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sabato 10 marzo 2018

Doppio incontro con le giovani sentinelle di Bagno a Ripoli (FI) e Agliana (PT)



Per far fronte ai vari appuntamenti iniziano, e si protrarranno fino ad aprile, i doppi incontri fra le giovani sentinelle e i propri amministratori locali. Mercoledì 7 marzo gli incontri sono con gli amministratori di Bagno a Ripoli e di Agliana.
Per motivi di ristrutturazione della sala consiliare, il Comune di Bagno a Ripoli ospita i giovani del Comprensivo Caponnetto e dell’Istituto Gobetti-Volta nella Biblioteca.
A dare il benvenuto l’assessore alla Scuola Annalisa Massari.

La Fondazione ha ricordato, soprattutto ai tanti Comuni che condividono questo percorso di cittadinanza dei giovani da anni, che non basta ospitare o partecipare agli incontri per poi lasciare tutto nell’oblio e dare l’appuntamento al prossimo anno. Bisogna dare segnali importanti, non deluderli nei loro sogni che spesso sono bisogni. Dare forza al loro protagonismo per costruire una vita sociale migliore nelle comunità, bisogna trovare soluzioni, confrontarsi sui temi che i giovani propongono.

Caponnetto diceva ai giovani di non chiedere favori perché spesso gli stessi non sono favori ma i propri diritti!
Hanno preso la parola ragazzi e ragazze del Comprensivo riproponendo il loro tema dello Stare bene a scuola, dimostrando di essere cittadini attivi. Lo hanno fatto negli scorsi anni iniziando ad abbellire, addobbare e tinteggiare le aule della propria scuola. Si sono messi in gioco  autofinanziandosi, realizzando un club degli studenti, promuovendo mercatini che hanno permesso di attrezzare lo spazio esterno alla scuola con delle panche e tavoli utilizzati in orario extrascolastico e per gruppi di studio, hanno comprato delle attrezzature sportive. Negli anni scorsi avevano chiesto un Auditorium per le loro attività ad indirizzo musicale, una serie di vincoli non ha permesso di arrivare ad una soluzione. Oggi chiedono all’Amministrazione un gazebo per coprire i tavoli dagli escrementi degli storni che stanziano nel loro giardino o conservarli dalle intemperie o stare all’ombra nella bella stagione. Chiedono del ghiaino per realizzare un vialetto per facilitare l’ingresso all’area. Chiedono una wi-fi e la fibra che oramai è arrivata anche nella loro zona che permetterebbe di avere una rete migliore per le Lim. Fanno notare che ad aprile saranno coinvolti nelle prove invalsi ma hanno una rete internet debole rendendo impossibile i collegamenti. Infine denunciano la mancanza di tende alle portefinestre nelle classi dove la luce non permette l’utilizzo delle Lim.

Non chiedono la luna! E neppure tutto e subito. Dare fiducia vuol dire darsi delle scadenze. Sono coscienti che ci sono delle priorità ma fanno notare che le loro richieste sono rimaste vane, anche le più semplici,  quelle che poi hanno realizzato da soli con le vendite dei propri oggetti fatto con i mercatini. Hanno chiuso il loro intervento con una buona pratica promuovendo la Settimana della Gentilezza dove ogni studente pratica atti di attenzione, di cortesia nei confronti dei propri compagni.

Ha preso la parola l’assessore Massari che si è complimentato con i ragazzi e ragazze nelle loro attività curriculari, mettendo in pratica gli insegnamenti di Cittadinanza e Costituzione, ringraziando per questo il ruolo della Fondazione. Ha ricordato il vincolo ambientale riguardo la costruzione dell’Auditorium, ma si è fatta carico di portare in giunta le nuove proposte dei ragazzi prendendo l’impegno anche di invitarli alla riunione del consiglio comunale quando si parlerà delle loro richieste.

Il prof. Biagi dell’Istituto Volta Gobetti ha fatto la cronistoria della vicenda oramai sessennale della pubblicità prodotta dai giovani del Liceo relativa  al comportamento civico di pagare il biglietto sull’autobus. Sei anni fa avevano preparato una locandina di pubblicità progresso proposta al Comune di Bagno a Ripoli, all’allora Provincia divenuta poi Città Metropolitana, all’Ataf e al Comune di Firenze, tutti concordi nell’attuare la bella iniziativa. La campagna pubblicitaria aveva il titolo di Bussiamo alla legalità: non viaggiare sulle spalle altrui di cui alleghiamo la locandina. Sono passati gli anni, nel frattempo i servizi pubblici sono stati privatizzati mettendo in rilievo i paradossi di questa scelta compreso quello di proporre ai ragazzi di pagarsi la pubblicità! Al contrario di molti adulti, i ragazzi divenuti oramai adulti anche loro - qualcuna anche mamma! - non hanno abbandonato la loro proposta e non hanno lasciato neppure i contatti con la scuola, tutti quelli che sono usciti e che oggi sono professionisti o universitari. La loro tenacia, ostinazione, caparbietà (scusate i sinonimi alla Totò) ha permesso di riaprire nuovamente uno spiraglio di luce dopo che gli stessi hanno fatto una lettera, firmata da tutti, ai vari Amministratori coinvolti e all’Ataf. La risposta è stata finalmente positiva con la richiesta di portare a termine l’iniziativa e di inserire nella  locandina il logo aggiornato di ciascun soggetto.

L’appuntamento in Biblioteca sarebbe dovuto essere quello decisivo per stabilire tempi e modalità della campagna pubblicitaria ma ancora una volta ha preso il sopravvento il fato Bastian Contrario!  L’Ataf non è presente ed il Comune non ne sa nulla!

La Fondazione, armata di pazienza, ha invitato tutti: giovani e genitori presenti, di sostenere questa iniziativa e abbiamo pregato l’assessora Massari di farsi carico con il proprio sindaco, la Città Metropolitana e il Comune di Firenze affinché si giunga ad una conclusione di questa imbarazzante storia.
Con tutti ci siamo dati appuntamento per l’11 maggio quando amministratori di 6 Comuni, 11 scuole e la Regione si ritroveranno a confrontarsi nel comune intento di legalità e cittadinanza democratica.

Ad Agliana si è rinnovata la buona pratica di ritrovarsi nella sala consiliare seduti in cerchio a discutere dei temi che via via ragazze e ragazzi dell’Istituto Capitini individuano e approfondiscono, come ha ricordato nel suo saluto l’assessora Luisa Tonioni, che ha la delega all’Istruzione ed è anche vicesindaca, e che ha accolto i giovani delle quattro classi che partecipano al progetto insieme con Rino Fragai, assessore al Commercio e alla Polizia municipale.

E questo tratto di apertura e disponibilità, di confronto franco e rispettoso ha sottolineato la fondazione nell’introdurre i lavori, un tratto che incoraggia a proseguire negli sforzi e nell’impegno e che costituisce un buon esempio di esperienza alla cittadinanza e alla partecipazione.
Da qualche anno i giovani del Capitini hanno rivolto la propria attenzione alla scuola che frequentano con l’intenzione di prendersene cura. Lo hanno fatto quasi provocatoriamente due anni fa ragazzi e ragazze di una classe quarta che hanno deciso di imbiancare, durante le vacanze pasquali, l’aula che li accoglieva quotidianamente. Quel loro gesto ha avuto risonanza anche sulla stampa ed è stato all’origine del diffondersi di abitudini e comportamenti nuovi anche della decisione di imbiancare altre classi e spazi fino a completare l’intero istituto. Hanno voluto ringraziare l’amministrazione perché è stata accanto a loro nel richiedere i finanziamenti necessari ai lavori di riparazione del tetto e di realizzazione del cappotto termico dell’edificio, ma hanno anche ricordato che le superfici esterne del cortile sono state escluse dai lavori.

Nello stesso tempo i giovani hanno proseguito nella ricerca e nell’approfondimento di temi e problemi collegati alla cura dell’edificio e si è così giunti al progetto di quest’anno dal titolo Beni comuni ambiente e rifiuti.
Con l’ausilio di immagini hanno documentato un’esperienza concreta di riutilizzo dei rifiuti realizzando un albero di Natale per la loro scuola con le bottiglie di plastica destinate a finire fra i rifiuti. Hanno poi realizzato un Questionario sui rifiuti per sondare le conoscenze di compagni e compagne sul tema per mettere in cantiere proposte e soluzioni che abbiano effetti anche sui comportamenti quotidiani. Nel loro programma vi sono poi altri incontri di approfondimento con esperti e le scadenze per tinteggiare le ultime aule e ripulire alcuni spazi come laboratori e aule comuni ed altri luoghi esterni che hanno bisogno di ripristino per evitare di trasformarsi in sedi dove si accumulano rifiuti. In conclusione prevedono di realizzare un Questionario di controllo che consenta di accertare l’efficacia della propria azione.

Occuparsi della propria scuola significa avere cura di un bene comune, che intendiamo come parte di un patrimonio condiviso e tutelato, uno di quelli cui fa riferimento l’articolo 9 della Costituzione e per quel che concerne i rifiuti hanno riproposto la strategia delle quattro R: Ridurre, Riutilizzare, Riciclare, Recuperare e hanno concluso con un’immagine significativa della Terra racchiusa nelle mani di un uomo a significare che la salvaguardia è nelle nostre mani.

A queste considerazioni si è rifatto Rino Fragai nel ricordare l’impegno dell’amministrazione nella cura del territorio comunale che impone di intervenire per ripulire argini di torrenti e fossi che sono spesso luogo di deposito di rifiuti da parte di cittadini poco rispettosi delle norme. Ha voluto poi soffermarsi su una vicenda emblematica: l’intervento dell’amministrazione su alcuni muri cittadini per tinteggiarli e salvaguardare il decoro urbano. Purtroppo quegli stessi muri sono stati oggetto di atti di vandalismo. La vicenda è significativa perché, ha annotato l’assessore, il Comune sarà costretto, per realizzare questi interventi, a dare fondo alle proprie risorse e, se scarse, a chiedere ai cittadini ulteriori sacrifici aumentando le tariffe relative. Per vincere questa battaglia del decoro occorre l’impegno di tutti  cittadini, mentre lo scarso senso civico di tanti giovani e meno giovani crea un danno a noi stessi.

Luisa Tonioni ha apprezzato molto l’impegno di ragazzi e ragazze e rimarcato l’importanza di quanto hanno proposto, non solo per averci pensato ma anche per il proposito di realizzarlo nelle proprie classi. È una grossa responsabilità che studenti e studentesse si sono assunti e dovranno esserne consapevoli fino in fondo. Ha poi ribadito l’impegno dell’ente locale nel sollecitare la Provincia a finanziare l’ultima parte dei lavori del cortile interno.
Il contagio delle buone idee ha certamente funzionato in questo caso e la fondazione ha voluto sottolineare anche la disponibilità dei giovani a mettersi in gioco, a dare loro per primi l’esempio, a offrire il proprio contributo a rendere il mondo migliore. In questo senso abbiamo ripreso la vecchia proposta dei giovani di Arezzo di intervenire artisticamente sui muri della città quale strumento di contrasto al vandalismo.

Il confronto è proseguito piacevole e ricco di spunti: come convincere i più riottosi a comportamenti corretti? Che tipo di sanzioni per chi sporca, imbratta o rovina? Come rendere questo enorme lavoro una ricchezza per la scuola tutta? Queste le domande più urgenti che ha suscitato la discussione serrata e la ricchezza delle riflessioni e il clima accattivante dello scambio hanno contribuito a rendere interessante ilo pomeriggio.
A nostro giudizio è da rimarcare la capacità di ragazze e ragazzi di coinvolgere compagni e compagne a modificare abitudini e comportamenti, a riflettere sui propri, e – aggiungiamo noi – a rendere disponibile questo loro lavoro per chi voglia trasformare la propria scuola in un luogo piacevole e interessante.

Con loro ci siamo dati appuntamento a mercoledì 2 maggio a Pistoia.


Domenico Bilotta e Sergio Tamborrino

domenica 12 novembre 2017

Seconda giornata di appuntamenti con le giovani sentinelle a Fiesole

Seconda giornata di appuntamenti con le giovani sentinelle a Fiesole
All’Istituto comprensivo Balducci di Fiesole le ragazze e i ragazzi delle due classi seconde che hanno partecipato al progetto già lo scorso anno sono decise e fermamente intenzionate a tornare alla carica con i propri amministratori nel richiedere un confronto serrato per ricercare soluzioni condivise alle questioni che hanno segnalato.
Con loro abbiamo parlato di rispetto delle regole e di buona cittadinanza attiva e abbiamo approfondito i temi della partecipazione e della responsabilità di ciascuno e ciascuna nella vita pubblica, ricordando il bell’esempio dei giovani di Bagno a Ripoli che proseguono testardamente ad esigere il mantenimento della parola data, la trasparenza e la consequenzialità nei comportamenti pubblici. I giovanissimi di Fiesole hanno ribadito con nettezza di non voler desistere e di preparare un piano di azione da discutere con gli amministratori cittadini nel prossimo appuntamento.


Editore Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola

Via con gli eventi 2017-2018!!!

Lunedì 6 novembre ha preso il via il nuovo percorso di educazione alla legalità e alla cittadinanza delle Giovani sentinelle. Tre appuntamenti nell’area fiorentina.
Liceo scientifico Rodolico Firenze.
Nell’aula video due classi, una di veterani e una nuova ci hanno accolto per il primo degli appuntamenti 2017-2018.
Con loro abbiamo ripreso a discorrere di mafia e di corruzione, di protagonismo giovanile e di democrazia e libertà, ripartendo da Antonino Caponnetto e dalla sua vicenda e riflettendo sulla mafia di oggi che ricicla e investe enormi quantità di denaro, che offre “servizi e merci illegali”. Le testimonianze di due di loro che hanno partecipato lo scorso anno al nostro cammino sono state delle ottime sollecitazioni per compagni e compagne.
Abbiamo invitato ragazzi e ragazze a lavorare insieme, a proseguire nel solco dei propri compagni e compagne degli anni passati, con la stessa tenacia e la stessa testardaggine degli studenti e delle studentesse dell’istituto Gobetti Volta che proseguono nel chiedere che sia mantenuta la promessa di lanciare la campagna Non viaggiare sulle spalle degli altri ideata nel lontano 2011-2012.
Con loro ci siamo dati appuntamento presso la Sala Ketty La Rocca, per venerdì 2 marzo 2018 dalle ore 16.00 alle ore 18,00 ospiti del Comune di Firenze per un confronto insieme ai loro compagni dell’ISIS Leonardo da Vinci.
Istituto comprensivo Caponnetto Bagno a Ripoli
Ospiti della Biblioteca comunale tre classi di sentinelle, veterane e nuove, dell’Istituto Comprensivo Antonino Caponnetto di Bagno a Ripoli hanno seguito con attenzione l’introduzione al nuovo percorso di educazione alla legalità e alla cittadinanza e hanno arricchito le due ore intense dimostrando maturità e voglia di essere protagonisti, cittadini attivi e grazie agli insegnanti e alla scuola, che partecipa al progetto fin dagli esordi, hanno presentato ai nuovi compagni e compagne le proposte fatte negli scorsi anni alla propria Amministrazione e alla propria comunità, facendo attenzione nel distinguere proposte cui hanno corrisposto impegni e cambiamenti da proposte che sono rimaste lettera morta. È emerso ancora una volta, come per tante altre città, il bisogno di spazi e la difesa e la cura dei beni comuni. L’impegno di questi ragazzi e ragazze è da un lato quello di fare la loro parte: continueranno anche quest’anno a sistemare alcune aule e la loro scuola e coinvolgeranno in questo genitori e cittadini; e dall’altro chiederanno alle Istituzioni maggiore impegno.
Ha colpito loro il filmato della Conferenza finale e dei 100.000 ragazzi coinvolti nel progetto nel corso degli anni, sono coscienti di non essere soli e consapevoli di non lasciare soli altri coetanei in questo percorso di cittadinanza. Sono rimasti stupiti dalla vicende della campagna Non viaggiare sulle spalle degli altri e dalla disavventura dei ragazzi di Carrara, costretti a pagare il ticket di ingresso a Firenze per partecipare, come loro, ad un progetto formativo che mira a farne i protagonisti del futuro del nostro Paese, ma che devono pagare il ticket di ingresso in città come se fossero turisti!
IIS Volta Gobetti Bagno a Ripoli
Alle ore 12 appuntamento con i ragazzi e ragazze del Volta e Gobetti di Bagno a Ripoli, autori della campagna oggetto dello scandalo e rei confessi!
È motivo di orgoglio da parte nostra la loro adesione al progetto delle Giovani sentinelle anche quest’anno, e se fosse vivo Nonno Nino li avrebbe certamente abbracciati tutti uno ad uno per loro tenacia e la loro testardaggine a non mollare. Il giudice ripeteva: «Le battaglie in cui si crede non sono mai perse» e loro hanno fatto proprio tale principio, vivendolo con coscienza e vigore, con passione e orgoglio. Nella propria classe tutti insieme hanno scelto come proseguire la loro “battaglia”, senza alzare i toni ci hanno esposto la volontà di inviare una email all’Ataf, al Comune di Bagno a Ripoli, al Comune di Firenze e alla Città Metropolitana. La firmeranno in prima persona, mettendoci la faccia da cittadini oramai adulti e votanti, la faranno firmare anche dai loro genitori e dai loro nonni! Non per rafforzare la loro richiesta o le loro idee, ma per renderli coscienti e responsabili dei fatti e dei misfatti di questo nostro Paese!
Alla fine dell’incontro, intenso e pieno di emozione, ci siamo dati appuntamento per lunedì 26 febbraio augurandoci che per quella data emerga la buona politica e il buon senso di non deludere i giovani in questi percorsi di democrazia e cittadinanza.


Editore Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola

martedì 10 maggio 2016

Terzo incontro con le giovani sentinelle fiorentine


Terzo incontro con le giovani sentinelle fiorentine

Venerdì 6 maggio è la volta dell'appuntamento  delle giovani sentinelle fiorentine. Alle 9.30 il bel teatro Goldoni è gremito di ragazzi e ragazze degli istituti comprensivi e superiori che hanno partecipato al progetto in questo anno scolastico, pronti a presentare i propri progetti, a confrontarsi e a discutere. Con loro i propri insegnanti che li hanno guidati, con pazienza e tenacia, nel lavoro quotidiano, e gli amministratori cittadini che hanno tenuto fede all'impegno preso in occasione del secondo appuntamento nelle sale comunali di seguirli e offrire il proprio contributo di dibattito anche in questa occasione.

A dare il benvenuto per la Città metropolitana, che ha aperto la platea e i palchi del teatro per accogliere studenti e studentesse in uno spazio adeguato, il consigliere Marco Semplici che ha ringraziato nel suo saluto la Fondazione e le scuole impegnate in questo importante ruolo di educazione alla legalità, di rispetto delle regole, di cura dei beni che appartengono a tutti.

Nell'introdurre i lavori la Fondazione ha ringraziato lo staff e la direzione del teatro Goldoni per l’ospitalità e il servizio di accoglienza, la Città metropolitana e il Comune di Firenze per aver accolto i giovani nel bel teatro, poi i ragazzi, le ragazze e gli insegnanti che, con il loro lavoro quotidiano, hanno riempito di contenuti la disciplina Cittadinanza e Costituzione e sono stati i veri attori e protagonisti della giornata, rilanciando progetti e proposte, pratiche laboratoriali e intuizioni da tradurre in strumenti per la convivenza civile nel segno della democrazia e della partecipazione.

Abbiamo ribadito che la scuola ha saputo cogliere pienamente l’obiettivo di formare studenti e studentesse alla cittadinanza attiva ricorrendo a strumenti e modalità efficaci e vari, mentre  è spesso venuto meno il ruolo delle istituzioni e del mondo della politica nel cogliere questo importante aspetto e con le loro assenze e il loro silenzio amministratori e parlamentari hanno lasciato trasparire messaggi di indifferenza e di superficialità. Il segnale che ci è giunto da una presenza così diffusa in questo appuntamento fiorentino è stato di ottimo auspicio per il futuro ed  costituisce un segnale che alimenta la fiducia.

Ad esordire sono stati ragazzi e ragazze del comprensivo di Lastra a Signa. Dopo aver sollevato la questione degli spazi a scuola già nello scorso anno, hanno deciso di recuperarne alcuni nel loro istituto. Con l'aiuto di insegnanti e del Dirigente scolastico, la fattiva collaborazione di genitori, cittadini e associazioni hanno ripristinato alcuni locali da destinare a laboratori, allo studio e al tempo libero. Con l'ausilio di un video hanno documentato questa intensa attività e dato il via alla scelta di quali attività ospitare in quegli spazi. Particolarmente significativa questa apertura della scuola all'esterno, alla cittadinanza, e l'interesse di cittadini e genitori al recupero e alla cura degli spazi.

Elena Scarafuggi, assessora all'Istruzione di Lastra a Signa, ha fatto i complimenti ai ragazzi e alle ragazze, orgogliosa dei giovani cittadini che hanno lavorato non solo per loro ma anche per coloro che frequenteranno la scuola in futuro. Ha apprezzato la collaborazione dei genitori, importante e fattiva, e annunciato l'apertura di questi spazi scolastici così recuperati alla cittadinanza per ospitare atelier e laboratori per il tempo libero, per lo studio e per sviluppare la creatività dei giovani.

Poi hanno preso la parola i giovani del Liceo Rodolico con il loro approfondimento sullo sfruttamento femminile. Ne avevamo apprezzato la particolare attenzione al tema in occasione del secondo appuntamento nel Palagio di parte guelfa in marzo, ma venerdì ha catturato le emozioni l'intervista alla prostituta che ha aperto una finestra su un mondo così distante in cui ci si imbatte percorrendo certe strade cittadine ogni sera.

Spiace l'assenza dei giovani dell'Isis Leonardo da Vinci che si erano occupati di immigrazione e mafia che hanno proseguito con i loro approfondimenti realizzando un video scritto, sceneggiato e interpretato da loro con l'aiuto dei propri insegnanti.

Andrea Vannucci, assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Firenze, ha dichiarato la propria contentezza di aver partecipato con tanti giovani ad un incontro così ricco di riflessioni e sollecitazioni, di aver ascoltato ragazzi e ragazze disponibili a mettersi in gioco. Ha ringraziato la Fondazione Caponnetto per l'impegno e la costanza, ma anche per offrire questa opportunità di discutere di legalità con le giovani generazioni. Si è dichiarato grato pure con le scuole perché con  questo percorso offrono a studenti e studentesse l'occasione di ragionare sui valori e sui principi che guideranno la loro vita. Legalità e onestà, insieme alla curiosità che scaturisce dal confronto, dalle domande, dalla partecipazione contribuiranno a costruire  un dialogo con le istituzioni e con chi ha compiti di governo della cosa pubblica arricchendo i rispettivi bagagli.

Poi è toccato ai giovani dell'istituto comprensivo Balducci di Fiesole. Il bullismo è stato il tema scelto, con particolare attenzione alla questione dei rischi della rete. Ragazzi e ragazze hanno mostrato tutta la loro abilità nell'indagare  con interviste ai propri compagni, cercando di porre in rilievo le dinamiche che si sviluppano fra il bullo e la vittima proprio per aiutare a riconoscere i segni del disagio e come intervenire con tempestività. Lo scorso anno studenti e studentesse della scuola avevano volto il loro sguardo al tema della sicurezza per raggiungere la scuola, quest'anno hanno variato il tema, ma hanno di nuovo mostrato tutta la loro attenzione al tema del benessere. Questa particolare sensibilità ha consentito a Francesco Sottili, assessore comunale ai Servizi ai cittadini, di ricordare la scelta dell'amministrazione di una interlocuzione e di un'attenzione costante  alle sollecitazioni dei giovani che arricchisce e consolida il dialogo e la fiducia reciproche.

Da due anni sono protagonisti del progetto anche i giovani del Liceo Enriquez di Castelfiorentino che si sono occupati di temi di particolare interesse nel comune in cui vivono e studiano. L'ostello restaurato, aperto e poi chiuso e la vicenda dell'ospedale cittadino con la richiesta di tenere aperti alcuni padiglioni sono state le questioni che hanno rimesso al centro della loro riflessione, mostrando un interesse da veri cittadini e una maturità nel porre l'attenzione su temi di grande rilievo. Hanno registrato la disponibilità dell'amministrazione comunale al confronto, infatti nel corso dell'ultimo anno ci sono stati più incontri con gli amministratori che lasciano ben sperare in esiti positivi e in una sempre più solida fiducia da parte di ragazzi e ragazze.  Apertura e fiducia sono state pure confermate da Francesca Giannì, assessora alla Scuola e alle Politiche giovanili, che ha confermato il suo impegno al dialogo e tenere vivo un contatto lavorando insieme sui temi degli spazi ai giovani.

Interessanti le proposte che sono giunte da Bagno a Ripoli con le due scuole che hanno aderito al progetto delle Giovani sentinelle. L'istituto comprensivo Antonino Caponnetto ha illustrato AuditoriAmo, ovvero uno spazio per attività teatrali dove poter dare vita alla passione di questi giovanissimi per la scena e la recitazione, attività alla quale si dedicano incoraggiati dai propri insegnanti. Ragazzi e ragazze hanno posto con convinzione la questione di uno spazio non solo per l'attività teatrale ma anche per altre.

I più grandi dell'Istituto Volta Gobetti hanno riproposto la questione delle discriminazioni, che avevano studiato l'anno passato, sviluppandolo e approfondendolo con un’indagine e un questionario somministrato a tutta la scuola. Non hanno dimenticato neppure il tema di cui si sono occupati ben 4 anni fa in merito alla pubblicità progresso volta a sensibilizzare coetanei e cittadini a pagare il biglietto dell'autobus: Non viaggiare sulle spalle degli altri.

Con loro Annalisa Massari, assessora all'Istruzione che ha voluto precisare, in merito alla questione dell'auditorium l’impossibilità di costruirlo nel giardino della scuola perché le normative geologiche non lo permettono, mentre i finanziamenti ricevuti servono a soddisfare appena le emergenze in altre scuole. Ha voluto ribadire però che non bisogna desistere nel richiedere e ha invitato i giovani al prossimo consiglio comunale o in uno straordinario per illustrare e confrontarsi sul loro progetto.

La legalità è un valore irrinunciabile che ha bisogno di tutto il nostro impegno e della costanza nel proporlo alle giovani generazioni. Ha infine ricordato che la collaborazione con Ataf perseguita con tenacia ha avuto come esito a breve la presenza della pubblicità disegnata dai giovani del Volta Gobetti sui veicoli pubblici del territorio comunale.

Ultimo, ma non meno importante il progetto degli studenti e delle studentesse dell'Istituto comprensivo di Pelago. Anche loro si sono occupati di cyberbullismo, a ricordare che il tema è particolarmente sentito fra gli adolescenti e suscita preoccupazione. Spesso sottovalutato per scarsa conoscenza o per pigrizia o perché sottovalutato il tema è stato esplorato dai giovani che hanno voluto porre l'accento sull'impegno di ciascuno e ciascuna e sul ruolo di familiari e educatori perché si intervenga tempestivamente. Con le loro storie con il doppio finale hanno efficacemente messo in rilievo attraverso un gioco di carte, quanto sia importante ogni piccolo accorgimento per evitare sofferenze piccole grandi.

L'assessora all'Istruzione Sonia Tanini Cosi ha innanzitutto espresso la propria contentezza per l'impegno e la serietà di studenti e studentesse, ha apprezzato molto il lavoro svolto dai giovani e la varietà degli strumenti utilizzati è indice di serietà e consapevolezza e ha ringraziato la Fondazione per l'impegno con cui segue nelle scuole questo progetto.

Nella conclusione la Fondazione ha espresso la propria gratitudine agli amministratori che sono intervenuti e hanno arricchito il confronto e la loro presenza costituisce un esempio per tutti coloro che mostrano titubanza o disinteresse e non hanno ben chiaro il senso dell'adempimento del proprio dovere, il proprio mandato, con dignità e onore, come recita un passaggio dell'articolo 54 della Costituzione.

Ha pure sollecitato nuovamente amministratori e amministratrici a sottoporre alle assemblee comunali la mozione per il contrasto di mafia, corruzione ed evasione fiscale da cui trarre le risorse per il rilancio del Paese. Le risposte positive hanno avuto l'effetto di rendere la giornata, già così intensa, ancor più significativa.

Con queste sensazioni abbiamo chiuso, stanchi e soddisfatti la bella mattinata dandoci appuntamento alla Conferenza finale del 21 ottobre.


Editore Domenico Bilotta

Responsabile Nazionale Progetto Scuola

sabato 19 marzo 2016

Doppio appuntamento nella provincia fiorentina: Bagno a Ripoli e Calenzano


Doppio appuntamento nella provincia fiorentina: Bagno a Ripoli e Calenzano

Lunedì 14 marzo doppio appuntamento delle giovani sentinelle della Città metropolitana di Firenze: quelle dell’ISIS Gobetti –Volta  con gli insegnanti  Silvio  Biagi e  Silvana Tesser e quelle dell’Istituto comprensivo Caponnetto con Daniela Eritreo, Daniela Meucci ed Elisabetta Farini sono state ospiti dell'Amministrazione comunale nella Sala consiliare di Bagno a Ripoli. Ad accoglierle e pronti a dialogare con loro una numerosa delegazione: l’assessora all'Istruzione Annalisa Massari e due giovani consiglieri, Edoardo Ciprianetti e Leonardo Bongi, mentre il sindaco, Francesco Casini, e la vice sindaco, Ilaria Belli, ci hanno raggiunto successivamente in quanto impegnati nel Consiglio.

Entrambe le scuole hanno ripreso temi non sufficientemente approfonditi che avevano ricevuto risposte generiche e  senza indicazioni risolutive. Hanno deciso di non demordere, convinti di avere buoni argomenti da proporre e molta tenacia nella ricerca di soluzioni condivise, mostrando che alcune questioni richiedono tempi più lunghi nell'individuare una soluzione, perché non tutto è facile o raggiungibile da subito. L'intento del progetto è far conoscere anche le difficoltà da affrontare  quotidianamente, gli ostacoli da superare e la possibilità, attraverso il confronto, di trovare insieme delle soluzioni.

Ragazzi e ragazze del Comprensivo hanno riproposto il problema dell’auditorium per fare teatro. La loro scuola infatti da anni ha un laboratorio teatrale. Il titolo del progetto è Auditori-Amo, che indica già la passione di questi giovanissimi per la scena e la recitazione, attività alla quale si dedicano incoraggiati dai propri insegnanti. Ragazzi e ragazze hanno posto con convinzione la questione di uno spazio per l'attività teatrale ma anche per altre attività: il collegio dei docenti si svolge in piedi in corridoio, l’aula di musica ospita altre attività e le stesse feste di Natale si svolgono nel corridoio.

L'Amministrazione precedente aveva prospettato la possibilità di realizzare uno spazio polivalente nella struttura che ospiterà uffici e laboratori dell'Azienda sanitaria locale nel comune di Bagno a Ripoli, proprio vicino alla scuola. Ma di quella ipotesi se ne sono perse le tracce.

Con l'ausilio di slide hanno studiato l'utilizzo di spazi nel giardino della scuola e, in attesa di un vero Auditorium, sono disponibili a ricercare un tendone in affitto da montare quando necessario anche nei mesi di chiusura della scuola per le rappresentazioni finali. Con un mercatino hanno raccolto 3000 euro come autofinanziamento e sono disponibili anche a fare altre iniziative per comprare il tendone e montarlo nelle occasioni necessarie. Alcuni ragazzi hanno chiesto all’Amministrazione se ci fossero dei finanziamenti in programma nel triennio ma l’assessora Massari, rispondendo subito alle sollecitazione dei giovani, ha voluto per primo ringraziarli per l’impegno e la passione messa ma ha sottolineato, seppur dispiaciuta, che i finanziamenti in loro possesso sono previsti per altri interventi prioritari in altre scuole del comprensorio, come i lavori al tetto o ai servizi primari.

Hanno preso la parola i ragazzi e le ragazze del Volta-Gobetti riproponendo il tema della discriminazione, già proposto lo scorso anno ma che non avevano potuto sviluppare e approfondire. Lo hanno arricchito con un’indagine e un questionario somministrato a tutta la scuola. Non hanno dimenticato neppure la questione della pubblicità progresso volta a sensibilizzare i loro coetanei e i cittadini a pagare il biglietto dell'autobus - Non viaggiare sulle spalle degli altri - già avanzata quattro anni fa e sollecitata ad ogni occasione, che ha avuto un esito incoraggiante nell'incontro fra la nostra Fondazione e dei Comuni di Bagno a Ripoli e Firenze, la Città Metropolitana di Firenze e l’Ataf per definire a breve la campagna pubblicitaria con pannelli da porre all’interno di oltre 200 autobus. Come avevamo anticipato nei nostri precedenti report la loro perseveranza è stata premiata ed è un esempio per tutti e tutte a non demordere, alla pazienza e alla tenacia, alle buone ragioni e alla fiducia nel confronto e nella partecipazione.

Prima di lasciare la sala e affidare a Ilaria Belli il compito di sostituirlo, il sindaco Casini ha voluto salutare i ragazzi incitandoli a lavorare in difesa della legalità, esercizio da fare quotidianamente.

La Fondazione ha proposto ai ragazzi del Comprensivo Caponnetto di assistere ad un consiglio comunale e presentare il progetto del tendone per poi seguirne le varie fasi.

Anche Ilaria Belli ha ringraziato tutta la platea e la Fondazione per il bel lavoro svolto, ha ricordato l’impegno della giunta in merito alla lotta al gioco d’azzardo di cui si è discusso in alcuni progetti degli anni passati e, nonostante le priorità dell'amministrazione siano altre in questo momento, quello dell'auditorium è un impegno ed un obiettivo da inserire nei programmi a lungo termine.

Ha preso la parola il giovane consigliere Edoardo Ciprianetti, piacevolmente stupito del progetto sentinelle, che si è preso l’incarico di presentare in consiglio comunale la nostra mozione e ha confermato l’invito ai ragazzi a partecipare ad una seduta dello stesso portando la loro proposta di auditorium.

Ancora una volta si è registrato un dibattito intenso, ricco e tanta disponibilità, nel concludere abbiamo ricordato l’appuntamento del 6 maggio a Firenze, ospiti della Città Metropolitana.

Domenico Bilotta

Responsabile Nazionale Scuola

Il secondo incontro si è tenuto a Calenzano. L'assessora all'Istruzione Lara Burberi in rappresentanza dell'amministrazione comunale ha accolto, nell'Aula Magna del corso di Design dell'Università di Firenze a Calenzano, alunni e alunne di una classe quarta e una quinta della scuola Primaria Anna Frank e i più grandi di prima media della scuola Arrigo da Settimello. Con loro le insegnanti che li guidano nell'avvincente lavoro del progetto e la Dirigente scolastica, Marisa Mordini, sempre presente, e un folto gruppo di genitori. Tutti i presenti non avrebbero trovato posto nella piccola sala consiliare del Comune e da qui la scelta dell'Aula magna per ospitarli, come ha ricordato Lara Burberi nel saluto iniziale, nel corso del quale ha ringraziato insegnanti e giovanissimi, genitori e la fondazione per l'impegno profuso in questo percorso di cittadinanza e ha ribadito la disponibilità piena dell'amministrazione all'ascolto e al confronto, la valorizzazione di momenti e progetti che aiutano ragazze  e ragazzi a divenire cittadini attenti.

La fondazione Caponnetto ha ripreso alcuni caratteri significativi del percorso formativo del progetto, gli obiettivi e le finalità perché abbiamo sempre più bisogno di uomini e donne responsabili, che si prendano cura dei beni che appartengono a tutti e ha voluto rimarcare l'attenzione e la disponibilità dell'Amministrazione locale al confronto e alla discussione con i propri cittadini, come è già accaduto con il precedente progetto.

Dopo il saluto della Dirigente scolastica che ha sottolineato come, attraverso un percorso didattico, il progetto offra agli alunni delle due scuole un'opportunità di crescita invitandoli ad interessarsi ai problemi della propria scuola, della comunità di appartenenza, hanno preso la parola ragazzi e ragazze: i più piccoli hanno illustrato il bel plastico della loro scuola, che faceva bella mostra di sé sul tavolo, soffermandosi a raccontare del “Labirinto della legalità” spazio verde da realizzare nel giardino della scuola, per il quale hanno indicato con precisione alberi e piante da mettere a dimora con il relativo costo, Labirinto che reca con sé i nomi dei giudici Falcone e Borsellino e le parole chiave di legalità e giustizia, su cui si sono soffermati ad approfondire il significato con l'aiuto di slide.

I più grandi hanno rivolto il proprio interesse alla scuola che abitano ogni giorno: hanno sottolineato alcuni aspetti di degrado nei bagni e in altri spazi comuni, l'assenza di contenitori per la raccolta differenziata dei rifiuti. Gli argomenti scelti e i percorsi didattici che i ragazzi hanno affrontato per presentare le loro proposte sono una prova tangibile della partecipazione e dell'esercizio di democrazia e protagonismo giovanile che la scuola ha stimolato negli alunni per contribuire nel formare i futuri cittadini. Studenti e studentesse hanno presentato le loro proposte di avere i contenitori e si sono dichiarati disponibili, anche con l'aiuto dei genitori, a ripulire alcuni spazi.

Lara Burberi ha apprezzato molto il lavoro e l'impegno dei giovanissimi, la loro determinazione e la  disponibilità, e ha dato risposte puntuali sugli impegni dell'amministrazione. Ha manifestato l'interesse per il Labirinto della legalità e si farà portavoce presso Quadrifoglio per nuovi contenitori dei rifiuti. Ha risposto anche alle sollecitazioni di una mamma che si era dichiarata disponibile ad offrire una parte del proprio tempo per piccoli lavori a scuola, ricordando quanto sia importante tenere distinti l'offerta di collaborazione gratuita e volontaria dai compiti di una amministrazione che deve garantire una scuola decorosa a ragazzi e ragazze. Per queste ragioni ha indicato percorsi e  scelte dell'amministrazione di Calenzano e questa sua franchezza e trasparenza è un dato da sottolineare e apprezzare.

Si farà portavoce in Giunta delle sollecitazioni dei giovani e sottoporrà anche la mozione della fondazione in merito al recupero delle risorse dalla lotta all'evasione fiscale, alla corruzione e alla criminalità organizzata.

I contributi dei giovanissimi così interessanti e il confronto che hanno stimolato hanno “distratto” tutti dalla percezione del tempo e le prime ombre della sera hanno obbligato a chiudere l'incontro. Anche con i giovanissimi di Calenzano l'appuntamento sarà a Firenze, ospiti della Città metropolitana, il prossimo venerdì 6 maggio.

Sergio Tamborrino

Responsabile Toscana Scuola

martedì 17 novembre 2015

Doppio incontro a Bagno a Ripoli e Fiesole

Doppio incontro a Bagno a Ripoli e Fiesole

Anche quest'anno l'alto numero di iscrizioni ha richiesto un doppio appuntamento giornaliero, per questa ragione, lunedì 16 novembre, incontro con le Giovani sentinelle di Bagno a Ripoli e Fiesole.

All'Istituto comprensivo Balducci di Fiesole ad attenderci le classi seconde che avevano già seguito il percorso di educazione alla legalità. Appassionati, motivati e contenti i giovani hanno ricevuto risposte incoraggianti dall'amministrazione comunale alla questione della sicurezza stradale che avevano posto l'anno passato ed erano pronti a ripartire volgendo la propria attenzione ad un altro tema di loro interesse. Altrettanto non possono dire i ragazzi di Bagno a Ripoli che attendono oramai da oltre 3 anni una risposta dalla propria amministrazione in merito al loro progetto Non camminare sulle spalle degli altri, che prevedeva la realizzazione di una campagna pubblicitaria mirata sui mezzi dell'Ataf per invitare i cittadini a pagare il biglietto dell’autobus. Ci auguriamo che presto anche loro possano avere risposte certe e non rimanere delusi. Quest’anno ai veterani e veterane del Gobetti-Volta si sono aggiunte altre due classi interessate ad ascoltare e discutere di mafia e di riciclaggio del denaro sporco, di beni confiscati e dell'impegno di ciascuno e ciascuna.

In tutti e due i casi il tempo è volato in fretta e molte domande sono rimaste inespresse. Le riprenderemo alla prossima occasione.

All'entusiasmo di ragazzi e ragazze, all'interesse crescente per l'educazione alla cittadinanza non hanno risposto amministratori e amministratrici sottoscrivendo la mozione che abbiamo presentato nel corso della Conferenza finale. Continueremo a sollecitare sindaci e giunte a dare un segnale di attenzione nei confronti dei propri giovani cittadini.

Editore Domenico Bilotta

Responsabile Nazionale Progetto Scuola

lunedì 24 novembre 2014

Forum 21 novembre Bagno a Ripoli

Oggi doppio incontro all'I.S.I.S Gobetti-Volta di Bagno a Ripoli (FI) per la conclusione dei quattro giorni di Forum organizzati da studenti e studentesse per approfondire la riforma della scuola e le tematiche che più stanno loro a cuore. Il primo incontro ha coinvolto tre classi che hanno ascoltato con attenzione le parole di Claudio Gherardini, il primo relatore dell'ora passata insieme. Claudio è riuscito a far capire ai ragazzi l'importanza del rispetto della legalità e delle regole, al quale si aggiunge la necessità di denunciare senza paura le ingiustizie. Oggi si è parlato soprattutto dell'importanza di fare delle scelte coraggiose, scelte come quelle dei soci della cooperativa "Lavoro e Non Solo" di Corleone che hanno deciso di mettere in gioco la loro vita per la lotta alla mafia, come bene sa raccontare Irene che da anni va in Sicilia, durante l'estate, da volontaria per lavorare i terreni confiscati a Cosa Nostra. Dopo la visione del filmato in cui si ripercorrono i momenti più salienti della vita di Antonino Caponnetto, ha preso la parola Dario Meini che ha ricordato la figura di suo nonno e ha impressionato i ragazzi parlando delle infiltrazioni mafiose presenti in Toscana e soprattutto a Firenze. I ragazzi sono rimasti entusiasti dell'incontro e alcuni di loro si sono dimostrati interessati a fare l'esperienza dei campi LiberArci dalle Spine. Al piano superiore altrettante classi ascoltano in silenzio le parole di Maurizio Poggi che racconta la sua esperienza di coordinatore dei campi di lavoro che ogni estate si svolgono a Corleone. Maurizio cattura l'attenzione dei ragazzi ripercorrendo la storia della mafia siciliana fino ad arrivare a parlare delle stragi del '92 e del '93, fra le quali certamente non può non essere ricordata la strage che ha colpito proprio Firenze, e più esattamente via dei Georgofili, nella quale hanno perso la vita cinque persone nella notte fra il 26 e il 27 maggio del 1993. Dopo la proiezione di un breve filmato realizzato proprio durante un campo di lavoro a Corleone, prende la parola Gaia, anche lei come Irene da anni volontaria. Anche con lei si parla di mafia e antimafia per sottolineare l'impegno che spetta soprattutto ai giovani, i quali dovranno diventare i protagonisti della lotta alla criminalità organizzata. Fa sempre piacere confrontarsi con ragazzi e ragazze ormai grandi che hanno voglia di imparare cose nuove e di aprirsi a certe tematiche così difficili da trattare e allo stesso tempo così importanti. Il bilancio di questi giorni di Forum non può che essere più che positivo vista la grande voglia di conoscenza di questi ragazzi che ringraziamo calorosamente per aver voluto renderci parte di questa loro esperienza. Editore Domenico Bilotta Responsabile Nazionale Progetto Scuola

mercoledì 5 novembre 2014

Giovani sentinelle a Bagno a Ripoli

Mercoledì 5 novembre le giovani sentinelle giungono a Bagno a Ripoli, comune dove ha sede la nostra Fondazione ed è stata da tempo avviata una collaborazione con la Polizia municipale che favorisce un intenso lavoro nelle scuole cittadine di ogni ordine. Con i giovani delle due scuole superiori, il Liceo Gobetti e l'istituto Volta, abbiamo voluto approfondire il tema della responsabilità di ciascuno nelle scelte quotidiane, nel rispetto delle regole e nell'esigere i diritti, quale condizione essenziale per l'esercizio della cittadinanza e, conseguentemente della libertà e della democrazia, tutti elementi che costituiscono un freno alle infiltrazioni mafiose anche nella nostra regione. Il tema della responsabilità è stato ripreso dal professor Silvio Biagi, che insieme alla collega Maria Ester Mastrogiovanni segue i giovani da alcuni anni, quando ha posto la questione di come proseguire nel lavoro: riprendere i contatti con Ataf per la pubblicità progresso pensata e disegnata dai compagni più grandi tre anni fa da collocare all’interno degli autobus e, in accordo con la stessa Fondazione, richiedere un nuovo incontro con i soggetti istituzionali – Comune di Bagno a Ripoli, Provincia di Firenze, Regione Toscana – e la stessa ATAF con l'obiettivo di esigere un'assunzione di responsabilità da parte di chi governa gli enti locali e della stessa azienda dei trasporti in ordine agli impegni che hanno assunto tre anni fa, ma che lo scorso anno dopo la privatizzazione la nuova proprietà ha paradossalmente richiesto che la pubblicità progresso venisse pagata! Noi crediamo che tale comportamento vada rivisto convinti che la fiducia dei cittadini nelle istituzioni richieda comportamenti coerenti e ci aspettiamo da loro che esercitino tutta la loro persuasione per risolvere l’imbarazzante questione! Intanto un primo intervento, di facile realizzazione e immediato, è quello di preparare un cartellone con le immagini della pubblicità disegnata dai giovani e con un punto interrogativo, da collocare nell’atrio della scuola, per far conoscere ai compagni e compagne il lavoro svolto e chiedere a ogni studente e studentessa di prendere posizione sia sulla pubblicità sia sul tema specifico del pagare il biglietto. I ragazzi e le ragazze hanno ripreso l'altro progetto, già abbozzato l'anno scorso, relativo alle diverse forme di discriminazione, divulgando un questionario all’interno della scuola ma anche alle famiglie. Questa loro scelta ci induce a riflettere quanto siano attenti alla qualità dei rapporti fra uomini e donne nel nostro Paese e nelle nostre realtà quotidiane, perché sono ormai numerosi i progetti che si occupano a vario titolo di discriminazioni. Irene giovane volontaria sulle terre confiscate alla mafia ha raccontato la sua esperienza a Corleone, la sua scelta di essere solidale con la cooperativa Lavoro e non Solo e nel contrasto alla mafia, che è anche un contrasto culturale, di valori e di stili di vita. Dalla sua esperienza e da quella di altre e altri volontari ha preso il via il progetto di stradegrigie.it con l'obiettivo di monitorare i tentativi di infiltrazione mafiosa e i beni sequestrati e confiscati nella nostra regione, progetto questo per il quale collaborano con il Centro di documentazione della Regione Toscana. Ha ricordato infine l'impegno sul tema dei beni confiscati perché una consapevolezza diffusa eviti che la questione cada nel dimenticatoio e che i beni stessi siano abbandonati o posti silenziosamente sul mercato, con il rischio che siano le stesse organizzazioni criminali ad accaparrarseli. Maurizio Poggi in chiusura ha illustrato come è nato il progetto dei giovani volontari che lavorano d'estate a Corleone e in altre regioni a testimoniare l'impegno e il valore della legalità. Il silenzio nell'ascolto e le sollecitazioni dei giovani hanno fatto scorrere velocemente il tempo e la conclusione dell'incontro è giunta troppo presto. Con i giovani di Bagno a Ripoli l'appuntamento è per lunedì 23 marzo nella sala del Consiglio comunale.