giovedì 5 maggio 2016

Sentinelle Terzo incontro a Grosseto

Terzo incontro a Grosseto

Martedì 4 maggio è una sola classe ad attenderci a Grosseto per questo terzo appuntamento. Attenti e appassionati i ragazzi e le ragazze della sezione grafica del Polo Bianciardi hanno accolto nel loro istituto la Fondazione e Luca Ceccarelli, assessore comunale al Demanio.

Ma non sono soli - ha ribadito la fondazione Caponnetto nell'introdurre l'incontro - perché hanno tanti compagni e compagne in tante scuole della Toscana, del Veneto, della Sicilia e di tante altre parti d'Italia che condividono lo stesso percorso di educazione alla cittadinanza e alla legalità.

La scuola è il luogo della formazione per eccellenza del cittadino e anche i ragazzi e le ragazze di questa parte della Toscana hanno voluto mostrare, grazie al lavoro di quest'anno, come si giunge ad essere attivi e consapevoli, responsabili di sé e attenti alle vicende degli altri. Hanno incontrato nel corso dell'anno i responsabili di Amnesty e hanno concentrato la loro attenzione sulla vicenda dei 43 ragazzi e ragazze messicani scomparsi nell'ottobre del 2014 ad Ayotzinapa e mai più ritornati a casa.

Hanno raccontato in un video prodotto da loro i fatti e grazie a Skype hanno potuto, con l'aiuto della propria insegnante e di Amnesty, contattare e conoscere i familiari, ascoltare le loro parole e condividere il loro dolore.

Da questa esperienza è nata la mozione che hanno scritto e proposto a Luca Ceccarelli. In essa  si chiede che siano accertate le responsabilità e si perseguano i responsabili e si attivino tutte le misure per esigere giustizia da parte delle autorità messicane. L'assessore ha in primo luogo offerto ai giovani alcuni chiarimenti essenziali. Innanzitutto la mozione dovrà essere presentata al nuovo Consiglio dopo le lezioni del prossimo 6 giugno e la mozione, per essere presentata, deve avere una forma precisa: un atto con cui si impegna il sindaco a richiedere tutti gli interventi necessari perché si faccia piena luce sulla vicenda. Insediato il nuovo Consiglio e data una veste formale alla richiesta i giovani potranno chiedere ad uno dei consiglieri e consigliere eletti di presentarla prima di una seduta per essere discussa e messa ai voti. Sarà importante essere presenti in tanti al momento della discussione e riprendere, in questo modo, la buona abitudine alla partecipazione. Le precisazioni sono state essenziali e ad esse abbiamo aggiunto la sollecitazione ad usare gli strumenti di comunicazione nuovi per far conoscere la vicenda e fare pressione perché l'attenzione non si abbassi proprio come è stato fatto e si continua a fare nel caso di Giulio Regeni.

Ma vi è un altro impegno da assolvere: sollevare l'attenzione sul caso nel corso della Conferenza finale di ottobre. In quella occasione una platea più vasta e motivata sul piano dei diritti e della legalità può riprendere la proposta dei giovani di Grosseto e promuoverla in altri territori, nei propri contatti sui social network. In verità gli studenti e le studentesse del Polo Bianciardi hanno già sperimentato questa diffusione nel corso di un incontro con coetanei e coetanee di due istituti pisani nello scorso mese di marzo e questa prima esperienza fa ben sperare negli sviluppi della campagna di informazione.

Con ragazzi e ragazze ci dovrà essere il loro istituto, a sostenerli e incoraggiarli in questo percorso alla cittadinanza, visto che mancano all’appuntamento da alcuni anni e noi siamo certi che chi lo dirige non vorrà far mancare aiuto e incoraggiamento, né frapporrà ostacoli alla presenza a Firenze in occasione della Conferenza finale del progetto prevista per il 14 ottobre prossimo.

 Editore Domenico Bilotta

Responsabile Nazionale Progetto Scuola

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