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martedì 21 maggio 2019

Terzo incontro per le giovani sentinelle pistoiesi

Giovedì 2 maggio hanno preso il via gli appuntamenti delle giovani sentinelle a livello provinciale e ad esordire sono stati i ragazzi e le ragazze del pistoiese, i più grandi dell’Istituto Capitini di Agliana e i più giovani del comprensivo Caponnetto di Monsummano. 

Assenti gli altri giovanissimi della montagna pistoiese, di Cutigliano e di San Marcello Pistoiese, che pur avendo iniziato in ritardo avevano lavorato duramente sui temi delle dipendenza da alcol elaborando riflessioni e proposte molto interessanti con manifesti e pubblicità, ma la rinuncia della scuola ha impedito loro il confronto con gli altri giovani, ad esempio quelli del Capitini che hanno pure affrontato gli stessi temi, e lo scambio sarebbe stato interessante e suscettibile di ulteriori sviluppi.

Il consigliere provinciale Gabriele Giacomelli ha accolto giovani, insegnanti e fondazione ricordando Antonino Caponnetto, uomo e giudice esemplare per la dedizione nel suo lavoro professionale e per l’impegno profuso a favore della cultura della legalità e della cittadinanza nell’ultima parte della sua vita.

La fondazione ha introdotto i lavori ricordando quanto sia importante questo terzo appuntamento, ospitato nelle sale della Provincia, quando ragazzi e ragazze di scuole differenti si incontrano e mettono in comune le proprie esperienze, condividono percorsi e linguaggi, progetti e proposte.

Questo terzo appuntamento ha tali caratteri specifici a cui dobbiamo aggiungere anche la domanda che ogni giovane deve porsi: ma io che cosa posso fare?

Hanno preso per primi la parola i più piccoli del comprensivo intitolato al giudice Caponnetto: Mettiamo la mafia in panchina e su questo tema hanno scritto articoli nell'ambito del concorso del giornale La Nazione Cronisti in classe. Ma oltre ad essersi occupati di mafia sono stati impegnati in lavori di pulizia e ripristino del giardino della scuola e hanno recuperato le panchine tinteggiandole. Questi spazi recuperati saranno inaugurati il prossimo 3 giugno. Ci sono state poi delle iniziative della scuola contro lo spreco e la difesa dell'ambiente e un mercato del riciclo

In ultimo, con la regia di Luca Ferrante, alunni e alunne del Consiglio comunale dei ragazzi sono stati i protagonisti di un cortometraggio contro il bullismo presentato in tutte le classi.

Poi hanno preso la parola i più grandi del Capitini che si sono occupati di prevenzione delle dipendenze. Studenti e studentesse delle quattro classi che hanno partecipato al nostro percorso hanno acquisito prima le informazioni in ambito della prevenzione, hanno sottolineato la pericolosità del consumo occasionale di alcolici, hanno approfondito il tema con incontri con il dott. Balli, con le comunità Incontro e Nuovi Orizzonti, hanno visto il film La mia seconda volta e hanno presentato il proprio lavoro alla consulta dei genitori della scuola e all'assemblea della scuola.

Non hanno limitato il loro lavoro alle sole dipendenze da alcol, hanno allargato l’orizzonte occupandosi anche di gioco d’azzardo e di social e, alla fine hanno preparato un bel video, Fuori gioco, originale per lasciare aperto il finale, a sottolineare l’importanza della scelta che ogni uomo o donna deve compiere e hanno concluso con un slogan intrigante sul piano linguistico: Se vuoi vincere lascia perdere.

In conclusione hanno rilanciato alcune proposte: dotare di etilometro gli spazi dove si distribuiscono alcolici e aumentare le sanzioni per scoraggiare gli abusi. Hanno poi elaborato una serie di domande che hanno proposto a compagne e compagni per farli riflettere sulle dipendenze e hanno richiesto poi una maggiore sorveglianza su tutto il territorio e in particolare all'uscita delle scuole, al cui interno dovrebbe esserci un centro di ascolto.

Per tutto questo loro lavoro chiedono ospitalità sul sito della Provincia in modo da sensibilizzare gli adulti sul tema delle dipendenze e Gabriele Giacomelli, che ha preso la parola subito dopo ha preso l’impegno di portare l’argomento in Consiglio e di convincere gli altri membri ad approvare la richiesta.

È stato contento di essere stato presente a queste presentazioni perché sono testimonianze di passione e di grandi capacità e il nostro Paese ha bisogno di uomini e donne coraggiosi e preparati, rimarcando il ruolo e l'importanza della scuola e l'intuizione del giudice Caponnetto, davvero geniale nel tornare fra i banchi per sollecitare ragazze e ragazzi all’impegno e alla responsabilità.

Giuseppe Balli, alcologo e referente della fondazione, ha apprezzato molto le proposte e le modalità con cui vogliono diffondere i messaggi e ha sottolineato quanto sarebbe importante che i Comuni promuovessero dei veri e propri approfondimenti su questi temi di interesse generale.

Domenico Santagati, già insegnante dell’istituto Capitini e in quella veste compagno di viaggio in questo percorso ha voluto riprendere il tema della responsabilità, di quanto le scelte individuali possano modificare comportamenti e atteggiamenti, mentre si corre il rischio di una minore efficacia con richieste generiche di una maggiore severità nelle pene e nelle punizioni.

Nel sottolineare questa difficoltà vi è la consapevolezza che l’appello alla severità o i maggiori controlli sono i lidi sicuri quando il tema della responsabilità richiede un’attenta analisi dei propri modi di fare e con questa sottolineatura abbiamo chiusa la mattinata intensa e ricca.

Domenico Bilotta, Sergio Tamborrino, Claudio Gherardini, Domenico Santagati e Giuseppe Balli

giovedì 7 marzo 2019

Tra Toscana e Campania, due appuntamenti con le giovani sentinelle


Lunedì 4 Marzo le Giovani sentinelle del Liceo Statale E. Medi di Cicciano (NA) sono state accolte  nella sala del Consiglio dall’assessora alla Cultura, Lucia Marotta, dal presidente del Consiglio comunale, Raffaele Arvonio, e dal responsabile dell’Ufficio Tecnico, Giuseppe Otello.

Per confrontarsi con la propria Amministrazione hanno approfondito il tema Differenziamoci: la raccolta differenziata come strategia e politica di servizio per la tutela dell’ambiente e della legalità.

Nonostante la scuola sia chiusa per tre giorni per la ricorrenza del carnevale, ragazzi e ragazze non hanno voluto disertare questo appuntamento molto sentito da tutti loro e soprattutto hanno voluto dare segnali inequivoci da che parte stare in questa Terra dei fuochi aggredita e martoriata dalla camorra ma anche da una totale assenza di cultura civica e sociale da parte dei cittadini. 

Come hanno fatto notare con alcune slide, sono 1.076 km2 e 57 comuni coinvolti riguardo i rifiuti tossici e le discariche abusive. Scarti delle industrie del Nord, ma anche dei laboratori, degli ospedali e delle nostre stesse abitazioni come prodotti per le pulizia sono stati sversati e sepolti in questi territori. Per questi disastri sono responsabili uomini del nord e del sud, senza pricipi e privi di scrupoli, uniti per danneggiare il nostro Paese a discapito della salute di tutti, e stupidamente anche della loro e dei loro figli perché il cancro non risparmia nessuno. Il commento dei giovani è proseguito col ricordare come questi accadimenti sono l’ennesima prova di quanto la mente umana sia facile e corruttibile in cambio di denaro!

Durante il primo appuntamento erano rimasti colpiti dalla testimonianza di Angelo Corbo e avevano promesso di voler essere protagonisti e interpreti attivi in difesa del proprio territorio e hanno mantenuto questo impegno. Insieme al proprio esercito di insegnanti: Rosanna Ardolino, Elena Scala, Rosanna Serpico, Felice Seneca, coadiuvati dal loro collega Salvatore Alaia hanno preparato per l’occasione un volantino che non lascia dubbi sulle loro intenzioni. 

Il testo richiama tutti alla responsabilità e ancora una volta la scuola, grazie al suo ruolo, viene in aiuto: Sconfiggiamo insieme il degrado sociale, culturale e ambientale che affligge il nostro territorio! La differenziata nelle scuole può fare la differenza! Hanno studiato anche un logo: l’immagine di un corpo che al suo interno contiene tanti rifiuti mentre la testa è rappresentata dal mondo contornato dalle frecce dell’oramai famoso logo del circolo virtuoso del riciclaggio. Ragazze e ragazzi ritengono fondamentale per risolvere il problema, smuovere le coscienze dei singoli individui per questo propongono al Comune una campagna di sensibilizzazione di estendere a tutta la loro scuola ma anche nel coinvolgere tutte le scuole di ogni ordine e grado del loro paese. Propongono infine l’utilizzo della tecnica naturale di bonifica dei suoli attraverso alcune piante che sono in grado di fitoestrarre metalli pesanti e/o indurre la degradazione di composti organici in terreni contaminati come ad esempio: le varie, le canape, il girasole selvatico o la senape.

Ha poi preso la parola il presidente del Consiglio comunale Raffaele Arvonio facendo proprie le proposte dei ragazzi e delle ragazze impegnandosi ad ospitare, non solo nella sala del Consiglio ma anche in una sala più ampia che possa accoglierle, altre scuole in questo percorso di cittadinanza. 

Si dice disponibile a collaborare con la Città metropolitana e la Regione per bonificare il territorio con nuove piantumazioni. Ha informato i presenti della sua preoccupazione riguardo gli atti vandalici che hanno distrutto l’ecocompattatore e il fontanello di distribuzione dell’acqua, per questa ragione una campagna di sensibilizzazione è sicuramente la strada da percorrere.

L’assessore Marotta ha ringraziato i giovani rendendosi anche lei disponibile già dal prossimo anno scolastico, con l’aiuto del liceo Medi, ad iniziative di sensibilizzazione coinvolgendo il comprensivo della città,  accogliendo così il nostro suggerimento, di come attraverso i giovani possiamo raggiungere tutte le famiglie del territorio migliorandone i comportamenti.

Infine, nel suo intervento Giuseppe Otello si è complimentato con i ragazzi confidando nel loro contributo e dichiarando che la formazione e la sensibilizzazione sono gli elementi fondamentali per abbattere il muro di omertà e mettere in campo la cultura della legalità. In termini economici ha fatto notare cosa vuol dire fare una corretta raccolta differenziata e il risparmio che ne può ricavare la comunità mentre, al contrario, ricade su tutti le spese dei rifiuti indifferenziati.

La Fondazione ha proposto all’Amministrazione comunale ad essere insieme ai propri giovani cittadini all’appuntamento di martedì 28 maggio al confronto con la Regione Campania e ha invitato ragazzi ed insegnanti alla Conferenza finale di ottobre a Firenze in modo da presentare a senatori e deputati la proposta  di finanziamento riguardo il fitorisanamento nei piani strutturali di parchi e giardini anche delle scuole dei comuni del territorio.  

Ha concluso l’incontro il dirigente scolastico, Pasquale Amato entusiasta del bel lavoro dei suoi ragazzi e dei docenti, si è rivolto agli Amministratori invitandoli ad una maggiore informazione riguardo orari e metodologie  per lo smaltimento dei rifiuti in special modo dei toner e di altri materiali che la scuola quotidianamente deve smaltire.





L’altro appuntamento è stato nella bella sala di villa Renatico Martini, un tempo la casa di Ferdinando Martini, uomo politico e ministro del Regno vissuto a Monsummano. Le giovani sentinelle del comprensivo intitolato al giudice Caponnetto sono stati accolti dall'assessora Elena Sinimberghi, da anni compagna di viaggio di studenti e studentesse.

Quelli di due classi terze hanno lavorato ai temi relativi ad uno spazio verde all’esterno della loro scuola.
Nella sua introduzione la fondazione ha illustrato brevemente l'articolazione del progetto e le sue finalità al piccolo gruppo di genitori, poi Elena Sinimberghi ha salutato i giovanissimi e ricordato che le scuole di Monsummano sono intitolate ai giudici che hanno avuto un ruolo di primo piano nel contrasto della criminalità mafiosa, a testimonianza dell’impegno dell’amministrazione al rispetto della legalità e ad una cittadinanza responsabile. 

L'amministrazione raccoglie le sollecitazioni dei giovani, discute e si confronta con loro ed è contenta che il consiglio comunale dei ragazzi abbia intrapreso un percorso comune e, infine, ha ringraziato la fondazione per l’impegno con cui ripropone ogni anno il progetto e lavora con ragazzi e ragazze.

Hanno poi esordito i giovani delle classi 3B e 3E, le due classi che partecipano al progetto.

Dopo il primo incontro a scuola hanno deciso di scrivere una serie di articoli, partecipando al concorso Cronista per un giorno sui temi legati al progetto e sul loro lavoro. Hanno esordito con un’intervista fatta di recente a Domenico Bilotta sulla mafia. 

Hanno poi proseguito descrivendo il lavoro di cura e di recupero di uno spazio all’esterno dell’edificio scolastico dove allestiranno sette panchine nell'area verde. Sarà uno spazio della libertà dove leggere e ascoltare, fare lezione e discutere. L’area sarà ripulita e vi saranno nuove piantumazioni e con le panchine in cerchio per poter fare lezione. Questo intervento si pone in continuità con altri degli anni passati sin dalla progettazione e realizzazione del Giardino della pace, ideato e realizzato grazie all’impegno del professor Michelotti, amico della Fondazione. 

Ci sarà un vero e proprio concorso per dare un nome a ciascuna panchina e oltre ad amministratori e dirigenza scolastica anche la fondazione è stata invitata a far parte della giuria che sceglierà fra i nomi indicati da studenti e studentesse, una vera e propria sfida che ha avuto il sostegno del Comune.
 
Dal Consiglio comunale dei ragazzi è stata sollecitata la proposta di ridurre i rifiuti con un fontanello di acqua all’interno della scuola e l’utilizzo delle borracce per diminuire lo spreco di bottigliette. La bella proposta ci ha riportato indietro di dieci anni quando a farne una analoga furono i più grandi del Liceo Petrocchi con un bellissimo video scritto diretto e interpretato da studenti e studentesse di quella scuola.

Elena Sinimberghi ha ringraziato sia i giovani per l’impegno e la serietà con cui hanno assolto al compito che si erano posti all’inizio dell’anno, sia la fondazione per l’opportunità offerta. Ha collaborato e collabora con i ragazzi e le ragazze in questo loro percorso e li ha aggiornati relativamente alle altre iniziative in cantiere: la scelta del nome delle panchine, la serata, in maggio, al teatro Yves Montand con il documentario realizzato con i giovani, il festival della comunità attiva, sempre in maggio, in cui si parlerà di cittadinanza attiva e saranno presentati progetti e proposte originali, lo spettacolo con il teatro civile che porta in scena la vicenda di Antonino De Masi. Si è dichiarata interessata e disponibile alla realizzazione del progetto contro lo spreco delle bottigliette di plastica.
Il programma è denso e certamente interessante per studenti e studentesse e la fondazione è lieta di partecipare alle iniziative cui è stata invitata.

La ricchezza delle proposte e il confronto hanno certamente arricchito anche la piccola pattuglia di genitori presenti. 

Con i giovani ci siamo dati appuntamento in maggio per il terzo incontro quando saremo ospiti a Pistoia insieme alle altre tre scuole della provincia.


Domenico Bilotta, Sergio Tamborrino e Claudio Gherardini

mercoledì 21 novembre 2018

Il ponte della legalità si allarga e si sposta fra la Sicilia e la Toscana

Lunedì 19 Novembre ancora quattro incontri: due in Toscana: a Monsummano all'Istituto comprensivo intitolato al giudice Caponnetto  e poi ad Agliana all'ITC Capitini; e, contemporaneamente, due in Sicilia a Bagheria.

Per essere puntuali in piedi alle 3 per prendere il volo da Pisa per Palermo. Ancora una volta abbiamo svegliato noi il gallo! 
 
Il primo incontro della mattina alla Direzione Didattica G. Cirincione 2° Circolo di Bagheria dove ben 400 bambini e bambine erano ad attenderci insieme alle loro insegnanti e all'infaticabile loro dirigente, Vito Cudia,animatore anche delle giovani sentinelle veterane dell'Istituto Tecnico Commerciale Don Sturzo dove, nelle ultime due ore di questa mattinata, erano ad  attendere 200 ragazzi e ragazze in rappresentanza di 600 studenti.

Esempio lodevole il condottiero Vito Cudia e il suo esercito di insegnanti nel riconoscere pienamente valore e importanza alla disciplina Cittadinanza e Costituzione per tutta la scuola affinché i giovani possano essere responsabili e consapevoli contro il puzzo del compromesso. Intendimenti e obiettivi condivisi dalla Fondazione per i quali saremo sempre accanto a loro. 
 
Da subito sono stati i bambini e le bambine incuriositi a coinvolgerci con le loro domande, ad aprire il dialogo. Gli esempi di quello che altri bambini hanno fatto in questi anni in tante parti d'Italia li ha appassionati e senza filtri e senza veli anch'essi hanno messo a nudo le contraddizioni degli adulti, pronti ad accettare la sfida a mettersi in gioco ed essere protagonisti nel loro territorio. Abbiamo ricordato l'esempio di Capaci e dei  giovanissimi della Direzione Didattica Alcide De Gasperi:  900 bambini e bambine hanno costretto, nel loro percorso di giovani sentinelle, la propria amministrazione a consegnare alla città, Villa Mafalda di Savoia, giardino in degrado. Sotto la regia di Vito Cudia, allora dirigente di quell’istituto, hanno coinvolto mamme, associazioni e cittadini a difendere quel bene comune. Aveva preso il via un percorso contro il degrado, scolari e scolare con il loro coraggio e il loro senso civico erano divenuti ambasciatori di legalità.

L'anno successivo Vito Cudia è stato trasferito a Bagheria e, quando siamo ritornati a Capaci per continuare ad affiancare la scuola nel compito di educare alla cittadinanza i giovani, ad attenderci non c'erano più 900 bambini e neppure le loro mamme, ma solo 50 bambini e bambine ad occuparsi di un altro bene: il lungomare di Capaci! Alcune notti prima delle tartarughe che abitavano nella fontana della Villa erano state ammazzate in modo atroce: il carapace fracassato e oltre 200 pesci scomparsi!

La modalità con cui sono state uccise le tartarughe portavano un messaggio chiaro di marca mafiosa: a far paura era semplicemente un numero di cittadini e cittadine, bambini e bambine divenuti consapevoli dei propri diritti alla bellezza, diritto di usufruire degli spazi liberi.

Abbiamo chiesto ai bambini di Bagheria cosa ne pensassero e come si può pensare di poter difendere dei beni che appartengono a tutti con 50 bambini e come pensava di intervenire la scuola
per contrastare tale atto mafioso.

La risposta della scuola è stata quella di abbandonare il progetto. Non sappiamo se hanno continuato ad occuparsi del lungomare o hanno donato ad ogni bambino un cucchiaino per portare l'acqua del mare e con quello pulire le responsabilità degli adulti.

Ci auguriamo che anche il Ministero rifletta e non abbandoni dirigenti ed insegnanti coraggiosi nel difficile compito di educare i giovani ad essere cittadini liberi. Con questo auspicio e con l'entusiasmo dei ragazzi ci siamo salutati dandoci appuntamento per lunedì 18 marzo.

Il tempo di spostarci insieme al Dirigente Cudia e nell'aula magna erano ad attenderci una delegazione di ogni classe in rappresentanza di tutti gli studenti e le studentesse dell’Istituto Don Sturzo, molti nuovi insieme ai veterani dello scorso anno. 

Al nostro intervento, per la prima mezz'ora i giovani hanno risposto con diffidenza studiandoci, ma poco alla volta la barriera è stata abbattuta lasciando spazio all'interesse. 

Si è parlato dell'indifferenza, del girarsi dall'altra parte, di bullismo e dello schierarsi con i più deboli, poi il filmato prodotto dai loro compagni e la canzone Oltre il silenzio ha fatto cadere l'ultima reticenza lasciando spazio alle emozioni, i ragazzi dello scorso anno e alcuni di quest'anno hanno occupato lo spazio antistante e tutti insieme sulle note del filmato hanno intonato e cantato la canzone coinvolgendo tutta la platea. 

Abbiamo lasciato le conclusioni al Dirigente scolastico e ci siamo dati appuntamento anche con loro al prossimo 18 marzo.

In Toscana, all’Istituto Comprensivo Caponnetto di Monsummano vi è una certa familiarità con la Fondazione e le Sentinelle, ma all’incontro avevamo una serie di delegazioni di 12 nuove classi e anche del Consiglio Comunale dei Ragazzi, giovanissimi sia i consiglieri che il Sindaco. Evidentemente a Monsummano l'amministrazione comunale è particolarmente sensibile e già da tempo attiva per avvicinare i giovani alla democrazia e a come utilizzarla da liberi cittadini per il bene comune. Già il fatto di delegare è segno di consapevolezza e fiducia nei propri colleghi, compagni di classe.

La professoressa Giulia Arabelli ha introdotto i ragazzi e abbiamo iniziato a parlare dei comportamenti illegali, della presenza del crimine organizzato servendoci del video della storia del pool di Palermo e del maxi processo alla mafia degli anni 80 e di come i cittadini possano associarsi, unirsi, solidarizzare e organizzarsi per migliorare la vita di tutti aiutando i più deboli e bisognosi e per difendersi meglio dalle minacce di ricatti e estorsioni.
I ragazzi hanno mostrato anche di sapere abbastanza bene come funziona internet e anche dei pericoli del "deep web".

Parlando di come il Sud sia ancora largamente sotto il ricatto mafioso, è emerso come la quasi totalità dei presenti abbia parenti o origini meridionali e allora ci siamo chiesti perché si emigri lasciando la propria bellissima terra solo per bisogno urgente, per la disoccupazione causata molto spesso dallo stato di miseria imposto dal ricatto delle mafie.

Un altro dato interessante emerso è che nessuno dei presenti, tutti possessori di smartphone, sia iscritto a Facebook, ma utilizzi Instagram. Dato che conferma quanto già sapevamo. I ragazzi non amano essere letti da genitori e parenti e Instagram concede più privacy.

Le giovani sentinelle di Monsummano hanno iniziato lo scorso anno un progetto per il restauro del giardino della scuola e, grazie anche alla collaborazione del Comune, intendono lavorarci anche quest’anno, dato che deve essere completato pure con l’istallazione di panchine frutto delle collaborazioni al progetto da parte di altri “attori” interessati e del Comune stesso.

Con loro ci siamo dati appuntamento al prossimo mercoledì 5 marzo, ospiti dell’amministrazione comunale.

La mattinata è proseguita all’Istituto Tecnico del Settore Economico I.T.S.E. Aldo Capitini di Agliana dove siamo stati accolti dalle professoresse Daniela Begliomini, Paola Scotti e Alessandra Ducceschi.

Abbiamo incontrato 4 classi: la 3B e 4B del corso SIA (Servizi Informativi Aziendali), la 4E del corso Turistico, la 4A del corso (Amministrazione Finanza Marketing). Tutte classi nuove al progetto Sentinelle eccetto una che ha già partecipato l’anno passato.

I ragazzi oramai 17enni e in qualche caso anche 18enni hanno mostrato di sapere chi fossero Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e hanno seguito la storia del pool ideato da Antonino Caponnetto. Si è riflettuto su come da soli si sia vulnerabili a qualsiasi sopruso e che pertanto sia necessario essere solidali e unire le forze per affrontare il futuro. Come dimostrò Caponnetto che formò un gruppo di magistrati, togliendoli dall'isolamento e rendendoli più sicuri ed efficaci.

Le insegnanti stanno organizzando un incontro sulle dipendenze da sostanze e forse questo potrebbe anche essere uno degli argomenti da vagliare con gli studenti per il progetto di questo anno scolastico.
Un buon interesse è emerso dalla visione dei video prodotti da altri studenti e studentesse negli anni passati e qualche video è opera dei giovani del Capitini, una scuola che è compagna di viaggio sin dalle origini del progetto.

L’appuntamento con loro è per il prossimo martedì 12 marzo.


Domenico Bilotta e Claudio Gherardini

giovedì 17 maggio 2018

Terzo incontro con le giovani sentinelle Pistoiesi







Venerdì 11 maggio appuntamento a Pistoia con le Giovani sentinelle dell'Istituto Capitini di Agliana e i più giovani del comprensivo Caponnetto di Monsummano.


Ad accogliere ragazze e ragazzi nella sala Nardi del palazzo della Provincia di Pistoia il consigliere regionale Marco Niccolai, le assessore all'istruzione di Agliana, Luisa Tonioni, e di Monsummano Terme, Elena Sinimberghi, il presidente della Provincia, Rinaldo Vanni, che è anche sindaco di Monsummano Terme.

La Fondazione ha introdotto i lavori ricordando l'appuntamento del prossimo 23 maggio, Giovani sentinelle Insieme per non dimenticare, in ricordo delle vittime delle stragi di Capaci e di via D'Amelio. 

Con ragazze ragazzi delle scuole della città e della provincia porremo l'accento sulla questione della memoria, la cura che se ne deve avere, perché da essa possiamo trarre insegnamenti e scoprire e condividere valori e principi. Ha poi ricordato l’importanza di questo terzo appuntamento, quando scuole diverse per tanti aspetti si incontrano e raccontano l’una all’altra i propri progetti, le soluzioni, gli obiettivi e questo enorme lavoro è oggetto di confronto con amministratori locali e consiglieri regionali, come è accaduto nella sala Nardi, offrendo così a ragazze e ragazzi una nuova esperienza di discussione e di arricchimento.

Hanno preso la parola per primi i giovani del Capitini con la loro proposta riguardo l’ambiente e i rifiuti, tema che ricorre con una certa frequenza e che è indizio di attenzione fra studenti e studentesse. 

Con l’ausilio di slide hanno elaborato informazioni e analisi per giungere alla strategia delle quattro erre: ridurre, che vuol dire consumo consapevole; riutilizzare, che significa abbandonare le tentazioni al consumo compulsivo; riciclare, che equivale a dare valore agli oggetti e alle materie con cui sono fatti; recuperare, con belli ed originali esempi di recupero. Un bel video del rapper pratese Blebla, Non mi rifiuto il titolo, ha fatto da intermezzo nel racconto di ragazze e ragazzi dell’istituto di Agliana che hanno organizzato incontri per le classi prime, seconde e terze con degli esperti per approfondire la questione della raccolta differenziata e hanno somministrato due questionari, prima e dopo gli incontri, per poter valutare gli effetti, osservando come l’informazione abbia prodotto una migliore conoscenza delle modalità della raccolta differenziata.

Nella loro scuola intanto procede il lavoro di cura dell’edificio da parte degli studenti e delle studentesse con altre aule tinteggiate, la pulizia e il ripristino degli spazi verdi esterni, un programma vero e proprio dopo la scelta operata dai loro compagni e compagne tre anni fa, sempre nell’ambito del progetto delle giovani sentinelle, di prendersi cura della propria scuola secondo la logica dei beni comuni. E che questo lavoro di assunzione di responsabilità sia nella cornice della Costituzione è testimoniato dalla scelta di riprodurre sui muri delle classi ripulite e tinteggiate due articoli della Costituzione: l’1 e il 3.

Anche i più giovani di Monsummano hanno scelto la propria scuola per il proprio lavoro, e pure in questo caso vi è una continuità con i compagni e le compagne degli anni passati. 

Negli spazi esterni della loro scuola vi è da tempo il Giardino della pace, cui ha dato un contributo rilevante il compianto prof. Marcello Michelotti, docente appassionato e infaticabile, amico della Fondazione. Ora ragazzi e ragazze si sono impegnati a ripristinare le parti che hanno bisogno di cura e aggiungere panchine per avere un luogo di incontro o lettura piacevole e accogliente. La descrizione accurata dei lavori ha confermato il grande impegno dei giovanissimi, il loro senso di responsabilità, l’assunzione di questo compito che certifica la loro piena maturità di cittadini. Hanno poi indetto un concorso nella propria scuola per illustrare gli articoli della Costituzione che è il loro modo per festeggiare il settantesimo anniversario dell’entrata in vigore della nostra Carta.

Questo richiamarsi alla Costituzione di due scuole differenti per ordine e grado è segno evidente di quanto viva sia l’attenzione e l’interesse per la nostra Carta, di come essa costituisca un orizzonte ideale per cittadini e cittadine e alla Carta ha fatto riferimento Rinaldo Vanni nel suo intervento. 

Oltre ad apprezzare il lavoro dei giovani ha ricordato che il territorio pistoiese è molto vivo per le attività di una pluralità di soggetti: studenti, insegnanti, gruppi e associazioni che hanno come riferimento la Costituzione che deve camminare sulle gambe dei cittadini e delle cittadine e ha aggiunto quanto sia importante il complesso delle istituzioni per far funzionare degnamente il Paese. Ha concluso con un appello alla responsabilità individuale per assolvere pienamente ai compiti di cittadinanza dai quali nessuno può sentirsi esentato.

Alla partecipazione ha fatto appello Elena Sinimberghi che ha proposto un gioco a giovani e giovanissimi per ribadire l’importanza del coinvolgimento di ciascuno e ciascuna, perché allargare  la partecipazione favorisce l'assunzione della responsabilità e la cura.

Luisa Tonioni ha invece sottolineato quanto sia importante l'impegno di ogni amministratore per dare una risposta alle sollecitazioni dei cittadini e, dall’altro lato, questa assunzione di responsabilità civile nel ricercare risposte a sollecitazioni e domande costituisce una sorta di abito che testimonia lo sforzo che ragazze e ragazzi faranno usciti dalla porta della sala.

Marco Niccolai ha ringraziato studenti e studentesse, insegnanti e la Fondazione per questo prezioso lavoro e ha confessato di essere rimasto molto colpito dai progetti elaborati e dalle attività svolte in ciascuna delle due scuole, segno di un cambio di mentalità rispetto al passato e di una maggiore consapevolezza delle difficoltà del mondo in cui viviamo. Proprio questa maggiore attenzione fa ben sperare nel cambio di passo per la soluzione dei problemi che hanno sollevato ragazze e ragazzi, infatti partecipazione e condivisione si alimentano della consapevolezza e della conoscenza dei problemi, della discussione e del confronto, e su questo occorre far leva anche per la crescita della raccolta differenziata in Toscana.

Partecipazione, condivisione, discussione pubblica e confronto rimandano tutti alla Carta costituzionale, tanto citata nella mattinata, e ai comportamenti e alle buone pratiche della politica di cui abbiamo fatto esperienza nella mattinata trascorsa con gli istituti pistoiesi. Il nostro augurio è che si ripetano, che la partecipazione sia sempre larga e convinta e che questi auspici siano validi anche per la Conferenza finale di ottobre, alla quale ci siamo dati appuntamento in conclusione dell’incontro.


Editore Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola