola. Hanno poi realizzato delle interviste a genitori e compagni di scuola, a insegnanti e cittadini del Galluzzo sulle questioni al centro del loro interesse. Degno di rilievo è aver ripreso e proposto anche le osservazioni critiche alle proposte di utilizzare gli spazi esterni della scuola per le attività didattiche e per la ricreazione. Sono questi piccoli indizi a segnalare la maturità e la crescita di ragazze e ragazzi ed è merito della scuola e dell’insegnante guidare i giovanissimi a scoprire le asprezze della democrazia.
Cristina Giachi ha preso subito la parola e ha precisato alcuni dei punti della proposta per una discussione più proficua: il coinvolgimento della dirigenza scolastica per quel che concerne l’utilizzo degli spazi esterni e la necessità che vi sia un confronto con i docenti e con il Dirigente stesso, che è poi un esercizio di cittadinanza: esporre le proprie ragioni, controbattere, argomentare. Per quanto concerne la condizione di edifici e strade la vicesindaca ha ricordato che occorre dapprima accertare se gli immobili intorno alla scuola sono di proprietà del Comune o sono anche in parte di privati cittadini e ha illustrato i due percorsi relativi per richiedere gli interventi di manutenzione. Quanto alle strade occorre informarsi dall’assessorato competente se sono previsti interventi di risanamento e di sistemazione, ma Cristina Giachi ha promesso di informare l’assessore competente dei problemi sollevati dai giovani del Galluzzo.
Hanno poi preso la parola i più grandi del Liceo Rodolico. Ragazze e ragazzi hanno riflettuto sul tema del commercio abusivo, questione già sfiorata negli anni precedenti dai propri compagni e compagne, e hanno allargato la loro indagine alle problematiche relative alla direttiva Bolkestein, approvata dal Parlamento europeo nel 2006 e adottata in Italia nel 2010. Hanno intervistato i venditori ambulanti e hanno cercato di fare chiarezza sulle attività ambulanti e su quelle illegali e proponendo la redazione di un testo di legge che consenta di regolamentare il settore ambulante.
Cristina Giachi ha sottolineato la distinzione fra attività ambulanti e attività illegali e ha invitato studenti e studentesse ad esaminare sia il regolamento del commercio del Comune di Firenze sia quello che norma il settore ambulante per accertarsi se non vi sono già quelle regole che soddisfano le esigenze che studenti e studentesse intendono mettere in evidenza. Si è poi soffermata a illustrare le specificità del commercio ambulante e i problemi connessi all’occupazione dello spazio pubblico che può interferire con il godimento delle bellezze artistiche della città.
Nel chiudere l’incontro abbiamo voluto ricordare la vicenda di Jan Kuciak, giornalista slovacco assassinato per le sue inchieste sul riciclaggio nel suo Paese, e ribadito quanto sia importante tenere alta l’attenzione su queste vicende che sono sintomo di una aggressione alla democrazia e alla libertà di ciascuno.
Con gli studenti fiorentini ci ritroveremo il prossimo venerdì 11 maggio.


Editore Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola

domenica 4 marzo 2018

Incontro con le giovani sentinelle di Monsummano

Mercoledì 28 nella bella Sala Martini di Monsummano sono i ragazzi e le ragazze dell’Istituto comprensivo Caponnetto ad essere i protagonisti della serata. Puntuali alle 16.00 riempiono la sala insieme ai propri genitori e cittadini e incominciano a fare le prove e ripassare il loro tema: Stare bene a scuola, argomento che affronta la qualità del convivere all’interno di un ambiente cui passano molte ore della loro giornata. Hanno trattato insieme ai propri insegnanti il tema del bullismo con una ricerca approfondita su internet con i dati delle Forze di Polizia che affrontano quotidianamente il problema all’interno delle scuole e con il contributo di esperti in materia, per prevenire il fenomeno del cyberbullismo ma anche sviluppare il senso civico ad una convivenza basata sulla solidarietà e difesa dei più deboli. Hanno affrontato il tema della memoria storica attraverso le proprie esperienze facendo tesoro anche di quelle dei loro compagni degli anni passati, dei loro insegnanti e della propria scuola che ha solidi basi in tema di Cittadinanza e Costituzione. Con l’ausilio di slide hanno fatto vedere ai presenti la bella esperienza del loro giardino della Pace, nato e cresciuto grazie alla sensibilità e l’amore per la pace del compianto professor Marcello Michelotti, spazio conservato con passione dalle colleghe e dai ragazzi che si sono succeduti. Il bel giardino, ricco di disegni su ceramica nati nel laboratorio della scuola, ha bisogno di un restyling. Anche in questo caso ragazzi e ragazze non demordono nel chiedere alle proprie Amministrazioni, non sogni ma bisogni; già  lo scorso anno le giovani sentinelle avevano chiesto  agli amministratori  di Monsummano di intervenire con un finanziamento sia per il restauro, sia nell’arricchire il giardino con un orto scolastico ma la richiesta è rimasta senza risposta! Né risposta hanno avuto anche riguardo alle proposte per l’integrazione dei propri compagni che vengono da Paesi stranieri. I giovani si erano messi in gioco chiedendo, insieme all’associazione dei genitori, un luogo dove poter incontrare le famiglie straniere e confrontarsi per conoscere le reciproche tradizioni, usi e costumi parlando anche di regole, di diritti e doveri, ma anche di aiuto nella conoscenza della lingua: anche in questo caso, dopo il bell’intervento del  vice sindaco Luca Buccellato le proposte sono rimaste sulla carta.
La Fondazione - e non ce ne vogliano! - chiede maggiore rigore e impegno. I comuni intendimenti  del Protocollo d’Intesa sottoscritto dalla fondazione con l’ANCI hanno l’obiettivo di sollecitare gli  Enti locali a contribuire al progetto non solo ospitando i propri giovani cittadini, o garantendo la propria presenza, ma coinvolgere i giovani nel perseguire insieme la via della Polis, rendendoli protagonisti, anche con piccole esperienze, ma con l’obiettivo di formarli alla partecipazione attiva alla vita sociale della propria comunità in difesa dei beni comuni e della democrazia.
Grazie all’impegno sottoscritto dall’Anci molte Amministrazioni hanno scelto di invitare le scuole dei propri comuni a partecipare al percorso proposto dalla fondazione Caponnetto per il prossimo anno.
Dobbiamo purtroppo osservare che l’incontro a Monsummano non ha preso il via prima delle 17.15 a causa dell’assenza degli Amministratori. La Fondazione ha discusso con genitori e ragazzi e concordato con loro nel non dar via al confronto mancando uno degli interlocutori. Sono state necessarie alcune telefonate per convincere l’Amministrazione a partecipare e dobbiamo dare atto all’assessore al Bilancio, Simona De Caro, che pur giungendo in ritardo ha ascoltato con attenzione i ragazzi nell’ultima fase della loro presentazione riguardante la conoscenza della nostra Carta Costituzionale tanto cara al giudice Caponnetto. Ragazzi e ragazze hanno proposto una sorta di quiz per verificare la conoscenza della Costituzione: ognuno si è collegato via wireless con il proprio telefonino rispondendo alle domande e alla fine sullo schermo sono apparsi i nome di coloro che avevano dato il maggior numero delle risposte giuste. Altri ragazzi hanno regalato ai presenti un dodecaedro in carta su cui facce sono riportate i nostri 12 principi fondamentali della Carta.
Ha preso la parola il rappresentante dei genitori che ha ringraziato la Fondazione per il comune impegno nel contribuire alla formazione dei nostri giovani ed essere da supporto alla scuola in questo compito. Infine l’assessore De Caro si è complimentato con insegnanti e ragazzi assumendo l’impegno di dare un seguito alle proposte dei ragazzi e in particolare per l’appuntamento di maggio dare il via ad uno dei progetti. Ci auguriamo che questo impegno preso solennemente apra la strada a forme di collaborazione fra amministratori e cittadini che arricchiscano la democrazia e il senso civico. Con le giovani sentinelle del pistoiese ci siamo dati appuntamento per venerdì 11 maggio.


Editore Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola

venerdì 2 marzo 2018

Secondo incontro per le sentinelle di Fiesole (FI)



Con il freddo pungente che giunge da lontano hanno preso il via gli incontri del secondo appuntamento delle Giovani sentinelle. Nella bella sala riscaldata del Basolato ragazze e ragazzi dell'Istituto comprensivo di Fiesole hanno incontrato gli amministratori del proprio Comune. Ad attenderli Alessandra Nencioni, assessora all'Istruzione e alle Politiche sociali, e Iacopo Zetti, assessore ai Lavori pubblici e all'Urbanistica.
Alessandra Nencioni ha salutato studenti e studentesse ricordando qual è il ruolo e i compiti di un assessore, poi ha preso la parola Iacopo Zetti che si occupa degli edifici scolastici, esordendo con una buona notizia: un bando cui ha partecipato il Comune di Fiesole ha ricevuto un finanziamento per le opere relative al campino adiacente all'edificio scolastico che i giovanissimi avevano posto al centro dell'attenzione già lo scorso anno.
La Fondazione ha introdotto i lavori riprendendo le fila del discorso dalle vicende degli anni passati rinnovando l'appello ai giovani e ai genitori presenti a partecipare, ad essere attenti e attivi, tenaci nel sostenere le proprie ragioni e rispettosi delle regole, a non demordere dal perseguire i propri obiettivi e disponibili all’ascolto. Agli amministratori richiediamo apertura al confronto e alla discussione pubblica, capacità di sentire le ragioni di giovani e giovanissimi, attenzione alle sollecitazioni e la scelta di essere interlocutori attenti e disponibili. Il percorso di educazione alla legalità e alla cittadinanza serve a sollecitare le energie migliori di giovani e cittadini, di amministratori e insegnanti, in modo che da questo percorso scaturiscano atteggiamenti e comportamenti ispirati al rispetto delle norme e ai principi di una buona cittadinanza.
Poi hanno preso la parola i giovanissimi delle due classi seconde: attenti e concentrati hanno illustrato il proprio progetto relativo alla propria scuola. Abbiamo ancora un sogno il titolo del lavoro che li ha impegnati con i propri insegnanti. Dopo la ricognizione esterna del proprio edificio scolastico hanno potuto riprodurre sulla carta il disegno della loro scuola che si è via via arricchito con le loro idee, con le loro soluzioni. Il risultato è stato una nuova immagine della scuola, che hanno raccontato stando disposti in cerchio e intervenendo uno alla volta.
Prima di dare la parola agli amministratori abbiamo voluto invitare i genitori e i cittadini presenti  ad intervenire e ad esprimere le proprie opinioni in merito al progetto e una mamma ha preso la parola sottolineando anche lei l'importanza del rispetto delle regole.
Iacopo Zetti ha ricostruito la vicenda del finanziamento ricordando che il Comune ha vinto un bando, unica forma di accesso a risorse perché l’amministrazione ha ereditato, al momento dell’entrata in carica, una situazione critica dal punto di vista del bilancio che non ha consentito di fare investimenti. Le risorse accessibili con i bandi non sono sufficienti ma ha preso l’impegno di coinvolgere ragazzi e ragazze nell'attività di progettazione e ci sarà così spazio per un percorso partecipato. L’idea è quella di coinvolgere i giovanissimi delle classi quarte e quinte della primaria, Anche Alessandra Nencioni ha voluto in chiusura ricordare le difficoltà finanziarie del Comune di Fiesole con dei vincoli precisi per gli impegni di spesa.
La democrazia partecipativa di cui hanno dato un esempio i ragazzi e le ragazze può aiutare in queste situazioni di difficoltà se tutti, giovani, cittadini e amministratori condividono un percorso e obiettivi comuni. Mercoledì 2 maggio è previsto il terzo appuntamento al teatro della Compagnia di Firenze e in quella occasione si ritroveranno le scuole dell’area fiorentina a discutere anche con gli amministratori della Regione Toscana. Il nostro auspicio è di avere con noi anche sindaci e assessori che incontreremo in questi appuntamenti di febbraio e marzo per poter costruire un’alleanza più ampia e obiettivi comuni in tema di risorse e maggiori investimenti nella scuola e a favore dei giovani.  Sarà anche l’occasione per riprendere la vecchia ma sempre attuale Mozione per un efficace contrasto alla corruzione e all’evasione fiscale che tante ricchezze sottraggono alla collettività favorendo interessi privati e arricchimenti indebiti.
Il pomeriggio ci ha riservato un confronto serrato e ci ha fatto intravedere delle soluzioni e questo ci fa ben sperare che la via intrapresa sia giusta. Incoraggerà i giovani che vedono ripagata la propria tenacia e perseveranza.



Editore Domenico Bilotta
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lunedì 19 febbraio 2018

Giovani sentinelle nel Viterbese

Venerdì 6 febbraio le sentinelle sono nel Lazio in provincia di Viterbo: a Ronciglione con l'Istituto Meucci, a Bassano Romano con ragazzi e ragazze delll’Istituto Buratti, mentre altri della Fondazione si sono recati a Viterbo ad attenderci erano i giovanissimi dell’Istituto Pietro Vanni, due gruppi di tre classi terze ciascuno divisi per motivi di spazio.
Per essere puntuali alla prima ora con tutti gli appuntamenti abbiamo dovuto svegliare noi il gallo!
Al Liceo Meucci abbiamo dovuto attendere però i ragazzi in quanto, come oramai succede in molte parti d'Italia, vi è il problema non risolto dei trasporti e nonostante le lezioni inizino alle 8.10 bisogna aspettare le 8.30!
Dopo il saluto della Dirigente, Laura Bonelli, che ha ringraziato la Fondazione per il contributo e l'impegno a sostenere la scuola nel percorso di formazione dei giovani alla cittadinanza, abbiamo aperto l’incontro proprio sottolineando l'impegno per diventare cittadini attivi, consapevoli dei propri diritti e doveri introducendo la nostra carta Costituzionale. Quest'anno ricorre il 70° anniversario, ma vogliamo ricordarla e difenderla ogni giorno come ci ha insegnato Antonino Caponnetto,  e rimarcare come alcuni articoli non sono mai stati applicati a pieno.
Ragazzi e ragazze attenti hanno seguito l’illustrazione delle varie fasi del progetto e nonostante siano partiti in ritardo rispetto alle altre scuole hanno già lavorato con lena e hanno voglia di mettersi in pari con le altre sentinelle e siamo convinti che il 26 marzo saranno in grado di esporre il loro tema per essere protagonisti nel proprio territorio.
Alla campanella della seconda ora, il tempo di spostarsi a Bassano Romano dove ad attenderci 3 nuove classi dell’Istituto Buratti con le loro insegnanti. Con l’aiuto delle slide abbiamo raccontato la vicenda di Antonino Caponnetto, prima come capo del pool antimafia a Palermo e poi del suo impegno civile nell’ultima parte della sua vita, e abbiamo ripreso l’invito a non mettere da parte  Cittadinanza e Costituzione, disciplina abbandonata e che solo con il coraggio e la responsabilità di insegnanti e dirigenti scolastici si può ben sperare che non ritorni nell’oblio come è successo con Educazione Civica! A sostenere insegnanti in questa ostinata resistenza la Fondazione sarà pronta a svegliare galli e animi!
Abbiamo chiesto ai ragazzi se conoscono la Costituzione la risposta è ahinoi in percentuale sempre negativa! Abbiamo discusso con loro dei diritti e dei doveri, di responsabilità e di impegno partendo da un loro bisogno e per questo abbiamo illustrato i dettagli del progetto e le sue tappe, abbiamo invitato ragazzi e ragazze a coinvolgere i propri genitori affinché scoprano il valore della cittadinanza attiva. In conclusione il filmato dei ragazzi dell’Istituto Valle di Padova sull’indifferenza e non voltarsi dall’altra parte ha emozionato tutti e questo fa ben sperare in una loro proposta da discutere il 26 marzo al secondo appuntamento.
All’Istituto comprensivo P. Vanni di Viterbo abbiamo avuto due incontri per poter illustrare la nostra proposta a tutti i ragazzi e le ragazze delle sei classi terze che hanno occupato ogni sedia nello spazio destinato agli incontri.
Abbiamo aperto con il video che racconta la vicenda di Antonino Caponnetto e abbiamo proseguito sottolineando la pericolosità della mafia e le sue trasformazioni che mettono a repentaglio la nostra democrazia e libertà. I rischi delle infiltrazioni criminali sono grandi e per opporvisi è necessario l’impegno di ciascuno, oltre al lavoro delle forze di polizia e dei magistrati nel perseguire i delitti e nel condannare i mafiosi.
Per queste ragioni abbiamo rilanciato la sfida ad essere cittadini attivi e responsabili, attenti ai beni che appartengono a tutti e all’ambiente, solidali e rispettosi degli altri e delle norme e abbiamo lanciato loro la sfida delle giovani sentinelle. Ci auguriamo di averli con noi e di proseguire il percorso intrapreso con questo primo appuntamento.


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venerdì 16 febbraio 2018

Primo appuntamento con le Giovani sentinelle di Cadoneghe (PD)

«La mente non ha bisogno, come un vaso, di essere riempita, ma piuttosto, come legna, di una scintilla che l’accenda e vi infonda l’impulso della ricerca e un amore ardente per la verità», così Plutarco di Cheronea ne L’arte di ascoltare (80/90 d.C.), e con questo augurio abbiamo dato il via all’appuntamento del 29 gennaio 2018 con le giovani sentinelle di Cadoneghe, ragazze e ragazzi delle classi IB, IE e II A dell'Istituto Don Milani.
Quella di Cadoneghe è l’ultima delle scuole che si è aggiunta al progetto della Fondazione Caponnetto in questo anno scolastico 2017-2018. Avevamo bisogno di infiammare gli animi di questi ragazzi, di spingerli a lavorare alacremente in vista del secondo incontro del percorso di educazione alla cittadinanza quando i giovani saranno ospiti dell’amministrazione comunale il prossimo 22 marzo.
Con i nostri collaboratori Francesca Vian, Lidia Pege, Grazia Rizzato, Micaela Grasso, direttrice del Festival Nazionale Teatro per ragazzi, abbiamo cercato di "appassionare" i nostri giovani studenti ai temi che erano cari a Nonno Nino, di trasmettere loro fiducia e rassicurarli che in questo percorso saremo loro accanto sempre. La Fondazione Antonino Caponnetto è impegnata, sin dalla sua costituzione nel 2003, nella diffusione della cultura della legalità, raccogliendo l’eredità del giudice che aveva dedicato gli ultimi dieci anni della sua vita a testimoniare l’impegno e i valori di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Ad accoglierci nell’aula magna dell’Istituto c’erano le loro insegnanti, accompagnate dalla referente, Paola Norbiato, e dalla vicaria Cristina Zamboni. Ci ha fatto particolarmente piacere vedere che anche l’assessora all’Istruzione e alla cultura di Cadoneghe, Paola Venturato, ha voluto essere presente per portare il saluto dell’amministrazione comunale e ha confermato che il prossimo 22 marzo ragazzi e ragazze, insieme ai loro genitori, saranno accolti dall’amministrazione che attende le proposte dei propri giovani cittadini.
Dopo aver visto un breve filmato sulla vita del giudice Caponnetto, studenti e studentesse sono stati invitati dalla nostra referente Francesca Vian, a esprimersi, permettendo loro di prendere subito l’iniziativa di scrivere su un post-it eventuali disagi o problematiche che stavano vivendo e che sentivano “vicine”. Francesca li ha sollecitati a essere attivi, a mostrare i propri interessi, a dare il proprio contributo per la scelta di un unico e condiviso obiettivo per rendere i loro spazi “un posto migliore”.
Li abbiamo informati circa gli obiettivi da raggiungere in questo cammino; di quanto sarà importante la ricchezza del nostro progetto, che parte già da questo primo processo di confronto, indipendentemente dalla realizzazione del progetto stesso. Importante saranno gli incontri all’interno dei gruppi di lavoro, perché quest’avventura parte da qui: dalla diversità culturale e sociale in gruppo composto sia da classi prime che seconde, da ragazzi e ragazze, alcuni con famiglie di origine proveniente da altri paesi. Comunicare, raccogliere informazioni, stare insieme, esprimersi, usare l’immaginazione, sviluppare la creatività, essere coinvolti, impegnati e attivi come un buon cittadino deve essere. È l’eredità più bella lasciataci dal giudice Caponnetto.


Licia Serpico
Referente Progetto Scuola Veneto

martedì 16 gennaio 2018

Incontro con le giovani sentinelle dell’Istituto Tecnico e Professionale Paolo Dagomari di Prato

Come abbiamo anticipato a dicembre, la Fondazione prosegue il suo impegno nel concludere il primo degli appuntamenti con quelle scuole che hanno aderito al nostro progetto in ritardo e venerdì 12 gennaio ci siamo ritrovati con studenti e studentesse di tre classi, due ad indirizzo economico ed una del professionale, dell’Istituto Paolo Dagomari di Prato che partecipano per la prima volta al progetto.
Nella bella Aula magna a fare gli onori di casa insieme ad alcune sue colleghe il professor Gerardo Furzi non nuovo al progetto in quanto sei anni fa aveva seguito il percorso come insegnante dell’Istituto Copernico sempre di Prato.
Come di consueto ci siamo soffermati parlando di Cittadinanza e Costituzione, disciplina essenziale per la formazione dei giovani alla democrazia e al contrasto dei tanti fenomeni di devianza  che accadono nella scuola e nei propri territori. Abbiamo introdotto il progetto e di come possa essere motore di impegno e di apertura al protagonismo dei giovani portando come esempio le azioni e le proposte fatte dai loro coetanei e da giovanissimi lungo tutto il nostro Paese.
Le due ore di incontro sono volate via con una platea di ragazzi e ragazze attente e non sono mancate domande da parte degli insegnanti che dovranno accompagnare gli studenti in questo cammino.
Seppur in ritardo abbiamo voluto riservare, a sorpresa, uno spazio ad Angelo Corbo che ci ha accompagna oramai da tempo condividendo il progetto senza rinunciare al suo impegno di testimoniare la sua vicenda. Il racconto ha riempito di emozioni la sala e studenti e studentesse hanno ascoltato in religioso silenzio le sue parole ignorando il suono della campanella trattenendosi ancora per molto tempo non rinunciando a questa mattinata ricca di emozioni.
Il capannello degli insegnanti, insieme al referente Gerardo Furzi con il sostegno della loro Dirigente scolastica Maria Gabriella Fabbri lascia ben sperare relativamente al loro intento di preparare queste classi con l’obiettivo che divengano quelli che faciliteranno e promuoveranno progetti e percorsi di tutta la scuola per il prossimo anno scolastico coinvolgendo i propri compagni e compagne.
Con loro ci siamo dati appuntamento per venerdì 16 marzo quando si confronteranno con la propria Amministrazione sul tema da loro scelto ma avranno modo di confrontarsi anche e condividere il tema che i giovani poco più piccoli di loro del Cicognini, impegnati a loro volta con le proprie proposte.


Editore Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola

mercoledì 20 dicembre 2017

Incontro con le giovani sentinelle del Piero Calamandrei di Sesto Fiorentino

Venerdì 15 dicembre ad accoglierci sono due classi dell’IISS Piero Calamandrei che partecipano per la prima volta al progetto.
Abbiamo introdotto questo primo appuntamento parlando di Cittadinanza e Costituzione, disciplina abbandonata e che solo il coraggio e la responsabilità di insegnanti e dirigenti scolastici fanno sì che non ritorni nell’oblio come la lontana parente Educazione Civica! A sostenere insegnanti e dirigenti in questa loro ostinata resistenza formativa tante associazioni e fondazioni. La Costituzione sconosciuta o dimenticata è una triste realtà e, a confermarla ogni giorno, è sufficiente chiedere ai giovani se conoscono i primi dieci articoli della nostra Carta: la risposta in percentuale è sempre negativa! Se la stessa richiesta si fa agli adulti, la risposta non è confortante!
In tanti Paesi del mondo se non si conosce la propria Carta costituzionale non si è cittadini.
Di questo, abbiamo parlato ai ragazzi dell’Istituto che porta il nome di uno dei Padri Costituenti.
Abbiamo discusso di diritti e di doveri, di solidarietà, di partecipazione attiva alla vita sociale di una comunità, di cura e difesa dei beni comuni. Ci siamo soffermati sul bullismo, sulla criminalità e la mafia, di fatturati immensi da loro gestiti che intaccano profondamente le economie sane di un Paese. Di come un popolo cosciente, attivo può costruire la buona politica che non solo fa da contrasto a quella cattiva, ma costruisce il futuro e la democrazia di un Paese.
A ragazze e ragazzi attenti e partecipi abbiamo presentato il progetto e la scommessa di mettersi in gioco. Gioco che ha pratiche corrette, pratiche di valori, di esempi di tanti giovani che insieme ai propri insegnanti hanno fatto rete, hanno fatto proposte che in molti casi hanno realizzato. Sono questi esempi che hanno convinto anche i ragazzi del Calamandrei ad accettare la sfida che li vedrà venerdì 9 marzo al confronto con la propria Amministrazione Comunale. Spetterà a quest’ultima non venir meno alle aspettative dei propri giovani ad un confronto leale, costruttivo dove il bluff viene lasciato ai criminali e alla cattiva politica!
Proseguiremo con il primo appuntamento in altre scuole anche nel mese di gennaio: venerdì 12 con gli esordienti dell’Istituto Paolo Dagomari di Prato. La Dirigente scolastica Maria Gabriella Fabbri insieme al referente Gerardo Furzi vogliono preparare alcune classi a partecipare quest’anno con l’obiettivo che divengano quelli che prepareranno e promuoveranno progetti e percorsi di tutta la scuola per il prossimo anno scolastico coinvolgendo i propri compagni e compagne.
Poi saremo nell’alto Lazio, con le scuole della provincia di Viterbo.
Per rimanere in clima natalizio, sono queste le novelle che ci piacciono e vogliamo farlo ricordando una frase di nonno Nino: con tutti gli uomini e donne di buona volontà! 

Editore Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola