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martedì 12 marzo 2019

Incontro con le giovani sentinelle di Bagno a Ripoli (FI)


Mercoledì 6 marzo appuntamento con le giovani sentinelle di Bagno a Ripoli (FI). Il pomeriggio con gli studenti e le studentesse dell’Istituto comprensivo Caponnetto e i più grandi dell’Istituto Volta Gobetti è stato interessante e anche, per certi aspetti, sbalorditivo!

Nell'aula consiliare del Comune di Bagno a Ripoli, l'assessora Francesca Cellini ha salutato giovani e giovanissimi che hanno lavorato con impegno e serietà e ha ringraziato la Fondazione perché, con il suo percorso formativo, promuove il protagonismo giovanile.

La Fondazione ha introdotto i lavori illustrando anche al gruppo dei genitori che ha accompagnato i ragazzi e le ragazze come si articola il progetto, quali gli obiettivi e il significato dell’esperienza nella sala consiliare.  
Ha aperto l'incontro la sindaca dell'Istituto Redi, una ragazza di terza media, che ha illustrato la condizione della propria scuola per la quale erano stati previsti degli interventi che avrebbero dovuto concludersi l'anno scorso e invece sono stati sospesi. Infatti una errata valutazione dei lavori necessari alla struttura che risale agli anni ‘70 è all’origine della sospensione dei lavori che avuto come conseguenza la pubblicazione di un nuovo bando e la permanenza di un cantiere che ha creato una pesante occupazione di spazi. A questi disagi si aggiunge l'assenza di bagni decenti nella sede della scuola.

Il cantiere è stato messo in sicurezza. I lavori subiranno un ritardo notevole e il Comune ha persino editato un bollettino cartaceo per chiarire alla popolazione e, soprattutto agli studenti e alle studentesse, quale sia stata la problematica.

Grazie ad immagini, foto e video, è stato possibile porre l'attenzione sulla necessità dei lavori.
La sindaca dell'istituto ha affrontato l'argomento con piglio deciso e il confronto con il sindaco di Bagno a Ripoli è stato serrato. È stata ribadita la richiesta di aiuto da parte degli studenti e studentesse che hanno espresso immutata fiducia nelle istituzioni, ma vorrebbero avere la scuola rinnovata come è stato loro promesso. La problematica ha avuto notevole eco anche oltre Bagno a Ripoli ed è stata oggetto anche di un servizio del TG Toscana.

Tre anni fa studenti e studentesse avevano chiesto aiuto alla facoltà di Architettura di Firenze per un progetto di ristrutturazione dell'edificio scolastico, ma l'elaborato dell’università non si è poi concretizzato.
Il sindaco Francesco Casini ha ringraziato ragazzi e ragazze dell'impegno e del senso di responsabilità con cui hanno deciso di prendersi cura della propria scuola e ha provato a spiegare le procedure con cui si possono eseguire i lavori di ammodernamento della scuola. In questo senso il progetto dell'università non era sufficiente per poi bandire la gara d'appalto per l'esecuzione dei lavori.

Il nuovo progetto sarà pronto entro la metà di marzo e, poi, i dettagli come colori e arredo saranno scelti insieme a studenti e studentesse che potranno condividere tutte le scelte estetiche.

È già partita la procedura per la gara d'appalto e il sindaco ha risposto alla sequenza di domande degli studenti del Redi ricordando alcuni vincoli: non è possibile eseguire i lavori durante l’anno scolastico e pertanto ci sono solo i mesi di luglio e agosto per la prima parte e poi proseguiranno nelle estati 2020 e 2021 per la messa in sicurezza nella area vicina al torrente.

L’impegno è poi, una volta finiti i lavori, elaborare un progetto per l'auditorium che è una richiesta più volte ripetuta negli anni passati. Ha pure sottolineato che collaborerà con i giovani con l'obiettivo di avere una bella scuola.

Poi hanno preso la parola i più grandi del Volta Gobetti.

Le tre classi ci hanno sorpreso. A seguito di una visita al Museo delle Erbe ABOCA di Sansepolcro, i ragazzi, con la collaborazione dell’insegnante di chimica hanno avuto l'idea di realizzare uno SCIROPPO ANTIFUMO. Hanno studiato le proprietà delle erbe, hanno approfondito la questione del fumo e hanno provato a mettere insieme gli ingredienti giusti: delle erbe che reagiscono con sapori sgradevoli alla nicotina del tabacco. Pertanto usando lo sciroppo la nicotina risulterà molto meno gradevole. Hanno confezionato in un vasetto il preparato e lo hanno consegnato al sindaco.

Francesco Casini si è detto sorpreso favorevolmente e ha promesso che cercherà contatti con chi produce farmaci anche se nel territorio di Bagno a Ripoli non ci sono aziende del genere.
L'incontro è stato frequentemente interrotto da applausi, lo scambio è stato vivace e interessanti e si è concluso in un atmosfera di allegria.

Anche gli studenti e le studentesse di Bagno a Ripoli parteciperanno all’appuntamento con tutte le giovani sentinelle dell’area fiorentina e comunicheremo loro la data non appena avremo conferma della disponibilità della sala che possa accogliere tutti.



mercoledì 7 novembre 2018

Tre incontri per le giovani sentinelle toscane e venete

Martedì 6 novembre ad essere protagonisti sono ragazzi e ragazze del Liceo Rodolico di Firenze e i più piccoli della scuola primaria del plesso Cà di Tiepolo e del Comprensivo di Porto Tolle.

Alle 8.30 in punto ad attenderci l'infaticabile coordinatore delle scuole del basso Polesine, Vincenzo Boscolo referente della nostra Fondazione. Ad esordire due classi quinte del plesso Cà di Tiepolo, scuola oramai veterana del progetto e quindi bambini e bambine preparati dalle proprie insegnanti che hanno permesso di affrontare da subito il percorso di cittadinanza.

Hanno seguito con attenzione il racconto di come la mafia si inserisce nei vari territori del nostro Paese e di chi è disponibile a favorirla in cambio di denaro! Abbiamo parlato del giro di affari della mafia, dell'evasione e della corruzione, del silenzio degli onesti e della nostra Carta costituzionale troppo spesso raggirata e sbeffeggiata.

Abbiamo parlato di responsabilità e di come sia importante che i cittadini siano i difensori dei valori democratici e partecipi alla vita sociale della propria comunità.

Due ore intense, nel corso delle quali sono prevalse le emozioni e la voglia di mettersi in gioco con il loro esercito di insegnanti. 

Martino, uno degli scolari, si è avvicinato con un opuscolo sulla Costituzione chiedendo se l'esempio della mamma che vive in un'auto perché ha perso il lavoro si riferisse all'art. 3!

Siamo certi che queste giovani sentinelle sapranno usare la nostra Carta come una spada in difesa dei propri diritti, oggi di bambini e domani di uomini liberi e consapevoli.

Il tempo di attraversare la strada e ad attenderci ragazzi e ragazze del comprensivo di Porto Tolle, giovanissimi che lo scorso anno scolastico si erano occupati dei rifiuti e del degrado di alcune località del proprio territorio, avevano proposto alla propria amministrazione di sensibilizzare i cittadini facendosi promotori essi stessi di una campagna pubblicitaria. 

Avevano prodotto alcuni cartelli chiedendo al proprio sindaco di stampare i cartelli e collocarli nei luoghi del degrado con una manifestazione pubblica sabato 19 maggio 2018! 

Ma i cartelli sono rimasti nel cassetto come tanti scheletri! Né la scuola ha partecipato al terzo incontro a Padova di venerdì 18 maggio perché non vi era il bus che li potesse trasportare. 

In compenso il 23 maggio, in pompa magna, Comune e cittadini hanno ricordato Giovanni Falcone e Paolo Borsellino! 

Anche in questo caso i ragazzi non demordono e hanno chiesto di riproporre la loro campagna pubblicitaria applicando la frase di nonno Nino Caponnetto «le battaglie in cui si crede non sono  mai perse». 

Con questa convinzione ci siamo dati appuntamento per lunedì 4 marzo convinti che le idee di Giovanni e Paolo cammineranno sulle gambe di questi giovani, non in pompa magna ma con il cuore e l'anima!

Ad attenderci a Firenze sono state tre classi, due di prima e una di seconda, del Liceo Rodolico. Con loro la docente Cristina Minucci che guida i giovani sin dalla prima adesione al nostro percorso.

Abbiamo introdotto l’incontro raccontando la vicenda umana e professionale di Antonino Caponnetto e, con essa, le questioni complesse legate alla presenza mafiosa che si allarga in tante regioni del nostro Paese, mettendo a repentaglio libertà e democrazia.

Per contrastare l’organizzazione criminale e la sua cultura occorre uno sforzo da parte di ogni cittadino e cittadina e per questo abbiamo lanciato la sfida ai giovani del Gobetti ad essere loro cittadini attenti e responsabili.

Saranno con tanti altri coetanei protagonisti di questo nostro percorso e ci siamo dati appuntamento per mercoledì 27 febbraio, ospiti e interlocutori degli amministratori comunali.


Domenico Bilotta e Sergio Tamborrino

martedì 14 novembre 2017

Incontro con le giovani sentinelle di Firenze, Calenzano e Monsummano Terme Posta in arrivo x

Terza giornata di appuntamenti delle giovani sentinelle. Scuole differenti per ordine e grado ma ragazzi e ragazze attenti e decisi, consapevoli e responsabili.
All’ISIS Leonardo da Vinci di Firenze ben quattro classi ci hanno accolto nell’aula magna, all’apertura della scuola, e hanno ascoltato l’introduzione al progetto: chi era Antonino Caponnetto e cos’è la mafia, perché e come combatterla; la mafia che è vicina a noi, come testimonia l’attentato di via de Georgofili, oggetto di approfondimento dei compagni più grandi negli anni passati. Con la domanda: che cosa possono fare i cittadini e le cittadine’ abbiamo introdotto il percorso vero e proprio , con tutti i suoi passaggi a cominciare dal prossimo, quando saranno accolti nella Sala Ketty La Rocca, per venerdì 2 marzo 2018 dalle ore 16.00 alle ore 18,00 ospiti del Comune di Firenze per un confronto insieme ai loro compagni del Liceo Rodolico.
A Calenzano più tardi, alle 12, alla scuola media Arrigo da Settimello l’appuntamento era con due classi, una terza di veterani e una seconda alla prima esperienza del progetto. Abbiamo ripreso a ragionare di mafia e di Antonino Caponnetto per poi passare a riflettere sul senso della cittadinanza, su cosa significa essere responsabili e rispettosi della legalità nella sua doppia accezione di osservare le norme giuridiche e quelle morali e dell’etica pubblica. Il confronto è stato vivace e prolungato e curiosità e sollecitazioni hanno tenuto banco fino al suono della campanella a testimoniare interesse e passione di ragazze e ragazzi che non intendono retrocedere dal loro protagonismo.
E questi segni ci fanno ben sperare nel futuro nel proseguimento del lavoro. Con loro ci siamo dati appuntamento per il prossimo martedì 6 marzo dalle ore 16.00 alle ore 18.00
Terzo appuntamento della giornata anche per il comprensivo intitolato ad Antonino Caponnetto di Monsummano Terme.  L’istituto partecipa sin dalla prima edizione del progetto con proposte originalissime e impegno sempre rinnovato.
All’inizio è stato il carisma e la passione di Marcello Michelotti, docente di arte della scuola media e amico della fondazione Caponnetto, che ha guidato con i suoi colleghi e colleghe con passione i giovani che hanno partecipato al progetto. Da quando ci ha lasciato, altri docenti, in particolare la professoressa Bartolomucci, hanno raccolto l’eredità e proseguono il cammino insieme con ragazzi e ragazze.
Ad accoglierci la Dirigente scolastica, Angela Desideri, che ha salutato studenti e studentesse e ringraziato la fondazione per l’impegno profuso a favore dell’educazione alla legalità, le insegnanti; Benedetta Bartolomucci e  Giulia Arabelli, che guideranno i giovanissimi in questa nuova esperienza. Nell’illustrare l’articolazione del progetto e il suo significato abbiamo ripreso le tante proposte che negli anni passati hanno reso interessante il lavoro e ricca di valore l’esperienza: dalla cura del giardino della scuola alla costruzione di un giardino astronomico; dall’indagine sull’ambiente naturale del Padule: la flora e la fauna e i rischi di inquinamento, alla riscoperta della vicenda dell’eccidio nazista; dagli edifici abbandonati in paese alla retomania e alle riflessioni sugli spazi per il gioco e la pratica dello sport. Un programma densissimo, un libro aperto di esperienze di cittadinanza squadernato di fronte a noi che esemplifica meglio di ogni ragionamento il senso di formare i cittadini e le cittadine.
Con questi bei pensieri ci siamo dati appuntamento al prossimo mercoledì 28 febbraio.


Editore Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola

domenica 12 novembre 2017

Seconda giornata di appuntamenti con le giovani sentinelle a Fiesole

Seconda giornata di appuntamenti con le giovani sentinelle a Fiesole
All’Istituto comprensivo Balducci di Fiesole le ragazze e i ragazzi delle due classi seconde che hanno partecipato al progetto già lo scorso anno sono decise e fermamente intenzionate a tornare alla carica con i propri amministratori nel richiedere un confronto serrato per ricercare soluzioni condivise alle questioni che hanno segnalato.
Con loro abbiamo parlato di rispetto delle regole e di buona cittadinanza attiva e abbiamo approfondito i temi della partecipazione e della responsabilità di ciascuno e ciascuna nella vita pubblica, ricordando il bell’esempio dei giovani di Bagno a Ripoli che proseguono testardamente ad esigere il mantenimento della parola data, la trasparenza e la consequenzialità nei comportamenti pubblici. I giovanissimi di Fiesole hanno ribadito con nettezza di non voler desistere e di preparare un piano di azione da discutere con gli amministratori cittadini nel prossimo appuntamento.


Editore Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola

Via con gli eventi 2017-2018!!!

Lunedì 6 novembre ha preso il via il nuovo percorso di educazione alla legalità e alla cittadinanza delle Giovani sentinelle. Tre appuntamenti nell’area fiorentina.
Liceo scientifico Rodolico Firenze.
Nell’aula video due classi, una di veterani e una nuova ci hanno accolto per il primo degli appuntamenti 2017-2018.
Con loro abbiamo ripreso a discorrere di mafia e di corruzione, di protagonismo giovanile e di democrazia e libertà, ripartendo da Antonino Caponnetto e dalla sua vicenda e riflettendo sulla mafia di oggi che ricicla e investe enormi quantità di denaro, che offre “servizi e merci illegali”. Le testimonianze di due di loro che hanno partecipato lo scorso anno al nostro cammino sono state delle ottime sollecitazioni per compagni e compagne.
Abbiamo invitato ragazzi e ragazze a lavorare insieme, a proseguire nel solco dei propri compagni e compagne degli anni passati, con la stessa tenacia e la stessa testardaggine degli studenti e delle studentesse dell’istituto Gobetti Volta che proseguono nel chiedere che sia mantenuta la promessa di lanciare la campagna Non viaggiare sulle spalle degli altri ideata nel lontano 2011-2012.
Con loro ci siamo dati appuntamento presso la Sala Ketty La Rocca, per venerdì 2 marzo 2018 dalle ore 16.00 alle ore 18,00 ospiti del Comune di Firenze per un confronto insieme ai loro compagni dell’ISIS Leonardo da Vinci.
Istituto comprensivo Caponnetto Bagno a Ripoli
Ospiti della Biblioteca comunale tre classi di sentinelle, veterane e nuove, dell’Istituto Comprensivo Antonino Caponnetto di Bagno a Ripoli hanno seguito con attenzione l’introduzione al nuovo percorso di educazione alla legalità e alla cittadinanza e hanno arricchito le due ore intense dimostrando maturità e voglia di essere protagonisti, cittadini attivi e grazie agli insegnanti e alla scuola, che partecipa al progetto fin dagli esordi, hanno presentato ai nuovi compagni e compagne le proposte fatte negli scorsi anni alla propria Amministrazione e alla propria comunità, facendo attenzione nel distinguere proposte cui hanno corrisposto impegni e cambiamenti da proposte che sono rimaste lettera morta. È emerso ancora una volta, come per tante altre città, il bisogno di spazi e la difesa e la cura dei beni comuni. L’impegno di questi ragazzi e ragazze è da un lato quello di fare la loro parte: continueranno anche quest’anno a sistemare alcune aule e la loro scuola e coinvolgeranno in questo genitori e cittadini; e dall’altro chiederanno alle Istituzioni maggiore impegno.
Ha colpito loro il filmato della Conferenza finale e dei 100.000 ragazzi coinvolti nel progetto nel corso degli anni, sono coscienti di non essere soli e consapevoli di non lasciare soli altri coetanei in questo percorso di cittadinanza. Sono rimasti stupiti dalla vicende della campagna Non viaggiare sulle spalle degli altri e dalla disavventura dei ragazzi di Carrara, costretti a pagare il ticket di ingresso a Firenze per partecipare, come loro, ad un progetto formativo che mira a farne i protagonisti del futuro del nostro Paese, ma che devono pagare il ticket di ingresso in città come se fossero turisti!
IIS Volta Gobetti Bagno a Ripoli
Alle ore 12 appuntamento con i ragazzi e ragazze del Volta e Gobetti di Bagno a Ripoli, autori della campagna oggetto dello scandalo e rei confessi!
È motivo di orgoglio da parte nostra la loro adesione al progetto delle Giovani sentinelle anche quest’anno, e se fosse vivo Nonno Nino li avrebbe certamente abbracciati tutti uno ad uno per loro tenacia e la loro testardaggine a non mollare. Il giudice ripeteva: «Le battaglie in cui si crede non sono mai perse» e loro hanno fatto proprio tale principio, vivendolo con coscienza e vigore, con passione e orgoglio. Nella propria classe tutti insieme hanno scelto come proseguire la loro “battaglia”, senza alzare i toni ci hanno esposto la volontà di inviare una email all’Ataf, al Comune di Bagno a Ripoli, al Comune di Firenze e alla Città Metropolitana. La firmeranno in prima persona, mettendoci la faccia da cittadini oramai adulti e votanti, la faranno firmare anche dai loro genitori e dai loro nonni! Non per rafforzare la loro richiesta o le loro idee, ma per renderli coscienti e responsabili dei fatti e dei misfatti di questo nostro Paese!
Alla fine dell’incontro, intenso e pieno di emozione, ci siamo dati appuntamento per lunedì 26 febbraio augurandoci che per quella data emerga la buona politica e il buon senso di non deludere i giovani in questi percorsi di democrazia e cittadinanza.


Editore Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola

martedì 14 marzo 2017

A Monsummano Terme, nella bella sala di villa Martini, ragazze e ragazzi di una classe dell’Istituto comprensivo Caponnetto insieme ad alcuni compagni e compagne di altre classi e membri del Consiglio comunale dei ragazzi sono stati accolti dall’assessore all’Istruzione Elena Sinimberghi

Nel suo saluto ha voluto ricordare il valore della legalità perché il rispetto delle regole è una delle condizioni essenziali per stare insieme. Ha poi preso la parola Silvia Ragionieri, studentessa della scuola media e portavoce il Consiglio comunale dei ragazzi per ricordare il lavoro svolto anche in collaborazione con l’amministrazione comunale nell’ultimo anno. Ha fatto riferimento al lavoro svolto l’anno passato sul tema dei diritti dei cittadini con particolare riguardo a quelli provenienti da Paesi lontani. La questione dell’integrazione nel rispetto reciproco e della legalità è molto sentito dai ragazzi e l’anno scorso avevano prodotto anche un bel video. Ha ricordato che da quelle riflessioni sono stati attivati dei corsi di lingua cinese e, verso la fine dell’anno scolastico, sabato 27 maggio, è prevista la Festa interculturale con giochi, musica, cucina etnica e tanto altro con il sostegno e la partecipazione di genitori, cittadini e amministrazione.

La Fondazione ha illustrato ai genitori intervenuti gli intendimenti del progetto, quello di educare alla legalità e alla cittadinanza perché, in accordo con il dettato costituzionale, la scuola è il luogo della formazione del cittadino e della cittadina per la quale il solo rispetto delle regole costituisce una sorta di prerequisito. Per questo il progetto si occupa della cura dei beni comuni, del prendersi cura  dell’altro nel senso più ampio del termine, dei temi relativi alla costituzione di luoghi di confronto e di discussione, della pratica della democrazia. Entro queste coordinate acquista senso il progetto delle giovani sentinelle di cui anche gli studenti e le studentesse di Monsummano danno prova con questa loro fatica.

Quest’anno hanno leggermente variato il loro lavoro scegliendo un tema che riguarda ciascuno e ciascuna più da vicino: Sport e retomania. Vocabolo appena approdato nella nostra lingua, tant’è vero che in alcuni dizionari online non compare ancora, indica una forma di dipendenza dalla rete per cui chi ne è vittima tende a isolarsi e ad avere difficoltà nelle relazioni con il prossimo. Per sfuggire alla solitudine del mondo virtuale hanno proposto di dare rilievo alla pratica sportiva che richiede impegno, attenzione e concentrazione, collaborazione con i compagni e le compagne, collaborazione e relazione con coetanei e adulti. Le loro riflessioni hanno preso forma con un bel video con l’intervista ad uno psicologo che illustra puntualmente tutti i rischi della rete, ad alcuni compagni e compagne che praticano o meno sport, prima di passare in rassegna lo stato di alcune strutture del proprio comune che avrebbero bisogno di interventi.

Elena Sinimberghi ha esordito facendo il punto della situazione sugli impianti oggetto di ammodernamenti o di ristrutturazioni e ha ricordato l’enorme varietà delle associazioni sportive, ben 59 a Monsummano, per ricordare il valore della pratica sportiva in termini di benessere e di qualità delle relazioni sociali. Ha proseguito osservando che l’amministrazione ha favorito la costituzione di una Polisportiva che metta insieme le società sportive per la gestione degli impianti e per un migliore coordinamento dell’offerta di opportunità delle attività per giovani e adulti. Si è soffermata anche sulla scelta di offrire delle decontribuzioni a quelle società che non fanno pagare a chi è più in difficoltà, pur riconoscendo la necessità di ulteriori strumenti per favorire la pratica sportiva a chi è più svantaggiato.

L’attività motoria richiede spazi per il gioco libero e per questo studenti e studentesse hanno inserito nel loro progetto la proposta di piazza Giusti come luogo adatto per il gioco libero, inoltre fare sport favorisce stili di vita più sani per i quali concorre anche la diffusione di piste ciclabili che incentivino l’uso della bicicletta. Da qui la richiesta di piste nuove. Una di esse è in via di definizione nel Padule, una parte del quale è compreso nel territorio del Comune di Mosummano, che è stato oggetto di un bel progetto sempre degli studenti del comprensivo Caponnetto negli anni passati. In quella occasione ragazzi e ragazze avevano sottolineato i rischi dell’inquinamento e del degrado.

La pista ciclabile potrebbe favorire un interesse maggiore da parte dei cittadini e allontanare qualcuno dei rischi adombrati dai giovani.

Il confronto vivace sulla pratica sportiva ha poi avuto un epilogo ulteriore quando la fondazione ha rilanciato il tema dell’impegno personale. La solitudine e la separazione dagli altri perché si vive nel mondo virtuale possono essere contrastate dalla pratica sportiva, ma vi è un altro aspetto del problema da non sottovalutare: l’impegno personale a ridurre il tempo in cui si è “conessi” solo col mondo virtuale, tralasciando relazioni e scambi, conversazioni e guardarsi negli occhi. In breve si è sviluppato un botta e risposta fra i giovani, la fondazione ed Elena Sinimberghi molto interessante e stimolante che avremmo voluto proseguire ancora a lungo, oltre l’ora prevista per concludere, che è indice del grande interesse di ragazzi e ragazze, delle loro preoccupazioni e della loro attenzione che, molte volte, gli adulti non colgono. Merito della scuola e delle insegnanti, le partigiane della nuova resistenza – per usare un’espressione di Antonino Caponnetto – aver fatto emergere la complessità di questi sentimenti.

Di tutto ciò avremo modo di riparlare nel pterzo appuntamento previsto a Pistoia il prossimo venerdì 12 maggio.



Il secondo degli incontri di giovedì 9 marzo si è tenuto a Bibbiena, Le giovani sentinelle dell’Istituto comprensivo sono state accolte nella sala consiliare del comune dal presidente del Consiglio Francesco Frenos. Ha salutato ragazzi e ragazze, che partecipano per la prima volta al progetto, e i genitori presenti esortandoli a seguire con attenzione questo percorso perché, negli anni, ha significato molto per la crescita e l’impegno dei giovani in difesa dei beni comuni.  Ha confermato l’impegno dell’Amministrazione ad essere al fianco dei giovani e della comunità e ha ricordato che il Comune si è occupato, in questo periodo, di mettere in sicurezza palazzi pubblici e scuole dal rischio sismico e questo lavoro può dirsi concluso così tutte le scuole possono essere al sicuro.

Hanno poi preso la parola ragazzi e ragazze che hanno intitolato il loro progetto in modo eloquente: Rimbocchiamoci le maniche, intendendo con ciò esemplificare al meglio le loro intenzioni di intervenire su alcuni aspetti del degrado del luogo in cui vivono. Con l’aiuto di un video da loro pensato e realizzato hanno messo in evidenza lo stato di un parco gioco della città, di alcuni muri imbrattati vicino alla loro stazione ferroviaria. Riprendendo il lavoro fatto dai loro compagni e compagne dello scorso anno hanno preso l’impegno di imbiancare i muri della loro scuola.

La loro passione, la loro responsabilità in difesa degli spazi di tutti ha convinto i genitori presenti ad offrire il proprio aiuto e la propria collaborazione.

Ne è sorto un dibattito ed un confronto e l’entusiasmo ha contagiato tutti: ognuno ha dato il suo contributo nel ricercare soluzioni a i diversi problemi, da quelli più spiccioli a quelli più grandi: dall'assicurazione al reperire materiali e attrezzature, alla ricerca delle risorse.

Dalla discussione sono venute fuori indicazioni relative alle scadenze, al coinvolgimento sempre maggiore di cittadini e come far crescere la consapevolezza di quanto sia importante  l’educazione al rispetto dei beni comuni.

La serata è scorsa veloce ma con la convinzione che un altro seme è stato piantato e forti dell’entusiasmo di giovani e adulti ci siamo dati appuntamento al 15 di maggio in provincia ad Arezzo dove con i ragazzi e le ragazze del Liceo Piero della Francesca della città saranno protagonisti del confronto con alcuni amministratori della Regione Toscana eletti nell’aretino.

Giovani e adulti  sono consapevoli dell’importanza di questo percorso a tappe che consente di scoprire il valore della cittadinanza e il protagonismo dei giovani in modo che possano contribuire ad un cambiamento reale dei territori in cui vivono.

Editore Domenico Bilotta

Responsabile Nazionale Progetto Scuola

sabato 19 marzo 2016

Doppio appuntamento nella provincia fiorentina: Bagno a Ripoli e Calenzano


Doppio appuntamento nella provincia fiorentina: Bagno a Ripoli e Calenzano

Lunedì 14 marzo doppio appuntamento delle giovani sentinelle della Città metropolitana di Firenze: quelle dell’ISIS Gobetti –Volta  con gli insegnanti  Silvio  Biagi e  Silvana Tesser e quelle dell’Istituto comprensivo Caponnetto con Daniela Eritreo, Daniela Meucci ed Elisabetta Farini sono state ospiti dell'Amministrazione comunale nella Sala consiliare di Bagno a Ripoli. Ad accoglierle e pronti a dialogare con loro una numerosa delegazione: l’assessora all'Istruzione Annalisa Massari e due giovani consiglieri, Edoardo Ciprianetti e Leonardo Bongi, mentre il sindaco, Francesco Casini, e la vice sindaco, Ilaria Belli, ci hanno raggiunto successivamente in quanto impegnati nel Consiglio.

Entrambe le scuole hanno ripreso temi non sufficientemente approfonditi che avevano ricevuto risposte generiche e  senza indicazioni risolutive. Hanno deciso di non demordere, convinti di avere buoni argomenti da proporre e molta tenacia nella ricerca di soluzioni condivise, mostrando che alcune questioni richiedono tempi più lunghi nell'individuare una soluzione, perché non tutto è facile o raggiungibile da subito. L'intento del progetto è far conoscere anche le difficoltà da affrontare  quotidianamente, gli ostacoli da superare e la possibilità, attraverso il confronto, di trovare insieme delle soluzioni.

Ragazzi e ragazze del Comprensivo hanno riproposto il problema dell’auditorium per fare teatro. La loro scuola infatti da anni ha un laboratorio teatrale. Il titolo del progetto è Auditori-Amo, che indica già la passione di questi giovanissimi per la scena e la recitazione, attività alla quale si dedicano incoraggiati dai propri insegnanti. Ragazzi e ragazze hanno posto con convinzione la questione di uno spazio per l'attività teatrale ma anche per altre attività: il collegio dei docenti si svolge in piedi in corridoio, l’aula di musica ospita altre attività e le stesse feste di Natale si svolgono nel corridoio.

L'Amministrazione precedente aveva prospettato la possibilità di realizzare uno spazio polivalente nella struttura che ospiterà uffici e laboratori dell'Azienda sanitaria locale nel comune di Bagno a Ripoli, proprio vicino alla scuola. Ma di quella ipotesi se ne sono perse le tracce.

Con l'ausilio di slide hanno studiato l'utilizzo di spazi nel giardino della scuola e, in attesa di un vero Auditorium, sono disponibili a ricercare un tendone in affitto da montare quando necessario anche nei mesi di chiusura della scuola per le rappresentazioni finali. Con un mercatino hanno raccolto 3000 euro come autofinanziamento e sono disponibili anche a fare altre iniziative per comprare il tendone e montarlo nelle occasioni necessarie. Alcuni ragazzi hanno chiesto all’Amministrazione se ci fossero dei finanziamenti in programma nel triennio ma l’assessora Massari, rispondendo subito alle sollecitazione dei giovani, ha voluto per primo ringraziarli per l’impegno e la passione messa ma ha sottolineato, seppur dispiaciuta, che i finanziamenti in loro possesso sono previsti per altri interventi prioritari in altre scuole del comprensorio, come i lavori al tetto o ai servizi primari.

Hanno preso la parola i ragazzi e le ragazze del Volta-Gobetti riproponendo il tema della discriminazione, già proposto lo scorso anno ma che non avevano potuto sviluppare e approfondire. Lo hanno arricchito con un’indagine e un questionario somministrato a tutta la scuola. Non hanno dimenticato neppure la questione della pubblicità progresso volta a sensibilizzare i loro coetanei e i cittadini a pagare il biglietto dell'autobus - Non viaggiare sulle spalle degli altri - già avanzata quattro anni fa e sollecitata ad ogni occasione, che ha avuto un esito incoraggiante nell'incontro fra la nostra Fondazione e dei Comuni di Bagno a Ripoli e Firenze, la Città Metropolitana di Firenze e l’Ataf per definire a breve la campagna pubblicitaria con pannelli da porre all’interno di oltre 200 autobus. Come avevamo anticipato nei nostri precedenti report la loro perseveranza è stata premiata ed è un esempio per tutti e tutte a non demordere, alla pazienza e alla tenacia, alle buone ragioni e alla fiducia nel confronto e nella partecipazione.

Prima di lasciare la sala e affidare a Ilaria Belli il compito di sostituirlo, il sindaco Casini ha voluto salutare i ragazzi incitandoli a lavorare in difesa della legalità, esercizio da fare quotidianamente.

La Fondazione ha proposto ai ragazzi del Comprensivo Caponnetto di assistere ad un consiglio comunale e presentare il progetto del tendone per poi seguirne le varie fasi.

Anche Ilaria Belli ha ringraziato tutta la platea e la Fondazione per il bel lavoro svolto, ha ricordato l’impegno della giunta in merito alla lotta al gioco d’azzardo di cui si è discusso in alcuni progetti degli anni passati e, nonostante le priorità dell'amministrazione siano altre in questo momento, quello dell'auditorium è un impegno ed un obiettivo da inserire nei programmi a lungo termine.

Ha preso la parola il giovane consigliere Edoardo Ciprianetti, piacevolmente stupito del progetto sentinelle, che si è preso l’incarico di presentare in consiglio comunale la nostra mozione e ha confermato l’invito ai ragazzi a partecipare ad una seduta dello stesso portando la loro proposta di auditorium.

Ancora una volta si è registrato un dibattito intenso, ricco e tanta disponibilità, nel concludere abbiamo ricordato l’appuntamento del 6 maggio a Firenze, ospiti della Città Metropolitana.

Domenico Bilotta

Responsabile Nazionale Scuola

Il secondo incontro si è tenuto a Calenzano. L'assessora all'Istruzione Lara Burberi in rappresentanza dell'amministrazione comunale ha accolto, nell'Aula Magna del corso di Design dell'Università di Firenze a Calenzano, alunni e alunne di una classe quarta e una quinta della scuola Primaria Anna Frank e i più grandi di prima media della scuola Arrigo da Settimello. Con loro le insegnanti che li guidano nell'avvincente lavoro del progetto e la Dirigente scolastica, Marisa Mordini, sempre presente, e un folto gruppo di genitori. Tutti i presenti non avrebbero trovato posto nella piccola sala consiliare del Comune e da qui la scelta dell'Aula magna per ospitarli, come ha ricordato Lara Burberi nel saluto iniziale, nel corso del quale ha ringraziato insegnanti e giovanissimi, genitori e la fondazione per l'impegno profuso in questo percorso di cittadinanza e ha ribadito la disponibilità piena dell'amministrazione all'ascolto e al confronto, la valorizzazione di momenti e progetti che aiutano ragazze  e ragazzi a divenire cittadini attenti.

La fondazione Caponnetto ha ripreso alcuni caratteri significativi del percorso formativo del progetto, gli obiettivi e le finalità perché abbiamo sempre più bisogno di uomini e donne responsabili, che si prendano cura dei beni che appartengono a tutti e ha voluto rimarcare l'attenzione e la disponibilità dell'Amministrazione locale al confronto e alla discussione con i propri cittadini, come è già accaduto con il precedente progetto.

Dopo il saluto della Dirigente scolastica che ha sottolineato come, attraverso un percorso didattico, il progetto offra agli alunni delle due scuole un'opportunità di crescita invitandoli ad interessarsi ai problemi della propria scuola, della comunità di appartenenza, hanno preso la parola ragazzi e ragazze: i più piccoli hanno illustrato il bel plastico della loro scuola, che faceva bella mostra di sé sul tavolo, soffermandosi a raccontare del “Labirinto della legalità” spazio verde da realizzare nel giardino della scuola, per il quale hanno indicato con precisione alberi e piante da mettere a dimora con il relativo costo, Labirinto che reca con sé i nomi dei giudici Falcone e Borsellino e le parole chiave di legalità e giustizia, su cui si sono soffermati ad approfondire il significato con l'aiuto di slide.

I più grandi hanno rivolto il proprio interesse alla scuola che abitano ogni giorno: hanno sottolineato alcuni aspetti di degrado nei bagni e in altri spazi comuni, l'assenza di contenitori per la raccolta differenziata dei rifiuti. Gli argomenti scelti e i percorsi didattici che i ragazzi hanno affrontato per presentare le loro proposte sono una prova tangibile della partecipazione e dell'esercizio di democrazia e protagonismo giovanile che la scuola ha stimolato negli alunni per contribuire nel formare i futuri cittadini. Studenti e studentesse hanno presentato le loro proposte di avere i contenitori e si sono dichiarati disponibili, anche con l'aiuto dei genitori, a ripulire alcuni spazi.

Lara Burberi ha apprezzato molto il lavoro e l'impegno dei giovanissimi, la loro determinazione e la  disponibilità, e ha dato risposte puntuali sugli impegni dell'amministrazione. Ha manifestato l'interesse per il Labirinto della legalità e si farà portavoce presso Quadrifoglio per nuovi contenitori dei rifiuti. Ha risposto anche alle sollecitazioni di una mamma che si era dichiarata disponibile ad offrire una parte del proprio tempo per piccoli lavori a scuola, ricordando quanto sia importante tenere distinti l'offerta di collaborazione gratuita e volontaria dai compiti di una amministrazione che deve garantire una scuola decorosa a ragazzi e ragazze. Per queste ragioni ha indicato percorsi e  scelte dell'amministrazione di Calenzano e questa sua franchezza e trasparenza è un dato da sottolineare e apprezzare.

Si farà portavoce in Giunta delle sollecitazioni dei giovani e sottoporrà anche la mozione della fondazione in merito al recupero delle risorse dalla lotta all'evasione fiscale, alla corruzione e alla criminalità organizzata.

I contributi dei giovanissimi così interessanti e il confronto che hanno stimolato hanno “distratto” tutti dalla percezione del tempo e le prime ombre della sera hanno obbligato a chiudere l'incontro. Anche con i giovanissimi di Calenzano l'appuntamento sarà a Firenze, ospiti della Città metropolitana, il prossimo venerdì 6 maggio.

Sergio Tamborrino

Responsabile Toscana Scuola