domenica 6 dicembre 2015

IN CAMMINO VERSO LA LEGALITÀ DA CORLEONE A FIRENZE

IN CAMMINO VERSO LA LEGALITÀ DA CORLEONE A FIRENZE

Venerdi 4 dicembre ancora giovani sentinelle in Sicilia e in Toscana. A Corleone ben due incontri in mattinata in due Sale differenti in modo da poter garantire il nostro ritorno in Toscana, prima in aereo su Roma e poi in treno, in tempo per l'appuntamento serale al circolo La Rampa di Tavarnelle nel corso del quale i giovani hanno incontrato il  Procuratore Nazionale Antimafia Franco Roberti.

Alle 9.00,  nella sala multimediale ex deposito treni, ad attenderci i più piccoli della scuola primaria Finocchiaro Aprile con i propri insegnanti. Con grande attenzione hanno seguito il nostro discorso sui diritti sanciti nella Carta dei bambini sottoscritta a Ginevra nel 1924 contro lo sfruttamento minorile e, dalla Carta, siamo partiti osservando come quegli stessi diritti sono elusi da molti Paesi europei quando importano merci da stati extraeuropei dove si fa ricorso al lavoro minorile e i bambini sono sfruttati e senza tutele. Antonino Caponnetto si è battuto per affermare i quattro grandi valori e uno di essi riguardava il divieto del lavoro minorile, mentre esortava i giovani ad essere protagonisti del proprio futuro. Forti di queste convinzioni abbiamo illustrato il nostro progetto e lanciato la sfida ai giovanissimi e alle giovanissime ad essere autentiche  sentinelle della legalità.

Giusto il tempo per raggiungere il cinema Martorana, dove erano ad attenderci ragazze e ragazzi della scuola media Vasi e del professionale Agricole Alberghiero per il secondo incontro della mattinata. Dopo il saluto del Dirigente abbiamo parlato anche con loro di diritti, di lavoro e di responsabilità. Se disattesi i primi e non assunta l'ultima si alimenta in modo esponenziale l'operato della mafia che, da sempre, sostituisce lo Stato nei servizi, ma generando ancora di più povertà e sottosviluppo.

Maurizio Pascucci ha illustrato le attività della Cooperativa lavoro e non Solo e dell'associazione Fiore di Corleone e del loro riscatto. La produzione del pomodoro “siccagno” e della commercializzazione dei prodotti della terra sono temi di grande interesse per queste realtà perché, da un lato, i contadini locali non sono più sfruttati da mediatori che pagano una cassetta da 20 chili di pomodori 3,50 €  rivendendoli poi sul mercato a 30 € mentre si impegnano a creare una filiera corta che consente guadagni giusti, un lavoro regolato dalle norme e, soprattutto, non sottoposto al ricatto mafioso.

Le esperienze sulle terre confiscate alla mafia hanno aperto la via alla possibilità di immaginare un futuro differente per tanti uomini e donne, dove i diritti e le responsabilità sono parole chiave e punti di riferimento, modelli e scelte di vita quotidiana e costituiscono un punto di non ritorno. Il segnale che giunge dalle scuole siciliane, dai loro insegnanti,  rafforza questa convinzione, soprattutto la partecipazione degli interi istituti, e questa consapevolezza nuova dei diritti, della disciplina Cittadinanza e Costituzione che giunge dalla attenzione di tanti ragazzi e ragazze.

Con quelli della scuola media e dell'Istituto professionale ci ritroveremo venerdì 18 Marzo e, all'appuntamento non mancheranno i più piccoli. Con l'Istituto professionale si arricchisce la collaborazione in quanto firmeremo una Convenzione di 3 anni per sperimentare tutte le possibilità del progetto.

A Firenze l'appuntamento è stato con cinque classi dell'ISIS Leonardo da Vinci. Due avevano già preso parte l'anno scorso con il bel video sulla strage di via de Georgofili che hanno riproposto ai propri compagni e compagne. Con loro abbiamo poi approfondito il tema della mafia guardandolo dal lato del riciclaggio e dei rischi di infiltrazione mafiosa. Ragazzi e ragazze hanno seguito con attenzione e curiosità, hanno sollecitato chiarimenti e risposte a dubbi e domande grazie alle quali abbiamo allargato l'orizzonte del ragionamento a ricercare comportamenti corretti ed efficaci per contrastare la mafia.

Senza un attimo di respiro siamo giunti alla fine dell'ora e ci siamo dati appuntamento per giovedì 3 marzo.

Editore Domenico Bilotta

Responsabile Nazionale Progetto Scuola

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