venerdì 3 marzo 2017

Incontro con le giovani sentinelle di Carrara

Primo marzo 2017, tocca alle giovani sentinelle carraresi essere protagonisti di questa giornata. Per accoglierli tutti è stato necessario aprire le porte del cinema teatro Garibaldi di Carrara appena restaurato.

Sono infatti ventitré le classi che hanno aderito al progetto con circa quattrocento ragazzi e ragazze accompagnati dalle proprie insegnanti . A dare il benvenuto l’assessore alla Cultura Giovanna Bernardini che ha ringraziato i giovani e le insegnanti per l’impegno ad essere cittadini attivi e ha ricordato Rita Adria, la ragazza che ha cercato da sola di combattere la mafia denunciando anche i propri parenti.

Nella sua introduzione la Fondazione si è soffermata ad analizzare i rischi connessi agli enormi profitti, frutto di attività illegali, della mafia e questa enorme quantità di denaro costituisce un pericolo gravissimo per l’economia legale e indebolisce fortemente il senso di legalità e il rispetto delle norme, i principi morali e i costumi civici per la facilità del guadagno e per l’apparenza del perseguire ciascuno il proprio interesse.

In Toscana, nei comuni in cui viviamo la mafia trova opportunità di investimenti e a testimoniarlo sono gli oltre 120 beni confiscati, beni di varia natura che non consentono sottovalutazioni o prese di posizione superficiali, né dai cittadini né da chi ha responsabilità del governo della cosa pubblica.

Per contrastare la scarsa conoscenza del fenomeno, per irrobustire la coscienza civica, per formare dei cittadini attenti e responsabili vi è la scuola, fedele al ruolo assegnatole dalla Costituzione, con l’esercito di insegnanti e dirigenti – coloro che sconfiggeranno la mafia secondo le parole di Antonino Caponnetto – a far da guida a ragazzi e ragazze.

Ma a dare l’esempio occorrerà il contributo degli adulti. Dei genitori innanzitutto a cui ha fatto appello la Fondazione nell’introdurre il progetto chiedendo loro di essere punto di riferimento fuori dalla scuola. Poi di chi ha responsabilità di governo della cosa pubblica perché sia interlocutore attento e costante, e in questa direzione va inteso il Protocollo d’intesa sottoscritto con l’Associazione Nazionale dei Comuni d’Italia.

Riassunto in questo modo il significato del progetto la Fondazione ha lasciato spazio a studenti e studentesse.

A rompere il ghiaccio è la scuola media Carducci Tenerani. Hanno puntato l’obiettivo sulla piazza antistante il meraviglioso Duomo di Carrara. Piazza che necessita per i ragazzi di maggiore illuminazione, restauro dei portali in marmo dei palazzi antistanti la chiesa, di addobbi urbani come fioriere, restauro della pavimentazione e della stessa scalinata del Duomo. Ma non è sufficiente solo un intervento estetico perché – propongono i giovani – occorre far rivivere lo spazio con la possibilità  di wi-fi e iniziative culturali o di intrattenimento.

La Fondazione sottolinea di nuovo che quella sorta di passa parola fra i giovani, come è accaduto nel passato, si ripropone quest’anno: l’esigenza fortissima di uno spazio verde, di uno spazio a loro dedicato, uno spazio non a pagamento.

Il ragionamento è ripreso in un modo analogo con le slide della scuola media Taliercio dedicate alla ricerca storica su un fortino abbandonato nella pineta antistante il porto di Marina di Carrara. Le immagini sono accompagnate da coloratissimi  progetti e suggerimenti di vario tipo per un eventuale destinazione d’uso a favore di  tutta la zona circostante: un’area giochi dove bambini e genitori possono divertirsi e rilassare, una gelateria, un negozio di fiori e di erbe officinali tipici della macchia mediterranea, una paninoteca, una libreria con scambio di libri, una creperia con i prodotti tipici locali, un chiosco estivo, uno spazio estivo per il cinema all’aperto e tanto altro.

Anche le primarie Saffi e Marconi hanno ripreso la tematica sul Parco della Padule e anch’essi hanno ridisegnato e proposto i loro desideri di un parco più a misura di loro con giochi e attrezzi eco compatibili, spazio di cui prendersi cura e per il quale hanno studiato anche la cartellonistica delle regole in italiano e in inglese.

Anche il lavoro dei bambini e delle bambine della primaria Mazzini si è focalizzato  sul loro “quadratino verde”, un giardinetto  dimenticato nei pressi della scuola, per valorizzarne l’uso nel tempo libero e godere degli spazi all’aperto, un’esigenza sempre maggiore di fruizione della città.

Analoga la ricerca della primaria Lombardini con il “Giardino di Renato” un fazzoletto di terra nel paese di Gragnana, dove è la loro scuola, sulle Apuane dove i bambini hanno scoperto  chi fosse Renato a cui è dedicato il giardinetto nascosto: un maresciallo degli alpini decorato di medaglia al valore. Per il recupero del luogo, hanno voluto fare un piccolo approfondimento sulla sua storia e uno studio di progetto del giardino dopo un sopralluogo prendendo le misure e da Googlemap hanno estrapolato la piantina e su quella, dividendosi in 4 gruppi di lavoro hanno ridisegnato 4 proposte che hanno poi giudicato e su cui hanno votato per giungere ad una scelta comune.

Con i loro lavori hanno saputo emozionare tutta la platea, con il loro impegno basato sul valore del rispetto dei propri beni comuni hanno studiato e consegnato a tutti la memoria dei luoghi ridisegnando il modo di vedere e vivere i propri luoghi e, grazie alle loro insegnanti, hanno intrapreso il cammino verso una cittadinanza attiva.

Giovanna Bernardini ha ringraziato nuovamente gli insegnanti, i ragazzi e le ragazze e ha voluto ricordare il suo impegno personale nella ristrutturazione dello stesso teatro Garibaldi e l’impegno dell’Amministrazione per la rivalorizzazione del parco della Padule. Si è impegnata ad essere portavoce in Consiglio comunale e in Giunta delle varie proposte di studenti e studentesse.

La Fondazione ha concluso ricordando a tutti il compito delle giovani sentinelle di vigilare e difendere i beni comuni ed essere da pungolo per le proprie amministrazioni affinché i loro diritti non siano dimenticati. E con le parole di: una lunga strada ci attende, bisogna percorrerla mano nella mano, si è chiuso il bell’incontro dandoci appuntamento per il prossimo mercoledì 10 maggio.

Editore Domenico Bilotta

Responsabile Nazionale Progetto Scuola

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