mercoledì 20 maggio 2015

Le giovani sentinelle fiorentine al terzo incontro mancato!

Le giovani sentinelle fiorentine al terzo incontro mancato!

Cari studenti e studentesse, insegnanti, amministratori e amministratrici,

la Fondazione Caponnetto che è tutor del progetto intende chiedere scusa ai ragazzi e alle ragazze che con molta passione hanno lavorato, studiando e approfondendo temi di grande interesse per tutti, elaborando proposte e discutendo; alle e agli insegnanti che hanno seguito il lavoro dei giovani e hanno guidato la loro fatica; agli amministratori e alle amministratrici che  hanno deciso di dedicare la mattinata al confronto con i propri cittadini e cittadine, perché lunedì 18 maggio, in occasione del terzo appuntamento con le giovani sentinelle fiorentine, non vi è stato alcun confronto, né alcuna discussione, ma solo un appuntamento mancato che ha deluso e sconfortato giovani e insegnanti.

Non ci sarà alcun report perché mancheremmo di rispetto a tutti voi, solo alcune precisazioni, la nostra assunzione di responsabilità e le responsabilità di chi ha il governo della cosa pubblica.

Ben tredici le scuole cittadine e della provincia hanno partecipato quest'anno all'appuntamento Giovani sentinelle 2014-2015 e, proprio per questa ragione, abbiamo annunciato con insistenza, ripetutamente, per ben tredici volte, senza fermarci mai, sin dal mese di marzo con i primi report, che il terzo appuntamento si sarebbe svolto appunto lunedì 18 maggio. In questi ultimi due mesi abbiamo chiesto che la Città metropolitana di Firenze ospitasse i propri cittadini per discutere e confrontarsi con loro. Avremmo avuto ben due mesi di tempo per spostare l’appuntamento se questo non fosse stata la data disponibile e condivisa. Nessuna risposta! Abbiamo “rincorso” telefonicamente e via mail sindaci e assessori comunali, invitandoli ad essere con i propri giovani.

E ieri gli assessori di Bagno a Ripoli, Francesca Cellini, di Fiesole, Francesco Sottili, di Pelago, Bernardo Fallani, di Pontassieve, Carlo Boni erano presenti con ragazzi e ragazze degli Istituti comprensivi di Fiesole, Pelago, Pontassieve, Lastra a Signa, il Liceo Rodolico, l'Istituto Salvemini Duca d'Aosta e l'ISIS Leonardo da Vinci di Firenze, il Liceo Enriques di Castelfiorentino. C’erano anche, inviati per un breve saluto,  il consigliere comunale di Firenze, Cosimo Guccione e la consigliera comunale e della Città metropolitana, Francesca Paolieri che si sono resi disponibili.

Ai nostri ripetuti appelli, alle richieste stringenti di dare ospitalità a ragazzi e ragazze che intendevano discutere e confrontarsi non abbiamo avuto risposta per molto tempo. Troppo tempo, tanto è vero che le altre scuole assenti non hanno avuto modo di organizzarsi in tempo per partecipare riguardo, permessi e autorizzazioni.

Alla fine di questa rincorsa la Città metropolitana ci ha rinviato al Comune di Firenze per individuare la sala dove ospitare l'incontro e l'indicazione è stata a tre giorni di tenerlo nel palazzetto dello sport della scuola Leonardo da Vinci, e dell’ospitalità ringraziamo in dirigente scolastico.

Può un dibattito e un confronto che prevede anche la proiezione di video e slide tenersi in un palazzetto dello sport?

La risposta è senza dubbio no, per ragioni di acustica e di oscuramento per poter vedere i filmati.

Può un'amministrazione ignorare una situazione di fatto come questa?

Anche qui la risposta è no, da ben sei anni si svolge questo progetto e per ben sei anni abbiamo fatto un percorso agli ostacoli! Abbiamo avuto sale prestigiose ma abbiamo dovuto combattere a chi chiedeva il pagamento dei servizi, audio video, per ascoltare i propri giovani cittadini, fino alla superficialità del breve saluto per poi negare di confrontarsi ed ascoltare.

La democrazia e la partecipazione sono beni troppo preziosi, il lavoro dei ragazzi e della scuola meritano attenzione e il compito di avvicinare i giovani alle istituzioni  chiedono  correttezza ed esempi coerenti. Non permettiamo di far passare l’accaduto come semplice polemica, come qualcuno in buona fede ha asserito. Nonno Nino Caponnetto ci ha insegnato a non fare di tutta un’erba un fascio, ad essere coerenti nel dire e nel fare e gli esempi di Padova, di Porto Tolle, di Arezzo confermano la nostra ipotesi!

La Fondazione Caponnetto si è trovata in una situazione difficile ieri mattina quando siamo giunti nel palazzetto: l'acustica, l'impossibilità di oscurare la sala, l'assenza di computer, proiettore e altoparlanti ci ha sorpreso e non siamo stati abbastanza lucidi nel prendere le decisioni. Abbiamo pensato al male minore: sopperire con i nostri computer, proiettore e le piccole casse inadatte in uno spazio così grande e dispersivo dal punto di vista acustico. Il risultato è stato pessimo, come ha constatato chi era presente.

L'esperienza di ieri conferma che scegliere il male minore è una cattiva scelta perché quando lo si sceglie si dimentica che si sta scegliendo il male. Avremmo dovuto dire semplicemente no ieri mattina e chiedere a chi ha il governo della cosa pubblica nella città e nella provincia di assumersi le proprie responsabilità.

Lo facciamo ora, con ritardo, e ci auguriamo che i giovani che hanno vissuto questa esperienza non traggano altri motivi di sfiducia nei confronti delle istituzioni e nella partecipazione democratica ma di continuare ad emozionare con le loro scelte e con le loro proposte.

Alle Istituzioni la responsabilità ad essere presenti ad ottobre all’incontro finale: le nove province, la città metropolitana, i quarantacinque comuni di confrontarsi sui temi scelti dai ragazzi e con l'auspicio che Comuni, Province e Regioni prendano posizione e operino scelte condivise con i propri cittadini, scelte da sottoporre a ottobre a chi governa il Paese: lotta alla mafia, all’evasione fiscale, alla corruzione, al gioco d’azzardo, trovare risorse per dare lavoro e dignità al nostro Paese.

Adoperarsi per la difesa dell’Ambiente e dei territori, spazi per i giovani, scuole idonee e non container come Aulla!

Parlare di Beni confiscati, per questo chiediamo un incontro al Sindaco di Firenze per parlare del bene confiscato di Piazza Signoria e di via Giotto per presentare il nostro progetto di riutilizzo sociale di questi edifici sottratti alla mafia.

La Fondazione è pronta e disponibile a coordinarsi insieme al Comune di Firenze per organizzare la Conferenza finale dei lavori che vedrà coinvolti circa duemila ragazzi, delegazione di scuole di tutta la Toscana che hanno partecipato al percorso di Cittadinanza e Costituzione e che si confronteranno con le Istituzioni nazionali in ottobre.

Editore Domenico Bilotta

Responsabile Nazionale Progetto Scuola

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