mercoledì 5 novembre 2014

Giovani sentinelle a Bagno a Ripoli

Mercoledì 5 novembre le giovani sentinelle giungono a Bagno a Ripoli, comune dove ha sede la nostra Fondazione ed è stata da tempo avviata una collaborazione con la Polizia municipale che favorisce un intenso lavoro nelle scuole cittadine di ogni ordine. Con i giovani delle due scuole superiori, il Liceo Gobetti e l'istituto Volta, abbiamo voluto approfondire il tema della responsabilità di ciascuno nelle scelte quotidiane, nel rispetto delle regole e nell'esigere i diritti, quale condizione essenziale per l'esercizio della cittadinanza e, conseguentemente della libertà e della democrazia, tutti elementi che costituiscono un freno alle infiltrazioni mafiose anche nella nostra regione. Il tema della responsabilità è stato ripreso dal professor Silvio Biagi, che insieme alla collega Maria Ester Mastrogiovanni segue i giovani da alcuni anni, quando ha posto la questione di come proseguire nel lavoro: riprendere i contatti con Ataf per la pubblicità progresso pensata e disegnata dai compagni più grandi tre anni fa da collocare all’interno degli autobus e, in accordo con la stessa Fondazione, richiedere un nuovo incontro con i soggetti istituzionali – Comune di Bagno a Ripoli, Provincia di Firenze, Regione Toscana – e la stessa ATAF con l'obiettivo di esigere un'assunzione di responsabilità da parte di chi governa gli enti locali e della stessa azienda dei trasporti in ordine agli impegni che hanno assunto tre anni fa, ma che lo scorso anno dopo la privatizzazione la nuova proprietà ha paradossalmente richiesto che la pubblicità progresso venisse pagata! Noi crediamo che tale comportamento vada rivisto convinti che la fiducia dei cittadini nelle istituzioni richieda comportamenti coerenti e ci aspettiamo da loro che esercitino tutta la loro persuasione per risolvere l’imbarazzante questione! Intanto un primo intervento, di facile realizzazione e immediato, è quello di preparare un cartellone con le immagini della pubblicità disegnata dai giovani e con un punto interrogativo, da collocare nell’atrio della scuola, per far conoscere ai compagni e compagne il lavoro svolto e chiedere a ogni studente e studentessa di prendere posizione sia sulla pubblicità sia sul tema specifico del pagare il biglietto. I ragazzi e le ragazze hanno ripreso l'altro progetto, già abbozzato l'anno scorso, relativo alle diverse forme di discriminazione, divulgando un questionario all’interno della scuola ma anche alle famiglie. Questa loro scelta ci induce a riflettere quanto siano attenti alla qualità dei rapporti fra uomini e donne nel nostro Paese e nelle nostre realtà quotidiane, perché sono ormai numerosi i progetti che si occupano a vario titolo di discriminazioni. Irene giovane volontaria sulle terre confiscate alla mafia ha raccontato la sua esperienza a Corleone, la sua scelta di essere solidale con la cooperativa Lavoro e non Solo e nel contrasto alla mafia, che è anche un contrasto culturale, di valori e di stili di vita. Dalla sua esperienza e da quella di altre e altri volontari ha preso il via il progetto di stradegrigie.it con l'obiettivo di monitorare i tentativi di infiltrazione mafiosa e i beni sequestrati e confiscati nella nostra regione, progetto questo per il quale collaborano con il Centro di documentazione della Regione Toscana. Ha ricordato infine l'impegno sul tema dei beni confiscati perché una consapevolezza diffusa eviti che la questione cada nel dimenticatoio e che i beni stessi siano abbandonati o posti silenziosamente sul mercato, con il rischio che siano le stesse organizzazioni criminali ad accaparrarseli. Maurizio Poggi in chiusura ha illustrato come è nato il progetto dei giovani volontari che lavorano d'estate a Corleone e in altre regioni a testimoniare l'impegno e il valore della legalità. Il silenzio nell'ascolto e le sollecitazioni dei giovani hanno fatto scorrere velocemente il tempo e la conclusione dell'incontro è giunta troppo presto. Con i giovani di Bagno a Ripoli l'appuntamento è per lunedì 23 marzo nella sala del Consiglio comunale.

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