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giovedì 6 febbraio 2020

Incontro con le giovani sentinelle Corleonesi e inizio di modalità diverse per i primi incontri

 

Per diverse ragioni non era stato possibile tenere il primo incontro con le giovani sentinelle corleonesi nel mese di dicembre, così abbiamo dovuto rimandare l’appuntamento a giovedì 30 con quelli delle 8 classi della scuola media e venerdì 31 con i piccoli delle 15 classi della scuola primaria. Ma loro, giovani e giovanissimi, con le loro meravigliose maestre e insegnanti hanno lavorato, anticipando gli incontri.
Questa modalità, prevista dal progetto ma ancora mai applicata, di insegnanti veterani che introducono i lavori del primo incontro sarà l’opzione da tenere in considerazione in futuro: laddove gli appuntamenti dovrebbero sovrapporsi, chiederemo agli insegnanti che hanno già lavorato con noi di introdurre loro il progetto e di avviare il lavoro in classe in vista del secondo appuntamento.
Una prima conferma ci è venuta dalla Sicilia: a Chiusa Sclafani, Giuliana, Contessa Entellina, Petrosino e Siracusa.
In parte anche a Corleone, in questo primo appuntamento, gli insegnanti avevano già introdotto gli obiettivi del progetto e avviato una serie di riflessioni all'interno delle classi. Talvolta sono emersi una serie di aspetti che hanno reso evidente come il confronto tra alunni fosse stato vivo e complesso.
All'incontro con le classi della scuola media erano presenti anche gli studenti del Consiglio Comunale dei Ragazzi. I giovanissimi Sindaco e Presidente del Consiglio hanno rappresentato un lavoro di partecipazione educativa alla delega illustrando la proposta sulla quale pensano di effettuare le attività per poi presentarle al Comune.
"Siamo piccoli cittadini" il tema su cui hanno iniziato a lavorare, segnalando l'assenza di luoghi idonei per fare educazione fisica in quanto la palestra e il campetto esterno alla scuola non sono agibili.
Tra l'altro recentemente vi è stato un intervento di manutenzione straordinaria di un'ala della scuola, danneggiato da un'alluvione, ma nell'appalto dei lavori non è stata inclusa la risistemazioni dei locali della palestra. Pertanto l'educazione motoria si tiene all'esterno, in uno spazio con il pavimento di cemento armato. Quando piove o è freddo gli alunni non fanno attività fisica.
Una seconda richiesta riguarda la disponibilità, nella scuola, di contenitori per fare la raccolta differenziata. Infatti gli insegnanti hanno introdotto la regola di fare raccolta differenziata a scuola ma gli alunni non sanno dove depositare i rifiuti differenziati. Così hanno deciso di comprare a proprio spese i contenitori.
Infine gli studenti hanno segnalato l'esigenza di fare sport in orario extrascolastico, ma a Corleone vi è una palestra comunale chiusa da 19 mesi e un'area sportiva dove è previsto un pagamento per accedere.
Nell'incontro con i piccoli della primaria si è intravisto l’ottimo lavoro programmato dalle insegnanti nelle classi coinvolte. Hanno scelto un unico tema: "La scuola che vorrei" per poi sviluppare le varie azioni: il monitoraggio dell'area esterna con delle proposte di vari miglioramenti;   un’evidente necessità della cura del verde in quanto ci sono aree verdi non curate e in alcuni casi è stata tagliata l'erba senza rimuoverla. Si tratta di rendere gradevoli degli spazi che attualmente sono occupati da rovi e da notevoli presenze di zanzare e alcuni topi. Non sono mancate segnalazioni di disagi in classe in quanto i banchi e le sedie sono troppo piccoli e spesso gli alunni hanno difficoltà a sedersi.
Le tante domande degli alunni alla fine hanno messo in evidenza tanti problemi che sono poi quelli delle proprie famiglie: strade di campagna con le buche; rifiuti lasciati per strada; mancanza di illuminazione pubblica.
Alla fine di questi due giorni intensi siamo usciti dalle scuole con la consapevolezza che gli alunni e i loro insegnanti hanno esercitato i loro diritti di cittadinanza.
E con questa consapevolezza ci avviamo al secondo appuntamento del prossimo 18 marzo.
In alcuni Comuni, retti negli anni passati da Commissari perché le amministrazioni erano decadute a seguito di provvedimenti di scioglimento, ragazze e ragazzi presenteranno dei veri e propri documenti con i quali richiameranno i nuovi amministratori che si sono insediati dopo le tornate elettorali a discutere anche dei temi sollevati negli anni passati.


Editore Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola

domenica 19 maggio 2019

Mercoledì 8 maggio: due incontri con le giovani sentinelle di Sicilia: Trapani e Siracusa.

Nella bella sala Piersanti Mattarella del Palazzo del Governo di Trapani a fare gli onori di casa è il Commissario straordinario del Libero Consorzio di Trapani, dott. Raimondo Cerami. 

Le giovani sentinelle della Direzione Didattica 2° Circolo Ruggero Settimo di Castelvetrano e i loro coetanei  dell'Istituto comprensivo G. Nosengo di Petrosino, giunti in ritardo a causa del disservizio dei bus della loro scuola, hanno riempito tutti gli scranni della sala.

Dando il benvenuto il dott. Cerami si è soffermato a illustrare i compiti del Commissario provinciale,  il suo ruolo che ha carattere politico-amministrativo, ha spiegato infatti che non è eletto dai cittadini ma nominato dal Presidente della Regione Siciliana in quanto, da sette anni, le vecchie Province divenute Liberi consorzi di Comuni sono in difficoltà economiche ma mantengono il ruolo e le competenze relative alla manutenzione delle strade, del turismo, dell'edilizia scolastica e di tante altre mansioni. 
 
La Fondazione ha informato il commissario e i funzionari presenti del progetto che ai giovani offre l’opportunità di fare esercizio di una capacità critica nel determinare diversamente le scelte operate dal mondo adulto, correggere la politica oltre che salvaguardare la legalità e la sicurezza del proprio territorio. Abbiamo poi lasciato la parola ai ragazzi e alle ragazze del comprensivo Nosengo di Petrosino per esporre il loro tema dal titolo: Rendiamo la nostra scuola più accogliente - curiamo i nostri spazi (rifacimento delle strutture sportive esterne e progettazione dello spazio verde da realizzare nel giardino della scuola. Hanno espresso il bisogno di una scuola con più verde, dei giardini e degli orti didattici, con angoli per la lettura, l'installazione di ecocompattatori. Lamentano dei servizi di scuola bus carenti, l'installazione di rastrelliere per bici e vorrebbero sensibilizzare compagni e adulti al loro uso.
A marzo il sindaco si era rivolto ai ragazzi dicendo che non bastavano più le parole, bisognava passare ai fatti! Riguardo il verde e le compostiere si era reso disponibile a fornire personale e attrezzature per curare alcuni spazi verdi e pronto a coinvolgere ragazzi, nonni e genitori per la realizzazione di alcuni orti che servissero alla coltivazione di erbe aromatiche. Era intervenuto anche nella irregolarità degli orari dei scuola bus, e aveva esortato i ragazzi a vigilare e a comunicare all'amministrazione le disfunzioni dei servizi.
Aveva pure annotato la data per il confronto di quest'oggi in Provincia ma né lui, né un esponente della sua amministrazione era presente al dibattito per spiegare ai ragazzi, che attribuiscono il loro stesso ritardo di questa mattina al cattivo servizio dei bus scolastici, a chi devono comunicarlo e con chi devono confrontarsi, ma di una cosa siamo certi: non bastano le parole! 
 
Hanno preso la parola le Giovani Sentinelle del II Circolo Didattico Ruggero Settimo di Castelvetrano con il loro tema: Mi prendo cura di te; Castelvetrano città da vivere.
Hanno esordito nel cantare la canzone Oltre il silenzio, composto dai ragazzi più grandi del Don Sturzo di Bagheria, brano adottato da tutte le scuole siciliane come un inno a voler confermare: «Non vogliamo stare in silenzio, vogliamo andare oltre».

Hanno proseguito rivolgendosi ai presenti parlando della loro Castelvetrano, città che vive da anni in grande difficoltà economica, messa in ginocchio dalla mafia e dalla connivenza politica corrotta, fino a non avere un'amministrazione che possa dare ascolto ai cittadini onesti che vogliono vivere in un paese normale per dare futuro e certezza ai propri figli. Gli alunni delle classi quarte hanno acceso i riflettori sulle tante problematiche della città: dal randagismo al degrado della città, dai rifiuti all'incuria dei monumenti, ne hanno anche esaltato le straordinarie bellezze del proprio paese utilizzando, grazie alla scuola, tutte le possibilità espressive: il disegno, il video making, la recitazione, il canto. Ne hanno dato prova con alcuni passi del loro impegno. 

Hanno ricordato di come oggi la cittadinanza è chiamata a rieleggere gli organi del proprio comune e i giovani vogliono essere protagonisti del cambiamento e per questo hanno stilato un vero e proprio Patto di Corresponsabilità tra la Scuola e l’Amministrazione Comunale per riqualificare la Villa Falcone Borsellino che versa oggi in uno stato di degrado ed abbandono e su tutti gli altri temi che hanno affrontato in questi anni. Il patto è stato donato al commissario dimostrando come le istituzioni assenti avrebbero dovuto dare esempio nel ricercare intendimenti comuni per un cammino di legalità, hanno ricordato che lo stesso è stato letto e sottoscritto dalle diverse componenti, con l’impegno da parte della Commissione Straordinaria di Castelvetrano di custodirlo e consegnarlo nelle mani del futuro Sindaco della città. 

Anche con loro ci siamo dati appuntamento per ottobre, ci auguriamo ospiti della Regione Siciliana per proseguire e confrontarsi con parlamentari e istituzioni presenti.

A Siracusa i ragazzi e le ragazze dei comprensivi Santa Lucia e K. Wojtyla di Siracusa e del Domenico Costa di Siracusa insieme ai più grandi del Liceo scientifico e delle scienze umane Corbino sempre di Siracusa si sono ritrovati nel bell’auditorium dell’Istituto Einaudi, spazio grande e accogliente per ospitarli tutti, che il Libero consorzio dei comuni della vecchia provincia di Siracusa ha individuato, non avendo l’ente locale una sala sufficientemente ampia. Ad accogliere i giovani e i giovanissimi con i loro insegnanti e la fondazione con Elena Giampapa  una funzionaria del Libero consorzio delegata dalla Commissaria straordinaria, dottoressa Carmela Floreno, che li ha salutati e ringraziati prima dell’avvio dei lavori veri e propri.

Ad introdurli le parole e le riflessioni del dottor Luigi Pizzi, prefetto di Siracusa, che ha apprezzato l’impegno dei giovani in tema di rispetto delle regole ma ha voluto sollecitarli a chiedersi se le regole sono sempre giuste, con l’intento di farli riflettere più a fondo sui valori e sui principi che sono i presupposti delle regole che siamo chiamati a rispettare. Senza questa riflessione corriamo il rischio di non porci mai domande sulle regole e la nostra adesione ad esse è solo esteriore, mentre si perde del tutto il senso della giustizia.

A condividere le parole del prefetto anche gli ufficiali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza che hanno poi lasciato la sala per i propri doveri d’ufficio, mentre sono rimasti con i giovani il comandante della capitaneria di Porto e quello della Polizia municipale.

E le interessanti riflessioni del prefetto di Siracusa hanno poi lasciato spazio ai progetti e alle proposte di studenti e studentesse. Ad esordire sono stati quelli dell’Istituto comprensivo Santa Lucia,  ragazzi e ragazze di prima media che ci hanno introdotto al tema della violenza con un bel video da utilizzare come campagna pubblicitaria. Le immagini contro la violenza in città e nella provincia sono particolarmente efficaci e meriterebbero un’attenzione da parte di chi ha compiti di governo ai diversi livelli affinché il loro lavoro non venga disperso, non resti una voce nel deserto. Dopo aver illustrato i propri convincimenti e le immagini del video sono tornati a puntualizzare che vorrebbero realizzare una grande manifestazione contro la violenza per rendere pubblico a tutti l’allarme e la preoccupazione per questi fenomeni che mettono a rischio le relazioni fra uomini e donne. Per concludere hanno proposto tre originalissimi manifesti creati da loro Liberiamoci dalla violenza mettiamo le ali alle nostre idee che vorrebbero fossero presenti nelle scuole e nei luoghi pubblici.

Poi hanno preso la parola coetanei e coetanee dell’Istituto Costa di Augusta. Piccoli passi per grandi progressi, bel gioco di parole per parlare della propria scuola e della necessità di interventi urgenti per la propria palestra. Il loro è un progetto per essere cittadini attivi e pur essendo piccoli è possibile fare grandi progressi. Hanno fatto una video intervista alla propria dirigente scolastica che ha ricostruito la vicenda della palestra, una struttura in condizioni di degrado da abbattere per far posto ad un nuovo edificio e, per essere più chiari hanno fatto riferimento a tutte le novità in tema di arredo scolastico sollecitando i pubblici poteri ad essere più puntuali. 

Sono consapevoli che non usufruiranno della nuova palestra e proprio questa consapevolezza costituisce il segno della maturità di cittadino che si occupa del bene comune con lo sguardo oltre il proprio interesse personale. E questi giovanissimi con testardaggine hanno insistito fino all’ultimo, dinanzi alle difficoltà di proiettare il video, facendo appello ai più grandi che avevano un proprio computer in grado di consentire la proiezione. 

Poi hanno preso la parola quelli dell’altro comprensivo di Siracusa, il K. Wojtyla, che avevano scelto come tema I nonni, argomento apparentemente distante dalle logiche del progetto e che invece hanno sorpreso tutti con i linguaggi scelti e la prospettiva assunta nel guardare all’educazione alla cittadinanza. Due giovanissime si sono presentate sul palco per un balletto di danza classica ed è stata la prima volta che si è parlato di cittadinanza con il linguaggio della danza, ma il loro lavoro ha posto l’accento sul tema di come i nonni trasmettono conoscenze, valori, esperienze e, nel fare questo, custodiscono un pezzo di memoria. Anche loro hanno prodotto un video che abbiamo potuto vedere sia pure con qualche difficoltà.

In ultimo hanno preso la parola i giovani del Liceo Corbino. Le dipendenze al plurale il loro tema, a sottolineare che parliamo di una pluralità di condizioni che mettono a repentaglio le vite di tanti loro coetanei e coetanee. Con un bellissimo power point, - loro hanno disegnato e colorato tutte le immagini di ogni singola slide – hanno raccontato le dipendenze da alcol e droga, a gioco d’azzardo e sollecitato tutti con una domanda: come facciamo a convincere coloro che sono caduti nella spirale di una dipendenza a smettere? Quali argomenti abbiamo per convincerli ad intraprendere un cammino di liberazione da queste schiavitù?
E queste domande hanno stimolato risposte, non banali né scontate, ma l’aver scosso tutti i presenti è stato un primo successo.

Difficile convincere chi è preda di una dipendenza ad intraprendere un cammino di distacco se non vi è la volontà e la determinazione a farlo, ed è pure complicato trovare ragioni per chi ha imboccato il tunnel di una qualche dipendenza. Ha provato a rispondere anche Pietro Coppa, assessore del comune di Siracusa che ha le deleghe all’Istruzione, mettendo in rilievo le difficoltà, ma apprezzando i giovani che si sono impegnati in questo difficile percorso.

E Pietro Coppa è stato l’unico interlocutore di studenti e studentesse che hanno riempito la mattinata di tante idee e proposte e con loro ci siamo dati appuntamento per la Conferenza finale di ottobre.


Domenico Bilotta, Giuseppe Vitale, Sergio Tamborrino ed Elena Giampapa

domenica 24 marzo 2019

La Seconda giornata delle 3000 giovani sentinelle siciliane: appuntamenti a Petrosino, poi nuovamente a Castelvetrano e Partinico


Martedi 19 Marzo a scendere per primi in campo sono ragazzi e ragazze del comprensivo Nosengo di Petrosino con il loro tema Rendiamo la nostra scuola più accogliente: curiamo i nostri spazi (rifacimento delle strutture sportive esterne e progettazione dello spazio verde da realizzare nel giardino della scuola.

L'aula consiliare è stata letteralmente riempita di giovani che, con i loro coloratissimi cartelloni, hanno fatto intendere di voler essere i protagonisti non di un solo giorno ma di partecipare alla costruzione del proprio paese presidiandolo con le loro azioni quotidianamente.

A dare il benvenuto il sindaco Gaspare Giacalone e la giunta al completo, il vice sindaco Rocco Ingianni, l'assessora all'Istruzione Federica Cappello e l'assessore alla legalità Roberto Angilieri, delega che il sindaco ha voluto fortemente inserire nei programmi del suo mandato.

Accompagnati dalle proprie insegnanti: Antonina Gabriella Giacomarro, Liliana Rizzo, Simona Marino, Maria Giuseppa Aiello e da altri colleghi ragazzi e ragazze hanno poi preso la parola. Martina nel suo intervento si è fatta portavoce dei suoi compagni e ha da subito espresso il bisogno di una scuola con meno cemento è più verde: Mens sana in corpore sano - il loro desiderio è avere dei giardini e cortili con più verde, con angoli per la lettura, che si possa prevedere l'installazione di ecocompattatori, creare orti didattici, avere servizi scuola bus più efficienti, delle rastrelliere per bici e sensibilizzarne il suo uso, avere piste ciclabili in completa sicurezza. Nel suo intervento il sindaco si è rivolto ai ragazzi nel dire che non bastano più le parole, troppe volte abbiamo sentito parole di legalità pronunciate da chi, nei fatti, aveva legami con la mafia. Occorre guardare la storia delle persone, i fatti, coltivare la cultura della legalità. Entrando nel merito delle proposte avanzate dai giovani ha evidenziato, come nel passato, le amministrazioni avessero dimenticato che vi erano dei lavori in corso al campo sportivo lasciato all'abbandono e al degrado.

Riguardo la palestra ha aggiunto che vi sono dei finanziamenti che prevedono la sua sistemazione, mentre riguardo il verde e le compostiere si è reso disponibile fornendo personale e attrezzature nel curare alcuni spazi verdi e coinvolgendo ragazzi, nonni e genitori per la realizzazione di alcuni orti che servano  alla coltivazione di erbe aromatiche. Quanto alle rastrelliere per bici davanti alla scuola e alle piste ciclabili, sono temi da inserire nel piano strutturale del comune che è allo studio ma che, in futuro, regolerà e garantirà l’edificabilità secondo regole certe e non  in maniera indiscriminata. Riguardo invece la irregolarità degli orari dei scuola bus, ha esortato i ragazzi a vigilare e comunicare all'amministrazione le disfunzioni dei servizi.

La giornata si è conclusa con la testimonianza di Angelo Carbo che la platea ha ascoltato in lungo silenzio religioso. Nel chiudere ha proposto ai ragazzi di essere cittadini attivi e ad essere sentinelle del proprio territorio, cominciando a mettersi in gioco e vigilare affinché le proposte e le promesse vengano mantenute. Con questi presupposti ci siamo dati appartamento per l'8 Maggio, data del terzo incontro provinciale con la presenza di esponenti regionali.


Il tempo di spostarci a Castelvetrano e ad attenderci ragazzi e ragazze dell'IPSEOA Virgilio Titone, Istituto che parteciperà al progetto il prossimo anno scolastico, adesione voluta fortemente dalla loro dirigente scolastica, Rosanna Conciauro, e da tutto il corpo insegnante. Hanno chiesto alla Fondazione che presentasse ai giovani il progetto, cogliendo l'occasione di ospitare per la sua testimonianza Angelo Corbo, visto gli impegni in quella parte della Sicilia di questi primi giorni della settimana. Ad attenderci un'aula magna gremita di giovani che hanno ascoltato le varie fasi del progetto, accettando la sfida ad essere protagonisti per il prossimo anno scolastico. Angelo ha ricordato la vicenda di una ragazzina palermitana trasferitasi nel Veneto e che si vergognava di essere siciliana per le vicende della mafia studiate a scuola. Ha incitato i ragazzi ad essere orgogliosi delle proprie origini, il loro studio, la loro professione costituiscono la speranza migliore per tutti noi per portare nel mondo professionalità e valori e non essere etichettati come mafiosi. I giovani rappresentano la parte sana di una terra martoriata ma che attraverso il loro comportamento può liberarsi della cancrena mafia.


Appena il tempo per un altro spostamento e raggiungiamo le cinque classi delle sentinelle del Liceo Santi Saverino  di  Partinico. Nella sala comunale il sindaco Maurizio De Luca è pronto per il confronto con i suoi giovani cittadini. Il tema della serata: Contrasto al degrado ambientale e rigenerazione spazi pubblici: riflessione sull’utilizzo dei beni confiscati alla mafia nel territorio. 

A sostenere studenti e studentesse la dirigente scolastica Chiara Gibillaro e i docenti Dina Provenzano, Loredana Sferrazza, Silvana Provenzano, Davide Marotta, Marco Santaguida. Nella loro introduzione ragazzi e ragazze hanno voluto rimarcare di essere custodi dello spazio pubblico del loro paese e di essere protagonisti del suo cambiamento e non subire le decisioni di chi lo ha degradato. Nel loro studio hanno voluto intervistare i cittadini per capirne la percezione che hanno riguardo l'ambiente e tutto ciò che li circonda. Sono passati poi all'analisi di Villa Margherita che nel passato rappresentava il salotto buono della città, con giochi, passeggiate, punto di ritrovo e di confronto, di divertimento e di piacere. Oggi degrado e vandalismo, cumuli di spazzatura e di rifiuti pesanti la fanno da padrone! La proposta dei giovani è di riportarla a nuova vita in modo che possa divenire luogo di eventi musicali, culturali, presentazione di libri e anche luogo di memoria antimafia. Anche piazza Duomo si trova in uno stato di abbandono, fontane incrostate dove la manutenzione ordinaria è stata un termine sconosciuto, per le amministrazioni del passato.

I ragazzi avevano pensato, fra le proposte per gli amministratori, di chiedere di poter usufruire di locali dei beni confiscati presenti sul proprio territorio, che sono numerosi, e ne avevano chiesto l'elenco, ma nessuno ha saputo indirizzare i giovani nella loro ricerca. Hanno fatto analoga richiesta anche alle Forze dell'Ordine, ma qualcuno ha risposto loro sostenendo che l'elenco non è disponibile per il privato cittadino! Ancora una volta l'ignoranza e i poteri oscuri vanno d'amore e d'accordo. Diritti lesi nella totale normalità.

L'elenco dei beni confiscati si trova in ogni Comune di appartenenza ed è a disposizione di tutti i cittadini.
Ha preso la parola il sindaco, che viene dal mondo della scuola, e ha affermato, in merito ai rifiuti, di essere favorevole ai termovalorizzatori e ad un corretto smaltimento in piena garanzia e tutela dell'ambiente, ma le normative attuali non glielo permettono. Riguardo l'elenco dei beni confiscati si è reso disponibile a fornire non solo l 'elenco ma di mettere a disposizione dei funzionare per un approfondimento.

L'intervento di Angelo Corbo è stato accolto anche qui in un silenzio religioso, e Angelo ha chiesto scusa da siciliano perché la sua terra non ha saputo combattere la mafia, ma solo con la partecipazione dei giovani può rinascere la speranza di un vero contrasto al fenomeno mafioso.

La Fondazione nel dare appuntamento al 7 di maggio ha chiesto ai giovani di programmare l'approfondimento con i funzionari del Comune in maniera di arrivare al prossimo appuntamento provinciale più preparati e con un programma che preveda soluzioni a breve e media scadenza.


 Editore Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola

giovedì 22 novembre 2018

Le giovani sentinelle Veronese e di Petrosino (TP)

Mercoledì 21 Novembre sono ragazzi e ragazze del Veneto e della Sicilia ad essere protagonisti della giornata, tutti al primo esordio, una sorta di maratona della legalità dove i giovani mettono in campo le loro proposte, le loro idee, i loro sogni, in cambio chiedono un confronto leale a cittadini, cittadine e a chi governa la cosa pubblica.

Subito all’apertura della scuola all’Istituto comprensivo1 di San Giovanni Lupatoto alle porte di Verona i rappresentanti di nove classi della scuola media Leonardo da Vinci con il loro  insegnante ci hanno accolto nella loro aula video per il primo appuntamento. 

Attenti, curiosi, “armati di quaderni e penne” hanno ascoltato il racconto di Antonino Caponnetto e tutte le nostre sollecitazioni relative alla mafia, a questa grande impresa criminale che con i suoi traffici illegali accumula grandi capitali sporchi che poi ricicla e con i quali si introduce nell’economia legale, mettendo a repentaglio però la nostra democrazia e le nostre libertà. 

Giovanissimi di prima, seconda e terza media non hanno solo ascoltato e seguito il nostro ragionamento ma hanno interloquito, chiesto, espresso le loro osservazioni e i loro dubbi rendendo l’incontro ricco e interessante e lasciandoci con la sensazione del buon lavoro svolto dagli insegnanti nel preparare questo primo incontro. Gli esempi delle altre scuole hanno offerto qualche suggerimento per il loro tema da approfondire e illustrare in occasione del secondo appuntamento, quando saranno ospiti degli amministratori di San Giovanni Lupatoto il prossimo giovedì 21 marzo.

Giusto il tempo di spostarci a Verona e ad attenderci erano ragazze e ragazzi più grandi di tre classi  dell’ITES Luigi Einaudi con i loro insegnanti, pronti a percorrere il sentiero della cittadinanza attiva. 

E anche in questo secondo appuntamento della mattinata abbiamo fatto esperienza di curiosità e attenzione al tema delle mafie, di preoccupazione e di vivacità intellettuale nel cogliere le sfumature del fenomeno mafioso, di come le organizzazioni criminali si insinuino nella vita delle collettività con le loro offerte criminali apparentemente irrinunciabili. 

E lo scambio è stato fitto, pieno di domande, di osservazioni, di chiarimenti e di puntualizzazioni a cui hanno partecipato gli stessi insegnanti a testimoniare la bontà e la cura del loro lavoro quotidiano con studenti e studentesse. 

Nell’approfondire il tema del traffico dei rifiuti che genera ingenti profitti alle organizzazioni criminali il ragionamento è scivolato sulla questione della responsabilità di ciascuno e sull’importanza di non voltarsi dall’altra parte. 

Senza accorgercene il tempo è volato e ci siamo ritrovati al suono della campanella a darci appuntamento al prossimo venerdì 22 marzo per il secondo degli incontri del progetto, quando saranno ospiti degli amministratori di Verona.
In contemporanea in Sicilia, nelle prime due ore di lezione a scendere in campo sono stati ragazzi e ragazze dell’Istituto comprensivo G. Nosengo di Petrosino (TP) insieme alle loro insegnanti Antonina Gabriella Giacomarro, Liliana Rizzo, Simona Marino, Maria Giuseppa Aiello.
 
Mattinata intensa per il Nosengo: tanta animazione e tante belle iniziative oggi, giornata nazionale degli alberi, con la scuola a festeggiare e ricordare l'importanza del polmone verde e della nostra stessa esistenza. 

Nel cortile antistante la scuola abbiamo trovato un albero con tante bandierine dei paesi europei e tutto intorno piante dalle varie sfumature di colore pronte per essere utilizzate  dai ragazzi per formare i colori delle bandiere del Paese di origine perché l'Istituto sta ospitando una scuola della Polonia per le iniziative Erasmus e hanno voluto coinvolgere anche loro alla festa nello spirito dell'accoglienza. 

Abbiamo trovato anche qui un dirigente, Giuseppe Inglese, molto attivo con il suo esercito di insegnanti! 

Era per questo motivo che ci avevano chiesto di spostare il nostro appuntamento ad un'altra data - e ci è dispiaciuto non poter soddisfare la loro richiesta perché il nostro calendario è altrettanto intenso - perché volevano dedicare spazio al nostro progetto in maniera adeguata, ma noi siamo felici di essere stati coinvolti in questo turbine di attività, ci fa star bene vedere nel nostro peregrinare persone che prendono a cuore i valori della formazione dei giovani in tutte le sue sfaccettature. 

Non si sono persi d'animo e dopo dieci minuti avevamo tecnici, insegnanti, ragazzi e spazi per poter svolgere e presentare il nostro progetto a ragazzi e ragazze di prima che, armati di quaderni hanno preso appunti per tutto il tempo e poter poi parlarne con i ragazzi impegnati nelle altre attività. 

Nel loro bel museo dell'arte contadina dotata di LIM hanno seguito in religioso silenzio le varie fasi del progetto, le vicende umane di Antonino Caponnetto e il suo impegno civile. Hanno accettato la sfida anche loro di essere protagonisti del loro territorio e dopo aver visto i video di altri giovani che hanno partecipato al progetto sono cadute anche le ultime titubanze. 

Le due ore sono volate via e nell'andare via abbiamo incontrato il Dirigente occupato a sistemare le piante e controllare da regista che tutto fosse in ordine per la festa, intanto il cortile si riempiva di mamme e bambini e degli stessi ragazzi che avevano partecipato al progetto, 

Giuseppe Inglese ha chiesto alla Fondazione di restare per presentarci al pubblico ma vedere tanti bambini e bambine, ragazzi e ragazze cantare e ascoltare gli inni nazionali di diversi Paesi, dobbiamo noi ringraziare la scuola di questo regalo. 

Con loro come per Castelvetrano ci siamo dati appuntamento per il 19 marzo festa di San Giuseppe e di tutti i papà e lo faremo con un doppio appuntamento.


Editore Domenico Bilotta