sabato 10 marzo 2018

Doppio incontro con le giovani sentinelle di Bagno a Ripoli (FI) e Agliana (PT)



Per far fronte ai vari appuntamenti iniziano, e si protrarranno fino ad aprile, i doppi incontri fra le giovani sentinelle e i propri amministratori locali. Mercoledì 7 marzo gli incontri sono con gli amministratori di Bagno a Ripoli e di Agliana.
Per motivi di ristrutturazione della sala consiliare, il Comune di Bagno a Ripoli ospita i giovani del Comprensivo Caponnetto e dell’Istituto Gobetti-Volta nella Biblioteca.
A dare il benvenuto l’assessore alla Scuola Annalisa Massari.

La Fondazione ha ricordato, soprattutto ai tanti Comuni che condividono questo percorso di cittadinanza dei giovani da anni, che non basta ospitare o partecipare agli incontri per poi lasciare tutto nell’oblio e dare l’appuntamento al prossimo anno. Bisogna dare segnali importanti, non deluderli nei loro sogni che spesso sono bisogni. Dare forza al loro protagonismo per costruire una vita sociale migliore nelle comunità, bisogna trovare soluzioni, confrontarsi sui temi che i giovani propongono.

Caponnetto diceva ai giovani di non chiedere favori perché spesso gli stessi non sono favori ma i propri diritti!
Hanno preso la parola ragazzi e ragazze del Comprensivo riproponendo il loro tema dello Stare bene a scuola, dimostrando di essere cittadini attivi. Lo hanno fatto negli scorsi anni iniziando ad abbellire, addobbare e tinteggiare le aule della propria scuola. Si sono messi in gioco  autofinanziandosi, realizzando un club degli studenti, promuovendo mercatini che hanno permesso di attrezzare lo spazio esterno alla scuola con delle panche e tavoli utilizzati in orario extrascolastico e per gruppi di studio, hanno comprato delle attrezzature sportive. Negli anni scorsi avevano chiesto un Auditorium per le loro attività ad indirizzo musicale, una serie di vincoli non ha permesso di arrivare ad una soluzione. Oggi chiedono all’Amministrazione un gazebo per coprire i tavoli dagli escrementi degli storni che stanziano nel loro giardino o conservarli dalle intemperie o stare all’ombra nella bella stagione. Chiedono del ghiaino per realizzare un vialetto per facilitare l’ingresso all’area. Chiedono una wi-fi e la fibra che oramai è arrivata anche nella loro zona che permetterebbe di avere una rete migliore per le Lim. Fanno notare che ad aprile saranno coinvolti nelle prove invalsi ma hanno una rete internet debole rendendo impossibile i collegamenti. Infine denunciano la mancanza di tende alle portefinestre nelle classi dove la luce non permette l’utilizzo delle Lim.

Non chiedono la luna! E neppure tutto e subito. Dare fiducia vuol dire darsi delle scadenze. Sono coscienti che ci sono delle priorità ma fanno notare che le loro richieste sono rimaste vane, anche le più semplici,  quelle che poi hanno realizzato da soli con le vendite dei propri oggetti fatto con i mercatini. Hanno chiuso il loro intervento con una buona pratica promuovendo la Settimana della Gentilezza dove ogni studente pratica atti di attenzione, di cortesia nei confronti dei propri compagni.

Ha preso la parola l’assessore Massari che si è complimentato con i ragazzi e ragazze nelle loro attività curriculari, mettendo in pratica gli insegnamenti di Cittadinanza e Costituzione, ringraziando per questo il ruolo della Fondazione. Ha ricordato il vincolo ambientale riguardo la costruzione dell’Auditorium, ma si è fatta carico di portare in giunta le nuove proposte dei ragazzi prendendo l’impegno anche di invitarli alla riunione del consiglio comunale quando si parlerà delle loro richieste.

Il prof. Biagi dell’Istituto Volta Gobetti ha fatto la cronistoria della vicenda oramai sessennale della pubblicità prodotta dai giovani del Liceo relativa  al comportamento civico di pagare il biglietto sull’autobus. Sei anni fa avevano preparato una locandina di pubblicità progresso proposta al Comune di Bagno a Ripoli, all’allora Provincia divenuta poi Città Metropolitana, all’Ataf e al Comune di Firenze, tutti concordi nell’attuare la bella iniziativa. La campagna pubblicitaria aveva il titolo di Bussiamo alla legalità: non viaggiare sulle spalle altrui di cui alleghiamo la locandina. Sono passati gli anni, nel frattempo i servizi pubblici sono stati privatizzati mettendo in rilievo i paradossi di questa scelta compreso quello di proporre ai ragazzi di pagarsi la pubblicità! Al contrario di molti adulti, i ragazzi divenuti oramai adulti anche loro - qualcuna anche mamma! - non hanno abbandonato la loro proposta e non hanno lasciato neppure i contatti con la scuola, tutti quelli che sono usciti e che oggi sono professionisti o universitari. La loro tenacia, ostinazione, caparbietà (scusate i sinonimi alla Totò) ha permesso di riaprire nuovamente uno spiraglio di luce dopo che gli stessi hanno fatto una lettera, firmata da tutti, ai vari Amministratori coinvolti e all’Ataf. La risposta è stata finalmente positiva con la richiesta di portare a termine l’iniziativa e di inserire nella  locandina il logo aggiornato di ciascun soggetto.

L’appuntamento in Biblioteca sarebbe dovuto essere quello decisivo per stabilire tempi e modalità della campagna pubblicitaria ma ancora una volta ha preso il sopravvento il fato Bastian Contrario!  L’Ataf non è presente ed il Comune non ne sa nulla!

La Fondazione, armata di pazienza, ha invitato tutti: giovani e genitori presenti, di sostenere questa iniziativa e abbiamo pregato l’assessora Massari di farsi carico con il proprio sindaco, la Città Metropolitana e il Comune di Firenze affinché si giunga ad una conclusione di questa imbarazzante storia.
Con tutti ci siamo dati appuntamento per l’11 maggio quando amministratori di 6 Comuni, 11 scuole e la Regione si ritroveranno a confrontarsi nel comune intento di legalità e cittadinanza democratica.

Ad Agliana si è rinnovata la buona pratica di ritrovarsi nella sala consiliare seduti in cerchio a discutere dei temi che via via ragazze e ragazzi dell’Istituto Capitini individuano e approfondiscono, come ha ricordato nel suo saluto l’assessora Luisa Tonioni, che ha la delega all’Istruzione ed è anche vicesindaca, e che ha accolto i giovani delle quattro classi che partecipano al progetto insieme con Rino Fragai, assessore al Commercio e alla Polizia municipale.

E questo tratto di apertura e disponibilità, di confronto franco e rispettoso ha sottolineato la fondazione nell’introdurre i lavori, un tratto che incoraggia a proseguire negli sforzi e nell’impegno e che costituisce un buon esempio di esperienza alla cittadinanza e alla partecipazione.
Da qualche anno i giovani del Capitini hanno rivolto la propria attenzione alla scuola che frequentano con l’intenzione di prendersene cura. Lo hanno fatto quasi provocatoriamente due anni fa ragazzi e ragazze di una classe quarta che hanno deciso di imbiancare, durante le vacanze pasquali, l’aula che li accoglieva quotidianamente. Quel loro gesto ha avuto risonanza anche sulla stampa ed è stato all’origine del diffondersi di abitudini e comportamenti nuovi anche della decisione di imbiancare altre classi e spazi fino a completare l’intero istituto. Hanno voluto ringraziare l’amministrazione perché è stata accanto a loro nel richiedere i finanziamenti necessari ai lavori di riparazione del tetto e di realizzazione del cappotto termico dell’edificio, ma hanno anche ricordato che le superfici esterne del cortile sono state escluse dai lavori.

Nello stesso tempo i giovani hanno proseguito nella ricerca e nell’approfondimento di temi e problemi collegati alla cura dell’edificio e si è così giunti al progetto di quest’anno dal titolo Beni comuni ambiente e rifiuti.
Con l’ausilio di immagini hanno documentato un’esperienza concreta di riutilizzo dei rifiuti realizzando un albero di Natale per la loro scuola con le bottiglie di plastica destinate a finire fra i rifiuti. Hanno poi realizzato un Questionario sui rifiuti per sondare le conoscenze di compagni e compagne sul tema per mettere in cantiere proposte e soluzioni che abbiano effetti anche sui comportamenti quotidiani. Nel loro programma vi sono poi altri incontri di approfondimento con esperti e le scadenze per tinteggiare le ultime aule e ripulire alcuni spazi come laboratori e aule comuni ed altri luoghi esterni che hanno bisogno di ripristino per evitare di trasformarsi in sedi dove si accumulano rifiuti. In conclusione prevedono di realizzare un Questionario di controllo che consenta di accertare l’efficacia della propria azione.

Occuparsi della propria scuola significa avere cura di un bene comune, che intendiamo come parte di un patrimonio condiviso e tutelato, uno di quelli cui fa riferimento l’articolo 9 della Costituzione e per quel che concerne i rifiuti hanno riproposto la strategia delle quattro R: Ridurre, Riutilizzare, Riciclare, Recuperare e hanno concluso con un’immagine significativa della Terra racchiusa nelle mani di un uomo a significare che la salvaguardia è nelle nostre mani.

A queste considerazioni si è rifatto Rino Fragai nel ricordare l’impegno dell’amministrazione nella cura del territorio comunale che impone di intervenire per ripulire argini di torrenti e fossi che sono spesso luogo di deposito di rifiuti da parte di cittadini poco rispettosi delle norme. Ha voluto poi soffermarsi su una vicenda emblematica: l’intervento dell’amministrazione su alcuni muri cittadini per tinteggiarli e salvaguardare il decoro urbano. Purtroppo quegli stessi muri sono stati oggetto di atti di vandalismo. La vicenda è significativa perché, ha annotato l’assessore, il Comune sarà costretto, per realizzare questi interventi, a dare fondo alle proprie risorse e, se scarse, a chiedere ai cittadini ulteriori sacrifici aumentando le tariffe relative. Per vincere questa battaglia del decoro occorre l’impegno di tutti  cittadini, mentre lo scarso senso civico di tanti giovani e meno giovani crea un danno a noi stessi.

Luisa Tonioni ha apprezzato molto l’impegno di ragazzi e ragazze e rimarcato l’importanza di quanto hanno proposto, non solo per averci pensato ma anche per il proposito di realizzarlo nelle proprie classi. È una grossa responsabilità che studenti e studentesse si sono assunti e dovranno esserne consapevoli fino in fondo. Ha poi ribadito l’impegno dell’ente locale nel sollecitare la Provincia a finanziare l’ultima parte dei lavori del cortile interno.
Il contagio delle buone idee ha certamente funzionato in questo caso e la fondazione ha voluto sottolineare anche la disponibilità dei giovani a mettersi in gioco, a dare loro per primi l’esempio, a offrire il proprio contributo a rendere il mondo migliore. In questo senso abbiamo ripreso la vecchia proposta dei giovani di Arezzo di intervenire artisticamente sui muri della città quale strumento di contrasto al vandalismo.

Il confronto è proseguito piacevole e ricco di spunti: come convincere i più riottosi a comportamenti corretti? Che tipo di sanzioni per chi sporca, imbratta o rovina? Come rendere questo enorme lavoro una ricchezza per la scuola tutta? Queste le domande più urgenti che ha suscitato la discussione serrata e la ricchezza delle riflessioni e il clima accattivante dello scambio hanno contribuito a rendere interessante ilo pomeriggio.
A nostro giudizio è da rimarcare la capacità di ragazze e ragazzi di coinvolgere compagni e compagne a modificare abitudini e comportamenti, a riflettere sui propri, e – aggiungiamo noi – a rendere disponibile questo loro lavoro per chi voglia trasformare la propria scuola in un luogo piacevole e interessante.

Con loro ci siamo dati appuntamento a mercoledì 2 maggio a Pistoia.


Domenico Bilotta e Sergio Tamborrino

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