martedì 26 maggio 2015

Le Istituzioni livornesi non hanno ritenuto importante incontrare i loro giovani cittadini

Le Istituzioni livornesi non hanno ritenuto importante incontrare i loro giovani cittadini

Giovedì 21 maggio appuntamento nella bella sala consiliare della Provincia di Livorno con le giovani sentinelle del Liceo Niccolini Palli di Livorno, dell'Istituto comprensivo e dell'ISIS Cerboni di Portoferraio. Puntualissimi ragazzi e ragazze livornesi, mentre i loro coetanei e i compagni e le compagne più piccoli elbani hanno avuto un viaggio in traghetto complicato dopo la levataccia alle cinque del mattino per essere in città in orario. Per tutti l'amara sorpresa di trovare la sala consiliare aperta ma senza nessuno ad accoglierli. Vuota la sedia del presidente Franchi e degli altri consiglieri. Assenti il Comune di Livorno! Forse una particolare concezione del confronto deve essersi impadronita delle poltrone in quella sala perché gli inviti via mail e le telefonate con gli uffici sono stati numerosi e continui negli ultimi giorni. Nonostante avessimo sottolineato quanto sia importante il confronto con i giovani, quanto urgenti i buoni segnali di chi ha il governo della cosa pubblica, quanto significativi i comportamenti a favore della partecipazione e dell'ascolto, dobbiamo confessare tutta la delusione e lo scoramento. Sembra che la modifica del sistema elettorale delle Province, non più universale ma riservato ad un numero ristrettissimo di elettori, essi stessi amministratori locali nei comuni della provincia, abbia ristretto i confini della partecipazione e della democrazia: un ceto politico incapace di confrontarsi con i cittadini, in nome dei quali continua a governare aspetti fondamentali della loro vita, perché pensa, a torto, di non dover offrire delle risposte alle sollecitazioni che uomini e donne esprimono quotidianamente. Né vale la scusa, avanzata talvolta, del moltiplicarsi degli impegni amministrativi perché, lo ripetiamo perché non ci siano equivoci, non abbiamo mai ascoltato opposizioni al momento del cambio del sistema elettorale delle Province: tutti d'accordo in nome di risparmi presunti e nessuno a sollevare obiezioni sulla restrizione degli spazi di partecipazione e democrazia.

Eppure i giovani del Liceo Niccolini erano ben intenzionati a riproporre con forza il lo progetto di uno spazio per i giovani, tema che ha acquisito un sempre maggiore rilievo in questi anni e una sempre più grande importanza nei ragionamenti di ragazzi e ragazze. Il 25 febbraio vi era stato un bel confronto nella sala del Comune di Livorno. Gli amministratori locali erano intervenuti e avevano discusso con loro, giovedì i giovani del Niccolini speravano di avere una nuova occasione di confronto con i ragazzi di Portoferraio, con il proprio Comune e con la Provincia per rimettere al centro dell'attenzione la questione degli spazi per i giovani. Purtroppo anche l'amministrazione comunale di Livorno ha disertato l'incontro, mancando l'occasione di essere da esempio e di provare a dare delle risposte ai propri cittadini e agli ospiti che hanno affrontato un viaggio per essere poi ignorati!

Da Portoferraio ragazzi e ragazze sono partiti con grande entusiasmo, forti del proprio impegno e consapevoli del valore delle proposte e delle riflessioni: il degrado di certi luoghi di Portoferraio e il loro intento di ripristinare un po' di decoro con l'intervento diretto, le riflessioni acute e lungimiranti della condizione dei giovani senza luoghi di aggregazione e isolati, la questione del cyberbullismo. Sono tutte questioni che avrebbero meritato maggiore attenzione e rispetto. Invece hanno trovato solo il silenzio e la nuda sala senza proiettore, computer e telo per proiettare le immagini che avevano prodotto in questo anno di lavoro, proprio come i loro compagni e compagne di Livorno che hanno lavorato con grande perizia con le parole per farci immaginare lo spazio per i giovani.

L'assessore all'Istruzione Adonella Anselmi di Portoferraio, unica intervenuta è il nostro barlume di speranza che possa esserci uno spiraglio di partecipazione e democrazia.

Speranza che arrivino anche le doverose scuse da parte della Provincia e del Comune di Livorno ai propri giovani concittadini e ai ragazzi e ragazze di Portoferraio insieme a tutti gli insegnanti, unici baluardi ancora in carica nel formare i cittadini.

Editore Domenico Bilotta

Responsabile Nazionale Progetto Scuola

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