Ecco la link per il numero UNO della Gazzetta delle Sentinelle!
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venerdì 8 maggio 2020
giovedì 6 febbraio 2020
Incontro con le giovani sentinelle Corleonesi e inizio di modalità diverse per i primi incontri
Per diverse ragioni non era stato possibile tenere il primo incontro con le giovani sentinelle corleonesi nel mese di dicembre, così abbiamo dovuto rimandare l’appuntamento a giovedì 30 con quelli delle 8 classi della scuola media e venerdì 31 con i piccoli delle 15 classi della scuola primaria. Ma loro, giovani e giovanissimi, con le loro meravigliose maestre e insegnanti hanno lavorato, anticipando gli incontri.
Questa modalità, prevista dal progetto ma ancora mai applicata, di insegnanti veterani che introducono i lavori del primo incontro sarà l’opzione da tenere in considerazione in futuro: laddove gli appuntamenti dovrebbero sovrapporsi, chiederemo agli insegnanti che hanno già lavorato con noi di introdurre loro il progetto e di avviare il lavoro in classe in vista del secondo appuntamento.
Una prima conferma ci è venuta dalla Sicilia: a Chiusa Sclafani, Giuliana, Contessa Entellina, Petrosino e Siracusa.
In parte anche a Corleone, in questo primo appuntamento, gli insegnanti avevano già introdotto gli obiettivi del progetto e avviato una serie di riflessioni all'interno delle classi. Talvolta sono emersi una serie di aspetti che hanno reso evidente come il confronto tra alunni fosse stato vivo e complesso.
All'incontro con le classi della scuola media erano presenti anche gli studenti del Consiglio Comunale dei Ragazzi. I giovanissimi Sindaco e Presidente del Consiglio hanno rappresentato un lavoro di partecipazione educativa alla delega illustrando la proposta sulla quale pensano di effettuare le attività per poi presentarle al Comune.
"Siamo piccoli cittadini" il tema su cui hanno iniziato a lavorare, segnalando l'assenza di luoghi idonei per fare educazione fisica in quanto la palestra e il campetto esterno alla scuola non sono agibili.
Tra l'altro recentemente vi è stato un intervento di manutenzione straordinaria di un'ala della scuola, danneggiato da un'alluvione, ma nell'appalto dei lavori non è stata inclusa la risistemazioni dei locali della palestra. Pertanto l'educazione motoria si tiene all'esterno, in uno spazio con il pavimento di cemento armato. Quando piove o è freddo gli alunni non fanno attività fisica.
Una seconda richiesta riguarda la disponibilità, nella scuola, di contenitori per fare la raccolta differenziata. Infatti gli insegnanti hanno introdotto la regola di fare raccolta differenziata a scuola ma gli alunni non sanno dove depositare i rifiuti differenziati. Così hanno deciso di comprare a proprio spese i contenitori.
Infine gli studenti hanno segnalato l'esigenza di fare sport in orario extrascolastico, ma a Corleone vi è una palestra comunale chiusa da 19 mesi e un'area sportiva dove è previsto un pagamento per accedere.
Nell'incontro con i piccoli della primaria si è intravisto l’ottimo lavoro programmato dalle insegnanti nelle classi coinvolte. Hanno scelto un unico tema: "La scuola che vorrei" per poi sviluppare le varie azioni: il monitoraggio dell'area esterna con delle proposte di vari miglioramenti; un’evidente necessità della cura del verde in quanto ci sono aree verdi non curate e in alcuni casi è stata tagliata l'erba senza rimuoverla. Si tratta di rendere gradevoli degli spazi che attualmente sono occupati da rovi e da notevoli presenze di zanzare e alcuni topi. Non sono mancate segnalazioni di disagi in classe in quanto i banchi e le sedie sono troppo piccoli e spesso gli alunni hanno difficoltà a sedersi.
Le tante domande degli alunni alla fine hanno messo in evidenza tanti problemi che sono poi quelli delle proprie famiglie: strade di campagna con le buche; rifiuti lasciati per strada; mancanza di illuminazione pubblica.
Alla fine di questi due giorni intensi siamo usciti dalle scuole con la consapevolezza che gli alunni e i loro insegnanti hanno esercitato i loro diritti di cittadinanza.
E con questa consapevolezza ci avviamo al secondo appuntamento del prossimo 18 marzo.
In alcuni Comuni, retti negli anni passati da Commissari perché le amministrazioni erano decadute a seguito di provvedimenti di scioglimento, ragazze e ragazzi presenteranno dei veri e propri documenti con i quali richiameranno i nuovi amministratori che si sono insediati dopo le tornate elettorali a discutere anche dei temi sollevati negli anni passati.
Editore Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola
venerdì 6 dicembre 2019
Le giovani sentinelle di Favara (AG)
Proseguono gli appuntamenti in Sicilia e giovedì 5 dicembre hanno esordito per la prima volta le sentinelle dell'Istituto professionale G. Ambrosini di Favara.
Con gli altri studenti e studentesse della regione saranno protagoniste due classi terze dell’istituto che ci hanno accolto, nell’aula magna, con la loro insegnante, Maria Crocetta Grassedonio, la Dirigente scolastica, Milena Siracusa, e il nostro referente per Agrigento, Giuseppe Vella.
Sin da subito attenti e curiosi ragazzi e ragazze non hanno perso l'attenzione per tutte e due le ore che sono trascorse velocemente. Abbiamo raccontato loro la vicenda di Antonino Caponnetto e del suo pool, l’azione di contrasto della mafia, l'isolamento di Giovanni Falcone e le stragi di Capaci e via D’Amelio. Abbiamo raccontato degli ingenti profitti della mafia, frutto dei traffici illeciti, di come l'evasione fiscale e la corruzione mettano in ginocchio la nostra economia sana, del riciclaggio e delle connivenze scippando sogni e speranze per i nostri giovani.
Abbiamo sottolineato l’importanza dell’impegno di ciascuno, del compiere il proprio dovere e del senso della cittadinanza. Abbiamo fatto appello ai valori della nostra Carta costituzionale.
Abbiamo illustrato il progetto in tutte le sue fasi, mettendo in rilievo il protagonismo dei giovani con il video che riassume le proposte dei tanti giovani delle varie regioni d'Italia. E questa ricchezza e varietà ha convinto i giovani di Favara ad accettare la sfida di entrare nella schiera delle giovani sentinelle e portare il loro contributo a migliorare la loro comunità.
L’incontro si è concluso con la testimonianza di Angelo Corbo: ragazzi e ragazze lo hanno ascoltato in un lungo e religioso silenzio. Ha sollecitato loro ad essere cittadini attivi e sentinelle del proprio territorio, mettendosi in gioco e vigilando affinché le proposte e le promesse vengano mantenute.
Ha chiesto scusa come adulto per lasciare loro un Paese dove il futuro è pieno di grosse incertezze. Al contrario, la loro partecipazione e la loro attenzione ha regalato a noi la speranza che nonostante tutto riusciranno a costruire un Paese migliore di quello che erediteranno da noi.
Ci siamo dati appuntamento per giovedì 19 marzo.
Editore Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola
mercoledì 4 dicembre 2019
Le Giovani sentinelle siciliane iniziano il loro percorso di cittadinanza attiva
Lunedì 2 dicembre tanti gli appuntamenti con le giovani sentinelle dell’isola che riprendono il proprio impegno dopo la bella esperienza della Conferenza finale al teatro Politeama di Palermo dello scorso 21 ottobre.
Sul versante orientale della Sicilia incontro a Bronte con i giovani dell’Istituto Radice. Ben cinque nuove classi dei diversi indirizzi hanno affollato l’aula magna della scuola e ci hanno accolto per questo primo appuntamento. E con loro abbiamo ripreso a discutere di cittadinanza facendo tesoro del lavoro svolto dai propri compagni e compagne lo scorso anno.
Ad accoglierci docenti - Venera Sgroi, Annalisa Pinzone, Francesco Salanitri, Gaetano Messina – e la dirigente scolastica – Maria Pia Calanna – studenti e studentesse e questi ultimi hanno preparato uno striscione - Per senso di amore e giustizia – e uno schizzo con Giovanni Falcone Paolo Borsellino.
La Dirigente scolastica ha ringraziato la Fondazione e i giovani del lavoro svolto nello scorso anno e li ha spronati a proseguire nell’impegno, poi ha preso la parola il professor Messina nella veste di vicesindaco ha rinnovato l’impegno e la disponibilità dell’amministrazione ad accompagnare i giovani nel loro percorso di cittadinanza. I ragazzi e le ragazze hanno poi visto i propri compagni e compagne al lavoro di ripulitura dei cinque siti di importanza storica che sono stati dotati di QR code con le informazioni relative alla vicenda storica del luogo.
E questa esperienza abbiamo ripreso per rilanciare la sfida ai nuovi affinché la cura dei luoghi divenga parte del proprio essere cittadini, giusto quanto ricorda l’articolo 9 della Costituzione, citato in apertura del video.
E questo lavoro è coerente con l’impegno, le sollecitazioni e l’insegnamento di Antonino Caponnetto che nell’ultima parte della sua vita si è dedicato a raccontare le vicende di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e della loro lotta alla mafia.
Perché Antonino Caponnetto ha deciso, a 63 anni, di tornare in Sicilia? - ci ha chiesto uno studente. E la sua domanda è per ciascuno e ciascuna di noi: perché dobbiamo impegnarci? Il nostro augurio è che ogni giovane ricerchi una risposta per se stesso che sia parte del suo abito civile.
Con i giovani di Bronte l’appuntamento è per il prossimo mercoledì 18 marzo 2020.
Sul versante occidentale dell’isola, l’appuntamento è a Bagheria.
Ad attenderci i giovanissimi pulcini della Direzione Didattica Statale G. Cirincione 2° Circolo con le loro referenti Gaetana Gallina e Vincenza Ventimiglia.
Nonostante la loro tenera età sono veterani del progetto e quindi siamo entrati subito nel vivo delle varie fasi che li attendono in questo anno scolastico. A prendere la parola Sofia, oramai conosciuta a livello nazionale in quanto compare nel filmato presentato nelle conferenze regionali.
Ancora una volta Sofia non si è persa d'animo e da esperta relatrice ha aggiornato la Fondazione dei vari sviluppi relativi alle condizioni di degrado in cui versa la propria scuola.
Con i suoi compagni e compagne, dopo aver approfondito il tema, aveva incontrato l’amministrazione proponendo di dotarla di nuove panchine, la realizzazione di una fontanella che possa servire anche per annaffiare le piante, una migliore illuminazione del cortile nelle ore pomeridiane e serali facendo notare che durante le ore notturne avvengono atti vandalici e quindi la necessità di una recinzione per prevenire intrusioni. Inoltre, avevano chiesto di ristrutturare la casa dell'ex custode come laboratorio scientifico e biblioteca della scuola.
Le giovani sentinelle del Cirincione si sono impegnate davanti al sindaco di pulire il giardino, piantare nuovi fiori e sensibilizzare gli altri scolari a prendersi cura del loro bene comune.
Sofia ha puntualizzato, appoggiata da tutta la platea, che da parte loro hanno rispettato l'impegno mentre da parte dell’amministrazione comunale nessuna risposta alle loro aspettative e ciò ha deluso tutti gli scolari e le scolare.
Ne è nata una vivace discussione dove tutti hanno contribuito a ricercare soluzioni sul da farsi con l'intento di non voler desistere dalle loro richieste. La fruttuosa chiacchierata, che avrebbe fatto invidia ad un meeting di professionisti navigati, ha portato a decidere di scegliere per il prossimo appuntamento di marzo un tema comune che riguardi la propria città portando in dote la loro esperienza fuori dalle mura della propria scuola.
Ma la vera sorpresa è che chiederanno risposte concrete anche al tema sollevato lo scorso anno facendo notare agli adulti che fare gli struzzi non porta a migliorare il nostro Paese e che i problemi sollevati hanno bisogno di una soluzione. Hanno chiamato in causa anche i propri genitori che sono stati poco attenti. Ha concluso Angelo Corbo, entusiasta della forza d'animo e della tenacia dei giovanissimi, ringraziandoli per il loro contributo a sollecitare con decisione noi adulti ad essere responsabili e attenti.
Il tempo di spostarci di pochi chilometri e ad attenderci i ragazzi e le ragazze dell'Istituto Tecnico Commerciale Don Sturzo con l'infaticabile Dirigente scolastico, Vito Cudia e il suo esercito di collaboratori e in particolare la referente Gianna Di Cicca. A differenza degli anni precedenti e avendo pietà di noi, Vito Cudia non ci ha costretti a 3 incontri nella stessa mattinata per discutere con i giovani del Don Sturzo ma ha invitato a partecipare tre rappresentanti per classi che avranno il compito di riportare ai propri compagni il report della giornata.
A differenza dei loro più giovani concittadini hanno già scelto di continuare ad occuparsi delle condizioni del proprio istituto e delle migliorie necessarie oltre all'inverosimile paradosso di non avere il riscaldamento e dover passare anche questo inverno al freddo perché da ben sette anni l'istituto è senza impianto di riscaldamento.
Lo scorso anno, per denunciare questa inaudita carenza ed essere solidali con loro, avevamo dedicato la copertina del volume Idee e proposte della scuola italiana dando spazio anche all'interno ai disegni e ai progetti realizzati dai ragazzi e ragazze relativi l'intero complesso scolastico. Due filmati, il primo di denuncia e il secondo di progettualità e di studio hanno dato il via ad un confronto fra i giovani per coinvolgere nei prossimi appuntamenti e ricercare percorsi comuni con l'amministrazione comunale, e quella della città metropolitana, assente negli scorsi anni, nonostante la soluzione del problema sia di loro competenza.
Dal dibattito è emerso anche l'impegno del Ministero della Pubblica Istruzione con un finanziamento di oltre cinque milioni di euro dedicati all'edilizia scolastica, somma gestita dalla Regione Siciliana.
Infine, dimostrando maturità e arricchendo lo stesso progetto di nuove prospettive strategiche, i giovani insieme al loro dirigente hanno chiesto alla Fondazione di invitare il ministro Fioramonti il Direttore Generale dello Studente, Giovanna Boda, all'incontro del 16 marzo prossimo.
Editore Domenico Bilotta
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sabato 26 ottobre 2019
Conferenza finale progetto Sentinelle Sicilia
Lunedì 21 ottobre lo splendido teatro Politeama di Palermo ha accolto le delegazioni delle numerose scuole siciliane che hanno partecipato al percorso delle Giovani sentinelle nell’anno scolastico 2018-2019. Ragazzi e ragazze anche dalle province più lontane si sono svegliati presto (molti anche alle 4 del mattino!), per essere a Palermo in orario per questo appuntamento conclusivo che, come nella tradizione del progetto, darà anche il via alla nuova edizione.
A porgere il saluto della Regione Siciliana Giancarlo Armao, vicepresidente, che ha ringraziato gli insegnanti per il loro lavoro così importante di guidare ragazzi e ragazze, dalle prime classi fino al termine degli studi superiori, a divenire cittadini attenti e responsabili. In questo loro compito i docenti hanno quali stelle polari i valori “scolpiti” nella nostra Carta costituzionale, valori da preservare costantemente per reggere la vita civile della comunità cui apparteniamo. L’impegno di chi amministra e governa la cosa pubblica è di lasciare un tale patrimonio che costituisca dei punti di riferimento solidi per la vita associata e per il rispetto dei diritti di ciascuno.
La Fondazione ha aperto i lavori veri e propri con il ricordo di Antonino Caponnetto, del suo apostolato civico a favore della legalità e della cittadinanza che costituisce il lontano esordio delle giovani sentinelle. Quella intuizione del giudice di incontrare giovani e giovanissimi nelle scuole ha costituito il primo nucleo del nostro progetto che ha avuto sviluppi ed esiti importanti.
Il video che riassume i lavori dell’intero anno scolastico ha ricordato a tutti gli intervenuti, giovani e docenti, esponenti politici e amministratori, i temi di cui si sono occupati ragazzi e ragazze, le urgenze che hanno prima approfondito a scuola e poi posto all’attenzione di sindaci e assessori, negli incontri di marzo, e che hanno condiviso e scambiato fra di loro e con i Consorzi dei Comuni di molte province negli appuntamenti di maggio.
Abbiamo poi introdotto il Botta e risposta ricordando la vicenda incredibile delle polemiche suscitate dalle parole di un amministratore di una discarica siciliana, il quale ha affermato che è disdicevole usare bambini, che lamentano il loro diritto alla salute, e ha scritto ai dirigenti scolastici degli istituti che «qualsiasi coinvolgimento delle istituzioni scolastiche che dovesse concorrere alla commissione di illeciti civili e penali nei confronti della società verrà perseguito nei termini di legge». La scuola media è una delle nostre compagne di viaggio nel percorso di cittadinanza e abbiamo voluto rammentare che i diritti di libertà di parola e di giudizio non possono essere negati ai cittadini e alle cittadine, sia pure minori, che esprimono preoccupazioni e critiche. Sorprendono i toni soprattutto in relazione a quanto dispone l’articolo 32 della nostra Costituzione e la tutela della salute dovrebbe essere in cima ai pensieri di ogni cittadino e cittadina.
Ha preso per primo la parola Roberto Lagalla, assessore regionale all’Istruzione, che ha ribadito la volontà e la disponibilità al confronto e al dialogo con i giovani della Regione Siciliana, ricordando che l’impegno suo, della giunta e del presidente Musumeci è quello di valorizzare i momenti e le opportunità anche extracurriculari a favore della legalità e la cittadinanza. Ha riconosciuto che le urgenze dell’insediamento hanno distratto dal dare puntuale risposta alle richieste di incontro dei giovani lo scorso anno e la scelta di accoglierli nel teatro Politeama è segno di attenzione e la Fondazione e le Giovani sentinelle hanno apprezzato questa disponibilità a fare del teatro Politeama lo spazio della Conferenza finale anche in futuro. Coerenti con il nostro impegno abbiamo continuato a bussare alla porta senza pregiudizi e nel pieno rispetto delle regole e delle buone prassi, siamo lieti di avere visto soddisfatte le nostre ragioni, che sono poi quelle di ogni cittadino e cittadina: il diritto all’ascolto e all’interlocuzione.
Barbara Floridia, senatrice della Repubblica, ha dichiarato di essere in buona sintonia con la platea per essere stata fino al suo impegno parlamentare un’insegnante, e ha ricordato che ha avuto bisogno di un periodo di apprendistato per esercitare il proprio mandato parlamentare.
Piero Grasso è un amico della Fondazione, è stato ospite e interlocutore delle giovani sentinelle in Toscana quando era Procuratore nazionale antimafia, ha voluto sollecitare politiche di sostegno ai giovani per il loro impiego in modo da sottrarli alla precarietà e ai rischi e ricatti anche delle organizzazioni criminali.
Poi sono stati ragazzi e ragazze, grandi e piccoli, con le domande preparate e scritte sui foglietti ad incalzare gli esponenti politici, spaziando dalle questioni relative all’ambiente, un tema di grande interesse come abbiamo constatato non solo nelle altre Conferenze di quest’anno ma anche nella decennale esperienza delle Giovani sentinelle, agli spazi, sia a scuola sia in città.
Pur nell’apparente distanza sono temi legati dalla necessità di salvaguardare il territorio nel suo senso più ampio, come lo spazio entro cui si vive nel rispetto dei limiti propri delle leggi naturali e dei diritti che ci derivano come cittadini eguali e liberi. Fra i ragazzi e le ragazze vi è piena consapevolezza dei rischi per il clima e la stessa sopravvivenza sulla Terra che quelli più grandi hanno proposto di riscrivere l’articolo 9 della Costituzione, quello che tutela i beni culturali e ambientali, con l’aggiunta di un riferimento tassativo a conservare il patrimonio del nostro pianeta alle generazioni future.
Gli spazi di cittadinanza che invocano ragazzi e ragazze sono gli stessi che si ripropongono in tante scuole di città diverse, a testimoniare un’esigenza forte e condivisa, e sono gli stessi che invoca la Fondazione nei confronti di chi governa la cosa pubblica perché accolga giovani e adulti e discuta e si confronti con loro. Ma la richiesta di studenti e studentesse ha obiettivi più larghi e non riguarda solo la democrazia e la libertà, coinvolge pure i temi del tempo libero e dello svago fuori dal consumo, il luogo dove costruire relazioni e legami. Questi spazi, in Sicilia, sono anche quelli delle ville comunali e parchi, oggetto di diversi progetti, che hanno chiamato in causa gli amministratori locali per la mancanza di manutenzione o perché chiusi e in stato di degrado. Tutti gli esponenti politici hanno concordato con la misura di allungare gli orari di apertura delle scuole, la possibilità che le stesse accolgano anche cittadini e cittadine, e questa sarebbe una prima misura di attenzione nei confronti delle numerose e ripetute richieste che abbiamo registrato in questi anni.
Disoccupazione o emigrazione? Questa alternativa è stata sollecitata dai più grandi e le risposte hanno fatto riferimento a politiche di investimenti pubblici e privati, di bandi di concorsi pubblici, di sgravi fiscali per le aziende che assumano i giovani, green new deal. Ma per contrastare la disoccupazione occorre studiare, perché non ci sono ricette miracolose, incentivare le politiche scolastiche, impiegare le risorse, è necessario l’impegno di ciascuno.
La questione dell’ergastolo ostativo tiene banco nel dibattito pubblico e ha fatto irruzione anche nella discussione fra le giovani sentinelle e Pietro Grasso si è dilungato ad illustrare le ragioni per mantenere questo strumento di contrasto. Proprio aver introdotto la questione dell’ergastolo è la miglior prova che fra i giovani è forte la consapevolezza di contrastare la mafia e questo percorso insieme a tanti altri favorisce questa consapevolezza e gli intendimenti di ragazzi e ragazze, confermando quell’intuizione di Gesualdo Bufalino secondo cui la mafia sarà sconfitta da un esercito di maestre elementari.
Sono stati i ragazzi e le ragazze dell’Istituto Don Sturzo di Bagheria a chiudere questa parte della mattinata con il loro intervento musicale che ha coinvolto l’intero teatro.
Poi ha preso la parola Gianluca Calì. Le sue parole ci hanno riportato alle durezze quotidiane della mafia che minaccia, che non tollera insubordinazioni e non ammette che qualcuno si ribelli alle sue richieste. Ci vuole sottomessi e silenziosi per poter proseguire indisturbata nei suoi affari, leciti e illeciti, e se qualcuno si ribella e dice di non voler pagare il pizzo perché vuol essere libero e difendere la propria dignità, allora scattano minacce, intimidazioni, pressioni, fino agli attentati. A tutto ciò ha provato ad opporsi Gianluca Calì con le armi della denuncia, non solo penale ma anche quella pubblica raccontando e rifuggendo dal silenzio.
Le sue parole hanno alimentato la speranza e il desiderio di resistere e di opporsi e ci hanno rafforzato nella convinzione che il prossimo ottobre 2020 dovremo preparare ben due appuntamenti per la Conferenza finale: uno a Palermo, per la Sicilia occidentale, e uno a Messina, per quella orientale, in modo da favorire la partecipazione larga, evitando levatacce. Abbiamo posto la questione dei costi degli spostamenti alla Regione Siciliana chiedendo che contribuisca in modo da consentire la presenza anche per gli istituti che hanno difficoltà. E queste due proposte abbiamo avanzato all’assessore Lagalla, rimasto fino alla conclusione. La scelta di Messina per la prossima Conferenza finale ha ragioni precise: l’amministrazione comunale e la Città metropolitana non hanno accolto ragazzi e ragazze negli appuntamenti di marzo e maggio e allora sono le giovani sentinelle delle altre città a correre in aiuto e a solidarizzare, a irrobustire le fila di chi chiede a chi governa la cosa pubblica di accogliere e discutere, di ascoltare e confrontarsi, e questa solidarietà ci auguriamo che sia contagiosa anche in tante altre città del nostro Paese. Negli anni successivi chiederemo ospitalità a Catania, sede naturale della Sicilia orientale.
Appuntamento lunedì 28 a Padova con le Giovani sentinelle del Veneto.
Editore Domenico Bilotta
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venerdì 17 maggio 2019
I terzi incontri provinciali delle giovani sentinelle si spostano in Sicilia
Lasciate le giovani sentinelle di Massa ci siamo diretti a Pisa per imbarcarci in direzione di Palermo dove era previsto per martedì 7 maggio il confronto fra le otto scuole del territorio palermitano, insieme ai sette Comuni, sedi degli Istituti, la Regione Siciliana, ospiti della Città Metropolitana.
Come sempre e con largo anticipo abbiamo contattato gli uffici della segreteria particolare del sindaco metropolitano, il suo cerimoniale, che ricevono comunque tutte le comunicazioni del percorso formativo sin dall’inizio dell’anno scolastico, ma la risposta è stata di non avere sale sufficientemente ampie per ospitare 208 ragazzi in rappresentanza delle scuole del proprio territorio.
Ci siamo rivolti alla Regione Siciliana, al suo presidente Musumeci che, come lo scorso anno, non ha ritenuto di ospitare i propri giovani cittadini e neppure rispondere alle nostre comunicazione di posta certificata. Infine abbiamo contattato la sua segreteria particolare e il cerimoniale ricevendo risposte evasive che mostrano una gestione singolare della cosa pubblica che si è diffusa in tutto il nostro Paese confondendo, nel concedere le sale pubbliche, le finalità private - anche convegni o eventi privati - con quelle pubbliche - la richiesta di cittadini che vogliono dialogare con le proprie istituzioni - confusione che diventa ancora più grave nel caso di giovani studenti.
Riteniamo che tale comportamento di un rappresentante istituzionale, o meglio una parte della politica, sia un cattivo esempio per tutti. Ancora una volta è venuta in soccorso la scuola pubblica, da sempre fedele al compito formativo affidatole dalla nostra Carta, ribadendo in questo modo la cornice costituzionale dell'istruzione, valorizzando la partecipazione e il protagonismo di ragazzi e ragazze nella difficile fatica del vivere civile e comunitario, giuste le indicazioni di Cittadinanza e Costituzione. Grazie all'USR Sicilia e in particolare al dirigente scolastico Vito Cudia dell'Istituto Tecnico Statale L. Sturzo di Bagheria che ha accolto i giovani delle scuole nel suo audutorium.
Da anni riserva particolare attenzione ai temi della legalità e della cittadinanza e da tempo è nostro compagno di viaggio di questo percorso.
Al nostro arrivo, Vito Cudia era già a lavoro con i suoi ragazzi affinché tutto fosse pronto a dare il benvenuto ai giovani ospiti. I ragazzi della scuola Don Sturzo avevano preparato la sala in modo che non emergesse solo il loro tema, ma hanno accolto i ragazzi con disegni e striscioni che rappresentassero il protagonismo di tutti.
Pronti anche la Direzione Didattica G. Cirincione 2° Circolo di Bagheria il cui dirigente è sempre Vito Cudia. Subito dopo sono arrivati i ragazzi e le ragazze del Liceo Santi Saverino di Partinico, poi una rappresentanza dell'Istituto comprensivo G. Reina dei plessi di Chiusa Sclafani, Giuliana e Contessa Entellina, unica assente giustificata era la scuola primaria Finocchiaro Aprile di Corleone impegnata per le prove Invalsi.
Molti gli ingiustificati! Gli amministratori dei Comuni sede delle diverse scuole per cui i giovani non hanno avuto modo di conoscere il loro punto di vista nel confrontarsi e chiedere collaborazione a Provincia e Regione per la soluzione dei temi che i ragazzi avevano proposto al secondo appuntamento nelle singole sale comunali in marzo. Né era presenta la Città Metropolitana di Palermo.
All'ultimo tuffo, avvertiti il giorno prima, una gradita sorpresa, la presenza dell'assessore regionale all'Istruzione Roberto Lagalla e del sindaco neo eletto di Bagheria, Filippo Tripoli. La giornata era salva ad evitare la delusione dei presenti, coscienti che l'impegno e i lavori dei ragazzi avrebbe fatto il resto.
Emozionati insieme alla loro referente Antonella Campisi hanno esordito i ragazzi dei 3 plessi dell'Istituto G. Reina con il loro tema Ci vivo… Non me ne vado! Giovani, formazione, territorio, lavoro.
Con un filmato da fare invidia ad una agenzia del turismo hanno voluto raccontare le bellezze del loro territorio, il patrimonio storico artistico, immagini che esaltavano le realtà produttive di rilievo come quella di arance, pesche, ortaggi, formaggi e altri prodotti che vengono esportati in tutta l’Italia.
Fauna, flora, parchi naturali che fanno di queste zone bellezze tutte da sfruttare e con essi creare possibilità di lavoro. Lavoro negato che i ragazzi sentono come problema da affrontare nel prossimo futuro. Avevamo invitato il sindaco o chi per lui ad essere presente all'incontro provinciale di oggi per inoltrare insieme ai giovani cittadini un programma di viabilità alla Città Metropolitana e alla Regione Siciliana che potesse portare sviluppo e dignità ai cittadini che vi abitano, lo aveva messo in agenda in marzo e dopo le nostre ripetute email di invito eravamo sicuri della sua presenza e invece è caduto il silenzio!
Neppure il tempo di riflettere che un'altra sorpresa era pronta per tutti, l'assessore regionale Roberto Lagalla lasciava l'incontro per impegni già presi. Non sono valse le proposte di lasciare un funzionario che potesse poi riferire alla Regione delle proposte che sarebbero emerse dall'incontro. Neppure il racconto di Paolo Borsellino che alla Sapienza di Roma richiamava il Ministro all'ascolto ha sortito effetti.
Ci siamo raccolti vicino al neo sindaco di Bagheria, unico rimasto fino in fondo. Non per bloccarlo in caso di fuga, ma per confortarlo nel difficile fardello che le Istituzioni le avevano lasciato!
La mattinata è ripartita con i ragazzi e ragazze del liceo Santi Saverino di Partinico con il compito di dare esempio e confrontarsi con le altre scuole nel difficile cammino della cittadinanza attiva. Con l’aiuto delle loro docenti Dina Provenzano, Loredana Sferrazza, Silvana Provenzano, Davide Marotta, Marco Santaguida, hanno rimarcato la loro volontà ad essere custodi dello spazio pubblico del loro paese e di essere protagonisti del suo cambiamento e non subire le decisioni di chi lo ha degradato.
Hanno denunciato disagi e vandalismo, i cumuli di spazzatura e di rifiuti pesanti abbandonati per il paese. Fra le proposte quello di chiedere di poter usufruire di locali di un bene confiscato, che sono numerosi sul proprio territorio, come spazio per i giovani.
Nota positiva da parte del loro sindaco è l'aggiornamento dell'elenco dei beni confiscati che il Comune ha messo a disposizione dei cittadini dopo la richiesta avanzata dagli studenti.
La mattatrice e regina della mattinata è stata sicuramente Sofia, scolara della Direzione Didattica G. Cirincione 2° Circolo di Bagheria, che ha stupito tutti con il suo intervento a braccio e per niente emozionata, cosciente di poter dominare una platea sicuramente più numerosa. Berretto con visiera girata all'indietro come una rapper si è scusata con i presenti per il ritardo dovuto alla partecipazione delle prove invalsi poi, facendosi portavoce dell'intero istituto, si è rivolto alla platea e al suo sindaco neo eletto, unico sopravvissuto delle istituzioni con la richiesta di abbellire la sua scuola dove bimbi e bimbe come lei passano molte ore della propria giornata.
Chiedono panchine dove potersi sedere, conversare, studiare; una fontanella che possa servire per annaffiare le piante; dei lampioncini che illuminino il cortile nelle ore pomeridiane e serali. Ha citato l'articolo 21 della Carta dei diritti dei bambini facendo notare che il gioco è tra le attività ritenute fondamentali per il corretto sviluppo dei bambini.
Infine rivolgendosi al sindaco Filippo Tripoli ha chiesto se potevano sperare di ottenere aiuto alle loro richieste.
Hanno chiuso i lavori i più grandi dell'Istituto Statale L. Sturzo che hanno accolto le scuole insieme all'instancabile dirigente, Vito Cudia.
Il loro tema ValorizziAMO il nostro Istituto“mettiamoci in gioco" ha preso le forme di un video da loro realizzato dal titolo: Il nostro sogno che racconta come, mettendosi in gioco in prima persona, vogliono la loro scuola messa in sicurezza di alcune parti strutturali, ma anche la loro idea di una piazza coperta antistante l’ingresso dell’istituto in modo che divenga il cuore pulsante di ogni attività della scuola, hanno preparato anche i disegni di alcuni murales che vogliono realizzare nell'area.
Filippo Tripoli ha dichiarato tutto il suo impegno a stare accanto alla scuola e a realizzare attività ed eventi insieme agli studenti per sensibilizzare la cittadinanza, coinvolgendo i ragazzi del Don Sturzo anche fuori dalla scuola nella realizzazione di murales in alcuni punti della città.
Ha chiuso i lavori Sofia ringraziando il sindaco, i presenti, la Fondazione e il preside. Noi ringraziamo Sofia che con la sua freschezza, senza costruire mostri, ci ha dato l'opportunità di riflettere come un pizzico di umiltà e ascolto basterebbe a dare fiducia e spinta alla partecipazione e al convivere civile.
Ci siamo dati appuntamento per ottobre, ospiti della Regione Siciliana, impegno che l’assessore all’Istruzione Roberto Lagalla ha preso davanti a tutti i presenti e noi prenderemo contatti per organizzare al meglio la Conferenza finale siciliana di ottobre, subito dopo il 27 maggio a conclusione di tutti i terzi incontri nazionali.
Editore Domenico Bilotta
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