martedì 4 novembre 2014

Giovanissime sentinelle a Firenze e a Pontassieve

Con non poca emozione abbiamo incontrato, martedì 4 novembre, tre classi terze della scuola elementare Duca d'Aosta. Armati di quaderni e penne, bambini e bambine con maestre e maestri hanno occupato i loro posti e hanno seguito il nostro racconto di Antonino Caponnetto e della mafia, con tante domande e tante curiosità, pronti a chiedere e a sollecitare un chiarimento. Hanno seguito poi le testimonianze di Sofia e Mari, due delle giovani volontarie che ogni anno, in estate, scelgono di lavorare volontariamente sulle terre confiscate alla mafia. E anche nel loro caso sono giunte tante domande. Con i nostri racconti abbiamo introdotto il tema delle regole e di quanto sia importante conoscerle e osservarle, per essere buoni cittadini, e abbiamo chiesto a scolari e scolare di osservare intorno a loro stessi per cogliere se vi sono casi, situazioni in cui le regole non sono osservate; di documentarsi e approfondire, perché di tutto ciò parleremo nell'appuntamento di giovedì 12 marzo 2015 con chi governa Firenze. Secondo appuntamento della giornata a Pontassieve, all'Istituto comprensivo. Ad attenderci la Dirigente scolastica con gli insegnanti. Nella sala della biblioteca due classi seconde attente e interessate hanno seguito la nostra presentazione. Abbiamo parlato di regole e di responsabilità, due elementi indispensabili per vivere in un Paese libero e democratico e i giovani hanno discusso e sollecitato risposte. Gaia, giovane volontaria sulle terre confiscate alla mafia, ha coinvolto ragazze e ragazzi con un intervento accorato invitando tutti all'impegno civile e ad essere attenti al fenomeno mafioso che toglie il futuro, fenomeno un tempo confinato ad una parte del nostro Paese. Oggi la mafia reinveste i propri capitali di origine illecita dappertutto e non c'è luogo o comunità che possa distrarsi o essere superficiale nel contrastare i tentativi di infiltrazione nel tessuto economico sano. Ha preso infine la parola Maurizio Poggi che ha raccontato di Corleone, della bella esperienza di lavoro volontario che offrono i tantissimi giovani che ogni estate lavorano sui campi confiscati e sono ospiti di Casa Caponnetto, ma anche degli anziani volontari, che insieme aiutano i soci della cooperativa Lavoro e non solo che produce sulle terre confiscate alla mafia e ridà speranza ai tanti siciliani onesti. La presenza di giovani e anziani dalla Toscana e da altre regioni costituisce un forte segnale e contribuisce a irrobustire la società civile siciliana. Il tempo è scorso veloce ma le domande dei ragazzi e degli insegnanti fanno ben sperare che anche a Pontassieve le sentinelle porteranno dei risultati sorprendenti! Ci siamo dati appuntamento per giovedì 19 marzo alle ore 16.30

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