martedì 2 dicembre 2014

Giovani sentinelle in provincia di Prato

Martedì 2 Dicembre ancora due incontri per le Giovani sentinelle. Alle 8.30, a Montemurlo, appuntamento con le classi prime, seconde e terze della scuola media La Pira che, non essendoci sufficiente spazio nella loro scuola, ci hanno accolto nel teatro della città, aperto per questo appuntamento dall'Amministrazione comunale, attenta ai temi della legalità. Dopo la proiezione del filmato su Antonino Caponnetto e sul pool ci siamo soffermati su come Falcone e Borsellino abbiano compiuto il proprio dovere fino in fondo, dando la vita per il nostro Paese e abbiamo parlato di impegno, di solidarietà, di rispetto delle regole per una convivenza civile democratica. Per essa è necessaria una vera educazione civica, disciplina ormai abbandonata da più di vent'anni, mentre in altri paesi, come gli Stati Uniti non si è cittadini se non si conosce la propria Costituzione. Abbiamo parlato di valori e ragazzi e ragazze ci hanno sorpreso, ricordando come i loro insegnanti affrontano quotidianamente la questione dei valori, perché hanno proposto per questo di applaudire i propri insegnanti. Abbiamo ricordato come Caponnetto definiva partigiani del nostro tempo chi faceva della legalità un impegno essenziale per la formazione dei propri giovani. Ne è nato un dibattito vivace con i ragazzi attenti e interessati. Abbiamo spiegato le fasi del progetto e abbiamo fatto vedere il video dei lavori dei ragazzi dello scorso anno. Due ore intense durante le quali i giovani non hanno mai perso l'attenzione, ma hanno continuato con domande sempre più attinenti. Ha chiuso l'incontro il Dirigente scolastico che ha ringraziato la Fondazione e ha ricordato di come la scuola quotidianamente si impegna nel ruolo della formazione dei propri giovani e con queste parole ci siamo dati appuntamento per il 10 aprile 2015. L'altro appuntamento sempre alle 8.30 con i giovanissimi della scuola elementare Frosini di Prato. Le classi quinte con gli insegnanti ci hanno accolto nell'aula magna della scuola, attenti e curiosi di sapere. Domande a ripetizione, richieste sempre pertinenti e osservazioni accurate hanno accompagnato il racconto della vicenda di Antonino Caponnetto partito per Palermo a sostituire Rocco Chinnici, assassinato dalla mafia. L'impegno costante, prima professionale poi morale e civico, del giudice è stata l'occasione per parlare dell'attività della mafia, di come si arricchisce e investe il denaro frutto delle attività illegali, di come la disattenzione e la “convenienza e il disinteresse di tanti cittadini – ci ha ricordato con acutezza uno scolaro – favoriscono l'ingresso dei capitali mafiosi nell'economia legale. A contrastarla occorre la forza e la determinazione dei cittadini, grandi e piccoli, ad essere attivi e responsabili, attenti e preparati, e per costruire questa barriera è importante che partecipino anche i più giovani. A bambini e bambine abbiamo proposto di divenire protagonisti e giovani sentinelle e loro hanno accettato ben volentieri la sfida. Per questo ci siamo dati appuntamento a giovedì 17 marzo 2015 quando, con l'altro Istituto comprensivo della città, il Malaparte, saranno ospiti dell'amministrazione comunale di Prato. Editore Domenico Bilotta Responsabile Nazionale Progetto Scuola

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