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venerdì 17 maggio 2019

I terzi incontri provinciali delle giovani sentinelle si spostano in Sicilia

Lasciate le giovani sentinelle di Massa ci siamo diretti a Pisa per imbarcarci in direzione di Palermo dove era previsto per martedì 7 maggio il confronto fra le otto scuole del territorio palermitano, insieme ai sette Comuni, sedi degli Istituti, la Regione Siciliana, ospiti della Città Metropolitana. 

Come sempre e con largo anticipo abbiamo contattato gli uffici della segreteria particolare del sindaco metropolitano, il suo cerimoniale, che ricevono comunque tutte le comunicazioni del percorso formativo sin dall’inizio dell’anno scolastico, ma la risposta è stata di non avere sale sufficientemente ampie per ospitare 208 ragazzi in rappresentanza delle scuole del proprio territorio. 

Ci siamo rivolti alla Regione Siciliana, al suo presidente Musumeci che, come lo scorso anno, non ha ritenuto di ospitare i propri giovani cittadini e neppure rispondere alle nostre comunicazione di posta certificata. Infine abbiamo contattato la sua segreteria particolare e il cerimoniale ricevendo risposte evasive che mostrano una gestione singolare della cosa pubblica che si è diffusa in tutto il nostro Paese confondendo, nel concedere le sale pubbliche, le finalità private - anche convegni o eventi privati - con quelle pubbliche - la richiesta di cittadini che vogliono dialogare con le proprie istituzioni - confusione che diventa ancora più grave nel caso di giovani studenti. 

Riteniamo che tale comportamento di un rappresentante istituzionale, o meglio una parte della politica, sia un cattivo esempio per tutti. Ancora una volta è venuta in soccorso la scuola pubblica, da sempre fedele al compito formativo affidatole dalla nostra Carta, ribadendo in questo modo la cornice costituzionale dell'istruzione, valorizzando la partecipazione e il protagonismo di ragazzi e ragazze nella difficile fatica del vivere civile e comunitario, giuste le indicazioni di Cittadinanza e Costituzione. Grazie all'USR Sicilia e in particolare al dirigente scolastico Vito Cudia dell'Istituto Tecnico Statale L. Sturzo di Bagheria che ha accolto i giovani delle scuole nel suo audutorium. 

Da anni riserva particolare attenzione ai temi della legalità e della cittadinanza e da tempo è nostro compagno di viaggio di questo percorso. 

Al nostro arrivo, Vito Cudia era già a lavoro con i suoi ragazzi affinché tutto fosse pronto a dare il benvenuto ai giovani ospiti. I ragazzi della scuola Don Sturzo avevano preparato la sala in modo che non emergesse solo il loro tema, ma hanno accolto i ragazzi con disegni e striscioni che rappresentassero il protagonismo di tutti. 

Pronti anche la Direzione Didattica G. Cirincione 2° Circolo di Bagheria il cui dirigente è sempre Vito Cudia. Subito dopo sono arrivati i ragazzi e le ragazze del Liceo Santi Saverino di Partinico, poi una rappresentanza dell'Istituto comprensivo G. Reina dei plessi di Chiusa Sclafani, Giuliana e Contessa Entellina, unica assente giustificata era la scuola primaria Finocchiaro Aprile di Corleone impegnata per le prove Invalsi.  

Molti gli ingiustificati! Gli amministratori dei Comuni sede delle diverse scuole per cui i giovani non hanno avuto modo di conoscere il loro punto di vista nel confrontarsi e chiedere collaborazione a Provincia e Regione per la soluzione dei temi che i ragazzi avevano proposto al secondo appuntamento nelle singole sale comunali in marzo. Né era presenta la Città Metropolitana di Palermo. 

All'ultimo tuffo, avvertiti il giorno prima, una gradita sorpresa, la presenza dell'assessore regionale all'Istruzione Roberto Lagalla e del sindaco neo eletto di Bagheria, Filippo Tripoli. La giornata era salva ad evitare la delusione dei presenti, coscienti che l'impegno e i lavori dei ragazzi avrebbe fatto il resto.

Emozionati insieme alla loro referente Antonella Campisi hanno esordito i ragazzi dei 3 plessi dell'Istituto G. Reina con il loro tema Ci vivo… Non me ne vado! Giovani, formazione, territorio, lavoro. 

Con un filmato da fare invidia ad una agenzia del turismo hanno voluto raccontare le bellezze del loro territorio, il patrimonio storico artistico, immagini che esaltavano le realtà produttive di rilievo come quella di arance, pesche, ortaggi, formaggi e altri prodotti che vengono esportati in tutta l’Italia. 

Fauna, flora, parchi naturali che fanno di queste zone bellezze tutte da sfruttare e con essi creare possibilità di lavoro. Lavoro negato che i ragazzi sentono come problema da affrontare nel prossimo futuro. Avevamo invitato il sindaco o chi per lui ad essere presente all'incontro provinciale di oggi per inoltrare insieme ai giovani cittadini un programma di viabilità alla Città Metropolitana e alla Regione Siciliana che potesse portare sviluppo e dignità ai cittadini che vi abitano, lo aveva messo in agenda in marzo e dopo le nostre ripetute email di invito eravamo sicuri della sua presenza e invece è caduto il silenzio! 

Neppure il tempo di riflettere che un'altra sorpresa era pronta per tutti, l'assessore regionale Roberto Lagalla lasciava l'incontro per impegni già presi. Non sono valse le proposte di lasciare un funzionario che potesse poi riferire alla Regione delle proposte che sarebbero emerse dall'incontro. Neppure il racconto di Paolo Borsellino che alla Sapienza di Roma richiamava il Ministro all'ascolto ha sortito effetti.

Ci siamo raccolti vicino al neo sindaco di Bagheria, unico rimasto fino in fondo. Non per bloccarlo in caso di fuga, ma per confortarlo nel difficile fardello che le Istituzioni le avevano lasciato!

La mattinata è ripartita con i ragazzi e ragazze del liceo Santi Saverino  di  Partinico con il compito di dare esempio e confrontarsi con le altre scuole nel difficile cammino della cittadinanza attiva. Con l’aiuto delle loro docenti Dina Provenzano, Loredana Sferrazza, Silvana Provenzano, Davide Marotta, Marco Santaguida, hanno rimarcato la loro volontà ad essere custodi dello spazio pubblico del loro paese e di essere protagonisti del suo cambiamento e non subire le decisioni di chi lo ha degradato. 

Hanno denunciato disagi e vandalismo, i cumuli di spazzatura e di rifiuti pesanti abbandonati per il paese. Fra le proposte quello di chiedere di poter usufruire di locali di un bene confiscato, che sono numerosi sul proprio territorio, come spazio per i giovani.

Nota positiva da parte del loro sindaco è l'aggiornamento dell'elenco dei beni confiscati che il Comune ha messo a disposizione dei cittadini dopo la richiesta avanzata dagli studenti.
La mattatrice e regina della mattinata è stata sicuramente Sofia, scolara della Direzione Didattica G. Cirincione 2° Circolo di Bagheria, che ha stupito tutti con il suo intervento a braccio e per niente emozionata, cosciente di poter dominare una platea sicuramente più numerosa. Berretto con visiera girata all'indietro come una rapper si è scusata con i presenti per il ritardo dovuto alla partecipazione delle prove invalsi poi, facendosi portavoce dell'intero istituto, si è rivolto alla platea e al suo sindaco neo eletto, unico sopravvissuto delle istituzioni con la richiesta di abbellire la sua scuola dove bimbi e bimbe come lei passano molte ore della propria giornata. 

Chiedono panchine dove potersi sedere, conversare, studiare; una fontanella che possa servire per annaffiare le piante; dei lampioncini che illuminino il cortile nelle ore pomeridiane e serali. Ha citato l'articolo 21 della Carta dei diritti dei bambini facendo notare che il gioco è tra le attività ritenute fondamentali per il corretto sviluppo dei bambini.

Infine rivolgendosi al sindaco Filippo Tripoli ha chiesto se potevano sperare di ottenere aiuto alle loro richieste.

Hanno chiuso i lavori i più grandi dell'Istituto Statale L. Sturzo che hanno accolto le scuole insieme all'instancabile dirigente, Vito Cudia. 

Il loro tema ValorizziAMO il nostro Istituto“mettiamoci in gioco" ha preso le forme di un video da loro realizzato dal titolo: Il nostro sogno che racconta come, mettendosi in gioco in prima persona, vogliono la loro scuola messa in sicurezza di alcune parti strutturali, ma anche la loro idea di una piazza coperta antistante l’ingresso dell’istituto in modo che divenga il cuore pulsante di ogni attività della scuola, hanno preparato anche i disegni di alcuni murales che vogliono realizzare nell'area.

Filippo Tripoli ha dichiarato tutto il suo impegno a stare accanto alla scuola e a realizzare attività ed eventi insieme agli studenti per sensibilizzare la cittadinanza, coinvolgendo i ragazzi del Don Sturzo anche fuori dalla scuola nella realizzazione di murales in alcuni punti della città.

Ha chiuso i lavori Sofia ringraziando il sindaco, i presenti, la Fondazione e il preside. Noi ringraziamo Sofia che con la sua freschezza, senza costruire mostri, ci ha dato l'opportunità di riflettere come un pizzico di umiltà e ascolto basterebbe a dare fiducia e spinta alla partecipazione e al convivere civile.

Ci siamo dati appuntamento per ottobre, ospiti della Regione Siciliana, impegno che l’assessore all’Istruzione Roberto Lagalla ha preso davanti a tutti i presenti e noi prenderemo contatti per organizzare al meglio la Conferenza finale siciliana di ottobre, subito dopo il 27 maggio a conclusione di tutti i terzi incontri nazionali.


Editore Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola

venerdì 23 novembre 2018

Le giovani sentinelle Fiorentine e di Partinico (PA)

Giovedì 22 Novembre altri due incontri in due istituti che partecipano per la prima volta al progetto: a Firenze al Comprensivo Beato Angelico e in Sicilia al Liceo Santi Savarino di Partinico (PA).

Arrivati con mezz'ora di anticipo abbiamo potuto visitare il bel liceo insieme alle insegnanti referenti Loredana Sferrazza e Dina Provenzano che con orgoglio ci hanno illustrato tutte le iniziative dell'Istituto, in particolare quelle per tenere viva la memoria storica relativa all'antimafia, a rimarcare che questa terra martoriata dalla mafia che mortifica la dignità dell'uomo, ha nella scuola il luogo sacro del sapere dove si forgiano le coscienze e nasce l’opposizione ai poteri criminali. 

Ogni corridoio di tutto l’edificio piano è dedicato ad una delle vittime di mafia o a tematiche sociali.  Siamo passati poi nel bell'Auditorium, dove era ad attenderci una delegazione di diverse classi di indirizzi differenti insieme ad altri colleghi insegnanti che seguiranno con loro il progetto, Silvana Provenzano, Davide Marotta e Marco Santaguida. 

Questa scelta permetterà ai ragazzi e alle ragazze presenti di farsi promotori del progetto presso compagni e compagne, per questo motivo vi erano anche i rappresentanti di classe e di Istituto.
 
Un gruppo seguirà il progetto nell'ambito di alternanza scuola-lavoro. In diverse occasioni abbiamo avuto modo di contestare tale scelta fatta dal governo di estendere a tutte le scuole alternanza scuola-lavoro sottraendo molto spesso ore essenziali di formazione. La scelta di questo liceo di utilizzare queste ore al tema:  

Lo spazio pubblico come bene comune. Percorsi di educazione alla cittadinanza attiva e al diritto alla città  viene in soccorso e corregge quella scelta che a nostro avviso è paradossale e demagogica!

Con un leggero ritardo abbiamo iniziato il nostro percorso di educazione alla Cittadinanza e Costituzione presentando il progetto dopo esserci soffermati a ricordare Antonino Caponnetto, spesso dimenticato e le vicende tragiche di Falcone e Borsellino. Non abbiamo dovuto spiegare che cos'è la mafia! Avremmo dovuto scambiare il ruolo con i giovani! Ci siamo  invece soffermati ad analizzare di chi sono le colpe per non averla combattuta e di chi ancora con cecità mortifica la dignità e il futuro di questi giovani.

Ci sovvengono le parole di Caponnetto quando diceva di smettere di voler insegnare ai ragazzi e di impegnarsi ad insegnare agli adulti! Spiegare nei dettagli il progetto per ragazzi e ragazze ma anche per bambini e bambine è di un'estrema facilità. Accettare di mettersi in gioco, essere protagonisti, scegliere, confrontarsi studiare e approfondire è pane quotidiano della scuola e dell'esercito di insegnanti coraggiosi. 

E anche oggi si è ripetuta la magia di una platea attenta e partecipata. Il difficile sarà far capire agli adulti e alle istituzioni cosa vuol dire l'ascolto, il buon esempio, il costruire il presente per lasciare il futuro a loro. Ci auguriamo che le istituzioni che ci leggono si preparino ad accogliere e confrontarsi con i propri giovani cittadini perché dove questo è già accaduto la magia è avvenuta e continuerà!

Con le giovani sentinelle di Partinico ci siamo dati appuntamento per lunedì 18 marzo, intanto studenti e insegnanti li abbiamo lasciati che erano già all'opera!

All’Istituto Comprensivo Beato Angelico di Firenze erano ad attenderci le classi 2B e 2D con le insegnanti Maria Cristina Bitetto, Daria Faggi, Claudia Maio, Elda Bergamini, Manola Spinelli e Francesca Pilon. Ragazzi e ragazze hanno seguito la presentazione del progetto Sentinelle con grande attenzione. 

Le insegnanti avevano preparato gli studenti raccontando la vicenda del giudice Caponnetto e della mafia e allora abbiamo potuto discutere con i ragazzi di come e quanto sia pesante la presenza della mafia in Italia e non solo nel meridione.

È stato facile spiegare come anche la vita di un dodicenne nato a Firenze sia stata modificata ancora prima che nascesse dalla presenza del cancro sanguinario della criminalità organizzata che ha tenuto in povertà intere regioni italiane. 

È stato facile perché tre quarti dei presenti hanno parenti di origine meridionale e se questi hanno dovuto lasciare la loro meravigliosa terra natia è solo perché sono stati costretti dalle condizioni estreme di povertà e disoccupazione determinate dalle mafie. Oggi questi ragazzi, se la mafia non fosse mai esistita, abiterebbero nella terra natale che avrebbe uno sviluppo pari a quello del nord almeno.

Ci siamo lasciati dopo aver visto ancora una volta il video sulla storia del pool antimafia, che ha molto colpito l'attenzione di tutti, dandoci appuntamento per la il prossimo 27  febbraio quando i giovanissimi si aggiungeranno agli altri compagni e compagne  delle scuole fiorentine, ospiti degli amministratori comunali.

Domenico Bilotta, Sergio Tamborrino e Claudio Gherardini

domenica 7 giugno 2015

Le sentinelle Lucchesi e Corleonesi chiudono il progetto con un bel segnale positivo!




Le sentinelle Lucchesi e Corleonesi chiudono il progetto con un bel segnale positivo!

Martedì 26 maggio le sentinelle lucchesi sono ospiti della propria Provincia nella bella Sala Ademollo del Palazzo Ducale di Lucca. Ad accoglierli la Vice presidente Maura Cavallaro che ha seguito con entusiasmo tutti i lavori e le proposte dei ragazzi.

Una prima nota concreta e un grande ringraziamento da parte nostra: la Provincia di Lucca in questi sei anni non solo è stata presente e puntuale agli appuntamenti, presente con il suo Presidente Stefano Baccelli e con altri amministratori, ma un particolare ringraziamento va all’assessore all’Istruzione Mario Regoli che in questi anni ha stimolato e coinvolto le scuole lucchesi a partecipare al progetto e da una classe presente il primo anno siamo passati a ben nove istituti di quest’anno. Ma il compito della Provincia non si è fermata solo nell’ascoltare e dialogare con i giovani, ha anche contribuito a trovare un finanziamento al progetto per il proprio territorio.

Ringraziamo anche la Dirigente scolastica Trasatti degli Istituti comprensivi  Camaiore3 e di Sant’Anna di Stazzema per aver voluto accompagnare e supportare il propri insegnanti nel difficile compito di formare i giovani alla Cittadinanza. Con lei anche l’assessore all’istruzione del Comune di Camaiore, Sandra Galeotti accompagnata dall’architetto dell’Ufficio tecnico del Comune, Maurizio Bruschi che ha dato chiarimenti in merito alla messa in sicurezza della via Stazzanese. Presente anche il Consigliere del Comune di Minucciano, Francesco Pierotti.

Una seconda nota concreta e positiva è la presenza del Sindaco di Piazza al Serchio, Paolo Fantoni assente al secondo incontro ma che ha accettato il nostro disappunto e si è impegnato per il prossimo anno di invitare le altre scuole del suo territorio a partecipare al progetto.



Venerdì  29 Maggio le Sentinelle di Corleone chiudono "in bellezza" il progetto fra grandi emozioni, entusiasmo e una grande voglia di ricominciare il prossimo anno  più motivati di prima e con loro tutti noi!

Nella bella sala Alessi di Palazzo d'Orleans di Palermo le giovani sentinelle di Corleone sono state accolte dal Presidente della Fondazione, Salvatore Calleri, incaricato dal Presidente della Regione Sicilia, Saro Crocetta, a rappresentarlo nella duplice veste di esperto di lotta alla mafia e consulente sui beni confiscati. Con lui lo staff del Cerimoniale e il dottor Giuseppe Abbate che ha illustrato ai ragazzi, durante la cerimonia finale, lo statuto autonomo della Regione. Per il Comune di Corleone la sindaca, Leoluchina Savona.

Dopo alti e bassi, corse agli ostacolo e grandi traguardi  non potevamo sperare di meglio per chiudere il progetto 2014-2015 a Palermo dove è vivo il cambiamento da terra di mafia a terra di antimafia e a segnare la via sono i ragazzi di Corleone. Nel loro percorso le Istituzioni, al contrario di altre occasioni, hanno fatto la differenza: a dicembre 2014 ospiti insieme ai ragazzi toscani e veneti del ministro Stefania Giannini e del Presidente del Senato Piero Grasso. A marzo ospiti in Consiglio comunale a Corleone dove, per la prima volta, hanno cantato una canzone contro la mafia scrivendo una pagina di storia, nonostante fossero stati snobbati dai media che sono sempre di più a caccia di gossip da bettole di quart'ordine. Infine chiudono il loro percorso ospiti della loro Regione e, lo stesso Presidente, lontano da Palermo, a sorpresa in collegamento telefonico, ha voluto salutare i suoi giovani cittadini con parole accorate.

Ancora una volta, ma per la prima volta nelle stanze della Regione Sicilia, le testimonianze dei lavori dei ragazzi  dell'Istituto comprensivo Vasi e dell'Istituto Professionale per l'Agricoltura e l'Ambiente di Corleone hanno avuto voce prima di interpretare le canzoni contro la mafia scritte dai ragazzi.

Questo è il miracolo italiano che ci piace, vedere volti gioiosi e fieri, tanti occhi umidi. Emozioni che ripagano di tanti momenti di sconforto, di comportamenti da studio di analisi!

Grazie ragazzi, grazie al vostro esempio il prossimo anno si ricomincia più forti e piu fieri con altre scuole, oltre a Corleone, Castelvetrano, Partinico, Brancaccio.

La Fondazione ha voluto ringraziare la Dirigente scolastica, Giuseppina Sorce, che ha saputo sostenere il corpo docente, e gli insegnanti: Lucia Briganti, Pasquale Ragusa, Saverio Saladino, Rosa Cascio, Cinzia Petralia, Liliana Cappello, Rosalia Romano, Maria Lucia Olivieri. Con loro vogliamo ringraziare tutti gli insegnanti del Progetto sentinelle, tutti partigiani di questi valori, per citare una frase di nonno Nino Caponnetto, a loro va un abbraccio grande come le idee e le proposte dei nostri ragazzi.

Un ringraziamento alla Fondazione Falcone e al Ministro Stefania Giannini, al Direttore Generale dello Studente, Giovanna Boda, e a tutto il suo staff che ha inserito la piazza di Corleone il 23 maggio per non lasciarli soli e facciamo nostra la frase di ringraziamento di Maria Falcone: siamo una grande famiglia che ogni anno cresce e di questo ne siamo fieri.

Editore Domenico Bilotta

Responsabile Nazionale Progetto Scuo