martedì 15 marzo 2016

Incontro con le sentinelle fiorentine

Incontro con le sentinelle fiorentine
Giovedì 3 marzo l'appuntamento è con le giovani sentinelle fiorentine. Nella sala del Palagio di parte Guelfa, la vice sindaca, Cristina Giachi, che ha pure la delega all'Istruzione, ha accolto ragazzi e ragazze di due istituti cittadini: il Liceo scientifico Rodolico e l'Isis Leonardo da Vinci. Abbiamo atteso invano anche giovanissimi e giovanissime dell'Istituto Comprensivo Ghiberti che hanno avviato il loro progetto, ma non si sono presentati  all'appuntamento!
Ragazzi e ragazze hanno ascoltato il saluto di Cristina Giachi che ha apprezzato l'impegno loro e della scuola in questo percorso di educazione al rispetto delle regole e ha sollecitato tutti sul tema della legalità, parola per certi versi abusata ma di cui non possiamo fare a meno, che richiede a ciascuno e ciascuna impegno e forte senso della responsabilità, responsabilità che è una sorta di vincolo reciproco al rispetto. Ha apprezzato molto i temi che i giovani hanno scelto che denotano una forte sensibilità e un senso civico straordinario e li ha incoraggiati a proseguire nella loro fatica a diventare cittadini e cittadine attivi.
Ad aprire i giochi sono stati i giovani del Leonardo da Vinci che hanno approfondito il tema Mafia ed immigrazione, proseguendo la ricerca iniziata l'anno passato e conclusosi con la pubblicazione di un opuscolo, ed anche quest'anno, alla fine del loro lavoro, produrranno un nuovo volume.
L'immigrazione è divenuto un fenomeno di grande rilevanza, soprattutto in seguito all'acuirsi di conflitti politici e religiosi e allo scoppio di vere e proprie guerre, che hanno come conseguenze le migrazioni di moltissimi uomini e donne che scappano dalla miseria e dalle guerre; migrazioni che divengono un vero e proprio affare anche per le organizzazioni criminali - la mafia e la ndrangheta - che favoriscono e sottoscrivono accordi con altre organizzazioni per il movimento di questi uomini, donne e bambini che poi vengono ricattati e talvolta costretti a lavori illegali o paralegali. Di fronte a questi esodi ogni tentativo di soluzione del problema deve prospettare interventi nei Paesi di origine.
Hanno poi preso la parola gli studenti e le studentesse delle tre classi del Liceo Rodolico, che hanno raccolto in un sito tutti i progetti elaborati in questi anni dalla loro scuola in modo che non vada dispersa questa mole di lavoro e rimanga traccia dei temi che i giovani hanno ritenuto meritevoli di attenzione.
Quelli di terza di sono occupati specificamente di sfruttamento femminile e della contraffazione tessile che trova alimento nei pochi controlli, nella disponibilità di spazi adeguati a seguito della crisi economica in particolare a Prato che, per la sua posizione geografica e per la sua storia economica, è divenuto luogo dove si concentra la produzione tessile ad opera soprattutto della comunità cinese, la cui presenza ha effetti benefici sul piano demografico e le cui attività su quello dell'occupazione, ma dove si rilevano anche le condizioni che consentono sfruttamento e contraffazione. I prezzi stracciati sono ottenuti grazie ai tessuti di scarsa  qualità e di quelli addirittura nocivi per la salute e l'evasione fiscale sono effetti  che si aggiungono alle condizioni di sfruttamento estremo nei capannoni, che spesso sono i luoghi dell'abitazione di chi vi lavora in quel posto, e sono rese possibili dalle molteplici complicità di cittadini italiani.
Per contrastare la contraffazione occorrono strategie mirate nei luoghi del commercio in città, oltre ad un forte contrasto in quelli della produzione e queste riflessioni dei giovani aiutano a liberarci di tanti luoghi comuni che mascherano spesso forme di discriminazione razziale.
Un altro gruppo si è occupato di violenza sulle donne, un tema che è stato oggetto di riflessione anche negli anni passati e che testimonia la preoccupazione di ragazze e ragazzi. Per il loro lavoro hanno contattato il centro antiviolenza Artemisia, le forze dell'ordine e hanno intervistato la giornalista Antonella Mollica che si occupa del tema e segue i processi per il reato di stalking. Hanno così potuto approfondire le riflessioni sulla questione dei maltrattamenti, intendendo ogni atto di sopraffazione, di violenza psicologica che isola le vittime e le rende sempre più fragili, insicure e vulnerabili. Hanno sondato le opinioni di cittadini e cittadine per saggiare il grado di consapevolezza del problema.
Un ultimo gruppo si è occupato della prostituzione e per questo hanno contattato l'associazione Arcobaleno e studiato il progetto CIP. La testimonianza di una ragazza ex prostituta li ha aiutati a scoprire alcuni dei caratteri della prostituzione, fra i quali è fondamentale l'inganno per attirare nella rete tante giovani, poi hanno somministrato un questionario ai compagni della classi quarte e quinte  i cui primi risultati lasciano intravedere quanto ragazzi e ragazze siano scarsamente informati.
Un pomeriggio ricco di sollecitazioni e riflessioni cui hanno fatto da cornice altre buone notizie. Il lavoro dei giovani del Leonardo da Vinci iniziato lo scorso anno ha un approdo significativo il prossimo venerdì 18 marzo. A Corleone gli studenti fiorentini che saranno in viaggio di istruzione incontreranno i loro coetanei di quella città che partecipano al progetto e, in quella occasione sarà sottoscritto il gemellaggio fra l'istituto fiorentino e quello corleonese nel segno della lotta alla mafia e al crimine organizzato e a favore della legalità. Le giovani sentinelle sono lo strumento e l'occasione perché studenti e studentesse di città distanti siano vicini nel costruire percorsi comuni.
Abbiamo poi appreso da Cristina Giachi dell'impegno dell'amministrazione comunale di Firenze a discutere e votare la mozione che la fondazione ha proposto, in occasione della Conferenza finale dello scorso ottobre, per sollecitare impegni forti dal Parlamento e dal Governo nel contrasto alla criminalità e nel recupero delle ricchezze accumulate illegalmente, nella lotta all'evasione fiscale e alla corruzione.
In ultimo, la Città metropolitana, il Comune di Firenze insieme al Comune di Bagno a Ripoli hanno deciso di adottare il progetto Non viaggiare sulle spalle degli altri che studenti e studentesse del Liceo Volta Gobetti di Bagno a Ripoli avevano elaborato quattro anni fa nell'ambito delle Giovani sentinelle.
Questi impegni da parte delle istituzioni locali ridanno fiducia, forza e speranza ai giovani e confermano l'intuizione di promuovere il protagonismo giovanile da parte della Fondazione quale strumento per divenire cittadini e cittadine attivi  e responsabili, rispettosi delle norme e autentiche sentinelle della legalità.
Con tutti l'appuntamento è per mercoledì 6 maggio, ospiti della Città metropolitana di Firenze.


Editore Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola

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