giovedì 13 dicembre 2018

Le giovani sentinelle Valdarnesi

Lunedì 10 Dicembre ancora un appuntamento in Toscana: una nuova scuola  il liceo Giovanni da San Giovanni di San Giovanni Valdarno (AR) sarà compagna di viaggio nel nostro percorso di educazione alla cittadinanza.

L’adesione è stata fortemente voluta dalle insegnanti, Letizia Verdi e Laura Vanni che con il collega  Francesco Maria Grasso erano ad attenderci insieme ad altri loro docenti e i ragazzi e le ragazze di due classi: una terza e una quarta.

Platea vivace all’inizio, le due classi definite difficili! Abbiamo accettato la sfida e sono bastati i primi cinque minuti per avere la loro attenzione. Abbiamo raccontato di Antonino Caponnetto, il suo impegno professionale come giudice, l’istruzione del maxiprocesso insieme a Falcone, Borsellino, Guarnotta e Di Lello per poi lasciare che con i loro insegnanti visionino il filmato scaricandolo dal sito www.giovanisentinelledellalegalita.org.

Ci siamo invece occupati di illustrare cos’è la mafia oggi: le sue trasformazioni, di quali affari si occupa, che cosa fa con i soldi sporchi e dove vengono riciclati, come si introduce nell’economia legale, mettendo a repentaglio la nostra democrazia e le nostre libertà. Con i video che documentano il protagonismo e le proposte di tanti giovani sentinelle a livello nazionale, abbiamo lanciato la sfida di mettersi in gioco, di occuparsi di una emergenza del territorio, di studiarla e di farne oggetto di discussione e poi andare al confronto con la propria amministrazione locale.

In conclusione, come di consueto avevamo previsto la data del secondo appuntamento per martedì 26 febbraio, quando una dichiarazione di un insegnante ci ha costretti ad attardarci, perché ci siamo accorti che la mafia non viene percepita come un fenomeno che tocca da vicino tutti noi, nonostante in Valdarno la mafia ci sia, viva bene e abbia lasciato tracce inequivoche come i beni confiscati in paesi limitrofi come Terranuova Bracciolini o Montevarchi o i due cadaveri ritrovati in mezzo a un bosco, sempre a Terranuova Bracciolini, sciolti in parte nella calce. Alla domanda però se c’è la droga, la prostituzione e il gioco d’azzardo sul territorio e da chi secondo loro viene gestita, è calato il silenzio ed ha preso il via la riflessione!

E ancora una volta il tempo è trascorso, veloce ma lo scambio e le domande incalzanti degli ultimi minuti di ragazzi e ragazze ci fa ben sperare perché queste classi difficili hanno lasciato aperto una porta di non diffidenza. Spetta ora a noi, alla scuola e alle insegnanti cogliere questa occasione di dialogo e lavoro comune.


Editore Domenico Bilotta

Nessun commento:

Posta un commento