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domenica 29 marzo 2015

Mercoledì 25 marzo ancora due incontri Veneto e Toscana. Riportiamo quello di Selvazzano Dentro






Mercoledì 25 marzo ancora due incontri Veneto e Toscana. Riportiamo quello di Selvazzano Dentro

Le giovani Sentinelle di Selvazzano Dentro (PD) si ritrovano presso il Centro Civico Fabio Presca.

Protagonisti sono gli studenti dell'Istituto Comprensivo Selvazzano 2, appartenenti alla secondaria M. Cesarotti di Selvazzano Dentro, guidati con passione dalla Vice Dirigente Scolastica Giuliana Coletta e dagli insegnanti Brusamolin, Doria e Vindigni, e gli studenti dell'Istituto comprensivo Albinoni 1, appartenenti alla secondaria di Caselle di Selvazzano e accompagnati dalle insegnanti Rossella Ricoveri e Monica Schiavo.

Nella sala del centro civico, a fare gli onori di casa a una folta platea composta anche da diversi genitori, il vice sindaco Bruno Saponaro e il presidente del consiglio comunale Bruno Natale.

Un grazie va alla nostra responsabile Veneto Licia Serpico e Lidia Pege che, con il loro infaticabile impegno, hanno reso più facile gli incontri in Veneto.

Nell'introduzione la Fondazione illustra brevemente le finalità del progetto, discute sul protagonismo dei giovani, di essere cittadini attivi e responsabili. Si sofferma a ricordare quel ponte per costruire buoni esempi, come non lasciare soli gli insegnanti, ragazzi e dirigenti di Corleone ricordando le parole di Caponnetto: la mafia ha più paura della scuola della stessa giustizia. Non lasciare soli chi fa scelte coraggiose come la Cooperativa e non solo che allaccia rapporti e accoglie 30 produttori che dicono no alla mafia creando la Cooperativa Fior di Corleone. Ma i ponti, siamo caparbi e vogliamo costruirli solidi dove le sentinelle si estendono in tutta Italia e allacciano rapporti con tante realtà come il Teatro a Padova o a Roma con la Sala Umberto. Le Associazioni dei Comuni d'Italia, alla Prefettura di Venezia contro il gioco d'azzardo. Alla collaborazione costante che abbiamo con il Dipartimento della Pubblica Sicurezza che quest'anno ha voluto farci l'onore di essere presente, con i suoi validi funzionari, agli incontri in Veneto e il 16 aprile a Firenze per consolidare i rapporti con le associazioni e le istituzioni, pubbliche e private, che si occupano di contrasto ad ogni tipo di discriminazione.

Fanno riflettere subito le parole del vice sindaco Saponaro quando in apertura cita il percorso intrapreso da Papa Francesco e il suo incitamento al dialogo, alla condivisione; affronta e cita la differenza tra il concetto di etica e morale e accoglie i suoi concittadini nella casa di tutti, portando i saluti dell'Amministrazione Comunale. Ed è con grande emozione che i ragazzi ricevono proprio dal vice sindaco la notizia che è tutto pronto per la conclusione dei loro progetti, atteso che resterebbe solo la nota dolente dello stanziamento di fondi ...ma ancora una volta la Fondazione ha sollecitato a fare scelte forti non solo per trovare fondi ma dare dignità al nostro Paese, come la lotta all'evasione, mafia e corruzione. Ha ricordato come una proposta di legge sulla corruzione, fatta e lamentata dal nostro Presidente del Senato, Piero Grasso è ferma da due anni!

Intanto Pietro della II E di Caselle si appresta a dare il proprio contributo di esperto fotografo, passando poi la consegna ai suoi compagni della Cesarotti.

È il professor Doria ad aprire gli interventi degli alunni delle classi terze, impegnati nella valorizzazione del Parco Virtuoso di via Veneto che hanno voluto dedicare alla memoria dei giudici Falcone e Borsellino. Apprendiamo così che saranno proprio questi ragazzi a passare il testimone ai loro amici delle classi prime (saranno quattro l'anno prossimo!). Con vero piacere alcuni di questi giovani ragazzi li vediamo in sala, accompagnati anche dai loro genitori.

Abbiamo sempre insistito su quanto sia importante e stimolante per gli studenti sapere che le proprie famiglie apprezzano e condividano i percorsi intrapresi dalla scuola in materia di cittadinanza e Costituzione, perché bisogna dedicare maggiori energie all’educazione. Difendere e conoscere la nostra Carta Costituzionale sono i presupposti per costruire il futuro del nostro Paese. In America non si è cittadini se non si conosce la propria Carta che regole e disciplina lo stare insieme di un popolo.
Francesco della 3 C illustra così, soprattutto ai più piccoli, il percorso fatto da cittadino attivo, il risalto dato dalla stampa al loro progetto, la delibera approvata dal Comune circa l'intitolazione del Parco ai giudici antimafia, l'emozione nell'avere avuto la possibilità di dialogare con gli enti locali ma anche con le autorità nazionali. È affidata a Gioia, studente che è stata insieme a noi ospite del Ministro Giannini, la presentazione della cartellonistica creata per il parco dai ragazzi; molto apprezzata dagli amministratori è stata l'idea di destinare l'area non solo ai più piccoli ma ad ogni fascia d'età, diversificando gli spazi. Tocca a Marta della III B presentare un vero e proprio decalogo delle buone regole realizzato in PowerPoint. L'idea che se tutti conoscono le regole tutti possono rispettarle è un concetto che ci sta molto a cuore e abbiamo spesso incitato i ragazzi ad un "passa parola" anche delle buone prassi, a condividere le buone regole e i buoni esempi anche sui social, attraverso l'uso consapevole  degli strumenti tecnologici. Ultimo ma non meno importante è stato l'intervento di Edoardo, il quale, circa 20 gg. Addietro,  armato di macchina fotografica è ritornato al parco di via Veneto e ha riportato immagini che non avremmo voluto vedere. Inciviltà diffusa, sempre più persone che improvvisano forme di bivacco nel parco, non rispettando l’ambiente né il decalogo di comportamento che avevano fissato i nostri ragazzi. Ancora più inquietante l'immagine di panchine ammassate e parzialmente bruciate; dolo o colpa l’episodio è significativo e di questo i ragazzi hanno dimostrato grande consapevolezza, chiedendo all'amministrazione la possibilità di sorvegliare l'intero parco. Hanno chiuso il loro intervento ringraziando l'amministrazione che ha installato gli hot spot per consentire di accedere ad internet liberamente tramite collegamento Wi-Fi.

Tocca all'insegnante, Monica Schiavo introdurre gli studenti che tenacemente hanno lavorato alla riqualificazione di piazza Carlo Leoni di Caselle. Nel prosieguo del cammino intrapreso ormai un anno fa, questi studenti hanno arricchito le loro conoscenze invitando presso la loro scuola, lo storico locale Claudio Grandis, l'assessore Giovanna Rossi e il presidente del Consiglio Comunale Bruno Natale. Hanno avuto così la possibilità di conoscere la storia del conte Carlo Leoni, storico ed epigrafista padovano. Il loro impegno ha visto il coinvolgimento dei commercianti di Caselle, entusiasti di aiutare i ragazzi a valorizzare la piazza. Grazie al contributo dell'Amministrazione comunale che ha provveduto a stampare i manifesti preparati dagli studenti, i nostri ragazzi hanno incontrato gli esercenti di Caselle, hanno distribuito segnalibri colorati per i clienti e spillette identificative di tutor della piazza ai commercianti degli esercizi ubicati nei pressi della piazza. Si sono così presentati Beatrice e Daniela di II F e Alessia di II E per raccontare l'esperienza della realizzazione del loro manifesto inteso a divulgare il concetto di amore per la loro città attraverso il rispetto e la cura di un bene comune. A causa delle pessime condizioni metereologiche non hanno però avuto il tempo di provvedere alla pulizia che hanno così rimandato ad una prossima data... perché ammettono: Trovare pulito è un piacere, tenere pulito è un dovere! Ha concluso la squadra di alunni capitanata da Marta della II E che ha mostrato alla platea coloratissimi segnalibri, sui quali hanno scelto di imprimere parole importanti come "legalità, rispetto, convivenza civile", mentre sullo sfondo scorrevano le immagini del filmato realizzato.

La Fondazione ha fatto i complimenti per il pregevole lavoro svolto e ha voluto però ricordare l'esperienza degli studenti del Comune di Aulla, vicino a Massa Carrara, costretti a svolgere le loro lezioni in container per l'inondazione che ha devastato l'area della Lunigiana nel 2011. E da quel giorno 250 alunni delle elementari e 300 ragazzi delle medie non hanno più avuto un edificio per le lezioni. Con riferimento all'articolo 3 della nostra Carta, spesso disatteso o non applicato ad una realtà scolastica, non tanto lontana dal territorio veneto, ha consentito alla Fondazione di introdurre il personale dell’OSCAD, organismo interforze presente all'incontro, istituito nel 2010, di cui fa parte la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri. L’Osservatorio per la Sicurezza contro gli Atti Discriminatori,  incardinato presso il Dipartimento della P.S. presieduto dal Direttore Centrale della Polizia Criminale, Vice Direttore Generale della P.S. , Prefetto Fulvio Della Rocca è fortemente impegnato sul territorio con progetti mirati rivolti agli studenti per promuovere la cultura della legalità ed il contrasto ad ogni forma di discriminazione e di violenza. L’incontro di oggi è stata l’occasione per ribadire l’importanza del lavoro di squadra e dei ponti prima citati, di progetti in sinergia per garantire sicurezza e tutelare le vittime vulnerabili. I consigli forniti dal Sostituto Commissario della Polizia di Stato Gioia Nanni, amica della Fondazione, sono stati particolarmente apprezzati dagli studenti presenti. Cosa rende di qualità il nostro vivere? Certamente la dimensione della relazione con l'altro è quella che ci tiene in vita: ciò implica vigilare sulle scelte che facciamo e conoscere profondamente le persone con le quali le condividiamo. Gioia Nanni ci ha fatto comprendere com'è possibile andare oltre "un ruolo o una divisa"  e come rendere prezioso un rapporto di collaborazione, anche con un'istituzione. Ha fatto così lei il primo passo verso gli studenti, in un cammino verso il rispetto dei Diritti Umani che il Dipartimento della P.S. intende affrontare partendo con una campagna promozionale proprio da Venezia e Padova i prossimi 7 e 8 maggio. Evento che vedrà ospiti privilegiati a bordo di un truck lungo 18 metri, e attrezzato per l'iniziativa, proprio le giovani Sentinelle di Selvazzano Dentro.

Il presidente Bruno Natale prende la parola e si complimenta per il lavoro delle scuole svolte in collaborazione con la Fondazione, importante nel formare i giovani al difficile compito di correggere l'illegalità diffusa e si rende disponibile a continuare a sostenere i ragazzi affinché il loro sogno si realizzi quanto prima, perché afferma: ogni volta mi commuovete e spronate noi adulti a fare sempre meglio.

Maggio pertanto sarà un mese importante per i nostri giovani: stiamo contattando le Istituzioni provinciali ai terzi incontri, nell'auspicio che possano, insieme alle proprie istituzioni comunali che li accompagneranno, vedere realizzati i loro progetti, la Fondazione fissa alla data del 13 maggio ore 9.30 l'incontro con la Provincia di Padova.

Editore Domenico Bilotta

Responsabile Nazionale Progetto Scuola

venerdì 14 novembre 2014

Buoni frutti e sorprese inaspettate dalle giovani sentinelle del Veneto

Gli sforzi e le fatiche degli incontri a ritmo serrato nelle scuole della regione sono ripagati dalla partecipazione e dall'entusiasmo di ragazzi e ragazze! Ieri 12 novembre tre incontri: due a scuola e uno serale con la cittadinanza. Lo scorso anno, quello serale si tenne nella parrocchia di San Lorenzo, ad Abano Terme, e fu un successo in quanto alle 21.00 il centro parrocchiale era gremito. Quest'anno don Antonio con i suoi fedeli ha voluto ripetere l'incontro al teatro Marconi e i suoi parrocchiani, ma anche molti giovani, non hanno mancato l'appuntamento. Oltre i confini delle parole, il titolo dato all'incontro, promosso dalla Fondazione e dal centro Parrocchiale San Lorenzo ha visto la partecipazione di Gianluca Prestigiacomo, agente della Digos e autore del libro Un'altra vita è possibile. Con noi anche i ragazzi di Libera del presidio Silvia Ruotolo, che saranno nostri partner nelle scuole per il progetto Giovani sentinelle. A moderare la serata Filippo Maragotto. In sala tanti ragazzi e ragazze e fra questi anche le giovani sentinelle di Selvazzano, sia delle scuole medie sia del Liceo Galileo Galilei. Le sentinelle sono state i primi protagonisti della serata quando sono saliti sul palco e hanno presentato al pubblico i loro temi e la loro esperienza fiorentina, rammentando anche l'interesse per l'incontro con la ministra Giannini, il Presidente della Repubblica e i presidenti di Camera e Senato del prossimo 18 dicembre. Gianluca Prestigiacomo ha affascinato i giovani in sala con un vivace confronto e dibattito ricordando la sua vicenda di poliziotto al G8 di Genova. In chiusura la Fondazione ha presentato il video dei lavori dei ragazzi già fatto vedere in Palazzo Vecchio, aggiungendo alcune brevi considerazioni che hanno coinvolto e colpito il pubblico in sala. Questa mattina 13 novembre all'Istituto Comprensivo Briosco di Padova altri due incontri. Il primo con 150 bambini e bambine della scuola primaria che con i propri insegnanti hanno ascoltato la Fondazione in "religioso" silenzio. Le nostre considerazioni hanno dato vita ad un vivace scambio: domande a raffica e richieste di chiarimenti, tante curiosità da esaudire e conoscenze da approfondire. Gli insegnanti hanno apprezzato le linee del progetto e la vivacità delle giovani sentinelle fa ben sperare sugli esiti del lavoro. Dalla sala di questo primo incontro ci siamo spostati nell'atrio della scuola, spazio sufficientemente grande per accogliere i 300 ragazzi e ragazze della scuola media. Dopo essersi accomodati sulle sedie che hanno portato con se dalla classe hanno visto il video di Antonino Caponnetto. Poi abbiamo introdotto il tema della cittadinanza, di quanto sia importante l'impegno di ciascuno nel rispettare le regole, nell'attenzione e nella cura dei beni di tutti quali antidoti ai tentativi di infiltrazione mafiosa che tenta di acquisire beni e aziende o a riciclare denaro sporco con la “benevola distrazione” di tanti cittadini. Con noi, in entrambi gli appuntamenti, i ragazzi di Libera, nostri compagni in questo percorso che aiuteranno nell'altro lavoro che abbiamo proposto ai giovanissimi del Veneto: quello di adottare un bene confiscato alla mafia nel loro territorio. Come già in altre scuole del progetto questa nuova modalità di educazione alla cittadinanza fa il suo esordio anche in Veneto con lo scopo di rendere consapevole i cittadini di questo patrimonio che torna alla collettività e della necessità di un suo riuso sociale. Ha concluso la testimonianza toccante di Licia Serpico, nostra referente nel Veneto, che ha raccontato la sua vicenda di agente della DIA in un'operazione in cui erano coinvolti dei bambini che vedevano in lei una nemica. Riflettendo su questi sentimenti ostili ha maturato la convinzione del fallimento di ogni semplice repressione, nel caso dei giovani, senza alcuna opera di prevenzione. Con tutti i giovanissimi dell'Istituto comprensivo Briosco ci siamo dati appuntamento per il prossimo 26 marzo, ospiti dell'amministrazione di Padova.

giovedì 13 novembre 2014

Sentinelle della legalità di nuovo a Selvazzano (Padova)

L’incontro di mercoledì 12 novembre è con il Comprensivo Albinoni, una sessantina di ragazzi di seconda media accompagnati dalla prof.ssa Monica Schiavo , presente nonostante sia la sua giornata libera, mentre la collega Rossella Ricoveri è a casa ammalata, ma che si tiene costantemente in contatto. Pietro e Daniela intervengono parlando dell'esperienza del viaggio a Firenze. Con il telefonino Pietro ha registrato un filmino e i compagni sono curiosi di vedere, lui impeccabile ha promesso di portarlo nell’incontro ad Abano Terme, al teatro Marconi dove si terrà in serata un secondo appuntamento con la cittadinanza, Daniela annuncia il filmato dei progetti presentati in Toscana e racconta che è stato bellissimo vedere quanti progetti hanno fatto altre scuole, temi come l' acqua pubblica quale bene comune, spazi giovanili, mafia. L’ultimo dei progetti riguarda una scuola di Monsummano (Pistoia), dove i ragazzi hanno allestito una rappresentazione dell’eccidio del Padule, località vicino al proprio paese, riappropriandosi della storia del territorio e ricordando così 187 persone trucidate. La Fondazione ricorda come l'insegnamento di cittadinanza-costituzione sia importante affinché ognuno faccia la propria parte in difesa dei valori costituzionali e del bene pubblico. Ragazzi e ragazze hanno poi parlato del loro progetto riguardo la sistemazione della fontana di piazza Carlo Leoni e di come lungaggini burocratiche hanno impedito di proseguire nell'attuazione del progetto. Ma i ragazzi non demordono e stanno preparando una campagna di sensibilizzazione per far sì che il Comune intervenga con più celerità e quindi coinvolgeranno cittadini e genitori a provvedere a pulita l’area organizzando un raduno domenicale prima di Natale, insieme anche a delle associazioni. Provvederanno a fare anche un’assicurazione cumulativa per quel giorno in caso di incidenti. Hanno deciso infine di incontrarsi per decidere sia di portare a termine il progetto, sia per iniziare un nuovo tema. Interessante anche la proposta che la Fondazione ha fatto in merito ai beni confiscati in Veneto di “adottando un bene a loro vicino” per dare un segnale agli adulti, di attenzione, ed ai politici “distratti” di fare attenzione ai percorsi di legalità.

mercoledì 12 novembre 2014

Le giovani sentinelle a Selvazzano Dentro

Il tour delle giovani sentinelle in Veneto prosegue, dopo Porto Tolle martedì 11 novembre è la volta del Comprensivo Cesarotti di Selvazzano Dentro (PD). Ad attendere la Fondazione, 90 ragazzi di terza media con i loro insegnanti Giuliana Coletta, Paola Brusamolin, Matilde Vindigni e Matteo Doria. Ragazzi e ragazze raccontano agli altri compagni la bella esperienza vissuta in Palazzo Vecchio a Firenze in ottobre quando hanno partecipato alla Conferenza finale del progetto. Il prof. Doria racconta che è rimasto colpito dalla testimonianza di Angelo Corbo l’agente sopravvissuto alla strage di Capaci e dalla grande quantità di beni sequestrati alla mafia in tutta Italia. Abbiamo ricordato che anche in Veneto ci sono circa 40 beni sequestrati alla mafia a significare che anche qui la mafia c’è. Abbiamo parlato del sito in via di definizione di “Strade grigie”, sul quale si può andare a vedere quali sono i beni sequestrati ed un progetto potrebbe esser quello di adottare un bene e studiarne il suo utilizzo. Ancora Doria racconta di un altro tema affrontato dai ragazzi nell'ambito della Conferenza finale riguardo il gioco d’azzardo e di come si ricicla il denaro sporco. Di come lo Stato guadagna molto dal gioco d’azzardo ma ne spende ancora di più per curarne le dipendenze. Una riflessione è d'obbligo: come mai lo Stato perde di più di quello che guadagna e continua a sostenere il gioco d'azzardo? Gioia, spiega che il viaggio a Firenze è stato proficuo anche sotto l'aspetto degli interventi ascoltati, ricchi di spunti anche per il lavoro futuro che vorranno svolgere. Sono poi passati a parlare del progetto dello scorso anno sul degrado del parco cittadino e della sua riqualificazione. Parco a cui hanno chiesto di dare l’intitolazione ai giudici Falcone e Borsellino. Le alternative sono di continuare a sviluppare il progetto già avviato coinvolgendo genitori e cittadini sulla sensibilizzazione e alla difesa del parco dagli atti vandalici ma anche ad averne cura per arrivare poi a marzo all'incontro in Comune e parlare con il Sindaco di come migliorare la fruizione di questo spazio verde. Impegnandosi magari nei mesi estivi, insieme alle associazioni come Legambiente a tenerlo pulito. Il prof. Doria dice che il parco manca di una cartellonistica con la titolazione a Falcone e Borsellino e magari con una didascalia che ricordi che l'istituto Cesarotti si è impegnato in questo percorso di cittadinanza attiva. Ricordiamo inoltre che si può lasciare traccia nella scuola passando la testimonianza ai ragazzi delle classi inferiori, Falcone diceva che “le nostre idee devono camminare sulle gambe degli altri. Inoltre dobbiamo chiederci sempre cosa possiamo fare in prima persona riguardo la difesa dei beni comuni. Parliamo anche di lavoro “nero”, lavori fatti senza la messa in sicurezza degli operai che rischiano la vita e che inquinano il mercato perché non gareggiano alla pari con chi lavora in regola con i contributi assicurativi e con le norme di legge. La Fondazione ha ricordato che il 18 dicembre una delegazione di ragazzi toscani e veneti andrà a Roma ad incontrare il Presidente della Repubblica e i Presidenti della Camera e del Senato, insieme al ministro all’istruzione Giannini. Occasione importante per consegnare il volume dei progetti e discutere con loro sulle proposte e soluzioni possibili. Ribadiamo quanto sia importante l’insegnamento della disciplina cittadinanza e costituzione per una reale convivenza civile. Quando pesi sul nostro Paese il non combattere efficacemente l'evasione fiscale, la mafia e la corruzione che ogni anno sottraggono alle casse dello Stato circa 460 miliardi di euro. Viene infine proiettato il filmato dei lavori delle diverse scuole della Toscana e del Veneto. E' netta la sensazione del bel lavoro svolto e del contributo della buona scuola ma il tempo scorre e di tutto questo ne parleremo mercoledì 25 marzo in Comune a Selvazzano. Lidia Pege Fondazione Antonino Caponnetto

giovedì 30 ottobre 2014

Conferenza finale 2013-2014 nel Salone dei cinquecento a Palazzo Vecchio a Firenze

Martedì 28 ottobre alle 9.30 ha preso il via la Conferenza finale delle Giovani sentinelle 2013-2014. A salutare i seicento ragazzi e ragazze giunti da ogni parte della Toscana, financo dall'isola d'Elba con sveglia alle 4 del mattino come pure da Venezia e da Padova, Cristina Giachi, assessora all'Istruzione e vicesindaco di Firenze. Nel bel Salone de Cinquecento, hanno ascoltato il suo invito ad essere testardi e rigorosi nel difendere la legalità in ogni occasione e in ogni momento, una sorta di costume morale di cui ha bisogno il nostro Paese per superare le difficoltà attuali. Come abbiamo accennato tante volte nell'ultimo anno, la platea della Conferenza è più ampia dei confini della nostra regione perché sono presenti anche giovani del Veneto che hanno partecipato al percorso di cittadinanza nella propria città e, da quest'anno, anche da loro il progetto avrà forma strutturata e una partecipazione più larga di quella dell'anno passato. E da una frase di Antonino Caponnetto la Fondazione elogia gli insegnanti come partigiani di questa nuova Resistenza, quella dei valori e delle regole, modello di buona scuola, perché con il loro impegno quotidiano fanno vivere i principi della nostra Costituzione, quella Carta che compare nel nome di una disciplina, ma che non ha uno statuto preciso, abbandonata alle coraggiose iniziative di alcuni insegnanti che si scontrano, talvolta, con la presunzione di quel Dirigente scolastico del Veneto che ha rifiutato di voler far partecipare i propri studenti al percorso di educazione alla cittadinanza perché era già stato fatto l'anno prima. Proprio come se avesse rifiutato di far studiare la lingua italiana perché era stata oggetto di studio l'anno prima! Con quella sua pretesa il Dirigente rende manifesta l’idea di una scuola luogo per accumulare nozioni e non luogo della formazione del cittadino. Ricordava il giudice padre del pool antimafia che la mafia ha più paura della scuola che della stessa giustizia e - noi siamo sicuri – della scuola di quel Dirigente non avrebbe avuto paura il mafioso. Né avrebbe avuto paura la cattiva politica perché, pure quella, non desidera avere cittadini attenti e responsabili! La buona politica invece trae insegnamenti dalle sollecitazioni e dalla interlocuzioni con i cittadini, come ci conferma Salvatore Calleri, presidente della Fondazione e assessore della Regione Sicilia con delega all'acqua, ai rifiuti, alle energie alternative e alle cave, che ha raccontato la sua esperienza di amministratore. Per lui, anche quanto è stato prodotto dalle Giovani sentinelle in questi anni è stato oggetto di riflessione e stimolo nell'articolare la nuova proposta di legge sull'acqua, bene privato in Sicilia e da sempre oggetto di ricatto mafioso nei confronti di cittadini e amministratori, proponendo la sua ripubblicizzazione, come è stato più volte sollecitato da tanti ragazzi e ragazze degli istituti toscani in questi anni. Le proposte dei giovani sono, in verità, tante e articolate. Segnaliamo in particolare tre questioni: il gioco d'azzardo, studiato e approfondito, che sta divenendo nel silenzio, e nella connivenza, meccanismo per il riciclaggio del denaro sporco, come abbiamo più volte ricordato. In particolare i giovani di Venezia hanno ascoltato durante il nostro incontro il racconto di un giocatore affetto da ludopatia e, per questo, testimone diretto della presenza in sala giochi di uomini che giungono, di notte, in una di tali sale sempre aperte e cambiano mazzette di denaro sporco, proveniente dallo spaccio o dalla prostituzione locale, con ricevute di vincite mai avvenute. La seconda riguarda una caserma da molti anni chiusa e vuota che viene negata per ospitare una scuola, come da tempo hanno chiesto i giovani del Liceo artistico di Pistoia, come se quel bene fosse proprietà esclusiva di un ministero e non dello Stato. Il caso è esemplificativo di un modo di agire che esclude cittadini e istituzioni dalla discussione pubblica e dalla possibilità di poter esercitare quel potere di indirizzo della politica che pure è riconosciuto dalla nostra Costituzione. In ultimo, ragazzi e ragazze di Bagno a Ripoli hanno riproposto il tema del contrasto a chi viaggia senza pagare il biglietto sull'autobus grazie ad una pubblicità progresso. La loro sollecitazione si trascina da tempo e ha messo in luce un aspetto dell'essere cittadini denso di insegnamenti. Con i ragazzi e le ragazze abbiamo avuto un primo incontro cui hanno partecipato il Comune di Bagno a Ripoli, la Provincia di Firenze e la stessa ATAF, tutti disponibili a far partire il progetto. La campagna non è mai partita e, quest’anno, i giovani del Gobetti e Volta hanno sollecitato a mantenere la promessa. Ad un secondo appuntamento con l’ATAF hanno ricevuto come risposta dalla stessa una richiesta di denaro come se i giovani fossero un'azienda che acquista spazi pubblicitari sugli autobus! Il paradosso della vicenda è un’azienda prima pubblica e poi privata che nel rincorrere il profitto ad ogni costo dimentica il valore del richiamo della responsabilità civica fatta dai giovani cittadini. Noi crediamo che le istituzioni coinvolte di tutto l’hinderland a cui giunge questo report e questo nostro appello, e che purtroppo erano assenti martedì mattina, debbano rispondere con i fatti e dare una dimostrazione di credibilità! Con i giovani del Gobetti e Volta restiamo in attesa di una soluzione. Delle altre due questioni invece discuteremo il prossimo 18 dicembre quando una delegazione di tutte le scuole che hanno partecipato al progetto 2013-2014 sarà ricevuta prima dal ministro Giannini, poi dai presidenti di Camera e Senato e insieme a loro incontreremo alcuni parlamentari per sottoporre i temi che hanno affrontato e offrire Idee e proposte della Scuola italiana, il volume che le raccoglie in modo sistematico. Il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, non ha partecipato alla Conferenza, ma ha promesso di ricevere questi giovani con i loro insegnanti, modello della buona scuola, pochi giorni prima di Natale. In sua vece è intervenuta Rosa De Pasquale, direttrice dell'Ufficio scolastico regionale, che ha ringraziato la Fondazione perché promuove la cultura della legalità e le buone pratiche. Si è poi soffermata sull'insegnamento di Antonino Caponnetto, in particolare insistendo su quanto sia necessario essere conseguenti nel tradurre i propri principi in azione. Delle tante proposte che sono state avanzate dai giovani vi è stata poca discussione, perché poche le amministrazioni presenti: solo i Comuni di Firenze, Cascina e Monsummano, le Province di Arezzo e Pistoia. Difficile discutere e confrontarsi a singhiozzo, ne va della credibilità delle istituzioni e della fiducia dei cittadini in esse, in particolar modo quando è necessario affrontare temi così complessi e densi di implicazioni. Interlocuzione è venuta dalla vicepresidente della Regione Toscana, Stefania Saccardi, che ha voluto sottolineare quanto sia importante ciascun progetto perché arricchisce le nostre conoscenze e gli strumenti di cui disponiamo per intervenire e risolvere i problemi del nostro tempo. In questo senso ha ricordato come presso la Regione Toscana si sono costituiti due tavoli di lavoro: uno sulla legalità e l’altro sui beni confiscati alle organizzazioni criminali con lo scopo di studiarne i possibili usi. L'entusiasmo dei giovani non è venuto meno perché, anzi, si è rafforzato con lo scambio di esperienze e con l'arricchimento del nuovo progetto che ha preso il via il 20 ottobre. La questione dei beni confiscati e l'opportunità di usare il linguaggio dei fumetti a Lucca, le testimonianze dei giovani volontari sulle terre confiscate e la collaborazione con altri soggetti sono tutti elementi che contribuiscono a dare nuovo slancio e nuovo vigore al lavoro dei tanti giovani e giovanissimi impegnati quest'anno nel percorso di cittadinanza con la Fondazione.

martedì 13 maggio 2014

Lunedì 5 maggio 2014 le giovani sentinelle approdano a Padova.

Lunedì 5 maggio 2014 le giovani sentinelle approdano a Padova. Accolti da Enrico Pavanetto, Assessore alla Sicurezza, Immigrazione, Volontariato Associazionismo e Polizia Provinciale e dal Comandante della Polizia provinciale di Padova Cino Cecchini, le giovani sentinelle di Selvazzano Dentro entrano per la prima volta nella storica sala consiliare di Palazzo santo Stefano. Ad accompagnarli il sindaco di Selvazzano Dentro Enoch Soranzo, gli assessori Giovanna Rossi e Bruno Saponaro e il Presidente della Giunta Comunale Bruno Natale. Dopo i saluti degli amministratori, ha aperto i lavori il nostro referente Nazionale Scuola Domenico Bilotta che ha ringraziato l’Amministrazione di Selvazzano per l’attenzione che ha avuto nei confronti dei ragazzi e per aver creduto sin da subito in questo progetto, tanto da coinvolgere due istituti compresivi e un liceo del suo territorio. Riguardo la Provincia la Fondazione aveva per tutto l’anno interpellato l’assessorato alla Pubblica Istruzione ma non abbiamo mai avuto riscontro, un plauso va quindi all’assessore Pavanetto che con grande sensibilità ha voluto presenziare all’incontro con i ragazzi, portando i saluti della Provincia, un grazie va anche al suo infaticabile collaboratore Antonello Bertin. Confidiamo che il prossimo anno anche la Regione Veneto dia un segno tangibile di condivisione e apprezzamento per il lavoro svolto dai nostri ragazzi. Abbiamo esposto così i risultati ottenuti in Veneto con il progetto, non senza rammaricarci per l’assenza di alcuni Amministratori sordi al richiamo dei giovani e attenti cittadini e abbiamo ricordato il rigore morale al quale si aggrappava e spronava i ragazzi il giudice Antonino Caponnetto. È toccato ai ragazzi e alle ragazze di 1F e 1E della scuola Secondaria di primo grado di Caselle, accompagnati dalle insegnanti Ricoveri, Crisci e Schiavo, aprire i lavori di questa giornata. Ha preso la parola Riccardo che ha ringraziato la Fondazione e gli amministratori a nome dei suoi compagni per aver avuto la possibilità di avere un ruolo di cittadini attivi all’interno della comunità. Riccardo ha ripreso il tema della sistemazione di piazza Carlo Leoni e ha introdotto un nuovo video, stavolta con impostazioni di tipo giornalistico. Abbiamo notato con vivo interesse il montaggio e la cura da vero TG d’inchiesta montato totalmente dal “reporter” Pietro di 1^F. Poi è stato presentato un meraviglioso plastico realizzato dagli studenti e introdotto da Daniela e Chiara, sono seguite le proposte che vanno dalla pulizia della fontana e della piazza, all’installazione o sostituzione dei lampioni poco luminosi, alla realizzazione di segnalibri, volantini e adesivi (totalmente disegnati dagli studenti) da distribuire ai commercianti della zona e alla comunità di Caselle, affinché aderiscano tutti al progetto Sentinelle della legalità e diventino tutor affinché la piazza diventi luogo di aggregazione giovanile. Sorrisi di compiacimento sono apparsi sui volti dei nostri amministratori alla visione della breve fiction realizzata con gli attori principianti Matteo, Alessia, Simone e Marcello della 1^E, che hanno impersonificato i bulli di quartiere e “graffitari” intenti a deturpare il patrimonio di piazza Leoni. Hanno così rappresentato una criminalità predatoria, fatta di soggetti travisati, che per eludere il controllo delle autorità arrivano a sfidarle nonostante i sistemi di videosorveglianza installati. I messaggi moderni che abbiamo ricevuto da questi nostri ragazzi sono anche il segno di una civiltà in continua espansione mediatica e questo è motivo di spunto per la Fondazione per individuare prossimamente, insieme agli insegnanti, percorsi in tema di comunicazione ed immagine. A seguire hanno preso la parola gli studenti di 2A B e C della Scuola secondaria di Primo grado “M. Cesarotti” di Selvazzano Dentro, coordinati dal vicario del Dirigente Scolastico Giuliana Coletta, accompagnati e stimolati dai loro insegnanti Matteo Doria, Paola Brusamolin, Vindigni Matilde e Bollacasa Lodovico, hanno sviluppato diverse idee per migliorare la fruizione del Parco pubblico di via Veneto, suggerendo agli amministratori presenti una serie di proposte. Tra queste, oltre all’idea di valorizzare lo spazio verde attraverso momenti di festa, attività ludiche, è stata immediatamente accettata dall’amministrazione comunale di Selvazzano di intitolare il Parco alla memoria dei giudici Falcone e Borsellino. A questo incontro la scuola ha deciso di far partecipare tutte le classi seconde e l’idea ha ottenuto risultati eccellenti, perché anche quegli studenti che hanno mostrato poco interesse, all’uscita dalla sala, hanno commentato positivamente l’incontro, chiedendo agli insegnanti se fosse stato possibile partecipare per il prossimo anno scolastico. Hanno aperto i lavori Vittoria e Cecilia di 2A con le loro premesse e l’espressione dei loro bisogni. A seguire abbiamo ascoltato Alessio, Francesco, Luca, Tommaso e Giorgia e Alessia, confrontarsi come veri conferenzieri con le Autorità presenti. Sedersi sui rostri della politica per un giorno, ed avere la possibilità di dialogare con i propri amministratori, li ha fatti sentire consapevoli di poter esercitare democraticamente il loro diritto di cittadini in uno stato di legalità. Per la Fondazione è stato oltremodo un valore aggiunto poter avere tra i protagonisti di questo progetto il giovane Marco, il quale, da studente speciale, ha voluto rappresentare il suo “sentire” attraverso disegni e grafici che appaiono come di mani esperte e che la Fondazione ha proposto di rendere pubblici. E’ stato infine il Liceo Scientifico Statale Galileo Galilei di Selvazzano a completare la scaletta degli interventi; accompagnati dagli insegnanti Aliberti e Roverato i ragazzi delle classi terze hanno presentato il loro lavoro al quale hanno dato come incipit la domanda “È possibile conciliare sicurezza e solidarietà?” Dopo essersi divisi in quattro gruppi di ricerca, ognuno ha sviluppato un tema: La legislazione sull'immigrazione; Le cause dell'immigrazione; Come risponde la società al fenomeno; Il problema della sicurezza nel nostro territorio. Hanno posto domande acute e mature, partendo da una bellissima riflessione sull’integrazione sociale di uno tra i sociologi italiani più autorevoli, Luciano Gallino. Educati, critici e protagonisti attivi del loro territorio, hanno saputo utilizzare un approccio scientifico alla loro ricerca sul campo, partendo dalla dichiarazione universale dei diritti dell’uomo ma affrontando anche il tema della sicurezza urbana nella prospettiva del paradigma dei diritti umani; hanno analizzato i provvedimenti del Governo nell’interpretazione dei principi costituzionali, hanno richiesto alle varie associazioni presenti sul territorio, attraverso vere e proprie interviste, di conoscere le buone prassi di inclusione realizzate a livello locale. Hanno intervistato alcuni soggetti di etnie diverse presenti sul nostro territorio, chiedendo direttamente agli interessati se avessero mai subito discriminazioni di tipo razziale e se potevano ritenersi sufficientemente soddisfatti del processo di integrazione multiculturale. Ma soprattutto hanno fatto proposte per migliorare l’integrazione e l’accoglienza degli immigrati a partire dallo loro scuola! Due proposte in particolare sono parse particolarmente interessanti: quella di promuovere all' interno della scuola giornate dedicate al tema dell'integrazione, nelle quali ogni famiglia (degli alunni della scuola) porti: libri, costumi e oggetti tipici della propria cultura e l’altra che prevede l’affiancamento di uno studente bilingue che accolga e segua il nuovo studente immigrato, per facilitare l'integrazione e l'apprendimento. Interessante e particolarmente animato è stato il dibattito che ha visto coinvolti tutti gli amministratori e in particolare l’assessore Enrico Pavanetto e il Comandante della polizia Provinciale Cino Cecchini. Hanno ribadito il sistema degli interventi operati in Veneto soprattutto nel lavoro di rete multi agenzia, pur ammettendo che è possibile migliorarlo. Il Comandante Cecchini ha introdotto qualche caso pratico che l’aveva visto protagonista e questo ha suscitato un notevole interesse per i ragazzi. In particolare la riflessione che ha posto è stata rivolta alle attività istituzionali degli operatori di Polizia: impegnati quotidianamente nella garanzia di equilibrio tra l’esercizio delle libertà religiose e il rispetto dei principi costituzionali, anche attraverso il monitoraggio delle differenti realtà di matrice religiosa presenti nella città di Padova e talvolta alle nette contraddizioni di queste con il nostro Diritto; un pensiero è stato rivolto ad esempio ai casi di infibulazione spacciati per rito religioso. Vorrei poter ricordare i nomi di tutti gli studenti intervenuti e di coloro che si sono prodigati nella realizzazione di ogni lavoro; lo faccio ricordandone solo alcuni per ricordarli tutti: Shirin e Jugerta e Daniele e Matteo, perché sappiamo che ciascuno di essi ha partecipato come se si trovasse in un vero laboratorio di cittadinanza plurale. È stato l’assessore Pavanetto che nei saluti di commiato ha affidato alla responsabile dell’uffico Stampa della Provincia il compito di illustrare i meravigliosi affreschi della sala consiliare e di portare a conoscenza dei giovani ospiti una parte del patrimonio storico culturale della città di Padova, invitando gli insegnanti e i ragazzi a una nuova visita presso il Palazzo Santo Stefano. Possiamo concludere affermando che da parte degli studenti partecipanti al progetto Sentinelle della Legalità, l’ampia conoscenza del territorio circostante, la corretta interlocuzione con le amministrazioni pubbliche, le Autorità locali e l’osservazione critica di aspetti del vivere civile che possono essere modificati partendo proprio dai luoghi a loro più prossimi, è ora patrimonio condiviso e realizzabile anche dai più piccoli cittadini di Selvazzano Dentro. Vi lascio così con il pensiero di Antonino Caponnetto, con il suo incitamento a credere che l’avvenire è nelle mani dei giovani. Si, perché la storia è dei giovani. Ma di coloro i quali saranno consapevoli che la vita impone regole e talvolta sacrifici; dei giovani che si preoccuperanno di creare quei luoghi ideali in cui il loro entusiasmo positivo, la loro intelligenza, la loro onestà, la loro solidarietà e accoglienza, possano trovare la più perfetta e fruttuosa realizzazione. Insieme dunque per promuovere un’autentica educazione civica quale via prioritaria per la costruzione di città sempre più sicure, gentili e conviviali. Licia Serpico Referente per il Veneto

giovedì 13 marzo 2014

INCONTRO GIOVANI SENTINELLE di Selvazzano Dentro (PD)

INCONTRO GIOVANI SENTINELLE di Selvazzano Dentro (PD) Centro civico “Fabio Presca”, 12 marzo 2014 Alle ore 16.00 era già tutto pronto, ragazzi e ragazze, genitori ed insegnanti erano già all'ingresso del centro civico. All'apertura la sala era già gremita! Occhi ed entusiasmi appassionati, desiderio di confrontarsi con il mondo degli adulti e parole sobrie, educate, anche quando si è trattato di analizzare argomenti difficili. Sempre consapevoli, che attraverso il buon uso di quel magico dono della parola, si potevano raggiungere risultati eccellenti. E i nostri ragazzi la differenza l’hanno fatta davvero. Dopo l’introduzione di Domenico Bilotta – Referente nazionale Scuola - e i saluti del presidente del consiglio comunale Bruno Natale, sono giunti il sindaco Enoch Soranzo e l’assessore Giovanna Rossi, accompagnati anche dall’assessore alla sicurezza Rodighiero. Presente anche la consigliera provinciale Bianca Beghin, delegata dal vicepresidente della Provincia di Padova Mirco Patron in rappresentanza dell’amministrazione provinciale. Hanno preso la parola le sentinelle della scuola secondaria di primo grado “T.Albinoni” di Caselle, coordinate e seguite nelle attività dalle professoresse Rossella Ricoveri, Monica Schiavo e Mariella Crisci, che si sono occupate di educazione ambientale nel territorio di Selvazzano, in particolare dell' incuria di piazza Carlo Leoni nella frazione di Caselle. Riccardo ha fatto da apripista per la proiezione di un video realizzato e montato solo dai ragazzi, per meglio mostrare l’attuale stato della piazza individuata; la successiva presentazione di un plastico e di un cartellone curati da Daniela, Silvia e Giorgio ci ha confermato che i nostri ragazzi hanno la consapevolezza di poter avere un ruolo attivo all’interno della loro comunità. Alessia e Francesco hanno terminato così il loro intervento con la lettura di proposte di miglioramenti dell’area. La Fondazione ha apprezzato la presenza di tutti gli studenti e le studentesse, anche di quelli impegnati a scuola fino a tardi, che sono arrivati a sostenere il lavoro dei loro compagni. Abbiamo sempre sottolineato quanto sia importante tener fede agli impegni, segno di coerenza e di serietà, e abbiamo ribadito la nostra testardaggine a richiedere a chi governa la res publica comportamenti esemplari, ma esigiamo analoghi comportamenti anche dai giovani. Grazie all'esperienza di giovani di altre scuole d'Italia, abbiamo rimarcato l'importanza di andare oltre la denuncia e la documentazione, tutti compiti assolti degnamente, e chiedersi cosa può fare ciascuno di noi. È possibile organizzarsi fra ragazzi e ragazze e pulire la piazza, il giardino, magari con l'aiuto dei propri genitori, in modo da sensibilizzare la cittadinanza? A questa domanda ha offerto un contributo il sindaco Enoch Soranzo che, con un appassionato e a volte colorito lessico, ha immediatamente accolto le richieste dei ragazzi, mettendosi in gioco e cercando di far indossare a ciascuno dei presenti - per un attimo - le vesti di amministratore. Ha stimolato i ragazzi a parlare, a non temere di denunciare, a non sentirsi mai soli nelle battaglie per la legalità, ma anche a farsi carico di una presa di coscienza necessaria che deve partire anche dalle giovani generazioni. Infatti, se piazza Leoni è luogo di writers da strapazzo (che di artistico hanno ahimè ben poco!) e di altre inciviltà, una parte di responsabilità è anche dei cittadini, distratti e privi di senso civico, convinti che infittire gli spazi cittadini di sistemi di videosorveglianza sia la soluzione dei problemi. È toccato poi ai giovani dell'altro comprensivo M. Cesarotti, accompagnati dal proprio Dirigente scolastico prof. Maurizio Sartori e dai professori coordinatori del progetto: Giuliana Coletta, Paola Brusamolin, Matilde Vindigni e Matteo Doria. Marta, Tommaso e Alessandro per la 2 B e Francesco e Alessia per la 2 C hanno proposto come migliorare la fruizione da parte dei giovani di Selvazzano del parco di via Veneto. Le tre seconde classi coinvolte - A, B e C - hanno affidato la loro presentazione alle immagini, che altri loro compagni avevano curato, da veri reporter, per la loro inchiesta, fotografie molto più eloquenti di tante parole, che hanno maggiormente stimolato l’amministrazione comunale al dibattito. Alla loro richiesta ha ripreso la parola il sindaco che si è dilungato con una vera e propria lezione di educazione civica. Ha richiamato la cattiva abitudine passata di prendere decisioni, sollecitato dai cittadini stessi, sottraendo spazi e opportunità per i giovani in nome della sicurezza e della quiete pubblica, e mai sollecitando il senso civico e la responsabilità di ciascuno ai beni di tutti. Così gli spazi pubblici sono stati privati di attrezzature e giochi, divenendo un prolungamento delle proprietà private che si affacciano sulla piazza o sul parco, ma con la manutenzione a carico della comunità. Hanno ripreso la parola studenti e studentesse delle terze classi – A, L e D - del Liceo Galileo Galilei che hanno introdotto due concetti apparentemente distanti: l’accoglienza delle popolazioni immigrate e la sicurezza nella sua accezione più ampia. È possibile conciliare sicurezza e solidarietà? è il titolo dato al proprio lavoro, per il quale si sono costituiti in gruppi di ricerca e discussione abilmente coordinati dai docenti prof. Giovanni Aliberti, Anna Schiano, L. Roverato e R. Toffano che hanno indirizzato i ragazzi verso una discussione per aree tematiche. Shirin, Daniele, Marco e Matteo della terza A e Martina, Jugerta e Elisabetta della terza L hanno studiato la legislazione sull'immigrazione (italiana, regionale, europea), le cause dell'immigrazione, le problematiche delle aree di provenienza, considerando le nazionalità maggiormente presenti nel territorio e la raccolta e l’analisi dei dati statistici è stata affidata a Silvia, Angelica e Maria della terza D, a Riccardo, Giorgio e Miriam della terza A e a Irene, Luna e Anna della terza L. Ancora una volta hanno fatto delle richieste direttamente al sindaco e all’assessore Rossi per sapere come risponde la propria comunità al fenomeno: se col pregiudizio o con l'accoglienza. Il sindaco Soranzo ha voluto ricordare che nel comune abitano numerosi cittadini stranieri, molti dei quali giunti a seguito della guerra nei Balcani. In quegli anni non ci furono interventi adeguati per accoglierli e molti dei problemi sono gli esiti di quella cattiva gestione dell'emergenza. Leonardo e Andrea della terza A, Irene, Gina e Rachele della terza L, Dario e Alex della terza D hanno messo l'accento sulle associazioni che si occupano di accoglienza, che sono poche nel territorio di Selvazzano, hanno proseguito nel porre una seria riflessione sul concetto di pregiudizio e stereotipo, la loro origine e successivamente il radicamento nell’opinione comune fino ad affrontare il tema d’attualità del ruolo dei media nella loro costruzione. Ultimo aspetto, ma non meno importante, ha riguardato il problema della sicurezza nel nostro territorio: tipologie di reati commessi, individuazione, prevenzione, certezza della pena. Hanno previsto, in questo loro studio, interviste e confronti anche con le forze dell'ordine, garanti dell’equilibrio tra l’esercizio delle libertà e il rispetto dei principi costituzionali. La domanda finale che gli studenti hanno posto alla platea è stata: ma c'è un legame tra tendenza a commettere reati e mancata integrazione? La Fondazione ha ripreso alcune sollecitazioni emerse nell'incontro con le Giovani sentinelle di Viareggio: la proposta di accoglienza a cura degli studenti dei nuovi compagni di origine straniera a scuola; favorire l'integrazione con la conoscenza delle leggi e, in particolare, della Costituzione; far conoscere le abitudini anche alimentari; favorire la mediazione linguistica grazie allo studio delle lingua, mediazione che può avere sviluppi anche sul piano occupazione. Di questo si parlerà nell'incontro di maggio, quando saremo ospiti della Provincia di Padova, incontro al quale prenderanno parte anche esponenti politici della Regione Veneto. La fondazione ha invitato la platea - numerosissima e composta anche da tanti genitori! - a formulare ulteriori domande, segnalazioni, critiche e proposte. Due interventi hanno raggiunto il cuore dei presenti: la prima ha sollecitato una maggiore cura dei beni pubblici, richiamando l'impegno civico di ciascuno; la seconda ha proposto, in modo esplicito, che nel periodo estivo, con la collaborazione di cittadini, associazioni e amministrazione pubblica, si avviino campi estivi di educazione alla legalità prendendosi cura degli spazi della propria città, per rafforzare quel nucleo intorno al quale ruotano proprio quei valori come solidarietà, accoglienza, onestà, rispetto per il territorio. Lo stesso sindaco Soranzo ha tenuto a precisare che, forse, la nostra comunità non ha bisogno di più presenza sul territorio di telecamere o più personale delle forze di polizia, seppure importantissime, per essere una città sicura e vivibile, ma il grado di vivibilità si misura anche dalla capacità di relazioni che si intessono nei nostri territori. Questa interlocuzione attiva significa innanzitutto possibilità di creare un circolo virtuoso fra cittadini e istituzioni, un nuovo modello di relazioni fra chi amministra e chi vive in un determinato territorio, un’assunzione di responsabilità di ciascuno in ordine ai problemi della propria comunità, nella tutela dei beni di tutti. Con queste riflessioni ci siamo dati appuntamento al prossimo 5 maggio, nelle sale della Provincia di Padova, appuntamento cui interverranno esponenti della Regione Veneto. La giornata della Fondazione non è però terminata, perché alle 20.45 presso la sala del patronato della chiesa Maria SS. Ausiliatrice di Caselle siamo stati accolti da un gruppo di genitori delle scuole primarie e secondarie di primo grado di Tencarola e Caselle costituitisi in un Comitato di rappresentanza presieduto da Alessandra Accurso, che lavorano con la scuola nel formare i giovani. Hanno inoltre manifestato il loro interesse a sostenere le iniziative intraprese sul territorio dalla Fondazione Caponnetto e hanno richiesto di essere inseriti nella mailing-list del progetto sentinelle per ricevere gli aggiornamenti dei nostri report. Lieti di questa nuova collaborazione, che si aggiunge a quella dell'università di Asolo, ci impegniamo a proporla in altre città come modello nazionale. Clicca quì per scaricare le foto Licia Serpico Referente Progetto Scuola Veneto Via Baldasseroni, 25 - 50136 Firenze Tel. e fax 055 2478574 cell. 333 4875190 tutor@giovanisentinelledellalegalita.org domenico.bilotta55@gmail.com scuola@antoninocaponnetto.it http://www.antoninocaponnetto.it http://www.giovanisentinelledellalegalita.org http://giovanisentinelle.blogspot.com/

venerdì 13 dicembre 2013

Incontro con l’Istituto comprensivo Cesarotti di Selvazzano Dentro (PD)

VENETO Incontro con l’Istituto comprensivo Cesarotti di Selvazzano Dentro (PD) Le Giovani sentinelle tornano a Selvazzano. Tre classi di seconda dell'Istituto comprensivo Cesarotti insieme ai propri insegnanti Giuliana Coletta, Paola Brusamolin, Matilde Vindigni e Matteo Doria hanno accolto la Fondazione Caponetto e la sua infaticabile referente, Licia Serpico, per il primo incontro del progetto per l'anno 2013-2014. Nel raccontare della vicenda di Antonino Caponnetto ai giovani abbiamo ricordato quanto il giudice padre del pool antimafia sottolineasse l'importanza dell'impegno civile, cioè dell'avere cura della propria scuole e della propria città, dei beni che appartengono a tutti. L'impegno civile è un deterrente contro l'illegalità e il deterioramento della vita democratica che facilità la diffusione della presenza mafiosa e il suo ingresso nella economia legale. Con questo intendimento abbiamo chiesto ai giovani di occuparsi di un tema a loro particolarmente caro, di studiarlo e approfondirlo con i propri insegnanti e di elaborare delle proposte. Di esse discuteremo con cittadini e amministratori il prossimo 12 marzo 2014. L'attenzione con cui i giovani hanno seguito e le domande che ci hanno rivolto ci fanno ben sperare sulla buona riuscita del progetto e del percorso di formazione alla cittadinanza. Editore Domenico Bilotta Responsabile Nazionale Progetto Scuola