venerdì 14 novembre 2014

Buoni frutti e sorprese inaspettate dalle giovani sentinelle del Veneto

Gli sforzi e le fatiche degli incontri a ritmo serrato nelle scuole della regione sono ripagati dalla partecipazione e dall'entusiasmo di ragazzi e ragazze! Ieri 12 novembre tre incontri: due a scuola e uno serale con la cittadinanza. Lo scorso anno, quello serale si tenne nella parrocchia di San Lorenzo, ad Abano Terme, e fu un successo in quanto alle 21.00 il centro parrocchiale era gremito. Quest'anno don Antonio con i suoi fedeli ha voluto ripetere l'incontro al teatro Marconi e i suoi parrocchiani, ma anche molti giovani, non hanno mancato l'appuntamento. Oltre i confini delle parole, il titolo dato all'incontro, promosso dalla Fondazione e dal centro Parrocchiale San Lorenzo ha visto la partecipazione di Gianluca Prestigiacomo, agente della Digos e autore del libro Un'altra vita è possibile. Con noi anche i ragazzi di Libera del presidio Silvia Ruotolo, che saranno nostri partner nelle scuole per il progetto Giovani sentinelle. A moderare la serata Filippo Maragotto. In sala tanti ragazzi e ragazze e fra questi anche le giovani sentinelle di Selvazzano, sia delle scuole medie sia del Liceo Galileo Galilei. Le sentinelle sono state i primi protagonisti della serata quando sono saliti sul palco e hanno presentato al pubblico i loro temi e la loro esperienza fiorentina, rammentando anche l'interesse per l'incontro con la ministra Giannini, il Presidente della Repubblica e i presidenti di Camera e Senato del prossimo 18 dicembre. Gianluca Prestigiacomo ha affascinato i giovani in sala con un vivace confronto e dibattito ricordando la sua vicenda di poliziotto al G8 di Genova. In chiusura la Fondazione ha presentato il video dei lavori dei ragazzi già fatto vedere in Palazzo Vecchio, aggiungendo alcune brevi considerazioni che hanno coinvolto e colpito il pubblico in sala. Questa mattina 13 novembre all'Istituto Comprensivo Briosco di Padova altri due incontri. Il primo con 150 bambini e bambine della scuola primaria che con i propri insegnanti hanno ascoltato la Fondazione in "religioso" silenzio. Le nostre considerazioni hanno dato vita ad un vivace scambio: domande a raffica e richieste di chiarimenti, tante curiosità da esaudire e conoscenze da approfondire. Gli insegnanti hanno apprezzato le linee del progetto e la vivacità delle giovani sentinelle fa ben sperare sugli esiti del lavoro. Dalla sala di questo primo incontro ci siamo spostati nell'atrio della scuola, spazio sufficientemente grande per accogliere i 300 ragazzi e ragazze della scuola media. Dopo essersi accomodati sulle sedie che hanno portato con se dalla classe hanno visto il video di Antonino Caponnetto. Poi abbiamo introdotto il tema della cittadinanza, di quanto sia importante l'impegno di ciascuno nel rispettare le regole, nell'attenzione e nella cura dei beni di tutti quali antidoti ai tentativi di infiltrazione mafiosa che tenta di acquisire beni e aziende o a riciclare denaro sporco con la “benevola distrazione” di tanti cittadini. Con noi, in entrambi gli appuntamenti, i ragazzi di Libera, nostri compagni in questo percorso che aiuteranno nell'altro lavoro che abbiamo proposto ai giovanissimi del Veneto: quello di adottare un bene confiscato alla mafia nel loro territorio. Come già in altre scuole del progetto questa nuova modalità di educazione alla cittadinanza fa il suo esordio anche in Veneto con lo scopo di rendere consapevole i cittadini di questo patrimonio che torna alla collettività e della necessità di un suo riuso sociale. Ha concluso la testimonianza toccante di Licia Serpico, nostra referente nel Veneto, che ha raccontato la sua vicenda di agente della DIA in un'operazione in cui erano coinvolti dei bambini che vedevano in lei una nemica. Riflettendo su questi sentimenti ostili ha maturato la convinzione del fallimento di ogni semplice repressione, nel caso dei giovani, senza alcuna opera di prevenzione. Con tutti i giovanissimi dell'Istituto comprensivo Briosco ci siamo dati appuntamento per il prossimo 26 marzo, ospiti dell'amministrazione di Padova.

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