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venerdì 3 maggio 2019

In attesa dei terzi incontri altri secondi appuntamenti comunali per la Toscana

Lunedì 8 aprile secondo appuntamento a Lastra a Signa con i giovanissimi della scuola media che si sono ritrovati nella sala consiliare con le loro insegnanti, Rossella Ciuffi e Laura Giardini, accolti dalla sindaca, Angela Bagni, e dalla presidente del Consiglio comunale, Gemma Pandolfini. 

Pronti e preparati con i loro cartelli e i video ragazzi e ragazze hanno preso la parola dopo i saluti degli amministratori e l'introduzione della fondazione che ha ricordato al gruppo di genitori presenti il significato del progetto che raccoglie l’eredità di Antonino Caponnetto. Il percorso educativo prevede questa esperienza di cittadinanza in modo che ragazzi e ragazze sperimentino cosa vuol dire essere attenti e responsabili, agli altri e all’ambiente, custodi dei beni che appartengono a tutti, accorti nel rispetto delle regole ed esigenti sul piano dei diritti. E in questo percorso è importante il contributo anche dei genitori e dei cittadini.

Poi hanno preso la parola studenti e studentesse. In ordine hanno ripreso alcuni temi di cui si sono occupati lo scorso anno per proseguire con approfondimenti, precisazioni, suggerimenti, proposte articolate il ragionamento sulle mafie e sull’illegalità. 

Hanno affrontato anche aspetti che usualmente non vengono correlati alla idea di mafia ma che invece sono chiaramente comportamenti che per metodo o per fine contribuiscono al pesantissimo danno che la illegalità diffusa porta alla vita di tutti i cittadini.

Omertà, la parola chiave che “manipola le menti delle persone”, mina il rispetto per gli altri.
Agromafie e Zoomafie, fenomeni dei quali ci si occupa poco ma che son vastissimi e comprendono anche lo sfruttamento del lavoro nero o sottopagato. 

Questo fenomeno di sfruttamento va indagato e i ragazzi chiedono che anche a Lastra a Signa si controlli che non vi siano attività di caporalato. Su questo problema gli studenti sentinelle chiedono di effettuare un volantinaggio informativo per la popolazione.

Altri aspetti “mafiosi” sono il voto di scambio, l’evasione fiscale, per la quale i ragazzi lanciano un appello a chiedere sempre scontrini e fatture dei propri acquisti, e il pizzo, racket estorsivo sulle attività economiche.

Nello stesso ambito mafioso le sentinelle inseriscono anche il gioco d’azzardo e chiedono più stretti controlli sull’età di chi frequenta le sale giochi e una maggiore informazione nelle scuole sui rischi che corrono i ragazzi giocando.

L’approfondimento appassionato delle sentinelle di Lastra a Signa ha riguardato anche un sondaggio scolastico sui termini concussione e corruzione che ha portato a risultati deludenti e di conseguenza all’esigenza di fare informazione in merito.

Ma forse ciò che fa comprendere quanto questi studenti abbiano ben compreso quale sia e quanto sia vicino a noi il comportamento mafioso, è che, assieme a tutti questi aspetti che probabilmente ancora non sono proprio “sentiti” alla loro età, abbiano inserito anche il bullismo. 

“Il bullismo è la mafia dei ragazzi” ha affermato uno dei giovani studenti relatori di questo ampio programma informativo e propositivo su aspetti fondamentali della vita odierna.
Questa affermazione potrebbe sembrare esagerata ma invece descrive come nasce il comportamento mafioso che non attecchisce fra malviventi ma anche tra normalissimi e giovanissimi ragazzi a scuola.

Per spiegarlo, hanno diviso il fenomeno: bullismo diretto, indiretto e psicologico, verbale, cyberbullismo e hanno poi esortato a non lasciare da soli i bulli, sostenendo le attività della scuola e organizzando incontri che affrontino i motivi di questi comportamenti spesso molto gravi.

Prosegue poi il programma de Il domani nelle mani, originale percorso che nel corso di questi ultimi anni studenti e studentesse dell’istituto hanno animato e arricchito con tanti lavori ed esperienze. Già il titolo è talmente aderente alle esortazioni di Antonino Caponnetto da far capire quanto egli fosse in sintonia con questi studenti, i loro predecessori e coloro che seguiranno. 

Quanto Caponnetto avesse chiaro come i ragazzi siano padroni del loro presente e del loro futuro e come siano decisivi per la comunità civile.

Il domani nelle mani è una iniziativa di monitoraggio sulle attività e prospettive passate presenti e future della scuola e degli studenti, volta a giudicare se il percorso sia buono e quali siano i risultati. 

Sembrava già un pomeriggio ricco del lavoro di questi ragazzi “delle medie” ma ancora doveva venire una parte importante e persino progettuale, quella urbanistica!

Le indagini sul territorio portate a termine dalle sentinelle di Lastra hanno posto in evidenza una notevole varietà di aspetti:
Manutenzione: alcuni aspetti da migliorare in vari punti del comune.

Barriere architettoniche, annoso problema che affligge spesso senza rimedio i centri storici e non solo.
Viabilità, con alcune arterie locali troppo trafficate e una in particolare minacciata da una frana di grandi dimensioni.

Piste ciclabili che i ragazzi richiedono numerose e in particolare per il percorso da Malmantile alle stazione di Signa e Lastra a Signa.

Infine tutte queste “commissioni”, dopo il lavoro dettagliato, convergono sull’esigenza che a Lastra a Signa sia creato un centro sociale che sia un luogo di svago ma anche un museo dove esporre quanto realizzato dalle scuole, un cinema dei ragazzi, e che Lastra crei un evento multiculturale internazionale che accolga ragazzi e ragazze dal mondo.

La sindaca Angela Bagni e la presidente del Consiglio comunale, Gemma Pandolfini hanno seguito con attenzione la densa esposizione e hanno preso l’impegno di rivedersi con i ragazzi e le insegnanti per scendere nei dettagli di quanto sia possibile realizzare a breve termine di quanto esposto e chiesto.

Due ore intense di confronto sono volate troppo in fretta e ci siamo dati appuntamento a Firenze per il terzo appuntamento.


Sergio Tamborrino e Claudio Gherardini

lunedì 12 novembre 2018

Incontro con le giovani sentinelle di Lastra a Signa (FI) e del Cesare Battista di Verona

Venerdì 9 novembre altri due appuntamenti tra la Toscana e il Veneto entrambi in Istituti comprensivi: il primo di Lastra a Signa (FI) e l’altro al Cesare Battista di Verona.

Nella città Scaligera ad attenderci tre classi con le proprie insegnanti Cristiana Latini e Cristina Benfante che per la prima volta partecipano al progetto. 

Abbiamo iniziato con il video del pool antimafia, per arrivare alle infiltrazioni mafiose anche in Veneto e, al contrario di altre volte, i ragazzi e le ragazze presenti erano coscienti della presenza della mafia sul territorio soprattutto per quanto riguarda la droga e la prostituzione.

Abbiamo affrontato la questione del riciclaggio e di come la mafia penetra nell’economia sana del Paese e ne ostacola lo sviluppo. 

La necessità di contrastare l’infiltrazione mafiosa, oltre ché con l’attività repressiva di forze dell’ordine e di magistratura, con l’attività di prevenzione sollecitando giovani e adulti ad essere  cittadini attenti e responsabili nei territori dove vivono non solo riguardo la criminalità organizzata ma anche relativamente alla corruzione e all’illegalità in genere. 

In questo compito è fondamentale il ruolo della scuola dove si apprendono i principi del nostro vivere civile e i valori della nostra Carta Costituzionale. È emerso, come più volte abbiamo fatto notare, che gli insegnanti “partigiani dei valori” sono spesso soli e vi è scarsa attenzione alla disciplina Cittadinanza e Costituzione!

I ragazzi e le ragazze presenti non conoscevano la nostra Carta Costituzionale. Filmati, slide ed esempi ci hanno aiutato nella presentazione del progetto ed il silenzio iniziale si è sciolto divenedo partecipato. 

Non sono mancate le emozioni e questo fa ben sperare nella buona riuscita dell’incontro che si terrà il 18 di marzo con l’Amministrazione comunale. Nel suo intervento finale, Orietta Castellani dell’Auser Verona, nostra partner, ha comunicato ai presenti che anche la circoscrizione di Quinzano parteciperà in maniera attiva al progetto sostenendo la scuola e interloquendo con i ragazzi e le ragazze in merito alle scelte che faranno.


A Lastra a Signa, all’Istituto comprensivo due classi, una seconda e una terza, ci hanno accolto in una classe ampia da accogliere tutti i giovanissimi per questo primo appuntamento. Ragazzi e ragazze avevano visto prima il video di Antonino Caponnetto con le loro insegnanti ed erano pronti a proseguire nell’approfondimento. 

E noi abbiamo arricchito questo primo incontro ragionando di riciclaggio di denaro, di infiltrazioni mafiose, riflettendo sui compiti e sui doveri dei cittadini ad essere attenti e responsabili. 

In questo senso è importante il ruolo della scuola e l’impegno quotidiano di docenti e dirigenti perché la scuola sia sempre luogo di formazione del cittadino. 

A Lastra a Signa ad essere compagne di viaggio sono una classe seconda e una terza, a testimoniare una continuità nel lavoro educativo che arricchisce e stimola curiosità e attenzione. 

E le due ore che sono volate in fretta sono il miglior segno della passione di ragazze e ragazzi.

Con loro ci siamo dati appuntamento al prossimo giovedì 28 febbraio.


Domenico Bilotta e Sergio tamborrino

lunedì 16 aprile 2018

Fra Toscana e Sicilia: Castelvetrano-Mazara – Lastra a Signa (FI)



Venerdì 6 aprile, per mantenere gli impegni assunti con studenti e le studentesse, con cittadini e cittadine ci siamo sottoposti ad un tour de force. Tre gli appuntamenti, due in Sicilia e uno in Toscana.

Alle ore 16.30 nel bel teatro Selinus di Castelvetrano le giovani sentinelle del II Circolo Ruggero Settimo della città hanno regalato delle emozioni al folto pubblico presente.

A salire sul palco insieme alla Fondazione per i saluti la Commissaria straordinaria, dott.ssa Maria Concetta Musca, la Dirigente scolastica, Maria Luisa Simanella, emozionata per i suoi ragazzi e ragazze insieme al corpo docente. Il tema della serata: Castelvetrano il paese che vorrei.

Bambini e bambine, ragazzi e ragazze della Ruggero Settimo insieme alle proprie insegnanti, con il linguaggio del teatro hanno saputo trasformare le loro proposte con maestria e professionalità in due ore di vero spettacolo. 

Hanno iniziato i più piccoli dell'Istituto, il coro DO-RE-MI che ha avuto il ruolo di stacco o intermezzo fra le varie esibizioni utilizzando il linguaggio della musica per mettere in risalto la bellezza, la cultura, la difesa dei beni comuni. Un filmato ha fatto vedere il patrimonio artistico del territorio, poi con le loro parole hanno saputo coniugare memoria storica, da Cicerone a Goethe, e il degrado di monumenti e palazzi della città lasciati in abbandono che invece potrebbero diventare una risorsa.

Un altro gruppo ha messo in scena il contrabbando di opere d'arte da parte dei tombaroli ed altri gruppi hanno sottolineato ancora il paradosso di cittadini che non conoscono i beni artistici del proprio territorio, mentre il turista straniero non solo ne conosce la storia ma ne apprezza anche il valore.

Un altro gruppo ha rappresentato attraverso il ballo la bellezza del mare e di come è stato spazio attraversato da messaggi e scambi di cultura fra popoli. A conclusione ragazzi e ragazze in fila e muniti di fogli hanno tempestato di domande la dott.ssa Musca e lei non si è sottratta al compito di rispondere con puntualità, insistendo inoltre con gli adulti presenti a non venir meno al loro dovere di essere educatori ed esempio per bambini e bambine, con i quali è importante ricercare in breve tempo soluzioni per promuovere la partecipazione e l’interesse, valorizzare il loro impegno di cittadini attivi e responsabili.

È salito poi sul palco Angelo Corbo che ha ringraziato i giovanissimi per la passione con cui hanno studiato e approfondito temi così importanti e rilevanti per la comunità locale e grazie allo studio hanno saputo cogliere i valori autentici dei beni artistici e naturali del territorio in cui vivono, hanno sottolineato l’importanza dell’impegno di ciascuno e ciascuna ad avere cura di tale patrimonio perché costituisce parte dell’essere cittadino e cittadina responsabile e ha chiesto scusa per quanto gli adulti, invece, non hanno saputo fare affinché le loro proposte fossero risolte.

Le parole di Angelo leggere e piene di verità ci hanno accompagnato alla conclusione di questo appuntamento così denso, ma prima dei saluti e di darci appuntamento a Palermo per il 16 maggio abbiamo ricordato il bell’incontro con una foto di gruppo con gli attori in erba, insegnanti, dirigente scolastica, Forze di Polizia, Pasquale Calamia, nostro referente per la provincia di Trapani e tecnici.

Appena il tempo di trasferirci a Mazara del Vallo per un nuovo appuntamento e ci siamo ritrovati nella parrocchia del Sacro Cuore in Santa Maria di Gesù. Alle ore 21 la Comunità della Confraternita di Betlemme e il suo parroco antimafia don Vincenzo Aloisi ci attendevano nella chiesa gremita da un pubblico adulto ma anche con molti giovani che costituiscono la Comunità parrocchiale, per ascoltare la testimonianza di Angelo Corbo.

Tre ore intense con il racconto di Angelo che ha ricordato Giovanni Falcone e la sua vita blindata, il rigore professionale e la fede nella giustizia fino alla strage di Capaci. Ma ha ricordato pure la sua scelta di essere un poliziotto, l’approdo alla scorta di Giovanni Falcone e quel terribile 23 maggio, poi l’oblio, il silenzio, il dolore per i colleghi morti e quel senso di ingiustizia, come lo definisce lui, per essere sopravvissuto.
Con la consueta pazienza e la straordinaria disponibilità, Angelo ha ascoltato le tante domande che gli sono state poste e ha cercato di rispondere ad ognuna, senza tralasciare dettagli, incoraggiando, lui, i presenti ad avere fiducia nella giustizia e coltivando la speranza che si giunga ad una verità storica oltreché processuale condivisa. Con Angelo è sempre difficile chiudere un incontro perché sempre nuove domande richiedono risposte e anche a Mazara è stato difficile, ad ora tarda, concludere una giornata così intensa ed emozionante.
                                                                                                                     
In Toscana l'appuntamento è stato con le Giovani sentinelle di Lastra a Signa, con le ragazze e i ragazzi del progetto Il domani nelle mani che si articola variamente con il passare degli anni e si arricchisce di nuovi contributi e proposte. 

Nella sala consiliare ad accogliere i giovanissimi delle due classi  della scuola media Leonardo Da Vinci ci sono la sindaca Angela Bagni e la presidente del Consiglio comunale Gemma Pandolfini. Con studenti e studentesse le insegnanti, Rossella Ciuffi e Laura Giardini, è un folto gruppo di genitori che hanno riempito la sala
Dopo il saluto di Angela Bagni ai giovani e a cittadini e cittadine e i ringraziamenti alla scuola, alle insegnanti per il loro impegno a promuovere la cultura delle regole, la fondazione ha esordito elogiando i giovanissimi per la passione e la serietà con cui hanno lavorato e ha illustrato ai genitori le articolazioni del lavoro delle giovani sentinelle e gli obiettivi che si propone, ha sollecitato l’attenzione di ciascuno e ciascuna ai tentativi di infiltrazione mafiosa con l’acquisizione di beni grazie alle enormi risorse accumulate con i traffici illeciti. Per queste ragioni è necessario e urgente consolidare un costume civico fatto di principi e valori che ritroviamo nella nostra Carta costituzionale e che si costituisce a scuola, luogo deputato alla formazione del cittadino.

Seri e diligenti, a turno, studenti e studentesse hanno illustrato il proprio lavoro: La mafia e le regole dell'antimafioso. Hanno approfondito la conoscenza del fenomeno criminale, una classe terza ha fatto il viaggio di istruzione a Corleone, dove hanno conosciuto i soci della cooperativa Lavoro e non solo che lavora le terre sottratte ai mafiosi e hanno visitato altri luoghi significativi della memoria storica. Hanno poi messo in rilievo il contrasto fra il buon cittadino e il mafioso, indicando i valori alla base del comportamento dell’uno e dell’altro e poi hanno individuato alcuni principi che hanno riassunto nel decalogo dell’antimafioso da cui derivano comportamenti e modi di agire ben precisi nella vita quotidiana in contesti differenti: a scuola, nelle istituzioni, nella tutela dell’ambiente, nel gioco e nello sport, nelle competizioni elettorali e nei rapporti con il fisco. Nella loro esperienza quotidiana di studenti e studentesse hanno denunciato i comportamenti da bullo che sono prossimi a quelli del mafioso, se non altro nelle dinamiche fra bullo e bullizzato, mentre dovremo essere preoccupati come cittadini e cittadine, per quanto riguarda gli altri contesti, dal numero molto alto, quasi cinquecento, dei beni confiscati ai mafiosi nella Toscana.

Accanto a queste ricerche e alle riflessioni che ne sono l’esito altri gruppi di studenti hanno proseguito con il lavoro pomeridiano: uno, negli spazi recuperati a scuola negli anni passati, è stato impegnato ripulendo il giardino, realizzando delle formelle in ceramica per decorare il viale della legalità; l’altro recuperando la memoria del centro sociale di Lastra a Signa, una sorta di esperimento di convivenza di cittadini e cittadine in genere anziani che condividono spazi e momenti della giornata sotto lo stesso tetto, e del teatro delle Arti. Questo lavoro sulla memoria è la premessa di un progetto più ambizioso di una guida multimediale dei luoghi significativi del territorio comunale.

Angela Bagni ha ringraziato i giovanissimi per l’enorme mole del lavoro, la passione con cui hanno lavorato e sottolineato il valore, innanzitutto perché in questo modo si comincia ad essere cittadini a tutto tondo, ad essere parte attiva di una comunità, ad avere cura dei beni che appartengono a tutti. In modo analogo si è espressa Gemma Pandolfini che ha ricordato l’importanza di queste esperienze nella vita scolastica.
Le riflessioni di una mamma hanno ulteriormente arricchito e vivacizzato l’incontro che si è concluso dandoci appuntamento per il 2 maggio a Firenze con le altre scuole di tutta la provincia che partecipano al progetto.


Domenico Bilotta e Sergio Tamborrino
Responsabili Nazionale e Regionale Progetto Scuola

mercoledì 15 novembre 2017

Incontro con le giovani sentinelle di Lastra a Signa

Lunedì 13 novembre appuntamento con le giovani sentinelle di Lastra a Signa. Ragazze e ragazzi di due classi, una seconda di giovanissimi alla prima esperienza e una terza di veterani, ci hanno accolto in un’aula ampia e, dopo aver proiettato il video che racconta la vicenda di Antonino Caponnetto, abbiamo introdotto il progetto parlando di cittadinanza, delle qualità della cittadinanza, di cosa significa essere cittadini attivi  e responsabili, riscoprendo il nesso che vi è fra tutto ciò e il contrasto alla mafia. L’intento è quello di mettere in rilievo i rischi delle infiltrazioni mafiose perché mettono in discussione i principi della convivenza civile, la democrazia e la libertà di ciascuno.
Il confronto vivace e interessante si è protratto fino al suono della campanella che ha imposto di chiudere la bella mattinata e di darci appuntamento al prossimo martedì 27 Febbraio quando studenti e studentesse saranno ospiti dell’amministrazione comunale.



Editore Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola

lunedì 27 marzo 2017

Incontro a Lastra a Signa (FI) e Santa Giustina in Colle (PD)

Giovani sentinelle in Veneto e in Toscana: Santa Giustina in Colle (PD) e Lastra a Signa (FI)

Martedì 21 marzo, ragazze e ragazzi della scuola media Kennedy di Santa Giustina sono stati accolti nella sala consiliare dall’assessore all'Istruzione, Franca Mengato, e dal sindaco, Paolo Gallo.

Al contrario dello scorso anno quando la partecipazione era stata corale e diffusa perché sul tema dell'Auditorium, caro agli studenti e alle studentesse, vi era un consenso ampio a testimoniare la diffusa condivisione delle proposte e delle sollecitazioni dei giovani, e non solo di essi, ma anche di tanti genitori,  quest’anno abbiamo notato che la questione è sembrata essere finita nel dimenticatoio, perché non vi sono stati accenni, come accade in tante altre città quando i ragazzi e le ragazze sono testardi e non vogliono cedere sul punto che ritengono importante, anche in previsione della Conferenza finale del 19 maggio ospiti della Regione quando il tema potrà essere ripreso. In ogni caso noi non disperiamo delle capacità di studenti e studentesse e della competenza di insegnanti nel riprendere il giusto piglio e proporre nuovi argomenti e nuovi temi di discussione e confronto.

Quest’anno abbiamo incontrato il Consiglio comunale dei ragazzi che ha posto all’attenzione la questione dei distributori automatici di merendine e bevande, tema che è sentito fra i loro coetanei e coetanee. Hanno posto l’esigenza del cibo sano e per questa ragione hanno ricevuto la disponibilità di una consigliera comunale, già operatrice ospedaliera in campo nutrizionale, di andare nella loro scuola gratuitamente a parlare di salute e di corretta alimentazione

Ammirevole è poi l’intenzione del Consiglio dei ragazzi di ritrovarsi nella biblioteca comunale per proseguire il proprio progetto di dar vita ad un mercatino scolastico fuori dall’edificio della scuola per raccogliere fondi e dare seguito alle loro idee.

Ha poi preso la parola il maresciallo dei Carabinieri, presente anche all’appuntamento dello scorso anno, che ha incoraggiato i giovani a proseguire, invitandoli a considerare l’appuntamento delle Giovani sentinelle quale prova generale dell'impegno di cittadini responsabili.

Anche il parroco di Santa Giustina ha voluto sollecitare i ragazzi e le ragazze a proseguire e ha confessato di aver seguito e ammirato la determinazione dei giovani per tutta la serata e ha concluso  sottolineando che è  importante quello che studenti e studentesse dicevano ma più importante è che lo dicevano.

Pur in questo procedere frammentario il progetto ha riservato delle sorprese, ma noi abbiamo voluto sottolineare un tratto che contraddistingue le Giovani sentinelle: il coinvolgimento diretto, il far parlare in prima persona, il protagonismo. Senza protagonismo il progetto stesso è decapitato di un elemento decisivo nel far crescere la consapevolezza di essere cittadini e cittadine attenti e responsabili. Per queste ragioni abbiamo rilevato l’importanza della partecipazione e siamo certi che gli insegnanti riusciranno a lavorare bene nel coinvolgere tutti, come era accaduto lo scorso anno. Siamo certi dell’impegno del Consiglio comunale dei Ragazzi che saprà essere accanto a studenti e studentesse, sostenendo le loro proposte ed essendo interlocutore affidabile, senza però  sostituirsi a loro.

Con l’augurio che il lavoro avviato prosegua con efficacia ci siamo dati appuntamento per il 19 maggio, dopo aver rispettato un minuto di silenzio in commemorazione delle vittime delle mafie con l'auspicio che grazie ai giovani e al loro comportamento e alle loro scelte sia possibile immaginare e costruire un Paese migliore.





L’appuntamento con le giovani sentinelle di Lastra a Signa di mercoledì 21 ha avuto un prolungamento la mattina dopo, giovedì 22. Con i ragazzi e le ragazze delle due classi che hanno lavorato al progetto Il domani nelle mani, proseguendo il percorso intrapreso l’anno passato, ci siamo ritrovati nella sala consiliare, accolti dalla sindaca, Angela Bagni, e dalla presidente del Consiglio comunale, Gemma Pandolfini, insieme con un folto gruppo di genitori.

Angela Bagni ha salutato ragazzi e ragazze ringraziandoli dell’impegno con cui hanno approfondito il tema del loro progetto e apprezzando la passione civile e l’entusiasmo con cui hanno proseguito nel prendersi cura della propria scuola, dell’edificio in cui trascorrono una buona parte della propria giornata, della cura con cui hanno ripristinato i locali, lo scorso anno, e il giardino esterno, quest’anno. Tale cura è indizio certo di cittadinanza, segnala una consapevolezza nuova che ciascuno e ciascuna dovrebbe avere di cosa significhi essere un cittadino o una cittadina. Anche Luciano Cianti, dirigente scolastico, ha espresso giudizi positivi ed ha aggiunto che sarebbe molto interessante, nel proseguire l’esperienza dei giovani, che fossero coinvolti maggiormente gli adulti, in particolare i genitori, in modo che la scuola esca fuori e si metta in relazione con il mondo esterno per riceverne suggerimenti e sollecitazioni, ma anche per stimolare essa stessa cittadini e cittadine.

La fondazione ha voluto illustrare brevemente ai genitori presenti le articolazioni del progetto, in tutti i suoi dettagli, per mettere in luce particolarmente il nesso fra legalità e cittadinanza, alcuni degli aspetti della cittadinanza e far emergere con chiarezza quanto sia importante la consapevolezza dell’essere cittadino per contrastare i fenomeni di degrado, di corruzione, di diffusione dell’illegalità.

Ad aprire i lavori del progetto uno studente, il presidente del Consiglio comunale dei ragazzi , che ha riassunto tutto il percorso fin qui fatto con i propri compagni e compagne dallo scorso anno, quando hanno avviato i lavori di recupero degli spazi nella scuola.

La sua esposizione chiara e puntuale ha consentito ai propri compagni di andare subito al punto di quest’anno: hanno individuato lo spazio esterno che è oggetto di atti di piccolo vandalismo, dove si abbandonano spesso rifiuti di vario tipo perché molti giovani scelgono il posto come ritrovo introducendosi illegalmente.

Alla fatica fisica per il recupero degli spazi alla quale ragazzi e ragazze hanno dedicato del tempo nei pomeriggi dopo la scuola e che hanno documentato con belle immagini, talvolta divertenti e altre volte serie, hanno accompagnato una descrizione dell’organizzazione del lavoro in gruppi e una riflessione approfondita sul loro impegno. Infatti gli spazi che sono disponibili dall’anno passato grazie al loro impegno accolgono laboratori, dove sono impegnati giovani e insegnanti della scuola, intenti a costruire occasioni di lavoro in comune e di progetti. Ma l’aspetto che più ha colpito è lo straordinario lessico che è emerso: partecipazione, inclusione, democrazia, scambio, confronto sono parole e azioni che legano fra di loro studenti e studentesse, grandi e piccoli.  Il domani nelle mani si è via via trasformato in un bel contenitore di esperienze, un momento di grandi pensieri e valori che si fanno spazio nella testa e nel cuore di questi giovani e che fanno ben sperare nel futuro.

La partecipazione di tanti genitori che hanno seguito fino alla fine, la disponibilità della sindaca e della presidente del Consiglio comunale, le parole del Dirigente scolastico hanno contribuito a rendere più denso il confronto che ha avuto un conclusione golosa con i dolci preparati dal gruppo dei giovani pasticcieri, uno dei laboratori attivi nella scuola.

Giovedì 22 l’appuntamento con le classi terze dell’istituto è stato al teatro delle Arti a ricordare le vittime della mafia. Ragazze e ragazzi con le insegnanti hanno occupato ogni posto e dopo aver ascoltato Angela Bagni che ha introdotto la manifestazione abbiamo assistito alla proiezione del film I cento passi.

Le emozioni forti che suscita la vicenda di Peppino Impastato, dalla sua ribellione al padre mafioso fino all’impegno e alla denuncia di chi tirava le fila dell’organizzazione criminale a Cinisi, mettendone in rilievo gli interessi economici, sono state sottolineate e rimarcate da Beppe Vitale, ispettore di Polizia e prima agente di scorta di Antonino Caponnetto. Il suo racconto ha arricchito le conoscenze del fenomeno mafioso e sollecitato l’impegno di ciascuno e ciascuna ad essere buoni cittadini, a non voltarsi mai dall’altra parte, ad essere vigili e attenti. Non sono mancate domande e richieste per le quali il tempo non è mai sufficiente ma, alla fine, ragazzi e ragazze sono usciti dal teatro con una maggiore consapevolezza e una determinazione maggiore ad essere dei buoni cittadini.

Domenico Bilotta e Sergio Tamborrino

martedì 10 maggio 2016

Terzo incontro con le giovani sentinelle fiorentine


Terzo incontro con le giovani sentinelle fiorentine

Venerdì 6 maggio è la volta dell'appuntamento  delle giovani sentinelle fiorentine. Alle 9.30 il bel teatro Goldoni è gremito di ragazzi e ragazze degli istituti comprensivi e superiori che hanno partecipato al progetto in questo anno scolastico, pronti a presentare i propri progetti, a confrontarsi e a discutere. Con loro i propri insegnanti che li hanno guidati, con pazienza e tenacia, nel lavoro quotidiano, e gli amministratori cittadini che hanno tenuto fede all'impegno preso in occasione del secondo appuntamento nelle sale comunali di seguirli e offrire il proprio contributo di dibattito anche in questa occasione.

A dare il benvenuto per la Città metropolitana, che ha aperto la platea e i palchi del teatro per accogliere studenti e studentesse in uno spazio adeguato, il consigliere Marco Semplici che ha ringraziato nel suo saluto la Fondazione e le scuole impegnate in questo importante ruolo di educazione alla legalità, di rispetto delle regole, di cura dei beni che appartengono a tutti.

Nell'introdurre i lavori la Fondazione ha ringraziato lo staff e la direzione del teatro Goldoni per l’ospitalità e il servizio di accoglienza, la Città metropolitana e il Comune di Firenze per aver accolto i giovani nel bel teatro, poi i ragazzi, le ragazze e gli insegnanti che, con il loro lavoro quotidiano, hanno riempito di contenuti la disciplina Cittadinanza e Costituzione e sono stati i veri attori e protagonisti della giornata, rilanciando progetti e proposte, pratiche laboratoriali e intuizioni da tradurre in strumenti per la convivenza civile nel segno della democrazia e della partecipazione.

Abbiamo ribadito che la scuola ha saputo cogliere pienamente l’obiettivo di formare studenti e studentesse alla cittadinanza attiva ricorrendo a strumenti e modalità efficaci e vari, mentre  è spesso venuto meno il ruolo delle istituzioni e del mondo della politica nel cogliere questo importante aspetto e con le loro assenze e il loro silenzio amministratori e parlamentari hanno lasciato trasparire messaggi di indifferenza e di superficialità. Il segnale che ci è giunto da una presenza così diffusa in questo appuntamento fiorentino è stato di ottimo auspicio per il futuro ed  costituisce un segnale che alimenta la fiducia.

Ad esordire sono stati ragazzi e ragazze del comprensivo di Lastra a Signa. Dopo aver sollevato la questione degli spazi a scuola già nello scorso anno, hanno deciso di recuperarne alcuni nel loro istituto. Con l'aiuto di insegnanti e del Dirigente scolastico, la fattiva collaborazione di genitori, cittadini e associazioni hanno ripristinato alcuni locali da destinare a laboratori, allo studio e al tempo libero. Con l'ausilio di un video hanno documentato questa intensa attività e dato il via alla scelta di quali attività ospitare in quegli spazi. Particolarmente significativa questa apertura della scuola all'esterno, alla cittadinanza, e l'interesse di cittadini e genitori al recupero e alla cura degli spazi.

Elena Scarafuggi, assessora all'Istruzione di Lastra a Signa, ha fatto i complimenti ai ragazzi e alle ragazze, orgogliosa dei giovani cittadini che hanno lavorato non solo per loro ma anche per coloro che frequenteranno la scuola in futuro. Ha apprezzato la collaborazione dei genitori, importante e fattiva, e annunciato l'apertura di questi spazi scolastici così recuperati alla cittadinanza per ospitare atelier e laboratori per il tempo libero, per lo studio e per sviluppare la creatività dei giovani.

Poi hanno preso la parola i giovani del Liceo Rodolico con il loro approfondimento sullo sfruttamento femminile. Ne avevamo apprezzato la particolare attenzione al tema in occasione del secondo appuntamento nel Palagio di parte guelfa in marzo, ma venerdì ha catturato le emozioni l'intervista alla prostituta che ha aperto una finestra su un mondo così distante in cui ci si imbatte percorrendo certe strade cittadine ogni sera.

Spiace l'assenza dei giovani dell'Isis Leonardo da Vinci che si erano occupati di immigrazione e mafia che hanno proseguito con i loro approfondimenti realizzando un video scritto, sceneggiato e interpretato da loro con l'aiuto dei propri insegnanti.

Andrea Vannucci, assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Firenze, ha dichiarato la propria contentezza di aver partecipato con tanti giovani ad un incontro così ricco di riflessioni e sollecitazioni, di aver ascoltato ragazzi e ragazze disponibili a mettersi in gioco. Ha ringraziato la Fondazione Caponnetto per l'impegno e la costanza, ma anche per offrire questa opportunità di discutere di legalità con le giovani generazioni. Si è dichiarato grato pure con le scuole perché con  questo percorso offrono a studenti e studentesse l'occasione di ragionare sui valori e sui principi che guideranno la loro vita. Legalità e onestà, insieme alla curiosità che scaturisce dal confronto, dalle domande, dalla partecipazione contribuiranno a costruire  un dialogo con le istituzioni e con chi ha compiti di governo della cosa pubblica arricchendo i rispettivi bagagli.

Poi è toccato ai giovani dell'istituto comprensivo Balducci di Fiesole. Il bullismo è stato il tema scelto, con particolare attenzione alla questione dei rischi della rete. Ragazzi e ragazze hanno mostrato tutta la loro abilità nell'indagare  con interviste ai propri compagni, cercando di porre in rilievo le dinamiche che si sviluppano fra il bullo e la vittima proprio per aiutare a riconoscere i segni del disagio e come intervenire con tempestività. Lo scorso anno studenti e studentesse della scuola avevano volto il loro sguardo al tema della sicurezza per raggiungere la scuola, quest'anno hanno variato il tema, ma hanno di nuovo mostrato tutta la loro attenzione al tema del benessere. Questa particolare sensibilità ha consentito a Francesco Sottili, assessore comunale ai Servizi ai cittadini, di ricordare la scelta dell'amministrazione di una interlocuzione e di un'attenzione costante  alle sollecitazioni dei giovani che arricchisce e consolida il dialogo e la fiducia reciproche.

Da due anni sono protagonisti del progetto anche i giovani del Liceo Enriquez di Castelfiorentino che si sono occupati di temi di particolare interesse nel comune in cui vivono e studiano. L'ostello restaurato, aperto e poi chiuso e la vicenda dell'ospedale cittadino con la richiesta di tenere aperti alcuni padiglioni sono state le questioni che hanno rimesso al centro della loro riflessione, mostrando un interesse da veri cittadini e una maturità nel porre l'attenzione su temi di grande rilievo. Hanno registrato la disponibilità dell'amministrazione comunale al confronto, infatti nel corso dell'ultimo anno ci sono stati più incontri con gli amministratori che lasciano ben sperare in esiti positivi e in una sempre più solida fiducia da parte di ragazzi e ragazze.  Apertura e fiducia sono state pure confermate da Francesca Giannì, assessora alla Scuola e alle Politiche giovanili, che ha confermato il suo impegno al dialogo e tenere vivo un contatto lavorando insieme sui temi degli spazi ai giovani.

Interessanti le proposte che sono giunte da Bagno a Ripoli con le due scuole che hanno aderito al progetto delle Giovani sentinelle. L'istituto comprensivo Antonino Caponnetto ha illustrato AuditoriAmo, ovvero uno spazio per attività teatrali dove poter dare vita alla passione di questi giovanissimi per la scena e la recitazione, attività alla quale si dedicano incoraggiati dai propri insegnanti. Ragazzi e ragazze hanno posto con convinzione la questione di uno spazio non solo per l'attività teatrale ma anche per altre.

I più grandi dell'Istituto Volta Gobetti hanno riproposto la questione delle discriminazioni, che avevano studiato l'anno passato, sviluppandolo e approfondendolo con un’indagine e un questionario somministrato a tutta la scuola. Non hanno dimenticato neppure il tema di cui si sono occupati ben 4 anni fa in merito alla pubblicità progresso volta a sensibilizzare coetanei e cittadini a pagare il biglietto dell'autobus: Non viaggiare sulle spalle degli altri.

Con loro Annalisa Massari, assessora all'Istruzione che ha voluto precisare, in merito alla questione dell'auditorium l’impossibilità di costruirlo nel giardino della scuola perché le normative geologiche non lo permettono, mentre i finanziamenti ricevuti servono a soddisfare appena le emergenze in altre scuole. Ha voluto ribadire però che non bisogna desistere nel richiedere e ha invitato i giovani al prossimo consiglio comunale o in uno straordinario per illustrare e confrontarsi sul loro progetto.

La legalità è un valore irrinunciabile che ha bisogno di tutto il nostro impegno e della costanza nel proporlo alle giovani generazioni. Ha infine ricordato che la collaborazione con Ataf perseguita con tenacia ha avuto come esito a breve la presenza della pubblicità disegnata dai giovani del Volta Gobetti sui veicoli pubblici del territorio comunale.

Ultimo, ma non meno importante il progetto degli studenti e delle studentesse dell'Istituto comprensivo di Pelago. Anche loro si sono occupati di cyberbullismo, a ricordare che il tema è particolarmente sentito fra gli adolescenti e suscita preoccupazione. Spesso sottovalutato per scarsa conoscenza o per pigrizia o perché sottovalutato il tema è stato esplorato dai giovani che hanno voluto porre l'accento sull'impegno di ciascuno e ciascuna e sul ruolo di familiari e educatori perché si intervenga tempestivamente. Con le loro storie con il doppio finale hanno efficacemente messo in rilievo attraverso un gioco di carte, quanto sia importante ogni piccolo accorgimento per evitare sofferenze piccole grandi.

L'assessora all'Istruzione Sonia Tanini Cosi ha innanzitutto espresso la propria contentezza per l'impegno e la serietà di studenti e studentesse, ha apprezzato molto il lavoro svolto dai giovani e la varietà degli strumenti utilizzati è indice di serietà e consapevolezza e ha ringraziato la Fondazione per l'impegno con cui segue nelle scuole questo progetto.

Nella conclusione la Fondazione ha espresso la propria gratitudine agli amministratori che sono intervenuti e hanno arricchito il confronto e la loro presenza costituisce un esempio per tutti coloro che mostrano titubanza o disinteresse e non hanno ben chiaro il senso dell'adempimento del proprio dovere, il proprio mandato, con dignità e onore, come recita un passaggio dell'articolo 54 della Costituzione.

Ha pure sollecitato nuovamente amministratori e amministratrici a sottoporre alle assemblee comunali la mozione per il contrasto di mafia, corruzione ed evasione fiscale da cui trarre le risorse per il rilancio del Paese. Le risposte positive hanno avuto l'effetto di rendere la giornata, già così intensa, ancor più significativa.

Con queste sensazioni abbiamo chiuso, stanchi e soddisfatti la bella mattinata dandoci appuntamento alla Conferenza finale del 21 ottobre.


Editore Domenico Bilotta

Responsabile Nazionale Progetto Scuola