giovedì 5 giugno 2014

Giovani Sentinelle a Pisa

Mercoledì 28 maggio ultimo appuntamento delle Giovani sentinelle a Pisa. Nella sala dell'Auditorium della Provincia i giovani dell'Isis Pesenti di Cascina e quelli del Liceo Carducci di Volterra sono stati accolti dall'assessore provinciale all'Istruzione Miriam Celoni, e dall'omologo alla Legalità di Cascina, Fernando Mellea, interlocutori sempre attenti e partecipi dei ragazzi e delle ragazze. Da Volterra è giunta solo una delegazione in quanto i mezzi pubblici promessi a marzo sono venuti a mancare! A fotografare l'incontro Simone. In apertura la Fondazione ha voluto ricordare agli studenti e alle studentesse, chiuse le urne delle elezioni europee, che le istituzioni dell'Unione si apprestano ad adottare i nuovi strumenti di calcolo del Prodotto interno lordo di ciascun Paese. Nella sua neutralità contabile il nuovo modello di misurazione include anche i proventi delle attività illegali: prostituzione, spaccio di droga, il contrabbando di alcol e di sigarette, ma non quello di armi! Ma nella sua neutralità contabile il dato è utilizzato per esprimere giudizi sulle politiche dei governi per cui viene meno quella stessa neutralità e si corre il rischio molto forte di una legittimazione delle attività criminali la cui influenza sulle economie legali è sempre più forte e inquinante, come sottolinea Piero Grasso in Soldi sporchi. Poi è toccato agli studenti del Liceo Carducci che hanno deciso di occuparsi delle vicende accadute alla fine dello scorso gennaio, quando un tratto delle mura sono crollate a seguito di piogge forti e prolungate. E occuparsi per loro significa documentare e approfondire la vicenda e ricercare i fondi per una ricostruzione di questo pezzo della propria città. In questo senso hanno prodotto un video, Aiuta Volterra, che racconta della ferita al patrimonio storico e culturale della città, video visibile su You Tube http://www.youtube.com/watch?v=5tMVa_fIKzU, e poi hanno preparato un volume di testimonianze e ricordi su Volterra, che è in corso di stampa e i cui proventi saranno destinati alla ricostruzione. Un secondo gruppo di giovani ha lavorato sul decoro urbano proponendo lavori per risistemare la galleria di accesso al centro della città che è degradata. Ai lavori dell'amministrazione loro aggiungono la proposta di decorare lo spazio con un concorso fra i giovani del Liceo artistico. Da due punti di vista ragazzi e ragazze di Volterra hanno deciso di prendersi cura della propria città, dello spazio comune, lavoro peraltro già avviato quando hanno deciso di occuparsi, l'altro anno, dello spazio per le assemblee scolastiche, testimonianza di una sensibilità al tema del vivere insieme che richiede interlocuzione attenta e continua dall'amministrazione che, a Volterra, è stata rinnovata con le elezioni del 25 maggio scorso. Il nostro augurio è di incontrare i nuovi responsabili della cosa pubblica sin dall'appuntamento della Conferenza finale. Hanno poi preso la parola i giovani del Pesenti, anzi gli attori e le attrici del pezzo teatrale sul tema del legalità nel quotidiano che hanno recitato negli spazi disponibili dell'Auditorium. Dopo aver fatto una mappatura dei locali che ospitano il gioco d'azzardo, slot machine e videogiochi, e promosso gli esercizi che lo bandiscono dai loro locali, dopo una campagna incisiva in città per porre l'attenzione sul tema e sensibilizzare cittadini e amministratori perché vi siano regole restrittive, dopo la campagna per una legislazione più rigida, ragazze e ragazzi hanno virato su un tema più generale, ricorrendo al linguaggio teatrale grazie alla guida di Federico Raffaelli operatore teatrale della Città del Teatro di Cascina, anche per smitizzare le forme di criminalità organizzata e rispondere al camaleontismo della criminalità organizzata che cambia le proprie apparenze per meglio adattarsi alle pieghe della nostra realtà quotidiana. Fernanado Mellea, assessore e insegnante dell'ISIS Pesenti ha molto apprezzato questa scelta di utilizzare il nuovo linguaggio per ragionare di legalità e confessa l'interesse per la questione dei beni confiscati, uno degli sviluppi del progetto Giovani sentinelle 2014-2015. Alla Fondazione fa piacere questa disponibilità e attenzione, che significa buona politica, come lo è investire sulla legalità e il contrasto del gioco d'azzardo, temi che hanno caratterizzato l'amministrazione comunale di Cascina, ma fa piacere anche in un altro senso: è il segno di attenzione nei confronti degli sviluppi che abbiamo intrapreso in questo ultimo anno con la formazione agli insegnanti e la creazione di una rete che dalla scuola si allarghi alle altre realtà associative per promuovere la cultura delle regole. I beni confiscati sono in aumento anche in Toscana e richiedono una sempre maggiore attenzione e una puntualità nel proporre usi riconducibili all'interesse pubblico e non una loro messa all'asta che, in un momento di grave crisi, tornerebbero nella disponibilità degli stessi mafiosi grazie a prestanome. Miriam Celoni ha arricchito il confronto suggerendo di realizzare una vera e propria rete di legalità partendo dall'impegno delle Giovani sentinelle, rete che ha bisogno di strumenti virtuali per connettersi, ma anche di relazioni fra gli individui, di chiarezza dei valori, per cui gli amministratori rinviati a giudizio dovrebbero dimettersi, come recita la Carta di Pisa che chi governa la cosa pubblica può liberamente sottoscrivere. Rete che ha bisogno di una visione pungente, di coltivare il dubbio e le capacità critiche. Condivide tutte le perplessità relative ai nuovi indicatori del Pil che comprendono anche le attività criminali e l'attenzione sui beni confiscati, perché ci indicano quanto si avvicina la mafia al nostro tessuto sociale fatto di rispetto delle regole. L'attenzione alle leggi, la condivisione, la cura della memoria sono beni fondamentali. La Fondazione ha chiuso rilevando come siamo colpiti da distruzioni come quella di Volterra che vanno a toccare la nostra memoria collettiva e ha proposto un parallelo con la vicenda della biblioteca di Sarajevo distrutta nella notte fra il 25 e il 26 agosto del 1993, simbolo delle ferite alla memoria di un collettività, e riaperta finalmente nello scorso mese di maggio. Francesco e Alberto hanno chiuso l'incontro raccontando il loro viaggio sulla Nave della legalità. Con tutti ci siamo dati appuntamento alla Conferenza di ottobre e, in quella occasione, rivedremo video e pezzi teatrali, che quest'anno sono stati numerosi, prodotti dalle Giovani sentinelle. Editore Domenico Bilotta Responsabile Nazionale Progetto Scuola Via Baldasseroni, 25 - 50136 Firenze Tel. e fax 055 2478574 cell. 333 4875190 tutor@giovanisentinelledellalegalita.org domenico.bilotta55@gmail.com scuola@antoninocaponnetto.it http://www.antoninocaponnetto.it http://www.giovanisentinelledellalegalita.org http://giovanisentinelle.blogspot.com/

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