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giovedì 6 febbraio 2020

Incontro con le giovani sentinelle Corleonesi e inizio di modalità diverse per i primi incontri

 

Per diverse ragioni non era stato possibile tenere il primo incontro con le giovani sentinelle corleonesi nel mese di dicembre, così abbiamo dovuto rimandare l’appuntamento a giovedì 30 con quelli delle 8 classi della scuola media e venerdì 31 con i piccoli delle 15 classi della scuola primaria. Ma loro, giovani e giovanissimi, con le loro meravigliose maestre e insegnanti hanno lavorato, anticipando gli incontri.
Questa modalità, prevista dal progetto ma ancora mai applicata, di insegnanti veterani che introducono i lavori del primo incontro sarà l’opzione da tenere in considerazione in futuro: laddove gli appuntamenti dovrebbero sovrapporsi, chiederemo agli insegnanti che hanno già lavorato con noi di introdurre loro il progetto e di avviare il lavoro in classe in vista del secondo appuntamento.
Una prima conferma ci è venuta dalla Sicilia: a Chiusa Sclafani, Giuliana, Contessa Entellina, Petrosino e Siracusa.
In parte anche a Corleone, in questo primo appuntamento, gli insegnanti avevano già introdotto gli obiettivi del progetto e avviato una serie di riflessioni all'interno delle classi. Talvolta sono emersi una serie di aspetti che hanno reso evidente come il confronto tra alunni fosse stato vivo e complesso.
All'incontro con le classi della scuola media erano presenti anche gli studenti del Consiglio Comunale dei Ragazzi. I giovanissimi Sindaco e Presidente del Consiglio hanno rappresentato un lavoro di partecipazione educativa alla delega illustrando la proposta sulla quale pensano di effettuare le attività per poi presentarle al Comune.
"Siamo piccoli cittadini" il tema su cui hanno iniziato a lavorare, segnalando l'assenza di luoghi idonei per fare educazione fisica in quanto la palestra e il campetto esterno alla scuola non sono agibili.
Tra l'altro recentemente vi è stato un intervento di manutenzione straordinaria di un'ala della scuola, danneggiato da un'alluvione, ma nell'appalto dei lavori non è stata inclusa la risistemazioni dei locali della palestra. Pertanto l'educazione motoria si tiene all'esterno, in uno spazio con il pavimento di cemento armato. Quando piove o è freddo gli alunni non fanno attività fisica.
Una seconda richiesta riguarda la disponibilità, nella scuola, di contenitori per fare la raccolta differenziata. Infatti gli insegnanti hanno introdotto la regola di fare raccolta differenziata a scuola ma gli alunni non sanno dove depositare i rifiuti differenziati. Così hanno deciso di comprare a proprio spese i contenitori.
Infine gli studenti hanno segnalato l'esigenza di fare sport in orario extrascolastico, ma a Corleone vi è una palestra comunale chiusa da 19 mesi e un'area sportiva dove è previsto un pagamento per accedere.
Nell'incontro con i piccoli della primaria si è intravisto l’ottimo lavoro programmato dalle insegnanti nelle classi coinvolte. Hanno scelto un unico tema: "La scuola che vorrei" per poi sviluppare le varie azioni: il monitoraggio dell'area esterna con delle proposte di vari miglioramenti;   un’evidente necessità della cura del verde in quanto ci sono aree verdi non curate e in alcuni casi è stata tagliata l'erba senza rimuoverla. Si tratta di rendere gradevoli degli spazi che attualmente sono occupati da rovi e da notevoli presenze di zanzare e alcuni topi. Non sono mancate segnalazioni di disagi in classe in quanto i banchi e le sedie sono troppo piccoli e spesso gli alunni hanno difficoltà a sedersi.
Le tante domande degli alunni alla fine hanno messo in evidenza tanti problemi che sono poi quelli delle proprie famiglie: strade di campagna con le buche; rifiuti lasciati per strada; mancanza di illuminazione pubblica.
Alla fine di questi due giorni intensi siamo usciti dalle scuole con la consapevolezza che gli alunni e i loro insegnanti hanno esercitato i loro diritti di cittadinanza.
E con questa consapevolezza ci avviamo al secondo appuntamento del prossimo 18 marzo.
In alcuni Comuni, retti negli anni passati da Commissari perché le amministrazioni erano decadute a seguito di provvedimenti di scioglimento, ragazze e ragazzi presenteranno dei veri e propri documenti con i quali richiameranno i nuovi amministratori che si sono insediati dopo le tornate elettorali a discutere anche dei temi sollevati negli anni passati.


Editore Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola

venerdì 29 novembre 2019

Vertice antimafia a Bagno a Ripoli domani 30 novembre+++sala consiglio comunale

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:
Sabato 30 Novembre 27° vertice della Fondazione Caponnetto.
Idee, parole ed azioni antimafia
Nell'Ambito del Progetto Tulipani Rossi.
Un momento importante di riflessione e condivisione.
Cercherò di essere presente in quanto la Fondazione Caponnetto è la mia "casa" di appartenenza.
Sono impegnato a "combattere" nella mia Corleone dove svolgo il ruolo istituzionale di Capogruppo dell'Opposizione.
Tra le tante cose che ho assimilato in questi anni di impegno nella Fondazione ha sempre emerso quella di non lasciare solo chi si fronteggia alle mafie.
A Corleone in tanti sono stati lasciati soli contro i mafiosi ma resistono stando a testa alta e con la schiena dritta.
Per me questa è una priorità in quanto io sono stato lasciato SOLO per DUE volte nel mio impegno politico.
Purtroppo sempre da chi mi era vicino .
Ma chi pratica l'Antimafia sa benissimo che questo può accadere.
Mi accompagna sempre una nota citazione di Nelson Mandela :
Non giudicatemi per i miei successi ma per tutte quelle volte che sono caduto e sono riuscito a rialzarmi.
(Nelson Mandela)

venerdì 17 maggio 2019

I terzi incontri provinciali delle giovani sentinelle si spostano in Sicilia

Lasciate le giovani sentinelle di Massa ci siamo diretti a Pisa per imbarcarci in direzione di Palermo dove era previsto per martedì 7 maggio il confronto fra le otto scuole del territorio palermitano, insieme ai sette Comuni, sedi degli Istituti, la Regione Siciliana, ospiti della Città Metropolitana. 

Come sempre e con largo anticipo abbiamo contattato gli uffici della segreteria particolare del sindaco metropolitano, il suo cerimoniale, che ricevono comunque tutte le comunicazioni del percorso formativo sin dall’inizio dell’anno scolastico, ma la risposta è stata di non avere sale sufficientemente ampie per ospitare 208 ragazzi in rappresentanza delle scuole del proprio territorio. 

Ci siamo rivolti alla Regione Siciliana, al suo presidente Musumeci che, come lo scorso anno, non ha ritenuto di ospitare i propri giovani cittadini e neppure rispondere alle nostre comunicazione di posta certificata. Infine abbiamo contattato la sua segreteria particolare e il cerimoniale ricevendo risposte evasive che mostrano una gestione singolare della cosa pubblica che si è diffusa in tutto il nostro Paese confondendo, nel concedere le sale pubbliche, le finalità private - anche convegni o eventi privati - con quelle pubbliche - la richiesta di cittadini che vogliono dialogare con le proprie istituzioni - confusione che diventa ancora più grave nel caso di giovani studenti. 

Riteniamo che tale comportamento di un rappresentante istituzionale, o meglio una parte della politica, sia un cattivo esempio per tutti. Ancora una volta è venuta in soccorso la scuola pubblica, da sempre fedele al compito formativo affidatole dalla nostra Carta, ribadendo in questo modo la cornice costituzionale dell'istruzione, valorizzando la partecipazione e il protagonismo di ragazzi e ragazze nella difficile fatica del vivere civile e comunitario, giuste le indicazioni di Cittadinanza e Costituzione. Grazie all'USR Sicilia e in particolare al dirigente scolastico Vito Cudia dell'Istituto Tecnico Statale L. Sturzo di Bagheria che ha accolto i giovani delle scuole nel suo audutorium. 

Da anni riserva particolare attenzione ai temi della legalità e della cittadinanza e da tempo è nostro compagno di viaggio di questo percorso. 

Al nostro arrivo, Vito Cudia era già a lavoro con i suoi ragazzi affinché tutto fosse pronto a dare il benvenuto ai giovani ospiti. I ragazzi della scuola Don Sturzo avevano preparato la sala in modo che non emergesse solo il loro tema, ma hanno accolto i ragazzi con disegni e striscioni che rappresentassero il protagonismo di tutti. 

Pronti anche la Direzione Didattica G. Cirincione 2° Circolo di Bagheria il cui dirigente è sempre Vito Cudia. Subito dopo sono arrivati i ragazzi e le ragazze del Liceo Santi Saverino di Partinico, poi una rappresentanza dell'Istituto comprensivo G. Reina dei plessi di Chiusa Sclafani, Giuliana e Contessa Entellina, unica assente giustificata era la scuola primaria Finocchiaro Aprile di Corleone impegnata per le prove Invalsi.  

Molti gli ingiustificati! Gli amministratori dei Comuni sede delle diverse scuole per cui i giovani non hanno avuto modo di conoscere il loro punto di vista nel confrontarsi e chiedere collaborazione a Provincia e Regione per la soluzione dei temi che i ragazzi avevano proposto al secondo appuntamento nelle singole sale comunali in marzo. Né era presenta la Città Metropolitana di Palermo. 

All'ultimo tuffo, avvertiti il giorno prima, una gradita sorpresa, la presenza dell'assessore regionale all'Istruzione Roberto Lagalla e del sindaco neo eletto di Bagheria, Filippo Tripoli. La giornata era salva ad evitare la delusione dei presenti, coscienti che l'impegno e i lavori dei ragazzi avrebbe fatto il resto.

Emozionati insieme alla loro referente Antonella Campisi hanno esordito i ragazzi dei 3 plessi dell'Istituto G. Reina con il loro tema Ci vivo… Non me ne vado! Giovani, formazione, territorio, lavoro. 

Con un filmato da fare invidia ad una agenzia del turismo hanno voluto raccontare le bellezze del loro territorio, il patrimonio storico artistico, immagini che esaltavano le realtà produttive di rilievo come quella di arance, pesche, ortaggi, formaggi e altri prodotti che vengono esportati in tutta l’Italia. 

Fauna, flora, parchi naturali che fanno di queste zone bellezze tutte da sfruttare e con essi creare possibilità di lavoro. Lavoro negato che i ragazzi sentono come problema da affrontare nel prossimo futuro. Avevamo invitato il sindaco o chi per lui ad essere presente all'incontro provinciale di oggi per inoltrare insieme ai giovani cittadini un programma di viabilità alla Città Metropolitana e alla Regione Siciliana che potesse portare sviluppo e dignità ai cittadini che vi abitano, lo aveva messo in agenda in marzo e dopo le nostre ripetute email di invito eravamo sicuri della sua presenza e invece è caduto il silenzio! 

Neppure il tempo di riflettere che un'altra sorpresa era pronta per tutti, l'assessore regionale Roberto Lagalla lasciava l'incontro per impegni già presi. Non sono valse le proposte di lasciare un funzionario che potesse poi riferire alla Regione delle proposte che sarebbero emerse dall'incontro. Neppure il racconto di Paolo Borsellino che alla Sapienza di Roma richiamava il Ministro all'ascolto ha sortito effetti.

Ci siamo raccolti vicino al neo sindaco di Bagheria, unico rimasto fino in fondo. Non per bloccarlo in caso di fuga, ma per confortarlo nel difficile fardello che le Istituzioni le avevano lasciato!

La mattinata è ripartita con i ragazzi e ragazze del liceo Santi Saverino  di  Partinico con il compito di dare esempio e confrontarsi con le altre scuole nel difficile cammino della cittadinanza attiva. Con l’aiuto delle loro docenti Dina Provenzano, Loredana Sferrazza, Silvana Provenzano, Davide Marotta, Marco Santaguida, hanno rimarcato la loro volontà ad essere custodi dello spazio pubblico del loro paese e di essere protagonisti del suo cambiamento e non subire le decisioni di chi lo ha degradato. 

Hanno denunciato disagi e vandalismo, i cumuli di spazzatura e di rifiuti pesanti abbandonati per il paese. Fra le proposte quello di chiedere di poter usufruire di locali di un bene confiscato, che sono numerosi sul proprio territorio, come spazio per i giovani.

Nota positiva da parte del loro sindaco è l'aggiornamento dell'elenco dei beni confiscati che il Comune ha messo a disposizione dei cittadini dopo la richiesta avanzata dagli studenti.
La mattatrice e regina della mattinata è stata sicuramente Sofia, scolara della Direzione Didattica G. Cirincione 2° Circolo di Bagheria, che ha stupito tutti con il suo intervento a braccio e per niente emozionata, cosciente di poter dominare una platea sicuramente più numerosa. Berretto con visiera girata all'indietro come una rapper si è scusata con i presenti per il ritardo dovuto alla partecipazione delle prove invalsi poi, facendosi portavoce dell'intero istituto, si è rivolto alla platea e al suo sindaco neo eletto, unico sopravvissuto delle istituzioni con la richiesta di abbellire la sua scuola dove bimbi e bimbe come lei passano molte ore della propria giornata. 

Chiedono panchine dove potersi sedere, conversare, studiare; una fontanella che possa servire per annaffiare le piante; dei lampioncini che illuminino il cortile nelle ore pomeridiane e serali. Ha citato l'articolo 21 della Carta dei diritti dei bambini facendo notare che il gioco è tra le attività ritenute fondamentali per il corretto sviluppo dei bambini.

Infine rivolgendosi al sindaco Filippo Tripoli ha chiesto se potevano sperare di ottenere aiuto alle loro richieste.

Hanno chiuso i lavori i più grandi dell'Istituto Statale L. Sturzo che hanno accolto le scuole insieme all'instancabile dirigente, Vito Cudia. 

Il loro tema ValorizziAMO il nostro Istituto“mettiamoci in gioco" ha preso le forme di un video da loro realizzato dal titolo: Il nostro sogno che racconta come, mettendosi in gioco in prima persona, vogliono la loro scuola messa in sicurezza di alcune parti strutturali, ma anche la loro idea di una piazza coperta antistante l’ingresso dell’istituto in modo che divenga il cuore pulsante di ogni attività della scuola, hanno preparato anche i disegni di alcuni murales che vogliono realizzare nell'area.

Filippo Tripoli ha dichiarato tutto il suo impegno a stare accanto alla scuola e a realizzare attività ed eventi insieme agli studenti per sensibilizzare la cittadinanza, coinvolgendo i ragazzi del Don Sturzo anche fuori dalla scuola nella realizzazione di murales in alcuni punti della città.

Ha chiuso i lavori Sofia ringraziando il sindaco, i presenti, la Fondazione e il preside. Noi ringraziamo Sofia che con la sua freschezza, senza costruire mostri, ci ha dato l'opportunità di riflettere come un pizzico di umiltà e ascolto basterebbe a dare fiducia e spinta alla partecipazione e al convivere civile.

Ci siamo dati appuntamento per ottobre, ospiti della Regione Siciliana, impegno che l’assessore all’Istruzione Roberto Lagalla ha preso davanti a tutti i presenti e noi prenderemo contatti per organizzare al meglio la Conferenza finale siciliana di ottobre, subito dopo il 27 maggio a conclusione di tutti i terzi incontri nazionali.


Editore Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola

lunedì 25 marzo 2019

Quattro appuntamenti fra Toscana e Sicilia


Martedì 20 Marzo quattro appuntamenti delle giovani sentinelle: uno a Prato in Toscana e tre incontri in Sicilia a Corleone, Bagheria e Chiusa Sclafani.

In mattinata sono i più piccoli della scuola primaria del comprensivo G. Vasi di Corleone a riempire l'aula consiliare Bernardino Verro. Ad accoglierli il presidente del Consiglio, Pio Siragusa, e l’assessore all'Istruzione e alla Legalità, Walter Rà.

Il tema scelto da bambini e bambine è stato: La difesa e la salvaguardia del verde, armati di un bel book in cartoncino, disegnato da loro e da foto storiche raccolte dagli archivi, hanno esposto il loro lavoro riguardante l'antica villa comunale.

Frutto del paziente lavoro svolto in questi mesi con le loro insegnanti, Lucia Di Fulco, Ivana Di Cristina e Rosalia Monasseri, ne hanno tracciato la storia dagli anni 30 dello scorso secolo, al 2000: la sua trasformazione nel tempo, la presenza di statue e lapidi dei suoi personaggi celebri e le sue bellezze. Oggi è in declino, le palme sono attaccate dal punteruolo rosso, insetto che le porta a seccare, i vialetti non sono sicuri, le panchine sono rotte. In un altro cartellone, dal titolo Interventi e suggerimenti, hanno inserito le loro proposte. Hanno disegnato le aiuole, altre piante, le panchine nuove e le fontane, senza tralasciare lo spazio giochi.

Ha preso la parola Pio Siragusa che li ha informati dello studio di un regolamento chiamato patti di collaborazione o patto di amicizia che prevede il coinvolgimento degli anziani e dei cittadini a collaborare con il Comune in forma gratuita per la vigilanza o cura delle piante. Nel rivolgersi a bambini e bambine Walter Rà ha sottolineato che il suo ruolo con delega alla legalità non è solo lotta alla mafia ma anche la lotta quotidiana al rispetto delle regole. Ha voluto rievocare anche lui un po’ di storia sulla villa, quando non era al centro del paese in quanto il borgo era piccolo e la villa era un bosco chiamata la selva la cui cura era affidata al vicino convento,  gli alberi erano platani e solo più tardi furono piantate le palme. Vi è oggi allo studio la piantumazione di platani nella villa e il rifacimento del piazzale Leoluca Pollora che servirà da parcheggio per l'ospedale e le scuole. Nel programma è inserita anche la villa. Ha concluso con l'impegno di fare sua la proposta di migliorare i giochi per i bambini.

La Fondazione ha proposto l'idea, suggerita dai ragazzi di Cicciano (NA) e di altre scuole, per la piantumazione di alberi mangia veleni anche in previsione dell'alto tasso di inquinamento che le auto possono causare nel parcheggiare. Abbiamo parlato anche dell'esempio dei bambini di Castelvetrano che hanno presentato al Prefetto le loro idee degli anni precedenti con un patto di corresponsabilità. Con l’accogliere da parte dell'amministrazione di Corleone alcuni suggerimenti dei propri giovanissimi cittadini, questi ultimi hanno ritrovato coraggio e spunto per ripresentare anche loro i lavori dello scorso anno che lamentavano la presenza di buche per le strade e la scarsa illuminazione delle stesse, oltre alle perdite di acqua lungo alcune con il pericolo di nuovi smottamenti per il paese. 

Nel suo intervento Angelo Corbo ha ringraziato bambini e bambine che hanno dimostrato, nelle loro azioni di volersi prendere cura del proprio paese, cosa vuol essere cittadini attivi, vera speranza di un cambiamento per Corleone che non deve essere ricordata per aver dato i natali a mafiosi. Ha ricordato loro di continuare a vigilare affinché le promesse vengono realizzate.

Come tanti menestrelli ci mettiamo in viaggio per ascoltare e narrare altre storie, in nuovi luoghi, buoni propositi di ragazzi e ragazze che con il loro esercito di insegnanti vogliono essere i custodi dei valori. Nella sala consiliare del comune di Chiusa Sclafani sono le sentinelle dell'Istituto comprensivo G. Reina ad essere protagonisti della serata. 

L'Istituto comprende oltre quello di Chiusa altri due plessi che si trovano in due comuni differenti: Giuliana e Contessa Entellina che incontreremo domani. Il tema è comune per tutti: Ci vivo… Non me ne vado!. Giovani, formazione, territorio, lavoro. Presente il sindaco Francesco Di Giorgio, l'assessore Agata Milazzo, la dirigente scolastico, Francesca Cusumano e a sostenere e incoraggiare i suoi ragazzi in questa prima esperienza di percorso alla cittadinanza, l’insegnante Antonella Campisi.

Con l'aiuto di un power point e grazie alla collaborazione del tecnico della scuola i ragazzi hanno voluto raccontare le bellezze del loro territorio a partire dalla storia del loro patrimonio storico artistico  che hanno approfondito, in questi mesi a scuola, dividendosi in gruppi, con ricerche storiche degne di essere utilizzate dalla propria amministrazione per rilanciare, a livello turistico, l’immagine del paese. Hanno evidenziato gli aspetti positivi ma anche le emergenze a partire dalle difficoltà di fruizione dei monumenti in quanto risultano chiusi tranne nelle ore di culto. 

Sono passati allo studio dell'economia locale, l'agricoltura, le realtà produttive di rilievo: produzione di arance, pesche, ortaggi, formaggi e altri prodotti che vengono esportato in tutto l’Italia. Fauna, flora, parchi naturali che fanno di queste zone bellezze tutte da sfruttare e con essi creare possibilità di lavoro. Una slide riporta una frase: «la scuola è il passaporto del futuro, poiché il domani appartiene a coloro che oggi si preparano ad affrontarlo». Hanno ricordato la nostra meravigliosa Carta costituzionale e i suoi articoli non applicati. 

Una mappa del nostro Paese mette in rilievo che un quinto dei comuni d'Italia è in cammino verso il nulla: ghost town (città fantasma) abbandonate e lasciate ad inselvatichire. Un gruppo di ragazzi e ragazze si sono poi avvicendate nelle richieste e nelle proposte alla propria amministrazione.

Ha preso la parola il sindaco che ha cercato di rispondere alle domande dei giovani. In merito al campo sportivo, fa sapere il sindaco, attualmente è abbandonato e recintato e gli atti vandalici hanno peggiorato il suo degrado. Il primo cittadino ha risposto che i tempi di recupero saranno lunghi in quanto i costi di spesa sono aumentati anche in base alle nuove normative di sicurezza.

A sua volta ha lamentato la carenza di aiuto da parte della Provincia riguardo la viabilità che non permette in tempi brevi di raggiungere le città principali e con conseguenze negative anche per l'economia locale. Nei periodi invernali le problematiche peggiorano o addirittura diventano drammatiche in merito alla sicurezza. A causa di frane quest'anno il paese è rimasto isolato per alcuni giorni. Agata Milazzo è intervenuta su alcune questioni relative all'ambiente: l'amministrazione si sta impegnando riguardo la raccolta degli oli esausti, sul biodistretto del cibo ed è disponibile al coinvolgimento dei ragazzi su iniziative da loro proposte.

Ha preso la parola Angelo Corbo, fino a quel momento silenzioso e senza che lo avessimo annunciato prima in quanto volevamo fare una sorpresa ai ragazzi. Ha dichiarato che pur siciliano non conosceva questo angolo della provincia di Palermo, ha elogiato i ragazzi per il bel lavoro fatto e l'amore espresso per la propria terra, questo fa di loro la speranza per il nostro Paese ma anche per chi non ha avuto il coraggio di rimanere a combattere contro la mafia e quella parte della politica corrotta.  

Abbiamo invitato l'amministrazione ad essere presente all'incontro provinciale per inoltrare insieme ai giovani cittadini un programma di viabilità che possa portare sviluppo e dignità ai cittadini che vi abitano.

Nelle stesse ore anche le sentinelle di Bagheria erano pronte al confronto con la propria amministrazione. Bambini e bambine della Direzione Didattica Statale G. Cirincione 2° Circolo guidate dalle loro insegnanti referenti, Gaetana Gallina e Vincenza Ventimiglia hanno proposto il loro tema della mattinata: Adozione del cortile della scuola Cirincione.

Con loro i più grandi dell'Istituto Tecnico Commerciale Statale L. Sturzo che hanno accolto i più piccoli nella propria scuola e l'instancabile dirigente di entrambi gli istituti, Vito Cudia, a guidare i giovani. Il tema del confronto con l'amministrazione dei più grandi è: ValorizziAMO il nostro Istituto“mettiamoci in gioco".

Dobbiamo notare che ancora una volta l'Amministrazione comunale della città è stata poca attenta, distratta, a non dare un segnale di  impegno nei confronti dei propri giovani cittadini ospitandoli in una delle sale del governo della città. Disattenzione che si leggeva sin dal saluto dell'assessore all'Istruzione, Romina Aiello e della sua dichiarazione: «grazie di avermi ospitata!».

Pasquale Calamia nostro referente per Trapani e Palermo ha dato la parola a Vito Cudia e agli insegnanti per introdurre le proposte dei giovani in merito al loro bene comune: la scuola. Sono seguite le testimonianza attraverso interviste. Poi i giovani hanno cantato l'inno regionale da loro composto, che è stato fatto proprio da tutte le scuole siciliane che partecipano al progetto e che canteranno insieme ad ottobre alla Conferenza finale: Oltre il silenzio. Contro la mafia, contro la corruzione, contro il degrado, contro chi avvelena questa terra, contro chi non permette ai giovani di avere un lavoro, LORO NON VOGLIONO STARE IN SILENZIO!

È seguito il video dal titolo: Il nostro sogno che racconta come, mettendosi in gioco in prima persona, vogliono la loro scuola messa in sicurezza di alcune parti strutturali, ma anche la loro idea di una piazza coperta antistante l’ingresso dell’istituto in modo che divenga il cuore pulsante di ogni attività della scuola.

Hanno preso la parola i ragazzi delle classi quinte che hanno deciso, dopo essersi confrontati a lungo, di adottare il cortile della scuola allo scopo di studiarlo e migliorarlo. Hanno analizzato le sue condizioni e sono giunti alla conclusione che, con un po’ di impegno e collaborando in prima persona possono renderlo agibile e fruibile per tutti. Hanno provveduto a pulire le aiuole e tutti gli angoli del cortile; curato il giardino piantando delle erbe aromatiche e togliendo le erbacce; stanno provvedendo a preparare dei contenitori dove poter riporre i rifiuti.

Sono passati poi, armati di disegni, a proporre all'amministrazione di intervenire su: panchine dove potersi sedere, conversare, studiare; la realizzazione di una fontanella che possa servire anche per annaffiare le piante; il posizionamento di lampioncini che illuminino il cortile nelle ore pomeridiane e serali. I giovani hanno fatto notare che partecipando ai corsi pomeridiani escono da scuola col buio e non riescono a vedere dove mettere i piedi! Importante è una recinzione da collocare sui muretti più alti che circondano il cortile per prevenire intrusioni e atti vandalici; un altro bisogno trascurato dagli adulti è l'area giochi posta nel cortile. Psicologi e pedagogisti fanno capire che il gioco è tra le attività ritenute fondamentali per il corretto sviluppo delle abilità cognitive e per questo motivo ragazzi e ragazze hanno sommerso di domande i presenti: «perché i nostri insegnanti si ostinino a vietarci di utilizzare i giochi?». Noi giriamo la domanda a voi: «Perché non li possiamo usare?». Continuano rivolgendosi all'Amministrazione: «Possiamo sperare di riuscire a recuperare questa preziosa risorsa?». Inoltre chiedono di usufruire della casa dell'ex custode come laboratorio scientifico e biblioteca dal momento che hanno tanto materiale a disposizione ma non hanno spazi dove poterlo collocare.

Anche i rappresentanti di istituto hanno chiesto all'assessore la possibilità di realizzare dei murales nella scuola e rifare il prospetto esterno. Ma giovani e insegnanti hanno fatto notare la necessità urgente per la messa in sicurezza della copertura della scuola.

L’amministrazione ha preso l’impegno che porrà in atto tutte le iniziative possibili per la messa in sicurezza. La Fondazione ha sollecitato ragazzi, insegnanti e, genitori non presenti, a vigilare affinché dalle promesse si passi ai fatti. Aggiungiamo un suggerimento fatto da nonno Nino Caponnetto: «ragazzi il futuro è nelle vostre mani ma state attenti e vigili perché qualcuno ve lo può scippare». Con questi intendimenti ci siamo dati appuntamento per il 7 maggio ospiti della Città Metropolitana alla quale i più grandi esporranno le loro proposte essendo l'ente competente del loro Istituto, senza dimenticare che il terzo incontro serve anche ai giovani di ogni scuola a illustrare il proprio percorso, i risultati, i metodi a compagni e compagne delle altre scuole e a conoscere problematiche, soluzioni, sollecitazioni delle altre scuole.


Le giovani sentinelle di Prato: tecnologie per giardini pubblici e attenzione al WEB
Il secondo incontro a Prato con i giovanissimi degli istituti Cicognini e Cironi, e i più grandi del Dagomari si è svolto nel convitto nazionale statale "Francesco Cicognini”, fondato nel 1865 nel centro della città. Una struttura imponente di architettura affascinante dove vengono in mente romanzi di De Amicis ma anche Hogwarts, il collegio magico di Harry Potter.
Nei corridoi, al nostro arrivo, folle di studenti di tutte le età e di tante nazionalità che abitano le austere aule e refettori e molti di loro, provenienti anche da nazioni lontane, vivono proprio nel convitto che li ospita completamente. 
Il Cicognini è leggendario e non manca di mantenere le promesse a chi arriva davanti alla facciata immensa e imponente. Gli studenti e le studentesse che hanno partecipato al progetto li troviamo infatti nel bellissimo e affascinante teatro della struttura, dove certamente appariva e studiava anche uno dei celebri iscritti, Gabriele D’Annunzio.
Le tre scuole erano rappresentate in gran numero e la platea dell’austero teatro era completa. Ma il fascino del passato non ha certo influenzato gli studenti che hanno presentato lavori e progetti di urgente attualità e anche rivolti al futuro.
Hanno iniziato quelli del Cicognini, classi prime, seconde e terze, accompagnati dal professor Alessandro Chianese,  che hanno affrontato un tema a dir poco scottante e fortemente attuale: la conoscenza della Costituzione della Repubblica Italiana e quanto sia poi realmente attuato della legge fondamento del nostro Stato.
I ragazzi hanno effettuato un sondaggio tra i compagni più giovani chiedendo anche semplicemente se si sapesse cosa sia la Costituzione e se si conoscesse almeno qualche articolo di essa. Ma i risultati sono stati poco consolanti.
A fronte della dichiarata ignoranza, i ragazzini intervistati hanno espresso il desiderio di saperne di più sulla Costituzione e su questo l’assessora Ciambellotti è intervenuta ricordando come dal ministero siano state emesse a suo tempo direttive precise su come collegare ogni materia insegnata alla conoscenza e alla Educazione civica che ovviamente comprende per prima la conoscenza della nostra Carta Costituzionale.
I ragazzi del Cicognini hanno evidenziato come invece manchi un insegnamento su questa legge pilastro del nostro vivere anche a fronte del fatto che viene considerata la più bella del mondo ma, nonostante questo, pochi la conoscono.
Mariagrazia Ciambellotti, che è assessore all’Istruzione, ha ricordato come il lavoro sulla Costituzione coinvolga tutte le istituzioni, e ha invitato i ragazzi ad assistere al lavoro che si svolge nella sala consiliare del Comune, che è la stanza più importante per il governo della città, e si è ripromessa di incontrare ragazzi e ragazze per illustrare cosa si fa nella “stanza di tutti”, e non di qualcuno, in particolare per scoprire che lavorano il sindaco, gli assessori, i consiglieri. 
Poi hanno preso la parola i ragazzi del Cironi, classi 3 A, 3 D, 3 H, 3 G, seguiti dai loro insegnanti Martina Cavaciocchi, Francesca Noci, Antonella Pasquarè. Roberta Turchi e Elena Ferretti, che hanno parlato con le immagini del video da loro realizzato.
Occhi aperti è il titolo del lavoro 
Il lavoro è centrato su due giardini pubblici, quello di via Firenze e il giardino della Repubblica.
I ragazzi hanno effettuato una ricerca sul posto e documentato le problematiche principali. In particolare hanno auspicato la riqualificazione del giardino in via Firenze, buio e nascosto nelle ore serali, pericoloso per un giovane.
Il giardino è spazio sporco e abbandonato, poco raccomandabile la frequentazione notturna, i giochi per bambini sono danneggiati. Visto che i bar sono frequentati da adulti non sempre simpatici, hanno pensato a un chioschetto per l'estate assieme a riparazioni varie e riattivazioni, certi che con le modifiche sarà possibile contribuire a fermare il degrado.
Sui giardini della Repubblica, il secondo luogo da salvaguardare, si sono realizzate interviste a cittadini e cittadine, dalle quali è emersa una lista di interventi urgenti e i ragazzi hanno pensato di suggerire la figura di un volontario per curi e controlli l’area grazie anche alla auspicata collaborazione fra cittadini e istituzioni.
Giustamente i ragazzi hanno posto in modo prioritario l’esigenza della “bellezza” di un luogo dove si deve stare bene e che non può essere grigio e triste, ma il giardino ideale, pulito con giochi ben tenuti senza troppi divieti, colorato e dotato di illuminazione giusta evitando lampioni stradali ma utilizzando fonti di luce creative e allegre come lampioni a forma di fiori, come esistono ad esempio in giardini israeliani.
Interviste a giovani e adulti hanno evidenziato l’esigenza di una maggiore sicurezza specie notturna di questi giardini e ancora una volta la scarsa illuminazione. Problema che abbiamo sentito ripetuto praticamente in tutte le scuole dove ci si è occupati di spazi pubblici.
"Dateci la possibilità di alzare gli occhi al cielo e di vederlo pulito" ecco la conclusione del lavoro dei ragazzi del Cironi.
Mariagrazia Ciambellotti è intervenuta ripetutamente senza retorica o formalismi, spiegando alcuni problemi. La scuola dell'infanzia che occupa con il suo cantiere larga parte dei giardini è una scuola nuova che occuperà una parte del parco, ma in quella scuola ci saranno nuove sezioni e quindi accoglierà più bambini. Il parco sarà parzialmente sacrificato ma l’asilo avrà una caratteristica speciale: fra aula e aula ci sarà uno spazio aperto dove ogni classe potrà coltivare un orto!

Riguardo alle proposte per l’adeguamento del giardino di via Firenze l’assessora accoglie la proposta e si impegna a parlarne con l'assessore competente.
Per ultimo sono arrivati gli studenti del Dagomari, di terza e quarta, accompagnati dal prof. Funzi e dalla collega Donatella Tripicchio. 

I due insegnanti, per loro stessa ammissione, non sapevano assolutamente niente dell’argomento che i loro studenti volevano affrontare e avevano anche qualche perplessità su affrontare il DARK e DEEP WEB.

Gli studenti hanno scelto e centrato totalmente il campo di battaglia globale tra potenze e popoli, tra democrazie e dittature, che si sta combattendo al punto che per alcuni la terza guerra mondiale è in corso proprio nel DARK WEB.

“La rete DARK e DEEP rappresenta l’80% del web. In pratica noi normalmente utilizziamo solo il 20 per cento della rete” e già troviamo di tutto.

Per descrivere il Deep and Dark web si pensi agli iceberg. Quello che emerge è quello che tutti vediamo.
Il Dark web è la parte inaccessibile dove si trovano una serie di traffici illeciti e c'è il mercato illegale armi, tanto per fare un esempio. Altri tre settori per il dark web: pornografia infantile, acquisto di documenti illegali, un portale per contattare dei killer professionisti e tutto si può pagare grazie al bitcoin, moneta virtuale più nota ma non certo l’unica. Monete delle quali non è possibile rintracciare il proprietario.

Quali le possibili soluzioni? Come ci difendiamo dal dark web? I ragazzi del Dagomari si pongono giuste domande dalle risposte in larga parte irrisolte.

Bisogna anche tenere presente che il Dark Web è stato ideato non certo come mercato planetario per i peggiori criminali ma come rete protetta per garantire lo scambio anonimo di dati e altro. Non sfugge ai ragazzi che si tratta di un sistema a “doppia lama”, infatti in molti Paesi dove non esiste la libertà, i dissidenti e i resistenti utilizzano proprio il Dark Web per organizzarsi. Anche se fosse possibile neutralizzarlo, questo farebbe il gioco di potenze reali o virtuali che lavorano assiduamente per debellare qualsiasi libertà di pensiero.

Mariagrazia Ciambellotti ha lanciato a questo punto un appello accorato alle coscienze dei ragazzi, unica barriera certa contro le illegalità. Le prospettive inquietanti e la possibilità di divenire criminali con facilità, impongono la necessità della formazione ad una coscienza e ad un sentimento di legalità. Seguire la propria coscienza, che sa chiaramente dove sta il bene e dove sta il male, e scegliere sempre sono la forma di garanzia più efficace contro il dilagare del crimine.

La Fondazione ha ricordato come ci siano persone che vivono nascoste non perché criminali ma perché hanno avuto il coraggio di rinunciare a essere complici di criminali, come è accaduto ad esempio a tanti testimoni di giustizia, vite rovinate ma coscienze alte e pure per tutti noi. E con i moniti a scegliere secondo coscienza ci siamo dati appuntamento al prossimo incontro del 3 maggio.




Domenico Bilotta, Sergio Tamborrino, Claudio Gheradini e Pasquale Calamia