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giovedì 5 aprile 2018

Giovani sentinelle nel Viterbese

Lunedì 26 marzo le Giovani sentinelle sono giunte nella provincia di Viterbo per due nuovi appuntamenti.

A Ronciglione studenti e studentesse di seconda del Liceo scientifico Meucci sono stati accolti nella sala consiliare da Massimo Chiodi, docente della stessa scuola e assessore all’Istruzione del Comune di Ronciglione. 

Con i giovani la professoressa Caterina Loppi che ha guidato ragazzi e ragazze in questa loro fatica e il professor Sanetti in rappresentanza dell’Istituto. Un folto gruppo di genitori ha partecipato seguendo con interesse gli interventi di studenti e studentesse, dell’assessore e della Fondazione.

Massimo Chiodi ha salutato ragazze e ragazzi ribadendo l’importanza delle norme poste a fondamento della nostra convivenza, norme che regolano una società di eguali, come ricorda l’articolo 3 della Costituzione che sollecita interventi della Repubblica per accorciare fra i cittadini e, in questo compito, di rilievo è il ruolo della scuola. Per queste ragioni sono apprezzabili i percorsi come quello proposto dalla Fondazione.

E la Fondazione ha introdotto subito il progetto, non prima di aver ringraziato l’amministrazione comunale di aver aperto le porte ai propri giovani e di essere disponibile al dialogo e alla interlocuzione. Con questo percorso strutturato di educazione alla legalità e alla cittadinanza intendiamo proseguire il lavoro avviato da Antonino Caponnetto alla morte di Paolo Borsellino con l’obiettivo di promuovere il protagonismo di ragazze e ragazzi quale modalità per fare esperienza di cittadinanza attiva e responsabile. Solo così è possibile favorire comportamenti e abitudini civici che hanno quali fondamenti i principi e i valori della nostra Carta costituzionale con i quali opporsi alla criminalità organizzata e alla corruzione, alla devianza e a chi si volta dall’altra parte.

E i giovani di Ronciglione non hanno deluso le aspettative sin dall’esordio con un pezzo musicale, senza alcuno strumento che non fosse l’uso ritmato delle dita e delle mani, che ha riempito di emozione la sala. Poi, in piccoli gruppi, hanno illustrato il proprio progetto: Luci e ombre del lago di Vico prendendo le mosse dalle origini, sia quelle mitologiche che rimandano ad Ercole sia le spiegazioni scientifiche della sua formazione. Ne hanno descritto i suoi tratti morfologici, flora e fauna, le risorse (la pesca, la ristorazione e il Palio di Vico). 

Hanno ripreso le valutazioni relative allo stato di salute dai documenti dell’Arpa Lazio, che riferiscono di una situazione eccellente, e, insieme, hanno ricordato i divieti di balneazione dei Comuni di Ronciglione e di Caprarola che hanno giurisdizione sulle acque. Hanno sottolineato i rischi di eutrofizzazione – c’è un’alga rossa dal ciclo vitale nel periodo invernale che rilascia delle tossine -  e quelli legati all’impiego di concimi nei noccioleti, concimi che penetrano in profondità fin nelle falde acquifere e che richiedono un’attenzione e una competenza nell’uso. Il lago è una delle fonti di approvvigionamento idrico dei comuni vicini e anche questo aspetto merita la più stretta sorveglianza.

All’insieme di queste osservazioni ha provato a fornire alcune risposte e aggiornare le informazioni Massimo Chiodi, osservando in primo luogo che non vi sono dati univoci da parte dei diversi soggetti abilitati al controllo delle acque e questo è un primo problema da risolvere. Quanto alla questione dell’uso dei concimi ha inviato i giovani a prendere nota del nuovo Regolamento emanato dal Comune e in vigore da una settimana dove sono contenute tutte le disposizioni in materia. L’invito è quello di leggere il documento e riprendere la discussione da quel testo. Solo così è possibile definire le migliori pratiche nel monitoraggio delle acque e nella cura di questo bene naturale che è un patrimonio di tutti i cittadini e le cittadine.

La discussione è stata interessante e l’incontro molto piacevole per il clima di confronto aperto e per la disponibilità di giovani e amministratori e questo fa ben sperare per il terzo appuntamento del nostro progetto nel mese di maggio.

Protagonisti del secondo degli incontri di lunedì 26 marzo sono stati i coetanei e le coetanee di tre classi seconde del Liceo linguistico e delle Scienze Umane M. Buratti di Bassano Romano con le loro insegnanti Angela Lucarelli, Clandia Finocchi e Miriam Vitangeli.

Nella Casa delle Culture dei Popoli di Bassano a dare loro il benvenuto il sindaco Emanuele Maggi,| sempre presente agli appuntamenti del progetto.
Ragazzi e ragazze divisi in gruppi hanno cominciato ad esporre il tema del proprio progetto dal titolo La raccolta differenziata ed il suo uso, tema già trattato lo scorso anno. Studenti e studentesse hanno lamentato una carenza di informazione su come i rifiuti vengono differenziati, se vi è una corretta procedura di smaltimento anche riguardo ai rifiuti pericolosi. Hanno aggiunto però altre emergenze di un certo rilievo sulla loro vita quotidiana: i trasporti gestiti dalla società Cotral o le navette che collegano male i comuni della provincia e si chiedono perché la stazione ferroviaria è chiusa. Inoltre, hanno sottolineato la mancanza di spazi per i giovani, di strutture sportive e hanno ricordato che la palestra è inagibile.
 
Emanuele Maggi ha ringraziato i ragazzi e le ragazze per le analisi delle interviste fatte ai cittadini che nelle loro risposte hanno avuto meno remore nell’esprimere il proprio punto di vista se le domande le avesse fatte direttamente l’amministrazione comunale, e ha assicurato che la stessa prenderà in considerazione suggerimenti e osservazioni emersi nelle risposte. Ha poi informato i giovani dell’avvio dei lavori nel centro storico, mentre ha ammesso la carenza dei punti di ritrovo per i giovani, problematica che si trascina da anni e che è stata anche una ragione della sua decisione di candidarsi al governo del proprio comune.

Vuole mantenere l’impegno e assolvere l’obbligo morale nei confronti dei giovani affinché non sia il bar l’unico punto di ritrovo. Ha promesso ai ragazzi che fra 18 mesi sarà pronta la biblioteca comunale, un edificio in ristrutturazione grazie a dei finanziamenti che permetteranno di avere dei laboratori musicali, mentre entro due mesi sarà pronto anche il teatro più piccolo del mondo da 80 posti, un tempo di proprietà della famiglia Giustiniani e oggi del Comune, e ha concluso con l’annuncio della definizione di una gara di appalto riguardo il Palazzetto dello Sport.

Il punto dolente rimangono i trasporti pubblici. Ammette le difficoltà cui deve far fronte quotidianamente di un trasporto pubblico-privato con competenze che rimbalzano dalla Regione alla Provincia al gestore, un problema che sembra irrisolvibile. Nel primo appuntamento a Ronciglione, studenti e studentesse di quel Liceo avevano denunciato il cattivo funzionamento dei trasporti, tale da condizionare addirittura gli orari scolastici costringendo la scuola a ritardare di mezz'ora le lezioni.

La Fondazione ha proposto ai ragazzi di riparlarne nel terzo appuntamento di lunedì 14 maggio quando al confronto saranno invitati esponenti della loro Provincia e della Regione. Ha ricordato ancora che il progetto non è concluso, invitando ragazze e ragazzi a non demordere ma ad impegnarsi in prima persona, dando seguito e piena realizzazione alle proposte, ideate dai propri compagni e compagne più grandi che hanno partecipato al nostro percorso lo scorso anno, di un gioco dell'oca rivolto a scolari e scolare della scuola primaria del territorio e di un calendario da diffondere nelle famiglie per educare, informare e sensibilizzare alla raccolta differenziata piccoli e grandi.

Anche in questo caso il sindaco si è reso disponibile sollecitando ad accelerare i tempi in quanto la proposta godrebbe di un finanziamento previsto nel capitolato d’appalto per la raccolta dei rifiuti.

Domenico Bilotta e Sergio Tamborrino
Responsabili Nazionale e regionale Progetto Scuola

lunedì 19 febbraio 2018

Giovani sentinelle nel Viterbese

Venerdì 6 febbraio le sentinelle sono nel Lazio in provincia di Viterbo: a Ronciglione con l'Istituto Meucci, a Bassano Romano con ragazzi e ragazze delll’Istituto Buratti, mentre altri della Fondazione si sono recati a Viterbo ad attenderci erano i giovanissimi dell’Istituto Pietro Vanni, due gruppi di tre classi terze ciascuno divisi per motivi di spazio.
Per essere puntuali alla prima ora con tutti gli appuntamenti abbiamo dovuto svegliare noi il gallo!
Al Liceo Meucci abbiamo dovuto attendere però i ragazzi in quanto, come oramai succede in molte parti d'Italia, vi è il problema non risolto dei trasporti e nonostante le lezioni inizino alle 8.10 bisogna aspettare le 8.30!
Dopo il saluto della Dirigente, Laura Bonelli, che ha ringraziato la Fondazione per il contributo e l'impegno a sostenere la scuola nel percorso di formazione dei giovani alla cittadinanza, abbiamo aperto l’incontro proprio sottolineando l'impegno per diventare cittadini attivi, consapevoli dei propri diritti e doveri introducendo la nostra carta Costituzionale. Quest'anno ricorre il 70° anniversario, ma vogliamo ricordarla e difenderla ogni giorno come ci ha insegnato Antonino Caponnetto,  e rimarcare come alcuni articoli non sono mai stati applicati a pieno.
Ragazzi e ragazze attenti hanno seguito l’illustrazione delle varie fasi del progetto e nonostante siano partiti in ritardo rispetto alle altre scuole hanno già lavorato con lena e hanno voglia di mettersi in pari con le altre sentinelle e siamo convinti che il 26 marzo saranno in grado di esporre il loro tema per essere protagonisti nel proprio territorio.
Alla campanella della seconda ora, il tempo di spostarsi a Bassano Romano dove ad attenderci 3 nuove classi dell’Istituto Buratti con le loro insegnanti. Con l’aiuto delle slide abbiamo raccontato la vicenda di Antonino Caponnetto, prima come capo del pool antimafia a Palermo e poi del suo impegno civile nell’ultima parte della sua vita, e abbiamo ripreso l’invito a non mettere da parte  Cittadinanza e Costituzione, disciplina abbandonata e che solo con il coraggio e la responsabilità di insegnanti e dirigenti scolastici si può ben sperare che non ritorni nell’oblio come è successo con Educazione Civica! A sostenere insegnanti in questa ostinata resistenza la Fondazione sarà pronta a svegliare galli e animi!
Abbiamo chiesto ai ragazzi se conoscono la Costituzione la risposta è ahinoi in percentuale sempre negativa! Abbiamo discusso con loro dei diritti e dei doveri, di responsabilità e di impegno partendo da un loro bisogno e per questo abbiamo illustrato i dettagli del progetto e le sue tappe, abbiamo invitato ragazzi e ragazze a coinvolgere i propri genitori affinché scoprano il valore della cittadinanza attiva. In conclusione il filmato dei ragazzi dell’Istituto Valle di Padova sull’indifferenza e non voltarsi dall’altra parte ha emozionato tutti e questo fa ben sperare in una loro proposta da discutere il 26 marzo al secondo appuntamento.
All’Istituto comprensivo P. Vanni di Viterbo abbiamo avuto due incontri per poter illustrare la nostra proposta a tutti i ragazzi e le ragazze delle sei classi terze che hanno occupato ogni sedia nello spazio destinato agli incontri.
Abbiamo aperto con il video che racconta la vicenda di Antonino Caponnetto e abbiamo proseguito sottolineando la pericolosità della mafia e le sue trasformazioni che mettono a repentaglio la nostra democrazia e libertà. I rischi delle infiltrazioni criminali sono grandi e per opporvisi è necessario l’impegno di ciascuno, oltre al lavoro delle forze di polizia e dei magistrati nel perseguire i delitti e nel condannare i mafiosi.
Per queste ragioni abbiamo rilanciato la sfida ad essere cittadini attivi e responsabili, attenti ai beni che appartengono a tutti e all’ambiente, solidali e rispettosi degli altri e delle norme e abbiamo lanciato loro la sfida delle giovani sentinelle. Ci auguriamo di averli con noi e di proseguire il percorso intrapreso con questo primo appuntamento.


Editore Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola

domenica 9 aprile 2017

Giovani sentinelle nel Lazio

Mercoledì 29 marzo le giovani sentinelle sono giunte nel Lazio con un doppio appuntamento: a Bassano Romano e a Ronciglione -  Viterbo.

Nella sala della Casa della Cultura dei Popoli di Bassano Romano a dare il benvenuto a ragazzi e ragazze del Liceo linguistico e delle scienze umane Buratti è il giovane sindaco Emanuele Maggi insieme all'assessora all'Istruzione, Valentina Zibellini. Il sindaco ha ringraziato la Fondazione per l’impegno che prosegue nel nome di Caponnetto e, rivolgendosi ai ragazzi, ha espresso la disponibilità dell’amministrazione comunale a proseguire insieme nel rafforzare la legalità e le buone regole a beneficio della propria comunità.

Ad accompagnare i giovani la loro insegnante Angela Lucarelli che ha ricordato che studenti e studentesse fossero alla prima esperienza, quasi a volerli proteggere. Loro hanno esordito, divisi in due gruppi, con l’esporre i risultati del proprio lavoro su Decoro urbano, rifiuti e buone pratiche a scuola. Dopo aver analizzato la questione dei rifiuti, hanno lanciato la proposta all’Amministrazione comunale di avviare, nel proprio territorio, la raccolta differenziata come buona pratica candidando la propria scuola come luogo dove sperimentarla per prima. Da alcune interviste è emerso che molti cittadini non conoscono come funziona correttamente e ciò non solo a causa della scarsa informazione o della pigrizia del cittadino, ma anche perché le regole della raccolta differenziata variano da comune a comune, perché magari in qualcuno non è attivo lo smaltimento di specifici materiali che lo è in altri e viceversa, ingenerando confusione e disorientamento.

Un altro gruppo di studenti e studentesse ha approfondito l’analisi della mafia e dei tentativi di infiltrarsi nell’economia legale di ogni città del nostro Paese e fra gli interessi delle organizzazioni criminali vi è quello di acquisire i servizi di smaltimento dei rifiuti. In particolare si sono soffermati sulle vicende preoccupanti dello sversamento dei rifiuti tossici.

Dagli approfondimenti sono venute tante domande al sindaco: i tempi per far partire la raccolta; i costi dello smaltimento; il risparmio di un corretto smaltimento; il viaggio dei rifiuti. Con l’intento di mettersi in gioco ragazzi e ragazze hanno immaginato di realizzare un calendario da distribuire ai cittadini con tutte le informazioni necessarie per differenziare i rifiuti. Emanuele Maggi ha annunciato che la raccolta differenziata prenderà il via a breve, ha aggiunto di essere ben consapevole del rischio di infiltrazioni mafiose negli appalti e lui e l’amministrazione vigila e vigilerà attentamente e la Fondazione, nella sua replica, si è dichiarata disponibile a collaborare con l’amministrazione stessa a predisporre dei percorsi di formazione in modo da fornire gli strumenti al personale amministrativo e a chi ha responsabilità politiche per riconoscere i tentativi di infiltrazione. In questo senso riveste una particolare importanza anche il lavoro di sensibilizzazione presso cittadini e cittadine.

Il tempo è scorso veloce e i capannelli dei ragazzi e delle ragazze alla fine dell’incontro con il proprio sindaco fanno ben sperare. Forti di questi bei segnali ci siamo dati appuntamento per il 17 maggio per il terzo incontro del progetto.



Sempre mercoledì 29 marzo, in contemporanea con quello di Bassano si è tenuto il secondo incontro con ragazzi e ragazze del Liceo scientifico Meucci di Ronciglione.

Ad accogliere i giovani il loro sindaco, Alessandro Giovagnoli. Nella sala del Consiglio comunale ha ringraziato la Fondazione per l’esperienza interessante proposta a studenti e studentesse e ha sottolineato quanto siano importanti i percorsi scolastici di formazione alla legalità e alla cittadinanza per irrobustire valori e comportamenti nel segno del rispetto delle regole.

Per ragazzi e ragazze di Ronciglione quella di mercoledì 29 marzo era la prima volta e, probabilmente, l’inesperienza e qualche incomprensione sono state all’origine della mancata presentazione del proprio progetto da parte degli studenti e delle studentesse.

La Fondazione ha nuovamente puntualizzato le articolazioni del progetto, dando conto del senso di ciascun passaggio che contribuisce a rendere viva l’esperienza di cittadinanza attiva che è lo scopo che si prefigge il percorso delle Giovani sentinelle. Ha inoltre richiamato ciascuno e ciascuna al senso di responsabilità, quella stessa responsabilità che esigiamo da chi governa la cosa pubblica e, in genere, da chi esercita un potere, perché senza responsabilità non è possibile esigere i propri diritti.

Nel riprendere i ragionamenti del primo incontro abbiamo rimarcato il valore dell’impegno di ciascuno e ciascuna per poter contrastare con efficacia i comportamenti legati esclusivamente all’interesse personale che perdono di vista il quadro generale dei diritti e dei doveri reciproci favorendo, in questo modo il formarsi di quelle alleanze ibride in cui si forma e cresce la corruzione e il malcostume e dove è difficile distinguere il lecito dall’illecito.

Dopo aver ringraziato ancora una volta il sindaco Giovagnoli per aver ospitato l’incontro e aver rinnovato l’invito a studenti e studentesse a dare seguito all’impegno di elaborare un proprio progetto ci siamo dati appuntamento per il terzo incontro previsto per il prossimo mercoledì 17  maggio insieme con i coetanei e le coetanee del Liceo Buratti di Bassano Romano. 

Domenico Bilotta e Sergio Tamborrino