mercoledì 1 marzo 2017

Incontro con le giovani sentinelle di Minucciano (LU)

Martedì 28 febbraio è la volta delle giovani sentinelle del comune di Minucciano: quelle della scuola media di Gramolazzo e della primaria di Gorfigliano. Nella bella sala Pancetti, l’ex cinema di Gorfigliano, a dare il benvenuto il consigliere Francesco Pierotti che segue insieme all’Amministrazione da sempre il progetto e i lavori dei propri giovani cittadini. Tanti i genitori, tanti i ragazzi e le ragazze che, nonostante fosse l’ultimo giorno di Carnevale, non hanno voluto rinunciare al loro appuntamento. La Fondazione ha ricordato ai presenti l'obiettivo del percorso del progetto: allenare i giovani ad essere cittadini attivi sul proprio territorio, attenti e  partecipi alla vita comunitaria, attraverso il dialogo e il confronto con chi ha il governo della cosa pubblica per arrivare alle soluzioni delle problematiche della propria città.  Ha sollecitato gli adulti ad essere responsabili, a dare il buon esempio anche seguendo i consigli comunali, il luogo delle decisioni e delle scelte che riguardano i beni comuni. In breve, scegliere la buona politica, il rispetto delle regole in modo responsabile.

A prendere la parola per primi i più grandi della media di Gramolazzo che al loro lavoro hanno dato il titolo: “Parola d’ordine …Rispetto! Dei Beni Comuni, dell’Altro”.  Hanno voluto ricordare ai presenti il loro impegno in questi anni di percorso: pulire la loro scuola, prendersi cura di alcuni giardini pubblici e la sistemazione di panchine e tavoli, la raccolta differenziata, la valorizzazione del loro territorio attraverso la conoscenza e la ripresa delle tradizioni e dei prodotti locali. Con questo percorso e la buona scuola fatta da buoni insegnanti (partigiani di valori) che li hanno guidati in questo loro percorso formativo sono giunti al tema del rispetto dell’altro, della persona e per questo hanno affrontato il fenomeno del bullismo, sia verbale che fisico, da distinguere dallo scherzo e dagli atti che si configurano come veri e propri reati. Hanno approfondito partecipando ad attività teatrali e a corsi fatti dalla Polizia Postale. Nell’ambito dell’educazione alle differenze hanno studiato la condizione della donna attraverso gli scritti e la storia, infine si sono occupati delle differenze razziali e per questo hanno voluto conoscere meglio gli usi e i costumi del Marocco, paese da cui viene un loro compagno.

A conclusione hanno ringraziato l’Amministrazione che li ha sostenuti nel coinvolgere il volontariato e i genitori che li hanno aiutati in questo percorso. Nel contempo, come sentinelle e difensori dei propri beni comuni hanno sollecitato gli amministratori relativamente ad alcune carenze ed attrezzature della propria scuola.

Francesco Perotti non ha deluso i ragazzi assicurando l’intervento dell’amministrazione in tempi brevi e promettendo di sottoporre al Consiglio comunale di Minucciano, per l’approvazione, la mozione della Fondazione in merito alla lotta alla mafia, all’evasione fiscale e alla corruzione.

Abbiamo ripreso la proposta del dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo di Calenzano di chiedere alle amministrazioni comunali che adottino tutti quei provvedimenti nel segno della trasparenza e della correttezza tali da fregiarsi del titolo di Comune della legalità, in analogia con quanto accaduto in passato con l’espressione Comune denuclearizzato o Comune per la Pace.

Anche i più piccoli della primaria di Gorfigliano non hanno fatto mancare emozioni e speranze: hanno ricordato il loro impegno nel tenere cura degli arredi scolastici e della propria scuola e proprio per questo da alcuni anni hanno costituito una cooperativa, dove sono iscritti tutti i ragazzi e le ragazze, grazie alla quale promuovono il rispetto della legalità: raccolgono i tappi di plastica per un’associazione che destinerà il ricavato alla costruzione di pozzi in Tanzania, si occupano della salvaguardia dell’ambiente, degli sprechi a scuola come acqua e luce, utilizzo della carta per le decorazioni. In sintonia con i compagni più grandi si sono occupati anche loro del bullismo e della difesa dei più deboli.

Infine hanno cantato la loro canzone sulla legalità, testo su una base musicale di un brano di un noto cantautore, che ha emozionato tutti i presenti.

Il Presidente del Consiglio d’Istituto ha voluto ringraziare la Fondazione che promuove il progetto e insegnanti e giovani per l’enorme lavoro e le proposte interessanti dando così voce al pubblico numerosissimo di genitori presenti che cresce col passare degli anni, a testimoniare un’attenzione e una volontà di partecipazione.

Non potevamo chiudere nel modo migliore questa serata e sensazioni ed emozioni hanno fatto passare in secondo piano il rientro a casa sotto una pioggia torrenziale, giù per la valle del Serchio  con le strade pieno di rami e detriti, che ci hanno riportato alla mente i giovani di Aulla, di Fivizzano e Stazzema e il loro impegno a parlare di dissesto del territorio!

Allo stesso tempo ci è sovvenuto il ricordo di Antonino Caponnetto, il suo impegno civile e la sua stanchezza che svaniva, come per incanto, dinanzi alle folte platee di giovani curiose e vivaci, da cui ne usciva carico di entusiasmo e con la voglia di continuare. Anche per queste ragioni non possiamo tradire il suo mandato.

Editore Domenico Bilotta

Responsabile Nazionale Progetto Scuola

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