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giovedì 8 novembre 2018

Un ponte della legalità per Toscana e Veneto

Il ponte della legalità fra Toscana e Veneto si è arricchito oggi di quattro incontri: due a Bagno a Ripoli e due nel Polesine.

Ad esordire in Veneto sono stati i ragazzi e le ragazze del comprensivo di Taglio di Po che lo scorso anno si erano occupati del degrado del loro parco cittadino. 

Grazie alla collaborazione della loro Amministrazione, di molti genitori e cittadini, della stessa stampa locale e con un contributo dell'Auser Veneto, nostra compagna di viaggio, le giovani sentinelle tagliolesi guidate dal loro insegnante, Denis Marangon sono riusciti a far rinascere a nuovo splendore il loro angolo di verde ripulendolo e installando delle panchine e un gazebo. 

Oggi i ragazzi fanno notare che i soliti idioti, in gergo chiamati vandali o facinorosi, hanno tagliato il telo del gazebo!


All'appuntamento di questa mattina ragazzi e ragazze non si sono persi d'animo né vogliono rinunciare al loro diritto di avere il loro spazio e, forti più di prima, hanno deciso di continuare nel loro compito di cittadini responsabili in difesa dei propri beni comuni. 

Il 5 marzo, data dell'incontro con la propria Amministrazione, vogliono chiedere al Sindaco, all'Assessore all'Istruzione, alla stampa di essere protagonisti di una campagna di sensibilizzazione attraverso una pubblicità progresso, vogliono anche fare degli incontri con i cittadini e gli abitanti del quartiere dove si trova il parco per coinvolgerli nel controllo e nella cura del proprio territorio in quanto sono consapevoli che l'utilizzo delle telecamere non basta, la difesa del bene comune avviene modificando la mentalità dei cittadini. 

Hanno individuato anche i probabili responsabili di questo atto incivile e sono fermamente convinti di tenerli sotto controllo e denunciarli! Fa piacere la maturità e la responsabilità delle sentinelle di Taglio di Po che non vogliono girare lo sguardo dalla parte sbagliata, ma vogliono ridurre sempre di più lo spazio di azione e dare un "taglio" ai furbetti irresponsabili.

Di altra natura l'incontro successivo con i ragazzi più grandi dell'Istituto Cristoforo Colombo di Porto Tolle. 

Ragazzi sfiduciati, assenti come lo sono stati lo scorso anno nell'incontro con il Comune. 

Nell'aula di informatica, la prima ora è passata a studiarci! Ci sono voluti esempi e "pugni allo stomaco" prima di aprire uno spiraglio di fiducia, abbiamo detto loro che la loro scelta porta solo a due vie: subire o reagire! 

Da parte nostra, di noi adulti, la scelta è una sola! Recuperare i pezzi che abbiamo rotto, mettere da parte le ipocrisie, le parate in pompa magna, imparare ad ascoltarli, non tradendoli e conquistare la loro fiducia. 

Ragazzi a scuola e fuori dalla scuola. Nella seconda ora, dopo un duro e lungo monologo abbiamo iniziato a dialogare! Ora spetta a quei pochi insegnanti lasciare aperto quello spiraglio, noi saremo accanto a loro e non ce ne vogliano chi si sentirà tirare la giacca, noi saremo intransigenti senza sconti per nessuno! Ancora una volta vogliamo aiutarci con un appello di nonno Nino Caponnetto: «uomini e donne di buona volontà se ci siete battete un colpo».

A Bagno a Ripoli, comune alle porte di Firenze abbiamo prima incontrato i giovanissimi dell'Istituto comprensivo dedicato ad Antonino Caponnetto, poi i più grandi dell’Istituto Gobetti Volta.

Tre classi ci hanno accolto nella sala della biblioteca comunale attigua alla scuola per questo primo appuntamento. 

Attenti e silenziosi hanno ascoltato il racconto della vicenda di Antonino Caponnetto, la sua scelta di andare a Palermo a dirigere l’Ufficio Istruzione e poi la svolta degli ultimi dieci anni dopo le morti tragiche di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino di andare fra i ragazzi e le ragazze a testimoniare le vicende tragiche e i valori. Abbiamo costruito una sorta di mappa delle parole della mafia e introdotto il tema della cittadinanza, lanciando la nostra sfida ad essere attenti e responsabili, ad avere cura dell’ambiente in cui vivono e degli altri, dei beni di tutti e  rispettare le regole.

Altre tre classi di ragazzi e ragazze un po’ più grandi ci hanno accolto nell’aula magna dell’Istituto Gobetti Volta. 

Con piacere abbiamo raccontato loro della vicenda dei compagni e compagne più grandi che nell’anno scolastico 2011-2012 hanno messo a punto il cartellone pubblicitario Non viaggiare sulle spalle degli altri, per invitare ogni cittadino a pagare il biglietto sull’autobus. I mille ostacoli, piccoli e grandi, non hanno fatto indietreggiare quei giovani coraggiosi che hanno continuato ad insistere finché quest’anno il loro progetto non è divenuto realtà: su molti autobus cittadini sono comparsi i cartelloni pubblicitari. 

Senza che vi fosse stata una conferenza stampa per lanciare l’iniziativa, senza un comunicato, in silenzio come se la loro campagna avesse poco valore.

Ma la loro tenacia e la loro ostinazione sono uno strumento potentissimo per convincere all’impegno quotidiano anche i più dubbiosi, i più disillusi, a non desistere dinanzi alle difficoltà e al mancato rispetto delle promesse.
La vicenda passata è significativa anche in relazione al messaggio di Antonino Caponnetto che invitava sempre i suoi interlocutori a non abbandonare, ad essere testardi.

Con le due scuole ci siamo dati appuntamento al prossimo lunedì 25 febbraio, quando saranno ospiti del Comune di Bagno a Ripoli e dei suoi amministratori per discutere di temi e questioni che interessano loro.



Domenico Bilotta e Sergio Tamborrino

mercoledì 7 novembre 2018

Tre incontri per le giovani sentinelle toscane e venete

Martedì 6 novembre ad essere protagonisti sono ragazzi e ragazze del Liceo Rodolico di Firenze e i più piccoli della scuola primaria del plesso Cà di Tiepolo e del Comprensivo di Porto Tolle.

Alle 8.30 in punto ad attenderci l'infaticabile coordinatore delle scuole del basso Polesine, Vincenzo Boscolo referente della nostra Fondazione. Ad esordire due classi quinte del plesso Cà di Tiepolo, scuola oramai veterana del progetto e quindi bambini e bambine preparati dalle proprie insegnanti che hanno permesso di affrontare da subito il percorso di cittadinanza.

Hanno seguito con attenzione il racconto di come la mafia si inserisce nei vari territori del nostro Paese e di chi è disponibile a favorirla in cambio di denaro! Abbiamo parlato del giro di affari della mafia, dell'evasione e della corruzione, del silenzio degli onesti e della nostra Carta costituzionale troppo spesso raggirata e sbeffeggiata.

Abbiamo parlato di responsabilità e di come sia importante che i cittadini siano i difensori dei valori democratici e partecipi alla vita sociale della propria comunità.

Due ore intense, nel corso delle quali sono prevalse le emozioni e la voglia di mettersi in gioco con il loro esercito di insegnanti. 

Martino, uno degli scolari, si è avvicinato con un opuscolo sulla Costituzione chiedendo se l'esempio della mamma che vive in un'auto perché ha perso il lavoro si riferisse all'art. 3!

Siamo certi che queste giovani sentinelle sapranno usare la nostra Carta come una spada in difesa dei propri diritti, oggi di bambini e domani di uomini liberi e consapevoli.

Il tempo di attraversare la strada e ad attenderci ragazzi e ragazze del comprensivo di Porto Tolle, giovanissimi che lo scorso anno scolastico si erano occupati dei rifiuti e del degrado di alcune località del proprio territorio, avevano proposto alla propria amministrazione di sensibilizzare i cittadini facendosi promotori essi stessi di una campagna pubblicitaria. 

Avevano prodotto alcuni cartelli chiedendo al proprio sindaco di stampare i cartelli e collocarli nei luoghi del degrado con una manifestazione pubblica sabato 19 maggio 2018! 

Ma i cartelli sono rimasti nel cassetto come tanti scheletri! Né la scuola ha partecipato al terzo incontro a Padova di venerdì 18 maggio perché non vi era il bus che li potesse trasportare. 

In compenso il 23 maggio, in pompa magna, Comune e cittadini hanno ricordato Giovanni Falcone e Paolo Borsellino! 

Anche in questo caso i ragazzi non demordono e hanno chiesto di riproporre la loro campagna pubblicitaria applicando la frase di nonno Nino Caponnetto «le battaglie in cui si crede non sono  mai perse». 

Con questa convinzione ci siamo dati appuntamento per lunedì 4 marzo convinti che le idee di Giovanni e Paolo cammineranno sulle gambe di questi giovani, non in pompa magna ma con il cuore e l'anima!

Ad attenderci a Firenze sono state tre classi, due di prima e una di seconda, del Liceo Rodolico. Con loro la docente Cristina Minucci che guida i giovani sin dalla prima adesione al nostro percorso.

Abbiamo introdotto l’incontro raccontando la vicenda umana e professionale di Antonino Caponnetto e, con essa, le questioni complesse legate alla presenza mafiosa che si allarga in tante regioni del nostro Paese, mettendo a repentaglio libertà e democrazia.

Per contrastare l’organizzazione criminale e la sua cultura occorre uno sforzo da parte di ogni cittadino e cittadina e per questo abbiamo lanciato la sfida ai giovani del Gobetti ad essere loro cittadini attenti e responsabili.

Saranno con tanti altri coetanei protagonisti di questo nostro percorso e ci siamo dati appuntamento per mercoledì 27 febbraio, ospiti e interlocutori degli amministratori comunali.


Domenico Bilotta e Sergio Tamborrino

sabato 10 marzo 2018

Doppio incontro con le giovani sentinelle di Bagno a Ripoli (FI) e Agliana (PT)



Per far fronte ai vari appuntamenti iniziano, e si protrarranno fino ad aprile, i doppi incontri fra le giovani sentinelle e i propri amministratori locali. Mercoledì 7 marzo gli incontri sono con gli amministratori di Bagno a Ripoli e di Agliana.
Per motivi di ristrutturazione della sala consiliare, il Comune di Bagno a Ripoli ospita i giovani del Comprensivo Caponnetto e dell’Istituto Gobetti-Volta nella Biblioteca.
A dare il benvenuto l’assessore alla Scuola Annalisa Massari.

La Fondazione ha ricordato, soprattutto ai tanti Comuni che condividono questo percorso di cittadinanza dei giovani da anni, che non basta ospitare o partecipare agli incontri per poi lasciare tutto nell’oblio e dare l’appuntamento al prossimo anno. Bisogna dare segnali importanti, non deluderli nei loro sogni che spesso sono bisogni. Dare forza al loro protagonismo per costruire una vita sociale migliore nelle comunità, bisogna trovare soluzioni, confrontarsi sui temi che i giovani propongono.

Caponnetto diceva ai giovani di non chiedere favori perché spesso gli stessi non sono favori ma i propri diritti!
Hanno preso la parola ragazzi e ragazze del Comprensivo riproponendo il loro tema dello Stare bene a scuola, dimostrando di essere cittadini attivi. Lo hanno fatto negli scorsi anni iniziando ad abbellire, addobbare e tinteggiare le aule della propria scuola. Si sono messi in gioco  autofinanziandosi, realizzando un club degli studenti, promuovendo mercatini che hanno permesso di attrezzare lo spazio esterno alla scuola con delle panche e tavoli utilizzati in orario extrascolastico e per gruppi di studio, hanno comprato delle attrezzature sportive. Negli anni scorsi avevano chiesto un Auditorium per le loro attività ad indirizzo musicale, una serie di vincoli non ha permesso di arrivare ad una soluzione. Oggi chiedono all’Amministrazione un gazebo per coprire i tavoli dagli escrementi degli storni che stanziano nel loro giardino o conservarli dalle intemperie o stare all’ombra nella bella stagione. Chiedono del ghiaino per realizzare un vialetto per facilitare l’ingresso all’area. Chiedono una wi-fi e la fibra che oramai è arrivata anche nella loro zona che permetterebbe di avere una rete migliore per le Lim. Fanno notare che ad aprile saranno coinvolti nelle prove invalsi ma hanno una rete internet debole rendendo impossibile i collegamenti. Infine denunciano la mancanza di tende alle portefinestre nelle classi dove la luce non permette l’utilizzo delle Lim.

Non chiedono la luna! E neppure tutto e subito. Dare fiducia vuol dire darsi delle scadenze. Sono coscienti che ci sono delle priorità ma fanno notare che le loro richieste sono rimaste vane, anche le più semplici,  quelle che poi hanno realizzato da soli con le vendite dei propri oggetti fatto con i mercatini. Hanno chiuso il loro intervento con una buona pratica promuovendo la Settimana della Gentilezza dove ogni studente pratica atti di attenzione, di cortesia nei confronti dei propri compagni.

Ha preso la parola l’assessore Massari che si è complimentato con i ragazzi e ragazze nelle loro attività curriculari, mettendo in pratica gli insegnamenti di Cittadinanza e Costituzione, ringraziando per questo il ruolo della Fondazione. Ha ricordato il vincolo ambientale riguardo la costruzione dell’Auditorium, ma si è fatta carico di portare in giunta le nuove proposte dei ragazzi prendendo l’impegno anche di invitarli alla riunione del consiglio comunale quando si parlerà delle loro richieste.

Il prof. Biagi dell’Istituto Volta Gobetti ha fatto la cronistoria della vicenda oramai sessennale della pubblicità prodotta dai giovani del Liceo relativa  al comportamento civico di pagare il biglietto sull’autobus. Sei anni fa avevano preparato una locandina di pubblicità progresso proposta al Comune di Bagno a Ripoli, all’allora Provincia divenuta poi Città Metropolitana, all’Ataf e al Comune di Firenze, tutti concordi nell’attuare la bella iniziativa. La campagna pubblicitaria aveva il titolo di Bussiamo alla legalità: non viaggiare sulle spalle altrui di cui alleghiamo la locandina. Sono passati gli anni, nel frattempo i servizi pubblici sono stati privatizzati mettendo in rilievo i paradossi di questa scelta compreso quello di proporre ai ragazzi di pagarsi la pubblicità! Al contrario di molti adulti, i ragazzi divenuti oramai adulti anche loro - qualcuna anche mamma! - non hanno abbandonato la loro proposta e non hanno lasciato neppure i contatti con la scuola, tutti quelli che sono usciti e che oggi sono professionisti o universitari. La loro tenacia, ostinazione, caparbietà (scusate i sinonimi alla Totò) ha permesso di riaprire nuovamente uno spiraglio di luce dopo che gli stessi hanno fatto una lettera, firmata da tutti, ai vari Amministratori coinvolti e all’Ataf. La risposta è stata finalmente positiva con la richiesta di portare a termine l’iniziativa e di inserire nella  locandina il logo aggiornato di ciascun soggetto.

L’appuntamento in Biblioteca sarebbe dovuto essere quello decisivo per stabilire tempi e modalità della campagna pubblicitaria ma ancora una volta ha preso il sopravvento il fato Bastian Contrario!  L’Ataf non è presente ed il Comune non ne sa nulla!

La Fondazione, armata di pazienza, ha invitato tutti: giovani e genitori presenti, di sostenere questa iniziativa e abbiamo pregato l’assessora Massari di farsi carico con il proprio sindaco, la Città Metropolitana e il Comune di Firenze affinché si giunga ad una conclusione di questa imbarazzante storia.
Con tutti ci siamo dati appuntamento per l’11 maggio quando amministratori di 6 Comuni, 11 scuole e la Regione si ritroveranno a confrontarsi nel comune intento di legalità e cittadinanza democratica.

Ad Agliana si è rinnovata la buona pratica di ritrovarsi nella sala consiliare seduti in cerchio a discutere dei temi che via via ragazze e ragazzi dell’Istituto Capitini individuano e approfondiscono, come ha ricordato nel suo saluto l’assessora Luisa Tonioni, che ha la delega all’Istruzione ed è anche vicesindaca, e che ha accolto i giovani delle quattro classi che partecipano al progetto insieme con Rino Fragai, assessore al Commercio e alla Polizia municipale.

E questo tratto di apertura e disponibilità, di confronto franco e rispettoso ha sottolineato la fondazione nell’introdurre i lavori, un tratto che incoraggia a proseguire negli sforzi e nell’impegno e che costituisce un buon esempio di esperienza alla cittadinanza e alla partecipazione.
Da qualche anno i giovani del Capitini hanno rivolto la propria attenzione alla scuola che frequentano con l’intenzione di prendersene cura. Lo hanno fatto quasi provocatoriamente due anni fa ragazzi e ragazze di una classe quarta che hanno deciso di imbiancare, durante le vacanze pasquali, l’aula che li accoglieva quotidianamente. Quel loro gesto ha avuto risonanza anche sulla stampa ed è stato all’origine del diffondersi di abitudini e comportamenti nuovi anche della decisione di imbiancare altre classi e spazi fino a completare l’intero istituto. Hanno voluto ringraziare l’amministrazione perché è stata accanto a loro nel richiedere i finanziamenti necessari ai lavori di riparazione del tetto e di realizzazione del cappotto termico dell’edificio, ma hanno anche ricordato che le superfici esterne del cortile sono state escluse dai lavori.

Nello stesso tempo i giovani hanno proseguito nella ricerca e nell’approfondimento di temi e problemi collegati alla cura dell’edificio e si è così giunti al progetto di quest’anno dal titolo Beni comuni ambiente e rifiuti.
Con l’ausilio di immagini hanno documentato un’esperienza concreta di riutilizzo dei rifiuti realizzando un albero di Natale per la loro scuola con le bottiglie di plastica destinate a finire fra i rifiuti. Hanno poi realizzato un Questionario sui rifiuti per sondare le conoscenze di compagni e compagne sul tema per mettere in cantiere proposte e soluzioni che abbiano effetti anche sui comportamenti quotidiani. Nel loro programma vi sono poi altri incontri di approfondimento con esperti e le scadenze per tinteggiare le ultime aule e ripulire alcuni spazi come laboratori e aule comuni ed altri luoghi esterni che hanno bisogno di ripristino per evitare di trasformarsi in sedi dove si accumulano rifiuti. In conclusione prevedono di realizzare un Questionario di controllo che consenta di accertare l’efficacia della propria azione.

Occuparsi della propria scuola significa avere cura di un bene comune, che intendiamo come parte di un patrimonio condiviso e tutelato, uno di quelli cui fa riferimento l’articolo 9 della Costituzione e per quel che concerne i rifiuti hanno riproposto la strategia delle quattro R: Ridurre, Riutilizzare, Riciclare, Recuperare e hanno concluso con un’immagine significativa della Terra racchiusa nelle mani di un uomo a significare che la salvaguardia è nelle nostre mani.

A queste considerazioni si è rifatto Rino Fragai nel ricordare l’impegno dell’amministrazione nella cura del territorio comunale che impone di intervenire per ripulire argini di torrenti e fossi che sono spesso luogo di deposito di rifiuti da parte di cittadini poco rispettosi delle norme. Ha voluto poi soffermarsi su una vicenda emblematica: l’intervento dell’amministrazione su alcuni muri cittadini per tinteggiarli e salvaguardare il decoro urbano. Purtroppo quegli stessi muri sono stati oggetto di atti di vandalismo. La vicenda è significativa perché, ha annotato l’assessore, il Comune sarà costretto, per realizzare questi interventi, a dare fondo alle proprie risorse e, se scarse, a chiedere ai cittadini ulteriori sacrifici aumentando le tariffe relative. Per vincere questa battaglia del decoro occorre l’impegno di tutti  cittadini, mentre lo scarso senso civico di tanti giovani e meno giovani crea un danno a noi stessi.

Luisa Tonioni ha apprezzato molto l’impegno di ragazzi e ragazze e rimarcato l’importanza di quanto hanno proposto, non solo per averci pensato ma anche per il proposito di realizzarlo nelle proprie classi. È una grossa responsabilità che studenti e studentesse si sono assunti e dovranno esserne consapevoli fino in fondo. Ha poi ribadito l’impegno dell’ente locale nel sollecitare la Provincia a finanziare l’ultima parte dei lavori del cortile interno.
Il contagio delle buone idee ha certamente funzionato in questo caso e la fondazione ha voluto sottolineare anche la disponibilità dei giovani a mettersi in gioco, a dare loro per primi l’esempio, a offrire il proprio contributo a rendere il mondo migliore. In questo senso abbiamo ripreso la vecchia proposta dei giovani di Arezzo di intervenire artisticamente sui muri della città quale strumento di contrasto al vandalismo.

Il confronto è proseguito piacevole e ricco di spunti: come convincere i più riottosi a comportamenti corretti? Che tipo di sanzioni per chi sporca, imbratta o rovina? Come rendere questo enorme lavoro una ricchezza per la scuola tutta? Queste le domande più urgenti che ha suscitato la discussione serrata e la ricchezza delle riflessioni e il clima accattivante dello scambio hanno contribuito a rendere interessante ilo pomeriggio.
A nostro giudizio è da rimarcare la capacità di ragazze e ragazzi di coinvolgere compagni e compagne a modificare abitudini e comportamenti, a riflettere sui propri, e – aggiungiamo noi – a rendere disponibile questo loro lavoro per chi voglia trasformare la propria scuola in un luogo piacevole e interessante.

Con loro ci siamo dati appuntamento a mercoledì 2 maggio a Pistoia.


Domenico Bilotta e Sergio Tamborrino

mercoledì 15 novembre 2017

Incontro con le giovani sentinelle di Lastra a Signa

Lunedì 13 novembre appuntamento con le giovani sentinelle di Lastra a Signa. Ragazze e ragazzi di due classi, una seconda di giovanissimi alla prima esperienza e una terza di veterani, ci hanno accolto in un’aula ampia e, dopo aver proiettato il video che racconta la vicenda di Antonino Caponnetto, abbiamo introdotto il progetto parlando di cittadinanza, delle qualità della cittadinanza, di cosa significa essere cittadini attivi  e responsabili, riscoprendo il nesso che vi è fra tutto ciò e il contrasto alla mafia. L’intento è quello di mettere in rilievo i rischi delle infiltrazioni mafiose perché mettono in discussione i principi della convivenza civile, la democrazia e la libertà di ciascuno.
Il confronto vivace e interessante si è protratto fino al suono della campanella che ha imposto di chiudere la bella mattinata e di darci appuntamento al prossimo martedì 27 Febbraio quando studenti e studentesse saranno ospiti dell’amministrazione comunale.



Editore Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola

Incontro delle giovani sentinelle del Pistoiese e dell’Aretino

Giovedì 8 novembre nuovi appuntamenti con le Giovani sentinelle, nel pistoiese e nell’aretino.
Ad Agliana, all’istituto Capitini, la scuola aderisce al progetto sin dagli esordi, ben quattro classi hanno accettato la sfida della fondazione ad essere protagonisti e con i propri insegnanti seguiranno gli esempi dei compagni e delle compagne più grandi elaborando proposte e percorsi originali e interessanti.
Abbiamo raccontato loro della vicenda di Antonino Caponnetto e del suo impegno, prima professionale poi testimoniale, a favore della cultura della legalità. Abbiamo sottolineato quanto sia importante condividere un’idea di cittadinanza che abbia al centro la solidarietà, il rispetto delle regole, la cura degli altri e dei beni che appartengono a tutti. Inoltre abbiamo richiamato alcuni dei progetti che ragazzi e ragazze a sottolineare tutte le opportunità e le ricchezze del progetto e, nel contempo, la necessità di essere tenaci e interlocutori affidabili e preparati.
Con studenti e studentesse ci siamo dati appuntamento per il prossimo mercoledì 7 marzo quando saranno ospiti dell’amministrazione di Agliana.
In provincia di Arezzo nuove scuole hanno deciso di partecipare al progetto. Ad Anghiari il buon esempio è venuto anche dall’amministrazione comunale che ha deciso di aderire al progetto aprendo da subito le porte della sala consiliare per ospitare in uno spazio più ampio due scuole del comune. Le classi seconde e terze dell’Istituto comprensivo di Anghiari e Monterchi  e una classe dell’Istituto d’arte Piero della Francesca si sono ritrovate e ci hanno accolto assieme ai propri insegnanti e ad alcuni amministratori.
Questa disponibilità di chi ha il governo della cosa pubblica fa ben sperare e proprio per questo abbiamo sollecitato ragazzi e ragazze a riflettere sulla presenza nel territorio aretino di mafiosi e di interessi criminali documentati dalle inchieste giudiziarie e da quelle giornalistiche. Insieme a tali presenze abbiamo però voluto fortemente sottolineare il clima di omertà che consente a uomini della mafia e ai loro sodali locali di infiltrarsi nelle pieghe dell’economia legale e prosperare. Senza il silenzio di tanti cittadini e cittadine sarebbe molto più difficile per le organizzazioni criminali operare arricchirsi. Queste vicende rafforzano la convinzione di dover dare spazio maggiore, con insegnanti e orario proprio a Cittadinanza e Costituzione, la disciplina che dovrebbe contribuire significativamente a quella formazione del cittadino che è antidoto a comportamenti omertosi e poco attenti al rispetto delle norme.
Altre tre classi di seconda e di terza ci hanno poi atteso a Monterchi, comune che custodisce in un museo la Madonna del parto di Piero della Francesca. Con ragazzi e ragazze ci siamo ritrovati nell’aula magna della scuola, accolti dalle insegnanti che ci hanno ringraziato per il nostro lavoro ed hanno espresso la propria contentezza di essere parte di questo percorso della legalità e della cittadinanza. Noi abbiamo raccontato della vicenda di Antonino Caponnetto e del suo impegno a testimoniare il sacrificio di Giovanni Falcone e di Paolo Borsellino, abbiamo illustrato i dettagli del progetto e le sue tappe, abbiamo invitato ragazzi e ragazze a coinvolgere i propri genitori affinché scoprano quanto si fa a scuola e il valore della cittadinanza attiva.
Nei due comuni aretini abbiamo voluto riservare, a sorpresa, uno spazio ad Angelo Corbo che ci ha accompagnato in silenzio nella prima parte di ogni incontro per poi intervenire nella seconda parte e  testimoniare la sua vicenda. Il racconto ha riempito di emozioni la sala e studenti e studentesse hanno ascoltato in religioso silenzio le sue parole. Hanno poi rivolto domande e sollecitato chiarimenti arricchendo con i loro interventi una mattinata densa di contenuti e di commozione. Ad Anghiari torneremo il prossimo ospiti dell’amministrazione locale il prossimo giovedì 1° marzo
a Monterchi l’appuntamento nella sala consiliare è fissato per lunedì 5 marzo.



Editore Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola

martedì 14 novembre 2017

Incontro con le giovani sentinelle di Firenze, Calenzano e Monsummano Terme Posta in arrivo x

Terza giornata di appuntamenti delle giovani sentinelle. Scuole differenti per ordine e grado ma ragazzi e ragazze attenti e decisi, consapevoli e responsabili.
All’ISIS Leonardo da Vinci di Firenze ben quattro classi ci hanno accolto nell’aula magna, all’apertura della scuola, e hanno ascoltato l’introduzione al progetto: chi era Antonino Caponnetto e cos’è la mafia, perché e come combatterla; la mafia che è vicina a noi, come testimonia l’attentato di via de Georgofili, oggetto di approfondimento dei compagni più grandi negli anni passati. Con la domanda: che cosa possono fare i cittadini e le cittadine’ abbiamo introdotto il percorso vero e proprio , con tutti i suoi passaggi a cominciare dal prossimo, quando saranno accolti nella Sala Ketty La Rocca, per venerdì 2 marzo 2018 dalle ore 16.00 alle ore 18,00 ospiti del Comune di Firenze per un confronto insieme ai loro compagni del Liceo Rodolico.
A Calenzano più tardi, alle 12, alla scuola media Arrigo da Settimello l’appuntamento era con due classi, una terza di veterani e una seconda alla prima esperienza del progetto. Abbiamo ripreso a ragionare di mafia e di Antonino Caponnetto per poi passare a riflettere sul senso della cittadinanza, su cosa significa essere responsabili e rispettosi della legalità nella sua doppia accezione di osservare le norme giuridiche e quelle morali e dell’etica pubblica. Il confronto è stato vivace e prolungato e curiosità e sollecitazioni hanno tenuto banco fino al suono della campanella a testimoniare interesse e passione di ragazze e ragazzi che non intendono retrocedere dal loro protagonismo.
E questi segni ci fanno ben sperare nel futuro nel proseguimento del lavoro. Con loro ci siamo dati appuntamento per il prossimo martedì 6 marzo dalle ore 16.00 alle ore 18.00
Terzo appuntamento della giornata anche per il comprensivo intitolato ad Antonino Caponnetto di Monsummano Terme.  L’istituto partecipa sin dalla prima edizione del progetto con proposte originalissime e impegno sempre rinnovato.
All’inizio è stato il carisma e la passione di Marcello Michelotti, docente di arte della scuola media e amico della fondazione Caponnetto, che ha guidato con i suoi colleghi e colleghe con passione i giovani che hanno partecipato al progetto. Da quando ci ha lasciato, altri docenti, in particolare la professoressa Bartolomucci, hanno raccolto l’eredità e proseguono il cammino insieme con ragazzi e ragazze.
Ad accoglierci la Dirigente scolastica, Angela Desideri, che ha salutato studenti e studentesse e ringraziato la fondazione per l’impegno profuso a favore dell’educazione alla legalità, le insegnanti; Benedetta Bartolomucci e  Giulia Arabelli, che guideranno i giovanissimi in questa nuova esperienza. Nell’illustrare l’articolazione del progetto e il suo significato abbiamo ripreso le tante proposte che negli anni passati hanno reso interessante il lavoro e ricca di valore l’esperienza: dalla cura del giardino della scuola alla costruzione di un giardino astronomico; dall’indagine sull’ambiente naturale del Padule: la flora e la fauna e i rischi di inquinamento, alla riscoperta della vicenda dell’eccidio nazista; dagli edifici abbandonati in paese alla retomania e alle riflessioni sugli spazi per il gioco e la pratica dello sport. Un programma densissimo, un libro aperto di esperienze di cittadinanza squadernato di fronte a noi che esemplifica meglio di ogni ragionamento il senso di formare i cittadini e le cittadine.
Con questi bei pensieri ci siamo dati appuntamento al prossimo mercoledì 28 febbraio.


Editore Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola