domenica 18 marzo 2018

Le giovani sentinelle di Anghiari

Martedì 13 marzo sono le giovani sentinelle di Anghiari a cimentarsi non nell’arte della battaglia ma in quella più nobile del confronto e dell’impegno. 

Nel bel teatro comunale dei Ricomposti, edificio settecentesco a pianta ovoidale, a dare il benvenuto a studenti, insegnanti e cittadini è il sindaco Alessandro Polcri accompagnato dall’assessora all’Istruzione Angela Cimbolini che ha aperto i lavori. 

Ancora una volta, e ne siamo felici, l’amministrazione comunale condivide con la Fondazione questo percorso di educazione alla legalità e alla cittadinanza per i giovani del proprio territorio. Due gli istituti che partecipano: l’Istituto comprensivo di Anghiari e Monterchi con il loro tema Il peso delle parole (analisi sul bullismo attraverso ingiurie, calunnie) e il Liceo Artistico Piero della Francesca plesso di Anghiari con il tema Rispetto dell’Ambiente: aiuta i rifiuti a trovare la strada giusta.

Con l’ausilio di slide e guidati dalle proprie insegnanti ragazzi e ragazze del comprensivo hanno raffigurato e analizzato, attraverso le immagini, il peso che ha la parola nel bullismo che – sottolineano - non è affatto lieve e delicata come la brezza estiva ma è dirompente e ha il peso di un uragano, lasciando ferite profonde che spesso rimangono nella mente ed emergono quando si è soli e tristi.

Ogni ragazzo e ragazza da una definizione della parola, e fanno notare che la parola stessa non è concessa ad alcun altro essere vivente per poter comunicare sentimenti, emozioni, osservazioni, concetti ed altro. Attraverso le parole ognuno può dare a qualcun altro la massima felicità oppure la totale disperazione e per questo motivo la parola può essere un’arma pericolosa.

Dal confronto fra il bene e il male sono passati poi a ricordare l’uso delle parole nella storia: Hitler le utilizzava per fomentare l’odio razziale; Martin Luther King con la sua famosa frase l have a dream emanava serenità e la stessa intonazione della voce faceva sembrare le sue parole una melodia.
Hanno approfondito il loro tema con la visione del cortometraggio Vorrei essere Belen realizzato dal Liceo classico di Latina contro la discriminazione o Wonder, video che fa notare come le persone spesso giudicano dal solo aspetto esteriore. Hanno concluso il loro intervento con le parole di Martin Luther King: «non ho paura della cattiveria dei malvagi ma del silenzio degli onesti».

E con questa frase hanno proposto all’Amministrazione e ai genitori presenti di collaborare ad una campagna di sensibilizzazione contro questo fenomeno che sta diventando sempre più preoccupante.
Hanno preso la parola i ragazzi più grandi del Liceo Artistico con il loro tema sull’ambiente e i rifiuti e in particolar modo sul numero strabiliante di cicche di sigarette che si trovano in uno dei pochi parchi di Anghiari: Campo alla Fiera, luogo di incontro di giovani, bambini, anziani.

Si sono chiesti perché è tanto difficile per le persone utilizzare i cestini, oppure fare la differenziata? O ancora portare alla piattaforma ecologica (fanno notare che ad Anghiari funziona bene), i rifiuti ingombranti o tossici (come le batterie delle macchine) che vengono abbandonati vicino ai cassonetti? Bisogna quindi incidere sulla coscienza collettiva e in particolare sull’educazione alla cittadinanza. Le tantissime cicche abbandonate compromettono il paesaggio e per alcuni dei ragazzi sono un’ossessione.

Aiutati ancora una volta con delle slide hanno messo in rilievo le conseguenze: sono partiti dalla legge proprio sui mozziconi di sigarette, disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali. La disciplina prevede per i rifiuti di prodotti da fumo che i comuni provvedano a installare nelle strade, nei parchi e nei luoghi di alta aggregazione sociale appositi contenitori per la raccolta dei mozziconi e dei prodotti da fumo o altro quali scontrini, fazzoletti di carta e gomme da masticare. Ne è vietato l’abbandono sul suolo, nelle acque, nelle caditoie e negli scarichi chi non rispetta la legge dovrà pagare una multa dai 30 ai 150 euro. Finalmente una legge ad hoc!

La legge stabilisce che la metà dei proventi derivanti dalla riscossione delle multe dovrà servire ai comuni per lanciare campagne di informazione e sensibilizzazione e per la pulizia del sistema fognario urbano.
Fanno notare che il problema dell'inquinamento da cicche è reale e finora è stato trascurato, i mozziconi di sigaretta, sono tanto inquinanti e pericolosi per l’ambiente e per la salute quanto i rifiuti industriali. Uno studio dell'Enea e dell'Asl di Bologna mette in evidenza il potenziale inquinante delle cicche di sigarette sul territorio italiano con numeri significativi: 13 milioni di fumatori, il numero medio di sigarette fumate da ciascuno ogni giorno è di 15 sigarette per cui ogni anno sono 72 miliardi di cicche.

La ricerca valuta che il carico nocivo immesso nell'ambiente è pari a 324 tonnellate di nicotina, 1.440 tonnellate di catrame e 12.240 tonnellate di acetato di cellulosa. Se si considera che ogni mozzicone è lungo circa tre centimetri, messi l’uno accanto all’altro coprirebbero il percorso di 51 mila chilometri, distanza superiore quindi alla circonferenza terrestre.

La stessa ricerca, propone di adoperare le cicche di sigaretta come biomassa da cui ricavare calore ed energia.
Ragazzi e ragazze propongono quindi al sindaco in qualità di tutore della legalità l’impegno nel perseguire il loro progetto. Da parte loro hanno consegnato 5 proposte di progettazione di cestini che farebbero invidia a blasonati studi di architettura. Hanno coniugato il loro lavoro tenendo in considerazione il loro centro storico, le tradizioni, l’arte, i materiali. Altre 5 proposte invece riguardano la cartellonistica per la sensibilizzazione e il rispetto dell’ambiente.

Nel prendere la parola il Sindaco non sono mancate le lodi al lavoro svolto da entrambe le scuole ma neppure l’impegno a sostenere le loro idee sia nella realizzazione dei cestini, sia per una campagna di sensibilizzazione attraverso una cartellonistica.

La Fondazione è fiera di questi comportamenti e a 10 anni dal via del progetto vede i frutti di tanto impegno nelle proposte della scuola per irrobustire il senso civico di comunità che vogliono vivere con dignità.
Con i giovani protagonisti della serata che hanno regalato, come tanti altri loro coetanei di altre città, emozioni e speranza, ci siamo dati appuntamento per giovedì 10 maggio ad Arezzo.


Editore Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola

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