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martedì 12 marzo 2019

Incontro con le giovani sentinelle di Bagno a Ripoli (FI)


Mercoledì 6 marzo appuntamento con le giovani sentinelle di Bagno a Ripoli (FI). Il pomeriggio con gli studenti e le studentesse dell’Istituto comprensivo Caponnetto e i più grandi dell’Istituto Volta Gobetti è stato interessante e anche, per certi aspetti, sbalorditivo!

Nell'aula consiliare del Comune di Bagno a Ripoli, l'assessora Francesca Cellini ha salutato giovani e giovanissimi che hanno lavorato con impegno e serietà e ha ringraziato la Fondazione perché, con il suo percorso formativo, promuove il protagonismo giovanile.

La Fondazione ha introdotto i lavori illustrando anche al gruppo dei genitori che ha accompagnato i ragazzi e le ragazze come si articola il progetto, quali gli obiettivi e il significato dell’esperienza nella sala consiliare.  
Ha aperto l'incontro la sindaca dell'Istituto Redi, una ragazza di terza media, che ha illustrato la condizione della propria scuola per la quale erano stati previsti degli interventi che avrebbero dovuto concludersi l'anno scorso e invece sono stati sospesi. Infatti una errata valutazione dei lavori necessari alla struttura che risale agli anni ‘70 è all’origine della sospensione dei lavori che avuto come conseguenza la pubblicazione di un nuovo bando e la permanenza di un cantiere che ha creato una pesante occupazione di spazi. A questi disagi si aggiunge l'assenza di bagni decenti nella sede della scuola.

Il cantiere è stato messo in sicurezza. I lavori subiranno un ritardo notevole e il Comune ha persino editato un bollettino cartaceo per chiarire alla popolazione e, soprattutto agli studenti e alle studentesse, quale sia stata la problematica.

Grazie ad immagini, foto e video, è stato possibile porre l'attenzione sulla necessità dei lavori.
La sindaca dell'istituto ha affrontato l'argomento con piglio deciso e il confronto con il sindaco di Bagno a Ripoli è stato serrato. È stata ribadita la richiesta di aiuto da parte degli studenti e studentesse che hanno espresso immutata fiducia nelle istituzioni, ma vorrebbero avere la scuola rinnovata come è stato loro promesso. La problematica ha avuto notevole eco anche oltre Bagno a Ripoli ed è stata oggetto anche di un servizio del TG Toscana.

Tre anni fa studenti e studentesse avevano chiesto aiuto alla facoltà di Architettura di Firenze per un progetto di ristrutturazione dell'edificio scolastico, ma l'elaborato dell’università non si è poi concretizzato.
Il sindaco Francesco Casini ha ringraziato ragazzi e ragazze dell'impegno e del senso di responsabilità con cui hanno deciso di prendersi cura della propria scuola e ha provato a spiegare le procedure con cui si possono eseguire i lavori di ammodernamento della scuola. In questo senso il progetto dell'università non era sufficiente per poi bandire la gara d'appalto per l'esecuzione dei lavori.

Il nuovo progetto sarà pronto entro la metà di marzo e, poi, i dettagli come colori e arredo saranno scelti insieme a studenti e studentesse che potranno condividere tutte le scelte estetiche.

È già partita la procedura per la gara d'appalto e il sindaco ha risposto alla sequenza di domande degli studenti del Redi ricordando alcuni vincoli: non è possibile eseguire i lavori durante l’anno scolastico e pertanto ci sono solo i mesi di luglio e agosto per la prima parte e poi proseguiranno nelle estati 2020 e 2021 per la messa in sicurezza nella area vicina al torrente.

L’impegno è poi, una volta finiti i lavori, elaborare un progetto per l'auditorium che è una richiesta più volte ripetuta negli anni passati. Ha pure sottolineato che collaborerà con i giovani con l'obiettivo di avere una bella scuola.

Poi hanno preso la parola i più grandi del Volta Gobetti.

Le tre classi ci hanno sorpreso. A seguito di una visita al Museo delle Erbe ABOCA di Sansepolcro, i ragazzi, con la collaborazione dell’insegnante di chimica hanno avuto l'idea di realizzare uno SCIROPPO ANTIFUMO. Hanno studiato le proprietà delle erbe, hanno approfondito la questione del fumo e hanno provato a mettere insieme gli ingredienti giusti: delle erbe che reagiscono con sapori sgradevoli alla nicotina del tabacco. Pertanto usando lo sciroppo la nicotina risulterà molto meno gradevole. Hanno confezionato in un vasetto il preparato e lo hanno consegnato al sindaco.

Francesco Casini si è detto sorpreso favorevolmente e ha promesso che cercherà contatti con chi produce farmaci anche se nel territorio di Bagno a Ripoli non ci sono aziende del genere.
L'incontro è stato frequentemente interrotto da applausi, lo scambio è stato vivace e interessanti e si è concluso in un atmosfera di allegria.

Anche gli studenti e le studentesse di Bagno a Ripoli parteciperanno all’appuntamento con tutte le giovani sentinelle dell’area fiorentina e comunicheremo loro la data non appena avremo conferma della disponibilità della sala che possa accogliere tutti.



domenica 18 marzo 2018

Le giovani sentinelle di Anghiari

Martedì 13 marzo sono le giovani sentinelle di Anghiari a cimentarsi non nell’arte della battaglia ma in quella più nobile del confronto e dell’impegno. 

Nel bel teatro comunale dei Ricomposti, edificio settecentesco a pianta ovoidale, a dare il benvenuto a studenti, insegnanti e cittadini è il sindaco Alessandro Polcri accompagnato dall’assessora all’Istruzione Angela Cimbolini che ha aperto i lavori. 

Ancora una volta, e ne siamo felici, l’amministrazione comunale condivide con la Fondazione questo percorso di educazione alla legalità e alla cittadinanza per i giovani del proprio territorio. Due gli istituti che partecipano: l’Istituto comprensivo di Anghiari e Monterchi con il loro tema Il peso delle parole (analisi sul bullismo attraverso ingiurie, calunnie) e il Liceo Artistico Piero della Francesca plesso di Anghiari con il tema Rispetto dell’Ambiente: aiuta i rifiuti a trovare la strada giusta.

Con l’ausilio di slide e guidati dalle proprie insegnanti ragazzi e ragazze del comprensivo hanno raffigurato e analizzato, attraverso le immagini, il peso che ha la parola nel bullismo che – sottolineano - non è affatto lieve e delicata come la brezza estiva ma è dirompente e ha il peso di un uragano, lasciando ferite profonde che spesso rimangono nella mente ed emergono quando si è soli e tristi.

Ogni ragazzo e ragazza da una definizione della parola, e fanno notare che la parola stessa non è concessa ad alcun altro essere vivente per poter comunicare sentimenti, emozioni, osservazioni, concetti ed altro. Attraverso le parole ognuno può dare a qualcun altro la massima felicità oppure la totale disperazione e per questo motivo la parola può essere un’arma pericolosa.

Dal confronto fra il bene e il male sono passati poi a ricordare l’uso delle parole nella storia: Hitler le utilizzava per fomentare l’odio razziale; Martin Luther King con la sua famosa frase l have a dream emanava serenità e la stessa intonazione della voce faceva sembrare le sue parole una melodia.
Hanno approfondito il loro tema con la visione del cortometraggio Vorrei essere Belen realizzato dal Liceo classico di Latina contro la discriminazione o Wonder, video che fa notare come le persone spesso giudicano dal solo aspetto esteriore. Hanno concluso il loro intervento con le parole di Martin Luther King: «non ho paura della cattiveria dei malvagi ma del silenzio degli onesti».

E con questa frase hanno proposto all’Amministrazione e ai genitori presenti di collaborare ad una campagna di sensibilizzazione contro questo fenomeno che sta diventando sempre più preoccupante.
Hanno preso la parola i ragazzi più grandi del Liceo Artistico con il loro tema sull’ambiente e i rifiuti e in particolar modo sul numero strabiliante di cicche di sigarette che si trovano in uno dei pochi parchi di Anghiari: Campo alla Fiera, luogo di incontro di giovani, bambini, anziani.

Si sono chiesti perché è tanto difficile per le persone utilizzare i cestini, oppure fare la differenziata? O ancora portare alla piattaforma ecologica (fanno notare che ad Anghiari funziona bene), i rifiuti ingombranti o tossici (come le batterie delle macchine) che vengono abbandonati vicino ai cassonetti? Bisogna quindi incidere sulla coscienza collettiva e in particolare sull’educazione alla cittadinanza. Le tantissime cicche abbandonate compromettono il paesaggio e per alcuni dei ragazzi sono un’ossessione.

Aiutati ancora una volta con delle slide hanno messo in rilievo le conseguenze: sono partiti dalla legge proprio sui mozziconi di sigarette, disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali. La disciplina prevede per i rifiuti di prodotti da fumo che i comuni provvedano a installare nelle strade, nei parchi e nei luoghi di alta aggregazione sociale appositi contenitori per la raccolta dei mozziconi e dei prodotti da fumo o altro quali scontrini, fazzoletti di carta e gomme da masticare. Ne è vietato l’abbandono sul suolo, nelle acque, nelle caditoie e negli scarichi chi non rispetta la legge dovrà pagare una multa dai 30 ai 150 euro. Finalmente una legge ad hoc!

La legge stabilisce che la metà dei proventi derivanti dalla riscossione delle multe dovrà servire ai comuni per lanciare campagne di informazione e sensibilizzazione e per la pulizia del sistema fognario urbano.
Fanno notare che il problema dell'inquinamento da cicche è reale e finora è stato trascurato, i mozziconi di sigaretta, sono tanto inquinanti e pericolosi per l’ambiente e per la salute quanto i rifiuti industriali. Uno studio dell'Enea e dell'Asl di Bologna mette in evidenza il potenziale inquinante delle cicche di sigarette sul territorio italiano con numeri significativi: 13 milioni di fumatori, il numero medio di sigarette fumate da ciascuno ogni giorno è di 15 sigarette per cui ogni anno sono 72 miliardi di cicche.

La ricerca valuta che il carico nocivo immesso nell'ambiente è pari a 324 tonnellate di nicotina, 1.440 tonnellate di catrame e 12.240 tonnellate di acetato di cellulosa. Se si considera che ogni mozzicone è lungo circa tre centimetri, messi l’uno accanto all’altro coprirebbero il percorso di 51 mila chilometri, distanza superiore quindi alla circonferenza terrestre.

La stessa ricerca, propone di adoperare le cicche di sigaretta come biomassa da cui ricavare calore ed energia.
Ragazzi e ragazze propongono quindi al sindaco in qualità di tutore della legalità l’impegno nel perseguire il loro progetto. Da parte loro hanno consegnato 5 proposte di progettazione di cestini che farebbero invidia a blasonati studi di architettura. Hanno coniugato il loro lavoro tenendo in considerazione il loro centro storico, le tradizioni, l’arte, i materiali. Altre 5 proposte invece riguardano la cartellonistica per la sensibilizzazione e il rispetto dell’ambiente.

Nel prendere la parola il Sindaco non sono mancate le lodi al lavoro svolto da entrambe le scuole ma neppure l’impegno a sostenere le loro idee sia nella realizzazione dei cestini, sia per una campagna di sensibilizzazione attraverso una cartellonistica.

La Fondazione è fiera di questi comportamenti e a 10 anni dal via del progetto vede i frutti di tanto impegno nelle proposte della scuola per irrobustire il senso civico di comunità che vogliono vivere con dignità.
Con i giovani protagonisti della serata che hanno regalato, come tanti altri loro coetanei di altre città, emozioni e speranza, ci siamo dati appuntamento per giovedì 10 maggio ad Arezzo.


Editore Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola