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venerdì 4 dicembre 2015
Incontro Castelvetrano (PA) e Siena
Incontro Castelvetrano (PA) e Siena
Giovedì 3 dicembre ancora giovani sentinelle in Sicilia e in Toscana. Sull'isola l'appuntamento è a Castelvetrano con le giovanissime sentinelle del Circolo 2 Ruggero Settimo.
Nell'Aula magna ad accoglierci 5 classi quinte della scuola primaria che con grande attenzione hanno ascoltato il racconto della vicenda di Antonino Caponnetto e della sua scelta di andare in Sicilia per aiutare i suoi conterranei alla morte di Rocco Chinnici. Lo sosteneva la forza dei valori in cui credeva. Con ragazzi e ragazze abbiamo parlato di diritti negati e di come la mafia colma l'assenza di tali diritti che, invece sono indispensabili per essere dei cittadini responsabili.
Abbiamo passato due ore intense con scolari e scolare entusiasti di raccogliere la sfida ad essere protagonisti, di accettare di confrontarsi con le istituzioni in difesa dei beni comuni ma anche esigere quei diritti spesso elusi, con l'obiettivo di realizzare le aspirazioni, come accade in tanti Paesi dell'Europa, in breve di poter vivere in un Paese “normale”.
In Toscana ci siamo ritrovati all'Istituto comprensivo Jacopo della Quercia di Siena con ragazzi e ragazze di due classi terze che hanno già partecipato all'esperienza del progetto l'anno scorso e con loro abbiamo approfondito il tema della cittadinanza, di quali valori coltivare per crescere come uomini e donne consapevoli del vivere in comune in modo responsabile.
L'anno passato hanno deciso di occuparsi della propria scuola e di recuperare degli spazi, tema che ricorre con frequenza fra i giovani e che segna la loro attenzione per il vivere bene fra le mura scolastiche, e per il loro progetto hanno coinvolto genitori e le stesse istituzioni locali. Grazie a questa esperienza abbiamo riflettuto sulle qualità del cittadino e il confronto è stato molto interessante. Ci siamo lasciati con l'impegno di proseguirlo in occasione del secondo appuntamento quando saremo ospiti dell'amministrazione comunale.
Editore Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola
domenica 31 maggio 2015
Venerdì 22 maggio terzo appuntamento con le giovani sentinelle di Grosseto e provincia
Venerdì 22 maggio terzo appuntamento con le giovani sentinelle di Grosseto e provincia
Ragazze ragazzi degli istituti comprensivi 3 e 4 e di due indirizzi, Amministrativo e Artistico, del Polo Bianciardi della città, e di altri due comprensivi di Roccastrada e Orbetello con le loro insostituibili insegnanti: Laura Ciampini, Michela Maggi, Alessandra Tonelli, Sonia Boni, Loredana Delia, Beatrice Piersanti si sono ritrovati nell’aula magna dell’Università Siena, sede di Grosseto, spazio sufficientemente ampio per accoglierli tutti reso disponibile grazie alla collaborazione di Provincia ed Università per la quale è stato prezioso la disponibilità della responsabile della segreteria del Presidente della Provincia, Anna Zammiello, e del professor Bimonte, rettore per la sede di Grosseto.
Ad accogliere i giovani Ivana Danti del settore Cultura del Comune di Grosseto, a rappresentare l'assessore Giovanna Stellini, impossibilitata ad intervenire, e l’assessore all'Istruzione del Comune di Roccastrada, Sara Pericci. Con un messaggio si è scusato anche l'omologo di Orbetello, Mario Chiavetta, anch'esso indisposto.
Assente il Presidente della Provincia della Provincia, nonostante i nostri ripetuti inviti e sollecitazioni, per cui ancora una volta studenti e studentesse non hanno avuto alcuna opportunità di confronto.
Nel loro saluto Ivana Danti e Sara Pericci hanno ringraziato la Fondazione per l'impegno con il quale promuove questo percorso di educazione alla legalità, hanno sollecitato i giovani a perseverare in questa loro fatica e a tenere saldi i valori di legalità e rispetto delle regole. In particolare Ivana Danti ha voluto ribadire quanto le istituzioni e l'amministrazione di Grosseto sono vicine ai giovani e condividono i percorsi di educazione alla legalità, invitando ragazzi e ragazze a contattare gli amministratori che saranno ben lieti di ascoltare e confrontarsi.
Sara Pericci ha raccontato un episodio della sua infanzia legato ai fumetti con i supereroi che leggevano i suoi amici per invitare i giovani a battersi per un mondo migliore, rispettando le regole e promuovendo la libertà che significa anche assumersi la responsabilità di essere cittadino attento e responsabile, senza attendere in alcun modo il supereroe di turno.
Ad aprire i lavori sono stati bambini e bambine della scuola primaria di Ribolla che con cartelloni colorati descrivono le problematiche della loro scuola ed immaginano una scuola nuova fatta in legno, con pannelli solari, aule attrezzate, una palestra interna all'edificio, aula relax, infermeria. Le condizioni dell'edificio dove è attualmente ospitata la propria scuola sono precarie e malsane per cui è urgente intervenire costruendone uno nuovo. Condividendo la proposta della Fondazione suggeriscono di trovare le risorse nella lotta alla mafia e all'evasione fiscale, proposta che proporremo a tutte le Istituzioni toscane di sostenere nell’incontro di ottobre.
Poi hanno preso la parola quelli della scuola media Ungaretti del comprensivo 3. Rifiuti ed ecosostenibilità il tema scelto. I ragazzi hanno cominciato il lavoro leggendo libri, ascoltando canzoni e vedendo filmati. Hanno scoperto la corruzione presente nel nostro Paese, hanno approfondito il tema della criminalità organizzata studiando molte figure di rilievo della lotta alla mafia ed hanno incontrato Claudio Fava, parlamentare e vicepresidente della Commissione antimafia, che ha loro raccontato che gli eroi non esistono e che ognuno di noi è chiamato a fare il proprio dovere. Solo in questo modo la mafia sarà sconfitta.
Anche i giovani dell'Istituto comprensivo Don Milani di Orbetello hanno affrontato il tema dei rifiuti. Nel corso dell’anno gli studenti e le studentesse si sono più volte confrontati con l’Amministrazione Comunale sollecitando l’inizio della raccolta dell’umido che a breve verrà realizzata. Ma non si sono fermati lì, hanno anche spronato genitori e cittadini, sin dal secondo appuntamento, ad iniziare la raccolta differenziata.
I ragazzi hanno descritto il loro percorso di studio partendo dal primo incontro avuto con la Fondazione Caponnetto, hanno conosciuto meglio il fenomeno mafia ed approfondito la questione dello smaltimento illecito dei rifiuti.
Hanno scoperto che al largo dell’oceano Pacifico esiste un’isola dei rifiuti e questo fenomeno lo hanno ritrovato anche nel Mediterraneo non lontano dall’isola d’Elba lungo la rotta del santuario dei cetacei. Per meglio illustrare il loro lavoro hanno realizzato un video che abbiamo potuto vedere con la loro esposizione.
I due gruppi dell'Istituto Bianciardi hanno lavorato su un tema analogo: il gioco d'azzardo. Quelli del Liceo Artistico hanno presentato un video ironico che tratta il problema del gioco d’azzardo. Nun te gratte chiù è il titolo scelto dagli altri dell'indirizzo Amministrativo che hanno spiegato come il Gratta e vinci può essere l’innesco di un meccanismo psicologico che porta alla dipendenza. Nel corso dell'anno scolastico hanno incontrato il dottor Corlito dell’Azienda sanitaria di Grosseto che si occupa delle dipendenze e si sono recati per un’indagine allo sportello antiusura. Hanno poi fatto interviste per la città in alcuni esercizi commerciali che non hanno le macchinette e notato come spesso i locali che hanno le macchinette si trovino vicino a luoghi sensibili come le scuole.
Hanno concluso puntando l'attenzione sui cosiddetti CED che pubblicizzano servizi che in realtà non fanno, essendo invece locali dove si gioca d’azzardo.
In ultimo anche l’Istituto comprensivo Grosseto 4 si è occupato di dipendenze. Dopo aver visto il film La mafia uccide solo d’estate e studiato le vicende di Rita Atria, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Antonino Caponnetto, hanno realizzato alcuni slogan che promuovono il divertimento sano ed affrontato il problema del gioco d’azzardo facendo un’indagine sulla città di Grosseto, dal centro alla periferia, intervistando i gestori dei locali. A quelli che hanno detto di non avere le slot hanno consegnato smile per congratularsi ed a quelli che hanno detto di averle hanno consegnato gli smile con scritto Ripensaci.
Hanno concluso rammentando l'impegno assunto dal Comune di Grosseto nel corso del secondo incontro del 18 marzo di consegnare ai ragazzi gli smile della loro campagna stampati dal Comune nei primi giorni di giugno. Impegno che ricorderemo, speriamo assunto, in ottobre!
I temi della scuola, dei rifiuti e del gioco d'azzardo, importanti e di stringente attualità non sono stati oggetto di discussione alcune perché alla fine delle presentazioni non vi era alcun amministratore. Spiace che anche chi era presente all'inizio non abbia atteso la fine per confrontarsi, perché in questo modo si accredita l'immagine del politico che si affaccia per il saluto, mentre noi eravamo nella sala per discutere e confrontarci, e si rafforzano i tanti dubbi e lo scetticismo sulla capacità di chi governa la cosa pubblica di essere interlocutore dei cittadini e delle cittadine.
Sergio Tamborrino
Responsabile Toscana Progetto Scuola
Marina Biagiotti
Referente per la Provincia di Grosseto
Ragazze ragazzi degli istituti comprensivi 3 e 4 e di due indirizzi, Amministrativo e Artistico, del Polo Bianciardi della città, e di altri due comprensivi di Roccastrada e Orbetello con le loro insostituibili insegnanti: Laura Ciampini, Michela Maggi, Alessandra Tonelli, Sonia Boni, Loredana Delia, Beatrice Piersanti si sono ritrovati nell’aula magna dell’Università Siena, sede di Grosseto, spazio sufficientemente ampio per accoglierli tutti reso disponibile grazie alla collaborazione di Provincia ed Università per la quale è stato prezioso la disponibilità della responsabile della segreteria del Presidente della Provincia, Anna Zammiello, e del professor Bimonte, rettore per la sede di Grosseto.
Ad accogliere i giovani Ivana Danti del settore Cultura del Comune di Grosseto, a rappresentare l'assessore Giovanna Stellini, impossibilitata ad intervenire, e l’assessore all'Istruzione del Comune di Roccastrada, Sara Pericci. Con un messaggio si è scusato anche l'omologo di Orbetello, Mario Chiavetta, anch'esso indisposto.
Assente il Presidente della Provincia della Provincia, nonostante i nostri ripetuti inviti e sollecitazioni, per cui ancora una volta studenti e studentesse non hanno avuto alcuna opportunità di confronto.
Nel loro saluto Ivana Danti e Sara Pericci hanno ringraziato la Fondazione per l'impegno con il quale promuove questo percorso di educazione alla legalità, hanno sollecitato i giovani a perseverare in questa loro fatica e a tenere saldi i valori di legalità e rispetto delle regole. In particolare Ivana Danti ha voluto ribadire quanto le istituzioni e l'amministrazione di Grosseto sono vicine ai giovani e condividono i percorsi di educazione alla legalità, invitando ragazzi e ragazze a contattare gli amministratori che saranno ben lieti di ascoltare e confrontarsi.
Sara Pericci ha raccontato un episodio della sua infanzia legato ai fumetti con i supereroi che leggevano i suoi amici per invitare i giovani a battersi per un mondo migliore, rispettando le regole e promuovendo la libertà che significa anche assumersi la responsabilità di essere cittadino attento e responsabile, senza attendere in alcun modo il supereroe di turno.
Ad aprire i lavori sono stati bambini e bambine della scuola primaria di Ribolla che con cartelloni colorati descrivono le problematiche della loro scuola ed immaginano una scuola nuova fatta in legno, con pannelli solari, aule attrezzate, una palestra interna all'edificio, aula relax, infermeria. Le condizioni dell'edificio dove è attualmente ospitata la propria scuola sono precarie e malsane per cui è urgente intervenire costruendone uno nuovo. Condividendo la proposta della Fondazione suggeriscono di trovare le risorse nella lotta alla mafia e all'evasione fiscale, proposta che proporremo a tutte le Istituzioni toscane di sostenere nell’incontro di ottobre.
Poi hanno preso la parola quelli della scuola media Ungaretti del comprensivo 3. Rifiuti ed ecosostenibilità il tema scelto. I ragazzi hanno cominciato il lavoro leggendo libri, ascoltando canzoni e vedendo filmati. Hanno scoperto la corruzione presente nel nostro Paese, hanno approfondito il tema della criminalità organizzata studiando molte figure di rilievo della lotta alla mafia ed hanno incontrato Claudio Fava, parlamentare e vicepresidente della Commissione antimafia, che ha loro raccontato che gli eroi non esistono e che ognuno di noi è chiamato a fare il proprio dovere. Solo in questo modo la mafia sarà sconfitta.
Anche i giovani dell'Istituto comprensivo Don Milani di Orbetello hanno affrontato il tema dei rifiuti. Nel corso dell’anno gli studenti e le studentesse si sono più volte confrontati con l’Amministrazione Comunale sollecitando l’inizio della raccolta dell’umido che a breve verrà realizzata. Ma non si sono fermati lì, hanno anche spronato genitori e cittadini, sin dal secondo appuntamento, ad iniziare la raccolta differenziata.
I ragazzi hanno descritto il loro percorso di studio partendo dal primo incontro avuto con la Fondazione Caponnetto, hanno conosciuto meglio il fenomeno mafia ed approfondito la questione dello smaltimento illecito dei rifiuti.
Hanno scoperto che al largo dell’oceano Pacifico esiste un’isola dei rifiuti e questo fenomeno lo hanno ritrovato anche nel Mediterraneo non lontano dall’isola d’Elba lungo la rotta del santuario dei cetacei. Per meglio illustrare il loro lavoro hanno realizzato un video che abbiamo potuto vedere con la loro esposizione.
I due gruppi dell'Istituto Bianciardi hanno lavorato su un tema analogo: il gioco d'azzardo. Quelli del Liceo Artistico hanno presentato un video ironico che tratta il problema del gioco d’azzardo. Nun te gratte chiù è il titolo scelto dagli altri dell'indirizzo Amministrativo che hanno spiegato come il Gratta e vinci può essere l’innesco di un meccanismo psicologico che porta alla dipendenza. Nel corso dell'anno scolastico hanno incontrato il dottor Corlito dell’Azienda sanitaria di Grosseto che si occupa delle dipendenze e si sono recati per un’indagine allo sportello antiusura. Hanno poi fatto interviste per la città in alcuni esercizi commerciali che non hanno le macchinette e notato come spesso i locali che hanno le macchinette si trovino vicino a luoghi sensibili come le scuole.
Hanno concluso puntando l'attenzione sui cosiddetti CED che pubblicizzano servizi che in realtà non fanno, essendo invece locali dove si gioca d’azzardo.
In ultimo anche l’Istituto comprensivo Grosseto 4 si è occupato di dipendenze. Dopo aver visto il film La mafia uccide solo d’estate e studiato le vicende di Rita Atria, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Antonino Caponnetto, hanno realizzato alcuni slogan che promuovono il divertimento sano ed affrontato il problema del gioco d’azzardo facendo un’indagine sulla città di Grosseto, dal centro alla periferia, intervistando i gestori dei locali. A quelli che hanno detto di non avere le slot hanno consegnato smile per congratularsi ed a quelli che hanno detto di averle hanno consegnato gli smile con scritto Ripensaci.
Hanno concluso rammentando l'impegno assunto dal Comune di Grosseto nel corso del secondo incontro del 18 marzo di consegnare ai ragazzi gli smile della loro campagna stampati dal Comune nei primi giorni di giugno. Impegno che ricorderemo, speriamo assunto, in ottobre!
I temi della scuola, dei rifiuti e del gioco d'azzardo, importanti e di stringente attualità non sono stati oggetto di discussione alcune perché alla fine delle presentazioni non vi era alcun amministratore. Spiace che anche chi era presente all'inizio non abbia atteso la fine per confrontarsi, perché in questo modo si accredita l'immagine del politico che si affaccia per il saluto, mentre noi eravamo nella sala per discutere e confrontarci, e si rafforzano i tanti dubbi e lo scetticismo sulla capacità di chi governa la cosa pubblica di essere interlocutore dei cittadini e delle cittadine.
Sergio Tamborrino
Responsabile Toscana Progetto Scuola
Marina Biagiotti
Referente per la Provincia di Grosseto
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giovedì 21 maggio 2015
Le Giovani sentinelle senesi incontrano la Provincia di Siena
Le Giovani sentinelle senesi incontrano la Provincia di Siena
Martedì 19 maggio ragazzi e ragazze degli Istituti comprensivi Jacopo della Querce di Siena, Sandro Pertini di Asciano e Rapolano e del comprensivo1 di Poggibonsi e di Staggia si sono ritrovati nell'aula magna dell'Istituto Bandini per confrontarsi con gli amministratori comunali e provinciali. Ringraziamo il Dirigente scolastico Prof. Antonio Vannini per l’ospitalità e l’Ufficio Scolastico Provinciale per aver trovato la Sala per l’incontro. Ad accogliere i ragazzi e le ragazze la sola Fabiola Parenti, consigliera provinciale. A seguire tutto l'incontro Paola Tomassoni, giornalista della Nazione che ringraziamo, alle cui parole lasciamo il report di questo incontro perché descrive, con accuratezza e passione, le proposte dei giovani e il confronto. Parole che testimoniano anche la scelta professionale di ascoltare i giovani cittadini e cittadine che hanno accettato la sfida della Fondazione di prendersi cura del mondo in cui vivono.
Editore Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola
Martedì 19 maggio ragazzi e ragazze degli Istituti comprensivi Jacopo della Querce di Siena, Sandro Pertini di Asciano e Rapolano e del comprensivo1 di Poggibonsi e di Staggia si sono ritrovati nell'aula magna dell'Istituto Bandini per confrontarsi con gli amministratori comunali e provinciali. Ringraziamo il Dirigente scolastico Prof. Antonio Vannini per l’ospitalità e l’Ufficio Scolastico Provinciale per aver trovato la Sala per l’incontro. Ad accogliere i ragazzi e le ragazze la sola Fabiola Parenti, consigliera provinciale. A seguire tutto l'incontro Paola Tomassoni, giornalista della Nazione che ringraziamo, alle cui parole lasciamo il report di questo incontro perché descrive, con accuratezza e passione, le proposte dei giovani e il confronto. Parole che testimoniano anche la scelta professionale di ascoltare i giovani cittadini e cittadine che hanno accettato la sfida della Fondazione di prendersi cura del mondo in cui vivono.
Editore Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola
giovedì 5 marzo 2015
Doppio appuntamento con le Giovani sentinelle martedì 3 marzo: Lucca e Siena
Doppio appuntamento con le Giovani sentinelle martedì 3 marzo: Lucca e Siena
A Lucca ragazze ragazzi delle tre scuole cittadine che partecipano al progetto – gli Istituti comprensivi di Ponte a Moriano e di San Concordio e l'ISI Pertini - si sono ritrovati, insieme con le proprie insegnanti, nella bella sala del Collegio, ospiti dell'amministrazione comunale. Ad accoglierli l'assessora alle Politiche Formative e Giovanili, Ilaria Maria Vietina, che ha porto i saluti anche del Sindaco della città.
La Fondazione ha introdotto i lavori ricordando a tutti, anche ai genitori dei giovani presenti quali siano le articolazioni e gli obiettivi del progetto: si tratta di un percorso di formazione lungo l'intero anno scolastico che favorendo il protagonismo giovanile intende promuovere una cittadinanza attiva e responsabile. Al centro di questo processo vi sono studenti e studentesse e la scuola quale luogo per formare i giovani, giusto quanto prevede la Costituzione, e il ruolo della Fondazione è quello di tutor cioè di collegare il lavoro dei giovani alle istituzioni cittadine, che li accolgono e discutono e si confrontano.
Da quest'anno il progetto si è arricchito di un tema particolarmente significativo, quello dei beni confiscati, che suscita grande interesse fra i ragazzi e le ragazze, perché parlarne significa dover fare i conti con le disattenzioni e le superficialità di cittadini e amministratori. Ma affrontarlo in modo franco significa pure stimolare l'attenzione e la capacità di discernere perché non accada più che mafiosi e coloro che si sono arricchiti con attività illecite possano acquisire ulteriori ricchezze.
Hanno rotto il ghiaccio le più grandi dell'ISI Pertini che hanno raccontato come in una prima fase hanno preso in rassegna i tanti temi che attiravano il loro interesse prima di sceglier la questione degli immigrati e della loro integrazione. Hanno sottolineato tutte le difficoltà che incontrano ragazzi e ragazze che giungono nel nostro Paese al momento dell'ingresso a scuola, a cominciare da quelle della lingua. È particolarmente significativo che le Giovani sentinelle parlino ripetutamente di questi problemi, come abbiamo osservato in questi anni, e ne parlino sempre con lo sguardo e l'intelligenza dell'inclusione che esige impegno da parte di tutti, risorse, e spazi per l'incontro che sono pochi - hanno lamentato i giovani del Pertini – spazi dove ritrovarsi, al coperto, non solo quelli all'aperto che hanno elencato minuziosamente.
Per approfondire il tema hanno deciso di proporre un questionario fra i propri compagni i cui risultati saranno disponibili per l'incontro di maggio e hanno richiesto pure che nella scuola ci siano più figure di tutor che orientino e aiutino ragazzi e ragazze che giungono in Italia.
L'assessora Vietina ha voluto fornire alcune prime risposte a queste sollecitazioni indicando che esiste già uno spazio il cui orario di apertura è stato allungato, ma ha voluto metter l'accento sulla scelta dell'amministrazione civica di riconoscere come cittadini lucchesi tutti quei giovani che provenendo da Paesi stranieri frequentano scuole e luoghi di formazione della città. Misura simbolica certamente, perché le leggi dello Stato non consentono una tale possibilità, ma che vuole stimolare la politica a modificare quelle norme che alimentano separazione ed esclusione.
Poi è toccato agli studenti e alle studentesse del comprensivo di Ponte a Moriano che hanno preparato una lettera al Sindaco di Lucca per illustrare la condizione di alcuni spazi vicini alla loro scuola. Dopo averla letta, l'hanno affidata all'assessora perché la consegnasse al primo cittadino, Alessandro Tambellini.
Assieme alla lettera hanno voluto illustrare i luoghi di Ponte a Moriano, a cominciare dal ponte sul fiume Serchio che ha più di novecento anni, poi il teatro e la piazza. Accanto alla propria scuola vi sono degli spazi con degli impianti sportivi di cui richiedono la riqualificazione. Segnalano che vi è una fontana il cui getto dell'acqua è continuo con grande spreco di questa risorsa. Alla esposizione rigorosa e puntuale hanno accompagnato belle immagini sapientemente montate da uno di loro.
Per ultimi i giovani del comprensivo di San Concordio. Anche loro hanno scelto di occuparsi del territorio in cui vivono ponendo all'attenzione lo stato di degrado di alcuni impianti sportivi che loro vorrebbero fossero rimessi in funzione per poterli utilizzare. Per questo loro lavoro si sono divisi in piccoli gruppi, ciascuno dei quali ha contribuito guardando al problema da un punto di vista particolare. Hanno cominciato quelli che si occupano di rifiuti che hanno contattato anche un supermercato e gli esercizi commerciali per affrontare la questione della quantità di rifiuti prodotti e che, spesso, non sono collocati nel giusto cassonetto. Poi il gruppo degli “architetti” ha proposto un piano di riqualificazione del campo di basket e di quello del calcetto con immagini e con un plastico che ha fatto bella mostra di sé sul tavolo della sala. Poi via via tutti gli altri gruppi hanno illustrato un aspetto del progetto fino a giungere alla vera “sorpresa”: un gruppo ha elaborato le regole d'uso degli impianti. E se dei giovani si pongono questo obiettivo vuol dire che hanno colto il significato più profondo del farsi cittadino!
Ilaria Vietina ha preso la parola non prima di aver inserito nel computer la propria chiavetta USB con alcune proposte, proprio per essere in sintonia con studenti e studentesse.
Ha ricordato con molta franchezza che la scarsità di risorse non consente intervento alcuno e ha rinviato i ragazzi della scuola di Ponte a Moriano a contattare la Geal, azienda che gestisce gli acquedotti lucchesi. Poi ha proposto a giovani e genitori di prendersi cura di beni che appartengono a tutti noi e l'amministrazione lucchese ha allo studio una misura che consentirebbe di farlo in cambio di qualche beneficio fiscale.
Il dialogo continuerà al prossimo appuntamento perché alle 19 ragazzi e ragazze rischiavano di perdere pullman e treni e quelli più piccoli erano a scuola dalla mattina.
Con loro e con le altre scuole lucchesi ci ritroveremo il prossimo martedì 26 maggio.
A Siena nella bella e gremita sala Patrizi a dare il benvenuto ai suoi giovani cittadini e a un numeroso gruppo di genitori l’assessore all’Istruzione Tiziana Tarquini. Nel suo breve intervento iniziale ha ringraziato la Fondazione per il progetto e ha voluto sottolineare che segue i nostri report con assiduità e che nella condivisione delle buone pratiche ha ricordato che a breve partirà nelle scuole del territorio il Consiglio comunale dei ragazzi.
La Fondazione nello spiegare il progetto al pubblico presente ha voluto rimarcare che la presenza di tanti genitori è l’obiettivo dello stesso nostro progetto affinché i giovani trovino ascolto e spazio e dialoghino con adulti e amministratori per irrobustire il loro protagonismo per la difesa dei valori democratici e per una migliore convivenza civile.
Sotto la regia delle loro insegnanti Maria Chiara Alindoro, Chiara Saffioti, Maria Aprosio e Agnese Pianigiani hanno iniziato i ragazzi per niente emozionati ma con una gran voglia di esporre i loro temi e lo hanno fatto da professionisti parlando a “braccio” senza ausilio di fogli o appunti.
Il titolo Io ho un sogno: una scuola e una città bella e accogliente.
Sara ha iniziato presentando un primo filmato che illustra in sintesi lo spirito e l’intendimento di questo percorso formativo. Con musiche e immagini hanno voluto far conoscere il loro amore per i propri luoghi, le tradizioni, le feste che cadenzano l’anno e la loro bella città. Ma con la stessa capacità hanno rimarcato l’abbandono, l’incuria e il degrado che sta attanagliando il territorio dovuto, da una parte, al vandalismo ma, dall’altra, anche ad una crisi irrisolta che fa sentire i primi segnali negativi! I ragazzi si sono messi in gioco dimostrando in prima persona di voler contribuire al miglioramento della loro scuola iniziando con i loro compagni a verniciare mobili, banchi e porte. Terminato il filmato hanno rivolto una richiesta agli adulti e agli amministratori: ci date una mano?
Gianmarco e Gaetano si sono occupati, aiutati sempre da un altro filmato, del degrado di alcuni campetti da calcio in completo abbandono nonostante le attrezzature presenti, alberi che presentano evidente bisogno di potature, giardini pubblici dove i giochi danneggiati e il degrado sono per essere coperte dalle erbacce oramai alte come se madre natura per pudore volesse nasconderle! Giulia, Maria Chiara e Pietro con il loro gruppo si sono occupati di degrado dovuto all’abbandono di complessi industriali come la vecchia Torre per la lavorazione dei pomodori, ed altri complessi di ex fabbriche ma i ragazzi fanno notare che nella lista dei complessi abbandonati pericolanti e rischiosi incominciano a fare capolino oramai da tempo anche le stazioni ferroviarie! Ha concluso un ultimo gruppo parlando di viabilità e di assenza di spazi per la fermata degli autobus in zone pericolose.
La Fondazione ha elogiato i ragazzi, la scuola e gli insegnanti per il lavoro fatto e ricordato agli adulti che lo spirito del progetto non è quello di fare il processo alle Amministrazioni ma attraverso il confronto, anche aspro, si arrivi a trovare soluzioni e scelte condivise per il bene della propria comunità e del proprio territorio.
È intervenuta una mamma che ha proposto di dar seguito all’esempio dei ragazzi che hanno ripulito la scuola: incontrarsi genitori e ragazzi per tagliare le erbacce da un campetto con l’aiuto di un babbo che mette a disposizioni un taglia erba.
Ha preso la parola l’assessore Tarquini che ha lamentato dei tagli sempre più incisivi che non permettono spesso di sopperire alle tante lacune che vanno via via ad aumentare, si è resa comunque disponibile a continuare insieme e ha elogiato le iniziative che oggi sono sotto osservazione di molte amministrazioni: il ruolo dell’impegno civile dei propri cittadini.
Ha preso la parola la Fondazione ribadendo ancora una volta l’importanza non solo delle scelte condivise ma alla partecipazione dei cittadini devono seguire scelte politiche sia di risorse, sia di lotta alla corruzione, alla evasione fiscale e alla criminalità organizzata.
Le insegnanti sono intervenute su un altro problema che riguarda la didattica: i cittadini sono intervenuti per l’acquisto di Lim, ma nelle scuole non vi è segnale sufficiente per utilizzarle!
È nuovamente intervenuta l’assessore dichiarando che l’Amministrazione è impegnata in un investimento sulla scuola. Hanno concluso le insegnanti chiedendo ai genitori di incontrasi a breve e stabilire le modalità di partecipazione per arrivare al terzo incontro previsto per martedì 19 maggio ospiti della Provincia di Siena.
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Editore Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola
giovedì 13 novembre 2014
Giovedì 13 novembre quattro nuovi incontri! Due in Veneto e due in terra di Siena.
Giovedì 13 novembre quattro nuovi incontri! Due in Veneto e due in terra di Siena.
Sono ben tre classi di terza di Asciano e di Rapolano Terme, che fanno parte dell'Istituto comprensivo Sandro Pertini, che ascoltano con grande attenzione la nostra proposta di essere cittadini attenti e responsabili.
Domande e curiosità arricchiscono questo primo incontro e suscita interesse il racconto di Maurizio di come la mafia si introduce nell'economia di tanti territori lontani dalla Sicilia grazie alla "distrazione" di tanti uomini e donne, alleati preziosi per le organizzazioni criminali in virtù del loro scarso senso civico e del mancato rispetto delle leggi.
Questo percorso di legalità serve a rafforzare le virtù civiche dell'osservanza delle norme, della cura degli altri e di tutti i beni che appartengono a ciascuno di noi, in modo da contrastare ogni tentativo di farsi strada della cultura mafiosa, tentativi di cui sono testimonianza i beni confiscati alle mafie anche in Toscana e in terra di Siena.
Con i ragazzi e le ragazze di Asciano e Rapolano ci rivedremo il prossimo 27 febbraio 2015 alle ore 16.30, ospiti nelle sale del Comune di Rapolano Terme, dopo l'incontro nella scuola ad Asciano, ma all'appuntamento interverranno anche gli amministratori di Asciano e ci auguriamo di avere con noi anche i genitori di ragazzi e ragazze delle classi coinvolte.
Nelle ultime due ore di lezione siamo stati invece accolti dalle due classi seconde e due terze della scuola media Jacopo della Quercia di Siena. Anche loro hanno ascoltato con grande attenzione e hanno più volte sollecitato le nostre risposte ai loro dubbi e curiosità.
Con le proprie insegnanti avevano parlato in classe di Antonino Caponnetto e di mafia, di denaro sporco e di riciclaggio, per cui abbiamo proseguito ponendo attenzione come questa enorme ricchezza resa disponibile da traffici illeciti possa costituire una minaccia all'economia di un territorio e alle libertà degli stessi cittadini che non sono più in grado di scegliere la propria attività e non sono liberi di esercitarla secondo le proprie convinzioni.
Anche a loro abbiamo chiesto di fare una scelta decisa in nome della legalità e della cittadinanza responsabile, introducendo, con Maurizio, la questione dei beni confiscati, di cosa significhi la presenza nel proprio territorio di tali beni e di quanto sia importante la consapevolezza di ciascun cittadino per poter respingere in modo efficace i tentativi di infiltrazione mafiosa.
Il prossimo appuntamento con i giovani di Siena sarà nel palazzo comunale il prossimo 26 febbraio 2015 ore 16.30, appuntamento al quale abbiamo chiesto loro di invitare anche i propri genitori.
giovedì 17 aprile 2014
Formazione Insegnanti Progetto Sentinelle
Mercoledì 9, giovedì 10 e venerdì 11 ha preso il via la proposta di formazione degli insegnanti al progetto I giovani sentinelle della legalità. Ospiti dell'educandato di Santissima Annunziata di Firenze, dell'Aula magna del Liceo Ulisse Dini di Pisa e di quella dell'Istituto Tecnico Sallustio Bandini di Siena, i cui Dirigenti scolastici ringraziamo per la loro accoglienza e disponibilità, circa 180 docenti referenti dell'educazione alla legalità degli istituti di tutta la Toscana hanno accettato la sfida della Fondazione ed hanno ascoltato e discusso con noi il progetto che, da cinque anni, nella nostra regione, ha coinvolto scuole di ogni ordine e grado e più di 6.000 studenti e studentesse, a cui sono da aggiungere quelli delle altre regioni d'Italia, più di 10.000.
Il progetto ha ricevuto l'apprezzamento del ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, che ringraziamo per i giudizi lusinghieri e per l'incitamento a continuare, come pure siamo molto grati alla dottoressa Giovanna Boda, Direttore generale per lo Studente, l'Integrazione, la Partecipazione e la Comunicazione nel Dipartimento per l'Istruzione, che ha condiviso lo spirito del progetto sin dal primo incontro che abbiamo avuto con lei.
Questa tre giorni costituisce il primo appuntamento per la formazione a tutti gli insegnanti referenti di Educazione alla legalità. Dopo la Toscana, nel prossimo anno scolastico toccherà alle altre regioni.
A coordinare i tre incontri è stata Francesca Balestri dell'Ufficio scolastico regionale della Toscana, dove ha fra i suoi compiti quello di essere referente per i temi dell'educazione alla legalità, che ha guidato il lavoro e ha sollecitato la discussione sul tema della Cittadinanza e Costituzione, disciplina che attraversa i campi del sapere e che costituisce la cornice entro cui collocare il progetto delle Giovani sentinelle e, per la quale, chiediamo da tempo una sua più puntuale precisazione nei curricula scolastici. Ringraziamo pure i dirigenti degli Uffici scolastici provinciali che sono intervenuti e hanno seguito i lavori.
Ai docenti di tutte le province della Toscana abbiamo esposto nei dettagli l'articolazione del progetto, i tre incontri e la Conferenza finale, abbiamo fatto vedere il video che racconta le scelte di Antonino Caponnetto, abbiamo illustrato brevemente la sua esperienza professionale e di impegno civile.
Con l'ausilio di slide ci siamo soffermati sui singoli passaggi del progetto e, in particolare, sugli obiettivi: promuovere il protagonismo dei giovani, la formazione del cittadino e la tavola dei valori condivisa contro il degrado e per la riabilitazione della politica come cura della propria comunità in cui si vive, il rispetto delle leggi.
In tutto questo enorme lavoro abbiamo voluto sottolineare l'importanza fondamentale dell'opera degli insegnanti, nuovi partigiani della resistenza dei valori, come ci ricordava sempre Antonino Caponnetto, che guidano i giovani nel difficile percorso di essere cittadini attivi e responsabili, docenti che sono gli artefici degli esiti lusinghieri del progetto stesso.
Nel corso di questi anni la struttura del progetto si è arricchita. Una significativa variazione delle opportunità del progetto ci viene dalla proposta, a cura di Maurizio Pascucci, di inserire il tema dei beni confiscati alle mafie, tema di cui si occupa all'interno della Fondazione, chiedendo alle scuole di adottare un bene, studiandone tutta la vicenda dal sequestro alla confisca, approfondendone le possibilità di riutilizzo, fino a giungere ad una discussione pubblica per l'affidamento.
Il progetto Giovani sentinelle ha goduto di esigui finanziamenti pubblici in massima parte, mentre risorse minori sono giunte da piccoli finanziamenti di fondazioni bancarie.
Noi siamo sempre stati attenti alle origini delle nostre risorse e siamo convinti della necessità di risorse pubbliche, come segnale di attenzione da parte di chi ci governa, ma abbiamo maturato la convinzione che per tutti i progetti di formazione relativi all'educazione alla legalità si debbano ricercare risorse fra quelle sottratte per via giudiziale alle mafie e alla grande criminalità organizzata come indicazione della volontà politica di restituire ai cittadini e alle comunità quanto loro tolto con l'attività illegale.
Editore Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola
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giovedì 20 marzo 2014
Giovani sentinelle in terra di Siena. Poggibonsi.
Giovani sentinelle in terra di Siena. Nella bella sala SET accanto al teatro Politeama di Poggibonsi ragazze e ragazzi della classe quinta della scuola primaria Vittorio Veneto e quelli della seconda media del plesso Marmocchi sono state accolti dall'assessora comunale all'Istruzione, Serena Cortecci, che li ha salutati anche a nome dell'omologa alla Provincia, Simonetta Pellegrini, assente per malattia, esprimendo soddisfazione per la partecipazione dei più giovani scolari.
La Fondazione ha introdotto i lavori elogiando le giovani sentinelle di Poggibonsi per lo straordinario impegno profuso nel lavoro, ha ringraziato le insegnanti per la passione con cui guidano i giovani e per l'impegno con il quale contribuiscono allo sviluppo del progetto, ha illustrato brevemente il progetto ai genitori presenti e poi ha lasciato lo spazio a studenti e studentesse, a scolari e scolare.
Hanno rotto il ghiaccio con una breve introduzione Alessandra, studentessa della scuola media, e Alice, scolara, che hanno illustrato i temi scelti. I più piccoli hanno deciso di occuparsi di spazi per loro, degli spazi per il gioco, per attività libere e non legate ad altro che al piacere e allo svago, come ad esempio la stanza del silenzio che loro hanno pensato e colorato con un arredo essenziale, senza ricorrere a spese o a lavori gravosi, esperienza che si può riproporre, grazie a piccoli interventi, che avrebbero l'effetto di rendere più gradevoli e accattivanti i luoghi.
Vivere la scuola è il titolo del progetto di quelli delle medie che hanno parlato della propria scuola, ospitata in un edificio storico, che deve essere sempre più accogliente e inclusiva. Può diventare luogo per attività extra scolastiche, ad esempio promuovere laboratori di manualità, ricorrendo all'aiuto e alla collaborazione dei nonni e dei genitori che possono essere protagonisti della memoria delle tradizioni e di competenze e pratiche che rischiano di essere disperse. Per questo motivo l'aiuto degli adulti è fondamentale, e questo aspetto lo ha pure sottolineato la Dirigente scolastica, prof.ssa Manuela Becattelli, augurandosi che vi sia disponibilità ad accompagnare ragazzi e ragazze in questo percorso.
Inoltre c'è un bel cortile che abbisogna di manutenzione per renderlo vivibile e fruibile, dove poter giocare e trascorrere il tempo libero, ma dove è possibile fare lezione all'aperto.
L'insegnante Silvia Cortigiani ha voluto sottolineare il grande impegno, la passione dei giovanissimi nell'elaborare e, insieme, la loro domanda accorata: ma riusciremo ad avere questo spazio?
Ora questi ragazzi e ragazze hanno lanciato un sasso nello stagno e attendono delle risposte, che ci sia un confronto, una discussione franca, e la loro voce si unisce a quella di tanti altri - a Massa, a Prato, a Viareggio, a Pontedera - che in questi anni, ripetutamente, hanno posto al centro dei loro progetti la questione dello spazio per loro, per attività libere e gratuite, elemento questo ultimo che abbiamo sentito ripetere e che ci conforta nella convinzione che questi ragazzi e queste ragazze esprimono un forte senso civico.
Serena Cortecci ha ricordato quanto sia difficile continuare a garantire le ricchezze della nostra scuola pubblica, perché la crisi riduce drasticamente le risorse, ma l'amministrazione comunale ha voluto tenere aperta la porta del dialogo e del confronto, lo scorso anno con l'intitolazione dei giardini a Falcone, Borsellino e le altre vittime delle due stragi, quest'anno aprendo alla Città dei ragazzi la discussione sul Piano strutturale, cioè al disegno futuro di Poggibonsi con le osservazioni anche dei cittadini più giovani.
Le attività laboratoriali possono essere previste all'interno di una collaborazione stretta fra scuola e amministrazione pubblica, come è facile pensare che dare il via ad una attività produrrà effetti benefici nella scuola perché moltiplica le occasioni di incontro, di impegno, di svago fuori da circuiti consumistici e da luoghi che offrono gioco d'azzardo o altre “tentazioni”.
La Fondazione ha invitato ragazzi e ragazze a non desiste dall'impegno a tenere fede ai valori di cittadinanza, chiedendo di incontrare chi governa la cosa pubblica e affinché Sindaco e gli assessori in carica trasmettano ai nuovi, che saranno eletti dopo le elezioni amministrative di maggio, l'impegno ad occuparsi degli spazi per i giovani.
Con tutti ci siamo dati appuntamento per giovedì 8 maggio.
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