Giovani sentinelle

giovedì 21 novembre 2019

Ancora giovani sentinelle nel Pratese







Due appuntamenti a Montemurlo venerdì 15 novembre. 

Nella sala Banti si sono ritrovati, nella prima parte della mattinata, scolari e scolare di quattro classi quinte delle due primarie, la A. Manzi di Montemurlo e la Anna Franck di Oste di Montemurlo, e nella seconda parte della mattinata studenti e studentesse di cinque classi della scuola media Salvemini La Pira. Ad accogliere i due gruppi sono state Antonella Baiano, assessora comunale con delega all’Istruzione, e Maddalena Albano, dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo Margherita Hack di Montemurlo cui fanno capo le quattro scuole.

E non poteva esserci inizio migliore perché con la presenza dell’assessora e della dirigente i giovanissimi, le insegnanti e la fondazione hanno avuto testimonianza della prosecuzione di un impegno che i precedenti amministratori locali e il dirigente scolastico avevano profuso negli anni passati. L’una ha ringraziato fondazione, insegnanti, scolari e scolare per aver intrapreso questo percorso così interessante di cittadinanza attiva, l’altra ha sottolineato il valore della formazione alla cittadinanza, uno dei compiti propri della scuola, e ha sollecitato i giovanissimi ad essere attenti e attivi nel lavoro richiesto.

Questa collaborazione fra la scuola e chi governa la cosa pubblica costituisce un esempio importante di educazione alla cittadinanza che significa partecipare, conoscere, discutere, confrontarsi, ricercare soluzioni, un percorso che richiede un impegno costante e non saltuario, rigoroso e non alla ricerca delle passerelle e delle mode temporanee. 

Per queste ragioni siamo consapevoli delle difficoltà nel raggiungere gli obiettivi e allora è necessario lavorare nella ricerca di alleanze con altre scuole, di raggiungere cittadini, associazioni, gruppi con il proprio progetto in modo da avere una consapevolezza più diffusa e a questo lavoreremo nel terzo incontro di maggio. 

Ed è necessario anche lanciare lo sguardo oltre il particolare, essere capaci di inserire la questione che si intende approfondire in un contesto più ampio così da ricercare soluzioni generali. In questo modo deve intendersi il confronto con i parlamentari durante la Conferenza finale di ottobre.

Sul tema della cittadinanza abbiamo ricordato anche noi l’impegno di Antonino Caponnetto nell’ultima parte della sua vita, testimone di una stagione molto proficua nel contrasto alla mafia e anche delle terribili morti di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino che lo indussero a quella fatica civica di sollecitare le coscienze e risvegliare le menti a fare attenzione, ad esercitare lo spirito critico e le virtù civili.

La fondazione che ha ereditato quei compiti ha richiamato  giovani e giovanissimi ad essere attenti e responsabili, e ha lanciato la sfida delle giovani sentinelle a fare esperienza di cittadinanza, come è accaduto negli anni passati, e ha dato loro appuntamento al prossimo mercoledì 26 febbraio quando saranno ospiti dell’amministrazione locale per discutere e confrontarsi sul tema da loro scelto.


Editore Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola

lunedì 18 novembre 2019

Da Empoli ad Anghiari e San Sepolcro

Due nuovi istituti hanno aderito al percorso delle giovani sentinelle. Mercoledì 13 novembre ad essere protagoniste sono le giovani sentinelle dell’IISS E. Fermi - L. da Vinci di Empoli con la loro insegnante Monica Sedoni. 

Dopo la proiezione del video che racconta le vicende di Antonino Caponnetto, Falcone e Borsellino abbiamo introdotto il progetto Sentinelle della legalità, giunto ormai alla undicesima edizione. Abbiamo discusso dei vari appuntamenti che li vedrà protagonisti in questo percorso di cittadinanza attiva. Ragazzi e ragazze attenti e partecipi, incoraggiati da esempi che giungono da tante parti del nostro Paese, da tanti coetanei che non demordono, con la voglia di condividere le loro proposte con altri giovani alimentano e arricchiscono il progetto. Sono loro che impongono di modificare modi e approcci per il confronto con le proprie istituzioni, di chi è stato disponibile al confronto e chi è sfuggito alle proprie responsabilità. 

E le due ore del nostro incontro sono passate velocemente, ma osservando lo sguardo di ognuno di loro abbiamo ragione di sperare di aver seminato la speranza di un cambiamento possibile, dove provare la ricerca di un lavoro comune con tutti coloro di buona volontà, con quelli che desiderano cambiare. Di tutto questo parleremo nell’appuntamento di martedì 3 marzo ospiti della loro amministrazione comunale.

Giovedì 14 novembre è toccato ai giovani dell’IIS G. Giovagnoli di San Sepolcro di cui fa parte il plesso di Anghiari, già nostro compagno di viaggio da alcuni anni. Ad accoglierci la Dirigente scolastica, Beatrice Tempesta, e la referente, Tiziana Cassiano, che ha voluto fortemente partecipare con classi di entrambe le sedi.

Nell’aula magna tanti ragazzi e molti insegnanti. Abbiamo parlato di Antonino Caponnetto, di Falcone e Borsellino e di come sempre più, nelle scuole si affievolisce la memoria storica oltre a non conoscere la nostra meravigliosa Carta costituzionale.  

I giovani erano stupiti nell’apprendere dell'enorme quantità di denaro che la mafia, l'evasione fiscale e la corruzione sottrae ogni anno alle casse del nostro Stato e di come incide sul loro futuro. 

Dopo il filmato dei lavori svolti e le proposte di tante scuole del nostro Paese, abbiamo rilanciato la sfida del progetto di essere protagonisti, di essere vigili in difesa dei beni comuni ma anche della stessa democrazia. 

Antonino Caponnetto ammoniva i giovani dicendo: «cercate di tenere sempre presente che così come avete trovato democrazia e libertà senza nessuno sforzo da parte vostra, potreste anche in un domani perderle facilmente. Più facilmente di quanto non crediate. Non c'è più bisogno oggi di manganelli o di carri armati, per distruggere democrazia e libertà, bastano anche le armi insidiose di una propaganda ben manovrata. Siate attenti, siate vigili!». E questo suo ammonimento, ahinoi, è sempre terribilmente attuale. 

E noi, con Giorgio Gaber che cantava: «Libertà è partecipazione», abbiamo sollecitato ragazze e ragazzi a fare esperienza di convivenza civile, facendo attenzione al contesto in cui si vive, individuando i problemi ed elaborando proposte, che è poi l’anima del progetto giovani sentinelle.

Speravamo di poterci dedicare ad altre questioni, dopo dieci anni di progetto e non rimanere impantanati in una condizione in cui i bamboccioni sono gli adulti e i ragazzi quelli lungimiranti! 

Due ore dense dove però i ragazzi non hanno mai distratto l’attenzione e siamo certi che all’appuntamento di martedì 25 febbraio non mancheranno proposte e progetti e sperimenteranno il dibattito e il confronto pubblico coinvolgendo in due appuntamenti distinti i Comuni di Anghiari e di San Sepolcro.


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sabato 16 novembre 2019

Giovani sentinelle nel pistoiese




Lunedì 11 novembre due appuntamenti con le Giovani sentinelle di Agliana e di Pescia.

All’Istituto Capitini ci hanno accolto ben cinque classi (una di veterani) per questa nuova avventura educativa. La scuola partecipa ai nostri progetti sin dal 2009 e in questi anni, abbiamo ricordato ai ragazzi e alle ragazze, sono stati tanti e molto interessanti i temi affrontati e incisive le proposte che abbiamo ascoltato e che i giovani hanno discusso con gli amministratori locali. Abbiamo voluto rammentare significativamente la “provocazione” di imbiancare la propria aula, a voler sottolineare l’attenzione e la cura per la propria scuola e a sfatare i mille luoghi comuni.

E dagli esempi del passato abbiamo preso il via per sollecitare studenti e studentesse ad un rinnovato impegno, che è poi l’esercizio di una cittadinanza attiva e responsabile, a sperimentare questo abito civico in virtù del quale possiamo contrastare efficacemente malcostume e illegalità. Proprio quel malcostume e quella illegalità che consente alle organizzazioni criminali di “fare affari” anche in Toscana, dove non sono pochi i beni confiscati alle mafie, beni come la tenuta di Suvignano che ha aperto le proprie porte ai cittadini e alle cittadine, dopo che la sua gestione è stata assegnata alle Regione Toscana, grazie anche all’impegno di associazioni e del volontariato.

Abbiamo lanciato la nostra sfida ai ragazzi e alle ragazze dell’Istituto Capitini e con loro ci siamo dati appuntamento al prossimo martedì 3 marzo.

Nella città di Collodi ad attenderci per la prima volta, i ragazzi e le ragazze del liceo Lorenzini di Pescia con il loro insegnante, Giancarlo Carducci, che ha voluto fortemente questo progetto e che aveva già coinvolto i giovani in un incontro in Comune, alla fine dello scorso anno scolastico, in occasione della presentazione del volume di Angelo Corbo,  La strage di Capaci.

Due classi, alcuni di loro già presenti in quella occasione, hanno seguito con attenzione e con curiosità il filmato che ha fatto conoscere loro il giudice Caponnetto, la sua attività a capo del pool antimafia e il suo impegno a favore della cultura della legalità. Di seguito ci siamo soffermati a ragionare della mafia, del riciclaggio del denaro, la sua capacità di coinvolgere chi ha messo al primo posto il “Dio denaro” ed è disposto a fare affari con loro contribuendo insieme ad inquinare l’economia legale, sottraendo risorse e mettendo a rischio la convivenza civile. 

Il comportamento di una parte della politica che riporta ai tempi bui della nostra democrazia. Abbiamo parlato del progetto e di Antonino Caponnetto che esortava i giovani a fare politica, ma con la P maiuscola, e lo spirito del progetto sta proprio in queste sue parole che mirano a promuovere il confronto e lo scambio, il protagonismo di ciascuno per rafforzare e contribuire al benessere comune. Senza tale protagonismo, senza la partecipazione attiva dei cittadini non è possibile difendere la democrazia. Né sono da dimenticare le parole profetiche di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino che incitavano i giovani a non girarsi dall'altra parte e ad impegnarsi a far camminare sulle proprie gambe le idee di libertà, di giustizia e responsabilità.

La visione del secondo filmato sui lavori svolti dai loro coetanei in tante parti d’Italia lo scorso anno e il silenzio partecipato che si percepiva nella sala fa ben sperare nella loro disponibilità a mettersi in gioco e sperimentare la forma di cittadinanza attiva e responsabile. Con orgoglio il loro insegnante Giancarlo Carducci ha voluto precisare che i ragazzi hanno già sviluppato alcune proposte sul loro tema che li vedrà protagonisti e propositivi alla discussione e al confronto di martedì 3 marzo con la propria amministrazione.


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giovedì 14 novembre 2019

Incontro con le giovani sentinelle Pisane

Doppio appuntamento venerdì 8 novembre con le giovani sentinelle pisane, a Cascina e a Pontedera.

All’Istituto Pesenti, scuola capo fila del progetto ed è con noi sin dall’inizio, abbiamo incontrato tre classi, veterani e nuovi, e con loro abbiamo approfondito la necessità di essere cittadini attivi e consapevoli per rispondere con efficacia alle minacce della grande criminalità mafiosa che si insinua ovunque vi sia la possibilità di “fare affari” senza badare troppo al rispetto delle regole, delle persone e delle cose. 

Accade tutto ciò quando si abbandonano rifiuti tossici e pericolosi, con il traffico degli esseri umani e lo spaccio di droghe. Per questa ragione abbiamo bisogno di una maggiore conoscenza e consapevolezza di questi fenomeni e dobbiamo promuovere un abito civico forte e solido senza il quale è a rischio la nostra stessa democrazia e la libertà.

Abbiamo discusso degli  appuntamenti che li vedrà coinvolti con le proprie istituzioni, in marzo e in maggio, del costume civico di alcuni amministratori che si negano al confronto e alla discussione pubblica venendo meno ad un loro compito istituzionale, il coinvolgimento dei genitori e dei cittadini ad essere vigili e consapevoli e non silenti e complici.

In maniera analoga abbiamo sollecitato studenti e studentesse del Liceo Montale di Pontedera, una classe terza che partecipa la prima volta al nostro progetto. Attenti e curiosi hanno seguito il racconto della vicenda di Antonino Caponnetto, la sua scelta di sostituire Rocco Chinnici ucciso in un attentato mafioso, la creazione del pool e il primo grande processo alla mafia, il giuramento solenne in morte di Paolo Borsellino. E la Fondazione a lui intitolata prosegue il suo lavoro nelle scuole, a sollecitare il protagonismo giovanile e a promuovere partecipazione e cittadinanza.

Domande e richieste hanno arricchito la mattinata e con entrambi gli istituti ci siamo dati appuntamento per lunedì 2 marzo dove li vedranno a confronto con le proprie amministrazioni.


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martedì 12 novembre 2019

Giovani sentinelle in Garfagnana

Avrebbero dovuto essere quattro gli appuntamenti del 7 novembre in Garfagnana, nella valle del Serchio, invece giunti alla scuola primaria di Piazza al Serchio abbiamo appreso che la scuola non avrebbe partecipato al percorso. Avevamo inviato mail e calendari, ma non abbiamo ricevuto nessuna riga che ci comunicasse la scelta di quella scuola. Spiace la mancata partecipazione e spiace il comportamento poco rispettoso del lavoro altrui, perché avevamo predisposto gli incontri in modo da soddisfare tutte le richieste e il venir meno senza alcun avviso vanifica l’impegno e costituisce uno spreco per noi che abbiamo risorse limitate.

A San Romano in Garfagnana siamo stati accolti dai bambini e dalle bambine della primaria in due gruppi: i più piccoli e quelli più grandi con i quali abbiamo parlato di buoni comportamenti e di rispetto delle regole a partire dalla loro esperienza quotidiana a scuola. In maniera del tutto analoga abbiamo sollecitato bambini e bambine della primaria di Gorfigliano che ci hanno accolto nell’atrio della loro scuola. Nelle due scuole abbiamo richiamato i bei lavori dell’anno passato e rilanciato la sfida delle Giovani sentinelle.
Siamo certi che ritroveremo questi giovanissimi pronti e preparati in occasione del secondo appuntamento previsto per  venerdì 28 febbraio.

A Gramolazzo studenti e studentesse della scuola media ci hanno accolto con la loro insegnante referente, Antonella Ferri, e abbiamo ritrovato giovanissimi che avevano partecipato negli anni scorsi al progetto quando erano nelle primarie di Gorfigliano e di Piazza al Serchio e qualcuno ha manifestato il proprio dispiacere perché la propria vecchia scuola aveva rinunciato.

Con loro ci siamo dilungati con il video presentato in occasione delle Conferenze finali e abbiamo riflettuto sui temi che sono stati oggetto di approfondimento in tante scuole d’Italia. In particolare abbiamo ripreso le questioni legate all’ambiente e raccontato la vicenda dei giovanissimi della scuola media di Motta Sant’Anastasia. Ragazzi e ragazze di Gramolazzo hanno assunto l’impegno di scrivere ai propri compagni e compagne di Motta per esprimere loro solidarietà e vicinanza. Questa difesa accorata dei diritti dei ragazzi e delle ragazze di poter dire la loro, il diritto di contare, fa ben sperare nella prosecuzione del lavoro e nelle giovani sentinelle che crescono come adulti attivi e responsabili.

Anche con loro l’appuntamento è per venerdì 28 febbraio 2020.

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Le giovani sentinelle di Carrara

Un solo appuntamento mercoledì 6 novembre. 

Ad essere protagoniste sono le giovani sentinelle dell'IIS Montessori Repetti di Carrara con il gruppo di insegnanti, Monica Canale, Irene Ferrari, Silvano Florio e Lorenzo Dell'Amico.
Il sindaco, Francesco De Pasquale, ci ha fatto pervenire un suo messaggio di buon lavoro per l'incontro di oggi, appuntamento che preparerà il confronto con l'Amministrazione di giovedì 27 febbraio 2020.

Due classi seconde nuove, ma la scuola è una veterana, e questo ha permesso di aprire l'incontro più speditamente sulle varie fasi del progetto e, dopo il filmato dei lavori e delle proposte 2018-2019, siamo passati all'analisi del progetto tenendo presente criticità, esperienze e soluzioni, anticipando di fatto quelli che sono i cambiamenti del progetto di quest'anno: sensibilizzare e cercare coesione con associazioni, cittadini, genitori, stampa e media in generale; come preparare l'incontro di maggio e di ottobre e dove tenerlo.

Alle scuole che aderiscono al progetto chiediamo di partecipare a tutti gli incontri con continuità, in modo da avere ascolto e interlocuzione da parte di chi governa la cosa pubblica nei comuni o dei parlamentari che incontreremo nella Conferenza finale. 

Abbiamo citato l’esempio delle giovani sentinelle siciliane presenti in gran numero nel teatro Politeama e abbiamo puntualizzato che le assenze sono segno di rinuncia al progetto.

P.s.
Oggi è un giorno triste per la nostra Fondazione e per tutto il volontariato Toscano. È venuto a mancare un nostro caro amico e compagno di viaggio, Antonio Apostolico di Tavarnelle Val di Pesa. Questo report voglio dedicarlo a lui, socio Arci del Circolo di Tavarnelle, membro dello Spi Cgil, impegnato anche nei campi a Corleone.

Insieme agli amici, Ivo, Silvano, Renato, Marco, Fabio e Graziano e alla sua dolce Anna,  ha contribuito alla ristrutturazione della sede della Fondazione. Un’intera estate passata insieme a costruire e preservare un luogo di aggregazione come lui era abituato a fare, era sempre da pungolo per tutti noi per la crescita civile, dei valori di volontariato per riaffermare la cultura della democrazia e della legalità.

Grazie Antonio, ci mancherà il tuo sorriso, contagioso e pronto a dare coraggio.


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mercoledì 6 novembre 2019

Martedì 5 altri 4 appuntamenti fra Prato e in provincia di Arezzo




A Bibbiena a smentire i luoghi comuni che i politici sono tutti uguali, è stato Francesco Frenos. Già presidente del Consiglio comunale e, con l’insediamento della nuova Amministrazione, assessore con deleghe alla Sicurezza Urbana, ai Rapporti con il Consiglio e al Sociale, ha seguito negli ultimi cinque anni il progetto Giovani sentinelle, sempre accanto ai suoi giovani cittadini, era ad attenderci all’ingresso dell’Istituto Comprensivo B. Dovizi. In sala tanti ragazzi, la Dirigente Scolastica, Alessandra Mucci, l’insegnante  referente, Ilaria Teghini, che sostituisce la vulcanica Wanda Mancini andata in pensione. Ma anche qui un’altra gradita sorpresa a fare la differenza: un giovanissimo sindaco,  Filippo Vagnoli, ha voluto far conoscere la volontà e l’impegno del Comune verso i propri giovani cittadini riguardo la loro formazione a divenire protagonisti responsabili del proprio territorio. 

E ancora: Francesco Frenos, nel salutare commosso i giovanissimi, ha voluto presentare un altro giovanissimo consigliere con delega all’Educazione Civica, Gianluca Donati, che seguirà il percorso formativo e ha voluto rimanere fino alla fine per conoscere meglio tutte le varie fasi del progetto. Tutti comportamenti da far vergognare quelli che hanno rifiutato il dialogo richiesto dai propri giovani o non hanno aperto le porte delle sale per il confronto. Antonino Caponnetto esortava a fare delle scelte dalla parte cui stare e fare pulizia nei propri ranghi. Noi le scelte le abbiamo fatte e denunceremo sempre la parte sbagliata!

Una platea attenta ha seguito e ha partecipato ai lavori, è intervenuto il sindaco dei ragazzi, che ha illustrato il tema scelto lo scorso anno e abbiamo segnato le tracce per questo nuovo anno, tenendo presente anche i cambiamenti negli appuntamenti  di maggio quando ragazze e ragazzi saranno sempre più coinvolti.

Filmati, esempi e suggerimenti che vengono da altre scuole denotano la maturità crescente di ragazze e ragazzi e dinanzi alla vicenda dei giovani di Motta Sant’Anastasia e il loro diritto alla salute e a manifestare sanciti dalla Costituzione, rispondono i ragazzi e le ragazze di Bibbiena offrendo la propria solidarietà ai giovani dell’Istituto comprensivo Gabriele D’Annunzio di Motta Sant’Anastasia, divenendo così anche loro disdicevoli bambini pensanti!

Con loro ci siamo dati appuntamento per mercoledì 26 febbraio.

Gli altri tre appuntamenti della giornata sono a Prato: due con i giovanissimi delle medie e uno con i più grandi dell’Istituto Tecnico P. Dagomari.

Al Comprensivo Pier Cironi ci hanno accolto, con le loro insegnanti referenti Francesca Noci e Roberta Turchi, ragazzi e ragazze di due classi seconde che potranno seguire il percorso fino alla Conferenza finale del prossimo ottobre e poi lasciare il testimone ai compagni più piccoli. Con loro ci siamo dilungati sulla figura di Antonino Caponnetto e sul significato dell’essere cittadini. Quali sono le qualità del cittadino? E nella forma dello scambio e del dialogo abbiamo cercato di delineare i caratteri della cittadinanza e richiamare ragazzi e ragazze alla responsabilità e alla fatica di scegliere il giusto, di non rinunciare a schierarsi, di non voltarsi dall’altra parte, tutti comportamenti che favoriscono il disimpegno e il disinteresse. Ai giovanissimi abbiamo ricordato che per l’appuntamento di maggio introdurremo una modalità nuova di scambio e confronto fra pari in modo che le proposte escano fuori dalla propria scuola e contagino altri coetanei e coetanee, trovino spazio e ascolto nel quartiere e in città.

Entrare nel Convitto Cicognini non è mai banale. Il fascino della storia che lo ha attraversato si mescola con il fascino del presente futuribile di un enorme e poderoso edificio popolato da una moltitudine di studenti di varia età e delle più diverse provenienze. Passato, presente e futuro assieme.

Nel teatro del Cicognini sono arrivati tanti giovanissimi scatenati accompagnati dagli insegnanti Antonio Cavuoti, Maria Barone, Sonia Lombardi e Dario Parisi, Anna Iorio, Elisabetta Collini,Sabrina Consorti, Rossana Tofani, e con loro siamo entrati nel vivo del progetto della fondazione Caponnetto.

In pochi avevano già esperienza delle Giovani sentinelle e pertanto abbiamo iniziato col raccontare la storia del giudice Caponnetto e di come fosse riuscito a coordinare forze investigative e giudiziarie prima scompaginate, fino a creare il pool antimafia e a istruire il maxi processo.

L'unione e la collaborazione possono portare a risultati enormi.

Con i ragazzi abbiamo ingaggiato un confronto su come si può venire "assoldati" dalla criminalità già giovanissimi e magari per strada "casualmente" e il dibattito su come comportarsi si è fatto molto acceso. Come reagire all'avvicinarsi di estranei? Cosa rispondere a proposte "strane" e misteriose ma accattivanti come le offerte di denaro per apparentemente piccole commissioni?

Abbiamo subito proiettato questi dubbi, su situazioni estranee, anche nel mondo digitale mettendo in guardia i giovanissimi presenti dall'accettare contatti con estranei sui canali sociali di internet come Tik Tok che è attualmente il più popolare dei social tra gli under 15, almeno, seguito poi da Instagram. Tutte piattaforme dove chiunque può spacciarsi con un’identità falsa.

Proiettare il video che racconta la vicenda di Antonino Caponnetto, anche dopo averlo visto oramai centinaia di volte, colpisce sempre e i ragazzi lo hanno seguito con attenzione. Alla conclusione una delle docenti, palermitana, ci ha raccontato di come, al tempo, abitasse molto vicino a via D'Amelio e come ricordi in modo lancinante lo scoppio della bomba che uccise il giudice Paolo Borsellino e i ragazzi della scorta, vittime tragiche mai abbastanza ricordate che hanno dato la vita per noi: Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Emanuela Loi, Claudio Traina e Vincenzo Fabio Li Muli.

La mattinata si è conclusa con l'intento di preparare un progetto comune, un obbiettivo individuato democraticamente da presentare al secondo incontro quando i giovani saranno ospiti dell’amministrazione comunale. 

Ultimo appuntamento all’Istituto Dagomari. Tre classi con gli insegnanti referenti, Gerardo Furzi e Costanza Crinetti, ci hanno accolto nell’aula magna della scuola. Una di esse ha già partecipato lo scorso anno ed è stata autrice del bel lavoro sul Deep and dark web e quel loro lavoro aveva suscitato l’interesse e la curiosità dei giovanissimi delle altre scuole della provincia di Prato che avevano invitato quelli del Dagomari ad illustrare il loro lavoro nella propria scuola, anticipando in questo modo il mutamento che intendiamo realizzare in questo anno scolastico. 

E a quel lavoro abbiamo fatto subito riferimento ricordando che la rete televisiva pubblica BBC ha deciso di utilizzare il web oscuro per raggiungere i cittadini di quei paesi che non hanno possibilità di accedere all’informazione per via di una censura stringente. Lo avevamo messo in rilievo lo scorso anno questo aspetto doppio, il web oscuro e profondo come luogo dell’illecito e come luogo dove poter esercitare la libertà di informarsi. 

Dopo aver ringraziato i giovani per averci fatto scoprire questo luogo, abbiamo ripreso a ragionare per analogia: agli occhi di chi è distratto, di chi si disinteressa la mafia si presenta come qualcosa di oscuro e inavvicinabile ma anche come chi offre dei “servizi”, tutti illeciti, ma che soddisfano dei bisogni: smaltire rifiuti pericolosi, soddisfare i desideri dello sballo con la droga o con la prostituzione. Di fronte a tali “proposte allettanti” occorre esercitare pienamente le proprie capacità di giudizio e di discernimento, saper distinguere il grano dal loglio. Per questo compito è necessario formare una coscienza civica e un abito improntato ai valori della Costituzione. E per queste ragioni che la mafia ha più paura della scuola che della stessa giustizia, come ci ricordava sempre Antonino Caponnetto, e siamo sempre più convinti con Gesualdo Bufalino che sarà sconfitta da un esercito di maestre.
L’attenzione e la vivacità dei giovani del Dagomari fa ben sperare nella prosecuzione del percorso educativo.

Per le sentinelle di Prato l’appuntamento sarà invece per martedì 25 febbraio.


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