sabato 26 maggio 2012
INCONTRO PROVINCIALE CON LE SCUOLE DI FIRENZE E BAGNO A RIPOLI
La splendida sala Luca Giordano del Palazzo Medici Riccardi gremita e con alcune file di giovanissimi seduti per terra è stata il teatro dell'incontro con le scuole fiorentine: l'IPSSAR Buontalenti e l'ISIS Leonardo da Vinci, e quelle di Bagno a Ripoli: il Liceo Gobetti, l'Istituto Volta e l'Istituto comprensivo Antonino Caponnetto.
Giovanni Di Fede, assessore all'Istruzione della Provincia di Firenze che ha ospitato l'incontro, ha salutato ragazzi e ragazze ricordando il clima di dolore e di sdegno per il terribile attentato di Brindisi. C'è stata fermezza e determinazione nella risposta di giovani e cittadini e ciò fa ben sperare perché quanto accaduto nel passato non si ripeta. In questi giorni vi è un susseguirsi di commemorazioni: la morte di Giovanni Falcone e la strage di via de' Georgofili - domenica notte alle 1.04 ci sarà una manifestazione per ricordare – a cui è importante partecipare e testimoniare. Proprio la partecipazione e la testimonianza sono caratteri distintivi della cittadinanza attiva, a cui ha fatto riferimento la Fondazione, quali antidoti efficaci all'espandersi della criminalità e della cultura mafiosa. È necessario che la società civile costruisca una rete di relazioni e di legami forti in modo da vigilare sulla democrazia e sulla libertà di tutti, sui beni pubblici e sul rispetto delle regole. Dalle scuole della Toscana che hanno aderito al progetto sono state avanzate proposte e suggerimenti e in molti casi hanno trovato confronto e interlocuzione con le amministrazioni locali
Daniele, Mattia ed Elia della classe seconda del Leonardo da Vinci, guidata dalla prof.ssa Franca Abazia e Stefano Cabassi referente della Fondazione e Presidente dell’Associazione Ragazzi del Leonardo, si è occupata dei social network, hanno messo in rilievo accanto agli aspetti più interessanti i rischi e i pericoli. Spesso può accadere navigando che vi siano link o che si aprano pagine di siti pornografici. Preoccupa il fenomeno del cyberbullismo di cui vi sono vari tipi. La rete è anche uno subdolo veicolo di diffusione del gioco d'azzardo nonostante l'avvertenza di giocare responsabilmente, una sorta di lavacro della coscienza. Per contenere e contrastare questi pericoli è necessario l'aiuto e la collaborazione di genitori e adulti, oltre che della scuola. Ma questa richiesta di aiuto si scontra con la scarsa conoscenza degli strumenti informatici da parte di molti genitori.
Laura Guerrini, assessore alle Politiche giovanili del Comune di Bagno a Ripoli, ha voluto ribadire il sostegno alla Fondazione per il suo lavoro quotidiano nelle scuole. Ha sottolineato anche l’importanza dell’impegno civile di ciascuno invitando i ragazzi e ragazze a partecipare ai campi di lavoro sulle terre confiscate alla mafia.
Sono poi intervenuti gli studenti del Gobetti, accompagnati dai loro insegnanti Silvio Biagi e Alessandro Dei, che si sono occupati del trasporto pubblico, in particolare modo della cattiva abitudine di non pagare il biglietto dell’autobus. Alessandro, Federica e Tommaso hanno illustrato il lavoro preparato con i propri compagni. Innanzitutto hanno condotto un'indagine statistica somministrando un questionario ai loro compagni di quattro istituti del comune di Bagno a Ripoli. I risultati sono eloquenti: la metà del campione usa l'autobus, ma solo una piccola parte possiede un abbonamento, e un’altra parte ancora più piccola acquista il biglietto, mentre una maggioranza non paga affatto il biglietto. I controlli sono sporadici, stando ai dati dell'indagine. Per contrastare questo cattivo costume hanno pensato a campagne pubblicitarie all'interno dei veicoli, e su questo c'è la disponibilità dell'Ataf a sostenerle, e ne hanno preparato alcuni bozzetti. Per questo progetto vi è la disponibilità del Comune di Bagno a Ripoli a stampare il materiale pubblicitario mentre la Diple Edizioni membro della Fondazione aiuterà i ragazzi, del tutto gratuitamente, per quanto riguarda la grafica.
Sono poi intervenuti Duccio, Silvia e Alessio delle classi terze dell'Istituto comprensivo Caponnetto, guidate dalle loro insegnanti Silvia Zuffannelli e Laura Giglioni. Si sono occupati legalità. Ricorrendo ad una serie di immagini, commentate con molta arguzia e non poca ironia, hanno fatto vedere quanto sia difficile difenderla quotidianamente.
Alessandra e Federico hanno illustrato la questione del gioco d'azzardo tema scelto dalla loro classe. In particolare hanno affrontato il fenomeno delle scommesse clandestine nei combattimenti fra animali. Hanno realizzato con maestria dei video scritti diretti e interpretati da loro stessi per denunciare il riciclaggio, la falsa fatturazione e l'evasione fiscale.
Infine un video ha ricordato il giudice Antonino Caponnetto, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Alessandro Calvelli, vice sindaco di Bagno a Ripoli, che ci ha raggiunto prima che ci lasciasse la giovane assessore Laura Guerrini, ha accolto con piacere i suggerimenti dei ragazzi per promuovere il rispetto delle regole, segno di una maturità e di una affidabilità di questi giovani spesso misconosciuta, e ha ricordato l’impegno del Comune di Bagno a Ripoli nel regolamentare il gioco d'azzardo, nonostante una legislazione nazionale permissiva, a testimonianza che gli amministratori locali possono arginare, con una serie di restrizioni e paletti, la grande diffusione delle sale da gioco, che costituiscono una sirena pericolosa per tanti uomini e donne e per le loro famiglie, mentre un’amministrazione attenta deve avere a cuore la salute e il benessere dei propri cittadini.
Questa presenza continua dell’Amministrazione di Bagno a Ripoli, per tutta la mattinata, anche con l’avvicendamento degli assessori è meritevole di lode per l’attenzione dedicata ai propri cittadini e segno di una volontà reale di confronto e di lavoro in comune.
L’Istituto Volta con la classe terza, con i loro insegnanti Maria Ester Mastrogiovanni e Leonardo Bucciardini, ha affrontato il tema dello smaltimento dei rifiuti. Niccolò e Rosa hanno raccontato di un incontro con la società Quadrifoglio per avere tutte le informazioni necessarie e del loro progetto di raccolta differenziata a scuola. Hanno avviato un’attività di sensibilizzazione fra i loro compagni per mettere in rilievo i comportamenti corretti e la campagna Tu, da che parte stai?
Loro sono convinti che legalità vuol dire rispetto degli ambienti, delle regole e delle persone, a cominciare da quelli scolastici, dove il degrado diviene giustificazione ad ulteriore degrado mentre hanno sperimentato, dopo aver imbiancato i bagni, che sporcare è più difficile proprio perché questo esempio di buone pratiche fra pari è molto più efficace. Inoltre realizzeranno cartelli con vignette che con leggera ironia sottolineeranno questi buoni comportamenti. I pannelli saranno posti nei corridoi della scuola.
Infine i giovani del Buontalenti con il prof. Giuseppe Pallanti. Martina insieme ai suoi compagni hanno voluto ricordare le proposte e le richieste inascoltate degli anni scorsi:
- Raccolta differenziata con nuovi cestini sui marciapiedi;
- Sistemazione migliore dei cassonetti;
- Incentivo all’uso di biciclette con rastrelliere più pulite e funzionali oltre all’eliminazione dei rottami;
- Un fontanello di acqua potabile nella loro scuola con conseguente riduzione delle bottigliette di plastica
Loro hanno creduto in questo progetto, pensando di fare qualche cosa di utile per tutti e hanno avuto fiducia nelle Istituzioni. Ad oggi malgrado le promesse anche di una visita del sindaco Renzi al loro Istituto, il Comune e la Provincia di Firenze non hanno dato risposte.
Si chiedono:
erano richieste impossibili?
Erano inutili?
Erano irrealizzabili?
Erano troppo costose?
Vorrebbero avere una risposta, qualunque essa sia. Un no motivato è sempre meglio dell’indifferenza.
Hanno poi studiato e approfondito temi di carattere generale ma di grande rilevanza: le tasse chi le paga e chi no, la furbizia quotidiana per non pagarle e la diffusione di comportamenti illegali.
L'economia sommersa frutto anche di una mentalità sbagliata e una cultura individualista. Hanno proposto il 4 ottobre giornata della legalità, della lealtà civica con una serie di iniziative in collaborazione con la Fondazione, e una manifestazione denominata “scontrino per tutti” dove ciascuno si impegna a richiedere lo scontrino e sensibilizzare così all’equità fiscale. In ultimo si sono occupati di riforma elettorale, proponendo il sistema francese a doppio turno e di riduzione del numero dei parlamentari.
Abbiamo apprezzato molto questo vizio testardo della memoria, e da parte nostra - torniamo a ripeterlo - non smetteremo mai di sollecitare risposte, e invitiamo i ragazzi a non mollare. Abbiamo apprezzato anche questo taglio diverso di occuparsi di temi politici di interesse collettivo. Dobbiamo però esprimere la nostra opposizione all’idea della riduzione dei parlamentari, tema agitato con furbizia mascherata da pifferai insospettabili. Il problema della nostra democrazia non è il numero dei parlamentari, che è nella media europea, ma i loro insopportabili privilegi e la fedina penale di alcuni! La riduzione del loro numero significa che ogni politico per essere eletto avrà bisogno di un comitato elettorale imponente e sarà soggetto fortemente alle pressioni di tutte le lobby. In definitiva la riduzione del numero significa una restrizione della nostra democrazia.
Ci piace concludere questo incontro con le parole di Niccolò, studente del Volta, che ha sottolineato l’importanza del rispetto delle regole, anche quelle minime e quotidiane, perché solo così ogni singolo cittadino con questi gesti significativi può sconfiggere l’illegalità e l’assenza di regole. Per costruire un futuro occorre fare qualcosa nel proprio piccolo e poi trasmetterlo, allargarlo. Con questo principio i ragazzi del Volta hanno accettato la sfida lanciata loro dalla Fondazione, che ringraziano per questa opportunità, e ora vogliono vedere che cosa accade su una scala più grande.
Le emozioni che questi ragazzi trasmettono con il loro entusiasmo sono tante e forti, spetta ora agli adulti alimentarle o deluderle. Non esiste una terza via!
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martedì 22 maggio 2012
INCONTREO PROVINCIALE AD AREZZO
Lunedì 21 maggio, nella bellissima e affrescata Sala dei Grandi della Provincia di Arezzo, la vice presidente, Mariella Ricci, e l'assessore all'Integrazione del Comune, Stefania Magi, hanno accolto la Fondazione, studentesse e studenti del Liceo Artistico Piero della Francesca con i propri insegnanti, Agostino Fabbri e Daria Meazzini.
Dopo aver indicato alcuni dei grandi raffigurati sulla parete di fondo della sala a testimoniare la memoria di questa città, Mariella Ricci ha invitato i giovani a ricordare con un minuto di silenzio Melissa Bassi, la loro compagna vittima delle bombe esplose all'ingresso dell'Istituto Morvillo Falcone di Brindisi.
Stefania Magi ha apprezzato molto il lavoro dei ragazzi per aver assistito al concerto dell'Orchestra multietnica e li ha esortati a non demordere in nessun caso.
La Fondazione ha esordito mettendo al centro del discorso la necessità che sindaci, presidenti di provincia e assessori diano segnali inequivoci e concreti alle proposte dei tanti studenti e studentesse delle scuole di Toscana, perché al terzo anno del progetto osserviamo con piacere come certi temi, nel ripetersi, segnalano quanto siano importanti e dirimenti per i giovani. Siamo incoraggiati che ci siano già impegni pubblici e solenni: a Pistoia riguardo la ripubblicizzazione dell'acqua in modo graduale; a Cascina in merito al recupero dell'evasione fiscale; la Provincia di Pisa sulle energie alternative. Arezzo, lo scorso anno nel dare spazi ai writers, oggi vicini ai propri giovani riguardo l’integrazione nel proprio territorio. Occorre però che altre amministrazioni si schierino in modo deciso e netto per favorire concretamente il protagonismo giovanile e, numerose e determinate, intervengano nella Conferenza finale del 3 ottobre prossimo per dare una indicazione di buone pratiche che si trasmettano in tutto il Paese. Le proposte che i giovani, in questi tre anni, hanno indicato come prioritarie hanno necessità di sostegno e incoraggiamento perché in questo modo si investe effettivamente sul futuro del nostro Paese. La scuola non va lasciata sola perché l'ignobile attentato di Brindisi può essere evitato solo grazie ad una cittadinanza attiva e custode dei propri valori e grazie ad uno Stato giusto, solidale e attento.
Agostino Fabbri ha letto a tutti la lettera accorata e piena di impegni che il ministro Profumo ha inviato ai giovani e alle scuole, lettera che abbiamo molto apprezzato e che ci auguriamo non sia solo esercizio di buone maniere.
Stefano, Carmen, Giacomo, Roman e Melissa hanno presentato il lavoro svolto dalle due classi, una seconda e una terza, che hanno utilizzato molti strumenti diversi per conoscere, approfondire e trarre tutte le informazioni utili relative al tema dell'immigrazione nel proprio territorio. Hanno illustrato i dati relativamente alla presenza di cittadini provenienti da altri Paesi, come sono distribuiti sul territorio, divisi per classi di età e quanti frequentano la scuola. Hanno poi elaborato un questionario distribuito ai propri compagni e ai genitori e hanno tratto delle conclusioni che rivelano come il tema degli immigrati suscita sentimenti, pulsioni e idee anche contrastanti ed estreme. Hanno sottolineato l'importanza di una corretta informazione quale condizione per evitare tanti stereotipi e luoghi comuni che identificano lo straniero con un problema di sicurezza. Proprio l'esperienza della scuola ci conferma che il rapporto, il confronto quotidiano, il lavoro comune aiutano tutti a identificare nell'altro un pari, senza distinzione alcuna e senza riferimento al suo luogo di nascita.
Questa constatazione è all'origine della proposta di collaborazione di alcuni giovani alla testata online Popolinews che si occupa di integrazione, proprio perché la loro testimonianza è l'esempio migliore di cosa significhi integrazione, riconoscimento reciproco, rispetto dell'altro. Inoltre, la Fondazione ha suggerito che nelle scuole nascano gruppi di accoglienza per aiutare i nuovi studenti che giungono da Paesi diversi. La Provincia di Arezzo si è dichiarata ben disposta ad accogliere la proposta.
Il progetto dei giovani ha avuto un respiro ampio grazie alla volontà e al lavoro degli studenti e degli insegnanti, capaci di coinvolgere in questo percorso una pluralità di soggetti come le diverse associazioni di migranti e l'Orchestra multietnica che si è esibita in un concerto con la partecipazione di numerosi artisti provenienti da tanti Paesi diversi. Della mattinata di musica e parole è testimonianza il bellissimo video, curato con passione dal professor Gaudioso, proiettato in anteprima che documenta la festa e testimonia come il linguaggio musicale sia esempio di rottura delle barriere e delle separazioni fra uomini e donne nati in luoghi diversi e distanti.
I professori Fabbri e Meazzini hanno elogiato i ragazzi che hanno dimostrato grande sensibilità e maturità, segni questi ultimi del valore della scuola quale luogo di formazione e di crescita dei cittadini. Ha esortato le istituzioni a non esser miopi nell'abbandonare queste preziose occasioni e, per questo, ha reso noto la decisione degli studenti e degli insegnanti di scrivere alla Presidenza della Regione per invitarla a non far morire il progetto Giovani sentinelle a causa dei tagli.
Elisa Viti dell'Arci ha ricordato la complessità del lavoro che si evince dal numero dei soggetti diversi che vi hanno preso parte e ha voluto ringraziare insegnanti, studenti e studentesse per l'impegno profuso. Se gli insegnanti si dicono orgogliosi dei loro studenti, anche questi ultimi lo sono dei propri insegnanti che testimoniano con il loro impegno quotidiano la migliore scuola.
Ha concluso Mariella Ricci sottolineando l'importanza dell'impegno di ciascuno, anche oltre i ruoli istituzionali che si ricoprono in certi momenti della propria vita.
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domenica 20 maggio 2012
INCONTRO PROVINCIALE CON IL MARCO POLO CATTANEO DI CECINA E L'ITG BUONSIGNORI DI LIVORNO
Venerdì 18 maggio, nella Sala della Circoscrizione 2 di Livorno, ci attendono il vice presidente della Provincia con delega all'Istruzione, Fausto Bonsignori, l'assessore all'Ambiente, Nicola Nista, oltre naturalmente Carla Roncaglia, assessore all'Istruzione del Comune di Livorno, sempre presente agli incontri con i giovani. Ragazze e ragazzi dell'ISIS Cattaneo-Marco Polo di Cecina e dell'ITG Buontalenti di Livorno hanno riempito ogni spazio, pieni di aspettative perché, per la prima volta dopo tre anni, la Provincia di Livorno è presente e ha deciso di confrontarsi con i propri cittadini. È stata premiata la perseveranza di studenti, insegnanti e della Fondazione che in questi anni hanno ripetuto gli inviti e le richieste a partecipare, a dare un segnale concreto di fiducia. Ad ospitare l'incontro l'amministrazione comunale, a rimarcare le passate assenze di quella provinciale.
D'altra parte questo confronto continuo e serrato con tutte le amministrazioni locali coinvolte nel progetto ha prodotto dei risultati significativi: alcune hanno cominciato a dare seguito alle sollecitazione dei giovani: il Comune di Pistoia ha dichiarato che avvierà gradualmente il processo di ripubblicizzazione dell'acqua, che è stato oggetto di proposte in numerose scuole che aderiscono al progetto; la Provincia di Pisa collabora con ragazze e ragazzi di ben quattro istituti superiori ed è sensibile alla questione di favorire le energie alternative; il Comune di Cascina ha dato corpo al Consiglio fiscale, con l'intento di contrastare l'evasione; il Comune di Arezzo ha collaborato con i ragazzi e le ragazze del Liceo Artistico per realizzare alcune opere pittoriche sui muri di un sottopasso, dando così dignità alla street art; sono diverse le amministrazioni che scelgono di dotare le scuole di cannelle di acqua di qualità per limitare decisamente l'enorme numero di bottigliette di plastica; contro l'abuso di alcol, ad Agliana, si è avviato un lavoro comune con gli studenti per contrastare abitudini e modelli di vita sbagliati. Giunti a quasi a metà degli incontri provinciali siamo fiduciosi di raggiungere altri risultati così incoraggianti.
Hanno esordito i giovani delle classi terze di Cecina con i loro insegnanti Luigi Marra e Andrea Rossi, desiderosi di confrontarsi con gli amministratori provinciali sul tema della loro scuola: divisi in gruppi hanno sollevando il tema della chiusura della palestra per inagibilità che li costringe a spostarsi a piedi per raggiungere un altro edificio per fare educazione motoria. Gli spostamenti comportano perdere metà del tempo di lezione. Un secondo gruppo ha posto il tema, strettamente connesso, delle strutture dove fare lezione: mancano aule per attività interdisciplinari, per gli incontri e per le assemblee d'Istituto. Hanno denunciato che i programmi di software per il loro indirizzo di studi, di operatore grafico non sono aggiornati. Studenti e insegnanti intervenuti hanno sollecitato risposte chiare e puntuali agli amministratori.
È stata poi la volta degli studenti e delle studentesse di seconda dell'ITG Buontalenti di Livorno, seguiti con passione dalla professoressa Bellucci. Loro hanno fatto un viaggio d'istruzione a Grenoble dove hanno visitato un centro studi di bioedilizia, che è l'indirizzo di studi da loro scelto, e di cui si sono occupati proponendo una serie di soluzioni costruttive e di riadattamento degli edifici in grado di risparmiare in termini energetici, ad esempio con accorgimenti costruttivi, e nel consumo di acqua, sul cattivo utilizzo di acqua potabile per lo scarico dei water . Se queste pratiche costruttive si diffondono, comportano risparmi significativi e richiedono ammodernamenti e mutamenti negli edifici per i quali sono necessari investimenti anche nel campo della ricerca scientifica e tecnologica.
Fausto Bonsignori ha preso la parola subito dopo giustificandosi, per non essere intervenuto negli incontri passati, perché impegni contingenti si sono sempre sovrapposti agli appuntamento con le scuole. Ha ricordato di non essere solo un politico ma di svolgere anche un'attività professionale.
Ha lamentato il taglio degli investimenti nella cultura (è pari al solo 0,18% del Prodotto interno lordo) e nell'istruzione (anche qui non raggiungiamo il 4%) segnali inequivoci di una scelta miope e senza futuro per i giovani da parte di tutti i governi che si sono succeduti negli ultimi anni. Quanto alla questione posta dai ragazzi di Cecina, ha voluto smentire nella maniera più categorica che la Provincia sia proprietaria della palestra, che è invece un immobile del Comune di Cecina. Ha dichiarato che ci sono state delle proposte informali da parte dell'amministrazione cecinese di trasferire la proprietà dell'immobile alla Provincia, ma anche se la proposta fosse stata formalmente corretta non sarebbe stato possibile il trasferimento in assenza dell'agibilità. L'amministrazione provinciale è intervenuta dopo la dichiarazione di inagibilità per garantire agli studenti il diritto all'educazione motoria. La chiarezza su questo punto è necessaria per individuare con precisione competenze e responsabilità. La Provincia dispone di risorse esigue, la gran parte delle quali, purtroppo, sono assorbite dalla manutenzione del patrimonio edilizio che è vetusto. Si è impegnato nel dare informazioni dettagliate sugli interventi e sul modo in cui sono state spese le risorse della Provincia nelle scuole livornesi.
Dispiace l'assenza del Comune di Cecina, a cui ragazzi e ragazze avrebbero voluto richiedere chiarimenti non sulle competenze ma sulle dichiarazioni non corrette, assicurazioni che hanno ripetutamente ricevuto anche dal dirigente scolastico che i lavori di ristrutturazioni avrebbero avuto inizio dopo l’estate. Questa assicurazione era stata data loro anche dal vice sindaco e assessore all’Istruzione del Comune di Cecina, Antonio Garigali in occasione del secondo incontro. Come altre volte, le assenze ora dell'una ora dell'altra amministrazione impediscono il confronto e rendono del tutto vana ogni possibilità di interlocuzione utile alla soluzione dei problemi.
I giovani hanno chiesto dove reperire fondi per la propria scuola e dove è possibile intervenire per evitare sprechi, allora Carla Roncaglia ha voluto chiarire, prendendo ad esempio il bilancio del Comune di Livorno, come vengono divise le risorse e in quali capitoli di spesa sono impegnati i soldi che lo Stato trasferisce al Comune. Ha messo in rilievo che una parte cospicua delle risorse serve a pagare i dipendenti comunali, cioè a garantire che la macchina amministrativa funzioni, poi ci sono i capitoli dell'istruzione e delle spese sociali che assorbono una gran parte delle disponibilità di bilancio. Con ciò ha voluto invitare i giovani dal rifuggire dai luoghi comuni sugli sprechi, che certamente esistono e che devono essere individuati con acutezza e intelligenza, ma senza un'inversione di tendenza nell'aumento delle risorse agli Enti locali non è possibile fare niente. Ciò ha confermato la convinzione della Fondazione che gli Enti locali devono compiere uno sforzo grande e fare una scelta politica netta di contrasto all'evasione fiscale, luogo per eccellenza dove reperire risorse, grazie ad accordi con altri soggetti come l'Agenzia delle Entrate, la Guardia di Finanza, il Catasto, il Pubblico registro automobilistico, sul modello di altre amministrazioni locali.
Ha preso poi la parola Nicola Nista. Ha apprezzato il lavoro svolto dalle due scuole e ha dichiarato la disponibilità degli amministratori di intervenire nella scuola per discutere e confrontarsi. Per il suo incarico ha a cuore il tema dell'acqua e ha ricordato che il referendum costituisce un segnale molto importante per chi governa, ma in disaccordo con chi ritiene che l'acqua non sia pubblica bensì privata ha difeso le scelte operate in Toscana di mantenere in mano pubblica la maggioranza nelle società che gestiscono il servizio. L'acqua è un bene da salvaguardare e risparmiare per questo l'amministrazione locale è impegnata ad installare cannelle pubbliche di acqua di qualità in città, come pure negli edifici scolastici, consentendo di abbattere il numero di bottigliette di plastica prodotte ogni anno, come hanno peraltro rappresentato graficamente i giovani del Petrocchi di Pistoia. Occorre declinare il rispetto dell'ambiente in termini di prevenzione e riduzione nel produrre i rifiuti e diffondere la raccolta differenziata. Solo alla fine di essa, la frazione residua deve essere avviata al termovalorizzatore, e la Provincia ne prevede uno di quarta generazione.
Ha molto apprezzato l'appoccio alla bioedilizia dei ragazzi del Buontalenti e dichiara di volerla inserire nel Piano energetico sollecitando i Comuni a recepirla nei propri Piani strutturali, per questo è importante il collegamento con le istituzioni scientifiche presenti su territorio.
Per tutto ciò è necessario recuperare risorse dall'evasione fiscale, ma un contributo alla crescita viene dalla liberazione dal vincolo del patto di stabilità per i Comuni virtuosi. Ha elogiato a Fondazione per gli sforzi e l’impegno costante nell’accompagnare i giovani in questo percorso di formazione.
Lo scambio vivace di opinioni, il confronto hanno sortito la disponibilità dell'amministrazione locale di fornire dati e proposte, presupposti ad ogni discorso condiviso sulle questioni che riguardano tutti i cittadini ma questo dibattito significa anche che non è possibile rinunciare a questi progetti per una cittadinanza attiva. Accorato appello delle amministrazioni fa capire quanto sia necessario un atteggiamento critico e non di acquiescenza nei confronti delle politiche dei tagli. La Fondazione si batterà contro il copione dell’iniziali impegni, ricchi di fermenti e di buoni propositi, e del repentino abbandono. In questi tre anni i giovani non hanno mai abbandonato e hanno continuato a crescere a fare domande e a proporre soluzioni, segno della migliore politica e non di antipolitica come troppo facilmente si vorrebbe far credere per celare l’immobilismo. Senza questo progetto di cittadinanza a perderci sarebbero solo loro e il futuro del nostro Paese e non la Fondazione!
Mentre chiudiamo il nostro pensiero va a Melissa Bassi, alla famiglia, ai feriti e a tutti io giovani dell’Istituto Morbillo-Falcone di Brindisi.
Il vile attacco ad una scuola a dei giovani, alla cultura a Falcone e sua moglie, alle scorte, a Paolo Borsellino che hanno dato la vita per il nostro Paese, richiama alla memoria la strategia destabilizzante e alla tensione in un momento così difficile. Fiduciosi nelle indagini degli inquirenti, ci auguriamo che proprio dalla cultura, dai giovani insieme alla società civile testimonino con la propria presenza quanto sia forte l’aspirazione di vivere in un Paese libero e democratico.
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giovedì 17 maggio 2012
Fondazione a Agliana per il 23 maggio
Mercoledì 23 Maggio 2012 ore 17.00
Auditorium - Piazzetta della Misericordia
Il Comune di Agliana
invita
cittadini, cittadine e amministratori
all’incontro - Dibattito
in ricordo del 20° anno dalla morte di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e al 10° anniversario della morte di Antonino Caponnetto
saranno presenti Lorenzo Diana
Presidente Nazionale Associazioni antiracket
Elisabetta Caponnetto
Presidente Onorario Fondazione Caponnetto
Eleanna Ciampolini
Sindaco di Agliana
Fabrizio Magazzini
Assessore alla Pace e alla Legalità
Salvatore Calleri
Presidente Fondazione Antonino Caponnetto
Moderatore
Domenico Bilotta
Ore 20.00
seguirà
una cena di sostegno
alla Fondazione Antonino Caponnetto presso il Circolo Nuovo Verdi Piazza delle Erbe Agliana
Sentinelle in provincia di Pisa
Incontro provinciale con il Liceo XXV Aprile e il Liceo Tecnologico Marconi di Pontedera, l'ISIS Pesenti di Cascina e il Liceo Carducci di Volterra.
Martedì 15 maggio l'Auditorium della Provincia di Pisa è stato occupato in tutti i suoi posti da ben quattro Istituti: il Liceo XXV Aprile e il Liceo Tecnologico Marconi di Pontedera, l'ISIS Pesenti di Cascina e il Liceo Carducci di Volterra. Ad accogliere i giovani, il presidente della Commissione cultura del Consiglio provinciale, Massimiliano Casalini, che sostituiva l'assessore all'Istruzione, Miriam Celoni, impegnata in un appuntamento in Regione.
L'amministrazione provinciale di Pisa ha seguito da sempre con attenzione i lavori delle scuole e la Fondazione apprezza con essa tutti quegli amministratori disponibili e aperti al confronto e al dialogo, mentre continuerà a sollecitare quegli altri che dimenticano di intervenire o non hanno interesse a interloquire con ragazzi e ragazze. A questo compito non si sottrarrà in nessun modo, come pure ribadirà quanto sia necessario che le amministrazioni locali siano credibili e diano seguito concreto alle istanze dei loro giovani cittadini.
L'esempio di Pontedera è illuminante: gli studenti del Liceo XXV Aprile hanno raccolto fondi per settemila euro da utilizzare per l'installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti dell'edificio scolastico. Hanno chiesto alla Provincia di reperire gli altri ottomila euro che mancano per realizzare il progetto. L’Amministrazione sarà impegnata in questi anni con la ristrutturazione degli edifici scolastici per diversi milioni di euro, in confronto a quanto chiedono i ragazzi è una bazzecola, ma sarebbe un segnale decisivo la scelta a favore delle energie alternative e lo schierarsi con quei cittadini che si sono espressi, con il referendum, contro il nucleare ma si erano sentiti traditi, nelle loro speranze quando lo scorso anno in Italia tutti erano pronti a fare le centrali nucleari malgrado la vittoria nel referendum del 1987!!!
Virginia del XXV Aprile ha introdotto la proposta di intendere la propria scuola come bene comune, sottolineando la responsabilità di ciascuno nel salvaguardarla. Chiara ha poi descritto le condizioni dell'edificio e quali interventi possono essere fatti da subito, a cominciare da quanto possono contribuire gli studenti stessi modificando comportamenti e abitudini. A Pontedera ha preso corpo un'interessante collaborazione, per merito di studenti e studentesse, con i loro compagni del Liceo Tecnologico Marconi il cui edificio è attiguo allo Scientifico. Tre di loro hanno proposto di realizzare un'impianto sportivo e uno spazio ricreativo nell'area adiacente della scuola. Per questo hanno effettuato ricerche ed elaborato un abbozzo di progetto che hanno sottoposto ai tecnici dell'amministrazione comunale. Hanno pure incontrato quelli di Acque SpA per l'istallazione di una cannella dell'acqua nella scuola, richiesta oramai diffusissima per diminuire concretamente il consumo della plastica, ridurrebbe drasticamente la produzione dei rifiuti, come hanno in modo eccellente fatto vedere i loro compagni del Petrocchi di Pistoia.
In chiusura Francesca ha illustrato brevemente la proposta di tinteggiare le pareti dell'istituto con la collaborazione fattiva degli studenti e per questo hanno avuto l'appoggio dell'assessore Miriam Celoni.
Sono poi intervenuti i giovani del Liceo Carducci, che si sono occupati degli spazi per loro a Volterra. In particolare hanno scelto di adottare la biblioteca comunale: il bell'edificio storico ha una chiostra che oggi ha uno spazio con un prato. Hanno proposto di realizzare una tensostruttura con tutti gli accorgimenti del caso e i permessi della Sovrintendenza e ne hanno illustrato le caratteristiche tecniche e come allestire gli spazi. L'amministrazione comunale, già nel secondo incontro, aveva dichiarato di voler installare nello spazio dei gazebo con sedie e tavoli, proposito che poi ha realizzato lasciando intendere sulla stampa come se fosse condiviso dai giovani, ma studenti e studentesse hanno dichiarato di non arretrare dalla loro proposta, accettando questa “tipicamente estiva” dell’Amministrazione, e hanno incontrato l'assessore comunale Silvi, “strappandole” la promessa che il loro progetto non sia accantonato.
Per finire, Linda dell'ISIS Pesenti di Cascina ha introdotto il lavoro che la classe seconda ha realizzato e che ha per tema il gioco d'azzardo. Divisi in gruppi hanno approfondito la questione nei vari aspetti della diffusione, dei costi sociali, del carattere patologico, quanto giocano i giovani, il gioco clandestino e il riciclaggio e, infine, hanno realizzato uno spot. Agata ha illustrato alcuni di questi aspetti del gioco d'azzardo con l'ausilio di slide, mentre Beatrice ha commentato il questionario distribuito a scuola per conoscere le abitudini di ragazze e ragazzi.
Altri hanno affrontato la questione del gioco d'azzardo in Italia e in particolare quanto lo Stato guadagna tassandolo e di come ha interesse a incentivarlo, anche se questo comporta rovinare le esistenze di molte famiglie. Hanno pure trattato del gioco d'azzardo online, della sua pericolosità in quanto chiunque può accedere ai tavoli virtuali, e della pubblicità ad esso che dovrebbe essere vietata. Matteo, Giacomo e Lorenzo hanno realizzato un video molto bello, ideato e interpretato da loro che mette in rilievo tutti gli inganni del gioco d'azzardo e soprattutto quello subdolo della vincita che risolve tutto. Hanno intervistato, per concludere, l'amministratore delegato di una società di distribuzione di slotmachine.
Ha preso la parola Fernando Mellea, assessore alla Legalità del Comune di Cascina ricordando la collaborazione e il dialogo continuo che l'amministrazione ha con la Fondazione Caponnetto e con le altre associazioni; la decisione di dedicare molto spazio alla legalità declinandola secondo le esigenze amministrative e per rispondere alle sollecitazioni dei cittadini. Va in questa direzione la costituzione del Consiglio fiscale, l'intesa fra Comune, Agenzia delle Entrate, Pubblico registro automobilistico, Catasto e Guardia di Finanza che mettono in comunicazione le proprie banche dati per controllare all'origine certificazioni e dichiarazioni ed essere in grado di erogare servizi e sussidi in modo equo, mirato, e senza discriminazioni.
L'amministrazione cittadina è pure convinta che l'azione di controllo non è sufficiente, per questo occorre intensificare l'attività nelle scuole in collaborazione con le stesse e con soggetti esterni come la Fondazione, promuovendo attività a costo zero. Si tengono incontri con i ragazzi e ragazze della scuola primaria e secondaria di primo grado; è stato avviato il confronto con l'Arci di Pisa con l'intento di limitare e, dove possibile, eliminare il gioco d'azzardo dai circoli ricreativi dell'associazione ma anche sul territorio.
La Fondazione apprezza l'opera dell'amministrazione di Cascina che si qualifica per questa sua presenza costante accanto ai cittadini e per aver voluto caratterizzare la propria attività nel segno della legalità e del rispetto delle regole, e aggiunge quanto sia importante anche la scuola di formazione degli amministratori, cioè la disponibilità e l'umiltà intellettuale di apprendere l'arte del governo per meglio contrastare tutti i tentativi di infiltrazione mafiosa che le organizzazioni criminali mettono in atto anche nella nostra regione.
Luca D'Onofrio sindacalista della Cgil e membro dell'Arci ha ricordato la collaborazione con la Fondazione quale espressione di quella convinzione che non possa esserci lavoro dignitoso senza legalità. Ha ricordato come anche in Toscana ci siano fenomeni di caporalato che alimentano il lavoro senza regole e senza cautele. Si è molto lamentato del sistema degli appalti pubblici con l'affidamento ancora legato al massimo ribasso.
L'impegno del sindacato nell’ambito della legalità è segno tangibile di quanta attenzione vi sia al contrasto del fenomeno mafioso e all'affermarsi di una cultura delle regole per la quale è essenziale
il protagonismo dei giovani nei propri territori.
L'Arci discute da tempo e in modo serrato a proposito della presenza nei propri circoli di slotmachine e c'è la speranza di giungere ad una definitiva rinuncia ad esse.
Dopo l'esposizione dei giovani, Massimiliano Casalini ha apprezzato ancora di più i loro lavori per la precisione e l'accuratezza. Ha dichiarato che la questione dei pannelli fotovoltaici può essere ripresa nel quadro del Piano energetico provinciale di prossima discussione in Consiglio. Ha pure condiviso la convinzione dei giovani di avere spazi liberi dai filtri del mercato, luoghi dove esprimere la creatività e rafforzare legami e relazioni, scambi e progetti, tutti antidoti alle tentazioni di alcol e droghe, ma anche di questa nuova ossessione che è il gioco d'azzardo.
In conclusione è intervenuto il presidente della Provincia, Andrea Pieroni, che ha voluto complimentarsi con ragazze e ragazzi per l'impegno, con gli insegnanti e ha voluto sottolineare come la presenza di quattro scuole sia segno del valore del progetto, riconoscendo il merito e la fatica della Fondazione nel promuoverlo e realizzarlo.
Dispiace l’assenza del Comune di Pontedera e di Volterra, ancora una volta, come per Prato, si vanifica la possibilità di dare un segnale di fiducia a questi ragazzi che hanno lavorato con passione durante il corso dell’anno.
Descrivere la giornata non è stato facile, ma l’entusiasmo di una sala gremita di giovani e le risposte concrete che hanno saputo dare con la loro attenzione la Provincia di Pisa e il Comune di Cascina, hanno alimentato quella speranza di apertura verso i giovani e verso il futuro. La Fondazione si schiera per queste buone pratiche e ha deciso insieme ai ragazzi di premiare ad ottobre tutte quelle Amministrazioni che in questo percorso, con la loro presenza, si sono schierati per il dialogo e per il confronto e la ricerca di soluzioni condivise.
Nonno Nino diceva: una lunga strada ci attende dobbiamo percorrerla mano nella mano.
Pensando invece al suo impegno nelle scuole …aggiungeva profetico …finché me lo permetteranno!!!
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lunedì 14 maggio 2012
INCONTRO PROVINCIALE CON GLI STUDENTI DEL LICEO SCIENTIFICO COPERNICO E DEL LICEO DELLE SCIENZE UMANE RODARI
Lunedì 14 maggio secondo appuntamento del progetto con le due scuole di Prato: il Liceo Scientifico Copernico e il Liceo delle Scienze Umane Rodari. Nella Sala del Consiglio provinciale, accolti dall'assessore alle Infrastrutture, Ivano Menchetti, ragazzi e ragazze hanno occupato tutti i posti disponibili e la Fondazione ha esordito ringraziando loro per lo straordinario impegno profuso nel lavoro e le insegnanti che li hanno guidati e accompagnati in questo percorso di formazione alla cittadinanza, offrendo il migliore esempio della scuola propria del dettato costituzionale.
Giunti al terzo anno, le proposte dei giovani richiedono non solo risposte di circostanza, apprezzamenti, lodi, ma luoghi di confronto e di condivisione per definire i passaggi necessari a realizzare le soluzioni su cui vi è accordo fra tutti.
Oggi a Prato, però nel momento in cui era necessario fare queste scelte condivise, anche minime, ma che fossero un segnale importante per i ragazzi, era assente l'amministrazione comunale. Sembra quasi un gioco delle parti! A marzo era assente l'amministrazione provinciale nell'incontro nella Sala del Comune! Così i giovani vedono sfumare le loro aspettative. La Fondazione è consapevole che a qualcuno non piace essere tirato per la giacca, ma dare credito a quel 20% che non vuole essere strattonato significa rinunciare a qualsiasi idea di cambiamento ed essere complici del degrado della vita politica e della scarsa partecipazione dei cittadini. Noi siamo orgogliosi di quell'80% di amministrazioni disponibili e attente che hanno partecipato con convinzione in questi tre anni.
Abbiamo informato insegnanti e studenti, cittadini e amministratori, del rischio di non poter proseguire con il progetto per mancanza di fondi.
Le due classi prime e le due seconde del Liceo Rodari si sono occupate degli spazi per i giovani a Prato. Martina e Camilla hanno presentato un bellissimo video realizzato da studenti e studentesse che bene illustra la situazione dal loro punto di vista. Hanno visitato tre spazi per giovani, due privati e uno pubblico, dei quali solo uno è aperto la sera. Hanno intervistato loro coetanei per capire le esigenze e i desideri, ma anche alcuni comportamenti che favoriscono l'uso di alcol e droghe. Di questo aspetto si sono occupati alcuni degli studenti, mettendo in rilievo come la stessa offerta di divertimento orienta i loro consumi, e la droga e l'alcol finiscono per essere ingredienti dei loro sabati sera. Hanno letto un testo di Chiara Giovannucci sul dramma delle morti causate da uso di alcol e stupefacenti.
I ragazzi hanno individuato un enorme edificio abbandonato e immaginato, con tutta la loro passione, il possibile riutilizzo, rappresentandolo graficamente, come centro multifunzionale con cineforum, teatro e molto altro fuori dalla logica consumistica delle notti. Hanno voluto ribadire che intendono il divertimento in modo da essere liberi di poter gestire spazi e occasioni.
Hanno preso poi la parola Bruno, Mirko, Davide e Filippo della seconda del Copernico che hanno proposto di riqualificare la pista ciclabile, che corre in parte lungo il fiume Bisenzio. In stato di degrado in alcuni punti per essere luogo di abbandono di rifiuti, potrebbe costituire spazio di interesse culturale e naturalistico, favorire lo spostamento e la fruizione della città in modo diverso, luogo per l'attività sportiva, lo svago e l'incontro. Per tutto ciò sarebbe necessario dotarla di attrezzature e, più in particolare, di una colonnina interattiva, disegnata e progettata nei dettagli dagli stessi studenti anche per resistere ad atti vandalici. È di altezza accessibile a tutti, con pulsanti rapidi per le emergenze, schermo tattile, ingresso per tessera sanitaria utile a fornire informazioni in caso di malori degli utenti, potrebbe essere utilizzata quale strumento per segnalazioni contro gli abusi e per avere informazioni. Gli studenti con molta precisione indicano i luoghi dove installarla.
L'assessore Menchetti è intervenuto dopo la presentazione dei due progetti ringraziando innanzitutto i giovani per i loro lavori. Ha premesso di non voler essere evasivo nei confronti delle sollecitazioni della Fondazione e sui problemi della legalità più in generale. Il tema delle regole ha diverse declinazioni per cui è necessario avere saldi principi e accortezza nell'individuare dove i diritti sono violati e la mancata osservanza delle leggi alimenta il degrado. Nei nostri territori il tema della presenza delle organizzazioni criminali è stato negli anni scorsi sottovalutato, mentre dei segnali di presenze di tipo mafioso o di attività di riciclaggio sono sempre più frequenti. Allora l'attenzione degli amministratori deve essere alta e occorre alimentare il dialogo e il confronto con i cittadini per irrobustire la cultura delle regole. Ha sottolineato quanto sia importante che le Istituzioni per prime osservino le leggi perché questa è la condizione per la loro credibilità.
I temi scelti dai ragazzi sono così ampi, urgenti e interessanti che è necessario invitare anche altri assessori per richiedere impegni e programmare gli interventi. Ha ribadito anche l'opportunità di nuovi appuntamenti per proseguire con il progetto.
Prima di dare la parola a Giancarlo Targioni della Cgil, nostro partner, la Fondazione ha voluto ricordare che il progetto ha previsto il coinvolgimento degli assessori coerentemente con le loro competenze e quello dei ragazzi, protagonisti e custodi del proprio territorio, ricordando che il progetto è nato in seno all'Arci e alla Cgil per dare spinta e valore al protagonismo di quei ragazzi e ragazze che dopo essere tornati dalle esperienze sulle terre confiscate alla mafia, non hanno opportunità di proseguire con il loro impegno. A loro si sono aggiunti i 3.600 del progetto Giovani sentinelle in questi tre anni e a tutti dovremo dire che ci dispiace, ma per loro non c'è spazio!
Giancarlo Targioni ha esordito con l'apprezzare il lavoro dei ragazzi e in particolare il coraggio di fare delle proposte e di crederci. La diffusione della cultura della legalità è decisivo per modificare in profondità comportamenti e abitudini e, in questo, il ruolo della scuola è fondamentale.
Spiace però l'assenza degli organi di informazione, che pure abbiamo invitato. A loro invieremo un CD con i progetti per sottolineare quanta ricchezza di idee e fermanti vi sono fra questi ragazzi che rischia di essere persa perché i media troppo spesso rincorrono il sensazionalismo facendosi sfuggire segni e testimonianze dell’Italia migliore. In conclusione la professoressa Ramogida ha voluto ringraziare la Fondazione e l'amministrazione provinciale per essere vicine alla scuola in questo percorso di formazione, ricordando la passione e l'entusiasmo dei ragazzi nel lavorare per questo progetto.
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INCONTRO PROVINCIALE CON L'ITG TONIOLO DI MASSA
Sabato 12 maggio, nella bella Sala del Consiglio provinciale, ha preso il via, con un'assenza importante, il terzo ciclo di incontri con le scuole della provincia di Massa. Ad accogliere i giovani l'assessore provinciale all'Istruzione, Raffaele Parrini, e la sua omologa del Comune di Massa, Carmen Menchini.
Dispiace l’assenza della classe 3E del Liceo scientifico Marconi che aveva avviato il lavoro nei due primi incontri. La Dirigente, ci informa che il Consiglio di classe ha deliberato di non procedere nel percorso avviato per ragioni di ordine didattico e aggiunge che non vi sono insegnanti, nella mattinata del 12, per accompagnare la classe all'incontro. La nostra sorpresa non riguarda la decisione del Consiglio di classe, che rispettiamo nella maniera più assoluta, ma il meccanismo sanzionatorio che colpisce un percorso di formazione del cittadino, che pure la scuola riconosce di valore!
Presenti le due classi dell'Istituto Toniolo di Massa con le proprie insegnanti, Pina Biagini e Nadia Natale.
La Fondazione ha sottolineato quanto sia importante che, giunti al terzo anno, si producano effetti tangibili del lavoro svolto dai ragazzi.. Non è sufficiente più il semplice incontro e la volontà espressa di informare e dialogare, che sono piuttosto prerequisiti dell'esercizio della cittadinanza. Occorre ora che il confronto, anche aspro, produca scelte e dia origine a modalità nuove del governare e del partecipare dei cittadini. In questi tre anni abbiamo assistito, in molti casi ad incontri molto interessanti e ricchi di suggerimenti e intuizioni, abbiamo verificato quanto sia autentica la volontà di lavoro in comune, ora occorre uno sforzo ulteriore perché prendano forma le proposte condivise elaborate da studenti e studentesse, come è già accaduto in altre realtà. Per esempio, ad Arezzo i ragazzi del Liceo Artistico hanno dipinto il sottopasso alla fine di un percorso condiviso.
Prima di dare la parola ai giovani abbiamo pure voluto fare una importante dichiarazione. A seguito di incontri avuti con i funzionari della Regione Toscana abbiamo appreso che l’Amministrazione non intende finanziare per il prossimo anno scolastico il progetto Giovani sentinelle. La ragione è sempre la stessa: tagli delle risorse. Una smentita involontaria della ragione ci è venuta due giorni fa dai tecnici della Banca d'Italia: ci dicono tre studiosi dell'Istituto che una fetta di ricchezza prodotta nel nostro Paese pari al 31% del Prodotto interno lordo (Pil) sfugge del tutto all'imposizione fiscale (18,5%) o è frutto di attività criminale, come la mafia, (12,6%). Allora, come abbiamo più volte ripetuto, è una scelta politica di grande rilievo quella degli Enti locali di collaborare attivamente con tutte le amministrazioni preposte a contrastare e ridurre l'evasione fiscale, il lavoro nero, l'evasione contributiva in modo da recuperare tutte le risorse necessarie per difendere e qualificare il welfare, ma anche tutti quei percorsi che favoriscono il protagonismo civile e la cittadinanza attiva.
In questi tre anni il nostro progetto ha ricevuto premi e il plauso da parte di cittadini e amministratori per aver favorito percorsi di formazione di una coscienza civica, di consapevolezza fra i giovani di cosa significhi essere cittadini e custodi dei beni pubblici, di avere fiducia nelle Istituzioni. Ora la decisione di tagliare i finanziamenti al progetto significa rinunciare a tutto ciò, non che la Fondazione non riceva i fondi!!! Significa che, nelle scelte di questa amministrazione regionale, tali percorsi sono diventati un costo e non già un investimento, come era stato autorevolmente scritto nel volume che raccoglievano i lavori dei ragazzi dello scorso anno.
La Fondazione si augura che insegnanti, studenti, cittadini e amministratori locali si esprimano su questa scelta della Regione Toscana, e la invitino a recedere dalla decisione come segnale nei confronti dei giovani affinché questi non perdano fiducia, essenziale in questo momento difficile per il nostro Paese. La Fondazione ribadisce, a voce alta, che non desisterà, non abbandonerà le scuole e gli studenti e continuerà ad investire nelle buone pratiche.
Hanno preso la parola le due classi del Toniolo che hanno guardato alla propria città da due punti di vista: avere degli spazi fruibili per i cittadini e custodire il bene città attraverso comportamenti responsabili.
La 4B si è occupata di decoro urbano e di rifiuti. Matteo ha fatto appello alle virtù civiche di ciascuno, necessarie per modificare comportamenti e pratiche che talvolta sono al di fuori della legge. Ha proposto la registrazione al sito decorourbano.it all'amministrazione locale per poter raccogliere tutte le segnalazioni non anonime dei cittadini relative a rifiuti abbandonati, scritte o altre forme di degrado, grazie all'uso delle tecnologie come smartphone e cellulari di ultima generazione. A giudizio degli studenti tale strumento costituirebbe un primo passo di una più stretta collaborazione fra cittadini e amministrazione. Il progetto decorourbano.it è adottato in tante città del mondo.
Francesco ha illustrato la questione dei rifiuti e della differenziazione di essi. A Massa è stato avviato un progetto di raccolta porta a porta che ha subito uno stop. Per dare un buon esempio ha annunciato che con i suoi compagni si impegnerà per incentivare la raccolta differenziata nella propria scuola. Ilaria ha concluso commentando alcune delle immagini relative al decoro urbano raccolte per la città insieme ai propri compagni.
Marco e Carlo Alberto della classe terza si sono soffermati sulla proposta di utilizzo di due luoghi storici della città: il castello Malaspina e la villa della Rinchiostra. Hanno ricordato per cenni le vicende storiche dei due edifici, poi hanno proposto alcune delle manifestazioni culturali che potrebbero essere ospitate nei due spazi.
L'assessore Carmen Menchini ha preso la parola ricordando che l'amministrazione comunale ha predisposto due strumenti: il totem posto nelle vicinanze del Palazzo comunale che raccoglie le segnalazioni dei cittadini; e lo strumento scrivi all'assessore, una buca delle lettere virtuale che consente ai cittadini di comunicare con gli assessori della città di Massa, utilizzando gli indirizzi di posta elettronica disponibili nella rete civica cittadina. Per l'estate, ha ribadito che l'amministrazione ha predisposto un programma di manifestazioni interessante per tutti. Quanto alla raccolta porta a porta, ha subito un'interruzione per i suoi alti costi. E il tema delle risorse finanziarie di un'amministrazione locale è stato ripreso anche in relazione alla sollecitazione della Fondazione. La Regione Toscana è molto attenta al tema dell'istruzione, ricorda Menchini, e investe notevoli risorse, tuttavia è costretta a operare dei tagli perché diminuisce quanto lo Stato trasferisce alla Regione stessa. Ripete come non sia sufficiente individuare un problema, piuttosto occorre valutare in relazione ad esso tutte le variabili in gioco: chi ha competenza, le risorse disponibili, la ricerca delle soluzioni giuste in situazione di scarsezza. Concordiamo con l'assessore, che dopo il suo intervento ci ha lasciati per un altro impegno, che talvolta le scelte da fare possono risultare dolorose, tuttavia dovrebbe essere sempre chiara la logica delle scelte, oltre, naturalmente ad esigere una coerenza fra dichiarazioni e le scelte stesse, cioè non tagli al contrasto alla mafia, né tagli alle politiche giovanili, ninfa vitale per il futuro, non sulla carta, del nostro Paese!
Spiace notare che la proposta di politiche attive di contrasto all'evasione fiscale da parte degli Enti locali non abbia ricevuto risposta, né se ne sia colto il valore di scelta politica qualificante, anche a fronte della enorme massa di soldi che sfuggono al fisco e che costituisce una indebita ricchezza nelle tasche dei furbetti e contribuisce a impoverire la collettività che viene privata di parti dello Stato sociale. E la dimenticanza è tanto più evidente se consideriamo che l'amministrazione comunale di Milano, come abbiamo già più volte ripetuto e inserito nel sito “Giovani sentinelle”, ha sottoscritto un protocollo con l'Agenzia delle Entrate, la Guardia di finanza per combattere l'evasione fiscale. Questa collaborazione fra soggetti diversi ha pure un precedente illustre e che risale al 1975, quando il sindaco di Torino, Diego Novelli, sottoscrisse un accordo analogo con la Guardia di Finanza nella sua città.
Ma c'è un altro senso di questa dimenticanza che vogliamo sottolineare: quando non si prende posizione prevale l'aspetto tecnico nelle scelte, e il nostro Paese in questo momento è governato da tecnici, con una sospensione della democrazia. Ai cittadini è sottratta la parola e non hanno valore alcuno i loro punti di vista.
Prima di lasciare la parola all'assessore provinciale Raffaele Parrini, la Fondazione ricorda che il tema scelto dai giovani di Carrara, la questione della sicurezza nelle scuole, tema scelto a seguito delle scosse di terremoto che hanno interessato le zone intorno a Massa alla fine dello scorso gennaio, richiede anch'esso l'impegno di tutti ad essere oggetto di confronto e di indicazioni. In marzo, quando ci eravamo incontrati, i giovani di Carrara avevano posto l'accento su tutti gli strumenti di sicurezza nella scuola, i percorsi e le uscite di sicurezza, e si erano posti l'interrogativo di quanto loro stessi avessero sottovalutato le esercitazioni di evacuazione, impegnandosi a riparlarne nelle loro assemblee.
Raffaele Parrini ha apprezzato il lavoro svolto dai giovani sottolineandone la ricchezza e la maggiore incisività col passare degli anni, e ha voluto ribadire l'importanza che siano recepiti dall'amministrazione. Concorda che il lavoro degli studenti di Carrara non debba essere tralasciato o sottovalutato, proprio perché tocca un tema di rilievo e ha il merito che gli studenti stessi sono impegnati a modificare i propri comportamenti. Il suo giudizio positivo sul progetto lo esprimerà, nelle forme dovute, anche a chi ha responsabilità di governo nella Regione Toscana affinché ricerchi le risorse necessarie a finanziarlo anche in futuro.
Nel merito delle questioni poste dai ragazzi ha sollevato un problema importante: spesso nelle proposte dei giovani c'è ampio ricorso agli strumenti della tecnologia, mentre le relazioni umane passano in secondo piano. La difficile arte della politica ha invece bisogno di costruire relazioni fra uomini e donne, legami forti che sono presupposti per nuovi comportamenti e valori senza i quali non è sperabile alcun cambiamento.
In chiusura un accorato intervento della professoressa Biagini ha voluto sollecitare la politica al suo dovere di offrire risposte, confronto e non solo strumenti tecnologici, affinché la scuola non sia lasciata sola nel difficile compito di formare i cittadini, compito che richiede il contributo di tutti. Inoltre ha dichiarato che proporrà ancora il progetto nel proprio Piano dell'Offerta Formativa della scuola e vi aderirà con nuove classi e per la Fondazione l’appello è sembrato la migliore conclusione dell’incontro.
Sergio Tamborrino
Responsabile Regionale Progetto Scuola
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domenica 13 maggio 2012
Premiazione e sorti del progetto Sentinelle
Ragazzi e ragazze, insegnanti, partner, Istituzioni
Vi alleghiamo il Pdf della Premiazione che si è tenuta in Senato e della ventilata previsione delle sorti del progetto "I giovani sentinelle della legalità"!
Vi preghiamo di leggere fino in fondo con attenzione!
... ragazzi e ragazze, uomini e donne di buona volontà, se ci siete battete un colpo! Ci ripeteva nonno Nino ogni volta che si presentava una difficoltà o una delusione. Ora voi non cedete allo scoraggiamento ma continuate a battervi per i vostri ideali. Noi ci saremo... soprattutto nei progetti in cui crediamo a dieci anni dalla morte di Antonino Caponnetto!
Fondazione Antonino Caponnetto
Nonna Betta Caponnetto Salvatore Calleri Domenico Bilotta
Presidente onorario Presidente Responsabile Nazionale Scuola
martedì 17 aprile 2012
INCONTRO CON IL XXV APRILE E IL MARCONI DI PONTEDERA (PI)


INCONTRO CON IL XXV APRILE E IL MARCONI DI PONTEDERA (PI)
Venerdì 13 aprile si è concluso a Pontedera il secondo ciclo di incontri del progetto con ragazzi e ragazze del Liceo Scientifico XXV aprile. Subito, una bella sorpresa: come anticipato nel primo appuntamento, sono presenti pure studenti e studentesse del vicino Liceo Tecnologico Marconi, che aderiscono al progetto che conta ora ventiquattro scuole pilota.
La Fondazione introduce informando tutti del riconoscimento che il Senato della Repubblica ha attribuito al progetto Giovani sentinelle e del suo impegno a sollecitare, in occasione della premiazione, le Istituzioni a dare risposte credibili alle richieste degli studenti e chiedere ai parlamentari se hanno intenzione o meno di mettere nelle loro agende le proposte dei giovani.
Infatti, giunti al terzo anno, osserviamo il ripetersi in diverse scuole dei medesimi temi, come a Pontedera, segno di memoria storica, a differenza di quanto accade fra gli adulti, nell'informazione e nella politica, dove dibattiti, discussioni e problemi restano vivi solo per poco prima di essere dimenticati! I ragazzi non hanno intenzione di dimenticare o di lasciar perdere e lo fanno con il loro mettersi in gioco, discutere e confrontarsi con le Istituzioni per migliorare la loro vita, immaginare il proprio futuro, difendere i beni comuni e il territorio.
Poi Chiara e Virginia del Liceo Scientifico presentano il proprio lavoro, con l'ausilio di slide e un filmato su Peppino Impastato, che prosegue il percorso delle classi degli anni precedenti sui beni comuni. I ragazzi raccontano e mostrano le immagini del degrado interno e esterno della loro scuola. Con le immagini illustrano tutte le fasi dei lavori per migliorare la condizione dell'edificio. Fra gli interventi prevedono anche quelli di decorare i muri dei casotti delle caldaie con opere da realizzarsi dopo un concorso di idee fra i giovani, concorso da indire grazie alla collaborazione fra la scuola e le amministrazioni locali anche per superare quelle forme di divieto che, talvolta, rischiano di soffocare ogni innovazione.
Poi, riprendono la proposta di uno studio di fattibilità per un impianto fotovoltaico e, in proposito, chiedono alla Provincia di mantenere fede alle promesse di accollarsi le spese pari a metà dei costi perché, quanto alla restante parte, hanno già raccolto loro la somma. Adottare e portare avanti questo progetto dei ragazzi e dalle ragazze dello scorso anno dimostra la loro fiducia nel perseguire gli obiettivi, una grande responsabilità e la fermezza nei confronti delle Istituzioni che le promesse si tramutino in fatti.
Richiedono cassonetti per la raccolta differenziata dei rifiuti e perseverano nella richiesta di un fontanello di acqua potabile e dedicano ampio spazio alla proposta di incontri ed eventi per coinvolgere tutte e due gli istituti e la cittadinanza nel recupero e utilizzo di tutte le strutture dell'area scolastica, spazi interni e esterni che versano in condizioni pessime.
Maria Elena, Lisa e Tommaso del Marconi, intervenuti dopo, invitano a cercare uno sponsor per finanziare il restauro dei muri esterni da ridipingere e riparare la stradella di accesso in cattive condizioni. Vorrebbero utilizzare gli spazi intorno all'edificio per realizzare un campo di calcetto.
Ricordano che la collaborazione tra i due istituti frequentati da più di millesettecento studenti consente di coinvolgere un numero cospicuo di famiglie e avere un notevole peso nel confronto con le istituzioni locali.
In chiusura dell'incontro sono intervenute Beatrice Vanni e Irene Salvetti di quinta che hanno partecipato agli incontri degli scorsi anni. Con la loro presenza hanno voluto testimoniare il desiderio di tenersi in contatto con i propri compagni di scuola, ma anche con gli altri, con i quali hanno condiviso l'esperienza del viaggio a Corleone. Il loro entusiasmo, la gioia e la passione nei loro occhi e l'inflessibilità a non cedere e continuare con i compagni più piccoli ci fa comprendere ancora di più quanto sia importante accompagnarli in questo percorso senza tradirli.
Alle 17.00 presso la saletta Carpi, ospiti del Comune, ci siamo ritrovati con l'assessore allo Sviluppo economico, attività produttive, commercio e turismo del Comune di Pontedera, Stefano Tognarelli, intervenuto in sostituzione dell'assessore all'Istruzione, Liviana Canovai, assente per motivi familiari. Presente, come in tutti gli appuntamenti passati, l'assessore all'Istruzione della provincia di Pisa Miriam Celoni
Dopo una breve presentazione della Fondazione che ha ricordato le attese di ragazzi e ragazze di avere risposte certe e sostegno alle loro proposte, speranze corroborate dalla bellissima lettera del vice presidente del Senato, Vannino Chiti, che ha manifestato tutto il suo accordo affinché l'acqua, bene comune, sia ripubblicizzata. Sollecitano risposte chiare dalle proprie amministrazioni nel contrastare il lavoro nero e l'evasione fiscale per recuperare risorse. Richiedono una maggiore attenzione per gli spazi e, in generale, nel disegno delle città a loro dimensione. Tutto ciò assume un rilievo più deciso nel caso delle scuole, edifici dove passano molto tempo della loro vita.
Hanno ripetuto le proposte illustrate al mattino: Virginia della 3B presenta il video del progetto che inizia con una sequenza tratta dal film Cento passi; poi introduce l'idea di scuola come bene comune, "eredità" dei loro compagni e compagne dello scorso anno. L'edificio sede della scuola è in non buone condizioni e gli studenti invitano tutti con manifesti e altre forme di comunicazione a tenere puliti gli ambienti scolastici e favorire la raccolta differenziata dei rifiuti. Chiara espone la proposta di utilizzare il verde esterno alla scuola che risulta abbandonato. Interviene anche Luca del Marconi che descrive lo studio di fattibilità per realizzare un campo regolamentare di calcetto che contenga anche spazi per altri sport e area verde con panchine. Sono decisamente schierati per le energie alternative, anche per evitare che si riproponga la scelleratezza del nucleare, fanno notare come, nonostante i cittadini si siano espressi contro, con un referendum, lo scorso anno il Governo era pronto a costruire delle centrali nucleari!
È presente anche Valentina di quinta, che ha partecipato al progetto negli anni scorsi, per sostenere compagni e compagne a proseguire nell'impegno di avere una scuola quale luogo della convivenza civile e della formazione del cittadino.
Ha poi preso la parola l'assessore Stefano Tognarelli ricordando un incontro di quasi venti anni fa a Pontedera, quando il giudice Caponnetto, super scortato ma sereno, venne a parlare ai giovani. Si sofferma sul tema della bellezza per combattere la mafia. Il Comune è disponibile al dibattito per il recupero degli spazi non solo delle scuole, ma anche dei luoghi pubblici frequentati fuori dall'orario scolastico. L'amministrazione spende 50.000 euro all'anno per riparare giardini e per l'arredo urbano, fondi con cui si potrebbero finanziare i progetti dei giovani se ogni cittadino difendesse con passione la propria città.
Poi è la volta dell'assessore provinciale Celoni. Ricorda che gli studenti degli istituti superiori di Pontedera sono 4.500, solo il XXV Aprile e il Marconi ne hanno 1.700, pertanto la diffusione di buone pratiche fra gli studenti consente di raggiungere un numero cospicuo di famiglie.
Anche l'amministrazione provinciale è impegnata nel consolidare la memoria storica e racconta delle intitolazioni a Peppino Impastato di edifici e strade nei comuni del pisano e di quanto accaduto, invece in quello della provincia di Bergamo dove l'amministrazione ha cancellato l'intitolazione della biblioteca comunale a Peppino Impastato per favorire un dotto locale. Ha dichiarato la disponibilità sua e dei tecnici a confrontarsi, discutere con ragazze e ragazzi e, malgrado il congelamento di risorse del Patto di stabilità, la Provincia interverrà nelle loro scuole soprattutto sul piano strutturale in quanto oggi i muri e le finestre della scuola sono dispersori di calore.
In conclusione propone di estendere in tutti gli istituti la carta delle buone regole dello studente per accogliere all'inizio dell'anno i ragazzi e le ragazze che si iscrivono in prima, Carta simile a quella distribuita, nel proprio, dagli studenti del Liceo scientifico.
Con tutti ci siamo dati appuntamento il 15 maggio presso la Provincia di Pisa, anche per parlare di scadenze in merito alle proposte condivise.
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lunedì 16 aprile 2012
INCONTRO CON L'IIS RONCALLI E LA SCUOLA MEDIA LEONARDO DA VINCI DI POGGIBONSI (SI)

INCONTRO CON L'IIS RONCALLI E LA SCUOLA MEDIA LEONARDO DA VINCI DI POGGIBONSI (SI)
Mercoledì 11 aprile secondo incontro a Poggibonsi. Nell'Aula magna dell’Istituto Roncalli Sarrocchi ci hanno accolto la classe 1B del Liceo e la 2L e la 3M della scuola media Leonardo da Vinci con i propri insegnanti. Anche qui abbiamo dato vita all'interessante esperienza di “mescolare” ordini di scuola diversi in una sorta di open day della legalità, come è già accaduto a Bagno a Ripoli.
La Fondazione ha introdotto l'incontro ricordando i temi che hanno scelto altri ragazzi e ragazze delle scuole pilota, a testimoniare come siano attenti e maturi relativamente alle grandi questioni del nostro tempo. Agli studenti abbiamo chiesto di essere responsabili e credibili, condizione imprescindibile per esercitare la cittadinanza attiva, la democrazia, per partecipare alle scelte della collettività.
Daniele e Alessandro della 2 L della scuola media Leonardo da Vinci hanno illustrato la proposta della propria classe, nata dall'osservazione di quanto accade nel proprio istituto, dove non si differenziano i rifiuti. Hanno studiato il processo di degrado dei materiali, hanno letto e cercato informazioni. Alla fine hanno preparato un dvd con le informazioni raccolte e hanno proposto ai propri amministratori di dotare la scuola di una fontanella di acqua di buona qualità per evitare lo spreco di bottigliette di plastica. Inoltre, ritengono necessario che si doti ogni sede scolastica di contenitori per la raccolta differenziata.
Giulia e Rachele portavoce della 3 M della stessa scuola media hanno raccontato perché la propria classe ha scelto di occuparsi di mafia: a loro è sembrato che vi siano scarse e confuse conoscenze sul tema e hanno deciso di andare a fondo elaborando un questionario distribuito a loro coetanei per sondarne le conoscenze. Dopo aver raccolto le risposte ed elaborato i risultati, per sedimentare la memoria dei fatti accaduti e dei valori testimoniati propongono di intitolare spazi, fontane, ponti, giardini o altri luoghi della città a chi si è opposto alla mafia.
Gabriele e Camillo della 1 B del Liceo Sarrocchi hanno raccontato di come vorrebbero trasformare la propria scuola colorandola per renderla “casa propria”. Hanno descritto questi loro sentimenti con alcune parole chiave individuate da tutta la classe. La composizione e i colori sono un bell'esempio delle modalità più diverse con cui i giovani provano ad esprimere le proprie convinzioni sui temi di interesse pubblico.
Nel pomeriggio, sempre nell'Aula magna dell'Istituto, una cospicua rappresentanza dei ragazzi e delle ragazze ha partecipato all'incontro con gli amministratori locali. Come abbiamo già più volte sottolineato, molti giovani sono in difficoltà nel tornare a casa nelle ore pomeridiane perché il trasporto pubblico ha subíto tagli indiscriminati, limitando la mobilità degli studenti e impedendogli di essere presenti all'incontro pomeridiano.
La Fondazione ha aperto l'incontro presentando il progetto e le finalità che si propone. Ragazze e ragazzi hanno presentato i propri progetti e poi ha preso la parola l'assessore alle Politiche giovanili di Poggibonsi, Serena Cortecci.
Nel ringraziare dell'invito ha voluto ricordare i diversi progetti che l'amministrazione comunale ha attivato. In particolare ha richiamato la proposta della città dei ragazzi, avviato con il Piano strutturale, che raccoglie proposte e suggerimenti dei cittadini e delle cittadine più giovani, così da dare un segno visibile alla fisionomia della città. Questo protagonismo è utile perché ciascuno, responsabilmente, divenga sentinella del proprio territorio. Per questo compito è senza dubbio di grande aiuto la cornice dei valori che ci offre la Costituzione repubblicana e per questo è quanto mai necessario lo studio e la conoscenza del testo ma anche dello spirito che lo informa.
L'assessore si è dichiarata pienamente disponibile nella collaborazione sui temi che sono stati sollevati dagli studenti.
Ha concluso la Dirigente scolastica, professoressa Ciarrocchi, che ha invitato tutti all'impegno personale quotidiano, vero antidoto alla diffusione della cultura dell'illegalità.
Con tutti, studenti, insegnanti e amministratori, ci siamo dati appuntamento a Siena il prossimo mercoledì 16 maggio, ospiti della Provincia, insieme con i loro compagni dell'IIS Piccolomini di Siena.
Editore Domenico Bilotta
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mercoledì 4 aprile 2012
PROGETTO BAGNO A RIPOLI INCONTRO CON L'ISTITUTO COMPRENSIVO ANTONINO CAPONNETTO

INCONTRO CON L'ISTITUTO COMPRENSIVO ANTONINO CAPONNETTO
Lunedì 2 aprile, a Bagno a Ripoli, la Fondazione ha incontrato tre terze classi dell'Istituto comprensivo Antonino Caponnetto con le loro insegnanti Laura Giglioni, Silvia Zuffanelli e Vanessa Salmeri, nell’ambito del Progetto “Bagno a Ripoli” in collaborazione con l’Amministrazione comunale e la Polizia municipale.
La Fondazione ha ricordato nell’introduzione i temi di cui gli studenti e le studentesse dell’altro progetto Giovani sentinelle 2012 si stanno occupando. Pur nella varietà degli argomenti è possibile riconoscere le preoccupazioni per tanti aspetti della nostra società che hanno un impatto fortemente negativo sulla nostra vita: il lavoro nero e l'evasione fiscale; l'ambiente e i rifiuti che produciamo; l'acqua bene comune e il rispetto della volontà dei cittadini; le diverse forme di dipendenza: alcol, droghe e gioco d'azzardo.
Su tali temi la Fondazione si è assunto l'impegno di tener fede alle promesse fatte ai giovani di non desistere e battersi accanto a loro per modificare profondamente il nostro Paese.
Dopo la presentazione hanno preso la parola Matteo, Siria e Bernardo portavoci della loro classe 3c che si è occupata di legalità in relazione all'evasione fiscale e alla tutela dell'ambiente, proprio a partire dalle norme che nella nostra Carta costituzionale codificano i principi della contribuzione di ciascuno in ragione delle proprie capacità e della tutela dell'ambiente. Le loro slide, belle e incisive con le didascalie lette a turno da studenti diversi seduti in platea, quasi una sorta di spettacolo teatrale d'avanguardia, sono un pugno nello stomaco che invita a fermarsi e riflettere. La Fondazione proporrà all'amministrazione di Bagno a Ripoli di consentire alla classe di presentare il proprio lavoro alla cittadinanza in occasione di una manifestazione o festa che si terrà nel territorio comunale.
Poi è toccato a Federico, Alessandra e Ginevra della 3b presentare il bel video sul gioco d'azzardo, questione che diviene via via più drammatica e che conduce alla rovina individui e famiglie. La Fondazione ha ricordato che martedì 3 aprile si terrà a Roma un incontro cui parteciperà con altre associazioni per promuovere una legge che vieti la pubblicità, in televisione e sul web, del gioco d'azzardo.
In questi ultimi tempi sul tema giungono segnali inquietanti. A Verbania, nel 2005, l'amministrazione comunale aveva limitato l'apertura delle sale del gioco d'azzardo per ragioni di salute pubblica. L'ex sindaco, Claudio Zanotti, è stato condannato dal Tar del Piemonte per aver violato una norma contenuta nel codice Rocco di stampo fascista risalente al 1931. Per una sorta di nemesi, le società che gestiscono gli apparecchi di slotmachine hanno dichiarato che devolveranno una parte della multa (1.300.000 di euro) a cui è stato condannato l’ex primo cittadino di Verbania a favore di chi è vittima di patologie legate al gioco d'azzardo.
La Fondazione rispetta pienamente le sentenze della magistratura e chiede alla politica un'assunzione di responsabilità: quella di bonificare completamente il nostro ordinamento da tutti i residui del fascismo, dovere della nostra democrazia e che non è stato onorato in questi settanta anni! In questo è fedele all'impegno del giovane pretore di Prato che nel 1955, appena si insediò la Corte Costituzionale sottopose ad essa i primi due quesiti relativi alla libertà di volantinaggio e di propaganda, ancora ristrette nel vecchio codice Rocco, dando così il via alla ripulitura delle nostre leggi dai retaggi di epoca fascista. Il pretore era Antonino Caponnetto.
Ora è necessario che la politica cominci a schierarsi e la Fondazione chiederà alle amministrazioni locali di pronunciarsi in merito al gioco d'azzardo, oltreché di mettere in atto tutte le misure che ne contrastino la diffusione.
Per finire, Matteo e Omar della 3e hanno realizzato dei brevi sketch sui temi del riciclaggio e dell'evasione fiscale. Ringraziamo gli insegnanti per la loro preziosa opera di guide in questo importante percorso e per il loro entusiasmo nel realizzare tutti i loro contributi i ragazzi e ragazze che abbiamo invitato all'incontro che si terrà a Firenze il prossimo 24 maggio, ospiti della Provincia insieme alle altre due scuole di Bagno a Ripoli, il Liceo Gobetti e l'IIS Volta, e alle due fiorentine, l'ISIS Leonardo da Vinci e l'IPSSAR Buontalenti, dando vita, anche a Firenze ad una sorta di open day della legalità, come già a Poggibonsi.
Editore Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola
LETTERA DEL VICE PRESIDENTE DEL SENATO VANNINO CHITI
LETTERA DEL VICE PRESIDENTE DEL SENATO VANNINO CHITI
Cari ragazzi, care ragazze e Istituzioni,
ricevo e inoltro con grande piacere la bellissima lettera, riportata sotto, che il Vice Presidente del Senato ci ha inviato confermandoci nell’impegno che abbiamo assunto con voi e dando maggiore forza, riconoscendo e autorevolezza ai vostri sforzi e alle vostre proposte.
Ci auguriamo di incontralo il prossimo 3 maggio in Senato in occasione della premiazione del progetto e poi alla Conferenza finale di Ottobre del progetto Giovani sentinelle della legalità 2011-2012.
Io, il Presidente, Nonna Betta e tutta la Fondazione ci associamo nell’augurarvi Buona Pasqua.
Editore Domenico Bilotta
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Roma, 4 aprile 2012
Care ragazze e cari ragazzi,
ho ricevuto la lettera nella quale si descrive il progetto che avete portato avanti insieme al vostro insegnante sul tema della privatizzazione dell'acqua.
È molto bello che in una società come la nostra, in cui troppi giovani manifestano indifferenza verso la politica e la società, abbiate sentito la necessità di impegnarvi sulle orme tracciate dal giudice Antonino Caponnetto al cui pensiero si ispira l'attività della Fondazione.
Caponnetto sapeva che senza la formazione e il lavoro dei giovani, il Paese non avrebbe potuto avere un futuro degno. Per questo andava continuamente nelle scuole e parlava con ragazzi come voi.
Voglio ricordare la frase che lui pronunciava nei suoi incontri con gli studenti: "Ragazzi, godetevi la vita, innamoratevi, siate felici ma diventate partigiani di questa nuova Resistenza, la Resistenza dei valori, la Resistenza degli ideali. Non abbiate mai paura di pensare, di denunciare e di agire da uomini liberi e consapevoli. State attenti, siate vigili, siate sentinelle di voi stessi! L’avvenire è nelle vostre mani. Ricordatelo sempre!".
Questa frase è stata per molti, anche qui in Toscana, la spinta al cambiamento, alla responsabilità e alla partecipazione.
Il tema dell'acqua, del quale vi siete occupati, è una questione cruciale. L'acqua è di tutti, è essenziale e insostituibile. Per questo è un bene pubblico – insieme con le infrastrutture ad essa collegate – e deve essere garantito universalmente, con adeguati livelli di qualità e nel rispetto della sostenibilità ambientale, così da assicurarne l'utilizzo come risorsa a chi verrà dopo di noi.
L'acqua non è disponibile in quantità illimitata, per questo è indispensabile preservarla e si deve razionalizzare la sua gestione attraverso la cura del territorio, l'eliminazione degli sprechi e dell'utilizzo inappropriato. La dispersione di acqua in Italia è a livelli inaccettabili: questo testimonia quanto il sistema nel suo complesso sia stato trascurato e abbia bisogno di investimenti.
Gli obiettivi indispensabili per garantire un servizio equo, solidale, sostenibile e accessibile a tutti non sono raggiungibili con una privatizzazione che espropria i comuni di ogni potere decisionale. Si tratta della negazione di un servizio per molti cittadini.
Anche la gestione pubblica ha prodotto disservizi, sprechi e un eccesso di costi. Ma occorre lavorare consentendo di scegliere la gestione migliore, non imponendo lo spostamento obbligatorio verso il privato.
Su un bene primario come l'acqua non si possono operare risparmi ai danni dei cittadini e lo Stato non può delegare la responsabilità perché è suo dovere garantire un servizio sicuro, affidabile e disponibile per tutti.
Del resto già oggi, e ancor più domani, la disponibilità dell'acqua per tutti i popoli è messa a rischio: su di essa possono scatenarsi conflitti e nuove guerre. È un bene troppo prezioso e vitale per regalarlo al dominio di poteri privati.
Il vostro lavoro contiene proposte concrete e suggerimenti, ai Comuni, alle Regioni, al governo nazionale. È così che ci si assume la responsabilità di essere "sentinelle del proprio territorio". Noi come istituzioni – ma anche le associazioni, le organizzazioni sindacali – abbiamo il dovere di accompagnarvi, con la consapevolezza che ciascuno deve dare il buon esempio ed essere riferimento di valori e comportamenti giusti, comportamenti che non possono essere delegati ad altri, ma di cui ciascuno deve sentirsi responsabile in prima persona, per costruire una comunità fondata sui principi della nostra Costituzione.
Perché come disse Giovanni Falcone: "Gli uomini passano, le idee restano, restano le loro tensioni morali, continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini".
Vi faccio un grande in bocca al lupo e Vi invio i miei più cari saluti e cari auguri di Buona Pasqua.
Vannino Chiti
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Cari ragazzi, care ragazze e Istituzioni,
ricevo e inoltro con grande piacere la bellissima lettera, riportata sotto, che il Vice Presidente del Senato ci ha inviato confermandoci nell’impegno che abbiamo assunto con voi e dando maggiore forza, riconoscendo e autorevolezza ai vostri sforzi e alle vostre proposte.
Ci auguriamo di incontralo il prossimo 3 maggio in Senato in occasione della premiazione del progetto e poi alla Conferenza finale di Ottobre del progetto Giovani sentinelle della legalità 2011-2012.
Io, il Presidente, Nonna Betta e tutta la Fondazione ci associamo nell’augurarvi Buona Pasqua.
Editore Domenico Bilotta
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Roma, 4 aprile 2012
Care ragazze e cari ragazzi,
ho ricevuto la lettera nella quale si descrive il progetto che avete portato avanti insieme al vostro insegnante sul tema della privatizzazione dell'acqua.
È molto bello che in una società come la nostra, in cui troppi giovani manifestano indifferenza verso la politica e la società, abbiate sentito la necessità di impegnarvi sulle orme tracciate dal giudice Antonino Caponnetto al cui pensiero si ispira l'attività della Fondazione.
Caponnetto sapeva che senza la formazione e il lavoro dei giovani, il Paese non avrebbe potuto avere un futuro degno. Per questo andava continuamente nelle scuole e parlava con ragazzi come voi.
Voglio ricordare la frase che lui pronunciava nei suoi incontri con gli studenti: "Ragazzi, godetevi la vita, innamoratevi, siate felici ma diventate partigiani di questa nuova Resistenza, la Resistenza dei valori, la Resistenza degli ideali. Non abbiate mai paura di pensare, di denunciare e di agire da uomini liberi e consapevoli. State attenti, siate vigili, siate sentinelle di voi stessi! L’avvenire è nelle vostre mani. Ricordatelo sempre!".
Questa frase è stata per molti, anche qui in Toscana, la spinta al cambiamento, alla responsabilità e alla partecipazione.
Il tema dell'acqua, del quale vi siete occupati, è una questione cruciale. L'acqua è di tutti, è essenziale e insostituibile. Per questo è un bene pubblico – insieme con le infrastrutture ad essa collegate – e deve essere garantito universalmente, con adeguati livelli di qualità e nel rispetto della sostenibilità ambientale, così da assicurarne l'utilizzo come risorsa a chi verrà dopo di noi.
L'acqua non è disponibile in quantità illimitata, per questo è indispensabile preservarla e si deve razionalizzare la sua gestione attraverso la cura del territorio, l'eliminazione degli sprechi e dell'utilizzo inappropriato. La dispersione di acqua in Italia è a livelli inaccettabili: questo testimonia quanto il sistema nel suo complesso sia stato trascurato e abbia bisogno di investimenti.
Gli obiettivi indispensabili per garantire un servizio equo, solidale, sostenibile e accessibile a tutti non sono raggiungibili con una privatizzazione che espropria i comuni di ogni potere decisionale. Si tratta della negazione di un servizio per molti cittadini.
Anche la gestione pubblica ha prodotto disservizi, sprechi e un eccesso di costi. Ma occorre lavorare consentendo di scegliere la gestione migliore, non imponendo lo spostamento obbligatorio verso il privato.
Su un bene primario come l'acqua non si possono operare risparmi ai danni dei cittadini e lo Stato non può delegare la responsabilità perché è suo dovere garantire un servizio sicuro, affidabile e disponibile per tutti.
Del resto già oggi, e ancor più domani, la disponibilità dell'acqua per tutti i popoli è messa a rischio: su di essa possono scatenarsi conflitti e nuove guerre. È un bene troppo prezioso e vitale per regalarlo al dominio di poteri privati.
Il vostro lavoro contiene proposte concrete e suggerimenti, ai Comuni, alle Regioni, al governo nazionale. È così che ci si assume la responsabilità di essere "sentinelle del proprio territorio". Noi come istituzioni – ma anche le associazioni, le organizzazioni sindacali – abbiamo il dovere di accompagnarvi, con la consapevolezza che ciascuno deve dare il buon esempio ed essere riferimento di valori e comportamenti giusti, comportamenti che non possono essere delegati ad altri, ma di cui ciascuno deve sentirsi responsabile in prima persona, per costruire una comunità fondata sui principi della nostra Costituzione.
Perché come disse Giovanni Falcone: "Gli uomini passano, le idee restano, restano le loro tensioni morali, continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini".
Vi faccio un grande in bocca al lupo e Vi invio i miei più cari saluti e cari auguri di Buona Pasqua.
Vannino Chiti
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lunedì 2 aprile 2012
INCONTRO CON L' I.T.G. TONIOLO DI MASSA

INCONTRO CON L' I.T.G. TONIOLO DI MASSA
Venerdì 30 marzo a Massa le due classi dell'ITG Toniolo, che aderiscono al progetto, ci accolgono con le loro insegnanti, Pina Biagini e Nadia Natale, nell'Aula magna dell'istituto per presentarci le proposte su cui hanno lavorato in questi mesi. Partecipa pure una classe quinta interessata.
La Fondazione ha introdotto i lavori ricordando cosa fanno altri giovani in tante città della Toscana. L'acqua bene comune, il gioco d'azzardo, gli spazi per i giovani, l'evasione fiscale e il lavoro nero, la scuola luogo da difendere dal degrado sono alcuni dei temi scelti dai ragazzi e dalle ragazze a testimoniare quanto siano attenti alle grandi questioni dei nostri tempi. La ricchezza degli argomenti e i buoni lavori che sono stati prodotti in questi anni sono all'origine del riconoscimento che il Senato della Repubblica attribuirà al progetto il prossimo 3 maggio. L'attenzione sul tema del gioco d'azzardo ha un altro effetto: la Fondazione insieme ad Avviso Pubblico e altre associazioni promuoverà una proposta di legge per vietare la pubblicità del gioco d'azzardo in televisione e nel web. Li abbiamo sollecitati ad avere comportamenti responsabili, presupposto indispensabile per avere una interlocuzione con chi ha compiti di governo, amministratori con i quali avviare un confronto, scambiare punti di vista, esercitare la democrazia.
Ragazze e ragazzi della classe quarta con Roberta e Gabriele presentano una proposta relativa al decoro urbano: rifiuti, anche ingombranti, manifesti abusivi, scritte che imbrattano muri e monumenti sono alcuni degli esempi più evidenti del degrado. Il tema è declinato in relazione alla cultura della legalità, volendo significare che la cura della propria città e dell’ambiente in cui si vive e si opera è espressione di comportamenti dettati da regole condivise per cui il degrado stesso va inteso quale fenomeno con cui si rompe il patto fra cittadini. Per contrastarlo i ragazzi propongono, di registrasi a www.decorourbano.org grazie alle tecnologie più diffuse fra i ragazzi come lo smart phone che consente di segnalare con foto o video eventuali abusi e inviarli al blog che provvede a segnalarli all'ente locale. Per questa ragione è necessario che anche l’ente locale aderisca al blog. Uno strumento di questo tipo favorisce certamente lo scambio fra amministratori e cittadini e offre a questi ultimi di segnalare, collaborare con l'ente locale, essere “sentinelle” nella propria città. Agli amministratori l'onere di rispondere e intervenire se le segnalazioni sono fondate. Ci auguriamo che molti Enti locali aderiscano a questa idea.
Ad integrazione della prima proposta la classe terza ha lavorato su due edifici storici della città quali luoghi dove ospitare manifestazioni culturali: il castello Malaspina e la villa della Rinchiostra. Alcuni di loro ha illustrato la storia di questi monumenti così ricchi di memoria e di testimonianze del passato che dovrebbero essere valorizzati ulteriormente e in modo più efficace, con l'obiettivo di arricchire l'offerta culturale della città e avere delle occasioni per manifestazioni dove i giovani possono essere protagonisti. In particolare i ragazzi e le ragazze hanno ribadito l'importanza di promuovere delle attività durante il periodo scolastico. Sono pure consci che dovranno tener testa alle osservazioni relative alla scarsezza di risorse e per questo si sono preparati per ricercare delle soluzioni.
Alle 17.00, sempre nell'Aula magna, le classi che aderiscono al progetto hanno incontrato l'assessore all'Istruzione, Carmen Menchini di Massa mentre il suo omologo della Provincia Raffaele Parrini, che come già a Carrara non ha partecipato.
La Fondazione ha aperto i lavori riassumendo i progressi del progetto e si è impegnata ad essere portavoce di queste istanze giovanili presso le Istituzioni nazionali e partiti politici. Come già al mattino, sono stati Roberta e Gabriele a intervenire per primi. Poi è toccato a quelli della classe terza: Carlo Alberto, Marco, Monica, Beatrice ed Eleonora.
Oltre a presentare la proposta altri ragazzi e ragazze hanno posto delle domande a tutti e all'assessore Menchini che ha subito preso la parola.
Ha ringraziato la Fondazione per l'impegno posto in questo progetto e per aver deciso di dedicare la propria attività alla diffusione della cultura delle regole, tema quanto mai stringente e che obbliga a prendere posizioni in prima persona senza ricercare altrove l'origine dei problemi e le soluzioni. Ha promesso di sottoporre il progetto sul decoro urbano all'assessore competente, apprezzandolo per il suo valore.
Quanto al castello Malaspina ha ricordato tutte le attività già in essere e ha invitato ragazze e ragazzi a partecipare ai progetti aperti a loro.
La villa della Rinchiostra ha una lunga vicenda per la sua ristrutturazione, e dopo varie vicende sarà riaperta fra poco tempo. Dopo Pasqua nei locali dell'ultimo piano sarà ospitata la scuola comunale di musica. In altro spazio ci sarà l'esposizione di sculture di Guadagnucci, artista di Massa, e poi ci sarà un altro spazio per iniziative culturali. I giovani dichiarano di essere interessati ma denunciano pure una scarsa informazione su tutte le iniziative, scarsa informazione che la stessa Amministrazione ammette quando riconosce di non riuscire a raggiungere la fascia di età dei giovani fra i 15 e i 25 anni. Questo aspetto della comunicazione richiede più di una riflessione per l’incapacità degli Amministratori di utilizzare forme e strumenti propri dei ragazzi. Resta pure da sciogliere il nodo di un coinvolgimento attivo dei giovani nelle scelte delle attività e nella definizione dei programmi. Attività e progetti che vengono spesso decisi senza consultazioni ampie. I ragazzi hanno dichiarato che persevereranno nel richiedere dialogo e confronto e nel proporre nuove iniziative e ricercare soluzioni.
In conclusione la Fondazione ha ribadito l'importanza di un ulteriore passo in avanti: stabilire una nuova alleanza fra cittadini e istituzioni per intraprendere un cammino comune anche alla ricerca di risorse per realizzare quanto viene richiesto dai giovani e siamo certi che l'Amministrazione farà tesoro della collaborazione di questi ragazzi.
Con gli studenti di Massa e con quelli di Carrara abbiamo concordato l’incontro per sabato 12 maggio per il quale contatteremo nuovamente l’assessore provinciale Parrini chiedendogli di ospitare e di partecipare e essere interlocutore attivo ma ribadiamo che in caso di indisponibilità chiederemo che l’incontro stesso si svolga presso l’Aula magna dell’Istituto Toniolo.
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domenica 1 aprile 2012


SECONDO INCONTRO CON IL LICEO GIOSUE' CARDUCCI DI VOLTERRA
Giovedì 29 marzo incontro a Volterra con le cinque classi del Liceo Giosuè Carducci. L'appuntamento con le ragazze e i ragazzi è nell'Aula Magna dell'istituto dove la Fondazione introduce i lavori ricordando il significato del progetto, che è quello di favorire il protagonismo dei giovani. Agli studenti abbiamo illustrato i lavori delle altre scuole pilota della Toscana. Alla richiesta di senso di responsabilità e di partecipazione attiva sollecitata dalla Fondazione, è seguito un dibattito vivace fra gli studenti alla fine del quale ragazzi e ragazze hanno deciso di partecipare numerosi all’incontro pomeridiano con le Istituzioni. Dopo ha preso la parola Greta che ha presentato il progetto relativo a uno spazio nel chiostro di Palazzo Guarnacci, dove ora si trova la biblioteca comunale. Secondo l’ipotesi dei ragazzi, la struttura sarà adibita a luogo di lettura e di incontro con l'obiettivo di ampliare l'offerta di spazi qualificati culturalmente e di occasioni di dibattito e confronto in città. Pur nella perentorietà della presentazione, i ragazzi sono consapevoli delle difficoltà di realizzare la struttura, perciò si dichiarano ben disposti ad incontrare i tecnici dell'amministrazione pubblica per avere informazioni e chiarire ogni dubbio su tutti i passaggi necessari alla definizione del progetto.
Alle 17.00, nella bella Sala dei Priori che ospita le sedute del Consiglio comunale di Volterra, il sindaco della città, Marco Buselli, il vicesindaco e assessore alle Politiche giovanili, Riccardo Fedeli e l'assessore all'Istruzione, Lilia Silvi, hanno accolto ragazze e ragazzi del Liceo Carducci.
Il sindaco ha salutato i giovani e ha dichiarato la disponibilità dell'amministrazione a lavorare con i propri cittadini, sottolineando fra le tante modalità di declinare la legalità quella di difendere la bellezza, e il legame fra legalità e bellezza serve per tenere viva la memoria dei beni di cui disponiamo e che non devono esserci sottratti.
La Fondazione ha voluto illustrare lo spirito e le modalità di funzionamento del progetto, sottolineando quanto sia importante il confronto con le Amministrazioni, che non devono essere controparte dei cittadini ma interlocutori nel ricercare con loro soluzioni soddisfacenti e condivise grazie alla discussione e allo scambio delle idee.
I giovani hanno illustrato il loro progetto con la proiezione di alcune slide e poi ha preso la parola Lilia Silvi che ha apprezzato l'impegno degli studenti che si affacciano alla vita politica della propria città e ha subito voluto precisare quali sono le scelte dell'amministrazione in relazione alla biblioteca e all'offerta di spazi per la lettura e per i bambini. Ha annunciato la decisione della Fondazione Sandro Pertini di depositare presso la biblioteca comunale i volumi appartenuti al Presidente di tutti. Ha concluso ricordando che la congiuntura economica impone all'amministrazione comunale restrizioni e progetti molto limitati per tutta la cittadinanza.
Il vicesindaco Fedeli, riallacciandosi a quanto sostenuto dall’assessore Silvi, ha espresso la difficoltà a definire una politica culturale date le risorse limitate, segnale che tende a scoraggiare i cittadini e a generare un senso di sfiducia. Si augura comunque che il dialogo avviato prosegua fruttuosamente.
L’Assessore provinciale Miriam Celoni, sempre presente e attiva nelle scuole, ha elogiato l'impegno dei giovani nonostante tutti i luoghi comuni nei loro confronti, le difficoltà ad avere spazi e occasioni per esprimersi. Ora i giovani di Volterra chiedono di partecipare e di essere soggetti attivi nel confronto e nelle decisioni, per questo è lungimirante la scelta degli amministratori di Volterra di incontrarli e confrontarsi con loro.
Il sindaco nell’apprezzare la capacità dei giovani di individuare una emergenza reale si è dichiarato ben contento a proseguire il dialogo e li ha sollecitati a confrontarsi con i tecnici per fare delle valutazioni più accurate e poter scegliere nel modo migliore.
In conclusione, la Fondazione ha ringraziato gli amministratori per la loro disponibilità, soprattutto l’intenzione del Sindaco, ma ha voluto ricordare la vicenda dello scorso anno delle studentesse di Massa che avevano richiesto ai propri amministratori di essere interlocutori nel disegno della città. Invece del confronto si ritrovarono con la semplice informazione di quello che l'amministrazione della città intendeva fare. I giovani volevano mettere in rilievo la distanza fra informazione e confronto, fra avere notizia e discutere, fra ascoltare e prendere la parola, fra comunicare e decidere insieme, tutte azioni, le seconde, che sono distintive della partecipazione, della cittadinanza attiva, dell’esercizio della democrazia. Con i giovani di Volterra ci siamo dati appuntamento nelle sale della Provincia di Pisa per martedì 15 maggio con i loro colleghi di Cascna e Pontedera.
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